Sassari, Silvano Fuso smonta i miti del vivere “secondo natura”

Il 26 maggio, il noto divulgatore scientifico sarà ospite degli “Incontri ravvicinati con la scienza” per esplorare in modo critico il binomio “naturale=buono”

SASSARI. Nell’opinione comune tutto ciò che è “naturale” viene associato spesso a qualcosa di buono o qualitativamente superiore. Ma è proprio così? A fare chiarezza sulla questione, di forte attualità nella società contemporanea, è il saggista e divulgatore scientifico Silvano Fuso, che il 26 maggio alle 17.30, sarà ospite a Sassari degli “Incontri ravvicinati con la scienza”, per un appuntamento imperdibilenell’Aula Lorenzo Mossa del Centro didattico del Dipartimento di Giurisprudenza (viale Mancini 3). L’ingresso è libero gratuito.

Il noto chimico, traendo spunto dal suo lavoro di ricerca dal titolo “Naturale=buono? Miti e leggende del vivere secondo natura” edito da Carocci, guiderà il pubblico in un’analisi rigorosa e critica, scardinando slogan commerciali e preconcetti ideologici per restituire centralità al metodo e al pensiero scientifico.

Al giorno d’oggi, infatti, complice la nostalgia per un passato idealizzato e il desiderio diffuso di uno stile di vita più sano, l’aggettivo “naturale” è diventato un richiamo irresistibile, un vero e proprio sinonimo di salute, sicurezza e genuinità applicato indistintamente all’alimentazione, all’agricoltura, alla medicina e alla cosmesi. Ma siamo davvero sicuri che tutto ciò che è biologico o spontaneo sia intrinsecamente benefico per l’uomo? E quanto c’è di autentico in ciò che il mercato ci propone come tale?

Queste domande troveranno risposta nell’appuntamento di martedì, inserito nella più ampia cornice degli “Incontri ravvicinati con la scienza”, la rassegna di letteratura e divulgazione scientifica promossa e organizzata dal Circolo Culturale Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana, in rete con il festival Mediterranea. Culture, scambi, passaggi e il Muniss di Sassari.

Dottore di ricerca in Scienze chimiche, Fuso può vantare una lunga esperienza come docente e divulgatore scientifico. Già membro del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova (2016-2023), è socio emerito del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) e fa parte del Comitato di Redazione della prestigiosa rivista “La Chimica nella Scuola” (organo della Società Chimica Italiana).

È noto, inoltre, per la sua attività di saggista e conferenziere. Ha curato nel 2012 la rubrica “Le parole della Scienza” su laRepubblica (insieme a Piergiorgio Odifreddi e Carlo Rovelli), è stato ospite in studio in 11 puntate del programma Nautilus su Rai Scuola e cura un seguito blog sulla testata MicroMega. Per maggiori informazioni contattare il numero 347 6841647 o inviare un’email a [email protected].




CRISI IN MAGGIORANZA, FDI: “AVS SVELA SUA NATURA INTOLLERANTE. SOLIDARIETÀ A COLLEDANCHISE”

Alghero, 27 maggio 2025 – Le reazioni scomposte e minacciose di AVS alle legittime scelte del consigliere Marco Colledanchise confermano plasticamente la vera natura di certa sinistra estrema: settaria, divisiva, intollerante. È bastato che un consigliere civico e moderato decidesse di rivendicare la propria autonomia rispetto alla mutazione di un contenitore politico ormai orientato esplicitamente a sinistra, per scatenare un attacco in piena regola.

Altro che centralismo democratico: siamo alle purghe sovietiche. Una cultura politica figlia di un certo comunismo che non ha mai fatto davvero i conti con la democrazia liberale, quella in cui il dissenso è un valore e non un problema da espellere. Con il comunicato, AVS non si limita a esprimere dissenso, ma etichetta Colledanchise come “ambiguo, poco responsabile e ingenuo”, e lo vorrebbe persino fuori coalizione. Un atteggiamento che la dice lunga sul concetto di pluralismo di idee cui sono abituati in AVS, partito che oggi pretende di fare da custode dell’ortodossia ideologica all’interno della maggioranza.

Tentano persino di ridicolizzare il collega con l’espressione “giovane consigliere”, scelta sgradevole e che qualifica chi la fa più di chi la riceve.

A Colledanchise, con cui pure ci dividono posizioni politiche, Fratelli d’Italia esprime piena solidarietà. Ha avuto il coraggio di dire ciò che molti pensano: quel progetto civico che ha vinto le elezioni non esiste più. Al suo posto, un asse sempre più ideologico tra PD, M5S e AVS, dove chi non si allinea viene cancellato.

Ci auguriamo che altre voci moderate abbiano il coraggio di farsi sentire. Perché la democrazia si costruisce anche così: con il dissenso espresso a viso aperto e con il rispetto per chi ha idee diverse, non con gli inviti all’espulsione come in un comitato centrale.

Fratelli d’Italia – Alghero
Coordinamento cittadino




Villanova Monteleone, due giorni al Ceas Monte Minerva tra ambiente e natura per scoprire i segreti di miele e vino

Il 10 e l’11 maggio un intero weekend tra convegni, esposizioni, laboratori, degustazioni e visite guidate

VILLANOVA MONTELEONE – Sabato 10 e domenica 11 maggio il Ceas di Monte Minerva di Villanova Monteleone ospitadue giornate all’insegna dell’ambiente, del miele e del vino, tra incontri, esposizioni, laboratori, degustazioni, escursioni e visite guidate. Il tutto è inserito nel calendario di “Chenamos in carrela” 2025. Si parte sabato alle 11 del mattino con l’incontro dedicato a “Biodiversità ambientale, alimentazione, tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico sardo”. A introdurre l’appuntamento saranno Alida Manca del Ceas, Pietro Fois della Proloco e il sindaco Quirico Meloni, seguiti dagli interventi di Giovanni Piras, direttore di Agris, Emanuele Farris, docente di Botanica dell’Uniss, Antonello Brunu, Referente UOTT Multifunzionalità e Sviluppo rurale, Mauro Forteschi di Forestas e Antonio Farris, presidente Accademia sarda del lievito madre.

La Giornata del cibo, a cura di Tommaso Sussarello, sarà dedicata al miele. Alle 15.30 un altro interessante appuntamento interesserà “Biodiversità e alimentazione”. Interverranno l’esperto Gavino Carta, il sommelier dei mieli Emilio Fois, e i rappresentanti dell’associazione apistica Su Moju. La degustazione sensoriale tratterà “Le varianti del miele”. Dalle 16 alle 18, è in programma il laboratorio creativo a cura delle operatrici del Ceas Monte Minerva.

Domenica sarà la Giornata del vino, introdotta alle 11 del mattino dal concerto del Coro de Iddanoa Monteleone, per proseguire con gli ospiti Giovanni Antonio Sechi, in rappresentanza della Città del vino di Usini, i rappresentanti dell’azienda vitivinicola Sandro Panzali e dell’azienda agricola Salvatore Chessa.

Dalle 16 alle 17 la serata sarà impreziosita da escursioni storico-archeologiche.

Nel corso delle due giornate saranno aperti alcuni stand delle produzioni locali. Oltre al laboratorio esperienziale, si potrà partecipare alle visite guidate al Giardino della biodiversità, al Roseto antico, alle domus de janas e al Monte Minerva.

Il programma è organizzato dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari. Per iscrizioni contattare [email protected] o il numero 3382775286.




Villanova Monteleone, weekend tra natura, storia e tradizioni con l’anteprima di “Chenamos in carrela”

VILLANOVA MONTELEONE. Ideata dalla Pro Loco di Villanova Monteleone per celebrare un’antica tradizione di “buon vicinato”, “Chenamos in carrela” amplia il suo raggio d’azione con una speciale anteprima che accompagnerà i visitatori in una vera e propria festa delle tradizioni. A partire dal pomeriggio di sabato 8 e poi domenica 9 luglio, un weekend a contatto con la natura permetterà di riscoprire antichi mestieri e partecipare a laboratori archeologici sperimentali, fare passeggiate a cavallo, a piedi e in bici in panorami mozzafiato, tra boschi, nuraghi e domus de janas, assistere a esibizioni folkloristiche e, naturalmente, degustare squisite tipicità della gastronomia locale.

Il programma è stato presentato oggi (5 luglio) nella Camera di Commercio di Sassari dal presidente della Proloco, Pietro Fois, dal sindaco di Villanova Monteleone, Vincenzo Ligios e dalla vicepresidente camerale, Maria Amelia Lai.

 «Anni addietro, nelle belle serate estive si usava consumare la cena davanti alla propria casa con parenti ed amici, e chi passava veniva invitato a fermarsi – hanno spiegato gli organizzatori -. Così è iniziato anche in nostro progetto, con l’idea di fare di Villanova un centro d’accoglienza turistica che, a partire dalle specialità enogastronomiche, permettesse di far conoscere le straordinarie eccellenze di questa comunità e del suo territorio».

L’iniziativa è organizzata dalla Proloco di Villanova in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Camera di Commercio di Sassari all’interno del progetto Salude & Trigu, la RAS, con l’affiancamento di numerosi partner tra i quali il Gal Logudoro Goceano e il Flag Nord Sardegna.

È un momento importante per il paese e il suo territorio. Ricerca sul campo, formazione e sperimentazione continui sono la scommessa da oggi al 2026 per immaginare Villanova con i suoi straordinari paesaggi, non solo con un’offerta di accoglienza rinnovata, ma anche come un punto di riferimento culturale gastronomico, importante per tutta l’area occidentale del Logudoro. A tale scopo, l’esperto Tommaso Sussarello, divulgatore enogastronomico e coordinatore di eventi attorno a territorio e cibo locale, è stato chiamato a scrivere e coordinare per la Proloco un piano di sviluppo lungo tre anni.

PROGRAMMA. Sabato 8 luglio la manifestazione prende il via alle 15, con l’arrivo e la sistemazione dei camper “APS Camperisti Torres” al campo sportivo, seguita dalle visite guidate nel centro storico, nel museo di Sa Domo Manna e ai siti archeologici del Nuraghe Appiu e alle Domus di Puttu Codinu a cura della cooperativa Itinera (3394687754). In serata è in programma un intrattenimento musicale in collaborazione con Miki Bar.

Domenica 9 luglio si parte al mattino con escursioni a piedi e in mountain bike con ritrovo alle 8.30 nella piazzola del Nuraghe Appiu (per info e iscrizioni 340/0929403), mentre le uscite a cavallo partiranno dal Centro Ippico Comunale Antonio Sechi, con ritrovo alle 8 (per iscrizioni 3397628184).

La meta di tutti i percorsi sarà il Nuraghe Appiu, dove alle 13 i volontari della Pro Loco proporranno una squisita vitella cotta interamente allo spiedo, accompagnata da alcuni piatti della cucina tradizionale Villanovese e da un buon bicchiere di vino locale. Ad attendere i visitatori ci sarà un Laboratorio sperimentale per la realizzazione del pane nuragico a cura di Ripam e Sicut-Erat, che coinvolgeranno il pubblico, prima nella molitura dei cereali a mano con macina di pietra, e poi nell’utilizzo di altri strumenti come i tegami di terracotta, realizzati seguendo le testimonianze archeologiche.

Le escursioni saranno occasione, attraverso visite guidate, per scoprire il parco archeologico, il suo monumentale nuraghe quadrilobato e il villaggio di oltre duecento capanne, quindi le nove domus di Pottu Codinu con i caratteristici architravi a falsa porta.

Al ricco calendario si aggiunge la “Dimostrazione dei mestieri tradizionali” del paese, che vanta una serie di attività artigianali ancora vive, come la lavorazione del ferro e del sughero, quella dei coltellinai, i pasticceri, i casari, panificatori, apicoltori, tessitrici, ricamatrici e tanto altro. Il pubblico potrà seguire e partecipare ad alcune dimostrazioni proposte nel corso dell’evento.

Dopo il pranzo, la serata sarà allietata dall’esibizione dei più suggestivi brani eseguiti dal Coro de Iddanoa Monteleone e dal Coro Femminile Duennas, i cui testi sono in parte del grande poeta locale Remundu Piras, con le musiche e i balletti tradizionali del Gruppo Folk Tradizioni Popolari di Villanova Monteleone.

I ticket di partecipazione differiscono a seconda del tipo di escursione. È preferibile prenotare. Domenica sarà disponibile un bus-navetta che collegherà Villanova Monteleone (Piazzale Madonna della Strada) al Nuraghe Appiu.

Un momento della conferenza stampa in Camera di Commercio a Sassari



La natura della Sardegna contro il Parkinson Un progetto dell’Università di Sassari per una migliore qualità della vita.

Tra le tante proprietà benefiche che la natura della Sardegna offre, pochi potrebbero pensare che la nostra regione possa essere una vera “palestra a cielo aperto” per intervenire beneficamente nella lotta al morbo di Parkinson.
Il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari intende dimostrare proprio questo, con il progetto “Sardegna palestra a cielo aperto: interventi motori adattati in ambiente naturale in persone con malattia di Parkinson”, finanziato dalla Fondazione di Sardegna.
Parte di un filone di ricerca che ha lo scopo di promuovere gli stili di vita attivi attraverso la valorizzazione delle risorse territoriali (sia in soggetti sani che con patologie), il progetto sarà presentato il 3 febbraio presso l’aula A del complesso biomedico dell’Università in viale San Pietro.
Interverranno il Rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Professor Gavino Mariotti, che porterà i saluti dell’Ateneo, il Sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus e i rappresentanti degli Enti a vario livello co-promotori, i cui interventi di saluto saranno seguiti dalle relazioni dei ricercatori protagonisti della ricerca.
Lo studio, condotto su pazienti di entrambi i sessi e con diagnosi di malattia di Parkinson, avrà la durata di un anno e si articolerà nella programmazione di tutte le fasi valutative, nell’attuazione del programma multisport in ambiente naturale, che comprende trekking, surf, kayak e vela, con la successiva divulgazione e pubblicazione dei risultati del progetto, originato dalla consapevolezza di come l’attività motoria adattata possa essere un potente alleato nel migliorare l’equilibrio, la mobilità funzionale e le capacità di esercizio nei pazienti con questa patologia.
Il gruppo di studio è coordinato dalla Professoressa Lucia Cugusi, docente del corso di laurea in Scienze motorie, Sportive e Benessere dell’Uomo dell’Università di Sassari e vedrà la collaborazione ddei docenti e ricercatori della sezione di Anatomia e Istologia dell’Ateneo sassarese con il Professor Pasquale Bandiera, della Fisiologia Umana con la Professoressa Franca Deriu e della Bioingegneria con il professor Ugo Della Croce.
Alla ricerca parteciperanno, in qualità di partner, l’U.O.C. di Neurologia dell’AOU di Sassari, direta dal Professor Paolo Solla, l’Ambulatorio dei Disordini del movimento della ASL di Sassari, coordinato dal dottor Kai Paulus, le Associazioni Parkinson di Sassari e Alghero, il CUS Sassari, Adventure Guide, Bonga Surf School, Yacht Club Alghero, 3Motion e Azen Kayak, che con la loro esperienza e competenza porteranno i partecipanti a vivere un’esperienza unica.

Sassari, 02 febbraio 2023

Ufficio stampa dell’Università di Sassari
p.zza Università 21, 07100 Sassari




Sennori, la “Musica delle piante” per interagire con la natura

SENNORI. Avvicinarsi alla natura e agli alberi percependone le sensazioni attraverso la musica. Anche questo è “Chent’annos”, la tre giorni di celebrazioni per i 50 anni del Moscato Doc di Sorso Sennori, che si è conclusa domenica in paese con il concerto bucolico “Musica delle Piante” proposto dal duo Giovanni Antonio e Patrizio.

Grazie all’utilizzo di un apposito computer, l’inserimento di un polo positivo e di uno negativo permette di captare i livelli di energia prodotta dagli alberi durante la fotosintesi clorofilliana, e ne reinterpreta le frequenze traducendole in note musicali. Si percepisce così l’umore dell’albero in rapporto a chi gli sta vicino, a chi ne entra in contatto.

A Sennori gli spettatori di questo originale concerto hanno iniziato a interagire con le piante dell’agrumeto retrostante il Centro Culturale Pazzola, chi accarezzando le foglie, chi i rami e chi il tronco, scoprendo tonalità differenti a seconda del contatto o del gradimento della pianta per ognuno dei presenti.

“A seconda di chi tocca le foglie ci sono cambi di frequenza – ha spiegato Giovanni Antonio – a volte positiva, nel senso che le note diventano più vivaci e gradevoli, altre volte l’albero percepisce negatività, quindi, o produce sonorità cupe, molto basse o può arrivare addirittura a smette di suonare. Questo può succeder quando il contatto avviene con persone che abbiano spezzato qualche ramo”.

L’appuntamento è stato accolto con entusiasmo dall’Amministrazione comunale di Sennori per le diverse finalità a cui è rivolto: inizialmente nato come progetto turistico per la valorizzazione e la sensibilizzazione verso l’ambiente, è stato poi utilizzato come valido strumento di natura didattica all’interno delle scuole per fare educazione ambientale, per sensibilizzare gli alunni verso un atteggiamento più sostenibile nei confronti della natura.

Il lungo weekend iniziato venerdì è stato occasione per promuovere le eccellenze del territorio attraverso il moscato. Tra le iniziative culturali che hanno accompagnato l’evento c’è stata anche l’inaugurazione del trekking urbano a cura di Maria Paola Cordella in collaborazione con l’associazione culturale Il lentischio di Sennori, le cui componenti hanno contribuito attraverso le ricerche sul campo e prestando le loro voci. È un percorso per le vie del paese con tanto di QrCod, voluto dall’Amministrazione comunale e in particolare dall’assessorato al Turismo guidato da Elena Cornalis, che permette di conoscere la comunità ascoltando le voci guida dal proprio cellulare, mentre si cammina tra i viottoli e gli slarghi del centro storico.

“È uno strumento e una testimonianza nelle mani della comunità – ha affermato Cordella –. È un filo rosso di racconto che vuole veramente invitare la popolazione a raccontarsi. Sono delle finestre che si sviluppano nel tempo. Questo è solo il punto di partenza”.

Tra Giocheria per bambini e ricami della tradizione, a chiudere in concomitanza il ricco programma è stata la replica della proiezione del docufilm “Romangia, ricami di terra tra cielo e mare”, a cura di Maria Paola Cordella per la produzione Pipe Studios.

“Avvicinandomi alla dimensione dei produttori ho visto che in questa professione c’è tanto amore – ha proseguito Cordella – c’è rispetto e la voglia di aprire discorsi che allarghino questo essere agricoltori, produttori e portatori della tipicità di un luogo, verso diverse dimensioni territoriali. Un invito a fare rete, a connettere le tante unicità che devono imparare a portarsi in superficie e a promuoversi”.

La manifestazione è inserita all’interno del percorso “Salude e Trigu” della Camera di Commercio Nord Sardegna, organizzata con il sostegno e il contributo del Comune di Sennori e gode del patrocinio dell’Associazione nazionale “Città del vino” e dell’Associazione “Turismo del VinoSardegna”.




Stintino: una pista ciclopedonale immersa nella natura

Una pista ciclopedonale immersa nella natura

Previsti due lotti di lavori, dalle Tonnare al centro abitato e dalle Saline alla zona di Pazzona. I lavori pronti a partire dai primi di novembre

Stintino 29 ottobre 2019 – Una pista ciclopedonale lunga quasi 3 chilometri che congiunge il parco urbano di Stintino con le spiagge di Pazzona e consentirà ai fruitori di vivere un’esperienza immersi nella natura. La nuova viabilità ciclabile, inserita dall’amministrazione comunale all’interno del piano urbanistico comunale, consentirà di recuperare quella viabilità che in passato rappresentava l’unica via di collegamento tra lo stagno di Pilo e il centro storico dell’abitato, allora raggiungibile soltanto passando attraverso la strada panoramica.

Le opere sono divise in due lotti, il primo dalle Tonnare al centro abitato e il secondo dal parcheggio delle Saline sino al cuile Pazzona. Per quanto riguarda il primo lotto, la ditta aggiudicataria, la Conglomerati bituminosi di Simaxis che ha vinto la gara per un importo di oltre 465mila euro, nei giorni scorsi ha siglato il contratto e, una volta consegnati i lavori, avrà 120 giorni per completarli. Il secondo lotto, invece, è stato aggiudicato – a breve la firma del contratto – alla Sarda Costruzioni di Santa Maria Coghinas per 160 mila euro e dovrà essere realizzato in 120 giorni.

I lavori sulla strada panoramica prendono il via dopo una fase di sperimentazione durata circa un anno. In questo periodo, nel tratto dalle Tonnare al centro abitato, una delle due corsie è stata trasformata in pista ciclopedonale a doppio senso. L’altra corsia, invece, con senso unico di marcia in direzione del paese, ha consentito l’accesso agli autoveicoli.

«Una sperimentazione che ha funzionato – afferma il sindaco di Stintino Antonio Diana – e ha visto un forte appeal da parte di turisti, e non solo, verso questi percorsi naturalistici che hanno lo scopo di favorire lo sviluppo del territorio. Con queste due opere, avviciniamo ulteriormente il nostro centro abitato alla parte sud del territorio comunale quindi ai comuni confinanti, in un ottica di territorio in rete collegato anche attraverso percorsi ecosostenibili».

Con l’avvio dei lavori sulla panoramica ai primi di novembre, per un tratto di quasi 2 km, sarà realizzato un cordolo rialzato, per dare maggiore sicurezza ai ciclisti e ai pedoni, quindi sarà steso un manto antiscivolo tipico delle piste ciclabili, sarà realizzata un’adeguata segnaletica verticale e orizzontale e il sistema di illuminazione a led.

Più breve il tratto del secondo lotto, poco meno di 600 metri, dove sarà realizzata una pavimentazione drenante, misto granulare stabilizzato con la resina. Un percorso immerso nella natura, in un contesto ambientale e paesaggistico di alto pregio.

I lavori si aggiungono al tratto di strada e al ponte in legno, dedicato alla pista ciclopedonale, già realizzati negli scorsi anni.




Al Ceas presentazione libro “Sardegna 20 Storie di Natura”

Al Ceas presentazione

Sardegna 20 Storie di Natura”

Sabato 27 aprile alle 18.30, al Ceas Lago Baratz di Sassari, sarà presentato il volume Sardegna 20 Storie di Natura, edito da Carlo Delfino Editore e curato da Domenico Ruiu. Il libro, attraverso le fotografie e le parole di venti autori, racconta alcuni degli aspetti naturalistici più affascinanti della Sardegna. Dall’isola di Sant’Antioco narrata da Antonio Biggio, all’oasi di Monte Arcosu illustrata da Giovanni Paulis, passando per le suggestive albe e tramonti di Alessandro Carboni e per gli spettacolari paesaggi dal cielo di Marcello Chiodino. L’antitesi del cielo è immortalata dallo speleologo Vittorio Crobu che ha dedicato il suo capitolo alle “geometrie capricciose” che il calcare assume in ambiente ipogeo, mentre Massimiliano Mele apre una finestra sul selvaggio Supramonte. E ancora i paesaggi rurali di Alberto Maisto, gli sguardi di granito della Gallura di Mirko Ugo, le peculiarità della Giara mostrate da Gianfranco Fois e l’agonìa della foresta di Sas Baddes di Domenico Ruiu. I quattro capitoli monografici sono invece dedicati ad altrettante specie faunistiche: la gallina prataiola di Gabriele Espis, i daini del Parco di Porto Conte di Bobore Frau e Edoardo Simula, la nidificazione dei fenicotteri di Alfonso Mascia e i falchi della regina di Giuseppe Sedda. Le effimere farfalle di Mauro Doneddu si alternano ai delicati fiori di Bettina Puddu, mentre la fotografa Miho Tsuruoka ci accompagna alla scoperta delle praterie sommerse di Posidonia. Nel libro trovano posto anche presenze elusive, ecologicamente indispensabili e troppo spesso disprezzate come i rettili e anfibi di Matteo Di Nicola e i chirotteri di Mauro Mucedda. Il capitolo dedicato al compianto Alberto Fratus (scritto dai figli Elena e Giovanni e dall’amico Michele Santona) raccoglie alcuni scatti realizzati nel luogo che amava forse più di ogni altro: lo stagno di Platamona. Il volume è impreziosito da una prefazione del naturalista e conduttore televisivo Francesco Petretti. Durante la presentazione interverranno il curatore Domenico Ruiu, gli autori Bobore Frau e Edoardo Simula, Elena e Giovanni Fratus, Sergio Cossu sarà il moderatore.




DOMENICA 20 GENNAIO SULLE TRACCE DI SAN GIORGIO VESCOVO ANELLO SAN GIORGIO OSINI-GAIRO TAQUISARA

DOMENICA 20 GENNAIO

SULLE TRACCE DI SAN GIORGIO VESCOVO ANELLO SAN GIORGIO OSINI-GAIRO TAQUISARA

Partendo dalla Chiesina di San Giorgio Vescovo a Osini, percorriamo il sentiero che ci conduce alla spettacolare Scala di San Giorgio e, attraversando il Tacco, raggiungiamo la pittoresca frazione di Gairo Taquisara, passando per il monumentale Nuraghe Serbissi. Rientro in comoda sterrata attraverso il percorso dell’antica ferrovia.

Lunghezza: circa 16 Km, Dislivello in salita: circa 300 m, Tempo: circa 6 ore

Auto propria, scarpe da trekking, pranzo al sacco e acqua da bere. Costo: € 20

Partenza parcheggio Conad Superstore di Quartu Sant’Elena ore 7:30

Adesioni entro le ore 20 di venerdì 18 Gennaio al 3489305607

www.allascopertadi.it