Ventidue Eroi del Lavoro Sardi Ricevono la Stella al Merito da Sergio Mattarella

Un riconoscimento storico per i lavoratori sardi distintisi per perizia e laboriosità.

5 dicembre 2023 – In una cerimonia solenne tenutasi nella Sala del Consiglio del Palazzo del Governo, ventidue sardi, tra cui dieci donne e dodici uomini, hanno ricevuto la Stella al Merito del Lavoro, un’onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Questo prestigioso riconoscimento, tradizionalmente assegnato il primo maggio in occasione della Festa del Lavoro, quest’anno è stato celebrato il 5 dicembre per commemorare il centenario della sua istituzione.

I premiati, provenienti da varie città dell’isola, sono stati selezionati per i loro eccezionali meriti di perizia e laboriosità nel corso della loro carriera. Tra i Maestri del Lavoro, figurano nomi come Maria Antonella Bagella di Sassari, Massimo Bernardino di Monserrato, e Maria Bonaria Zedda di Oristano, rappresentando un’ampia gamma di professioni e competenze.

La cerimonia è stata presieduta dal prefetto Giuseppe De Matteis e ha visto la partecipazione di numerosi dignitari e rappresentanti sindacali. La Stella al Merito del Lavoro è una tradizione che risale al 1923, e quest’anno la sua celebrazione assume un significato particolare, essendo il centesimo anniversario dalla sua fondazione.

Il riconoscimento ai lavoratori sardi è un simbolo della loro dedizione e impegno, e sottolinea l’importanza del lavoro qualificato e della laboriosità come pilastri della società. La cerimonia è stata anche un’occasione per riflettere sull’evoluzione del mondo del lavoro e sulle sfide che i lavoratori affrontano ogni giorno.

L’onorificenza rappresenta non solo un traguardo personale per i premiati, ma anche un esempio di eccellenza e dedizione professionale per tutta la comunità sarda. Il centenario della Stella al Merito del Lavoro si è dimostrato un momento di celebrazione per il lavoro, la perizia e la dedizione di questi individui eccezionali, che continuano a ispirare e a guidare con il loro esempio.

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Il “Merito Morale”: il nuovo parametro di valutazione per una società più giusta

La storia del merito e i libri che ne parlano: come il Merito Morale potrebbe rivoluzionare la valutazione delle persone e delle istituzioni



In un mondo in cui il successo è spesso misurato in termini di risultati economici e prestigio, l’importanza della moralità e dell’integrità può essere facilmente trascurata. Tuttavia, la crescente consapevolezza dell’importanza di un approccio più etico e sostenibile alla vita e agli affari sta portando a una riconsiderazione dei criteri con cui valutiamo le persone e le istituzioni. In questo articolo, esploreremo la storia del merito, le opere letterarie che ne parlano e come l’introduzione del “Merito Morale” come nuovo strumento di valutazione potrebbe avere vantaggi significativi per la società nel suo insieme.

La storia del merito e la letteratura sull’argomento

Il concetto di merito ha una lunga storia, che risale almeno alla filosofia greca antica. Aristotele, ad esempio, nel suo celebre trattato “Etica a Nicomaco”, esplora il rapporto tra virtù, moralità e felicità, sottolineando l’importanza del merito morale nella vita umana. Altre opere filosofiche che affrontano il tema del merito includono “La Repubblica” di Platone, che esamina il ruolo della giustizia e della moralità nella società ideale, e “Il Principe” di Niccolò Machiavelli, che offre interessanti spunti sul rapporto tra merito e potere.

Nel corso dei secoli, il tema del merito morale è stato affrontato anche da filosofi come Immanuel Kant, che nel suo “I Fondamenti dell’Etica”, analizza il concetto di dovere morale, e John Stuart Mill, che propone l’utilitarismo come teoria morale basata sulla promozione della felicità generale. Più recentemente, autori come Alasdair MacIntyre e Michael J. Sandel hanno esplorato il ruolo del merito morale nella società contemporanea, sottolineando la necessità di una riflessione più profonda sui valori etici e le responsabilità individuali e collettive.

Vantaggi dell’introduzione del Merito Morale

L’istituzione del Merito Morale come nuovo strumento di valutazione delle persone e delle istituzioni potrebbe avere numerosi vantaggi per la società nel suo insieme:

  1. Promozione dell’etica e della responsabilità: valutando le persone e le istituzioni anche in base al loro comportamento morale, si incoraggia un approccio più etico e responsabile, premiando coloro che agiscono in modo virtuoso e scoraggiando comportamenti scorretti o immorali.
  2. Miglioramento della trasparenza e della fiducia: l’introduzione del Merito Morale potrebbe aumentare la trasparenza e la fiducia nel sistema, poiché i cittadini avrebbero una base più solida per valutare le azioni e le decisioni delle istituzioni e degli individui. Inoltre, un’analisi etica approfondita potrebbe aiutare a identificare e prevenire eventuali pratiche scorrette o illecite.
  3. Creazione di un ambiente di lavoro più sano e solidale: valutare i dipendenti e i candidati non solo in base alle loro competenze professionali, ma anche al loro merito morale, potrebbe contribuire a creare un ambiente di lavoro più sano e solidale, in cui la responsabilità, la collaborazione e il rispetto reciproco siano valori fondamentali.
  4. Stimolo all’innovazione sostenibile: premiando le aziende e le organizzazioni che dimostrano un forte impegno nei confronti dell’etica e della sostenibilità, il Merito Morale potrebbe stimolare l’innovazione e l’adozione di soluzioni più ecologiche e socialmente responsabili, contribuendo a creare un futuro più sostenibile per tutti.
  5. Rafforzamento della coesione sociale: l’adozione del Merito Morale potrebbe contribuire a rafforzare la coesione sociale, incoraggiando il rispetto e la comprensione reciproca tra persone di diverse culture, religioni e sfondi. In un contesto in cui le divisioni e le tensioni sono sempre più accentuate, il Merito Morale potrebbe rappresentare un importante strumento per promuovere la convivenza pacifica e la solidarietà tra individui e comunità.
  6. Miglioramento delle politiche pubbliche: l’introduzione del Merito Morale nella valutazione delle istituzioni e dei decisori politici potrebbe portare a politiche più equilibrate, che tengano conto degli interessi di tutte le parti coinvolte e promuovano un approccio più sostenibile e responsabile allo sviluppo economico e sociale.

L’introduzione del ” merito morale” nella scelta dei nostri governanti

Se il “Merito Morale” diventasse un criterio imprescindibile nella scelta dei governanti in Italia, si potrebbero osservare diversi cambiamenti significativi nel panorama politico:

  1. Selezione di candidati più etici e responsabili: con il Merito Morale come requisito fondamentale, i partiti politici sarebbero incentivati a proporre candidati con un solido background etico e un impegno dimostrato nei confronti della responsabilità sociale e della trasparenza. Ciò potrebbe portare a una classe politica più onesta e competente, capace di guadagnarsi la fiducia dell’elettorato.
  2. Riduzione della corruzione e del clientelismo: l’introduzione del Merito Morale potrebbe contribuire a combattere la corruzione e il clientelismo, che purtroppo hanno afflitto la politica italiana nel corso degli anni. Con un maggiore focus sull’integrità e la responsabilità, i politici sarebbero meno inclini a cedere alle tentazioni della corruzione e a favorire gli interessi di singoli individui o gruppi a scapito dell’interesse pubblico.
  3. Maggiore responsabilità nei confronti delle politiche pubbliche: un approccio basato sul Merito Morale potrebbe incoraggiare i politici a considerare gli effetti delle loro decisioni sulla società nel suo insieme, promuovendo politiche più eque e sostenibili. In particolare, potrebbe portare a un maggiore impegno nei confronti dell’ambiente, dell’istruzione, della sanità e della riduzione delle disuguaglianze sociali ed economiche.
  4. Rafforzamento della democrazia: l’introduzione del Merito Morale potrebbe rafforzare la democrazia in Italia, favorendo la partecipazione attiva dei cittadini e garantendo che le istituzioni politiche operino nell’interesse del bene comune. Inoltre, una classe politica più etica e responsabile sarebbe più incline a rispettare le regole democratiche e i principi di legalità e giustizia.
  5. Miglioramento dell’immagine dell’Italia a livello internazionale: adottando il Merito Morale come criterio fondamentale nella scelta dei governanti, l’Italia potrebbe migliorare la sua reputazione a livello internazionale, diventando un modello di buona governance e responsabilità politica. Ciò potrebbe tradursi in un maggiore rispetto e cooperazione da parte degli altri paesi, nonché in un aumento degli investimenti esteri e delle opportunità di crescita economica.

Una donna e un uomo politico selezionato sulla base del “Merito Morale” rappresenterebbe un nuovo tipo di leader, dove etica, integrità e responsabilità sociale sono al centro delle sue scelte e azioni.

Ecco il profilo di un tale uomo politico:

  1. Integrità e onestà: Questo politico dimostrerebbe un’adesione rigorosa ai principi etici, agendo con onestà e trasparenza in tutte le sue decisioni e azioni. Non si lascerebbe influenzare da interessi personali o esterni e sarebbe immune alla corruzione.
  2. Empatia e ascolto: Il politico selezionato per il Merito Morale avrebbe un forte senso di empatia, ascoltando attentamente le esigenze e le preoccupazioni dei cittadini e lavorando per trovare soluzioni che rispondano ai loro bisogni e aspirazioni. Sarebbe aperto al dialogo e attento alle voci delle minoranze e dei gruppi più vulnerabili.
  3. Visione a lungo termine: Questo leader politico avrebbe una visione a lungo termine per il paese, concentrandosi su politiche e strategie che promuovano uno sviluppo equo e sostenibile. Si impegnerà in progetti e iniziative che garantiscano il benessere delle generazioni future, proteggendo l’ambiente e promuovendo l’innovazione e la ricerca.
  4. Responsabilità e coerenza: Il politico improntato sul Merito Morale si assumerebbe la responsabilità delle sue azioni e decisioni, ammettendo eventuali errori e lavorando per correggerli. Sarebbe coerente nel perseguire i suoi valori e gli obiettivi politici, resistendo alle pressioni per cambiare posizione in base alle convenienze.
  5. Collaborazione e unità: Un politico scelto in base al Merito Morale favorirebbe la collaborazione e il lavoro di squadra, sia all’interno del suo partito che tra le diverse forze politiche. Cercherebbe di promuovere l’unità e il consenso, evitando la polarizzazione e le divisioni inutili.
  6. Competenza e preparazione: Pur avendo una forte base morale, questo politico avrebbe anche una solida formazione e competenza nel suo campo, dimostrando la capacità di affrontare le sfide politiche ed economiche del paese. Sarebbe costantemente impegnato nel miglioramento delle proprie conoscenze e abilità, cercando di apprendere dalle migliori pratiche internazionali.

In conclusione, l’introduzione del Merito Morale come criterio fondamentale nella selezione dei nostri governanti rappresenta una prospettiva promettente e rivoluzionaria. Un simile approccio potrebbe contribuire a creare un ambiente politico più etico, responsabile e orientato al bene comune. Se adottato con impegno e consapevolezza, questo sistema di valutazione potrebbe portare a una nuova era di politica, in cui i leader saranno guidati non solo dalla ricerca del potere o del successo personale, ma anche dal desiderio di servire al meglio gli interessi della collettività e di promuovere una società più giusta e sostenibile.

Con un’adozione tempestiva del Merito Morale, si potrebbe iniziare fin da subito un percorso di rinnovamento nel panorama politico italiano. Questo cambiamento potrebbe ispirare una nuova generazione di leader, che faranno della moralità e dell’etica i loro principi guida, lavorando per il benessere di tutti i cittadini e per la costruzione di un futuro migliore.

Incorporare il Merito Morale nella valutazione dei nostri governanti può sembrare un’utopia, ma la speranza e l’ottimismo sono essenziali per innescare il cambiamento. È tempo di riconoscere l’importanza dell’integrità e della responsabilità nella politica e di intraprendere un percorso che possa portare a una nuova era di trasparenza, equità e progresso.




Mario Bruno, Doria risponda nel merito: perché sull’Ospedale Marino non attua la legge? Anche Marco Tedde critico su Doria

L’assessore della sanità Carlo Doria, nel suo attacco pubblicato dal “Quotidiano Sanità” e riportato da altri organi di stampa, è davvero stupefacente. Qualcuno gli avrà raccontato che la miglior difesa è l’attacco. Ma – a mio avviso – sbaglia. Non risponde all’interrogazione di un consigliere regionale di maggioranza, l’onorevole Tedde, che gli chiede conto di un atto dovuto per legge, e replica a una domanda con altre domande, quasi fingendo di erigersi a stratega: si chiede che cosa abbiano fatto gli ex sindaci algheresi che sono stati anche consiglieri regionali. Non sarei intervenuto se non avessi riscontrato, nell’uso che fa del plurale, il pretesto per estendere la platea delle accuse gratuite rivolte anche a chi non lo ha mai citato, e personalmente non l’ho mai fatto. Sapete perché? Perché purtroppo lo ritengo inutile, come sparare sulla croce rossa. L’ex docente, con competenze ortopediche, prestato all’amministrazione pubblica, parla di oche che starnazzano, di zanzare fastidiose che ronzano, fa sottendere perfino incubi aviari e anofelici, ma alla fine è lui che gira intorno al problema. Che è essenzialmente politico. Dovrebbe solo dirci perchè quella convenzione tra Regione e Università non è stata siglata, sapendo che da quella deriva il DEA di primo livello anche per il Civile. E dirci qualcosa di certo sulla robotica futura che – tra un possibile conflitto d’interesse e l’altro – ronza ormai sulla testa degli algheresi. Da un assessore alla sanità i miei concittadini chiedono fatti nel presente, riduzione delle liste d’attesa, possibilità di essere operati in un ospedale che non opera, più medici, più infermieri, meno barelle e garanzia dei presidi che dovrebbero erogare salute. Non le sue parole, le sue noie, i suoi sogni e magari le sue frustrazioni.

qui l’articolo sul quotidiano sanità

https://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=111221

Marco Tedde, ex sindaco di Alghero ed esponente di Forza Italia, ha criticato le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità, Carlo Doria, in merito alla riqualificazione della struttura ortopedico-riabilitativa di Alghero. Doria aveva accusato i passati governi regionali di trascurare l’ospedale. Tedde insiste perché Doria riconosca il ‘protocollo d’intesa’ tra l’ospedale e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari, che aveva precedentemente sollevato in consiglio regionale.

Tedde ha inoltre criticato Doria per aver parlato a nome di altri senza verificare i fatti e per non aver risposto adeguatamente alla precedente domanda di Tedde. Ha anche esortato il Doria a comprendere l’importanza dell’interrogazione in consiglio, che è diritto-dovere dei consiglieri regionali di chiedere informazioni su questioni che preoccupano.

Tedde ha sottolineato che la sua critica non era intesa a provocare un conflitto ma a ricordare a Doria la sua responsabilità di affrontare i bisogni sanitari dei sardi e di garantire che il protocollo sia attuato per migliorare le attività ortopediche, traumatologiche e di riabilitazione funzionale e per stabilire un centro regionale per le tecnologie innovative di chirurgia ortopedica.

Tedde ha sottolineato che l’ospedale ha dovuto affrontare varie sfide, tra cui lunghe liste di attesa, sale chirurgiche non operative, carenza di anestesisti e mancanza di progressi nella creazione di un programma di chirurgia robotica e attività di formazione di alto livello. Ha invitato il governo regionale ad adottare misure proattive per risolvere questi problemi e non ignorarli.

Tedde ha concluso esortando il Presidente della Regione a fornire una risposta al suo interrogatorio entro 15 giorni, concentrandosi sullo stato attuale del processo di trasferimento, le sfide che l’ospedale deve affrontare e le ragioni del ritardo. Ha sottolineato che la risposta dovrebbe essere sostanziale e non contenere attacchi ad hominem o retorica evasiva.




FdI Alghero: risultato storico merito della coerenza di Giorgia Meloni e dello straordinario consenso degli elettori. Fratelli d’Italia primo partito italiano.




Opposizione Alghero: Nota su dichiarazioni Sindaco in merito assessorato sviluppo economico

“Il sindaco blinda la Vaccaro. Dopo averla fortemente voluta alla guida del l’assessorato allo sviluppo economico, ancora una volta, incurante anche dei mal di pancia interni alla sua maggioranza e soprattutto del malumore diffuso tra gli operatori del settore sull’azione dell’assessora leghista, il Sindaco ritiene di dover confermare la Vaccaro, punto fermo nella sua strategia del non far nulla.Addirittura Conoci, sempre più incapace di nascondere il suo nervosismo, bolla come “stupidaggini primaverili” le ipotesi di sostituzione della impalpabile rappresentante della Lega, senza neppure rendersi conto che quelle che lui chiama “stupidaggini” rappresentano le ultime flebili speranze di tutti quei cittadini che necessitano di interagire con il settore dello sviluppo economico, che proprio per deliberata scelta del Sindaco è stato nei fatti da quasi 2 anni lasciato senza alcuna guida e referente.In conclusione va detto che, comunque, le dichiarazioni di Conoci rappresentano un atto di chiarezza anche per quelli tra i suoi fedelissimi che continuano a parlare di un avvicendamento allo sviluppo economico. Il Sindaco ha voluto la Vaccaro quando la Lega non aveva neppure un consigliere e oggi più di ieri la Giorgia leghista rappresenta un pezzo imprendiscibile della sua Amministrazione silente e immobile.”




Avis Sardegna:Assegni di merito per maturandi A.S. 2020-21

Con il presente avviso è indetta selezione pubblica, per il conferimento di 200 Assegni di merito del valore di 200 € (duecento euro) ciascuno, destinate agli studenti frequentanti gli Istituti Secondari di II grado della Regione Autonoma della Sardegna.

ARTICOLO 2 – REQUISITI DI AMMISSIONE

Sono ammessi a partecipare i candidati in possesso dei seguenti requisiti:

  • Essere soci donatori avisini, ossia essere iscritti ad una delle Avis Comunali esistenti in Sardegna;
  • Aver conseguito il diploma in un qualsiasi Istituto Superiore di II grado, a Luglio 2021;
  • Non aver compiuto 23 anni alla data del 30 giugno 2021;
  • Aver effettuato almeno una donazione di sangue intero e/o plasma dal 1/09/2020 al 31/08/2021.

ARTICOLO 3 – DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

La domanda, compilata secondo il facsimile allegato al presente avviso –Allegato A – MODULO DI DOMANDA, dovrà essere presentata entro il termine del 30/06/2021, sottoscritta dal candidato, ad essa dovrà essere allegato un documento di riconoscimento in corso di validità. L’assenza della firma autografa nella domanda e del documento di identità comportano l’esclusione dalla selezione.

ARTICOLO 4 – CONFERMA DELLA DOMANDA

Dopo il conseguimento della maturità dei partecipanti che hanno fatto richiesta, la domanda dovrà essere confermata alla segreteria del concorso, compilando l’Allegato B – MODULO DI CONFERMA contenente il voto finale conseguito e il numero delle donazioni effettuate dal 1/9/2020 al 31/8/2021. L’assenza della firma autografa nel modulo e del documento di identità comportano l’esclusione dalla selezione. Tale documentazione dovrà pervenire alla Segreteria Regionale entro la data del 30/09/2021. Ciascun candidato, consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. n. 445/2000 nell’ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, dovrà indicare negli allegati A e B di partecipazione, con specifico riferimento alla selezione in oggetto, quanto segue:

  • Cognome e nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e cittadinanza, attuale residenza, mail e recapito telefonico;
  • Possesso del titolo di studio richiesto per l’ammissione, con l’indicazione della data in cui è stato conseguito, il punteggio ottenuto e l’Istituto che lo ha rilasciato;
  • Dichiarazione contenente il numero delle donazioni effettuate nel periodo di riferimento;
  • Domicilio o recapito al quale potranno essere indirizzate tutte le comunicazioni relative alla selezione, se diverso dalla residenza;
  • Di essere consapevole delle sanzioni penali, per le ipotesi di falsità in atti e di dichiarazioni mendaci, nonché della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti con il provvedimento emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere;
  • Di essere a conoscenza che i dati forniti sono obbligatori ai fini della partecipazione alla presente selezione e di autorizzare, pertanto, l’Avis Regionale Sardegna al trattamento degli stessi per tutti gli adempimenti connessi, ai sensi del Regolamento Europeo 679/2016.

ARTICOLO 5 – MODALITÀ E TERMINE PER LA PARTECIPAZIONE

Ciascun soggetto, in possesso dei requisiti indicati nel presente bando, può partecipare alla selezione secondo quanto stabilito e nel rispetto delle prescrizioni contenute nel presente Avviso:

A) spedizione mediante raccomandata A/R indirizzata alla segreteria dell’Avis Regionale Sardegna, sito in Cagliari, Piazza Galilei, 32 – 09128;

B) spedizione per posta elettronica all’indirizzo: [email protected] o alla PEC: [email protected] avendo cura di indicare nell’oggetto, la dicitura: domanda di partecipazione all’assegno di merito 2020-2021 e il nome e cognome del partecipante;

C) attraverso l’Avis Comunale di appartenenza che avrà cura di inoltrarla all’Avis Regionale.

D) consegna a mano alla segreteria dell’Avis Regionale Sardegna, sito in Cagliari, Piazza Galilei, 32 – Si precisa che la consegna a mano delle domande di partecipazione presso la sede regionale sarà consentita esclusivamente previo appuntamento telefonico.

Le domande trasmesse con modalità diverse da quelle sopra indicate e pervenute oltre i termini innanzi stabiliti, o non firmate dal richiedente non saranno prese in considerazione. Non saranno prese in considerazione, altresì, le domande, i titoli e i documenti presentati oltre il termine perentorio di cui sopra. L’Avis Regionale Sardegna non assume responsabilità per il mancato arrivo di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte del concorrente oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici o telematici comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.

ARTICOLO 6 – CAUSE DI ESCLUSIONE

Non potranno essere ammessi alla selezione o verranno comunque esclusi dalla medesima qualora le cause di inammissibilità dovessero emergere successivamente all’avvenuta ammissione, i candidati che:

  • Non siano in possesso dei requisiti richiesti per la partecipazione alla selezione;
  • Abbiano inoltrato domanda di partecipazione con modalità differenti rispetto a quelle indicate;
  • La cui domanda sia pervenuta all’Avis regionale Sardegna oltre il termine perentoriamente fissato;
  • Abbiano inoltrato domanda con omessa, incompleta ed erronea indicazione delle proprie generalità (cognome, nome, luogo e data di nascita), qualora non siano desumibili dalla documentazione eventualmente prodotta;
  • Abbiano inoltrato domanda con omessa, incompleta od erronea indicazione del domicilio o recapito, qualora non sia desumibile dalla documentazione prodotta;
  • Abbiano inoltrato domanda non sottoscritta o senza allegare un documento di identità in corso di validità.

ARTICOLO 7 – AMMISSIBILITÀ E VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

Dopo la scadenza del termine per la ricezione delle domande, le stesse verranno istruite dalla segreteria dell’Avis Regionale Sardegna ai fini della loro ammissibilità. L’Ufficio competente istruisce le istanze pervenute nei termini, ai fini della verifica dei requisiti previsti per l’ammissione. L’istruttoria si conclude con la predisposizione dell’elenco degli ammessi e degli esclusi, per la selezione in oggetto, da trasferire alla Commissione di selezione.

ARTICOLO 8 – COMMISSIONE DI SELEZIONE E VALUTAZIONI

La Commissione di selezione sarà composta dal Presidente dell’Avis Regionale o un suo Delegato, da un rappresentante dell’Avis Regionale e tre rappresentanti delle Avis Provinciali. La Commissione formulerà una graduatoria degli aventi diritto sulla base del punteggio che si ottiene sommando il voto di maturità (la lode viene conteggiata ulteriori 5 punti) conseguito a luglio 2021, 5 punti per i ragazzi e 7 punti per le ragazze, per ciascuna donazione effettuata nel periodo dal 1/9/2020 al 31/8/2021. Non saranno considerate più di due donazioni di sangue intero e/o plasma per anno solare alle Donatrici e più di quattro donazioni per anno solare ai Donatori. A parità di punteggio l’assegno di merito sarà assegnato allo studente più giovane di età. Il giudizio di merito espresso dalla Commissione è insindacabile.

ARTICOLO 9 – FORMAZIONE GRADUATORIA

La graduatoria finale sarà redatta secondo l’ordine decrescente della votazione complessiva riferita a ciascun candidato, costituita dalla somma dei punteggi ottenuti. Gli assegni di merito saranno ripartiti fra gli studenti soci delle varie Avis Comunali, formulando delle graduatorie su base Provinciale, riservando loro un determinato numero di assegni di merito secondo la seguente ripartizione:

  • N° 66 assegni a studenti soci dell’Avis Provinciale di Cagliari;
  • N° 42 assegni a studenti soci dell’Avis Provinciale di Sassari;
  • N° 21 assegni a studenti soci dell’Avis Provinciale di Nuoro;
  • N° 19 assegni a studenti soci dell’Avis provinciale di Oristano,
  • N° 19 assegni a studenti soci dell’Avis Provinciale di Olbia-Tempio;
  • N° 14 assegni a studenti soci dell’Avis Provinciale di Carbonia-Iglesias;
  • N° 12 assegni a studenti soci dell’Avis Provinciale del Medio Campidano;
  • N° 7 assegni a studenti soci dell’Avis Provinciale dell’Ogliastra.

Nel caso in cui gli studenti vincitori degli Assegni di merito siano in numero inferiore agli assegni di merito riservati alle singole Provinciali, gli assegni residui saranno assegnati in base ad una graduatoria unica Regionale formulata, secondo quanto previsto dall’art. 8 del presente Avviso, fra gli studenti che non sono risultati vincitori nelle graduatorie Provinciali.

ARTICOLO 10 – PUBBLICAZIONI GRADUATORIA

L’Avis Regionale della Sardegna renderà pubblica la graduatoria provvisoria (elenco dei partecipanti che hanno i requisiti richiesti) entro il 15 ottobre 2021, mediante pubblicazione sul sito https://www.avisardegna.it, e con affissione nei propri locali di Piazza Galilei, n. 32, Cagliari, e presso le sedi delle Avis Provinciali, I vincitori di concorso, entro la data del 31 ottobre 2021, dovranno presentare il certificato di diploma o attestazione equipollente, attestante il voto finale riportato alla maturità e fotocopia della tessera Avis o idonea certificazione rilasciata dai Centri Trasfusionali e/o di Raccolta, riportante le donazioni effettuate dal 1/9/2020 al 31/08/2021. La mancata presentazione dei certificati richiesti comporta l’esclusione dalla graduatoria. Dopo l’acquisizione di tale certificazione si provvederà alla pubblicazione, entro il 20 novembre 2021, della graduatoria definitiva, con le stesse modalità previste per la graduatoria provvisoria. Nessuna altra comunicazione sarà inviata ai partecipanti.

ARTICOLO 11 – CONDIZIONI

L’attribuzione dell’assegno di merito avverrà con manifestazione pubblica per la quale il vincitore è impegnato a partecipare; la data e il luogo saranno comunicati all’interessato. Nella stessa manifestazione sarà rilasciata la pergamena di merito e l’assegno circolare non trasferibile. Solo in casi eccezionali, e su insindacabile decisione della commissione, in alternativa, sarà possibile richiedere con apposita domanda, da inoltrare entro e non oltre il 20 ottobre 2021, l’accredito su conto corrente, intestato allo studente vincitore. La consegna degli assegni di merito avverrà, salvo diversa disposizione predisposta da parte di questa Avis regionale a suo insindacabile giudizio entro il 31 dicembre 2021.

ARTICOLO 12 – TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

I dati personali relativi a ciascun candidato, così come contenuti nelle domande di partecipazione alla selezione, saranno raccolti e trattati dal personale preposto dell’Avis Regionale nonché dalla Commissione, esclusivamente per finalità riconducibili allo svolgimento della procedura in atto o correlate alle assunzioni consequenziali che verranno a determinarsi, nel rispetto degli obblighi di sicurezza e riservatezza previsti, in particolare, dal Regolamento Europeo 679/2016. I candidati potranno, in ogni momento, esercitare il diritto di accesso limitatamente ai propri dati personali con le modalità indicate dalla norma.

ARTICOLO 13 – DISPOSIZIONI FINALI

La partecipazione alla selezione comporta implicitamente l’accettazione di tutte le disposizioni contenute nel presente bando, senza riserva alcuna. I concorrenti potranno ritirare copia del bando in oggetto presso l’Ufficio Segreteria dell’Avis regionale Sardegna oppure collegandosi al sito www.avisardegna.it dal quale è possibile scaricare il presente avviso e il facsimile della domanda di partecipazione. Ulteriori informazioni potranno essere richieste alla Segreteria presso l’Avis Regionale della Sardegna, in Piazza Galilei, 32, Cagliari – Telefono 070/41221 – e-mail: [email protected].




Comunicato stampa – Borse di studio per merito in favore di studenti che conseguiranno il diploma di maturità nell’anno scolastico 2018/19

COMUNICATO STAMPA

Borse di studio per merito in favore di studenti che conseguiranno il diploma di maturità

nell’anno scolastico 2018/19

28/12/2018 – «Per la prima volta verranno erogate borse di studio a favore degli studenti in base a criteri che riguardano esclusivamente il rendimento ed il merito scolastico. Oltre alle misure esistenti che garantiscono il diritto allo studio sulla base dei criteri reddituali, intendiamo premiare i giovani che, con costanza e impegno, concludono gli studi superiori con risultati eccellenti».

Così si esprime l’Assessore alla Cultura Sabrina Serra in merito alla nuova iniziativa dell’amministrazione comunale, sempre attenta a favorire la crescita culturale della popolazione studentesca andando a creare interventi volti a incentivare il proseguimento degli studi dopo le scuole superiori.

Sono state dunque definite le linee di indirizzo per l’assegnazione delle borse di studio che prevedono, tra i requisiti, il conseguimento del diploma di maturità con una votazione non inferire a 98/100.

L’importo totale destinato alle borse di studio è di 15.000 euro, che verrà suddiviso tra gli studenti beneficiari.

«Invitiamo i ragazzi a partecipare al bando e soprattutto a concentrarsi sulla qualità dello studio, una attitudine che vale oggi e che varrà ancora di più nel loro domani» conclude la Serra.