COMUNICATO STAMPA SOGAER – AEROPORTO DI CAGLIARI, NEL 2022 UNA DELLE MIGLIORI PERFORMANCE PASSEGGERI DI SEMPRE




Posti migliori nel mercatino del mercoledì, avviso pubblico per i concessionari

I titolari di concessione pluriennale nel mercato settimanale di viale Sardegna – via Corsica potranno migliorare il loro posizionamento rispetto all’attuale. Dovranno farlo aderendo all’avviso pubblico che il Settore Sviluppo Economico ha pubblicato in questi giorni, destinato ai concessionari di posteggio del settore alimentare, non alimentare e degli imprenditori agricoli del tradizionale mercatino del mercoledì. Le possibilità di miglioria sono in numero di 7 posteggi del settore merceologico alimentare, 46 del settore merceologico non alimentare e 2 posteggi riservati agli imprenditori agricoli. Coloro che volessero concorrere potranno farlo previa presentazione di apposita domanda al Comune di Alghero al seguente link sul sito istituzionale https://www.comune.alghero.ss.it/it/documenti/documento/TRASFERIMENTO-PER-MIGLIORIA-DI-POSTEGGI-LIBERI-PRESSO-MERCATINO-SETTIMANALE-VIALE-SARDEGNA-VIA-CORSICA/
” Avevo promesso all’ANA (Associazione Nazionale Ambulanti) che rappresenta la maggior parte degli operatori, durante l’ultimo di tanti incontri che si sono susseguiti nel tempo, che entro maggio avremmo finito l’iter iniziato mesi fa, tra revoche e controlli, per raggiungere questo obiettivo. Abbiamo tenuto fede all’impegno con soddisfazione delle parti”, spiega così l’Assessore Giorgia Vaccaro. Le domande dovranno essere presentate entro la data del 8 giugno




Azienda Agricola Manca tra le 100 migliori imprese agricole d’Italia sostenibili

L’impresa di Alghero premiata per il progetto Novolivo: la messa a dimora di 600 ettari di nuovi oliveti con l’applicazione di tecnologie di risparmio energetico, idrico, senza creazione di scarti e il percorso verso il biologico Con il marchio Olio San Giuliano l’azienda agricola Domenico Manca di Alghero è stata premiata nei più importanti concorsi internazionali e occupa il sesto posto nel ranking mondiale degli oleifici. Ora è stata premiata per i progetti green legati alla sostenibilità e all’economia circolare. Un riconoscimento di Agricoltura100, premio organizzato da Confagricoltura e Reale Mutua Assicurazioni, con l’obiettivo di sostenere sostenibilità, innovazione tecnologica,difesa dell’ambiente, riduzione delle emissioni inquinanti, produzione di cibo di qualità delle aziende agricole. Il progetto premiato è Novolivo. Un lavoro avviato nel 2013 che prevede un grande investimento pluriennale per la messa a dimora di circa 600 ettari di nuovi oliveti di moderna concezione nel nord-ovest della Sardegna che si sommano a quelli tradizionali già esistenti. Novolivo vede e vedrà le aziende del gruppo impegnate nel medio e lungo periodo in un piano di modernizzazione olivicola unico nel suo genere. “Novolivo non è solo la semplice piantumazione di nuovi olivi – afferma Pasquale Manca, AD del gruppo- significa attenzione al territorio, rispetto e valorizzazione della biodiversità delle specie tipiche della zona in cui operiamo, rinuncia consapevole all’utilizzo di fitofarmaci di sintesi e prosecuzione convinta del percorso di agricoltura biologica che abbiamo intrapreso negli anni ‘90. È ricerca, confronto e crescita in concerto con istituzioni come università e enti di ricerca che ci affiancano nella sperimentazione di nuove tecniche agronomiche. È l’utilizzo di importanti sistemi per il risparmio energetico e l’uso razionale delle risorse idriche volto a minimizzare gli sprechi. La piantumazione di nuovi oliveti inoltre fa sì che il bilancio tra le emissioni di CO2 e quanto assorbito dall’elevata concentrazione di piante sia positivo.” Un frantoio che non produce scarti in ottica di economia circolare La San Giuliano è dotata di un frantoio di ultima generazione tra i più moderni in Italia, il cui ciclo di trasformazione è circolare quindi non produce scarti. Le sanse vengono conferite a un impianto di produzione di biogas che le converte in energia verde, mentre il nocciolino residuo viene essiccato e utilizzato come combustibile per impianti di produzione di acqua sanitaria o per riscaldamento. “Il controllo di una filiera virtuosa, ecosostenibile – la quale gode della certificazione ISO 22005 che attesta la capillare tracciabilità di ogni passaggio dal campo alla bottiglia – si completa con quattro linee di imbottigliamento automatizzate per imballaggi in vetro e cartone contenenti il 70% di materiali derivati dal riciclo e un uso residuale di plastica” – Spiega ancora Pasquale Manca. Un processo di innovazione anche sulla qualità del prodotto. Come confermano le prestigiose segnalazioni sulle guide e i premi ricevuti nei concorsi e selezioni internazionali, nonché al vertice della graduatoria dedicata agli oli e alle imprese olearie come l’EVOO World Ranking. Quest’ultima nel 2021 ha visto l’azienda sarda al sesto posto assoluto al mondo, prima tra le realtà italiane. “Non possiamo che essere orgogliosi dei risultati raggiunti assieme alla squadra San Giuliano – conclude Manca – e di essere considerati ambasciatori dell’alta qualità del Made in Italy nel mondo”.




COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. E’ DI BOLOTANA UNO DEI MIGLIORI GIOVANI OLIVICOLTORI ITALIANI

COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. E’ DI BOLOTANA UNO DEI MIGLIORI GIOVANI OLIVICOLTORI ITALIANI

 

Altro prestigioso riconoscimento per Giacomo Nieddu, giovane olivicoltore di Bolotana, che nei giorni scorsi si è aggiudicato il premio “Giovane imprenditore” nella XXVIII edizione dell’Ercole Olivario,  grazie all’olio “Terracuza”, biologico monocultivar ottenuto da oliva bosana.

 

IL CONCORSO. Il concorso Ercole Olivario, nato per valorizzare le eccellenze Olearie Italiane e per evidenziare il forte connubio tra olio e territorio, è uno tra i più ambiti dalle migliori aziende olivicole italiane, riconosciuto come strumento di grande selezione della qualità italiana dell’olio e.v.o., tant’è che l’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) utilizza il marchio Ercole Olivario, come ambasciatore della qualità olivicola italiana nel mondo.

 

E’ organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio , Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio e la Promocamera di Perugia, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Ministero dello Sviluppo Economico, ed il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni di settore.

 

PREMIO. 12 i premi in palio, contesi dai 98 oli finalisti, divisi nelle due distinte categorie di oli extravergine e extravergine DOP e IGP. Inoltre il Concorso assegna anche 5 award speciali, uno dei quali, quello riservato  al “Giovane imprenditore” è andato al sardo Giacomo Nieddu, non nuovo a questi exploit visto che ha primeggiato in concorsi nazionali ed internazionali. Tra i quali: medaglia Extragold per l’olio Terracuza, il massimo riconoscimento del premio Biol che premia i migliori oli extravergini Biologici del mondo; Tre Foglie della prestigiosa guida del Gambero Rosso Oli D’Italia 2020 per la Bosana Ozzastrera; Ammissione al “Leone D’Oro”, uno dei concorsi di olio più selettivi in ambito internazionale; Tre gocce d’oro al Concorso Internazionale “Aipo d’Argento 2020”. Sta partecipando anche al premio nazionale Oscar green, ideato da Coldiretti Giovani e riservato ai giovani agricoltori innovativi e creativi le cui domande di partecipazione scadono il prossimo 30 giugno.

 

L’AZIENDA. Giacomo Nieddu, 34 anni di Bolotana, è un figlio d’arte, sta infatti seguendo le orme del padre Giovanni che nel 2013 aveva vinto il concorso Ercole Olivario, grazie al quale fu selezionato dai magazzini Patriges – fornitori ufficiali della Regina Elisabetta – per essere presentato ai consumatori inglesi. Giacomo con la compagna Silvia, conduce l’azienda “Ozzastrera”, nata nel 2007, con oliveti nel territorio di Bolotana. Una azienda che si caratterizza per uno stretto legame tra cultura e natura, valorizzando e innovando un patrimonio ambientale che si tramanda da tre generazioni. La denominazione “Ozzastrera” deriva dal sardo “valle degli olivastri” e richiama l’essenza di un territorio particolarmente vocato alla pratica dell’olivicoltura, testimoniata dalle piante secolari di cultivar Bosana.

 

“Giacomo Nieddu è la conferma non solo della passione ma anche della cura e della competenza che i giovani stanno portando in agricoltura nel rispetto e valorizzazione del territorio – afferma il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis -. Questo ennesimo prestigioso premio ricevuto dall’azienda Ozzastrera, conferma la qualità dei nostri prodotti, che si distinguono a tutti i livelli, e rappresenta un esempio positivo per tutti i nostri agricoltori e uno stimolo per continuare su questa strada”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




COLDIRETTI SARDEGNA. I SINDACI I MIGLIORI ALLEATI DELL’ECONOMIA SARDA

Coldiretti Sardegna ha presentato a tutti i sindaci Sardi, attraverso una lettera inviata al presidente dell’Anci Emiliano Deiana, una idea progettuale per l’acquisto dei prodotti delle aziende agricole da destinare alle famiglie, unendo solidarietà e promozione del consumo di prodotti locali.

“In un momento così difficile – spiega il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu –  riteniamo che dobbiamo dare tutti il meglio di noi e cercare di trasformare in opportunità questa pesante crisi, attivando iniziative di economia circolare, come per esempio la spesa amica 100% sarda per le famiglie in difficoltà”.

Con il passare dei giorni il peso della crisi si fa sempre più pesante. Il mondo agricolo non si è mai fermato perché la campagna e la natura continuano il proprio percorso sempre e nonostante tutto.

Questo oltre a ridare la giusta centralità e valore all’agricoltura nella società, ha e sta rappresentando un grande vantaggio per le aziende agricole in un momento in cui molte attività si sono dovute fermare.

Dall’altra però evidenzia il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba “sta penalizzando pesantemente alcuni settori come agriturismo, florovivaismo, viticoltura ma anche suinicoltura e altre aziende, così come lo è stato qualche settimana fa per i carcioficoltori, per la chiusura delle strutture e dei loro tradizionali canali commerciali determinando lo spreco di cibo, rimasto nei campi oppure anche ulteriori spese e lavoro per lo stoccaggio  del prodotto e degli animali in azienda”.

Allo stesso tempo il dramma economico dovuto all’emergenza Coronavirus, sottolinea Coldiretti Sardegna,  si sta aggravando e sta allargando la fascia di cittadini in difficoltà che chiedono aiuto alle istituzioni ed in primis alle amministrazioni comunali.

Da qui la proposta di Coldiretti Sardegna rivolta ai sindaci per l’acquisto di prodotti direttamente dalle aziende agricole oggi più in difficoltà “che i primi cittadini essendo a contatto diretto conoscono bene”, per destinarlo ad azioni di solidarietà e sostegno a chi si ritrova senza un reddito.

“Una azione che potrebbe essere realizzata – secondo Battista Cualbu – utilizzando i fondi comunali, liberati e destinati dal cosiddetto decreto Cura Italia, artt. 109 e 112, per interventi anche di carattere economico e sociale, come l’acquisto di prodotti delle aziende agricole da destinare alle famiglie. Sulle modalità ci giungono in soccorso alcune buone prassi già attuate da Enti locali con la nostra collaborazione. Attraverso procedure di affidamento dell’attività ad imprese specializzate nell’acquisto, trasformazione e consegna dei prodotti, piuttosto che con dei veri e propri contributi assegnati ad associazioni di volontariato”.




Enrico Daga: Il Sindaco Conoci arruoli le migliori energie per la città.

Secondo Albert Einstein la crisi può essere una vera benedizione per ogni persona e per ogni nazione perché può portare progresso.
Vogliamo credergli, anche in questa fase da “economia di guerra” che si innesta su una condizione generale già piuttosto difficoltosa.
Perché Einstein abbia ragione, però, serve anche il nostro impegno.
Eventi straordinari richiedono azioni straordinarie, sfidanti, inedite, coraggiose. Azzardi, anche.
Per questo, dopo essermi confrontato con diversi amici o alcune personalità della vita sociale, politica, culturale e imprenditoriale del territorio e della città, faccio la mia proposta perché voglio dare un mio contributo.
Inutile girarci intorno: passata la pandemia, e sperando che venga debellata presto senza ancora troppi altri sacrifici umani, dovremo fare i conti con una vera catastrofe economica e sociale. Ecco, non possiamo permetterci di farci trovarci impreparati: sarebbe la fine.
Premessa: ho massimo rispetto per l’impegno degli attuali amministratori, che stanno dando più del massimo per arginare il virus, cercando di evitare che mieta troppe vittime. E ho molto apprezzato la mano tesa dell’opposizione.
Ma non basta: vista la situazione attuale e quella che ci attende, siamo tutti mobilitati, dobbiamo sentirci tutti in prima linea.
È indispensabile che le migliori energie si prendano in carico il presente e futuro della nostra città. Vale soprattutto per chi ha già esperienza politica, imprenditoriale, culturale e sociale. Non basta scrivere qualche post sui social o inviare comunicati stampa, è arrivato il momento che il sindaco Conoci “arruoli” le figure locali riconosciute nei vari ambiti, che istituisca e presieda un comitato di crisi che sappia affrontare le enormità che ci attendono.
Nessuna ricerca di pubblicità, nessuna vetrina o passerella. Solo lavoro. Mattina, sera e notte. Per Alghero.
Non c’è altra alternativa.
Bandierine e steccati erano gabbie pericolose già nella “pre-pandemia”, figuriamoci ora.
Chi è stato scelto dai cittadini ha il dovere e il diritto di individuare più opportunamente forma, tempi e modi per accogliere questa proposta, e discrezionalmente scegliere le persone tra quelle che sapranno generosamente offrirsi per la propria città.
Non si può più pensare solo al giardino di casa: servono altruismo e generosità.
Sono certo che Alghero ha i talenti e le figure in grado di indicare un percorso di rinascita.
Enrico Daga
 Cittadino