Palazzo dei Congressi – tre milioni dalla Regione

Fine del degrado al Palazzo dei Congressi di Alghero, la Regione finanzia il recupero 
Il Sindaco Mario Conoci “Impegno mantenuto, ora lavoriamo per ripartire”. 

La Regione  finanzia il recupero  del Palaconcressi di Alghero. Tre milioni  di euro per rimettere in sesto la struttura dimenticata da più di un lustro e finita nel degrado. Nei giorni scorsi l’Amministrazione  ha messo nero su bianco l’accordo con l’Assessorato agli Enti Locali per la ripartizione dei fondi provenienti dall’assestamento di bilancio  e ora disponibili   per la conseguente erogazione. “Una ricaduta importante per la città, che arriva a colmare  il disinteresse  della passata amministrazione regionale che ha lasciato un risultato pesante – commenta così il Sindaco Mario Conoci – ma grazie all’impegno mantenuto dalla Giunta Solinas, i finanziamenti arrivano ad Alghero.  I fondi verranno spesi per manutenzioni ordinarie e straordinarie  per  iniziare a rimettere in sesto la struttura nel suo complesso, così da  consentirci di programmare  futuro del Palacongressi”. Abbandonata a se stessa, senza risorse, senza un’idea di utilizzo, nè di chi dovesse occuparsene, il palazzo dei congressi è finito negli scorsi anni più volte in preda ai vandali. L’impegno del Presidente del Consiglio regionale Michele Pais e dell’Assessore al Turismo Gianni Chessa è stato determinante. L’Amministrazione Conoci intende restituire alla struttura di Maria Pia un ruolo strategico per lo sviluppo. Cominciando dal recupero  e dall’individuare un utilizzo confacente  alla struttura. “Ora – aggiunge il sindaco –  l’avvio del rilancio del Palazzo dei Congressi ci consente di mettere in agenda il futuro dell’intera  area di Maria Pia”.




FEDERCAMPING. CON IL LOCKDOWN PERDITE PER 100 MILIONI DI EURO

FEDERCAMPING. CON IL LOCKDOWN PERDITE PER 100 MILIONI DI EURO

Ripartiamo subito come Regione Covid free

Sono stimate in 100milioni di euro, il 45% del fatturato dell’intera stagione, le perdite subite dei campeggi sardi a causa del Covid, dovute alle mancate presenze in questi primi mesi e all’annullamento delle prenotazioni. La speranza è che si salvi almeno il 20% del fatturato stagionale, circa 45milioni.

Sono i dati drammatici che arrivano dal turismo open air, la prima forza del settore extra-alberghiero, la seconda in assoluto per posti letto in Sardegna dopo gli alberghi, con 54mila, e lo fa per bocca della FederCamping Sardegna (Faita) che lo scorso anno ha registrato 2,6milioni di presenze per un fatturato intorno ai 225milioni.

“Ripartiamo subito come Isola Covid-free, offrendo enormi spazi, aria sana,  prodotti genuini e una vacanza a impatto zero, come solo la Sardegna può fare. Questo oggi è il miglior biglietto da visita per i turisti. Ma facciamolo subito – afferma il presidente di Faita Sardegna Nicola Napolitano -. Il turismo open air  è ad un bivio, il Covid al momento ha compromesso la prima parte della stagione, con perdite del 100%. Saremo fortunati se riusciremo a salvare il 20% del fatturato”.

Oltre alla perdita dei primi due mesi e mezzo di stagione (anche giugno ormai è compromesso), sono state annullate anche l’80% delle prenotazioni arrivate tra fine gennaio e febbraio (che rappresentano circa il 70% delle prenotazioni stagionali).

Per Faita “la tutela della salute è un diritto individuale irrinunciabile, sancito dalla Costituzione. I turisti stessi vogliono trascorrere le vacanze in tranquillità per questo lo Stato deve rendere accessibile a tutti il test (tampone). È l’affermazione del principio di giustizia della salute, ed è il modo migliore anche per dare una chance alla tenuta del turismo. Quello del passaporto è una scelta politica rischiosa ma è un nostro dovere morale sostenerla”.

La sicurezza dei turisti rappresenta la più forte arma di marketing e promozione di un territorio. “Chi porterebbe i propri figli a vivere una vacanza a rischio? – è l’interrogativo retorico della Faita -. Non possiamo giocare alla roulette russa: la probabilità che uno autocertifichi in buona fede l’essere sano è alta con la conseguenza di compromettere non solo l’intera stagione ma le aziende stesse”.

“Il turismo – sottolinea Nicola Napolitano – deve pretendere questa sicurezza, perché è ciò che ci chiedono per prima i turisti. Noi offriamo vacanze, e queste devono potersi realizzare senza  tensione, sospetto o diffidenza del prossimo”.

Le attività turistiche sono stagionali per questo i tempi sono fondamentali diversi e molto più veloci da quelli della politica.

“L’appello che rivolgiamo al presidente Solinas – dice a nome della Faita Nicola Napolitano – è di non indugiare oltre su una decisione che sostenga il processo di garanzia della salute, contribuendo alla spesa di certificazione sia per i sardi che per i nostri ospiti e definendo anche i regolamenti e le direttrici di comportamento e condotta che le nostre aziende devono seguire a tutela anche della sostenibilità economica delle stesse. Dall’altro prepari un piano trasporti che sappia reggere la domanda di Sardegna, a prezzi accettabili e in condizioni di sicurezza, consentendoci di rassicurare e di operare nei mercati entro breve tempo per provare a salvare la stagione. Come associazione diamo la disponibilità a collaborare, per quanto ci compete, alla definizione delle regole che investono le nostre responsabilità”.

I 93 campeggi sardi sono la migliore offerta turistica che la Sardegna possa offrire al turista in tempo di Covid, con spazi ampi e all’aperto e in stretta connessione con un turismo rurale di conoscenza del territorio e dei suoi prodotti a km0.  Per sua natura i campeggi rispettano il distanziamento sociale: la densità abitativa in queste strutture è infatti di 100 metri quadri a ospite.

CAMPEGGI IN SARDEGNA

CAMPEGGI

93 strutture. 54mila posti letto: prima forza del settore extra-alberghiero; la seconda in assoluto dopo gli alberghi

PRESENZE REGISTRATE NEL 2019

2,6milioni

FATTURATO 2019

Circa 225milioni di euro

STIMA PERDITE 2020, AD OGGI

100 milioni di euro: date da mancate presenze + annullamento prenotazioni

PREVISIONI PERDITE STAGIONE 2020

180milioni, 80% del fatturato

 

Michele Arbau
Ufficio stampa Faita Sardegna




6 milioni per il Palazzetto, Campus:«Un grande risultato per tutta la Sardegna»

6 milioni per il Palazzetto, Campus:«Un grande risultato per tutta la Sardegna»

«Un importante risultato per la città e per tutta la Sardegna». Così il sindaco Gian Vittorio Campus commenta l’inizio dei lavori al Palazzetto dello Sport che, attesi da tempo, partiranno il 4 giugno.

«L’ampliamento del Palazzetto e la sistemazione degli interni che erano stati previsti dall’Amministrazione precedente – spiega il primo cittadino – prevedevano un investimento globale da 10 milioni di euro. Per questa azione complessiva, la precedente Giunta aveva acceso un mutuo, con gli ormai famosi fondi Jessica, da 4 milioni di euro che consentivano però soltanto un intervento parziale».

«Il rischio di lasciare a Sassari un’incompiuta che avrebbe potuto pregiudicare il futuro della Dinamo Banco di Sardegna e privare la città del suo Palazzetto e delle annesse strutture è stato fatto presente in diverse occasioni all’assessore regionale ai Lavori Pubblici Roberto Frongia. Grazie al suo interessamento, a quello del suo direttore generale Piero Teodosio Dau e del capo di gabinetto Vincenzo Corrias, si sono ottenuti, attraverso le due tranche da 3.600.000 e da 2.400.000 euro, i fondi necessari per il completamento dell’opera. Sara così possibile terminare la progettazione definitiva ed esecutiva del nuovo Palazzetto e procedere con l’esecuzione di tutti i lavori» conclude il sindaco.




Banco di Sardegna: plafond di 75 milioni di euro per interventi di liquidità a favore di famiglie e imprese

Sassari, 6 marzo 2020 – In relazione alla contingente emergenza sanitaria e nell’intento di contenere gli effetti negativi che essa sta producendo sul tessuto socio-economico, il Consiglio di Amministrazione del Banco di Sardegna ha approvato in data odierna un plafond di 75 milioni di euro quale misura straordinaria definita “Sardegna – Fronte Comune” per sostenere le esigenze di liquidità delle famiglie e delle imprese a fronte delle possibili difficoltà che, a seconda dei casi, si potrebbero generare nei prossimi mesi a causa della riduzione del volume d’affari o della instabilità dei posti di lavoro.

Sono stati contemplati interventi chirografari di sostegno finanziario – sino a 48 mesi, con 12 di preammortamento e condizioni fortemente mitigate – sia a favore delle PMI e dei piccoli operatori economici sia a favore di imprese di maggiori dimensioni, a prescindere dal settore di attività.  E’ stato altresì previsto  un focus ad hoc per il settore del turismo, anche qui prevedendo interventi di taglio diverso a seconda che si tratti di  piccoli e medi operatori piuttosto che di imprese di maggiori dimensioni.

Infine, sono state ricomprese anche le famiglie che si potrebbero trovare nella necessità di liquidità sia a causa delle conseguenze derivanti dalla contingente emergenza sanitaria sia per effetto di alcune recenti situazioni congiunturali che hanno colpito il mercato del lavoro.

Tutti gli interventi in questione saranno disponibili presso la rete dei 334 sportelli del Banco in Sardegna a partire dal prossimo 16 marzo.

“Queste misure sono orientate a non far mancare liquidità al mercato proprio nel momento più importante in cui si stava programmando la stagione – ha dichiarato il Direttore Generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese – In momenti particolari come questo, occorre che i diversi attori del sistema, ognuno per quanto di propria competenza, facciano il massimo per mantenere alta la fiducia e quindi non consentire una riduzione dei consumi. Certamente dovremo gestire le criticità dei prossimi due mesi ma sono certo che presto riusciremo a invertire il trend. Volendo usare il gergo calcistico – ha concluso Cuccurese –  dobbiamo tirare la palla lunga per uscire dall’arroccamento in difesa”.




GDF SASSARI: SCOPERTA EVASIONE FISCALE PER OLTRE 3 MILIONI DI EURO.

I militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Sassari, nel corso dei servizi istituzionali di prevenzione e repressione degli illeciti tributari disposti dal Comando Provinciale di Sassari, hanno concluso un’articolata attività di polizia economico-finanziaria nei confronti di due società operanti nel settore della vendita e riparazione di autoveicoli.

Attraverso la scrupolosa analisi della documentazione contabile acquisita e l’incrocio di centinaia di operazioni commerciali, è stato possibile raccogliere elementi di prova che hanno portato gli investigatori delle Fiamme Gialle a ricostruire il reale volume d’affari occultato al Fisco nel periodo compreso tra il 2015 ed il 2018. L’operazione ha permesso di constatare un’evasione fiscale per un ammontare superiore ai 3 milioni di euro relativo a ricavi non dichiarati e violazioni complessive all’IVA per oltre 500 mila euro.

Sono state contestate, inoltre, violazioni alla normativa antiriciclaggio avendo superato i limiti previsti per legge di alcune transazioni in denaro contante, per un valore complessivo di oltre 200.000 euro ed individuati 3 lavoratori in “nero” quali addetti alle vendite e responsabili del servizio marketing.

Al termine dell’attività svolta sono emerse altresì violazioni di carattere penale per le quali si è proceduto alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di Sassari dei responsabili della società, per il reato di omessa presentazione della dichiarazione fiscale.

L’attività sviluppata dalle Fiamme Gialle si inquadra nella costante, quotidiana ed incessante attività di prevenzione a tutela della cittadinanza, della leale concorrenza e del libero mercato che vede la Guardia di Finanza impegnata in prima linea per la tutela della comunità.




export sardegna-Cina: 27 milioni di euro il valore dei prodotti Sardi venduti

EXPORT SARDEGNA-CHINA – Vale 27milioni di euro la vendita dei prodotti manifatturieri della Sardegna in Cina: 7 sono delle micro e piccole imprese. Matzutzi (Confartigianato Sardegna). “Produzioni sarde di qualità molto apprezzate. Vince chi si propone ai nuovi mercati”.

Valgono ben 27milioni di euro le vendite dei prodotti sardi sul mercato cinese, esportazioni delle imprese della manifattura, escluse quelle della raffinazione del petrolio, che sono passate dai 12milioni del 2017 ai 19 dello scorso anno.

Sono questi i dati, rilevati dall’Osservatorio per le micro e piccole imprese di Confartigianato Imprese Sardegna, dell’export dei manufatti che dalla Sardegna arrivano in Cina, relativi agli ultimi 12 mesi su fonte ISTAT (III trim.2018-II trim. 2019). Valore, questo, più alto sia rispetto alle rilevazioni di inizio gennaio 2017, quando si registrarono interscambi per 12milioni di euro, e del 2018, quando l’export toccò i 19 milioni.

“Questa analisi ci dice come la strada che è stata promossa dall’Amministrazione Regionale per incentivare le esportazioni e far crescere le imprese, sia indubbiamente quella giusta – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – soprattutto per le piccole imprese che Confartigianato rappresenta”. “La nostra Associazione – continua il Presidente – da tempo supporta le aziende dell’agroalimentare, dell’artigianato tipico e tradizionale, ma anche delle costruzioni, nella loro attività di sviluppo e approfondimento degli aspetti commerciali e del marketing per l’internazionalizzazione”.

La Cina figura nei primi sei mesi del 2019 tra i primi 10 mercati di sbocco (7° posto) dell’export di manufatti (no petrolio) realizzati dalle imprese dell’Isola, il 4,8% delle vendite sui mercati esteri sono indirizzate in questa parte del mondo.

Al I semestre dell’anno in corso, i prodotti della Sardegna più richiesti dai cinesi sono stati quelli in legno e sughero, seguiti dagli articoli in paglia e materiali da intreccio, dai prodotti in metallo, dagli alimentari e dalle bevande, dalle produzioni della metallurgia e dagli allestimenti di mezzi da trasporto. Nel totale delle vendite verso il Gigante Orientale, tra vari territori, oltre 16milioni di euro di prodotti sono stati prodotti in provincia di Cagliari, più di 5milioni in quella di Sassari, 3,6 milioni nel Sud Sardegna, 1,3 a Oristano e solo 409mila euro in quella di Nuoro.

Per quanto riguarda l’export dei prodotti manifatturieri dei settori a maggior concentrazione di MPI, il totale delle esportazioni ammonta a 7 milioni di euro, pari al 26,9% dell’export manifatturiero totale. Il record lo si toccò nel 2017 con ben 9milioni e 865mila euro di prodotti piazzati in Cina. In questo comparto, buoni riscontri hanno avuto gli alimentari, il tessile, l’abbigliamento, le calzature, i metalli, il legno, i mobili e altri tipi di manifattura. Tra le micro e piccole imprese, primeggiano le vendite di Sassari (5milioni), seguita da Oristano don 1,2milioni, Cagliari con 800mila, il Sud Sardegna con 200mila e Nuoro con soli 19mila euro.

“Gli imprenditori della nostra Isola dimostrano di non arrendersi alla crisi e si gettano sui mercati internazionali – conclude Matzutzi – aprirsi a una platea enorme e in crescita, anche se complicata come quella cinese, ma che offre prospettive di grande livello per il made in Sardegna di qualità, fortemente apprezzato dagli acquirenti cinesi, è l’unica arma a disposizione delle piccole aziende sarde”.

L’EXPORT DEI PRODOTTI SARDI IN CHINA 2018- 2019

Export settori MPI (in migliaia di euro)

Export produzione
manifatturiera-NO
petrolio (in migliaia di euro)

Sassari

5.077

5.358

Nuoro

19

409

Cagliari

818

16.695

Oristano

1.241

1.321

Provincia del Sud Sardegna

209

3.615

Sardegna

7.364

27.398




AOU SASSARI – Dalla Regione 3 milioni di euro per l’assunzione del personale

Dalla Regione 3 milioni di euro per l’assunzione del personale

Sarà possibile potenziare la dotazione organica di alcune unità operative.

Sassari 24 luglio 2019 – Uno stanziamento di circa 3 milioni di euro, provenienti da risorse inutilizzate in Ats, consentirà all’Aou di Sassari l’assunzione di personale sanitario necessario. La notizia del finanziamento è arrivata nel pomeriggio di ieri, dopo la chiusura della riunione della Giunta regionale.

Si tratta di una sicura boccata d’ossigeno per l’Aou sassarese, considerata la necessità di potenziare la dotazione di alcune unità operative in sofferenza per la carenza di personale. Sarà possibile, inoltre, garantire l’attività di ricovero, aumentata dopo la chiusura del Policlinico di viale Italia.

«Ringraziamo il presidente della Regione Christian Solinas e l’assessore della Sanità Mario Nieddu per il rispetto degli impegni assunti nei confronti della nostra azienda – commenta il direttore generale dell’Aou di Sassari Nicolò Orrù – che si è fatta carico delle prestazioni di ricovero garantite dal Policlinico sassarese sino a novembre scorso. In questo modo per l’Aou sarà possibile superare una parte delle criticità segnalate in tema di dotazione organica e sostituzione del personale».

Oltre a potenziare il personale sanitario, i fondi consentiranno l’assunzione, sempre secondo il piano triennale delle assunzioni già autorizzato dalla Regione, anche di personale amministrativo che sarà a supporto delle strutture impegnate nella realizzazione dei bandi di concorso e delle gare, in particolare quelle per i farmaci.




COMUNE DI STINTINO – 1,7 milioni di euro per completare il porto Marina di Stintino

1,7 milioni di euro per completare il porto Marina di Stintino

Pubblicata la gara d’appalto per la realizzazione di un nuovo piazzale, serbatoi e cisterne quindi un sistema impiantistico e tecnico.

Stintino 14 giugno 2019 – Si avviano a completamento le opere di difesa e banchinamento interno del porto Marina di Stintino. È stata pubblicata, martedì sulla Gazzetta ufficiale e oggi sui quotidiani regionali, la gara d’appalto dal valore di 1.730.000 euro che consentirà di creare una serie di servizi utili all’area portuale di Tanca Manna.

La somma a disposizione per questi lavori fa parte dei fondi FSC 2014-2020, circa 4,4 milioni di euro, stanziati appositamente dalla Regione. Quest’ultima ha infatti individuato il Comune quale ente attuatore dell’opera, grazie a una convenzione, perché i lavori sono di competenza della Regione che ha anche approvato il progetto esecutivo.

I lavori sono stati inseriti quindi nel programma triennale delle opere pubbliche del Comune, approvato lo scorso aprile. La gara quindi prevede a base d’asta un importo di 1.730.000 e  una volta aggiudicata, consentirà la realizzazione di un nuovo piazzale, un cavedio impiantistico tecnico per l’installazione di un impianto di erogazione carburanti, una serie di cunicoli di collegamento, serbatoi e cisterne per l’acqua piovana.

La restante somme dei 4,4 milioni di euro, circa 2,7 milioni, invece saranno utilizzati dal Comune  per il nuovo waterfront. Quest’ultimo progetto, che mira alla riqualificazione del porto di Stintino, ha l’obiettivo di ridefinire i contorni del borgo, del porto minore, del lungomare Colombo sino all’imboccatura del porto Mannu, per arrivare poi alla Marina di Stintino.

Per questo  progetto il Comune lo scorso anno ha promosso un concorso internazionale di idee che è stato aggiudicato  a un raggruppamento temporaneo di impresa, formato da RE:Landscape, SpazioZeroAteliere Criteria srl.




COMUNE DI STINTINO – Bilancio 2018, dal Comune 2 milioni per opere pubbliche

Bilancio 2018, dal Comune 2 milioni per opere pubbliche

Con i soldi impegnati, partite e aggiudicate numerose gare, tra le quali quelle per le piste ciclabili.

Stintino 7 giugno 2019 – Il consiglio comunale di Stintino approva a maggioranza il rendiconto della gestione 2018 e libera oltre 2 milioni di euro per le opere pubbliche. L’illustrazione del documento contabile è stata fatta dal sindaco di Stintino Antonio Diana.

«Dall’analisi attenta dei vari capitoli – ha detto il primo cittadino – si nota che tutte le entrate sono state concretizzate. Questo significa che abbiamo speso tutto quello che avevamo previsto. Da segnalare, inoltre, l’aumento delle riscossioni, che hanno fatto registrare un’entrata di 8 milioni, maggiore rispetto alla previsione che si attestava intorno ai 7 milioni».

È stato, invece, il consigliere di minoranza Pietro Maddau a chiedere spiegazioni per la mancata riduzione del fondo crediti di dubbia esigibilità e per i rilievi espressi relativamente alla contabilità economico – patrimoniale. Lo stesso consigliere, infine, si è detto soddisfatto per l’aumento della riscossione, riconducendolo alla nomina del nuovo responsabile dell’Area Tributi. È stato il segretario comunale Roberto Amerise a rispondere al consigliere Maddau sulle ragioni per le quali il fondo crediti di dubbia esigibilità non sia stato ridotto. Il dirigente ha evidenziato la natura di fondo rischi e ha sottolineato come la mancata riduzione costituisca nei fatti una maggior tutela per le finanze dell’Ente.

Il sindaco quindi ha ricordato che «in base a quello che avevamo impegnato lo scorso anno, nel 2019 abbiamo fatto partire le gare d’appalto per la rotatoria di Ezzi Mannu, per i lavori al campo sportivo, quindi per le piste ciclabili e per la rete antincendio».

Per quanto riguarda queste ultime opere, le piste ciclabili dal paese sino alla fine della strada panoramica quindi dalle Saline a Pazzona, le gare sono state aggiudicate proprio di recente. I lavori per il tratto della pista ciclabile sulla panoramica, aggiudicati alla ditta di Simaxis Conglomerati bituminosi, avranno un costo di poco superiore ai 465 mila euro. La seconda opera, invece, aggiudicata alla Sarda Costruzione Srl avrà un costo di poco inferiore ai 160 mila euro.

La pista ciclabile della strada panoramica, già da tempo diventata strada a senso unico in ingresso, sarà realizzata su un lato della corsia stradale già esistente, delimitata da dei cordoli e resa sicura anche da un sistema di illuminazione. La pista che dalle Saline condurrà a Pazzona, invece, sarà realizzata su strada sterrata con pavimentazione in terra.

Di recente aggiudicazione, infine, i lavori per la realizzazione di una rete idrica per l’approvvigionamento dell’impianto antincendio in località Le Saline, così da garantire una maggiore sicurezza nell’area del parcheggio, che avranno un costo di 220 mila euro. A questi si aggiunge l’aggiudicazione della gara per il completamento e la valorizzazione per la fruizione turistica dei siti di importanza comunitaria Stagni di Pilo e Casaraccio, che consentirà l’avvio dei lavori di ripristino e manutenzione delle staccionate e di passerelle. Il costo delle opere è di 280 mila euro.




CS – ANAS – BANDO DA 32 MILIONI DI EURO PER SERVIZI DI PROGETTAZIONE ESECUTIVA SU PONTI VIADOTTI E GALLERIE

ANAS – BANDO DA 32 MILIONI DI EURO PER SERVIZI DI PROGETTAZIONE ESECUTIVA SU PONTI VIADOTTI E GALLERIE

 

  • bando suddiviso in 8 lotti
  • gli investimenti interessano tutto il territorio nazionale

Roma, 29 marzo 2019

 

Anas (gruppo FS Italiane) ha pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale un nuovo bando di gara per i servizi di progettazione esecutiva relativa ai lavori di manutenzione programmata di ponti, viadotti e gallerie per un valore complessivo di 32 milioni di euro. 

Il bando è composto da 8 lotti, 4 milioni per ciascuno: Area Nord-Ovest (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia; lotto 1); Area Nord-Est (Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia; lotto2); Area Centro (Toscana, Umbria e Marche; lotto 3); Area Tirrenica (Lazio, Campania e Basilicata; lotto 4); Area Adriatica (Puglia, Molise e Abruzzo; lotto 5); Area Sardegna (lotto 6); Area Calabria (lotto 7); Area Sicilia (lotto 8).

 

Le procedure dell’appalto, di durata triennale, sono state attivate mediante Accordo Quadro che garantisce la possibilità di avviare i servizi di progettazione con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo, maggiore efficienza e qualità.

 

Le imprese interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di ANAS https://acquisti.stradeanas.it, pena esclusione, entro le ore 12.00 del 7 maggio 2019.

 

Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet www.stradeanas.it alla sezione Fornitori/Bandi di gara.