La danza moderna torna a brillare a Sassari celebrando quindici “Primavere a Teatro”

La rassegna coreutica diretta da Livia Lepri prende il via il 14 marzo al Teatro Civico con Padova Danza Project e la Compagnia Estemporada. Tra i quattro appuntamenti lo speciale omaggio a Lindsay Kemp

SASSARI. Primavera a Teatro celebra quest’anno un importante traguardo di longevità e qualità artistica con quattro appuntamenti che tra marzo e maggio animeranno il cuore della città, portando in scena alcune delle più vivaci espressioni della danza moderna e contemporanea nazionale.

Sabato 14 marzo alle 20.30, la rassegna diretta da Livia Lepri dà il via alla quindicesima edizione al Teatro Civico, dove Padova Danza Project offrirà spettacolo portando in scena “Sublime Thinking”, un’esplorazione coreutica firmata da Jessica D’Angelo e Toni Flego, che crea un parallelo suggestivo tra le profondità degli abissi marini e i moti più intimi dell’animo umano.

Sul palcoscenico si esibiranno Alessia Lobba, Anna Pellizzon, Giacomo Quagliotti, Roman Riabych e Ginevra Zaramella. I cinque danzatori daranno corpo a sentimenti di nostalgia e smarrimento, ma anche alla potente spinta verso la rinascita con un sotteso, ma non troppo, invito alla consapevolezza ambientale e alla tutela degli ecosistemi fragili, rendendo la composizione un’esperienza formativa ideale anche per le nuove generazioni. Tra gli elementi centrali, il tappeto sonoro fonde le musiche originali di Stolfo Fent (“Inside the Deep”) con le sonorità iconiche di Hans Zimmer e dei Radiohead (“Ocean Bloom”). La serata sancirà inoltre il debutto di Francesco Box come coreografo della compagnia Estemporada, che presenta una speciale rappresentazione a corollario dello spettacolo.

La rassegna proseguirà sabato 28 marzo alle 19.30 nella Sala Estemporada di via Venezia 7, accogliendo “Perseo e Medusa” della compagnia ASMED Balletto di Sardegna. Sabato 18 aprile si torna a Palazzo di Città dove, alle 20.30, andrà in scena “Balancier” della Mandala Dance Company.

La chiusura della rassegna sarà dedicata a un grande coreografo, danzatore e poliedrico regista britannico, Lindsay Kemp, che con Sassari stringeva un importante legame affettivo e professionale: Livia Lepri è stata sua allieva in qualità di danzatrice per il Balletto di Roma. Il 4 maggio, alle 20.30, a rendere omaggio a Kemp a Palazzo di Città sarà la compagnia Borderline Danza con un inedito “Borderline Romeo & Juliet Project – Creazione di Lindsey Kemp”.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il sostegno e il patrocinio del MIC, Regione Sardegna, Comune di Sassari, Fondazione di Sardegna e Artemide. Per info e prevendita chiamare il numero 079281129 o inviare un’email a [email protected]. È possibile acquistare i biglietti alle Messaggerie Sarde (Piazza Castello) di Sassari o comodamente online sul circuito Boxol.it.




Presentato a Sassari “Lo scacco alla Ragione moderna”

SASSARI. «Un libro denso in cui l’autore prova a dare una base teoretica al trinomio identità, identificazioni e saperi, nel tentativo riuscito di portare la battaglia per la lingua e la cultura sarda su un livello di riflessione filosofica». Paolo Cuccuru ha introdotto così “Lo scacco alla Ragione moderna”, il libro di Michele Pinna (Franco Angeli Editore) presentato postumo nei giorni scorsi alle Messaggerie Sarde di Sassari assieme a Daniela Masia e Antonello Nasone.

Il volume è la summa di un lavoro di ricerca durato una vita, ha spiegato Cuccuru, un’indagine che nasce oltre quarant’anni fa, quando «era avvenuto l’incontro tra giovani studiosi che condividevano un po’ il gusto dell’eresia rispetto alla comune formazione marxista».

Il testo spazia intorno a tematiche apparentemente scollegate tra loro, dalla letteratura della Sardegna alla grande filosofia tedesca, dalla lingua all’identità, attraverso un filo conduttore che permette infine di riconoscere tutti i collegamenti.È una dimensione che porta alla contestazione sul piano filosofico, politico e letterario, del modo in cui è stata costruita l’identità italiana avendo come matrice lo Stato etico di natura hegeliana. Il fine è quello di spingere il lettore a chiedersi: l’unità d’Italia avrebbe potuto realizzarsi senza devastare sostanzialmente la cultura locale?

Daniela Masia, operatrice culturale dell’Istituto Bellieni, ha posto l’accento sull’importanza che i luoghi, i territori e i saperi hanno nella formazione dell’identità, in uno scenario di conoscenza che, nella visione di Pinna, aveva risvolti quasi socratici nella promozione della conoscenza di se stessi.

«La lingua e la cultura sarda hanno una valenza straordinaria in questo processo di disvelamento della nostra esistenza e della nostra essenza», ha affermato Masia visibilmente commossa, evidenziando come l’autore abbia prodotto un ribaltamento rispetto al “pensiero razionale oggettivante”, non sempre capace di cogliere l’essenza dell’identità e l’esistenza degli esseri umani, così come lo sono invece la natura creativa dell’arte e della poesia: il “pensiero poetante”.

Il percorso di ricerca dell’autore di “Lo scacco alla Ragione moderna” è stato quindi tratteggiato dall’intervento di Antonello Nasone, collaboratore dell’Is.Be, a partire dagli studi adolescenziali al Liceo di Ozieri, dove nacquero forti suggestioni verso una visione di stampo marxista che, nel ’77, Pinna avrebbe sentito tradita dal compromesso storico. Un incontro di fondamentale importanza – ha specificato Nasone – fu quello con Sergio Moravia durante gli studi all’Università di Firenze. Ma sono passati in rassegna gli anni della scoperta del sardismo, gli incarichi politici al Comune di Bono, la fondazione di Sesuja, nata come rivista delle zone interne.

Un altro filone è stata la riapertura del dibattito su Giovanni Maria Angioy, riconosciuto da Nasone come un grande merito di Pinna, che aveva spinto altri pensatori a riscoprirne ed esaltarne la figura. Quindi la fondazione dell’Istituto Camillo Bellieni a Sassari, nel 1989.

«Tutto ciò che Michele ci ha lasciato l’abbiamo interiorizzato nel tempo, i suoi insegnamenti si sono sedimentati anno dopo anno – ha affermato la presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai – e siamo qui, pronti più che mai ad andare avanti nel solco da lui tracciato».




“Lo scacco alla Ragione moderna” di Michele Pinna: il 22 dicembre alle Messaggerie Sarde di Sassari

SASSARI. Il 22 dicembre alle 18, nella Sala delle Messaggerie Sarde a Sassari sarà presentato “Lo scacco alla ragione moderna”, il libro di Michele Pinna che, a poco più di un mese dalla scomparsa del noto intellettuale di origini bonesi, ha il sapore di un testamento filosofico e spirituale.

Il volume, inserito tra le pubblicazioni dell’Istituto Camillo Bellieni per le edizioni Franco Angeli, negli intenti dell’autore voleva rappresentare la sublimazione di un percorso di studi e di pensiero iniziato oltre vent’anni fa, prendendo le mosse da alcuni dei suoi lavori più importanti come “Le ragioni dell’identità”, “I luoghi dell’anima” e in qualche modo anche “I colori di Eros”.

Numerose le piste di riflessione, nelle quali si può leggere anzitutto una critica al rapporto tra filosofia e scienza, una critica all’impianto statuale italiano e poi al centro, la Questione sarda e la dimensione di un’isola da un punto di vista letterario e culturale e, immancabilmente sotto la tensione linguistica.

Conducendo l’uomo in un percorso quasi socratico verso il riconoscimento di sé, Pinna individua lo scacco alla ragione nell’incapacità di raccontare, attraverso la razionalità stringente, le realtà più profonde dell’uomo che, tuttavia, possono essere espresse dal linguaggio del pensiero poetante.

A presentare il volume sarà Paolo Cuccuru, che esporrà un ricordo di Pinna, partendo da qualche episodio condiviso per poi passare ad alcune riflessioni contenute nel libro. Poi Daniela Masia, che oltre ad analizzare le sfaccettature del testo, esplorerà una mappatura del pensiero dell’autore, individuando le congiunzioni tra le diverse pubblicazioni, compresa l’ultima ricerca sul linguaggio del pensiero poetante che trova sintesi in uno degli ultimi lavori del Pinna dall’evocativo titolo “Poetosofia”.

Infine, Antonello Nasone evidenzierà un percorso lungo oltre quarant’anni a partire dal periodo degli studi universitari, passando per una prima militanza nei partiti di sinistra per abbracciare agli inizi degli anni Ottanta il sardismo e divenirne negli ultimi decenni uno degli interpreti più fecondi, diventando peraltro l’anima trainante dell’Istituto Bellieni.

 «La presentazione era prevista il 4 novembre scorso – ha spiegato la presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai – ma l’improvviso aggravarsi delle condizioni di salute di Michele ci aveva costretto a rinviare l’evento. Ora l’appuntamento arriva dopo la sua scomparsa, con il duplice obiettivo di omaggiare la memoria dell’uomo e dell’intellettuale, riflettendo sui varchi aperti dai contenuti di un libro che racchiude la summa dei suoi insegnamenti fondamentali come l’amore verso la vita, la ricerca della verità, il senso del sacro, il legame con i luoghi e i territori». L’ingresso è riservato a un numero massimo di quaranta posti. Per prenotazioni scrivere a [email protected].