“Su sardu, sa limba nostra” ritorna a Villanova Monteleone

All’iniziativa di promozione della lingua sarda coordinata dall’Istituto Bellieni aderiscono anche Monteleone Rocca Doria, Putifigari e Olmedo

Il progetto rientra nell’attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna con i fondi della L 482/99 e LR 22/18

VILLANOVA MONTELEONE. “Su sardu, sa limba nostra” ritorna a Villanova Monteleone per la seconda annualità. Il progetto, realizzato a cura dell’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, mette insieme una serie di iniziative culturali e di promozione della lingua sarda che nei prossimi mesi coinvolgeranno, oltre a Villanova quale Comune capofila, anche Monteleone Rocca Doria, Putifigari e Olmedo. Operatrice dello sportello linguistico (durata 520 ore) sarà Maria Leonarda Correddu, che si occuperà anche della formazione, con un corso di lingua sarda elementare e uno di livello avanzato.

Le attività culturali di promozione linguistica prevedono la realizzazione di quattro video promozionali sul territorio e le sue risorse, sulle tradizioni e sui peculiari aspetti culturali di ogni comune aderente.

Sono in programma inoltre attività di animazione in collaborazione con biblioteche, ludoteche, musei, siti archeologici, associazioni culturali e con tutte le realtà socio-economiche presenti nel territorio. Con gli istituti scolastici proseguiranno le iniziative già intraprese negli anni precedenti.

Il progetto rientra nell’attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna con i fondi della L 482/99 e LR 22/18″.




La nostra opinione sulla società partecipata Alghero in House con alcune puntualizzazioni utili .

A leggere certi articoli di stampa si resta basiti, gente delle istituzioni
che ignora la macchina amministrativa, che ignora le competenze del comune,
che ignora l’attività delle partecipate e non conosce cosa sia il
significato delle parole: STUDIO, ORGANIZZAZIONE e PROGRAMMAZIONE. Oltre a
questo constatiamo che non si percepisce al meglio il significato di
maggioranza e opposizione neanche in termini temporali, come se un CDA in
carica da meno di tre mesi abbia colpe risalenti a un anno prima. Non
vogliamo andare oltre nella nostra analisi perché come dice il saggio:
raglio d’asino non sale in cielo ma, ci preme sottolineare che: la In House
non ha tra i suoi compiti la potatura degli alberi e non ha la manutenzione
degli impianti della pubblica illuminazione. In aggiunta a questo vogliamo
evidenziare che diverse lavorazioni non fanno capo alla In House ma al
servizio manutenzioni del comune. Rinnovando la nostra fiducia all’attuale
CDA, al management tutto, al Direttore Generale e al personale tutto, che è
la vera risorsa della In House, auspichiamo una maggior chiarezza in chi
pensa di fare informazione!!! F.to il Coordinamento Orizzonte Comune Alghero
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Villanova Monteleone capofila del progetto Is.Be “Su sardu, sa limba nostra”

All’iniziativa di promozione della lingua sarda coordinata dall’Istituto Bellieni aderiscono anche Monteleone Rocca Doria e Olmedo

VILLANOVA MONTELEONE. L’Istituto Camillo Bellieni di Sassari presenta il progetto “Su sardu, sa limba nostra”, un insieme di iniziative culturali e di promozione della lingua sarda che, nei prossimi mesi, coinvolgeranno il comune di Villanova Monteleone, come capofila, assieme a Monteleone Rocca Doria e Olmedo. Grande importanza nel progetto avranno le attività di Sportello linguistico, per una durata complessiva di 520 ore, sotto la guida dall’operatrice Maria Leonarda Correddu.  Inoltre verranno svolti due corsi di formazione linguistica, uno di livello base e uno di livello intermedio, ciascuno di trenta ore.

L’attività culturale di promozione linguistica sarà estesa a tre laboratori in cui il sardo avrà la funzione di lingua veicolare, che si occuperanno di antiche tradizioni per renderle patrimonio comune, salvaguardandone il perpetrarsi alle generazioni future.

Il primo, che riguarda la preziosa arte del ricamare l’abito tradizionale, si svolgerà a Villanova Monteleone, paese che vanta uno dei più antichi gruppi folk della Sardegna e che ha fatto conoscere ovunque la bellezza del suo abito, ricco di decorazioni e fini ricami.

A tramandare quest’arte preziosa sarà Pina Riu, abile ricamatrice locale. Il secondo, che si svolgerà a Olmedo, è un laboratorio sulla lavorazione del pane artistico, finemente ricamato e ornato con particolari elementi, ed è diventata un’arte vera e propria tipica del paese, basti pensare al famoso Presepe di Pane. Alle mani esperte di Maria Talia Tidore e Mariella Pinna il compito di far sì che questa lavorazione non venga perduta.

Il terzo è un laboratorio che riguarda la lavorazione del pane tradizionale e delle feste, che si svolgerà a Monteleone Rocca Doria, anche in questo piccolo comune troviamo una tradizione antica della lavorazione del pane, documentata nel Museo della Panificazione Tradizionale Sarda. Il compito di salvaguardare quest’ arte antica è affidato alle mani di Franca Verdi e Domenica Sechi. Inoltre sono in programma attività di animazione in collaborazione con biblioteche, ludoteche, musei, siti archeologici, associazioni culturali e con tutte le realtà socio-economiche presenti nel territorio. Con gli istituti scolastici proseguiranno le iniziative già intraprese lo scorso anno. «Sono da pochi mesi al comune di Villanova Monteleone – ha affermato il commissario straordinario Vanni Fadda –, ma, da sardo e da ex sindaco di altro comune, valutando il progetto proposto dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, sono orgoglioso che la lingua sarda, la nostra meravigliosa lingua, sia veicolo linguistico in tutti gli ambiti della nostra vita, sia tutelata e valorizzata favorendo così lo scambio intergenerazionale. Con un così bel progetto si permette la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale nostro che, diversamente rischia di andare perduto, insieme alla nostra identità”.

Attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna con i fondi della L 482/99.




“50 anni della nostra storia in rock”

Grande concerto a Paulilatino con leggende della musica rock

L’appuntamento è per lunedì 20 dicembre dalle 18 alle 22,30 nel teatro Grazia Deledda di Paulilatino. Parteciperanno alcuni musicisti di fama internazionale come John Macaluso, Francesco Caporaletti e Nazzareno Zacconi che si esibiranno in un liveshow di sicuro impatto, in cui saranno suonati alcuni grandi classici della musica rock intercalate da nuove composizioni. Quattro ore e mezza di grande musica: per Paulilatino è un importante ritorno agli eventi di richiamo internazionale, 50 anni della nostra storia in rock” è infatti organizzato dall’associazione Puntila in collaborazione con il Teatro Instabile e riprende il percorso iniziato con il mega-concerto del dicembre 2019 intitolato “Woodstock Legacy”. Un percorso poi interrotto dall’avvento della pandemia. 

“Il concerto del 2019 ha dimostrato il grande interesse dei sardi verso le iniziative di valore – spiega Antonio Vilardi, neo direttore artistico dell’associazione Puntila e anch’esso musicista di fama internazionale – abbiamo dovuto mettere in pausa l’intero progetto a causa del Covid ma non ci siamo mai, realmente fermati. Ora, con questa iniziativa, intendiamo rilanciare le attività di livello e ribadire la centralità di Paulilatino nell’organizzazione di grandi eventi, e di confermare le potenzialità della Sardegna nell’ospitare artisti che sono saliti sui palchi di mezzo mondo”.

I protagonisti. John Macaluso, ossia “Johnny Mac”, è un batterista che ha alle spalle una storia musicale notevolissima. Ha fatto parte dei Riot, dei Tnt, degli Ark e ha suonato per anni in tournée e negli album di una vera leggenda: lo svedese Yngwie Malmsteeen. 

E a proposito di chitarristi, a Paulilatino ci sarà Nazzareno Zacconi, uno dei più celebri virtuosi del tapping. Zacconi ha suonato con Kee Marcello, Jennifer Batten, Blaze Bailey, DoogieWhite. 

Al basso, ci sarà Francesco Caporaletti che è conosciuto per aver collaborato con altri numi tutelari del rock: Ian Paice, Uli John Roth e ora fondatore dei Black Banjo. 

Il cinese Xue Wen Gao, vincitore di numerosi premi in Europa e primo violoncellista dell’Orchestra filarmonica di Hong Kong, si unirà alla superband per dare nuova, diversa luce alla musica rock grazie al suo talento.

Antonio Vilardi, cagliaritano, organizzatore dell’evento, è salirà sul palco e proporrà la sua musica, quei brani che lo hanno portato a esibirsi in tutta Europa fino a raggiungere nel 2008 l’iconica Carnegie Hall, a New York. Nella sala da concerto più importante e famosa d’America, Vilardi fece vibrare le pareti col suo pianoforte. 

Il progetto. Vilardi intende ripercorrere la storia del rock in chiave italiana: anche il nostro Paese ha dato un forte contributo al genere musicale. “Con questo nuovo appuntamento si vuole mettere in evidenza l’italianità nel rock quale plus-valore – spiega il musicista cagliaritano – Ci siamo abituati a pensare al rock come a qualcosa di puramente britannico-statunitense, poi abbiamo scoperto che c’erano australiani e canadesi. Il nome inglese era garanzia di qualità e di sicuro richiamo. In realtà il rock è ricco di talenti italiani o di origine italiana con una percentuale incredibile e sulla quale non si è mai prestata attenzione, se non come una curiosità. 




Al via un mese di eventi: è il Cap d’Any de l’Alguer
Albero di Natale, Nostra Cançò e poi motori, cori e mercatini natalizi

L’accensione dell’Albero di Natale in Piazza Porta Terra, alle ore 18 di mercoledì 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, battezza, come da tradizione, la prima settimana del lungo mese di eventi e appuntamenti del Cap d’Any de l’Alguer. “Un Pensiero per Te”, questo il titolo del progetto a cura del flower interior designer algherese Tonino Serra, realizzato, come sempre, col prezioso contributo degli studenti del Liceo Artistico di Alghero, che vedrà come protagonista il colore oro e turchese: le bellissime stelle di diverso diametro rappresentano la “ricchezza” della Riviera del Corallo, il turchese dedicato ai riflessi del colore del mare, con una forte armonia cromatica ispirata allo stemma araldico della Città di Alghero.

La novità del nuovo allestimento è caratterizzata dall’inserimento di piccole strutture rotonde, che unite tra loro formano un “riflesso” dove verrà incisa una frase, un pensiero, dai ragazzi della città di Alghero. Sempre mercoledì, dalle ore 19, le vie del centro storico faranno da palcoscenico naturale per la Funky Jazz Orchestra, l’evento che chiude in musica PlacAlguer.



Da venerdì 10 fino a domenica 12 dicembre i motori saranno i protagonisti del Piazzale della Pace dove prenderà forma l’atteso “Challenge Riviera del Corallo” a cura del Team Alghero Corse. Il primo weekend del mese del Cap d’Any sarà caratterizzato, nelle chiese di Sa Segada (venerdì ore 17.15) e Maristella (sabato ore 17.45), dai classici Cants de Llum dell’associazione canora Nova Alguer e dal ritorno della rassegna della canzone algherese, “La Nostra Cançò”, in calendario nelle giornate di sabato e domenica (11 e 12 dicembre) dalle ore 21 nel Civico Teatro Gavì Ballero, a cura dell’Associazione Culturale Cabirol. Domenica 12, dalle ore 11 alle 21, il Comitato di Festeggiamenti San Marco organizza una giornata dedicata ai mercatini natalizi, allo street food e il festival del vino, mentre per i più piccoli c’è l’incontro con Babbo Natale. Sempre domenica, alle 16.30 al MŪSA – Museo Archeologico della Città, la presentazione del libro “Il mistero di Carbia” a cura di Giochedù di Eleonora Cattogno e a seguire attività dedicate alle famiglie. Tutti gli eventi avranno una cornice social con curiosità, immagini e dettagli. Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito dedicato https://capdany.algheroturismo.eu/.




Riformatori: ribadiamo la nostra posizione di contrarietà all’istituzione dei nuovi enti intermedi

«Noi Riformatori siamo stati i promotori del referendum per l’abolizione delle province, ed oggi ribadiamo la nostra posizione di contrarietà all’istituzione dei nuovi enti intermedi. Quanto votato oggi in consiglio regionale – spiegano Aldo Salaris, Sara Canu e Michele Cossa – non era parte del programma elettorale con cui questa maggioranza si è proposta agli elettori. Continuiamo a credere e sostenere che al centro del sistema non possano che esserci i Comuni, e che andavano trovate altre soluzioni per gestire i servizi di area vasta: sono i Comuni il vero presidio del territorio, il livello istituzionale più prossimo ai cittadini. Nel referendum del maggio 2012 525.651 sardi votarono per abolire le province, è bene ricordarlo!» Il gruppo consiliare dei Riformatori Sardi prende le distanze dal testo unico approvato a larga maggioranza dal Consiglio Regionale. «Inoltre – aggiungono i Riformatori – siamo preoccupati per l’immagine che questa scelta darà alla Sardegna a livello nazionale, in un momento in cui le regioni speciali sono fortemente sotto attacco».