ALGHERO APRE I SUOI MONUMENTI: 31 SITI, 7 ITINERARI, 1500 VOLONTARI

Sabato 18 e domenica 19 maggio si rinnova il tradizionale appuntamento con Monumenti Aperti ad Alghero (dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 20). Tutto pronto in Riviera del Corallo con un lungo weekend per sognare. 31 i siti aperti e visitabili con 7 itinerari e circa 1500 volontari coinvolti. Tra le novità assolute l’ingresso nel circuito dell’ex Hotel Esit di Piazza Sulis, oggi sede dell’Istituto d’Istruzione Superiore Alberghiero, più quattro nuovi itinerari: uno sui luoghi del bombardamento, con le visite guidate a cura del Circolo Filatelico, numismatico del modellismo e collezionismo algherese e del Liceo Scientifico “E. Fermi”; uno sulla Città Antica: dal Forte della Maddalena a piazza Duomo Visite guidate a cura del Comitato Centro Storico Alguer Vella e dell’Istituto Comprensivo 2 – Scuola Media Grazia Deledda; un percorso dei Murales realizzati nel quartiere della Pietraia – sede della Consulta Giovani e la mostra fotografica con la storia del quartiere di Sant’Agostino, a cura del CCN Sant’Agostino, del Comitato AREA Sant’Agostino e dell’Associazione Luci nel Territorio.

Numerosi anche gli eventi collaterali: presso il Teatro Civico, durante gli orari di visita, in scena l’“Evocazione” storica in abiti dell’Ottocento a cura dell’Associazione Compagnia di Teatro e Danza; Sabato 18 a partire dalle 18.30: “Fino a Leggermi Matto Teen” – Anteprima del festival letterario Fino a Leggermi Matto, a cura di le Ragazze Terribili e Spazio T Progetto “Ad Alta Voce”, performance letteraria realizzata con il sostegno del CePELL – centro per il libro e la lettura. In Torre San Giovanni, Largo San Francesco, libera fruizione del gioco “phygital” Digital Canvas, mentre presso la storica sede Musicale della Banda Dalerci ci sarà invece la possibilità di assistere alle prove della banda durante gli orari delle visite. Domus de Janas Cuguttu: Sabato 18 ore 19:00 “Note de Janas” concerto della scuola media Maria Carta.

Durante la manifestazione l’Associazione Volontari Pensiero Felice Onlus è a disposizione per accompagnare le persone con disabilità per la visita ai monumenti accessibili nelle giornate di sabato e domenica. Per prenotare il servizio di accompagnamento contattare l’Associazione al numero +39 339 384 2790. Orari: sabato dalle 15.00 alle 20.00 e domenica dalle 10.00 alle 13.00. Alghero Monumenti Aperti è organizzato dall’associazione Imago Mundi che coordina la manifestazione a livello regionale, dalla Fondazione Alghero con l’Amministrazione comunale, la partecipazione del mondo scolastico locale e di numerose associazioni e volontari.

Per scoprire tutti i siti ed avere maggiori informazioni sulla manifestazione e sui monumenti di Alghero è possibile consultare il sito di Alghero Turismo https://bit.ly/MA_Alghero_2024 e www.monumentiaperti.com. Hashtag ufficiali della manifestazione: #MonumentiAperti2024 #spaziperisogni.

Brochure e mappa monumenti disponibile in italiano e inglese presso:

UFFICIO INFORMAZIONI TURISTICHE via Cagliari, 2 T.+39 079 979054

[email protected] – orari di apertura 9.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00

Nei giorni della manifestazione l’ufficio apre con orario prolungato:

Sabato 09.00 – 13.00 | 15.00 – 20.00
Domenica 09.00 – 13.00 | 15.00 – 20.00




Oltre 11mila le visite nei 23 siti dell’edizione 2024 di Monumenti Aperti a Porto Torres

È andata in archivio con successo l’edizione 2024 di Monumenti Aperti a Porto Torres. Sono state 11.015 le visite complessive registrate nei 23 siti che sabato 4 e domenica 5 maggio hanno aperto le proprie porte per dar vita a una manifestazione che cresce di anno in anno. Nel 2023 le firme raccolte nei diversi siti erano state, infatti, 7.439.

Il sito più visitato è stato il Museo del Porto con 833 visite, seguito dal Planetario e simulatore dell’Istituto Nautico “M.Paglietti” con 739 visite e dalla Chiesetta di Balai Vicino con 731 firme.

Le novità principali di quest’anno sono state l’apertura dell’Antico Porto di Turris Libisonis che ha registrato un grande interesse con 391 visite e il rientro nella manifestazione della Chiesa della Beata Vergine della Consolata (356 visite).

Come ogni anno, si è confermato un luogo dal fascino attrattivo la Cripta della Basilica di San Gavino che ha registrato 646 visite.

Le bellissime giornate di sole hanno contribuito a rendere ancora più gradevoli le visite ai siti all’aperto come quelle all’area archeologica e alle Domus de Janas della necropoli di Su Crucifissu Mannu dove è stato possibile immergersi, oltre che nella storia, anche nei profumi intensi della macchia mediterranea.  

Apprezzatissimi anche gli eventi speciali organizzati per accompagnare le visite. Dai balli in costume medioevale a cura dell’associazione “Giudicato di Torres” che hanno inaugurato formalmente l’evento, sabato alle 15.30 nel prato antistante la Torre Aragonese, alle esibizioni e rievocazioni storiche degli studenti nella scuola “De Amicis” che hanno rappresentato, in costumi d’epoca, una tipica giornata di scuola del passato.

Il Comune di Porto Torres, per il 13° anno consecutivo, ha coordinato l’evento organizzato a livello nazionale dall’Associazione Imago Mundi Odv che quest’anno ha tagliato il traguardo della XXVIII edizione e che con lo slogan “Spazi per i Sogni” proseguirà fino all’autunno toccando 78 Comuni. 

La buona riuscita dell’evento è stata garantita dall’entusiasmo con il quale le studentesse e gli studenti delle scuole coinvolte e i volontari delle associazioni cittadine hanno “adottato” i siti raccontando con orgoglio le bellezze culturali della propria città.

All’iniziativa hanno collaborato la Memoria Storica Soc. Coop, l’Istituto comprensivo n. 1, l’Istituto comprensivo n. 2 “Don Antonio Sanna”, l’Istituto Superiore “M. Paglietti”, la Direzione Regionale Musei Sardegna in collaborazione con il Segretariato Regionale, il Museo Archeologico Nazionale “Antiquarium Turritano”, la Soprintendenza ABAP per le province di Sassari e Nuoro, l’Arcidiocesi di Sassari, la Basilica dei Santi Martiri turritani, la Chiesa dello Spirito Santo, la Chiesa di Cristo Risorto, la Chiesa Beata Vergine della Consolata, il Laboratorio xilografico Giovanni Dettori, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna (Area Musealizzata Porto Antico), Asso.Ve.La, l’Associazione Atena Trekking, SardegnAmbiente Srls, Inner Weehl, il Gruppo Scout CNGEI Porto Torres e l’Associazione Culturale Giudicato di Torres, l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, volontari singoli.

Dichiarazione dell’assessora alla cultura Maria Bastiana Cocco:

«Questa nuova edizione è stata un successo ed è stata particolarmente significativa perché si è svolta in concomitanza con l’avvio delle celebrazioni della nostra Festha Manna, proprio il giorno seguente alla processione che ha accompagnato le statue lignee dei Martiri turritani nella chiesetta di Balai Vicino. Questo sito, tra i 23 inseriti nella manifestazione, è sicuramente quello che rappresenta maggiormente la devozione della nostra comunità. Vorrei inoltre sottolineare lo spirito della manifestazione colto appieno dai nostri ragazzi che sono riusciti, oltre che ad imparare la storia e le caratteristiche del nostro patrimonio, anche a coinvolgere i propri concittadini e i turisti in un racconto appassionato delle bellezze di Porto Torres. La nostra amministrazione è felicissima di questa tredicesima edizione e ringrazia tutti le scuole, gli insegnanti, la multiservizi, le associazioni, gli uffici comunali e la Memoria Storica e tutti i volontari per  aver dato vita a un evento capace di rendere davvero orgogliosa tutta la comunità»

SEGUE RILEVAZIONI DEL NUMERO DELLE FIRME APPOSTE/VISITE GUIDATE PER CIASCUN MONUMENTO

1. Torre Aragonese: 30 visite

2. Basilica di San Gavino: 445 visite

3. Cripta della Basilica di San Gavino: 646 visite

4. Atrio Metropoli e necropoli paleocristiana sottostante (Complesso monumentale della Basilica

di San Gavino): 369 visite

5. Atrio Comita (Complesso monumentale della Basilica di San Gavino): 404 visite

6. Cumbessias (Complesso monumentale della Basilica di San Gavino): 404 visite

7. Aula capitolare (Complesso monumentale della Basilica di San Gavino): 404 visite

8. Chiesa di Balai Vicino: 731 visite

9. Chiesa di Balai Lontano: 503 visite

10. Chiesa di Cristo Risorto: 130 visite

11. Chiesa dello Spirito Santo: 162 visite

12. Chiesa della Beata Vergine della Consolata: 356 visite

13. Museo del porto: 833 visite

14. Domus de Janas di Su Crucifissu Mannu: 531 visite

15. Ipogeo di Tanca Borgona: 524 visite

16. Museo archeologico nazionale “Antiquarium turritano”: 538 visite

17. Terme e peristilio Pallottino (Area archeologica di Turris Libisonis): 634 visite

18. Terme Centrali (Area archeologica di Turris Libisonis): 634 visite

19. Domus di Orfeo (Area archeologica di Turris Libisonis): 634 visite

20. Stamperia e laboratorio di xilografia di Giovanni Dettori: 385 visite

21. Scuola “E. De Amicis”: 588 visite

22. Planetario e simulatore dell’Istituto Nautico “M. Paglietti”: 739 visite

23. Porto antico di Turris Libisonis: 391 visite




MONUMENTI APERTI 4 E 5 DICEMBRE, CASTELSARDO FRA LE METE PIU ATTESE – La Città dei Doria partecipa per la prima volta con i suoi preziosi i sui tesori.




“Monumenti aperti” si presenta alla città di Alghero con un’ edizione digitale straordinaria.

“Monumenti aperti” si presenta alla città di Alghero con un’ edizione digitale straordinaria. Se dalle difficoltà possono nascere nuove opportunità, Monumenti Aperti 2020 ne è un esempio. La più importante manifestazione della Sardegna dedicata alla promozione e valorizzazione dei beni culturali reagisce alle conseguenze dettate dalla pandemia che stiamo vivendo e contagia il web con anticorpi di bellezza. Sono tre le città che rappresentano la Sardegna in questo eccezionale evento digitale: Alghero, insieme a Cagliari e Selargius, racconta il patrimonio culturale sulla scia dello slogan “radici al futuro”. Per Alghero si tratta della 18° edizione di Monumenti Aperti, sotto il coordinamento di Fondazione Alghero, il contributo dell’Associazione di promozione sociale Ginquetas e la supervisione di Imago Mundi che guida il progetto nazionale. La cultura rilancia il significato di contagio nell’accezione positiva del termine e come oramai consolidato nel mood di Monumenti Aperti, lascia il compito di diffusione ai ragazzi, i veri protagonisti dell’edizione web, che racconteranno in streaming oggi e domani, domenica 6 dicembre, sui canali ufficiali on line di Monumenti Aperti e sui social network, il patrimonio culturale della loro città. Alghero sarà protagonista domenica 6 dicembre, con inizio alle ore 12 00, sui canali ufficiali di Monumenti Aperti (www.monumentiaperti.com) e sulle pagine facebook di Alghero Turismo,  Museo del Corallo, e Museo Archeologico. Durante la presentazione della Fondazione Alghero in diretta streaming, verranno mandate in onda alcune immagini del video che i ragazzi di una classe quarta del liceo scientifico Enrico Fermi e di una terza del liceo classico Giuseppe Manno, hanno elaborato per raccontare il patrimonio culturale del Museo archeologico e del Museo del Corallo. Il video sarà poi visibile sul sito di Monumenti Aperti e sulle pagine facebook dei musei. “L’idea di presentarsi alla città in questa “versione virtuale”- spiega il presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu- contribuisce alla diffusione virale della nostra cultura sul web, veicolata in un linguaggio immediato, veloce, intuitivo e dinamico, riuscendo ad arrivare in modo capillare a qualsiasi target attraverso videoclip, condivisioni, video-reel e tik tok che fanno esplodere la fantasia dei ragazzi nonostante le difficoltà del momento storico che stiamo vivendo”. Con questo spirito i ragazzi, coordinati dai comunicatori della Fondazione e tutorati dai professori di riferimento, si sono trasformati in registi, sceneggiatori, attori e hanno elaborato un video che racconta la loro esperienza nei due Musei della città, proponendosi come guide virtuali all’interno delle sale museali e riassumendo in pochi minuti le particolarità di questi luoghi e la loro ricchezza patrimoniale. Un lavoro encomiabile evidenziato dall’Assessore al turismo del comune di Alghero Marco Di Gangi: “La mirabile ondata dei nostri studenti che negli anni ha colorato con competente esuberanza le visite ai nostri monumenti non si ferma. L’emergenza e le difficoltà non interrompono gli appuntamenti con la scoperta delle più autentiche ricchezze costituite dal nostro patrimonio storico e culturale. I giovani guideranno ancora la carovana della cultura, grazie alle scuole e agli insegnanti, all’organizzazione di Monumenti Aperti che non demorde mai, la manifestazione si sposta sul web con maggiore entusiasmo, con la straordinaria capacità di arrivare a tutti, oggi che incontrarci e ritrovarci non si può. E allora Alghero con i suoi musei si racconta lo stesso e con più efficacia, lo ha fatto per diciotto anni arrivando a portare migliaia di visitatori nei 33 siti museali presentati nell’edizione 2019. Sono sicuro che i ragazzi sapranno superarsi, sapranno impartire un’altra lezione di promozione e valorizzazione e comunicazione.” Il sindaco di Alghero Mario Conoci commenta con rinnovato ottimismo questa “edizione straordinaria”: “Alghero e Monumenti Aperti si ritrovano insieme in questa edizione che segna il diciottesimo anniversario della partecipazione della nostra città all’evento che offre le migliori occasioni per la valorizzazione e promozione del patrimonio storico e culturale. Diventiamo maggiorenni insieme, vogliamo sottolineare questo appuntamento con rinnovato slancio, con una bellissima alternativa che sfida la straordinarietà del momento. Grazie agli studenti del Liceo Scientifico e del liceo Classico le visite saranno ugualmente possibili, virtualmente suggestive tanto quanto lo sono stati gli appuntamenti degli anni scorsi che hanno portato in giro per la città cittadini e visitatori in un clima di rara bellezza.  Alghero non può mancare a Monumenti Aperti, è stata una delle prime città in Sardegna a prendere parte questa autentica e innovativa festa della cultura.  Il 5 e 6 dicembre ci saremo, grazie a Imago Mundi e a tutti i ragazzi che saranno ancora protagonisti, questa volta sul web, con nuovi linguaggi, con nuovi orizzonti, riuscendo a mettere insieme la tecnologia con la storia, le nuove frontiere della comunicazione con le tradizioni, con immutato entusiasmo”. “ I veri protagonisti, – sottolinea sulla stessa linea d’onda, il Preside del liceo classico e scientifico Mario Peretto- sono ancora una volta i ragazzi che anche in questa edizione, sono riusciti a dare grande valore all’evento. Grazie alla disponibilità del corpo docente hanno espresso al meglio le loro potenzialità e sono certo che la città sarà fiera del loro lavoro. Un doveroso ringraziamento va alla Fondazione Alghero e al comune di Alghero per la forte sinergia che è stata messa in campo nonostante il momento emergenziale”.

 




Lunedì 20 luglio inizia la nona edizione de “I monumenti incontrano la lettura”.

Sei appuntamenti nei luoghi storici della Gallura per una rassegna letteraria itinerante.

Da Santa Teresa Gallura ad Aggius e Aglientu: l’iniziativa è stata ideata e organizzata dalla CoolTour Gallura e vedrà la partecipazione di Flavio Soriga, Renzo Cugis, Vindice Lecis, Nicolò Migheli, Franco Mannoni, Beppe Dettori e Raoul Moretti.

Autori e monumenti, storia e storie che si incontrano in una rassegna letteraria unica nel suo genere. La cooperativa CoolTour Gallura di Santa Teresa presenta la nona edizione de “I monumenti incontrano la lettura”: sei appuntamenti organizzati con l’intento di dare continuità alla rassegna, nonostante le ovvie restrizioni legate al Covid. La CoolTour Gallura è una cooperativa femminile fondata a Santa Teresa nel 2012 da Stefania Simula, Alessia Chisu e Arianna Riva e si occupa della gestione dell’info point, del sito archeologico di Lu Brandali e della Torre di Longonsardo

Naturalmente il Coronavirus ha avuto un impatto notevole nell’organizzazione dell’evento, tuttavia sono state trovate le soluzioni giuste per chiudere un calendario intenso e ricco di qualità. Spiega Stefania Simula, della Cooltour: “La rassegna di quest’anno anticipa la strategia che avrei voluto mettere in atto per l’edizione numero dieci, quella del 2021. Avevo pensato a una serie di serate con ospiti già accolti nelle precedenti edizioni. Questo tipo di programma lo faremo quest’anno, abbiamo scelto di riconsegnare il palcoscenico ad amici, persone con le quali c’è sempre stato un contatto, magari telefonico o un messaggio sui social, anche nel lungo periodo di quarantena”.

Gli appuntamenti si svolgeranno secondo le regole che stanno normando questo tipo di manifestazioni: sempre e solo all’aperto, in spazi che consentano il distanziamento sociale e confidando anche nel senso di responsabilità dei partecipanti, i quali dovranno avere la mascherina a portata di mano. Tutte le serate saranno comunicate anche attraverso Facebook e Instagram nei profili Cooltour Gallura. È decisamente consigliabile prenotare per evitare gli assembramenti.

La rassegna quest’anno sarà realizzata grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, al supporto dei Comuni di Aglientu, Aggius e Santa Teresa, e alla collaborazione e al sostegno deiprivati, come la Farmacia Bulciolu di Santa Teresa e il Bar Lu Mulinu di Aggius.

Il programma

L’apertura della nona edizione è affidata a Flavio Soriga e a Renzo Cugis, il 20 luglio, ad Aglientu, in piazza Alivia, a partire dalle 21,30. Il titolo del reading è “Sardi della pianura”.

Il giorno successivo, 21 luglio alle 21,30, appuntamento al bar La colti di Lu mulinu di Aggius per la replica del duo Soriga-Cugis.

Il 23 luglio, alle 21,30 si esordisce a Santa Teresa, nell’anfiteatro del porto turistico, sempre alle 21,30, per il terzo e ultimo appuntamento “Sardi della pianura”.

Il giorno dopo, 24 luglio, stesso luogo e stessa ora, il protagonista della serata sarà Vindice Lecis che presenta il suo libro “Il cacciatore di Corsari” in cui si parla del Castello di Longonsardo.

Il 30 luglio sarà il giorno dedicato alla musica per una serata molto attesa: il concerto di Beppe Dettori e Raul Moretti che faranno un “Omaggio a Maria Carta”. L’evento si svolgerà in piazza Libertà, la terrazza che si affaccia direttamente sulle Bocche di Bonifacio, a partire dalle 20,30. Il concerto sarà prenotabile al link https://concertodettorimoretti.eventbrite.it mentre per le altre serate è consigliata la prenotazione al 392 0547979.

Infine, l’8 agosto ai piedi della torre di Longonsardo, la rassegna 2020 terminerà con Nicolò Migheli che presenta il suo libro La Grammatica di Febrés. Il relatore sarà Franco Mannoni.




Coronavirus, Sassari: Monumenti Aperti si racconta sui social

Coronavirus, Monumenti Aperti si racconta sui social

Il 9 e il 10 maggio si sarebbe dovuta svolgere la XVI edizione di Monumenti Aperti a Sassari. A causa dell’arrivo del coronavirus l’edizione è stata sospesa, ma la volontà dell’Amministrazione comunale resta ferma nel voler recuperare l’appuntamento appena possibile. Nel frattempo occorre mantenere vivo lo spirito che ha caratterizzato questo importante evento, senza dimenticare l’impegno e gli sforzi di tutti i partecipanti. Condividere i ricordi, anche sui social network, è un modo per dare continuità alla manifestazione e per cominciare a gettare le basi per la prossima edizione, dedicata al tema della Memoria. Con questo spirito l’Amministrazione comunale invita chi ha partecipato alla manifestazione negli anni scorsi, come “ciceroni” o come visitatori, a condividere le immagini e i ricordi delle loro esperienze nelle passate edizioni pubblicando le foto su Instagram, utilizzando gli hashtag #monumentiapertisassari e #turismosassari. Inoltre, è possibile inviare racconti di esperienze personali legati ai luoghi cittadini: questi preziosi ricordi costituiranno un elemento fondamentale nella realizzazione della prossima edizione di Monumenti Aperti. Si potrà inviare una e-mail all’indirizzo [email protected] o contattare i numeri telefonici 079 279970 / 079 279960. L’obiettivo è quello di raccontare una memoria sensoriale e condivisa, capace di tenere saldo il legame tra passato, presente e futuro.

Cosa è Monumenti Aperti. Dal 2004 il Comune di Sassari ha aderito all’iniziativa, ideata e promossa dalla Onlus Imago Mundi. In questi sedici anni migliaia di studenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, grazie all’impegno degli insegnanti, hanno contribuito con entusiasmo alla realizzazione dell’evento. Un pubblico sempre più interessato e numeroso ha fatto sì che la manifestazione crescesse, coinvolgendo ogni anno nuovi monumenti e siti di interesse, itinerari urbani ed extraurbani, eventi culturali. Negli ultimi anni a Sassari i partecipanti sono stati numerosi: nel 2019 gli accessi ai siti sono stati quasi 40mila.




Al corso per “Monumenti aperti” mostre teatro estoria

Monumenti aperti: “Associazione il Corso” accompagna l’evento con una serie di iniziative, tra mostre, teatro e storia.

Mostre, teatro e storia accompagneranno la manifestazione “Monumenti Aperti” che si terrà a Sassari, sabato 4 e domenica 5 maggio. I commercianti dell’Associazione “Il Corso”, aperti per l’occasione anche la domenica dalle 10, daranno vita, in Corso Vittorio Emanuele, ad una serie di attività volte all’intrattenimento del pubblico, con mostre di foto d’epoca del Corso tra fine ottocento e primi del ‘900. Da non perdere quella dell’ “Archivio Marras” allestita da “Sieni Pelletterie” e “Bagella abbigliamento sardo” dove si potrà anche assistere alla farsetta di strada a cura della Compagnia Teatro Sassari per Bagella Abbigliamento Sardo :”Bikini da Bagella”. Nel percorso dei Monumenti Storici rientrano sia “Bagella Abbigliamento Sardo” che “Urzati Milleottocentosessanta”, insigniti dalla Regione Autonoma della Sardegna, del titolo di Negozio Storico.




Sassari: Monumenti Aperti 2019, Radici al futuro

Valorizzare il patrimonio culturale. Favorire il senso di appartenenza alla comunità locale e il dialogo tra le generazioni, dando valore al confronto e all’arricchimento reciproco. Affidare ai giovani il duplice ruolo di custodi della conoscenza e di attivatori di opportunità future. Sono gli obiettivi di Monumenti Aperti 2019, in programma a Sassari sabato 4 e domenica 5 maggio. Due giorni per aprire al pubblico le porte di siti archeologici, palazzi storici, chiese, pinacoteche, luoghi d’interesse la cui storia sarà raccontata ai visitatori da centinaia di volontarie e volontari, in gran parte studentesse e studenti delle scuole cittadine.

Giunta a Sassari alla quindicesima edizione, la manifestazione regionale sceglie quest’anno il tema “Radici al futuro”, ponendo l’accento sul lascito della storia, che è la base su cui poggia il domani della comunità.

Un’edizione 2019 che si presenta forte del Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards 2018, ritirato lo scorso giugno a Berlino durante il primo vertice europeo del patrimonio culturale.

Patrocinata dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dal Mibac, dall’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, la manifestazione è organizzata da Imago Mundi con la partneship dell’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Sassari, che apre quest’anno 41 siti, suddivisi in quattro macro aree: Nel cuore del centro storico, Dentro le mura, Oltre le mura e Città e territorio, tra storia e natura.

I monumenti. Nel cuore del Centro storico ci sono Palazzo Ducale, con le stanze del Duca e le cantine del Duca, la Cattedrale di San Nicola, il Museo Diocesano, la chiesa di San Michele, l’Archivio Storico Diocesano, la chiesa di San Giacomo, la Pinacoteca Nazionale di Sassari, la chiesa di Santa Caterina, il Palazzo dell’Insinuazione, l’Archivio Storico Comunale “Enrico Costa” e Palazzo di Città. Dentro le mura la chiesa delle Monache Cappuccine, Palazzo Infermeria San Pietro, la chiesa di Sant’Apollinare, la chiesa di Sant’Andrea, la fontana di Rosello, Palazzo d’Usini, Casa Tomè, il Palazzo dell’Università, il Palazzo Arcivescovile, l’Arcivescovado, il Seminario e il Barbacane. Oltre le mura la Caserma “La Marmora”, il palazzo del Banco di Sardegna con Sala Siglienti, il palazzo Giordano Apostoli, il palazzo della Fondazione di Sardegna, Casa Cugurra, la scuola elementare di San Giuseppe, il Liceo delle Scienze Umane “Margherita di Castelvì”, la Banca di Sassari con la collezione di opere d’arte, il Padiglione Eugenio Tavolara e Villa Sant’Elia. Città e territorio, tra storia e natura comprende l’ex Acquedotto, l’ex Ospedale Psichiatrico, il museo di Ateneo dell’Università degli Studi di Sassari, Casa Dau, il santuario di Nostra Signora del Latte Dolce, l’Istituto Pellegrini con il museo delle macchine agricole, la chiesa di Sant’Orsola, la chiesa campestre di San Francesco, il centro di Restauro dei Beni Culturali e l’altare prenuragico di Monte d’Accoddi.

Le novità. Tra le novità del 2019 l’apertura del Padiglione Tavolara, grazie alla collaborazione con Regione Sardegna – Assessorato degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, la riapertura del Barbacane e della chiesa di Sant’Orsola e la possibilità di scoprire i negozi storici di Sassari, la cui mappa si renderà disponibile leggendo il QR code sulla brochure della manifestazione.

Altra novità è il coinvolgimento dell’Auser Monserrato Rizzeddu, dell’Auser Li Punti e dell’Università della Terza Età che “adotteranno un monumento”, rendendo disponibili per le visite guidate dell’ex Ospedale Psichiatrico di Rizzeddu i propri volontari. Partirà da via Tavolara un bus navetta gratuito per l’Argentiera, dove sarà possibile visitare anche due mostre, “Sottosopra II: Riscoprire l’Argentiera” alle ex Officine e “Landworks Plus: in-segnare il paesaggio”, esposizioni realizzate dall’Associazione LandWorks in collaborazione con il Comune di Sassari.

È previsto, inoltre, un percorso per non vedenti nella chiesa di Santa Caterina, grazie all’utilizzo di un supporto cartaceo con piante tattili della chiesa, legenda in Braille e in nero per ipovedenti, a cura dell’Associazione Storia Vagante in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, sezione di Sassari.

Sarà disponibile, come ogni anno, il Servizio di interpretariato Lis in collaborazione con l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi Onlus – Sezione provinciale di Sassari.

I sentieri naturalistici. Un altro modo di partecipare a Monumenti Aperti è quello di seguire il Sentiero Naturalistico che porta alla scoperta del Lago di Baratz. Domenica 5 maggio si svolgeranno le visite guidate della durata di due ore circa e per massimo di 30 persone. Il punto di incontro è presso CEAS Lago Baratz in via dei Fenicotteri 25. Le escursioni si svolgono alle ore 10.30 e alle ore 16.30. Si potrà partecipare solo prenotando ai numeri 079 533097 e 347679 1906.

Si ripropongono per la quarta volta i Sentieri rurali. Le visite guidate che seguiranno due percorsi differenti sono a cura del CAI – Club Alpino Italiano e per partecipare è necessario registrarsi nell’apposito spazio dedicato sul sito www.comune.sassari.it. I percorsi che partono entrambi dal piazzale Chiesa campestre di San Francesco, hanno difficoltà T/E (turistico- escursionistico e non sono adatti alle bambine e ai bambini. Il percorso A della durata di circa 6 Km, parte la mattina ore 9.30 e nel pomeriggio ore 16 e tocca le seguenti tappe: San Francesco, Monte Furru, Valle di Logulentu, Riu Gabaru, Badde Tolta, Monte Furru, Chiesa campestre di San Francesco. Il percorso B ha invece una durata di circa 12 km, parte la mattina alle 8.30 e il pomeriggio alle 15 e porta a visitare San Francesco, Eba Giara, Monte Bianchinu, Valle Barca, Valle di Logulentu, Badde Tolta, San Francesco.

Le visite guidate. Accompagneranno il pubblico nelle visite guidate studentesse e studenti del Liceo delle Scienze Umane: Economico sociale – Linguistico Internazionale “M. di Castelvì”, del Liceo Scientifico Statale “Giovanni Spano”, del Liceo Scientifico e Linguistico Statale “Guglielmo Marconi”, del Convitto Nazionale Canopoleno, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Nicolò Pellegrini” Indirizzo I.P.I.A., dell’Istituto di Istruzione Superiore “Giovanni Maria Devilla” – Polo Tecnico, della Scuola Secondaria di Primo Grado annessa Convitto Na­zionale Canopoleno, del Liceo Artistico “Filippo Figari”, del 2° Circolo Didattico “San Giuseppe”, dell’Istituto Comprensivo “Latte Dolce – Agro” Plesso Sant’Orsola (Classe 5aA) e dell’Università degli Studi di Sassari – Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione. Parteciperanno, inoltre, la Cooperativa Areté, il personale del Polo Museale della Sardegna, del Centro di Restauro dei Beni Culturali – So­printendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro e della Rete culturale Thamus, l’associazione Storia Vagante, l‘Auser Monserrato Rizzeddu, l’Auser Li Punti e l’Università della Terza Età, la Brigata Meccanizzata “Sassari”, il Gruppo Speleo Ambientale Sassari, l’as­sociazione Vela Latina Tradizionale, l’associazione Corale “Luigi Canepa”, l’associazione Nostra Signora del Latte Dolce, il Comitato San Francesco e l’associazione Culturale LandWorks.

Informazioni. I monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato 4 maggio dalle 17 alle 21 e domenica 5 maggio dalle 10 alle 21.

L’Infopoint in piazza Azuni sarà aperto sabato e domenica dalle 10 alle 21 per ricevere informazioni sui monumenti, sugli eventi e sui percorsi di visita.

Alcuni siti osservano orari di visita differenti, che sono segnalati nel libretto in distribuzione, nel quale si trovano il programma completo della manifestazione e tutte le informazioni sui monumenti e sulle varie iniziative che arricchiscono la due giorni di Monumenti Aperti.

Gli eventi. Sono numerose le iniziative organizzate per rendere le visite più piacevoli: momenti musicali, laboratori, spettacoli, mostre. In piazza Castello è prevista una rievocazione storica del processo a Sigismondo Arquer a cura dell’Associazione culturale “Storia Vagante”. Sarà possibile, inoltre, partecipare al trekking urbano a cura del Cai (Club Alpino Italiano), una passeggiata in centro storico con partenza da piazza Mercato Civico.

Sito web, ufficio stampa e social media. I contenuti della manifestazione corredati da informazioni sempre aggiornate, foto e materiali video sono ospitati nel sito ufficiale www.monumentiaperti.com.

Il racconto in diretta della XXIII edizione di Monumenti Aperti si svolgerà anche su Facebook (@monumentiapertiofficial), Instagram e Twitter (@monumentiaperti), canali social nazionali della manifestazione.

Il tag ufficiale della ventiduesima edizione è: #monumentiaperti19. I contenuti video saranno disponibili sul canale YouTubeMonumenti Aperti.

I commenti. «Gli spazi e i siti che verranno aperti rappresentano tutte e tutti noi – ha commentato l’assessora alle Politiche culturali e Turismo Manuela Palitta – alcuni da secoli, altri da millenni. Un patrimonio culturale archeologico, artistico, storico, architettonico, religioso e sociale fatto di tradizioni oggi ancora vive, da salvaguardare anche per il futuro».

«Lo scorso anno le porte dei 41 siti sono state varcate 38 mila volte – ha sottolineato il sindaco Nicola Sanna -. Quest’anno, grazie anche alla riapertura del Barbacane e del Padiglione Tavolara, delle quali andiamo molto orgogliosi, ci auguriamo di aumentare gli ingressi».




Sassari: Conferenza stampa Monumenti Aperti

mercoledì 24 aprile alle ore 10.30 a Palazzo Ducale sarà presentata l’edizione 2019 di Monumenti Aperti, in programma il 4 e il 5 maggio. All’incontro con la stampa saranno presenti il sindaco Nicola Sanna, l’assessora alle Politiche culturali e turismo Manuela Palitta e Giancarlo Zedda, coordinatore della rete regionale di Monumenti Aperti.