OPERAZIONE “CETOS” – SEQUESTRATI BENI PER OLTRE 64 MILIONI DI EURO, OLTRE A DUE NAVI, NEI CONFRONTI DI SOCIETA’ GERENTI IL SERVIZIO DI COLLEGAMENTO MARITTIMO TRA LA SARDEGNA E LE ISOLE MINORI.

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cagliari, nell’ambito di un’operazione coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un provvedimento del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo con il quale è stato disposto il sequestro preventivo di due navi traghetto, nonché di beni mobili, immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie, anche nella forma per equivalente, per un valore di oltre 64 milioni di euro, nei confronti di due imprenditori e due società operanti nel settore della navigazione e del noleggio di mezzi di trasporto marittimo.

I plurimi reati ipotizzati sono quelli di concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, falsità in atti pubblici e attentati alla sicurezza dei trasporti.

Oltre alle responsabilità penali delle persone fisiche, sono contestati illeciti amministrativi per fatti dipendenti da reato, in base alla normativa sulla responsabilità degli enti.

Le attività, in corso di esecuzione in Cagliari, Portoscuso (SU), Calasetta (SU), La Maddalena (SS), Porto Torres (SS), Sassari, Palermo, Reggio Calabria e Augusta (SR), con il supporto degli specialisti del Reparto Operativo Aeronavale del Corpo, costituiscono l’esito di una complessa indagine condotta, a partire dal 2019, dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari sulla procedura di gara, aggiudicata dalla Regione Sardegna nel 2016 (per la durata di sei anni per l’importo complessivo, esclusa iva, di 70,1 milioni di euro, con opzione di estensione del servizio fino a 9 anni per un valore complessivo totale di oltre 104 milioni di euro) ad una compagnia di navigazione sarda onde assicurare la connettività marittima della Sardegna con le isole minori “S. Pietro” e “La Maddalena”. 

In applicazione della normativa UE in materia di aiuti di Stato, la legislazione vigente prevede, infatti, lo strumento della “continuità territoriale”, attraverso cui – grazie a forme di compensazione erogate a contropartita di obblighi di servizio pubblico imposti alle compagnie incaricate del servizio di trasporto –  è garantito ai cittadini l’esercizio del diritto alla mobilità e allo sviluppo economico-sociale dei territori interessati, assicurando nel contempo tariffe ragionevoli, nel rispetto di specifiche condizioni di orario, capacità e frequenza dei collegamenti, laddove le sole forze operanti sul mercato non possano offrire servizi di adeguato livello.

Tra i requisiti, tuttavia, prescritti per poter partecipare e aggiudicarsi la gara i concorrenti avrebbero dovuto adibire unità dotate di stringenti caratteristiche strutturali volte a consentire il traghettamento, in condizioni di sicurezza, di merci pericolose e passeggeri, tutelando e garantendo, in particolare, le pari opportunità, in termini di accessibilità e di mobilità a bordo delle stesse navi, anche alle persone a mobilità ridotta (“P.M.R.”), individuate dalla normativa di settore in “chiunque abbia una particolare difficoltà nell’uso dei trasporti pubblici, comprese le persone anziane, le persone con disabilità, le persone con disturbi sensoriali e quanti impiegano sedie a rotelle, le gestanti e chi accompagna bambini piccoli”.

Gli approfondimenti investigativi e le ispezioni svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari con l’ausilio di ingegneri navali, nominati consulenti tecnici dal magistrato inquirente, hanno definitivamente confermato l’ipotesi investigativa, evidenziando la inidoneità tecnica dei traghetti utilizzati, soffermatasi sul concreto rischio sussistente per l’incolumità delle P.M.R. in caso di evento avverso, come un naufragio o un incendio fortunatamente mai verificatisi.

Oltre alle carenze tecniche e strutturali delle unità navali considerate, le indagini hanno, altresì, permesso di rilevare come le suddette difformità (rispetto a quanto previsto sia dalla normativa vigente che dal bando) non fossero mai state sanate; circostanze, quest’ultime, che conseguentemente non avrebbero consentito la partecipazione né, soprattutto, l’aggiudicazione della gara. 

Gli accertamenti hanno, parimenti, fatto rilevare l’avvenuto ricorso a sostituzioni irregolari del traghetto designato per le tratte “Carloforte/Portovesme” e “Carloforte/Calasetta”, non autorizzate preventivamente dalla stazione appaltante.

L’ammontare delle contribuzioni pubbliche indebitamente percepite nel periodo 2016- 2020, quantificato in oltre 54,1 milioni di euro, è stato sequestrato nei confronti della società di navigazione aggiudicataria e degli indagati. Ulteriori 9,9 milioni di euro sono stati invece sequestrati, quale profitto del reato, alla società di noleggio delle imbarcazioni avente assetto proprietario e management riconducibili ai principali indagati.

Secondo la ricostruzione investigativa, gli indagati, interponendo una seconda società di servizi, hanno fornito alla compagnia di navigazione indagata ulteriori 3 navi necessarie per partecipare alla gara, pur essendo consapevoli che le stesse non avessero i requisiti previsti dalla gara. La cessione delle unità navali, avvenuta attraverso la previsione di specifici canoni di locazione, ha in tal modo fatto confluire parte delle somme introitate dalla Regione Sardegna sui conti della società noleggiatrice. Una parte di tali introiti è stata successivamente “girata”, a titolo di emolumenti e di dividendi, ai due soci amministratori ritenuti responsabili. 

Le società e le navi sequestrate sono state affidate agli amministratori giudiziari nominati dal G.I.P. al fine di garantire la continuità aziendale.

L’odierna attività evidenzia l’importante ruolo di presidio svolto dalla Guardia di Finanza a contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione e degli sperperi di risorse pubbliche e la costante attenzione che il Corpo ripone nella tutela delle regole della libera e leale concorrenza. 




CIRCONVALLAZIONE DELLA CITTÀ, PRENDE CORPO L’OPERA DA 10,5 MILIONI

Alghero, 5 febbraio 2021 – Decollano i lavori sul tracciato della nuova Circonvallazione. Oltre mille metri di terra libera dagli alberi di ulivo, circa la metà del tracciato, nel tratto che parte dalla via Vittorio Emanuele ( 127 bis)  e arriva fino a Carrabuffas, ai confini con il cementificio Brundu, si presentano pronti le imponenti opere di realizzazione della carreggiata nella sua larghezza di 27 metri.  Estirpate e ricollocate oltre tracciato 180 piante ( in totale sono circa 650 ) la strada a 4 corsie viaggia verso la  realizzazione del fondo stradale. Oggi si è svolto un sopralluogo del Sindaco Mario Conoci e dell’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru, con i responsabili dell’impresa Angius Costruzioni Srl, capogruppo dell’Ati con Spea Srl,  che sta eseguendo i lavori. Si procede per step nella realizzazione dell’opera da 10,5 milioni di euro. Nelle terre già disegnate dalle ruspe si inizierà ad operare con le lavorazioni per il primo dei quattro rami di strada previsti e racchiusi tra cinque rotatorie, contemporaneamente allo spostamento delle alberate nel resto del tracciato oltre Carrabuffas, fino alla confluenza con la strada per Villanova e Viale della Resistenza, punto di arrivo dei lavori. Le cinque rotatorie intersecano le vie V.Emanuele, Marconi, Carrabuffas, Valverde e viale della Resistenza, in un tracciato che avrà uno spartitraffico centrale di 3 mt, marciapiedi su entrambi i lati e una pista ciclabile. “Un opera importantissima per la città che mostra già i suoi progressi, sulla quale puntiamo per creare le condizioni per migliorare lo sviluppo economico del territorio”, spiega il Sindaco Mario Conoci.  “L’infrastruttura è strategica per l’intero territorio – precisa –  ed è importante l’innesto ad un’altra opera indispensabile allo sviluppo dell’intero Nord Sardegna: l’avvio del primo lotto della Sassari-Alghero, che si raccorderà alla circonvallazione nella zona del Carmine”.  Circa due anni la durata delle opere, ma non è escluso che si possa velocizzare ulteriormente. “Le fasi delle predisposizione delle alberate all’espianto continuano mentre si procede ai lavori nelle parti libere – spiega l’Assessore Antonello Peru – ma siamo a buon punto e il cantiere procede verso le opere edili che d’ora in avanti saranno sempre più prevalenti”. Il tracciato è visibile anche dalla parte finale di via XX Settembre, tratto in cui costeggia via Antoine de Saint Exupéry, dove le ruspe sono in azione.   In via di trasferimento anche il cementificio Brundu, nella cui sede passa la strada. L’azienda  andrà ad operare nella zona di Galboneddu, area oggetto di una apposita variante urbanistica adottata dal Consiglio Comunale che consente  di continuare a svolgere l’attività di produzione  di manufatti in cemento. 




MALTEMPO. COLDIRETTI CAGLIARI. AGRUMICOLTORI KO A VILLACIDRO: MILIONI DI EURO DI PERDITE

Sono quantificabili in diversi milioni di euro i danni causati dal maltempo agli agrumicoltori del villacidrese uno dei territorio più vocati della Sardegna.

E’ la stima di Coldiretti Cagliari dopo due mesi di piogge che hanno compromesso l’annata colpendo soprattutto le clementine che contano perdite oltre il 70% con punte del 100%. 

L’annata quest’anno era ottima sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Il primo, duro, colpo è arrivato a fine ottobre, il 27 e 28. Le forti piogge e una grandinata colpirono circa 200 ettari con un perdita di circa 30 mila quintali soprattutto di clementine prodotte da 130 aziende agricole. 

Era solo l’inizio di due mesi di piogge ininterrotte (si sono fermate solo una settimana) che hanno allargato le perdite ai circa 500 ettari di agrumeti e alle circa 200 aziende.

“Questo ha causato l’asfissia radicale e marcescenza nelle piante – spiega Giuseppe Ecca presidente della cooperativa Agricoltori Villacidresi – con perdite tra il 70 e l’80 per cento di clementine che arrivano al 100 % dove ancora non era cominciata la raccolta”. 

Le continue piogge che stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura sarda, dal nord al sud Sardegna, con ingenti perdite soprattutto per i prodotti da campo.

Villacidro è stata colpita nel cuore delle proprie produzioni, mandando ko il settore agrumicolo. Oltre 500 ettari con il coinvolgimento di circa 200 aziende per una perdita stimata da Coldiretti Cagliari in diversi 10milioni di euro.  

“Le piante non stanno reggendo tutta quest’acqua – spiega il presidente di Coldiretti Villacidro Luca Lutzu – ed ha colpito tutti gli agrumi soprattutto le clementine e quelli più maturi che sono i meno resistenti agli attacchi dei funghi patogeni. Ma ormai l’acqua è cosi tanta e senza tregua che sta danneggiando tutte le varietà: dalla navel (precoce), al tarocco ma anche le washington che sono più tardive”.

“I cambiamenti climatici ci stanno abituando a eventi estremi che stanno colpendo duramente l’agricoltura – afferma il presidente provinciale di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas -.  Un anno fa di questi tempi stavamo commentando il troppo caldo, le fioriture anticipate e si interveniva con l’irrigazione di soccorso. Quest’anno da due mesi siamo sott’acqua e abbiamo i prodotti che marciscono in campo e non si possono coltivare i campi allagati. A Villacidro già da dicembre abbiamo presentato al Comune una lettera per richiedere lo stato di calamità, come in diversi altri Comuni”.

“Ma come diciamo da tempo il problema va affrontato alla radice – sostiene il direttore di Coldiretti Cagliari Luca Saba – studiando una nuova agricoltura e indirizzando di conseguenza i fondi europei per mitigare le conseguenze dei cambiamenti climatici”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




ANAS: NUOVO BANDO DA 80 MILIONI DI EURO PER LA MANUTENZIONE DI PONTI, VIADOTTI E GALLERIE

Roma, 4 gennaio 2021

 

Continua l’impegno di Anas (Gruppo FS Italiane) nell’ambito della manutenzione programmata sulla propria rete di strade e autostrade con un bando di 80 milioni di euro per l’esecuzione di servizi di progettazione esecutiva, indagini diagnostiche e rilievi strutturali relativi a ponti, viadotti e gallerie artificiali. 

 

Il bando è suddiviso in 16 lotti per il valore di 5 milioni di euro ciascuno. Nel dettaglio: Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria (lotto 1); Lombardia (lotto 2); Veneto e Friuli Venezia Giulia (lotto 3); Emilia Romagna e Toscana (lotto 4); Umbria (lotto 5); Marche (lotto 6); Lazio (lotto 7); Abruzzo e Molise (lotto 8); Puglia (lotto 9); Campania (lotto 10); Basilicata (lotto 11); Calabria (lotti 12 e 13); Sicilia (lotti 14 e 15); Sardegna (lotto 16).

 

Gli affidamenti, di durata quadriennale, saranno attivati mediante Accordo Quadro che garantisce la possibilità di avviare le attività di progettazione e delle relative indagini con la massima tempestività in relazione alla programmazione della manutenzione delle strade.

 

Le imprese interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di ANAS https://acquisti.stradeanas.it a pena di esclusione, entro le ore 12.00 del giorno 2 febbraio 2021.

 

Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara e per i termini di presentazione delle offerte è possibile consultare il sito internet stradeanas.it alla sezione Fornitori/Bandi di gara.


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***SPAM*** BANCO DI SARDEGNA SCENDE IN CAMPO CON 100 MILIONI DI EURO PER SOSTENERE LE FAMIGLIE E LE IMPRESE COLPITE DAL NUBIFRAGIO

COMUNICATO STAMPA

BANCO DI SARDEGNA SCENDE IN CAMPO CON 100 MILIONI DI EURO

PER SOSTENERE LE FAMIGLIE E LE IMPRESE COLPITE DAL NUBIFRAGIO

 

Sassari, 30 Novembre 2020 – In relazione ai pesantissimi danni causati dal violento nubifragio che ha colpito numerosi paesi della Sardegna, con particolare gravità a Bitti, Il Banco di Sardegna scende in campo da oggi con un’iniziativa di carattere straordinario  denominata “SARDEGNA FRONTE COMUNE – MALTEMPO”, stanziando un plafond di 100 milioni di euro da destinare, in tempi estremamente celeri, a finanziamenti a condizioni fortemente mitigate per fronteggiare l’emergenza e sostenere le esigenze di liquidità delle famiglie e delle imprese in questo difficile momento. Viene altresì prevista, per tutte le categorie sotto evidenziate, la sospensione rate, la così detta moratoria, per un periodo fino a 12 mesi sui finanziamenti in essere.

Gli interventi di sostegno finanziario potranno essere richiesti già a partire dal 1° dicembre e  riguardano tutti i settori produttivi e  tutte le categorie rappresentate – dai privati ai liberi professionisti, artigiani, commercianti, allevatori, pastori, coltivatori diretti e tutto il mondo della campagna e altri piccoli operatori economici, PMI, alle imprese di maggiori dimensioni – I richiedenti dovranno essere residenti nei territori colpiti dal maltempo e in tal senso specificatamente identificati dalla Regione.

Per il mondo delle imprese, sono contemplati finanziamenti chirografari fino a 50.000 euro con durata massima 36 mesi di cui 12 di preammortamento  – a tasso zero per il primo anno e 1% per i due anni successivi  – senza spese di istruttoria e di penali per estinzione anticipata. In presenza di imprese di maggiori dimensioni, sono previsti interventi di taglio diverso  commisurato al fatturato. Per quanto riguarda eventuali richieste di finanziamento per investimenti, queste verranno analizzate caso per caso, prevedranno anch’esse tassi fortemente mitigati e terranno ovviamente conto di un orizzonte temporale più lungo.

Con riferimento alle famiglie e ai liberi professionisti, sono stati previsti interventi sino a 20.000 euro, nella forma di un affidamento in conto corrente a un anno, rimborsabile alla scadenza o trasformabile in un prestito personale a 36 mesi; anche in questo caso, tasso zero per il primo anno e spese azzerate; nel caso di trasformazione in prestito personale: tasso 1%.

Per tutti gli interventi richiesti da clientela esistente verrà unicamente acquisita la sottoscrizione di una semplice autocertificazione del danno subito e la domanda del finanziamento per ripararlo.

Nel caso di richiedenti non clienti, si procederà necessariamente al censimento e alla raccolta della documentazione di base.

Il Modulo di autocertificazione e di richiesta di finanziamento può essere richiesto presso qualsiasi filiale o scaricato dal sito internet del Banco, dove sono indicate in maggior dettaglio anche le caratteristiche dell’iniziativa in oggetto; la consegna di detti moduli potrà avvenire con invio in posta elettronica o allo sportello.

A partire da domani sarà altresì presente a Bitti il Camper attrezzato del Banco che, nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid, darà consulenza e assistenza su queste misure ed eventualmente ritirerà le richieste e le autocertificazioni.

Michele Mascia

Ufficio Relazioni Esterne
Banco di Sardegna SpA




SARDEGNA, ANAS: AL VIA BANDO DA 5,4 MILIONI PER LAVORI DI RICOSTRUZIONE DEL PONTE SUL RIO ENAS

Sassari, 26 novembre 2020

 

Anas (Gruppo FS Italiane) ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale, un bando del valore di 5,4 milioni di euro per i lavori di ricostruzione del ponte sul Rio Enas, in territorio comunale di Olbia, crollato a seguito degli eventi alluvionali del 18 e 19 novembre del 2013.

 

La durata dell’appalto è di un anno dal momento della consegna dei lavori.

 

Le imprese interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di Anas https://acquisti.stradeanas.it, pena esclusione, entro le ore 12.00 del 11 dicembre 2020.

 

Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara e per i termini di presentazione delle offerte è possibile consultare il sito internet stradeanas.it alla sezione Fornitori/Bandi di gara.




EX COTONIFICIO DI SANT’AGOSTINO, ENTRO L’ANNO L’APERTURA DEL CANTIERE PER 3,2 MILIONI DI EURO E ARRIVANO NUOVI FINANZIAMENTI DALLA REGIONE. RISPONDE L’OPPOSIZIONE

Alghero, 7 novembre 2020 – Accelera ancora l’iter di recupero delle opere pubbliche, si avvicina la fase di affidamento dei lavori per la riqualificazione urbanistica dell’ex Cotonificio di Sant’Agostino. Approvato martedì il progetto esecutivo della grande opera di riqualificazione, la cui redazione è stata affidata alla Rtp con capogruppo Politecnica Ingegneria ed Architettura di Modena.  Le risorse finanziarie disponibili sono pari a 3.176.043,17 di euro, frutto di un finanziamento regionale del 2015 confermato nel novembre 2019 così come da impegni dell’Assessore agli Enti Locali Quirico Sanna con il Sindaco Mario Conoci. Subito la gara d’appalto: l’Amministrazione intende arrivare all’affidamento dei lavori entro la fine dell’anno.  Il progetto, redatto  sulla base del precedente Studio di Fattibilità tecnica ed economica ed opportunamente integrato e migliorato, prevede di recuperare e rifunzionalizzare l’intero complesso, attualmente in stato di abbandono pressoché totale, al fine di realizzare un Centro di Attività e formazione che offre alla disponibilità dei cittadini sale polifunzionali, laboratori modulari, grandi spazi espositivi, accoglienza, giochi per bambini e spazi per le famiglie. Previste nel progetto soluzioni per l’alto efficientamento energetico con interventi vantaggiose per ottimizzare il rendimento del consumo energetico. L’ex fabbrica dispone inoltre di uno spazio verde di oltre 1000 mq da utilizzare come parco urbano. L’Immobile costruito nel 1954 avrà nuova vita, con il recupero di un vuoto urbano importante per attivare opportunità economiche e consentire maggiore socialità nell’area. “Un altro importante passo avanti per arrivare più in fretta possibile all’apertura del cantiere. L’area in completo stato di abbandono diventerà un centro di socializzazione importante per il quartiere di Sant’Agostino e per tutta Alghero. Abbiamo sveltito con determinazione la procedura e ora i risultati stanno arrivando, così come stanno arrivano per il Ponte Serra, per la Circonvallazione e per altre opere che l’Amministrazione sta mettendo in cantiere. Voglio ringraziare i componenti della struttura comunale che in questo periodo hanno lavorato con impegno, nonostante l’emergenza, in smart working e in ufficio, anche dedicando impegno alle attività della Protezione Civile. Nonostante il momento così delicato, sono stati portati avanti con successo progetti importanti del nostro programma”, spiega il Sindaco Mario Conoci. Il Sindaco ha peraltro già in corso un dialogo con la Regione per ottenere i finanziamenti necessari per allestimenti e strutture indispensabili al funzionamento del  nuovo polo di Sant’Agostino. L’Assessore ai lavori Pubblici Antonello Peru intanto segue le fasi dell’iter che ora lascia intravvedere il traguardo dell’apertura del cantiere: “Un intervento atteso dai residenti che hanno sopportato per troppo tempo il degrado. Abbiamo voluto integrare il progetto con accorgimenti che possano finalmente rispondere concretamente alla necessità di spazi adeguati e funzionali da dedicare alle attività della comunità”.   Da sito degradato a centro vitale della città,  il progetto di rinascita è più che corposo, costituito dal 168 elaborati che disegnano e descrivono  la creazione di un polo di eccellenza con spazi dedicati all’aggregazione, ai laboratori artigiani, agli incontri culturali, esposizioni, mostre, svago, nuova impresa. Le scelte progettuali mirano perciò al mantenimento, per quanto possibile, della configurazione e delle caratteristiche architettoniche originali, pur con l’introduzione di accorgimenti distributivi e altamente tecnologici.
LA RISPOSTA DELLE OPPOSIZIONI

“Siamo contenti che, in continuità amministrativa, la Giunta Conoci stia portando a compimento quanto nella scorsa consiliatura abbiamo pensato, finanziato e progettato. Sull’ex cotonificio, per esempio, la Giunta Bruno si è aggiudicata un bando regionale, ottenendo fin dal
Gennaio 2016 la somma di 3.176.000 euro. Chi conosce un po’ di diritto amministrativo sorride al fatto che quel finanziamento su un bando aggiudicato anni prima e mai revocato o definanziato abbia “avuto recentemente una conferma” dall’assessore regionale di oggi Quirico Sanna, grazie alle interlocuzioni col Sindaco Conoci.
Ristabiliamo la verità. Dalla Giunta Bruno, vinto il bando, è stata aggiudicata la progettazione  a una impresa importante, sulla base di un concorso progetto al quale parteciparono undici  raggruppamenti, a cui affidare la progettazione e la direzione dei lavori per il restyling dell’ex cotonificio di via Marconi, dopo una fase di partecipazione popolare col quartiere. Dalla stessa Giunta Bruno è stata approvata la progettazione preliminare nel 2018 che prevedeva per l’ex cotonificio sala conferenze da 250 posti, 8 laboratori polifunzionali e modulari, grandi sale espositive, fab lab, centro antichi e nuovi mestieri, accoglienza, bar e punto di ristoro, giochi per bambini e spazi per anziani, parcheggi, anfiteatro, alto efficientamento energetico, autogestione energia elettrica e domotica. Gli abitanti del quartiere chiesero di rendere polifunzionale e modulare la sala conferenze, anche per laboratori e spettacoli teatrali. La Giunta Conoci ha avuto il merito di approvare il progetto definitivo e esecutivo. Ci saremmo meravigliati del contrario. Ma non cerchi di prendersi altri meriti che non ha, perché rischierebbe il ridicolo. Ci auguriamo piuttosto che abbia tenuto conto delle proposte dei cittadini del quartiere Sant’Agostino.”

Mario Bruno
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Mimmo Pirisi



DECRETO DA 853 MILIONI SU RIGENERAZIONE URBANA, TEDDE (F.I): PROFONDAMENTE INGIUSTO ESCLUDERE CENTRI TURISTICI COME ALGHERO. CAMBIARE I CRITERI

Alghero, 03 ottobre 2020 – “Decreto da 853 milioni su rigenerazione urbana: profondamente ingiusto escludere centri turistici come Alghero. Occorre che il Governo Conte cambi i criteri di scelta”. L’ex sindaco di Alghero Marco Tedde interviene sull’imminente varo del decreto interministeriale che destina 853 milioni per progetti di rigenerazione urbana e delle periferie. Risorse straordinarie che puntano alla realizzazione di progetti a consumo zero del suolo. Che  però sono destinati alle Regioni, alle Città metropolitane, ai capoluoghi di Provincia e ai centri con oltre 60mila abitanti. “Ancora una esclusione per Alghero, dopo quella dei finanziamenti relativi al “bonus bici” –commenta l’esponente azzurro-.” Occorre cambiare i criteri  legati al “freddo” dato demografico che ricorda molto i polli di Trilussa.” Secondo l’ex sindaco una soluzione equa potrebbe essere quella di far rientrare nel progetto complessivo anche i Comuni con forte vocazione turistica, magari richiedendo requisiti legati alle presenze turistiche. “Sono questi i Comuni che hanno più necessità di attenzione verso la limitazione del consumo del suolo e di rigenerazione delle periferie –sottolinea Tedde-. Da questi progetti possono trarre straordinarie benefici in termini di attrattività e competitività e ricadute economiche diffuse interi territori provinciali .” La proposta di Tedde è che la prossima tranche delle risorse previste nella legge di bilancio 2020 veda come protagonisti i Comuni turistici come Alghero che vantano oltre 900 mila presenze . “Confidiamo nell’azione politica dei parlamentari sardi di maggioranza per introdurre nel prossimo decreto interministeriale criteri che avvantaggino Alghero e i Comuni con forti potenzialità turistiche –chiude Tedde-.”




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–28-07-20–AUTOTRASPORTO-INCENTIVI 2019-Dal Governo 122 milioni per ammodernare i mezzi

CONFARTIGIANATO IMPRESE SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA 28 LUGLIO 2020

AUTOTRASPORTO – 122milioni di euro per ammodernare le aziende del
trasporto merci. Dal Ministero opportunità anche per le imprese sarde.
Confartigianato Trasporti Sardegna: “Bene per autotrasporto green,
sicuro, competitivo”.

Anche le imprese dell’autotrasporto della Sardegna, presto potranno
sfruttare i 122 milioni di euro di contributi che il Ministero dei
Trasporti ha stanziato, per il biennio 2020-2021, a sostegno degli
investimenti delle imprese dei trasporti nel rinnovo dei mezzi.

Lo annuncia Confartigianato Trasporti Sardegna che esprime
soddisfazione: “Con questo provvedimento, che giudichiamo estremamente
positivo – sottolineano gli autotrasportatori artigiani – si avvia
l’incremento della dotazione degli incentivi nella nuova
programmazione del Ministero dei Trasporti. La Ministra Paola De
Micheli ha recepito le nostre proposte per un autotrasporto merci
sicuro, competitivo, meno inquinante e più efficiente”.

Il provvedimento è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
e saranno finanziabili gli acquisti effettuati esclusivamente dopo la
sua entrata in vigore, il giorno successivo alla pubblicazione in GU.
Successivamente sarà emanato il Decreto Dirigenziale che fornirà le
modalità e procedure per presentare la domanda di accesso ai
contributi.

“Questa svolta arriva dopo 2 anni di lavoro a livello nazionale –
continuano dall’Associazione – e ora finalmente vediamo realizzare la
proposta di istituzione di un fondo nazionale per il rinnovo delle
flotte, a cui sarà importante dedicare risorse anche in futuro, per
favorire la svolta green nel settore dell’autotrasporto”. “La
sostenibilità ambientale è già un impegno delle nostre imprese –
conclude Confartigianato Trasporti Sardegna – ma è fondamentale che
sia anche al centro delle politiche di incentivazione del settore e
che gli imprenditori possano contare su sostegni economici e normativi
per poter rinnovare i veicoli con mezzi a bassissime emissioni, più
sicuri e tecnologicamente avanzati”.

Ecco la suddivisione delle risorse disponibili per tipologie di veicoli:

– 46,4 mln per veicoli a trazione alternativa (LNG, CNG, Ibrida e Full
Electric);

– 44,1 mln per rottamazione e contestuale acquisizione di veicoli euro
VI e veicoli commerciali leggeri;

– 29,2 mln per rimorchi e semirimorchi per trasporto combinato
ferroviario e marittimo;

– 2,4 mln per casse mobili.

I nuovi massimali di contributo previsto per ciascun veicolo acquistato:

– 20 mila euro per i veicoli a trazione alternativa (LNG) di massa
superiore a 16 tonn; il contributo è aumentato di 2 mila euro se viene
dimostrata la radiazione per rottamazione di veicoli obsoleti;

– 15 mila euro per ogni veicolo euro VI di massa superiore a 16 tonn.;

– 10% del costo di acquisizione dei rimorchi e semirimorchi per il
combinato per medie imprese, percentuale che sale al 20% per le
piccole imprese, con un tetto di 5 mila euro per ogni
rimorchio/semirimorchio; per le grandi imprese euro 1.500 per ogni
rimorchio/semirimorchio;

– 8,5 mila euro per ogni gruppo di 8 casse mobili e 1 rimorchio/semirimorchio

—————–
Federico Marini
Responsabile Ufficio Stampa, Media Territoriali, Relazioni Esterne,
Comunicazione e Centro Studi
Confartigianato Imprese Sardegna




Multiss, i numeri del bilancio 2019: lavori per 8 milioni di euro e valutazione positiva degli utenti

MULTISS, I NUMERI DEL BILANCIO CONSUNTIVO 2019
LAVORI PER 8 MILIONI DI EURO E LA VALUTAZIONE POSITIVA DEGLI UTENTI

SASSARI. Lavori per oltre 8 milioni e mezzo di euro, 62mila interventi
effettuati nei 102 due edifici provinciali gestiti in global service.
E soprattutto la media dell’8 ottenuta nella speciale “pagella”
redatta dai destinatari dei vari servizi. Sono alcuni dei numeri del
bilancio consuntivo 2019 approvato dall’assemblea dei soci di Multiss
Spa, la multi-utility che opera principalmente per la Provincia di
Sassari. L’assemblea, guidata dal presidente Luciano Mura, ha visto la
partecipazione dell’amministratore straordinario della Provincia,
Pietro Fois, e del direttore Antonio Spano.

Tra i principali risultati conseguiti dall’azienda, che conta oltre
130 dipendenti, ci sono i 6mila interventi effettuati su 1.300
chilometri di strade provinciali, tra pulizia della carreggiata e dei
tombini, la copertura delle buche, l’eliminazione di gradini tra il
bitumato e la banchina, il taglio delle erbe e delle sterpaglie il
rifacimento segnaletica. Ma nel lungo elenco delle attività svolte
sono riassunti anche i 37mila interventi di disinfestazione e
derattizzazione delle aree pubbliche, la pulizia degli alvei fluviali
per ripristinare la funzionalità idraulica degli attraversamenti
stradali che incrociano i corsi d’acqua naturali, l’assistenza
informatica, telefonica e sistemistica e quella tecnica nell’ambito
della programmazione comunitaria 2014-2020.

Con un fiore all’occhiello rappresentato dalla piattaforma Gestman,
che consente all’azienda di conoscere e ricostruire nel dettaglio la
storia, gli interventi e le caratteristiche di ogni edificio
provinciale: un database unico in Sardegna per gestire gli interventi
in modo puntuale e veloce, e consentire agli utenti del servizio –
spesso dirigenti scolastici – di essere aggiornati costantemente sullo
svolgimento dei lavori. Un sistema analogo viene utilizzato anche per
la gestione dei servizi ambientali, che comprendono le richieste di
disinfestazione, derattizzazione e sanificazione presentate da circa
300 utenti censiti tra enti, comuni e scuole di ogni ordine e grado.

L’attività di Multiss rispetta una programmazione serrata, con
verifiche trimestrali dei risultati raggiunti e l’approvazione di una
semestrale ad agosto. Questa scelta, che non deriva da obblighi di
legge, è stata adottata per verificare gli scostamenti rispetto al
bilancio preventivo approvato a novembre di ogni anno. Uno strumento
in più per garantire un uso efficiente delle risorse.

Ma c’è un ulteriore dato che Multiss presenta con soddisfazione, come
spiega il direttore Antonio Spano: «Ci sforziamo di spendere le nostre
risorse soprattutto all’interno della provincia di Sassari: nel 2019
ci siamo riusciti per il 95 per cento degli acquisti di materie prime
e per l’89 per cento dei servizi affidati. È un ulteriore beneficio
indiretto che Multiss produce per il territorio».

Nel 2020 l’azienda punta a confermare e implementare i suoi servizi.
Nei primi mesi, ha risposto all’emergenza pandemica con misure
straordinarie in tema di sicurezza sul lavoro e tutela dei lavoratori
e concentrandosi in particolare sulla sanificazione delle strade e
delle aree pubbliche. L’estate sarà dedicata alla delicata
manutenzione degli edifici scolastici, anche in vista della riapertura
dopo il blocco dovuto all’emergenza Covid-19.