Tramudas – Sos sardos in su mundu / Migrazioni – I sardi nel mondo

Venerdì 30 settembre si apre a Stintino una nuova tappa espositiva della mostra fotografica “Tramudas – Sos sardos in su mundu / Migrazioni – I sardi nel mondo”, iniziativa dell’Associazione Ogros, realizzata con la cooperazione dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro, sovvenzionata dalla Fondazione di Sardegna. L’esposizione sarà allestita in tre spazi diversi, tutti ubicati all’interno del territorio del Comune di Stintino, che patrocina e sostiene l’evento. La gran parte delle immagini verrà presentata presso lo spazio espositivo del Mut (Museo della Tonnara), luogo quanto mai evocativo per un lavoro sulla migrazione umana, attitudine e bisogno che ci accomuna a tanti esseri viventi, inclusi i “tonni di corsa”. Alcune fotografie saranno invece esposte presso la caffetteria di Pozzo San Nicola “Sapores Antigos” di Maria Musia; altre immagini troveranno spazio all’interno del bar Meloni, in via Sassari a Stintino, storico locale del bel borgo marinaro, nato dopo la creazione, all’Asinara, di un penitenziario e una stazione di quarantena. La scelta espositiva diffusa nasce dall’intento di coinvolgere maggiormente l’intera comunità stintinese, portando una proposta culturale anche in spazi non esplicitamente dedicati.

“Tramudas – Sos sardos in su mundu” presenta parte della documentazione visuale realizzata dal fotografo sassarese Antonio Mannu nell’ambito di un’inedita ricerca sulla migrazione sarda contemporanea, realizzata dall’Associazione Ogros tra il 2008 e il 2016. Nell’arco di oltre 7 anni di lavoro, attraverso interviste video registrate, sono state raccolte le testimonianze di più di 170 persone, incontrate in 21 paesi di 4 diversi continenti.

L’esposizione fotografica documenta la vita e il lavoro di sarde e sardi che vivono in luoghi diversi del pianeta, con immagini realizzate in situazioni e contesti eterogenei, in paesi distanti nella geografia, nella storia, nella cultura, nel tessuto economico e sociale. Letizia Battaglia, la grande fotografa palermitana scomparsa quest’anno, ha scritto in proposito: “Ho guardato con attenzione le fotografie realizzate da Antonio Mannu per il suo progetto sulla migrazione sarda, un lavoro eseguito in diversi anni e svariati paesi. Lo ritengo interessante e utile, anche per la riflessione a cui ci porta l’evidenziare che lasciare la propria terra di origine è uno dei temi più drammatici di questi anni.” La spagnola Cristina Garcia Rodero a sua volta ha detto: “Il progetto fotografico sull’emigrazione sarda di Antonio Mannu è un lavoro fatto con amore, creatività e valentia, difficile sia sotto l’aspetto documentale che concettualmente. Con uno sguardo umano, sincero e sensibile, dona ai protagonisti grande dignità e forza.”

La mostra sarà inaugurata venerdì 30 settembre, alle 18, presso il Museo della Tonnara a Stintino. Resterà allestita per tutto il mese di ottobre. Il Mut osserverà i seguenti giorni e orari di apertura: il venerdì dalle 15 e 30 alle 19; sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 e 30 alle 19. La caffetteria Sapores Antigos sarà aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 6 e 30 alle 21; il Bar Meloni aprirà tutti i giorni, dalle 8 e 30 alle 13 al mattino, dalle 17 alle 20 e 30 al pomeriggio. Chiusura domenicale.




Martedì convegno conclusivo del progetto “Migrazioni e Mediterraneo. L’Osservatorio Sardegna”

Martedì convegno conclusivo del progetto

“Migrazioni e Mediterraneo. L’Osservatorio Sardegna”

Per mesi il progetto “Migrazioni e Mediterraneo. L’Osservatorio Sardegna” ha unito comunità del territorio e comunità migranti nella coltivazione di orti urbani. Martedì 30 aprile, dalle 9, nella sala conferenze dell’ex Infermeria San Pietro, un convegno sarà l’occasione per presentare il lavoro e i risultati raggiunti in questo periodo.

Destinatari del percorso, che puntava a stimolare la socializzazione nella condivisione di un lavoro comune, sono stati gli ospiti del Pime e del Pagi di Sassari, gestiti dalla Sdp servizi, e cittadini e cittadine sassaresi. Una delle sedi scelte è stata Casa Serena, sede del corso formativo sul sistema degli orti tenuto da tre docenti dell’Università di Bologna, Giovanni Bazzocchi, Giorgio Giacquinto e Nicola Michelon in collaborazione con l’Istituto di Biometeorologia di Bologna.

Una trasmissione di esperienze e saperi tra diverse culture che rientra nel progetto coordinato dal Cnr, consiglio nazionale delle Ricerche, dall’Isem, istituto di Storia dell’Europa mediterranea e dal ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali e l’assessorato alle Politiche ambientali del Comune di Sassari, e realizzato sul territorio grazie al contributo del Comitato Rizzeddu-Monserrato, della cooperativa Coopas e degli ecovolontari dell’associazione Caterpillar.

Responsabili scientifici del progetto sono Alessandra Cioppi (Isem-Cnr), Maria Elena Seu (Isem-Cnr) e Giovanni Piero Sanna, funzionario del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo.

Il convegno “Gli horti nel tempo coltura e cultura degli orti nel segno delle civiltà e del cambiamento” si aprirà alle 9 con i saluti istituzionali del sindaco Nicola Sanna, del direttore dell’ufficio dirigenziale Politiche migratorie e Progetti europei Fami – Mipaaft Giovanni Piero Sanna e di Pina Ballore, assessora alle Politiche sociali e Pari Opportunità, di Fabio Pinna, assessore alle Politiche agro-ambientali, Manuela Palitta, assessora alle Politiche culturali e al Turismo, di Barbara Fozza, direttrice di Casa Serena, di Paolo Giuliani della cooperativa Coopas, di Alessandra Cioppi, direttrice Cnr-Isem e responsabile Progetto “Migrazioni & Mediterraneo. L’Osservatorio Sardegna” Cnr-Isem / Mipaaft e di Maria Elena Seu, assegnista di ricerca del progetto “Migrazioni & Mediterraneo. L’Osservatorio Sardegna”. Seguiranno gli interventi di Nicola Michelon del Distal – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, di Stefano Predieri, Giulia Maria Daniele e Edoardo Gatti del Cnr – Ibimet, di Angela Laconi dei Servizi società cooperativa Sociale di Sassari. Chiuderanno le testimonianze di Keba Sonko del Gambia, Iboi Jeffery di Nigeria e Luca Usai, dell’associazione Auser Onlus di Sassari.