Olbia: La Nuova Perla del Mediterraneo per gli Spagnoli nel 2024

La città sarda emerge come destinazione turistica top grazie ai dati di Skyscanner.

Olbia si proietta come la principale meta turistica per gli spagnoli nel 2024, superando altre destinazioni globali. Questa tendenza, sottolineata dai dati di Skyscanner, vede un aumento impressionante delle ricerche online per Olbia, con un incremento del 340% rispetto al 2022. La cultura, la storia, e l’unicità del luogo, amplificata anche dalla presenza nel film della Sirenetta di Disney, rendono la città un punto di riferimento nel panorama turistico mondiale.

  1. Nel 2024, Olbia diventerà la destinazione turistica principale per gli spagnoli.
  2. Questa previsione si basa sui dati di Skyscanner, uno dei principali portali mondiali del turismo.
  3. Il Cipnes e il suo Centro studi hanno analizzato e monitorato questi dati.
  4. La parola chiave “Olbia” è stata la più cercata nei principali portali mondiali di ricerche, con un aumento del 340% rispetto al 2022.
  5. Nel 2022, 23.500 spagnoli hanno visitato Olbia, rendendola la dodicesima destinazione più popolare per loro. I primi tre paesi di provenienza dei turisti a Olbia sono Germania, Francia e Regno Unito.
  6. In tutta la Sardegna, i turisti spagnoli sono stati quasi 303.000.
  7. Il rapporto qualità/prezzo è fondamentale per i turisti spagnoli, con il 40% che prevede di spendere di più nel 2024 rispetto al 2023.
  8. Fattori come la cultura locale, i monumenti, la storia e l’esperienza di vedere concerti o visitare luoghi di film e serie TV sono sempre più rilevanti.
  9. Un effetto positivo è stato registrato in Gallura nel 2023 grazie al film della Sirenetta di Disney, girato in parte nella regione.
  10. Skyscanner ha evidenziato che l’aeroporto Olbia-Costa Smeralda è tra le principali destinazioni del 2024, noto per la sua atmosfera di mare, spiagge turchesi, gastronomia tipica e monumenti.
  11. Altre destinazioni popolari dopo Olbia includono Osaka e Tokyo in Giappone, Ho Chi Minh City in Vietnam, Taipei in Taiwan, Zadar in Croazia, Kutaisi in Georgia, Ponta Delgada nelle Isole Azzorre, Boston negli USA e Faro in Portogallo.

Cosa pensano gli utenti della notizia: Olbia, la destinazione preferita degli spagnoli nel 2024

La recente notizia che proietta Olbia come la principale destinazione turistica per gli spagnoli nel 2024, ha suscitato un vivace dibattito tra gli utenti. Ecco una panoramica delle reazioni più significative su facebook.

Sorpresa e Scetticismo: Alcuni utenti hanno espresso dubbi sulla fonte dell’informazione, sottolineando l’importanza della parola chiave “Olbia” nei portali di ricerca. Altri hanno sollevato l’ipotesi che Olbia possa essere utilizzata principalmente come scalo, con i turisti che si spostano in altre parti della Sardegna.

Attrattive di Olbia: C’è chi ha sollevato domande sulla reale attrattiva di Olbia per i turisti, suggerendo che molti potrebbero solo transitare per la città. Tuttavia, altri hanno difeso Olbia, sottolineando il suo valore come destinazione turistica e culturale.

Impatto Ambientale: Alcuni commentatori hanno espresso preoccupazione per l’impatto dei turisti, citando l’abbandono di immondizia e altri rifiuti. Un utente ha fatto un commento ironico sugli spagnoli che portano anche l’acqua da casa.

Confronti Regionali: È stato fatto un confronto tra lo sviluppo di Olbia e la decadenza di altre città sarde. Altri hanno percepito una certa invidia verso Olbia da parte di alcuni commentatori.

Critiche e Riflessioni: C’è chi ha criticato l’articolo e il suo contenuto, mentre altri hanno espresso amore per la Gallura e hanno sollevato domande sui monumenti menzionati nell’articolo. Alcuni hanno offerto una riflessione sulla disparità di sviluppo tra diverse parti della Sardegna.




Is.Be, a Marrubiu si parla di “Carta de Logu”, consuetudini e codificazioni nel Mediterraneo

MARRUBIU. Giovedì 18 maggio, nell’aula consiliare di Marrubiu, alle 17, si svolgerà un seminario dal titolo “Dal diritto consuetudinario al diritto scritto nel Mediterraneo occidentale. La Sardegna” dedicato alle “Tradizioni giuridiche: diritto consuetudinario, i primi esperimenti di codificazione nel medioevo, con particolare riferimento alla Carta de Logu, nozioni di diritto regionale, nozioni di diritto e legislazione Europea”.

L’appuntamento, che varrà due crediti formativi come corso di formazione per gli avvocati presenti, è organizzato dallo Sportello dell’Unione dei Comuni del Terralbese, coordinato dall’Istituto di studi ricerche “Camillo Bellieni” di Sassari e patrocinato dall’Ordine Forense di Oristano.

L’attività seminariale sarà coordinata dalla responsabile dello Sportello linguistico Unione dei Comuni del Terralbese Daniela Masia Urgu, tra gli interventi quello del relatore Attilio Pinna, avvocato del Foro di Sassari, del presidente dell’Ordine degli avvocati di Oristano, Enrico Maria Meloni, della presidente Is.Be Maria Doloretta Lai; aprirà il seminario l’avvocato e sindaco del Comune di Marrubiu Luca Corrias.

L’iniziativa è propedeutica alle azioni progettuali di formazione linguistico-culturale del corso di lingua e cultura sarda “Fains de giudu” realizzato nell’ambito del progetto “Is Comunidadis e su territòriu de s’Unioni; fainas e ainas de promotzioni e valorizatzioni linguìsticas e culturalis” per l’Unione dei Comuni del Terralbese, che prevede due corsi di livello base e avanzato. Il progetto è finanziato con i fondi della legge 22/2018. Le attività sono a titolo gratuito. Per info e iscrizioni inviare un’email a [email protected].




ALGHERO PERLA DEL MEDITERRANEO

Fervono i preparativi all’interno dell’ex Mercato Ortofrutticolo di Alghero per la realizzazione del tradizionale Albero di Natale, simbolo dei festeggiamenti del Cap d’Any in Riviera del Corallo. “Alghero perla del Mediterraneo”, questo il titolo del progetto che vede la sua nuova veste ispirata alla bellezza della città, da secoli di storia ad oggi. A farla da padrone i colori silver e oro col rosso corallo, simbolo di lucentezza e innovatività. Al lavoro, come ogni anno, gli studenti del Liceo Artistico F. Costantino di Alghero a cui si aggiungono ragazzi e ragazze di “Scienze Umane”. Coordinati dal flower interior designer algherese Tonino Serra e seguiti da vicino dai docenti dei due plessi, i giovani studenti preparano gli allestimenti che faranno da corollario all’Albero che, seppur unico, rappresenta la tradizione, la continuità e soprattutto battezza l’avvio del mese di eventi per il Cap d’Any con la sua inaugurazione in Piazza Porta Terra il giorno dell’Immacolata (8 dicembre 2022) dalle ore 18. Nell’occasione, sarà la Banda Musicale A. Dalerci di Alghero a dare il là ai festeggiamenti col concerto itinerante per le vie del centro storico.




Alghero, alla scoperta del pane antico tra cultura, salute ed economia

ALGHERO. Il pane come elemento paradigmatico per riscoprire quei valori che con il tempo sono stati accantonati alla ricerca spasmodica del progresso, in un mondo che cambia sempre più rapidamente e con esso le abitudini culturali e alimentari. La tavola rotonda “Pan Mediterraneo. Economia, sostenibilità, cultura”, presentata giovedì scorso all’Ex Mercato Civico di Alghero dall’AES, nel calendario del festival letterario “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, grazie all’intervento di numerosi esperti ha permesso di riscoprire quelle produzioni dotate di particolari caratteristiche a livello nutrizionale, salutistico e culturale. Produzioni che possono rappresentare un motivo di crescita economica con una ripercussione positiva sui territori.

L’incontro, introdotto dalla presidente AES Simonetta Castia e moderato da Marco Zapparoli, editore di Marcos&Marcos in rappresentanza di Letteratura Rinnovabile, ha preso il via con l’analisi di quattro concetti paradigmatici come “valore, scambio, terra e mappa”.

Nel primo intervento di Massimiliano Lepratti, coordinatore e ricercatore nel campo della transizione ecologica dell’economia per l’Associazione Economia e sostenibilità, è emerso il significato di valore comeatto di trasformazione di ciò che offre la natura. È sostanzialmente il valore del lavoro, che trova nello scambio reciproco il senso più immediato della costruzione di rapporti economi, creando relazioni utili a rispondere a determinati bisogni individuali e sociali.

Andrea Calori, esperto in politiche territoriali, di sviluppo locale e di cicli alimentari sostenibili per Esta, ha messo in evidenza come la produzione di valore rappresenti sempre più il distacco dalla natura e dalla terra, e come sia sempre più connessa a elementi immateriali. Di rimando, il mondo rurale è stato sempre più accostato ad antitesi del progresso. Per ripensare i valori di questo rapporto, il pane può essere un ottimo punto di partenza al fine di ribaltare le regole sociali e costruire nuove relazioni tra economia ed ecologia.

Ma se l’essere umano è sempre più inserito al di fuori dal mondo naturale, è anche vero che il nostro cervello è progettato per vivere in quel contesto. Pier Andrea Serra, prorettore dell’Uniss, medico, farmacologo, tossicologo e coordinatore del corso di Studi in Scienze dell’alimentazione, ha spostato l’attenzione sugli aspetti biologici che caratterizzano il rapporto dell’uomo con il cibo. Un rapporto sempre più esposto all’elemento velocità, mentre occorrerebbe riscoprire e promuovere il valore della lentezza. Così come lenta è la lievitazione del pane fermentato con pasta madre.

Un pane che ha anche un forte valore culturale e antropologico. Alessandra Guigoni, dottore di ricerca specializzata in storia e cultura del cibo, in collegamento video ha ripercorso la storia del rapporto dell’uomo con questo alimento fondamentale, sperimentato in forme primordiali ben prima della scoperta dell’agricoltura. Per quanto riguarda i lieviti, fino a circa un secolo fa erano tramandati attraverso pratiche empiriche, con un’attribuzione di valore quasi sacro se non magico. Solo nell’ottocento gli scienziati hanno iniziato a capire gli effetti di questi microrganismi, facendo perdere un po’ di sacralità alle fasi di produzione di questo alimento. Bisogna quindi tornare alla centralità del pane perché è simbolo d’identità e coesione sociale.

A illustrare le varie declinazioni salutistiche e nutrizionali dei prodotti a lievito madre, è stato l’intervento conclusivo di Giovanni Antonio Farris, già ordinario di Microbiologia Agroalimentare dell’Università di Sassari e autore di numerosi libri a tema. Non è una moda, ha spiegato l’accademico, ma una necessità.

La fermentazione acida rende il pane molto più nutriente e fa bene alla salute: un insieme di microrganismi, tra lieviti e batteri, concorre a trasformare le grosse molecole e le proteine presenti all’interno della farina, rendendole più digeribili. Tra queste c’è anche il glutine, alla base delle problematiche legate alla celiachia.

Sotto l’aspetto economico, l’utilizzo di semole di grano duro incentiverebbe la coltivazione di questo cereale, che in Sardegna ha visto un calo dai 100mila ettari di fine anni Novanta agli attuali 25mila. Ma il pane a lievito madre è soprattutto buono. Per scoprirne le caratteristiche di fragranza, aroma e consistenza, a fine serata è stata offerta una minidegustazione a cura del panificio Cherchi, affiancata all’assaggio di un altro ottimo prodotto doc del territorio come l’olio. Lo stesso panificio ha presentato un’esposizione di pani tipici di Alghero.

L’iniziativa, realizzata a cura di ESTA, Letteratura Rinnovabile e AES è inserita nel calendario del festival letterario “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, organizzato dall’AES con il patrocinio di Regione Sardegna, Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Fondazione di Sardegna, in partenariato con un nutrito parterre di istituzioni e imprese di rilevanza regionale, nazionale e internazionale.




AltriMari 2019, Meticci in Sardegna e nel Mediterraneo: concerti, musica etnica e sport. Eventi a San Vero Milis e nella sua Marina dal 5 all’11 agosto 2019

5 agosto,  ore 21.30 Giardino del Museo Archeologico San Vero Milis 

“Casta Diva” Raimondo Dore Trio in concerto.

Torna l’appuntamento col Dromos festival. Il lavoro di Raimondo Dore parte dalla celeberrima aria della Norma di Bellini, il brano nel quale la sacerdotessa gallica eleva la sua preghiera alla Luna, al contempo “casta” e “diva”. Un procedimento attraverso il quale sottopone La Norma a un intervento di destrutturazione per poi procedere a una ricomposizione quanto mai straniante e originale.

10 agosto, ore 21.30 Lungomare Putzu Idu

Memorial Lepori-XVIII rassegna delle fisarmonica sarda. A cura della Pro Loco

Si esibiranno alcuni tra i più celebri fisarmonicisti del panorama musicale sardo e sarà ancora una volta occasione di ascoltare le giovani promesse sanveresi dell’organetto. I colori degli abiti tradizionali e i passi delle danze sarde arricchiranno la serata.

11 agosto, ore 16.30 Spiaggia di Putzu Idu 

Farà tappa anche sul nostro litorale la colorata carovana dell’Aperol Spritz che dal 2015 sta girando per l’Italia e dopo la bella esperienza dello scorso anno torna a farci visita. 

 

10/11 agosto, dalle ore 10.00 agosto spiaggia di Putzu Idu 

Torneo di beach volley Sa Zenti arrubia. .

Si tratta di un altro appuntamento molto sentito tra sport e mare; la manifestazione sportiva a cura dell’ASD Sun Volley di San Vero Milis vedrà le finaliste della XIV edizione.




I traffici commerciali nel Mediterraneo occidentale

I traffici commerciali nel Mediterraneo occidentale

Al Mut una conferenza sul ruolo del mare nell’antichità

Indagherà i rapporti tra Ostia e Turris Libisonis, l’odierna Porto Torres, la conferenza “Dal mare… traffici commerciali e non nel Mediterraneo occidentale”, in programma sabato 20 luglio alle ore 19 al Mut, Museo della Tonnara di Stintino. Cinzia Vismara, già docente di Archeologia classica nelle Università di Sassari e di Cassino e divulgatrice scientifica, si soffermerà sugli scali marittimi di Roma tra il II secolo a.C. e il II secolo d.C., ponendo l’accento sul ruolo del mare, nell’antichità una sorta di autostrada per i trasporti. Si parlerà, inoltre, della forte crescita di Roma che, con l’ampliarsi dell’impero, era divenuta, tramite Ostia e Pozzuoli, un centro di consumo delle merci provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo e dell’impulso che i Romani furono capaci di dare allo sviluppo della navigazione marittima. «Roma – spiega Cinzia Vismara – fece del Mediterraneo bellicoso un lago interno brulicante di vita, di traffici commerciali e di ogni genere di altre attività marittime, come pesca, viaggi e diporto».

La programmazione del Mut continua domenica 21 luglio alle ore 19 con il reading poetico di Marinella Brandinali, dal titolo “Simbiosi di un respiro”. Le letture tratte dai volumi “20 possibilità di essere donna” e “Simbiosi di un respiro”, editi da Pluriversum edizioni, tracceranno un percorso che vuole mettere in evidenza le trame di crescita del femminile, dall’infanzia all’età adulta. Le letture saranno accompagnate dalla chitarra di Giada Moschella e dalla voce di Eleonora Pili.




Martedì convegno conclusivo del progetto “Migrazioni e Mediterraneo. L’Osservatorio Sardegna”

Martedì convegno conclusivo del progetto

“Migrazioni e Mediterraneo. L’Osservatorio Sardegna”

Per mesi il progetto “Migrazioni e Mediterraneo. L’Osservatorio Sardegna” ha unito comunità del territorio e comunità migranti nella coltivazione di orti urbani. Martedì 30 aprile, dalle 9, nella sala conferenze dell’ex Infermeria San Pietro, un convegno sarà l’occasione per presentare il lavoro e i risultati raggiunti in questo periodo.

Destinatari del percorso, che puntava a stimolare la socializzazione nella condivisione di un lavoro comune, sono stati gli ospiti del Pime e del Pagi di Sassari, gestiti dalla Sdp servizi, e cittadini e cittadine sassaresi. Una delle sedi scelte è stata Casa Serena, sede del corso formativo sul sistema degli orti tenuto da tre docenti dell’Università di Bologna, Giovanni Bazzocchi, Giorgio Giacquinto e Nicola Michelon in collaborazione con l’Istituto di Biometeorologia di Bologna.

Una trasmissione di esperienze e saperi tra diverse culture che rientra nel progetto coordinato dal Cnr, consiglio nazionale delle Ricerche, dall’Isem, istituto di Storia dell’Europa mediterranea e dal ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali e l’assessorato alle Politiche ambientali del Comune di Sassari, e realizzato sul territorio grazie al contributo del Comitato Rizzeddu-Monserrato, della cooperativa Coopas e degli ecovolontari dell’associazione Caterpillar.

Responsabili scientifici del progetto sono Alessandra Cioppi (Isem-Cnr), Maria Elena Seu (Isem-Cnr) e Giovanni Piero Sanna, funzionario del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo.

Il convegno “Gli horti nel tempo coltura e cultura degli orti nel segno delle civiltà e del cambiamento” si aprirà alle 9 con i saluti istituzionali del sindaco Nicola Sanna, del direttore dell’ufficio dirigenziale Politiche migratorie e Progetti europei Fami – Mipaaft Giovanni Piero Sanna e di Pina Ballore, assessora alle Politiche sociali e Pari Opportunità, di Fabio Pinna, assessore alle Politiche agro-ambientali, Manuela Palitta, assessora alle Politiche culturali e al Turismo, di Barbara Fozza, direttrice di Casa Serena, di Paolo Giuliani della cooperativa Coopas, di Alessandra Cioppi, direttrice Cnr-Isem e responsabile Progetto “Migrazioni & Mediterraneo. L’Osservatorio Sardegna” Cnr-Isem / Mipaaft e di Maria Elena Seu, assegnista di ricerca del progetto “Migrazioni & Mediterraneo. L’Osservatorio Sardegna”. Seguiranno gli interventi di Nicola Michelon del Distal – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, di Stefano Predieri, Giulia Maria Daniele e Edoardo Gatti del Cnr – Ibimet, di Angela Laconi dei Servizi società cooperativa Sociale di Sassari. Chiuderanno le testimonianze di Keba Sonko del Gambia, Iboi Jeffery di Nigeria e Luca Usai, dell’associazione Auser Onlus di Sassari.