Sardegna Rally Raid. Numeri Vincenti (ma non li potete giocare al lotto)

Dall’alba lo sbarco ordinato del Sardegna Rally Raid. Il Molo Brin si riempie gradualmente: è il bivacco della “carovana multicolore” che si espande tra banchina e lungomare. Si svolgono le verifiche sportive e tecniche di piloti e mezzi, in un carosello che si fonde con la vita cittadina e i festeggiamenti per San Simplicio, sacro e profano, occasione unica.

Dal 15 maggio si entra nel vivo: foreste intricate, montagne di granito rosa, strade della Gallura, Romangia, Monte Acuto e Anglona. Un paradiso-labirinto dove il road book è l’unica guida. La natura sarda esplode in tutta la sua meraviglia.

In gara i campioni dell’Europeo Baja Moto, dell’Italiano Cross Country e dei nazionali Motorally. Due versioni del percorso autografate da Tiziano Siviero, mondiale e campione. Sfida tra i top italiani: Jacopo Cerutti (Aprilia), Alessandro Botturi (Yamaha), Paolo Lucci (Husqvarna). Tra le auto, spiccano Alfio Bordonaro (Suzuki), campione uscente, Andrea Schiumarini, Lorenzo Codecà, e le ragazze del team Ladies Dakar: Serena Rodella e Paola Tagliabue, campionessa di apnea.

Tre giorni di gara, 792 chilometri totali, 504 di settori selettivi a cronometro. Per le classi Regolarità e Experience, invece, tempi imposti. Semaforo verde!

Olbia, 14 Maggio 2026. Lo sbarco ordinato, discreto e solo vagamente eccitato è iniziato all’alba ed è proseguito per quasi tutta la mattinata. Il tempo di veder occuparsi piano piano il Molo Brin, storico attracco della marinara Olbia che accoglie il paddock (ma sarebbe meglio dire “bivacco”) del Sardegna Rally Raid 2026. La “carovana multicolore” si espande a macchia d’olio sulla banchina e il lungomare di Olbia nel brulicare di attività che preludono alla competizione. Sono le operazioni preliminari, ovvero le verifiche sportive dei partecipanti e tecniche dei loro mezzi da corsa. Moto e Auto da competizione sfilano per la “OP” in un carosello di vetrina che si inoltra nel pomeriggio di Olbia, fino a fondersi non solo idealmente con il tessuto della vita della Città, tra le antiche vie della città marinara e nel programma della celebrazione del Santo Patrono, San Simplicio. Sacro e profano, la processione e la “parade” dei Concorrenti in una fusione irripetibile.

Poi, dall’alba del 15 Maggio, sarà Sardegna, la fascia settentrionale delle foreste intricate e della montagne di granito rosa. Saranno le visite alla Gallura, la Romangia, del Monte Acuto e dell’Anglona. Un Paradiso, s’è già detto, e un labirinto di strade e vie forestali il cui rebus può essere risolto solo con un preciso usi del road book, il libro del Rally che rivelerà ad ogni pagina un piccolo tratto del percorso, tutto insieme, esageriamo, il romanzo del Sardegna Rally Raid edizione 2026. non scordiamocelo, tutto questo accade nel periodo in cui la natura dell’Isola esplode nella sua totale meraviglia di scenari unici.

Sono i Campioni dell’Europeo Baja delle Moto, dell’Italiano Cross Country, delle serie nazionali Motorally e Raid TT, nel complesso edificio agonistico del Sardegna Rally Raid, che gli Organizzatori, AC Sassari e Moto Club Insolita Sardegna, sotto il patrocinio della Regione Sardegna e dell’Automobile Club d’Italia, hanno voluto dedicare in ben due versioni del percorso alle differenti finalità delle classi. È un’idea di Tiziano Siviero, Mondiale Campione e tracciatore, che ha voluto questo “special” mai visto prima d’ora nell’album del Rally-Raid. Non si può definire meno che attesa la sfida incrociata che vede protagonisti i tre migliori “Rally-Raid men” italiani, Jacopo Cerutti, Aprilia Racing, Alessandro Botturi, Yamaha, Paolo Lucci, Husqvarna, ma c’è aspettativa, personale e non, per molti dei piloti auto, e tra questi Alfio Bordonaro, Suzuki, il Campione in carica del Sardegna Rally Raid, Andrea Schiumarini, “L Dugento” come dice Patron Rickler, Lorenzo Codecà, Suzuki, le super ragazze del team Ladies Dakar… dalla Dakar all’Isola, Serena Rodella e Paola Tagliabue, Campionessa di apnea, Suzuki, o la già “leggendaria” Christine Giampaoli “GZ” Zonca, Polaris.

Per finire… anzi per iniziare, saranno tre giorni di gara, tre tappe, così “confezionate”:

Tappa 1. SS1a Coiluna Loelle + SS1b Fiorentini, 120 di Trasferimento, 190 Settore selettivo, 310KM totali

Tappa 2. SS2a + SS2b Monte Acuto, 65 di Trasferimento, 180 Settore Selettivo, 300KM Totali

Tappa 3. SS3 Padru + Terranova, 57 di Trasferimento, 125 Settore Selettivo, 182KM totali

In Totale, 792 Chilometri di cui 504 di Settori Selettivi contro il cronometro o, nel caso della Classe Regolarità e Experience, di tempi imposti.

Semaforo verde!

Grazie Mille!

Ufficio Stampa Sardegna Rally Raid

Piero Batini ([email protected])

Sardegna Rally Raid. FIA-FIM Rally-Raid World Championship Candidate
Auto: Campionato Italiano Cross Country e SSV
Moto: Campionati Italiani MotoRally e Raid-TT, Europeo Baja
Epicentro: Olbia
Organizzazione:
Automobile Club Sassari e il supporto del Moto Club Insolita Sardegna
Con il sostegno dell’Automobile Club d’Italia e della Regione Autonoma della Sardegna

www.sardegnarallyraid.com
[email protected]
[email protected]

Sportity: S2R26FIA, S2R26FIME




CAPODANNO ALGHERO: È stato un FLOP? Scontro sui Milioni Spesi e Numeri Falsi

Dopo il Capodanno di Sardegna, scoppia la bufera politica ad Alghero. In questo servizio analizziamo lo scontro totale tra Progetto Alghero e Forza Italia. Da una parte la difesa della Fondazione Alghero con 1,7 milioni di euro investiti, dall’altra l’attacco durissimo di Andrea De Logu che parla di “flop”, numeri gonfiati (da 200mila a meno di 100mila presenze) e una strategia regionale definita “a pioggia” e senza meritocrazia.

Nel video scoprirai:

  • I numeri reali dei bandi regionali vinti dalla Fondazione.
  • Perché Forza Italia accusa l’Assessore Cucureddu e il Comune.
  • Il confronto impietoso con il modello turistico della Puglia e “Battiti Live”.
  • Il rischio che Alghero perda la sua centralità a favore di Sassari.

servizio nuovo tg di Alghero






Un Porto Cervo Wine & Food Festival 2025 da grandi numeri

Presenze in crescita, glamour e un programma ricco di eventi
hanno battezzato l’avvio della stagione turistica

Si chiude la 14esima edizione dell’evento boutique dedicato
al meglio della produzione vitivinicola sarda e nazionale

Il Porto Cervo Wine & Food Festival, l’evento boutique dedicato al meglio della produzione vitivinicola e gastronomica sarda e nazionale, chiude la sua 14esima edizione con un grande successo di pubblico e il generale apprezzamento da parte di produttori e buyers, per una formula che si è consacrata negli anni e ha ottenuto la ribalta regionale e nazionale.
Sono state oltre 3 mila le presenze durante i quattro giorni dell’evento. Un appuntamento prestigioso che rappresenta da anni un vero e proprio evento dedicato al mondo del vino e del cibo, organizzato dall’Hotel Cala di Volpe e il Cervo Hotel. Il taglio del nastro quest’anno è stato affidato a Giusy Meloni, conduttrice televisiva, attrice e doppiatrice, splendida madrina dell’edizione 2025 del Porto Cervo Wine & Food Festival.
Il Porto Cervo Wine & Food Festival ha, ancora una volta, saputo raccontare i territori e valorizzare i loro prodotti attraverso i sapori e i profumi, creare momenti di incontro tra le realtà enogastronomiche locali, nazionali ed internazionali, far vivere esperienze memorabili agli ospiti, dare visibilità alle eccellenze tramite l’importante e diffusa rete di contatti, strumenti di comunicazione e canali di marketing.

I PREMI AI VINI. Nella serata di sabato, durante il Fuori Fiera nella Piazzetta di Porto Cervo, davanti al “Nuna al Sole”, sono stati assegnati i premi PCWFF Award a seguito di una degustazione effettuata dai sommelier dell’Ais, delegazione Sardegna, coordinati da Attilia Medda.
Per gli Spumanti Metodo Charmat: il premio è andato a Foss Marai, con il Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg 2024.
Per gli Spumanti Metodo Classico: il premio è andato a Villa Franciacorta, con RNA Metodo Classico Millesimato 2007.
Per i Bianchi nazionali e i Rosati: i premi vanno entrambi a La Viarte, con Friulano Liende Doc 2023 e Rosè Liende 2024.
Per i Bianchi sardi i premi vanno a: Tenute Olianas, con il Vermentino di Gallura Superiore Olianas Docg 2023 e a Cantina Mesa, con Galesa, Uve autoctone bianche, Valli di Porto Pino Igt 2021.
Per i Vini Rossi nazionali: il premio va a Schiopetto con Rivarossa, Igt Venezia Giulia 2019.
Infine, per i Vini Rossi sardi: il premio va a Tenute Asinara con Cayenna Igt 2018.
I vini premiati entreranno a far parte del Taste of Sardinia: l’iniziativa tramite cui Marriott Costa Smeralda presenta le eccellenze italiane nel mondo.
GLI SPIRITS. Quest’anno il Porto Cervo Wine & Food Festival ha proposto anche la Pcwff Spirits Challenge: la mattina di venerdì 9 maggio all’Hotel Cala di Volpe, shaker e bicchieri alla mano, i protagonisti sono stati i nove spirits in gara, valutati con attenzione dai giovani talenti dell’Ipsar Costa Smeralda, futuri professionisti del settore. Gli studenti hanno analizzato aspetto, aroma e gusto di ogni distillato, trasformando la sala in una vera aula di mixology.
La prima classificata è risultata l’azienda Nettare di Sardegna, con un cocktail realizzato con l’Amaretto di Sarule, composto da mandorle dolci, mandorle amare, scorza di arancio e zucchero caramellato. 
Seconda classificata Rena 41, con il gin omonimo prodotto artigianalmente con botaniche del territorio, che spaziano dal ginepro locale, all’elicriso, al mirto e al limone.
Infine, terza classificata è risultata Amistà, con il Nizza Vermouth, combinazione tra il vino rosso da uve Nizza Docg e le erbe aromatiche.

I PREMI. Quest’anno il Porto Cervo Wine & Food Festival ha assegnato ulteriori premi a personalità che si sono distinte nel mondo del vino e del cibo, vere eccellenze dell’isola.
Il Premio come ambasciatrice del vino è andato a Denise Dessena, agente di aziende vitivinicole, sommelier degustatrice e relatrice dell’Ais, l’associazione italiana sommelier.
Il Premio per il lavoro di coppia nel mondo del vino è andato a Nicola Peano e Lucia Orunesu: due agenti nel mondo del vino con una storia originale, visto che hanno intrapreso la nuova strada professionale e di vita da soli cinque anni, dopo una carriera da ingegnere lui e avvocato lei.
Infine, il Premio tradizione e innovazione, che è andato a Danilo Farina e la moglie Daria Cambedda, titolari dell’azienda Mannalita di Oliena, produttori di formaggi caprini, che grazie alle antiche conoscenze familiari tramandate nel tempo, unite alle più innovative ricette casearie e alla ricerca di abbinamenti con ingredienti e aromi dell’isola, rappresentano una sintesi tra tradizione locale e gusti moderni.

CENA STELLATA. Sabato sera all’Hotel Cala di Volpe si è svolta la cena stellata, inserita nel programma del Porto Cervo Wine & Food Festival. Max Mascia, chef e proprietario del prestigioso ristorante San Domenico di Imola, due stelle Michelin, affiancato e con la collaborazione di Maurizio Locatelli, Culinary director e Michele Bacciu, Executive chef dell’Hotel Cala di Volpe, ha realizzato un menù speciale con una sapiente rivisitazione di piatti della tradizione sarda, affiancati dai piatti signature che hanno reso il San Domenico un’icona della ristorazione.
Gli artisti della cucina hanno saputo stregare gli ospiti con “Amuse Bouche” a base di tortellini fritti, seguiti da chips di pane carasau e mousse di mortadella e cozza sedano e bottarga, un antipasto di gamberi e guanciale, con emulsione di piselli al basilico. Il primo piatto è stato un classico della cucina di chef Mascia e del ristorante San Domenico, il famoso Uovo in Raviolo “San Domenico”, con parmigiano 24 mesi e tartufo di stagione. Il secondo piatto è stato ispirato alla più celebre tradizione sarda reinterpretato in collaborazione e con il sapiente tocco degli chef Locatelli e Bacciu: il maialetto croccante con zabaione di carciofi e ristretto di rosmarino. Infine, chiusura in grande stile con la Namelaka alle fragole, con Crumble di meringa, riduzione al mirto e gelato alla vaniglia.

LE DEGUSTAZIONI. Si sono svolte all’interno del Cervo Conference Center di Porto Cervo alla presenza dei migliori produttori wine e food. Al Cervo Conference Center erano presenti 60 espositori di vino & spirits e oltre 20 del food: l’edizione 2025 ha potuto contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio.
Il Porto Cervo Wine & Food Festival, infatti, negli anni ha avuto una graduale evoluzione, diventando anche una piattaforma di scambio e arricchimento tra i produttori e i consumatori, dove gli attori del sistema turistico ed enogastronomico si confrontano insieme agli esperti sulle tendenze future e le recenti scoperte scientifiche nel mondo del vino. Un’occasione per celebrare, soprattutto, la convivialità, il buon vino e il buon cibo.
EVENTI “FUORI FIERA”. Una delle grandi novità del Porto Cervo Wine & Food Festival, riproposta dopo il grande successo dei due anni passati, è stata quella degli eventi “Fuori fiera”, una collana di appuntamenti glamour aperti al pubblico. Cocktail d’autore, dj e vibrazioni a disposizione del pubblico. Nelle serate di venerdì e sabato il protagonista assoluto è stato Manuelito, nome d’arte di Manuel Zappadu, classe 1990, discografico, manager, direttore creativo, artista e talent scout. Manuelito è co-founder e co-owner di Machete Empire Records, Me Next, Next Show e Machete Gaming, di cui è anche Ceo. I “Fuori Fiera” sono stati il lato dell’evento dove gli incontri diventano feste, i brindisi si fanno social e ogni angolo della Costa Smeralda si trasforma in un palcoscenico di divertimento. Grandi marchi, serate a tema, convivialità e un concetto di evento diffuso che quest’anno, per la 14esima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival, ha coinvolto l’Hotel Cala di Volpe, il Cervo Hotel e la Piazzetta di Porto Cervo, con le serate ospitate nel locale “Nuna al Sole”.
GLI ESPOSITORI. Il Porto Cervo Wine & Food Festival ha saputo accrescere la propria attrattività ed efficacia negli anni: l’edizione 2025 ha potuto contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio. Inoltre, è stata consolidata la presenza dei marchi sardi: degli espositori di vino e spirits, circa il 50% erano provenienti da ogni parte dell’Isola. Si tratta di un’ulteriore conferma della crescita prepotente del mondo enologico sardo, capace di proporsi stabilmente in qualsiasi rassegna internazionale grazie alla qualità dei propri prodotti.




LA GROTTA DI NETTUNO IL SITO PIU’ VISITATO IN SARDEGNA – I NUMERI DEL 2022 ECCEZIONALI PER LA CITTA’ DI ALGHERO –

Che l’anno appena trascorso fosse particolarmente positivo per presenze turistiche è un dato accertato a livello regionale. Oggi la conferma più attesa per la Riviera del Corallo, con la lettura dei dati ufficiali della stagione 2022: tutti i principali attrattori della città di Alghero registrano numeri record e confermano la Grotta di Nettuno quale sito ambientale più visitato in Sardegna, tra i più frequentati in Italia. Con 227.203 presenze in dodici mesi (+16% rispetto al 2019, quando i visitatori erano stati 195.738) per la prima volta nella storia lo straordinario complesso monumentale di Capo Caccia sfonda le duecentomila presenze, frutto anche di una ottimale gestione dei flussi di visitatori, grazie alle numerose migliorie strutturali apportate nel corso dell’anno con l’installazione di moderne attrezzature, la nuova illuminazione e la presenza della fibra che anticipa l’arrivo di nuove audioguide di ultima generazione.

Ma l’impennata di visitatori ha interessato prepotentemente anche il sistema museale cittadino. E’ l’effetto dell’Alghero Experience, il progetto di promozione turistica realizzato dalla Fondazione e dal Comune col contributo attivo del Consorzio Turistico Riviera del Corallo che unisce immagine e comunicazione, con la possibilità di acquistare anche online con l’Alghero Ticket esperienze ed emozioni, quelle che Alghero, col suo formidabile patrimonio artistico e ambientale assicura ad ogni visita, in tutte le stagioni dell’anno. 10.941 i visitatori registrati al MACOR – Museo del Corallo (+238% sul 2019), 5.666 quelli al MUSA – Museo Archeologico (+140%); sempre in crescita i visitatori nelle aree archeologiche: 27.589 al Complesso Archeologico di Palmavera (nel 2021 erano stati 17mila) e 16.035 alla Necropoli Anghelu Ruju (+4,58%). Musei e siti culturali che mai come nell’ultimo anno hanno aperto le proprie stanze con progetti coinvolgenti ed educativi alle famiglie ed ai bambini, contribuendo a rendere i luoghi della cultura più vivi e frequentati.

«La Fondazione Alghero è ormai un esempio virtuoso di come gestire con competenza e professionalità il nostro patrimonio storico e culturale, mettendo a sistema i diversi attrattori in un’ottica di crescita, che porti beneficio all’economia del territorio e a quella dell’Isola. E’ sul turismo culturale e ambientale che la Riviera del Corallo può continuare a puntare con sempre maggior convinzione, lavorando in sinergia con i territori della Rete Metropolitana ed i paesi vicini, ricchi di storia e saperi, così da rafforzare la destinazione e creare nuove opportunità di sviluppo, andando ad arricchire l’ampia offerta turistica da proporre ai visitatori» sottolinea il sindaco Mario Conoci. Di strategia e lavoro vincente parla anche l’assessore alla Cultura Alessandro Cocco. E’ lui a sottolineare “il grande lavoro di squadra portato avanti dal settore e dagli operatori culturali, che ha permesso di partecipare con successo ad importanti bandi nazionali, le cui risorse permetteranno di proseguire nelle azioni di promozione del patrimonio artistico e culturale col coinvolgimento attivo dei cittadini, al fine di aumentare la conoscenza e la fruizione del territorio in ottica turistica”.

“Si chiude con numeri di assoluto rilievo un anno da ricordare, ma al Quarter già si lavora sulla programmazione del 2023 e 2024 su tutti i fronti” conferma il presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu, sottolineando anche “gli sforzi straordinari compiuti insieme all’amministrazione comunale per garantire e proporre un’offerta culturale di primissimo rilievo in tutti i periodi dell’anno”. Circa 110 le giornate di apertura del Teatro Civico Gavì Ballero per altrettanti spettacoli, tra commedie, danza e concerti apprezzati e affollati. A cui si sono affiancati nel corso dell’anno i grandi eventi identitari, la stagione dei concerti e i successi estivi nel rinnovato Anfiteatro Ivan Graziani di Maria Pia. Tutte iniziative supportate felicemente da una strategia comunicativa globale, che ha permesso di essere sempre presenti sui media tradizionali regionali e nazionali, con frequenze di tutto riguardo, ed ha garantito una copertura social di grande impatto, con migliaia di contenuti, più di 11 milioni di visualizzazioni e circa 1 milione di interazioni su Facebook e Instagram.

ufficio stampa fondazione Alghero




Alghero, 13 gennaio 2023. BOOM DI PRESENZE AD ALGHERO: NEL 2022 NUMERI RECORD CHE RILANCIANO LA RIVIERA DEL CORALLO PER IL 2023.

Lo scorso 10 Gennaio si è tenuto il primo incontro dell’anno del Tavolo Permanente per il Turismo, convocato dal Sindaco Conoci e dall’Assessore al Turismo Cocco, per incontrare i rappresentanti del sistema turistico e avviare insieme i lavori di programmazione delle stagioni turistiche 2023-24.
Primo punto all’ordine del giorno l’analisi della stagione 2022: l’assessore Cocco ha esposto i dati raccolti dall’ente sugli ospiti e sui pernottamenti dichiarati nei quattro trimestri del 2022 (1.257.979 pernottamenti), con dati importantissimi per i trimestri aprile-giugno e luglio-settembre. I dati mensili mostrano una stagione turistica che è andata da aprile a ottobre. Per quanto riguarda i dati relativi ai pernottamenti per tipologia di struttura, i mesi di avvio della stagione premiano gli alberghi quattro stelle, seguiti dagli immobili in locazione turistica. La stagione estiva vede invece una distribuzione degli ospiti più trasversale, con numeri importanti per i tre stelle e le case vacanze.
Presenti, insieme al Sindaco e all’Assessore, anche la consigliera comunale Monica Pulina, Presidente della Commissione Turismo, la quale ha sottolineato l’importanza delle attività di programmazione e concertazione portate avanti dall’Amministrazione. Ancora l’Assessore Vaccaro, il Direttore del Parco di Porto Conte Mariani, il responsabile Business non Aviation Sogeaal, Cesare Dell’Erba, soddisfatto dei numeri registrati dall’aeroporto a fronte degli investimenti fatti. Presenti anche il vicepresidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo e Presidente di Federalberghi Raffaele Coghene e il Presidente del Club di Prodotto Domos Marco Di Gangi, entrambi soddisfatti della crescita di presenze e del tasso di occupazione delle strutture. I rappresentanti del comparto ricettivo hanno sottolineato la necessità di prevedere un incremento del numero di posti letto. È stato toccato anche il tema della formazione e del mercato del lavoro, dei quali si è parlato con i dirigenti scolastici Andrea Parodi e Vincenzo Scanu (rispettivamente istituto superiore “Roth” e “Piazza Sulis”), che hanno dato piena disponibilità per una collaborazione fattiva con le imprese. Sempre di formazione ha parlato il rappresentante della Diocesi Alghero-Bosa Tonino Baldino, mentre il presidente del Consorzio del Porto Giancarlo Piras ha sottolineato i numeri positivi realizzati dal turismo. Al tavolo hanno partecipato anche la tour operator Patricia Petretto e il responsabile ARST Sassari Gustavo Alberti.
Fra gli altri, è stato toccato anche il tema della procedura negoziata fra RAS, MiT e ENAC per la continuità territoriale. Su questo il primo cittadino ha ricordato l’importanza di non dare mai nulla per scontato, sottolineando l’importanza di unità d’intenti del territorio in una battaglia politica da fare al fianco dell’assessorato regionale ai trasporti, valutando nuovi modelli di continuità e un diverso approccio da parte delle istituzioni europee.
Il tavolo sarà riconvocato a stretto giro per affrontare il tema della promozione territoriale attraverso fiere, educational e azioni di promozione digitale.

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Servizio Comunicazione Istituzionale
Comune di Alghero




COMUNICATO SOGAER- MAGGIO: NUMERI DA RECORD ALL’AEROPORTO DI CAGLIARI




Opposizione Alghero: Conoci non ha più i numeri per governare.

“La crisi si è finalmente palesata in aula. Conoci praticamente sfiduciato in aula dai suoi gruppi più numerosi. L’abbandono dei lavori consiliari da parte di tre consiglieri di Forza Italia e di due consiglieri del Gruppo Misto riteniamo debba  far aprire gli occhi anche a lui: non ha più i numeri per governare. Una seduta convocata solo per un termine di legge: la surroga delle consigliere Alivesi e Di Maio ha ripristinato i lavori consiliari sospesi da 50 giorni, ma nessun tema all’ordine del giorno è stato posto dalla ex maggioranza, solo mozioni e interrogazioni dell’opposizione. 21 mesi di vuoto amministrativo, con la città ripiombata nella mediocrità, nessuna nuova idea, nessun nuovo progetto, nonostante nelle casse comunali ci siano oltre 30 milioni di finanziamenti per opere pubbliche ereditate, finanziate, progettate. Tutto fermo. Immobile. Una maggioranza carrarmato, costruita solo per vincere le elezioni, litigiosa su tutto, con un primo cittadino che allontana gli esponenti storici del suo stesso partito, il PSd’Az, che esclude il partito dei sardi, che perde i consiglieri della lega, finiti nel gruppo misto. Un sindaco che utilizza il suo tempo nel risiko dei partiti, nei cambi di casacca e nelle logiche di potere e che non amministra la città. Ora basta. È bene che Conoci prenda atto della crisi palese e rassegni le dimissioni.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Maria Antonietta Alivesi
Giusy Di Maio




Multiss, i numeri del bilancio 2019: lavori per 8 milioni di euro e valutazione positiva degli utenti

MULTISS, I NUMERI DEL BILANCIO CONSUNTIVO 2019
LAVORI PER 8 MILIONI DI EURO E LA VALUTAZIONE POSITIVA DEGLI UTENTI

SASSARI. Lavori per oltre 8 milioni e mezzo di euro, 62mila interventi
effettuati nei 102 due edifici provinciali gestiti in global service.
E soprattutto la media dell’8 ottenuta nella speciale “pagella”
redatta dai destinatari dei vari servizi. Sono alcuni dei numeri del
bilancio consuntivo 2019 approvato dall’assemblea dei soci di Multiss
Spa, la multi-utility che opera principalmente per la Provincia di
Sassari. L’assemblea, guidata dal presidente Luciano Mura, ha visto la
partecipazione dell’amministratore straordinario della Provincia,
Pietro Fois, e del direttore Antonio Spano.

Tra i principali risultati conseguiti dall’azienda, che conta oltre
130 dipendenti, ci sono i 6mila interventi effettuati su 1.300
chilometri di strade provinciali, tra pulizia della carreggiata e dei
tombini, la copertura delle buche, l’eliminazione di gradini tra il
bitumato e la banchina, il taglio delle erbe e delle sterpaglie il
rifacimento segnaletica. Ma nel lungo elenco delle attività svolte
sono riassunti anche i 37mila interventi di disinfestazione e
derattizzazione delle aree pubbliche, la pulizia degli alvei fluviali
per ripristinare la funzionalità idraulica degli attraversamenti
stradali che incrociano i corsi d’acqua naturali, l’assistenza
informatica, telefonica e sistemistica e quella tecnica nell’ambito
della programmazione comunitaria 2014-2020.

Con un fiore all’occhiello rappresentato dalla piattaforma Gestman,
che consente all’azienda di conoscere e ricostruire nel dettaglio la
storia, gli interventi e le caratteristiche di ogni edificio
provinciale: un database unico in Sardegna per gestire gli interventi
in modo puntuale e veloce, e consentire agli utenti del servizio –
spesso dirigenti scolastici – di essere aggiornati costantemente sullo
svolgimento dei lavori. Un sistema analogo viene utilizzato anche per
la gestione dei servizi ambientali, che comprendono le richieste di
disinfestazione, derattizzazione e sanificazione presentate da circa
300 utenti censiti tra enti, comuni e scuole di ogni ordine e grado.

L’attività di Multiss rispetta una programmazione serrata, con
verifiche trimestrali dei risultati raggiunti e l’approvazione di una
semestrale ad agosto. Questa scelta, che non deriva da obblighi di
legge, è stata adottata per verificare gli scostamenti rispetto al
bilancio preventivo approvato a novembre di ogni anno. Uno strumento
in più per garantire un uso efficiente delle risorse.

Ma c’è un ulteriore dato che Multiss presenta con soddisfazione, come
spiega il direttore Antonio Spano: «Ci sforziamo di spendere le nostre
risorse soprattutto all’interno della provincia di Sassari: nel 2019
ci siamo riusciti per il 95 per cento degli acquisti di materie prime
e per l’89 per cento dei servizi affidati. È un ulteriore beneficio
indiretto che Multiss produce per il territorio».

Nel 2020 l’azienda punta a confermare e implementare i suoi servizi.
Nei primi mesi, ha risposto all’emergenza pandemica con misure
straordinarie in tema di sicurezza sul lavoro e tutela dei lavoratori
e concentrandosi in particolare sulla sanificazione delle strade e
delle aree pubbliche. L’estate sarà dedicata alla delicata
manutenzione degli edifici scolastici, anche in vista della riapertura
dopo il blocco dovuto all’emergenza Covid-19.




Alghero: numeri utili emergenza coronavirus

Comune di Alghero – Numeri Utili




NUMERI DEDICATI ALLE EMERGENZE – CITTA’ DI ALGHERO