Is.Be, “I Candelieri nelle poesie degli autori Sassaresi”

Martedì 14 luglio l’appuntamento all’Archivio Storico Comunale con le rime dei più rinomati autori sassaresi e la musica di Beppe Dettori

SASSARI. Martedì 14 luglio, alle 18, il Giardino dell’Archivio Storico Comunale “Enrico Costa”, in via Insinuazione 31, accoglierà l’evento speciale “LI CANDARERI – I Candelieri nelle poesie degli autori sassaresi”.

Questo viaggio letterario ed emotivo, che arriva esattamente un mese prima della “Faradda”, sarà guidato dal docente di lingua sassarese Mario Lucio Marras, e vedrà la collaborazione dei suoi corsisti che si cimenteranno nella lettura dei brani più intensi dedicati alla “festha manna” della città.  A impreziosire la serata ci sarà l’accompagnamento musicale del cantautore Beppe Dettori.

I partecipanti del “Corso di lingua Sassarese” prenderanno la parola per dare voce e nuova vita ai versi che hanno celebrato questa lunga tradizione. La memoria storica e la sensibilità contemporanea si intrecceranno attraverso le parole di chi ha saputo cantare Sassari con autenticità, in un racconto corale che unisce le penne indimenticabili di Pompeo Calvia, Salvator Ruju, Paolo Galleri e Cesarino Mastino, fino ad arrivare alla sensibilità poetica di Rosilde Bertolotti, Dino Siddi, Paolo Sanna, Giuseppe Florenzano e Cinzia Cossu. Non mancheranno i componimenti più recenti di Antonello Bazzu, dello stesso Mario Lucio Marras, di Gildo Motroni, Tino Grindi, Anna Lisa Noce e Palmiro De Giovanni, offrendo al pubblico una panoramica ricca ed emozionante.

Il percorso permetterà inoltre di assaporare la bellezza della parlata cittadina e osservare da vicino l’evoluzione che la sua grammatica e la sua narrativa hanno vissuto nel corso di oltre un secolo.

Tutte le attività fanno parte del progetto complessivo “Lu Sassaresu: un’isthòria ippiziari” del Comune di Sassari, un’iniziativa finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna attraverso i fondi della Legge Regionale 22/18 e Legge Regionale 6/12 all’interno del Bando TuLiS 2025-2027. Per maggiori informazioni inviare un’email all’indirizzo [email protected].




Sassari, il “cuore nelle mani” di Lindsay Kemp: al Civico il trionfo del Romeo & Juliet Project

Nel gran finale di Primavera a Teatro 2026, Daniela Maccari ha ricordato il grande affetto che legava l’artista scozzese alla Sardegna

SASSARI – C’è un momento in cui il confine tra palcoscenico e platea svanisce, in cui la danza smette di essere pura esecuzione tecnica per farsi rito, emozione, dono e libertà. È il mondo magico di Lindsay Kemp, quellocheil 4 maggio è arrivato sul palcoscenico del Teatro Civico di Sassari con il debutto del “Romeo & Juliet Project”, portato in scena dalla compagnia Borderline Danza diretta da Claudio Malangone.

L’evento ha siglato il gran finale della rassegna coreutica “Primavera a Teatro” (giunta alla XV edizione e organizzata da Estemporada), riportando in Sardegna l’anima sognatrice di un artista poliedrico che ha segnato la storia della cultura pop e teatrale.

Ed è stata Daniela Maccari – musa e collaboratrice di Kemp per oltre vent’anni, nonché depositaria ufficiale del metodo del maestro – a trasmettere ai dieci danzatori campani non solo i passi, ma la gestualità simbolica e gli sguardi vibranti dell’estetica kempiana. Una visione corale che ha riplasmato il conflitto tra Capuleti e Montecchi in uno specchio della vita, fatta di passioni, lotte e relazioni universali.

«Lindsay diceva ‘don’t act, be’. Non recitare, devi essere –ha ricordato Maccari –, e l’obiettivo fedele al suo testamento spirituale è che nessuno, interprete o spettatore, esca da teatro uguale a come vi è entrato. In questa creazione del 2013, il dramma shakespeariano viene spogliato del superfluo – ha spiegato ancora la coreografa –. Non c’è un solo Romeo o una sola Giulietta, tutti i ragazzi e le ragazze incarnano i protagonisti abbandonandosi alla musica, che per lui era la guida assoluta».

Il ritorno, seppur incorporeo, di Kemp a Sassari (città che aveva già ospitato le sue ultime produzioni) ha un sapore particolare. Nonostante le origini scozzesi, il danzatore si sentiva profondamente latino e mediterraneo, e nutriva per la Sardegna un amore ricambiato da un popolo che ne ha sempre compreso il calore e la passione.

Nel saluto introduttivo, la direttrice artistica Livia Lepri ha espresso una profonda emozione, dichiarandosi fortunata per aver lavorato con un maestro dal profilo così elevato: «Oggi portiamo la storia sul palco – ha detto – con la speranza che questa storia possa vivere ancora nel futuro». Un futuro rappresentato a fine serata dalle giovanissime allieve della compagnia, capitanate da una danzatrice storica di Estemporada, Marta Bullitta, che a fine serata hanno condiviso lo stesso palco dei professionisti in un simbolico passaggio di testimone.

Anche l’Amministrazione comunale ha dato lustro all’evento. L’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni ha definito Palazzo di Città come lo «scrigno ideale per ospitare tesori di richiamo internazionale, confermando Sassari come centro nevralgico della cultura coreutica».

Il messaggio finale resta quello della generosità sintetizzato in un gesto: il saluto al pubblico protendendo i palmi in avanti, come se portassimo in dono il cuore per offrirlo agli spettatori. E lunedì sera, a Sassari, quel cuore è arrivato dritto al pubblico, trasformando l’emozione in un applauso scrosciante. La rassegna “Primavera a Teatro” è sostenuta da MIC, Regione Sardegna, Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e Artemide.




ALLARME CROLLO NELLE CASE POPOLARI “AREA” SARDEGNA: FAMIGLIE E DISABILI GRAVI ABBANDONATI A RISCHIO DELLA VITA.

Un’intera palazzina di edilizia pubblica rischia il collasso strutturale tra pilastri corrosi e crepe. Nonostante i sopralluoghi del 2025, l’Ente regionale è sparito. I residenti, tra cui malati di Alzheimer e invalidi al 100%, annunciano per lunedì l’intervento d’urgenza dei Vigili del Fuoco.

Olbia – Una tragedia annunciata si sta consumando nel totale silenzio delle istituzioni. In una palazzina condominiale di edilizia residenziale pubblica di proprietà di AREA Sardegna, situata in Via Vincenzo Bellini 81 , intere famiglie stanno vivendo da mesi la concreta paura che il proprio condominio possa collassare da un momento all’altro.

L’incubo è iniziato alla fine dello scorso anno. Il 4 dicembre 2025 i residenti denunciarono gravi danni strutturali sotto il porticato dello stabile, causati da copiose perdite provenienti dalle tubazioni del primo piano, al punto che il soffitto iniziava ad aprirsi. A fronte dei reiterati allarmi, AREA inviò due incaricati per un sopralluogo e per l’acquisizione di rilievi fotografici. In quell’occasione furono date ampie rassicurazioni: l’interventò tecnico dei geometri (nella figura del Geom. Tocco) sarebbe avvenuto a gennaio, subito dopo le vacanze di Natale.

Da allora, il buio totale. Nessuna chiamata, nessuna email, nessun intervento tecnico. Ad oggi, aprile 2026, l’Ente è di fatto scomparso e il perdurante immobilismo ha aggravato la situazione portandola oltre il limite critico.

Oggi i danni sono estesi ed allarmanti: l’acqua ha intaccato pesantemente i pilastri portanti che sorreggono il primo e il secondo piano. L’intera palazzina, anche all’esterno, risulta gravemente danneggiata: lo scivolo si è deformato e sta letteralmente crollando. Ma non è tutto; all’interno del sistema fognario le perdite d’acqua hanno toccato e stanno deteriorando i pilastri fondativi stessi dell’edificio mettendo a repentaglio la stabilità dell’intera struttura.

A rendere moralmente e umanamente inaccettabile questa situazione è l’assoluto disprezzo per la vita dei residenti dello stabile. Nella palazzina minacciata dal crollo abitano soggetti estremamente fragili, che avrebbero bisogno della massima tutela sociale e sanitaria: nella stessa verticale risiedono un invalido riconosciuto al 100%, un’anziana malata in terapia del dolore e, al piano superiore, un paziente affetto dal morbo di Alzheimer. Persone deboli e indifese, costrette oggi a vivere reclusi in una potenziale trappola per via della negligenza dell’Ente regionale.

Di fronte a un rischio così imminente, i residenti hanno deciso di passare alle vie di fatto prima che si consumi una tragedia. Dopo aver inviato una formale diffida tramite PEC ai vertici di AREA Sardegna, hanno annunciato che lunedì mattina chiameranno in via d’urgenza i Vigili del Fuoco affinché una squadra completa possa ispezionare l’intera struttura, mettere in sicurezza l’area seppure a fini precauzionali, e stilare una relazione tecnica ufficiale sul rischio di crollo da portare eventualmente in Procura.

“Non vogliamo essere l’ennesima notizia di cronaca nera nei telegiornali,” dichiarano i residenti esasperati. “Le istituzioni ci hanno completamente abbandonati e ignorano deliberatamente le condizioni di grave malattia e di disabilità che ci impediscono persino di scappare in caso di disastro. Pretendiamo un intervento tempestivo, prima che avvenga l’irreparabile”.




Il “Silent Tales Project” a dicembre nelle scuole della Sardegna

Coinvolti oltre duemila studenti tra Gallura, Nurra e Marmilla nel programma educativo sull’agenda EU2030 promosso da Roerso Mondo per il Silent Sardinia Festival – VII Edizione

ARZACHENA. La magia immersiva del teatro rigorosamente in cuffia all’interno degli edifici scolastici. Oltre duemila studenti sono stati coinvolti in Gallura, Nurra e Marmilla nel progetto Silent Tales Project, il programma educativo di Roerso Mondo che, all’interno del Silent Sardinia Festival – VII Edizione sez. EDU, sta portando in scena nelle scuole la storia di “Jula e il Drago” di Marco Gnaccolini (fumettista e drammaturgo di fama nazionale), per la regia di Vincenzo Tosetto. L’idea è quella di sviluppare, assieme ai ragazzi, riflessioni sui temi dell’inclusione sociale, sugli incendi dolosi e il sovrasfruttamento del suolo.

L’iniziativa ha preso il via il 12 dicembre e proseguirà fino al 19 nelle Secondarie di primo grado di Aglientu, Arzachena, Aggius, Santa Teresa Gallura, Pau e Sassari. Il tour di dicembre è finanziato da numerose amministrazioni comunali e dal fondamentale contributo dell’ottopermille Chiesa Valdese.

Il protagonista della fiaba è Jula, il cui padre è un ladro, un “topo d’appartamento”, per cui gli abitanti della città in cui abita Jula hanno la “Coda di Topo”. Dopo aver salvato il bosco da un efferato incendio doloso, Jula viene accusato di essere colpevole del rogo. È un progetto originale e interattivo per coinvolgere e stimolare fantasia e sensibilità. La visione dello spettacolo viene accompagnata da un gioco interattivo a squadre, utilizzando le tecniche del Role playing per sensibilizzare positivamente sul concetto di inclusione e contro gli stereotipi.

«Gli spettacoli avvengono negli spazi scolastici al più basso impatto ambientale possibile, utilizzando energia pulita stoccata all’interno di batterie al litio – affermano gli organizzatori –. Indossando cuffie wifi, gli studenti si immergono all’interno di scenografie sonore e mondi rarefatti».

Le attività, a destinazione scuole infanzia, primarie e secondarie, sono frutto di un progetto interdisciplinare tra i linguaggi dello spettacolo dal vivo e la psicologia dell’infanzia e della gioventù, a tematica sensibilizzazione agenda EU2030, inerente la sostenibilità ambientale e l’inclusione sociale. Il fulcro del programma educativo del Silent Sardinia Festival (Sez. Educational) nasce dal connubio tra Michele Moi, autore di colonne sonore per teatro dell’Infanzia e la psicologa Julie Messina, con il coinvolgimento di Roerso Mondo, compagnia teatrale con sede ad Arzachena, formata da attori, registi e scrittori di fama nazionale ed europea tra i quali Marco Gnaccolini, Ania Rizzi Bogdan, Alessandra Racca, Pietro Chiarenza, Susi Danesin. Il ciclo Silent Tales Project di Roerso Mondo è sostenuto da Next Generation UE, Mic – Ministero della Cultura, e nel biennio 2024-25 ha coinvolto oltre tremila studenti.

Per maggiori informazioni visitare www.roersomondo.it/produzioni.




Maìa di Siddùra: un trionfo nelle guide enologiche






DESBARRASSA  – ALGHERO, LA CAMPAGNA DELL’ASSESSORATO ALL’AMBIENTE NELLE PRIME TRE DOMENICHE DI GIUGNO

Svuota cantine, il calendario della campagna di ritiro di rifiuti ingombranti 

Alghero, 27 maggio 2025 – Ritorna la campagna di raccolta denominata Desbarrassa – ne tot con la quale i cittadini di Alghero e delle sue Borgate potranno disfarsi di rifiuti ingombranti ed elettrodomestici, depositandoli comodamente in punti di raccolta ben stabiliti. L’iniziativa dell’Assessorato all’Ambiente che ha avuto grande riscontro tra i cittadini verrà attivata  nelle prime tre domeniche di giugno.  Il servizio di svuota-cantine seguirà il seguente calendario:

  • domenica 1 giugno, dalle 8:00 alle 12:00, via De Gasperi (slargo presso via Berlinguer)
  • domenica 8 giugno, dalle 8:00 alle 12:00, Fertilia (Piazzale Trento)
  • domenica 15 giugno, dalle 8:00 alle 12:00, Sa Segada (Piazza della borgata)

Potranno essere conferite solo ed esclusivamente frazioni valorizzabili che troveranno posto in appositi cassoni (inerti – plastica dura – ferro – legno – elettrodomestici). Potranno essere quindi conferiti solo rifiuti ingombranti totalmente recuperabili.

I cittadini dovranno perciò aver cura di conferire solo i singoli materiali, separando preliminarmente eventuali frazioni miste che compongono il proprio rifiuto.

Sarà possibile conferire gli inerti: i cittadini potranno quindi disfarsi di vecchi sanitari, calcinacci, piastrelle, detriti di lavorazione muraria, ecc. (escluso il cartongesso) che provengano da piccole lavorazioni domestiche in fai da te. Non saranno accettati detriti provenienti da lavorazioni delle ditte/imprese edili, che per lo smaltimento devono seguire altri canali.




Villanova, un viaggio nelle erbe sarde fra tradizione, aroma e salute

Sabato 26 aprile con la prima “Giornata del cibo” ha preso il via “Chenamos in carrela 2025”, mettendo in luce le eccellenze naturali, archeologiche, gastronomiche e paesaggistiche del territorio

VILLANOVA MONTELEONE. Lataredda, fustinaja, àpara, cagarantzu e limbuda sembrano parole lontane, antiche e quasi e dimenticate. Sono alcuni nomi sardi delle erbe selvatiche della Sardegna, che possiamo trovare nelle campagne semplicemente passeggiando a due passi da casa.

Possiedono straordinarie proprietà aromatiche e medicinali che nei giorni scorsi sono state riscoperte a Villanova Monteleone all’interno dell’evento inaugurale di “Chenamos in carrela 2025” dedicato alle “Erbe spontanee a tavola”. Un laboratorio esperienziale a cura del giornalista gastronomico Giovanni Fancello, che in compagnia di Alessandra Addari e Tommaso Sussarello ha illustrato a un folto pubblico le caratteristiche delle piante erbacee.  Al loro fianco lo chef Fabio Zago che, con la sua maestria, ha riproposto a tavola il gusto degli aromi selvatici in una chiave del tutto personale.

Nel contesto ambientale del Nuraghe Appiu i numerosi visitatori hanno potuto raccogliere e osservare fenuju, tzicòria, àppiu, pabantzolu, paparacasu, prammutza, ardu, amurata, aligalza e tante altre erbe aromatiche i cui nomi possono variare di paese in paese.

«Dalla radice ai fiori è quasi tutto commestibile – ha spiegato Fancello –. La Sardegna è un paradiso che offre tutto, basterebbe semplicemente avere le conoscenze dei nostri nonni. Pensiamo solo al rovo, che ti dà le more, o alle diverse tipologie di cardo, una meraviglia che oggi praticamente non mangiamo perché non la conosciamo più. L’uomo ha cercato di selezionare solo le piante che potevano dare reddito subito – ha proseguito il noto gastronomo originario di Thiesi –. Invece la pianta allo stato spontaneo conserva le proprietà intatte, che si perdono in fase di coltivazione. Una zuppa fatta con queste erbe è un antibiotico perfetto».

Nel corso della mattinata, le esperte guide della Coop ITINERA hanno condotto i presenti al Nuraghe Appiu, alla vicina tomba dei giganti e al boschetto che la circonda. «Queste manifestazioni vanno a presentare Villanova facendone conoscere non solo il centro abitato ma anche il territorio – ha affermato il sindaco Quirico Meloni – un territorio importante di oltre ventimila ettari che vanno sull’alta collina e si affacciano sul mare. Confido che queste iniziative possano consolidarsi ed essere riproposte anche in futuro».

Il momento clou è stato quello delle degustazioni. Utilizzando alcune delle erbe raccolte in mattinata, lo chef Fabio Zago ha creato una salsa verde dal gusto impareggiabile per accompagnare la grigliata di carne villanovese. Rucola, finocchietto e rosmarino, un po’ di àpara (erba cipollina), sale, pepe, un tocco di peperoncino, olio extravergine del territorio e un goccio di succo di limone per dare la giusta acidità. Il tutto frullato per produrre una salsa semplice, delicata e profumata, che assieme al finocchietto e ai fiori di rosmarino e di margherite è stato il condimento ideale per insaporire quello che è stato ribattezzato il “panino nuragico”, preparato con le gustose carni arrostite e servite dagli uomini e dalle donne della Pro Loco villanovese.

Il prossimo appuntamento con le “Giornate del cibo” di “Chenamos in Carrela” sarà il 3 maggio nell’Area ISOLA di Villanova, e sarà dedicato a “I formaggi della tradizione”. La manifestazione è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




Mozione per ricordare la figura di Gigi Riva nelle scuole cittadine di Cagliari

si trasmette in allegato una mozione che verrà proposta alla prima data
utile all’approvazione del Consiglio Comunale di Cagliari.
Con questo atto si cercherà di o*norare la memoria di una persona come Gigi
Riva i**stituendo nelle scuole elementari e medie (in accordo con le
autorità competenti) la giornata del ricordo di Gigi Riva. *
*Tramandare le gesta sportiva e le tante virtu’ di questo campione*
potrebbe essere importante per il tessuto di una comunità per mantenere
vivi i ricordi, specialmente per le nuove generazioni.
La mozione che mi vede proponente e primo firmatario, seconda firmataria
Alessandra Zedda, è aperta alla firma di tutti i consiglieri comunali.
Ferdinando Secchi
[Collection]




Gioco d’azzardo, è attivo uno sportello d’ascolto anche nelle Case di Comunità della Gallura

Il servizio prevede il supporto di una psicologa con accesso tramite contatto telefonico o e-mail

Olbia, 7 dicembre 2024 – “Quando l’azzardo non è più un gioco” è il claim utilizzato per lanciare il Piano Gap, il progetto regionale che prevede la realizzazione di un’attività di contrasto alle patologie legate al gioco d’azzardo. Ad ospitare il progetto sarà il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze della Asl Gallura attraverso le strutture territoriali delle Case di Comunità, dove i referenti del Piano potranno avviare un lavoro in team con le psicologhe di comunità, nuove figure professionali in servizio da qualche mese.

La Gallura ha numeri allarmanti. Solo a Olbia si spendono 126 milioni di euro l’anno, 2.106 euro pro capite, per partecipare ai sistemi tradizionali di gioco come lotto e bingo e per le scomesse a distanza. Ma anche nel resto del territorio, soprattutto nei comuni costieri, la spesa è ingente e oscilla tra i 1.173 euro di Santa Teresa Gallura e i 1.753 pro capite di Arzachena. Non è esente dal problema l’Alta Gallura, Tempio Pausania in testa con poco più di mille euro spesi pro capite. «Il problema è, quindi, diffuso in tutti e ventisei comuni – spiega il Direttore del Dipartimento, dottor Giovanni Pietro Tiana – e noi lo tocchiamo con mano ogni giorno attraverso il nostro Servizio Dipendenze, dove aumentano le richieste di aiuto delle persone che cadono nel tunnel della ludopatia. Grazie a questo progetto regionale potremo arrivare anche nei territori periferici dando un supporto a chi vive il problema nei piccoli paesi». Il Direttore Scientifico del progetto è la dottoressa Graziella Boi. La referente dell’equipe del Piano Gap per quanto riguarda la Asl Gallura sarà la psicologa Manuela Tinteri, disponibile per informazioni e appuntamenti al numero di telefono 351 3129371 o alla e-mail [email protected].

«Il lavoro multidisciplinare e la collaborazione tra operatori – afferma il Direttore Sanitario della Asl Gallura, Raffaele De Fazio – sono alla base dell’organizzazione che stiamo dando alle Case di Comunità, che anche in questo progetto hanno un ruolo importante. Il confronto tra psicologhe di comunità e operatori del Piano GAP sarà determinante per intercettare i bisogni di salute di chi è dipendente dal gioco d’azzardo».

Il disturbo da Gioco d’Azzardo Patologico ha pesanti implicazioni sul piano individuale, familiare e comunitario, in termini di patologie psichiche, disfunzioni organiche, disagi relazionali e familiari, ripercussioni lavorative, problemi finanziari e questioni legali. Le azioni che saranno portate avanti per supportare i pazienti galluresi abbracceranno i campi della prevenzione, della cura e della riabilitazione. Durante la presa in carico saranno effettuati colloqui, test, interventi motivazionali ed educativi di gruppo. La finalità del piano regionale, oltre a definire il profilo del giocatore e a creare percorsi di sostegno, è quella di avere un quadro sempre più netto del fenomeno, per indirizzare con una precisione sempre maggiore le azioni di contrasto al gioco d’azzardo.




Franco Cuccureddu lascia la presidenza della Rete Porti nelle mani di Matteo Molinas 

CAGLIARI – Si è tenuta ieri (venerd) l’Assemblea della Rete Porti Sardegna. Oltre agli adempimenti statutari, quali l’approvazione del bilancio entro il termine del 30 aprile, l’argomento principale, ed a suo modo “storico”, era l’elezione del nuovo presidente, dopo le dimissioni di Franco Cuccureddu, presentate lo scorso 9 aprile, nella stessa giornata nella quale è stato nominato assessore regionale del turismo. 

Franco Cuccureddu fondatore della Rete dei Porti nel 2001 e da allora presidente per 23 anni, in apertura di seduta ha voluto ricordare la genesi del Consorzio turistico, i progetti, i finanziamenti europei, le attività di marketing e sindacali, la recente trasformazione della natura giuridica nella forma associativa. Si è poi voluto soffermare su due figure, recentemente scomparse, che hanno svolto un ruolo fondamentale per la costituzione e lo sviluppo della Rete Porti Sardegna: Gege Russino e Carmine Sanna, quest’ultimo vera anima organizzativa per tanti anni e direttore di alcuni fra i più prestigiosi porti turistici italiani, da Capri a Porto Cervo.

Su proposta di Cuccureddu è stato eletto alla presidenza, all’unanimità, Matteo Molinas, che rappresenta nella Rete quattro marine: Porto Rotondo, Portus Karalis, Cala Bitta e Marana. Matteo Molinas 34 anni, laurea in economia e management del turismo, all’interno del Molinas Group, è il manager che si occupa del settore nautico, marine e cantieri. 

Sempre all’unanimità, l’Assemblea dei soci ha deciso di istituire la figura del Presidente onorario e di assegnarla a Franco Cuccureddu, tale carica non comporta alcun ruolo gestionale ma soltanto la possibilità di partecipare alle assemblee, senza diritto di voto.

Sono stati confermati nel Consiglio Direttivo, fino alla scadenza naturale del mandato, i sindaci di La Maddalena, Fabio Lai, Posada, Salvatore Ruiu, Bosa, Piero Casula, il vicesindaco di Santa Teresa Gallura, Nello Mura, l’Avv. Sebastiano Tronci, e gli imprenditori: Franco Ammendola e Gianni Onorato.

I porti turistici aderenti alla Rete, equamente ripartiti fra gestioni pubbliche e gestioni private, sono: Santa Teresa Gallura, Cala Gavetta (La Maddalena), Cala Bitta (Arzachena), Marina di Portorotondo, Marana (Golfo Aranci), La Caletta (Posada/Siniscola), Santa Maria Navarrese, Arbatax, Porto Corallo (Villaputzu), Marina Piccola (Cagliari), Portus Karalis (Cagliari), porto fluviale di Bosa, alle strutture portuali si aggiungono i prestigiosi campi boe smeraldini di Cala di Volpe e del Grande Pevero.  

Diverse altre strutture portuali (porti, approdi e campi boe) hanno fatto, anche recentemente, richiesta di adesione alla Rete Porti Sardegna..

Fra i primi adempimenti del nuovo presidente e del Consiglio direttivo ci saranno quelli di aprire un dialogo con la Regione per affrontare il tema delle concessioni del demanio portuale; della organizzazione di propri stand ad alcune delle principali fiere nautiche europee, in primis Dusseldorf, dove si intende partecipare in sinergia con l’UPPC (Union Ports de Plaisance de Corse), l’omologa rete dei porti della Corsica, con la quale si collabora da tanti anni, per una più efficace promozione del bacino di navigazione sardo-corso, che resta una delle principali destinazioni al mondo del turismo nautico, specie per il target dei maxi e dei giga yacht.

Molti dei gestori dei porti della Rete si ritroveranno già nei prossimi giorni a Porto Rotondo per la terza edizione della Fiera Nautica di Sardegna, che sarà inaugurata il primo maggio.