Materiali della ex emittente TV 5 Stelle Sardegna. L’intervento della Presidente della Commissione Cultura Simonetta Padre.

13 maggio 2021– Durante la seduta del Consiglio Comunale che si è tenuta ieri, si è parlato della mozione relativa all’acquisizione, da parte del Comune di Olbia, del materiale audio-visivo dell’ex emittente TV 5 Stelle Sardegna.

«Confermiamo la nostra piena disponibilità a fare tutto il necessario per approfondire la conoscenza del materiale dell’emittente – afferma la Presidente della Commissione Cultura Simonetta Padre -. Sappiamo che ci sono tante registrazioni, ma non ne conosciamo lo stato né, tantomeno, i contenuti. È necessario anzitutto procedere con un’indagine del materiale per capire come poterlo rendere utile e fruibile e inserirlo in contesti importanti come le scuole, ad esempio. Abbiamo sempre lavorato assiduamente e affronteremo anche questo tema con interesse e attenzione».

«La commissione da me presieduta – continua la Padre – si è riunita anche una settima fa. Se è vero come è vero, e peraltro sottolineato più volte dalla stessa minoranza, che le commissioni possono essere considerate dei piccoli consigli comunali e sono la sede giusta dove affrontare le tematiche tutti insieme, allora mi chiedo perché non sia stato portato l’argomento in quell’occasione anziché passare per una mozione in consiglio. Le commissioni sono strumenti di lavoro dove ci si confronta alla pari solo per il bene della città e a riflettori spenti. Non danno visibilità come una mozione, ma permettono di lavorare in maniera concreta».

Durante il Consiglio si è inoltre parlato in termini più generali del valore delle commissioni e degli equilibri all’interno delle stesse: «Il regolamento impone che “le commissioni permanenti siano composte con criterio proporzionale, in modo da rappresentare tutti i gruppi” – afferma ancora Simonetta Padre – .Questo significa che ristabilire l’equilibrio all’interno della commissione da me presieduta è un atto necessario e dovuto, no di certo riferito alle persone che vanno ad avvicendarsi».




È iniziata la svolta green con i materiali compostabili nelle scuole cittadine. Il Comune investe in materiale eco e dimentica la plastica.

08/02/2021 – Durante il consiglio comunale dello scorso novembre era stata approvata una variazione al bilancio per l’acquisto di posate e bicchieri in materiale biodegradabile destinati alle scuole della città di Olbia nelle quali è attivo il servizio mensa. Dalla scorsa settimana, questo servizio è attivo.

«Abbiamo ritenuto inconcepibile continuare ad utilizzare prodotti altamente inquinanti e abbiamo così iniziato il percorso di riqualificazione di tutto il servizio. È assolutamente necessario educare i nostri ragazzi al rispetto dell’ambiente e troviamo che il pasto consumato a scuola sia un momento molto importante durante il quale trasmettere questo valore».

Nella scuola di Isticadeddu per la prima giornata di mensa “green”, insieme all’assessora, era presente anche Simonetta Padre, presidente della commissione Pubblica istruzione, che commenta: «Dalla proposta di un progetto alla sua realizzazione può passare diverso tempo. Non è stato così per il percorso plastic free che stiamo portando avanti nelle scuole. Sono arrivati i primi materiali altamente biodegradabili ed i bambini hanno iniziato subito ad utilizzarli. Credo sia questo un buon modo per fare educazione ambientale. I ragazzi devono poter fare esperienze dirette per farle proprie ed essere i portavoce di un futuro migliore».




Biomarmo: incontro divulgativo a Orosei. Nuovi materiali per la bioedilizia

Biomarmo: incontro divulgativo a Orosei

Nuovi materiali per la bioedilizia

18 febbraio 2020

OROSEI. Giovedì 20 febbraio alle 11.00, nel palazzo del Comune di Orosei in via Santa Veronica 5, si terrà un incontro con finalità divulgative e operative nell’ambito del progetto Cluster BIOMARMO “Da scarti di lavorazione a prodotti a elevato valore aggiunto: conglomerati di marmo per la bioedilizia”. Il progetto, promosso e finanziato da Sardegna Ricerche e condotto dall’Università di Sassari (Dipartimento di Chimica e Farmacia) nell’ambito del POR FESR Sardegna Ricerche 2014-2020, affronta tematiche inerenti alla Bioeconomia, la Bioedilizia e la Chimica Verde. Più in particolare si propone di analizzare l’utilizzo degli scarti di lavorazione industriale (del marmo, delle materie plastiche, dell’industria del riso, delle centrali a carbone) donando loro valore aggiunto e al contempo risolvendo i problemi di impatto ambientale associati al loro smaltimento.

 

I nuovi materiali ottenuti possono trovare applicazione in vari settori: dalla bioedilizia al design, ai materiali avanzati. Grazie a BIOMARMO i rifiuti industriali potranno essere trasformati in pavimentazioni, sia stradali che da interni, materiali per l’arredo di bagni e cucine, oggettistica ornamentale, pannelli per l’isolamento termico e acustico e così via.

 

BIOMARMO è uno dei 35 progetti Cluster promossi da Sardegna Ricerche attraverso il programma “Azioni cluster top-down” e finanziati grazie al POR FESR Sardegna 2014-2020. I progetti cluster sono attività di trasferimento tecnologico condotte da organismi di ricerca pubblici con l’attiva collaborazione di gruppi di piccole e medie imprese del settore o di settori affini, per risolvere problemi condivisi e portare sul mercato le innovazioni sviluppate nei laboratori. Come per tutti i progetti cluster, anche per Biomarmo vale il principio della “porta aperta”: tutte le imprese interessate a partecipare possono chiedere di entrare a far parte del progetto in qualsiasi momento.

 

I coordinatori del progetto sono il professor Alberto Mariani dell’Università di Sassari, responsabile scientifico, e Graziana Frogheri di Sadegna Ricerche.