COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. E’ DI BOLOTANA UNO DEI MIGLIORI GIOVANI OLIVICOLTORI ITALIANI

COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. E’ DI BOLOTANA UNO DEI MIGLIORI GIOVANI OLIVICOLTORI ITALIANI

 

Altro prestigioso riconoscimento per Giacomo Nieddu, giovane olivicoltore di Bolotana, che nei giorni scorsi si è aggiudicato il premio “Giovane imprenditore” nella XXVIII edizione dell’Ercole Olivario,  grazie all’olio “Terracuza”, biologico monocultivar ottenuto da oliva bosana.

 

IL CONCORSO. Il concorso Ercole Olivario, nato per valorizzare le eccellenze Olearie Italiane e per evidenziare il forte connubio tra olio e territorio, è uno tra i più ambiti dalle migliori aziende olivicole italiane, riconosciuto come strumento di grande selezione della qualità italiana dell’olio e.v.o., tant’è che l’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) utilizza il marchio Ercole Olivario, come ambasciatore della qualità olivicola italiana nel mondo.

 

E’ organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio , Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio e la Promocamera di Perugia, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Ministero dello Sviluppo Economico, ed il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni di settore.

 

PREMIO. 12 i premi in palio, contesi dai 98 oli finalisti, divisi nelle due distinte categorie di oli extravergine e extravergine DOP e IGP. Inoltre il Concorso assegna anche 5 award speciali, uno dei quali, quello riservato  al “Giovane imprenditore” è andato al sardo Giacomo Nieddu, non nuovo a questi exploit visto che ha primeggiato in concorsi nazionali ed internazionali. Tra i quali: medaglia Extragold per l’olio Terracuza, il massimo riconoscimento del premio Biol che premia i migliori oli extravergini Biologici del mondo; Tre Foglie della prestigiosa guida del Gambero Rosso Oli D’Italia 2020 per la Bosana Ozzastrera; Ammissione al “Leone D’Oro”, uno dei concorsi di olio più selettivi in ambito internazionale; Tre gocce d’oro al Concorso Internazionale “Aipo d’Argento 2020”. Sta partecipando anche al premio nazionale Oscar green, ideato da Coldiretti Giovani e riservato ai giovani agricoltori innovativi e creativi le cui domande di partecipazione scadono il prossimo 30 giugno.

 

L’AZIENDA. Giacomo Nieddu, 34 anni di Bolotana, è un figlio d’arte, sta infatti seguendo le orme del padre Giovanni che nel 2013 aveva vinto il concorso Ercole Olivario, grazie al quale fu selezionato dai magazzini Patriges – fornitori ufficiali della Regina Elisabetta – per essere presentato ai consumatori inglesi. Giacomo con la compagna Silvia, conduce l’azienda “Ozzastrera”, nata nel 2007, con oliveti nel territorio di Bolotana. Una azienda che si caratterizza per uno stretto legame tra cultura e natura, valorizzando e innovando un patrimonio ambientale che si tramanda da tre generazioni. La denominazione “Ozzastrera” deriva dal sardo “valle degli olivastri” e richiama l’essenza di un territorio particolarmente vocato alla pratica dell’olivicoltura, testimoniata dalle piante secolari di cultivar Bosana.

 

“Giacomo Nieddu è la conferma non solo della passione ma anche della cura e della competenza che i giovani stanno portando in agricoltura nel rispetto e valorizzazione del territorio – afferma il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis -. Questo ennesimo prestigioso premio ricevuto dall’azienda Ozzastrera, conferma la qualità dei nostri prodotti, che si distinguono a tutti i livelli, e rappresenta un esempio positivo per tutti i nostri agricoltori e uno stimolo per continuare su questa strada”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




Ufficio stampa Handball Athletic Club Nuoro – L’HAC si rinforza: ecco la pivot Gaja Vinci!

L’HAC si rinforza: ecco la pivot Gaja Vinci!
La squadra di Roberto Deiana piazza il primo colpo del mercato estivo portando a Nuro la promettente 18enne ex Conversano


Il primo volto nuovo dell’Hac Nuoro in vista del campionato di Serie A1 2020/2021 è Gaja Vinci, promettente pivot proveniente dall’Amatori Conversano (Serie A2).

Nata a Monopoli il 29 agosto 2002, Gaja ha conosciuto la pallamano a 12 anni, quando è entrata a far parte del settore giovanile di Fasano. Successivamente è passata nelle fila dell’Amatori Conversano, dove ha completato con grandi soddisfazioni la sua trafila giovanile fino a guadagnare un posto in prima squadra. Nel 2018, infatti, la nuova giocatrice dell’HAC ha fatto il suo esordio in Serie A1, mentre nella stagione successiva, sempre con l’Amatori, ha vinto il torneo di A2. Nel 2019/2020, infine, si è confermata tra i punti di forza della compagine pugliese, terza in classifica al termine della regular season.

Il curriculum di Gaja Vinci è inoltre impreziosito da diversi successi conseguiti a livello giovanile. A Conversano ha infatti conquistato ben 3 Scudetti: quello Under 18 nel 2015, quello Under 14 nel 2016 (superando in semifinale l’HAC) e quello Under 17 nel 2019 (anche qui decisivo il successo per 27-15 sulla sua nuova squadra nella finalissima di Cassano Magnago).

La neo-pivot nuorese ha avuto modo di vestire anche la maglia della Nazionale negli Europei U17 che si sono disputati a Lignano Sabbiadoro nell’estate del 2019. In quella circostanza ha potuto fare la conoscenza di Martina Sitzia e Luisella Podda, sue nuove compagne d’avventura in Sardegna.

Ho accettato la proposta dell’HAC perchè desideravo mettermi alla prova in una categoria superiore – spiega Gaja – inoltre sono rimasta affascinata dal progetto di coach Deiana, improntato soprattutto sulla crescita delle giovani. Credo che Nuoro sia il posto giusto per me, anche perchè conosco molte delle mie nuove compagne e credo non avrò alcuna difficoltà di ambientamento. Le mie caratteristiche? Cerco sempre di dare il massimo ogni volta che scendo in campo, e tra le mie qualità migliori c’è senz’altro la difesa”.




COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. CAVALLETTE: PERDITE E SOLIDAEITA’ DA PARTE DELLE AZIENDE AGRICOLE

COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. CAVALLETTE: PERDITE E SOLIDAEITA’ DA PARTE DELLE AZIENDE AGRICOLE

Il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra inviata gli assessori regionali all’Ambiene all’Agricoltura a visitare i territori invasi dalla cavallette

 

Milioni di cavallette stanno radendo al suolo i campi della Valle del Tirso. Divorano tutto ciò che trovano davanti. Per questo Coldiretti Nuoro Ogliastra che ha lanciato l’allarme, invita gli assessori regionali all’Agricoltura Gabriella Murgia e all’Ambiente Gianni Lampis a visitare i campi devastati dall’insetto “per verificare di persona questa invasione che tanti danni sta causando alle aziende agricole del territorio”.

Situazione che conosce bene Giovanni Mureddu, allevatore e agricoltore di Fonni con azienda nella piana di Bolotana, che prima ha dovuto a malincuore trasformare in foraggio (o meglio quello che ne è rimasto) il campo destinato alle proviste di orzo per i suoi animali, nonostante le ingenti perdite: se avesse aspettato la mietitura sarebbe finito tutto nelle fauci del vorace insetto. Poi ha dovuto trasformare in balle di fieno anche un campo di fave.

Adesso è la volta di un campo di circa un ettaro coltivato a lattughe, finocchi, cavoli e patate che frutta circa 10 mila euro.

Questa volta però Giovanni, insieme a Paolo Pintore e Bachisio Carboni entrambi di Ottana, con i quali coltiva queste colture hanno deciso di donare questi frutti alla Caritas di Nuoro.

I tre soci Coldiretti anche in questo caso hanno dovuto anticipare le cavallette che aumentano di giorno in giorno appropriandosi delle colture. Oltre 100 casse di prodotti orticoli ieri mattina sono state confezionate e portate dai tre agricoltori a Nuoro alla Caritas per dare il proprio contributo e venire incontro alle esigenze dei nuovi poveri, che secondo una analisi Coldiretti, sono saliti a oltre un milione in tutta Italia. Persone che hanno bisogno di aiuto anche per mangiare per effetto della crisi economica e sociale provocata dall’emergenza e dalla conseguente perdita di opportunità di lavoro.

Fra i nuovi poveri – sottolinea la Coldiretti – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie.

“Anche nei momenti più difficili la campagna non rinuncia alla solidarietà e nonostante le perdite di migliaia di euro nelle aziende hanno comunque la forza di dare una mano a chi ha bisogno di aiuto – afferma il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis -. Forse il problema delle cavallette, nonostante tutto il lavoro che abbiamo svolto lo scorso anno, è stato sottovalutato. Eppure in Sardegna le conosciamo bene perché anche in un passato non troppo lontano ci sono state altre invasioni di questo insetto. Quest’anno, come del resto avevano avvertito lo scorso anno, sono molte di più e stanno mettendo in ginocchio un centinaio di aziende agricole. I danni sono ingenti e colpiscono soprattutto le aziende che hanno investito in campagna, che coltivano e custodiscono il territorio”.

“Nei giorni scorsi – sottolinea il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra – dopo le nostre sollecitazioni e le denunce ci sono stati i sopralluoghi nelle aziende colpite dalla cavallette da parte dei tecnici Laore. E’ fondamentale intervenire celermente anche perché questa è una calamità che si aggiunge ad altre calamità e che arriva nell’anno horribilis del Covid. Per questo – ribadisce il direttore – invitiamo gli assessori regionali all’Agricoltura a all’Ambiente a venire e visitare i campi invasi dalle cavallette, vedranno con i propri occhi i danni che stanno causando e la necessità di interventi immediati per le aziende che stanno facendo i conti con questo flagello”.

 

Michele Arbau

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna




I Sindaci di Alghero, Nuoro e Oristano: bassa presenza del virus diventa un limite per la riapertura

Ieri sera la Regione Sardegna ha reso noto l’indice Rt (misura della trasmissibilità del virus tra la popolazione) relativo ai singoli comuni dell’Isola.

L’indice di Nuoro, Oristano e Alghero (così come quello della maggior parte dei comuni sardi) è stato classificato N.C., ossia non calcolabile a causa della bassa presenza di contagi riscontrati. Se da un lato il numero di contagi registrati rappresenta un aspetto positivo, dall’altro l’impossibilità di calcolare l’indice si rivela un forte limite per l’azione dei sindaci, ai quali, con l’ordinanza regionale del 2 maggio, è stata demandata la possibilità di adottare le ordinanze sulla riapertura delle attività proprio in base alla conoscenza del dato, che si sarebbe dovuto attestare in un valore pari o inferiore allo 0,5.

In parole povere, l’assenza di questo parametro non ci permette di stabilire se nei nostri territori si possa aprire in sicurezza o meno, perché, di fatto, non conosciamo il livello di presenza del virus tra le nostre comunità.

Un altro aspetto di non secondaria importanza riguarda l’assenza di linee guida precise ed inequivocabili sulle misure igienico-sanitarie che si dovrebbero adottare e osservare all’interno delle attività a cui eventualmente dovesse essere consentita la riapertura. E ciò a tutela dei clienti, dei dipendenti e degli stessi datori di lavoro, i quali rischierebbero di incorrere in illeciti amministrativi e penali.

Noi sindaci siamo pronti a riaprire tutto il possibile, conosciamo il disagio economico e sociale che tantissimi nostri concittadini stanno vivendo in questo periodo di chiusura forzata. Le ordinanze sono già pronte e quando saremo messi in grado di emanarle, lo faremo con immediatezza.

Mario Conoci Sindaco di Alghero

Andrea Soddu Sindaco di Nuoro

Andrea Lutzu Sindaco di Oristano




Intervista al capitano dell’Hac Silvia Basolu.


Silvia, con quale spirito stai affrontando il periodo di quarantena?
Stiamo vivendo una situazione inverosimile, piombata improvvisamente sulle nostre vite. Le prime settimane di distanziamento non sono state particolarmente pesanti, ma ora, col passare del tempo, sta diventando sempre più difficile stare chiusi in casa. Trascorro il tempo cercando di mantenere una condizione fisica accettabile, anche se l’allenamento ‘casalingo’ non può essere paragonato a quello svolto sul campo. Per il resto, come tutti, combatto la noia leggendo e guardando delle serie TV.

Senti spesso le tue compagne?
Sì, abbastanza frequentemente. Con alcune di loro mi sento spesso, con altre invece più raramente, ma continuiamo comunque a tenere i contatti.

Quanto manca la Pallamano in questo periodo?
Tantissimo. Anche perchè la nostra stagione è stata interrotta proprio sul più bello. Eravamo in crescita e sono convinta che ci saremmo tolte delle soddisfazioni nella seconda fase del campionato. E poi, oltre a questo, per me la Pallamano è sempre stato un grande divertimento, una valvola di sfogo, ma anche una occasione di aggregazione e di vita sociale. Spero che si possa tornare presto a giocare.


Sono stata d’accordissimo fin dal principio sulla decisione di non giocare a Casalgrande e, quindi, di sospendere il campionato. La passione per lo sport va bene, ma la salute è prioritaria rispetto a qualsiasi altra cosa. Ci sarebbe piaciuto continuare, ma non c’erano davvero le condizioni.


Assolutamente sì. Come dicevo, eravamo in crescita e lo zero in classifica non testimoniava il nostro reale reale valore. La nostra stagione non è stata semplice: inizialmente ci sono state delle difficoltà, ma non sono mancati gli aspetti positivi.


Mi ha fatto molto piacere che una professionista del suo calibro si sia trovata così tanto bene nel nostro gruppo. Condivido con lei la sensazione di ‘incompiuta’ a proposito dell’ultimo torneo. La nostra missione non era ancora completa. La aspettiamo a braccia aperte non appena si potrà riprendere a giocare.


Sì, non ho mai avuto dubbi su questo. Nel corso dell’anno mi è capitato di ricevere degli apprezzamenti da parte di altre squadre, ma la mia volontà è sempre stata quella di contribuire alla causa dell’Hac. Qui sto benissimo e non avrei motivi per cambiare aria.


Spero che la città ci sostenga e che la nostra squadra possa ricevere qualche forma d’aiuto. Le famiglie fanno tanto, ma non possono sempre coprire le spese. Nuoro è una città ‘calciofila’, ma noi siamo l’unica squadra locale che milita in un massimo campionato nazionale. Mi auguro che non venga dimenticato.

In conclusione, qual è la tua speranza per il futuro?
Spero di tornare a giocare presto, e di poterlo fare sempre con l’Hac in Serie A1 e con Roberto Deiana in panchina. Sarebbe bello, l’anno prossimo, poter avere accanto giocatrici esperte e lottare per traguardi sempre più prestigiosi.

27-04-2020

La redazione.




CORONAVIRUS, LA BRIGATA “SASSARI” DONA BUONI SPESA AL COMUNE DI NUORO.

L’iniziativa dei “dimonios” servirà per far fronte ai bisogni reali di alcune famiglie in gravi difficoltà.

Sono stati donati 1.650 euro di buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità da dare ad alcune famiglie nuoresi che si trovano in situazioni di particolari difficoltà economica per l’emergenza Coronavirus. È il gesto concreto e importante di solidarietà compiuto dalle famiglie dei militari dell’Esercito di stanza nella caserma di Pratosardo di Nuoro, sede del distaccamento del 152° reggimento fanteria della Brigata “Sassari”. «Non poteva mancare la sensibilità della Brigata Sassari. La Nuoro più solidale non si è tirata indietro di fronte all’emergenza del Coronavirus», ha manifestato il sindaco Andrea Soddu. «Sono tantissime, infatti, le donazioni che continuano ad arrivare al Comune a sostegno delle famiglie più bisognose». Complessivamente sono quarantadue del valore di venticinque euro e altri sei da cento euro e possono essere spesi nella catena di supermercati MD i buoni spesa donati dalle famiglie dei militari che la Brigata Sassari, mediante il tenente colonnello Luigi Moi, comandante della caserma di Pratosardo, che ha fatto pervenire stamattina all’amministrazione comunale del capoluogo barbaricino. «I buoni donati si affiancheranno a quelli già erogati dal Comune per il tramite dei servizi sociali», ha concluso Soddu.

23-04-2020

Paola Sperani




Cala il sipario sulla stagione dell’Hac, Deiana: “Ancora in A1 solo se ci saranno le condizioni economiche”

Con la comunicazione ufficiale giunta nel pomeriggio di domenica 5 aprile, la Federazione Italiana Giuco Handball ha fatto calare definitivamente il sipario sui campionati nazionali maschili e femminili edizione 2019/2020. Una scelta inevitabile, alla luce della situazione ancora allarmante sul fronte della pandemia.

NUORO, ALIUN: LAVORARE IN SICUREZZA IN OSPEDALE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

LAVORARE IN SICUREZZA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: AL VIA DA OGGI A NUORO I CORSI PER L’INTUBAZIONE DEL PAZIENTE RIVOLTO AI MEDICI E INFERMIERI DI CARDIOLOGIA

 

Al via per medici e infermieri l’alta formazione per lavorare in sicurezza in ospedale e contrastare nei modi più opportuni l’emergenza in corso.

Al San Francesco di Nuoro da questa mattina grazie all’Ailun e al suo braccio operativo Simannu (Centro simulazione medica Nuoro) inizia un corso di addestramento per l’intubazione orofaringea per operatori sanitari/ emergenza Covid 19. Il responsabile dell’ufficio formazione ATS Sardegna, dottor Gianni Salis ha dato immediato assenso al progetto, così come la direzione sanitaria della Asl di Nuoro.

Un passaggio fondamentale che ha consentito all’Ailun di predisporre rapidamente il team per l’addestramento del personale, ovviamente nel rispetto di tutte le norme dettate dai DPCM delle ultime settimane.

 

FORMAZIONE IMMEDIATA

La gravissima situazione originata dalla pandemia causata dal Virus COVID-19 ha convinto alcuni operatori dell’unità operativa di Cardiologia dell’Ospedale San Francesco di Nuoro, diretta dal dottor Gavino Casu, a chiedere di poter essere formati “in sicurezza” e in tempi utili, alle manovre di intubazione che potrebbero rendersi necessarie qualora si verificassero le condizioni per cui non fosse sufficiente il numero di rianimatori disponibili, ai quali normalmente è demandata l’esecuzione di questa manovra.

Il Centro di Simulazione SIMANNU di AILUN con sede a Nuoro è in grado di poter soddisfare questa richiesta, in tempi rapidissimi e con procedure didattiche collaudate e adattate alla situazione contingente di urgenza e gravità. Si inizia dunque subito con la formazione di 10 medici e 10 infermieri di Cardiologia, anche se rimane ovviamente aperta l’eventuale necessità /opportunità di formare di formare altri operatori.

OBIETTIVI DEL CORSO

La mission del corso è di fornire al partecipante gli elementi necessari per acquisire le abilità tecniche relative all’esecuzione di una intubazione orotracheale, in circostanze di urgenza in cui non è possibile disporre di un numero sufficiente di rianimatori.

LOGISTICA E ORGANIZZAZIONI

La formazione verrà erogata in sicurezza in tutte le sue fasi, nel rispetto delle disposizioni ministeriali e degli enti scientifici che hanno emesso indicazioni e linee guida specifici per l’emergenza epidemiologica in atto. Tutti coloro che a qualunque titolo parteciperanno alle diverse fasi della formazione, dai coordinatori agli operatori sanitari in addestramento, saranno dotata dei DPI (dispositivi di protezione individuale) adeguati, forniti dalla Direzione del San Francesco ed inoltre saranno utilizzati per le manovre di intubazione task e manichini di ultima generazione di cui il nostro centro dispone. La stazione di addestramento prevede la presenza di un istruttore, del tecnico di simulazione e degli operatori di cardiologia che entreranno due alla volta (un medico e un infermiere).  Tra una prova e l’altra si procederà alla sanificazione delle superfici, dei presidi e ad alla areazione del locale.

“C’eravamo con la mostra attività di formazione in passato con corsi mirati per gli operatori sanitari, tra cui vorrei ricordare quello sulla gestione dell’emergenza in ambito ospedaliero, aimè diventato di stringente attualità e ci siamo anche ora in questo periodo particolarmente difficile”, ha detto il presidente dell’Ailun Lorenzo Palermo, che rimarca il ruolo sociale della Libera università nuorese, negli anni fortemente legata ai bisogni e necessità del territorio.

 




Nuoro, in arrivo le primarie del Centrosinistra il 5 Aprile 2020

Nuoro, primarie del Centro Sinistra il 5 Aprile 2020.

Dopo un lungo e attento tavolo di centro sinistra, durato all’incirca due mesi, con una decina di incontri, che ha dato la possibilità del ricompattamento del centro sinistra grazie alle forze democratiche – progressiste e ambientaliste, di cui fanno parte sostanzialmente il PD (Michele Piras), Articolo 1 (Domenico Cabula), Centro Democratico (Roberto Capelli), Nuoro Attiva (Paolo Pirisi), Partito Socialista, Italia Viva, Fare Comunità (Francesco Manca),  e Veranu, nella giornata di ieri, dopo una riunione intensa per una durata di due ore, è stato deliberato il via libera delle primarie, con la data del 5 Aprile 2020.

Accolta con molto favore da tutte le forze politiche del tavolo, un po’ meno dal sindaco uscente di Nuoro Andrea Soddu e dalle liste civiche a lui vicino che si vocifera concorreranno da soli, come anche Lisetta Bidoni di area progressista a capo della lista Progetto Nuoro che ha deciso di correre da sola.

Il coordinatore del Tavolo di Centrosinistra Michele Piras ha lanciato ancora una volta l’appello all’unità e all’ANSA chiarisce che “il centrosinistra è la casa di tutti e le primarie sono lo strumento di massima partecipazione democratica”, estendendo l’invito a chi ancora ha dei dubbi e ricordando che l’unità per il centrosinistra è una premessa irrinunciabile, con la speranza che lo sia anche per chiunque si voglia candidare al governo della città.

Per il momento i pretendenti alle primarie sono Francesco Guccini (Articolo 1) e Francesco Manca (Fare Comunità).

 

 

Paola Sperani. 18.02.2020




Ufficio stampa Handball Athletic Club Nuoro – Nuoro ospiterà le Finali Nazionali Youth League!

Nuoro ospiterà le Finali Nazionali Youth League!

Altro riconoscimento importante per l’Hac OjSolution, cui è stata affidata l’organizzazione della Final Four che assegna lo Scudetto Under 20

Sarà la Palestra Polivalente di Nuoro a ospitare le Finali Nazionali Youth League Femminili. A sancirlo è stato il Consiglio Federale FIGH, riunitosi martedì a Verona per fare il punto sulle attività del 2020.

 

Una soddisfazione doppia per l’Handball Athletic Club Nuoro targato OjSolution, che potrà dunque giocarsi lo Scudetto Under 20 in casa. Nello scorso mese di dicembre, infatti, la formazione del direttore tecnico Roberto Deiana ha staccato il pass per la Final Four grazie al prestigioso successo per 27-23 sulla Jomi Salerno.

 

La kermesse prenderà il via il prossimo 3 maggio con le due semifinali e vedrà inoltre la partecipazione di Mestrino (avversaria designata dell’Hac in semifinale), Cassano Magnago e Conversano.

 

“Siamo stati premiati per il lavoro e i sacrifici compiuti in anni di Pallamano – commenta Roberto Deiana – ci impegneremo al massimo per garantire la buona riuscita dell’evento. Per quanto concerne i temi del campo, invece, mi auguro che la squadra sappia cogliere l’opportunità e sfrutti al meglio il fattore campo”.

 

Nuoro, 29 gennaio 2020

 

Agenzia Uffici Stampa DirectaSport