Sardegna, la nuova mappa della ricchezza turistica: Alghero regina delle presenze, Arzachena capitale del valore, Olbia prima per strutture censite.

redazione Sardegna Press

Non basta più contare quanti turisti arrivano. La vera domanda è quanto valore genera ogni territorio. L’analisi incrocia presenze ufficiali, strutture registrate IUN, offerta ricettiva, affitti brevi, mercato premium e capacità di spesa.

La Sardegna turistica non si può più leggere con un solo numero.

Per anni il dato dominante è stato quello delle presenze: quanti turisti arrivano, quante notti dormono, quale Comune supera gli altri nella classifica regionale. Ma oggi quel dato, da solo, non basta più. Perché una notte in un campeggio, una camera in un hotel a cinque stelle, un appartamento in affitto breve, una villa in Costa Smeralda o un soggiorno collegato alla nautica di lusso non producono lo stesso impatto economico.

La vera domanda, oggi, è un’altra:

quanta ricchezza genera davvero ogni località turistica?

Da questa domanda nasce un’elaborazione che prova a ridisegnare la mappa economica del turismo sardo. Non una classifica ufficiale dei fatturati, che a livello comunale non esiste in questa forma, ma una stima avanzata della ricchezza turistica generata dai principali territori dell’isola.

Il risultato racconta una Sardegna più complessa di quella descritta dalle sole presenze.

Alghero è la regina dei numeri.
Arzachena e la Costa Smeralda sono la capitale del valore.
Olbia è la città con il maggior numero di strutture censite nel Registro IUN tra le località analizzate.

Tre primati diversi. Tre modi diversi di pesare nel turismo sardo.

La Sardegna dei numeri ufficiali

Il punto di partenza sono i dati statistici dell’Osservatorio del Turismo della Regione Sardegna, basati sul sistema SIRED-ROSS1000.

Nel 2024 la Sardegna ha registrato:

4.442.111 arrivi,
18.907.165 presenze,
una permanenza media di 4,26 notti.

La componente straniera è ormai decisiva: le presenze estere superano i 10 milioni e rappresentano circa il 53% del totale regionale. Quelle italiane si attestano poco sotto i 9 milioni.

Il Nord Sardegna ha un peso determinante. La Provincia di Sassari supera i 9,7 milioni di presenze, più della metà del movimento turistico regionale.

Dentro questo quadro, il primo verdetto è molto chiaro: Alghero è il Comune con il maggior numero di presenze turistiche in Sardegna.

Le presenze ufficiali: Alghero davanti a tutti

Posizione Località Presenze 2024
1 Alghero 1.589.756
2 Arzachena / Costa Smeralda 1.188.081
3 Olbia 1.079.885
4 Cagliari 964.380
5 San Teodoro 893.910
6 Orosei 870.513
7 Villasimius 824.403
8 Budoni 776.673
9 Muravera / Costa Rei 760.892
10 Palau 700.474

La fotografia delle presenze dice che Alghero è prima. Ma il turismo non è fatto solo di quantità. È fatto anche di qualità della spesa, categoria delle strutture, capacità di trattenere ricchezza sul territorio, mercati internazionali, ristorazione, commercio, servizi, nautica, affitti brevi e valore immobiliare.

Ed è qui che la classifica cambia.

La classifica della ricchezza turistica stimata

La stima economica non misura il fatturato ufficiale delle imprese. Misura la ricchezza turistica generata dai territori, costruita incrociando presenze ufficiali, tipologia dell’offerta ricettiva, capacità ricettiva, dati del Registro IUN, indicatori AirDNA sugli affitti brevi, profilo dei mercati turistici, peso del lusso e coefficienti territoriali.

Posizione Località Presenze 2024 Ricchezza turistica stimata Valore al minuto Tempo stimato per generare 1 milione €
1 Arzachena / Costa Smeralda 1.188.081 circa 550 mln € 1.046 €/min 15 h 56 min
2 Alghero 1.589.756 circa 375 mln € 713 €/min 23 h 22 min
3 Olbia 1.079.885 circa 315 mln € 599 €/min 1 g 3 h 49 min
4 San Teodoro 893.910 circa 260 mln € 495 €/min 1 g 9 h 42 min
5 Villasimius 824.403 circa 260 mln € 495 €/min 1 g 9 h 42 min
6 Cagliari 964.380 circa 220 mln € 419 €/min 1 g 15 h 49 min
7 Orosei 870.513 circa 215 mln € 409 €/min 1 g 16 h 45 min
8 Palau 700.474 circa 205 mln € 390 €/min 1 g 18 h 44 min
9 Muravera / Costa Rei 760.892 circa 195 mln € 371 €/min 1 g 20 h 55 min
10 Budoni 776.673 circa 190 mln € 361 €/min 1 g 22 h 06 min

Il dato più forte è questo: Arzachena non è prima per presenze, ma è prima per valore stimato.

La Costa Smeralda ha meno presenze di Alghero, ma genera una ricchezza turistica superiore perché lavora su una fascia di mercato diversa: hotel di alto livello, ville, nautica, ristorazione premium, shopping, servizi, portualità turistica e clientela internazionale con maggiore capacità di spesa.

Nel turismo, dunque, non vince solo chi ha più notti. Vince anche chi riesce a trasformare ogni notte in più valore.

Presenze, strutture censite e ospitalità diffusa

Per capire davvero il turismo sardo non basta osservare gli arrivi e le presenze. Bisogna guardare anche alla struttura dell’offerta.

L’analisi dei CSV estratti dal Registro Regionale IUN per Alghero, Arzachena, Olbia, Cagliari, San Teodoro, Villasimius, Orosei, Budoni, Muravera e Palau mostra un quadro molto netto: nelle principali destinazioni turistiche dell’isola l’ospitalità diffusa non è più un segmento laterale, ma una componente strutturale del sistema.

Nelle dieci località analizzate risultano complessivamente 22.786 strutture IUN.

Di queste, circa 22.230 rientrano nell’area dell’ospitalità diffusa: alloggi privati, affittacamere, bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze e boat & breakfast. Le strutture alberghiere sono 470. Le altre strutture complementari sono 86.

Il dato non riduce il peso economico degli alberghi, che in alcune località resta altissimo, soprattutto dove il livello medio delle tariffe è elevato. Ma mostra una trasformazione profonda: la Sardegna turistica non vive più soltanto dentro hotel, resort e villaggi. Vive sempre di più dentro una rete estesa di case, appartamenti, B&B, affittacamere e strutture registrate che alimentano ristorazione, commercio, pulizie, manutenzioni, trasporti, escursioni e servizi locali.

Questa è la fotografia dell’offerta ufficialmente censita nelle dieci località analizzate:

Località Strutture IUN totali Ospitalità diffusa IUN Strutture alberghiere
Olbia 4.524 4.440 75
Alghero 3.869 3.810 45
Cagliari 2.909 2.858 37
San Teodoro 2.350 2.309 36
Arzachena 2.314 2.193 108
Villasimius 1.843 1.786 54
Budoni 1.562 1.514 42
Palau 1.288 1.254 26
Muravera 1.083 1.056 19
Orosei 1.044 1.010 28

In questa lettura Olbia emerge come la località con il maggior numero di strutture IUN censite tra quelle considerate, seguita da Alghero e Cagliari.

È un dato che aiuta a spiegare perché alcune città non siano semplici destinazioni balneari, ma vere piattaforme turistiche: luoghi in cui l’economia del turismo entra nella vita urbana, immobiliare e commerciale del territorio.

AirDNA e IUN: due dati diversi che si completano

Il confronto con AirDNA consente di distinguere tra offerta ufficialmente registrata e mercato digitale effettivamente attivo.

Il Registro IUN fotografa le strutture censite. AirDNA rileva invece gli annunci visibili e monetizzati sulle principali piattaforme degli affitti brevi.

I due dati, quindi, non devono coincidere. Una struttura può essere regolarmente registrata ma lavorare con canali diretti, agenzie locali, clienti abituali o sito proprio. Allo stesso tempo, gli annunci rilevati da AirDNA rappresentano una quota del mercato online attivo.

Località Ospitalità diffusa IUN Annunci AirDNA attivi Valore AirDNA stimato
Olbia 4.440 1.604 44,7 mln $
Alghero 3.810 1.729 42,7 mln $
Cagliari 2.858 1.829 39,7 mln $
Arzachena 2.193 566 29,0 mln $
San Teodoro 2.309 628 27,4 mln $
Palau 1.254 550 19,7 mln $
Budoni 1.514 538 15,5 mln $
Villasimius 1.786 486 15,0 mln $
Orosei 1.010 575 13,8 mln $
Muravera 1.056 422 13,6 mln $

Il valore complessivo stimato da AirDNA per le dieci località supera i 260 milioni di dollari annui.

Non è l’intero mercato degli alloggi turistici, ma è un indicatore significativo della parte digitale, attiva e monetizzata dell’ospitalità diffusa.

Il dato è compatibile con lo IUN perché gli annunci AirDNA sono sempre inferiori al totale dell’offerta censita. La differenza non è un’anomalia: è lo scarto naturale tra offerta ufficiale registrata e offerta effettivamente visibile sulle piattaforme monitorate.

Arzachena: meno presenze di Alghero, più valore

Il caso Arzachena è il più evidente.

Con 1.188.081 presenze, Arzachena è seconda per presenze tra le località analizzate. Ma nella classifica della ricchezza stimata supera tutti.

La ragione è nella composizione del mercato: Costa Smeralda, Porto Cervo, Baja Sardinia, Cannigione, Poltu Quatu, ville, hotel di fascia alta, nautica, ristorazione premium e servizi collegati al turismo di lusso.

Nel Registro IUN Arzachena conta 2.314 strutture, di cui 108 alberghiere. È il dato alberghiero più alto tra le dieci località considerate. Ma soprattutto è la località con il più alto ricavo medio AirDNA per annuncio tra quelle analizzate: 51.250 dollari annui.

Questo conferma il profilo premium del territorio.

Arzachena dimostra che nel turismo non conta solo il volume. Conta la capacità di trasformare la presenza in spesa, la spesa in valore e il valore in economia locale.

Alghero: la regina delle presenze e la città turistica più completa

Alghero resta il grande motore quantitativo del turismo sardo.

Con 1.589.756 presenze, è il primo Comune dell’isola. Ha un mercato turistico ampio, internazionale, distribuito tra alberghi, B&B, appartamenti, affittacamere, ristorazione, commercio, escursioni, servizi balneari e aeroporto.

Il Registro IUN conferma la forza dell’offerta: 3.869 strutture censite, secondo dato più alto tra le località analizzate dopo Olbia.

Di queste, 3.810 rientrano nell’area dell’ospitalità diffusa e 45 sono strutture alberghiere.

Anche il dato AirDNA è molto rilevante: 1.729 annunci attivi e un valore stimato di circa 42,7 milioni di dollari annui.

Alghero non è solo una destinazione turistica. È una città turistica completa, con una base ricettiva ampia, un’identità forte, un mercato straniero importante e una capacità di distribuire ricchezza su molte categorie economiche.

La sua sfida non è dimostrare di avere turismo. La sua sfida è aumentare il valore medio prodotto da ogni presenza.

Olbia: la capitale dell’ospitalità censita

Olbia è il caso più interessante se si guarda al Registro IUN.

Con 4.524 strutture censite, è prima tra le dieci località analizzate. Di queste, 4.440 rientrano nell’area dell’ospitalità diffusa.

Il dato conferma che Olbia non può essere letta solo come città di passaggio. È una delle principali infrastrutture economiche del turismo sardo.

Aeroporto, porto, servizi, collegamenti, vicinanza alla Costa Smeralda, quartieri residenziali turistici e una massa enorme di alloggi registrati fanno di Olbia una piattaforma turistica di primo livello.

Anche AirDNA conferma la forza del mercato digitale: 1.604 annunci attivi e un valore stimato di circa 44,7 milioni di dollari annui, il più alto tra le località osservate per valore complessivo AirDNA.

Olbia è il punto in cui la Sardegna turistica diventa sistema: non solo mare, ma logistica, case, servizi, mobilità, arrivi, partenze e permanenza.

Cagliari: il caso più sottostimato

Cagliari è sesta nella classifica della ricchezza stimata, ma probabilmente è il territorio più sottostimato dai dati tradizionali.

Il motivo è semplice: il turismo urbano non si misura solo con i pernottamenti. Cagliari intercetta crociere, business travel, turismo culturale, eventi, ristorazione, shopping, visite giornaliere, congressi, mobilità e spesa urbana.

Con 964.380 presenze ufficiali, Cagliari è quarta per movimento turistico tra i Comuni analizzati. Ma il Registro IUN mostra una realtà ancora più ampia: 2.909 strutture censite, di cui 2.858 nell’area dell’ospitalità diffusa.

AirDNA rileva 1.829 annunci attivi, il numero più alto tra quelli osservati, con un valore stimato di circa 39,7 milioni di dollari annui.

La capitale regionale dimostra che una parte importante della ricchezza turistica non passa solo dalla notte registrata, ma dalla spesa urbana. Cagliari non è solo una destinazione: è un mercato.

San Teodoro e Villasimius: meno città, più destinazione balneare

San Teodoro e Villasimius rappresentano due modelli turistici fortemente stagionali, ma ad alto valore.

San Teodoro conta 893.910 presenze e 2.350 strutture IUN, con un mercato AirDNA da circa 27,4 milioni di dollari annui. Il ricavo medio per annuncio è molto alto: 43.580 dollari, secondo solo ad Arzachena tra le località considerate.

Villasimius conta 824.403 presenze e 1.843 strutture IUN. È una destinazione balneare premium, con una forte riconoscibilità nazionale e internazionale, un patrimonio ambientale di altissimo valore e una capacità di spesa superiore alla media.

Entrambe confermano che le località balneari più forti non si misurano solo con il numero di turisti, ma con la qualità del posizionamento.

Orosei, Palau, Muravera e Budoni: il turismo diffuso che genera economia reale

Orosei, Palau, Muravera e Budoni completano la top ten e raccontano una Sardegna meno metropolitana ma decisiva.

Orosei supera le 870 mila presenze, con una permanenza media lunga e una forte vocazione naturalistica.

Palau, pur con meno presenze, beneficia della prossimità alla Maddalena, alla nautica e al turismo internazionale.

Muravera, con Costa Rei, ha un modello balneare molto forte e una lunga permanenza media.

Budoni conferma la forza della costa nord-orientale e dell’ospitalità diffusa.

In tutti questi territori il Registro IUN mostra numeri importanti. Non si tratta di economie marginali, ma di sistemi locali in cui case, appartamenti, B&B, affittacamere, commercio, ristorazione e servizi producono ricchezza reale.

La nuova verità del turismo sardo

La conclusione è chiara: la Sardegna non può più misurare il turismo solo attraverso il numero delle presenze.

Le presenze servono. Sono fondamentali. Ma non bastano.

Oggi bisogna guardare anche alla qualità della spesa, alla tipologia delle strutture, alla crescita degli alloggi privati, alla forza degli affitti brevi, alla presenza dei mercati stranieri, al peso della nautica, al valore immobiliare, alla ristorazione, ai servizi e alla capacità di un territorio di trasformare il turismo in economia stabile.

La Sardegna turistica del 2024 è una regione a più velocità.

C’è la Sardegna dei grandi numeri, guidata da Alghero.
C’è la Sardegna del lusso e del valore, guidata da Arzachena.
C’è la Sardegna delle strutture censite e dell’ospitalità diffusa, guidata da Olbia.
C’è la Sardegna urbana, con Cagliari probabilmente sottostimata.
E c’è la Sardegna delle destinazioni balneari mature, da San Teodoro a Villasimius, da Orosei a Palau, da Muravera a Budoni.

La vecchia domanda era: quanti turisti arrivano?

La nuova domanda è: quanta ricchezza lascia ogni turista?

Ed è su questa domanda che si giocherà il futuro del turismo sardo.

Nota metodologica

Questa elaborazione non misura il fatturato ufficiale delle imprese turistiche, né sostituisce i bilanci aziendali o i dati fiscali.

La classifica economica è una stima giornalistica avanzata della ricchezza turistica generata nei territori analizzati.

I dati ufficiali di base su arrivi, presenze, provenienze, macro-tipologie ricettive e capacità ricettiva derivano dai file statistici dell’Osservatorio del Turismo della Regione Sardegna, che indicano come fonte il sistema SIRED-ROSS1000, con estrazione al 21 maggio 2025.

Per il controllo dell’offerta ricettiva ufficialmente censita sono stati analizzati i CSV estratti dal Registro Regionale IUN per dieci località: Alghero, Arzachena, Olbia, Cagliari, San Teodoro, Villasimius, Orosei, Budoni, Muravera e Palau.

Il Registro IUN misura l’offerta ufficialmente censita. AirDNA misura invece la quota di offerta rilevabile sulle principali piattaforme online degli affitti brevi. Per questo AirDNA non è stato usato come censimento completo di tutte le strutture regolari, ma come indicatore del mercato digitale attivo e monetizzato.

Le stime economiche sono state costruite incrociando:

  • presenze turistiche ufficiali 2024;
  • capacità ricettiva regionale;
  • distribuzione tra alberghiero ed extra-alberghiero;
  • dati IUN comunali;
  • dati AirDNA su annunci attivi e ricavo medio annuo;
  • indicatori di spesa per provenienza;
  • peso del turismo internazionale;
  • presenza di hotel di fascia alta;
  • incidenza di nautica, ristorazione, commercio e servizi;
  • coefficienti territoriali legati al posizionamento turistico delle singole località.

I valori economici sono quindi da leggere come ordini di grandezza stimati, non come fatturati certificati. Per questo nell’articolo vengono utilizzate le formule “circa”, “stima” e “ricchezza turistica stimata”.




UNA NUOVA ALLEANZA PER LA SARDEGNA CHE CAMMINA

BANCO DI SARDEGNA AL FIANCO DELLA FONDAZIONE CMSB

Siglato un accordo triennale per sostenere la crescita economica e sociale dei territori attraversati dal Cammino Minerario di Santa Barbara

Cagliari, 11 maggio 2026

Il Banco di Sardegna e la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara hanno sottoscritto oggi un accordo quadro di collaborazione strategica per sostenere lo sviluppo economico, sociale e turistico dei territori attraversati dal Cammino Minerario di Santa Barbara.

L’intesa nasce dalla comune volontà di valorizzare il Cammino come infrastruttura territoriale permanente e motore di crescita sostenibile per il Sulcis Iglesiente, l’Arburese, il Guspinese e per l’intera regione.

Attraverso l’accordo, il Banco di Sardegna metterà a disposizione un sistema articolato di strumenti finanziari e servizi dedicati per accompagnare la nascita e la crescita delle attività economiche legate al Cammino Minerario di Santa Barbara. Particolare attenzione sarà rivolta al microcredito imprenditoriale, pensato per sostenere giovani, donne, nuove imprese e piccoli operatori del territorio che intendano investire nei settori dell’accoglienza, della ristorazione, dell’artigianato identitario, dei servizi turistici, della mobilità sostenibile e dell’innovazione digitale.

L’obiettivo è favorire un accesso più semplice e concreto alle opportunità di impresa anche per chi, spesso, incontra maggiori difficoltà nell’avvio di un’attività economica. Accanto agli strumenti finanziari, il Banco di Sardegna offrirà servizi di accompagnamento e orientamento imprenditoriale, supportando gli operatori nella costruzione dei progetti, nell’accesso ai bandi pubblici, ai contributi a fondo perduto e agli strumenti di finanza agevolata, creando così un percorso di affiancamento stabile dalla fase di avvio fino al consolidamento delle attività.

L’accordo prevede inoltre la realizzazione di attività informative dedicate presso alcune filiali del territorio, che diventeranno punti di riferimento per imprese, giovani imprenditori e comunità locali, con funzioni di consulenza, supporto preliminare all’accesso al credito e accompagnamento allo sviluppo delle iniziative economiche connesse al Cammino.

“Il Banco di Sardegna rafforza con questo accordo il proprio ruolo di banca del territorio, impegnata a sostenere progetti capaci di generare valore economico e coesione sociale.”, evidenzia il Direttore Generale del Banco di Sardegna, Mauro Maschio. “Crediamo nel Cammino Minerario di Santa Barbara come leva concreta di sviluppo sostenibile, capace di attivare imprenditorialità diffusa e nuove opportunità occupazionali. Il nostro contributo non si limita alle politiche del credito, ma si traduce in un accompagnamento strutturato alle imprese e alle comunità locali. Sostenere iniziative come questa vuol dire investire nel futuro dei territori, valorizzando insieme aree interne e coste, per scoprire l’anima più autentica della Sardegna.”

“Questo accordo rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita del Cammino Minerario di Santa Barbara e nella costruzione di un modello di sviluppo concreto, sostenibile e radicato nei territori”, dichiara il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, Mauro Usai. “La collaborazione con il Banco di Sardegna dimostra che, oggi, il Cammino non è soltanto un progetto culturale e turistico, ma una vera infrastruttura economica capace di generare occupazione, sostenere le comunità locali e creare nuove opportunità per giovani, imprese e operatori del territorio. È un investimento sulla Sardegna più autentica, sulle aree interne e sulla capacità delle comunità di costruire futuro partendo dalla propria identità”.

L’accordo avrà una durata di 36 mesi e prevede anche iniziative di comunicazione condivisa, eventi territoriali e attività di promozione rivolte ai dipendenti del Gruppo BPER, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza e il valore del Cammino Minerario di Santa Barbara come una delle principali esperienze di turismo lento e rigenerazione territoriale dell’Isola.

Il Cammino Minerario di Santa Barbara è un percorso ad anello lungo 500 km che si snoda nel sud-ovest della Sardegna nei territori del Sulcis Iglesiente, Guspinese e Arburese, articolato in 30 tappe con una media di 16,5 km ciascuna. Il Cammino, che ripercorre antichi sentieri, permette di esplorare siti minerari e archeologici, testimoni di ottomila anni di storia in un paesaggio che muta ad ogni tappa colori e atmosfere tra falesie, spiagge, foreste e saline, antiche tonnare, nuraghi e borghi medievali. Nel biennio 2024-2025, il CMSB ha generato circa 40.000 pernottamenti, con un incremento del 30% a distanza di un anno. In costante crescita anche la presenza internazionale, in particolare di camminatori provenienti dalla Germania.




Oltre l’Estate: La Nuova Visione che Sta Trasformando il Nord Sardegna (e perché riguarda tutti noi)

Per decenni, la Sardegna è stata vittima di un paradosso non solo geografico, ma psicologico: un’isola con potenzialità infinite percepita come una meta “a tempo determinato”. Nell’immaginario collettivo, e purtroppo spesso anche nelle strategie politiche, la regione ha vissuto in funzione del turismo balneare, scivolando in un letargo economico e sociale non appena i termometri scendevano sotto i venticinque gradi.

Oggi, questa visione limitante viene sfidata da un cambiamento strutturale che parte dal Nord dell’isola. Il nuovo protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Alghero, la Camera di Commercio di Sassari, Confcommercio Nord Sardegna e Sogea (la società di gestione dell’aeroporto di Alghero) non è l’ennesimo annuncio burocratico. È il segnale di uno slancio inedito verso la creazione di una vera Area Vasta, un sistema integrato che punta a trasformare la Sardegna in una destinazione viva 365 giorni l’anno. Non si tratta solo di marketing, ma di un metodo di lavoro che sposta l’asse dalla semplice accoglienza alla gestione scientifica del territorio.

Il sistema “a due piste”: la fine dei campanilismi aeroportuali

Il primo, grande tabù a cadere è quello della rivalità tra gli scali del Nord. Per anni, la dialettica tra Alghero e Olbia ha frammentato le risorse e indebolito la capacità contrattuale del territorio. La nuova visione, propugnata con forza da Stefano Visconti (Presidente della Camera di Commercio) e Silvio Pippo Bello (AD di Sogea), rovescia completamente questa prospettiva.

L’aeroporto del Nord Sardegna viene oggi pensato come un unico organismo dotato di “due piste”: una a Olbia e una ad Alghero. Non più concorrenti, ma componenti complementari di un’unica strategia di accesso all’isola. Questa sinergia è il pilastro su cui poggia l’intero sistema dei trasporti regionale.

“Lo facciamo insieme all’aeroporto di Olbia perché la sinergia fra i due aeroporti è fondamentale e l’abbiamo visto: in questi ultimi due anni siamo riusciti a incrementare significativamente il traffico passeggeri. Quest’anno dovremmo arrivare ai 2 milioni di passeggeri o arrivarci molto vicino.” — Silvio Pippo Bello, AD Sogea

Colonizzare l’inverno: oltre la dittatura del turismo balneare

L’obiettivo strategico dichiarato è quello di “colonizzare” le stagioni inusuali. Non si parla più di prolungare l’estate di qualche settimana, ma di aggredire i mesi di autunno, inverno e l’inizio di marzo. È una sfida all’immaginario collettivo che vuole la Sardegna deserta e inaccessibile fuori dal periodo balneare.

La destagionalizzazione diventa così un piano d’azione concreto con benefici che vanno oltre il PIL turistico:

  • Diritto alla mobilità: Incrementare i voli in bassa stagione significa garantire ai residenti sardi la possibilità di viaggiare e connettersi con l’Europa tutto l’anno a costi sostenibili.
  • Attrazione esperienziale: Valorizzare l’enorme patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico che non dipende dal clima estivo.
  • Stabilità economica: Trasformare un’economia di picchi e valli in un flusso costante e prevedibile.

Il capitale umano: perché la stabilità contrattuale è un fattore di competitività

Uno dei punti più qualificanti del protocollo riguarda il legame inscindibile tra durata della stagione e qualità del lavoro. Come sottolineato da Stefano Visconti, la brevità del periodo turistico attuale impone l’uso massiccio di contratti stagionali. Questa precarietà non è solo un problema sociale, ma un limite industriale: indebolisce le professionalità.

In un mercato globale dove l’eccellenza del servizio fa la differenza, l’impossibilità di offrire contratti stabili spinge i migliori talenti a lasciare l’isola. Allungare la stagione significa poter offrire contratti più lunghi, trattenere le competenze e, di conseguenza, alzare il livello qualitativo dell’offerta territoriale. Senza capitale umano stabile, non può esserci sviluppo turistico di alto livello.

Il “War Chest” finanziario: un volano da milioni di euro

A differenza di molti patti d’intenti che restano sulla carta, questo accordo è sostenuto da un impegno economico preciso e coordinato. La Camera di Commercio di Sassari ha deliberato un fondo triennale modulato (400.000 euro per il primo anno, 300.000 per il secondo e 200.000 per il terzo per ogni scalo).

Tuttavia, la vera forza finanziaria risiede nell’effetto moltiplicatore: gli aeroporti si sono impegnati a co-finanziare l’iniziativa con un valore analogo, raddoppiando di fatto l’impatto dei fondi camerali. A queste risorse si sommeranno i proventi dell’imposta di soggiorno dei Comuni aderenti. Si crea così un fondo d’intervento capace di dare garanzie ai vettori aerei, rendendo finalmente sostenibile l’investimento su rotte invernali che fino a ieri erano considerate un rischio eccessivo.

Dallo “zappare l’orticello” alla Destination Management Organization (DMO)

Edoardo Oggianu di Confcommercio ha usato un’immagine potente: la necessità di smettere di “zappare il proprio orticello”. Il sogno, che questo protocollo inizia a concretizzare, è quello di un’isola percepita come un’unica destinazione. Un sistema in cui un turista possa atterrare ad Alghero e ripartire da Cagliari senza frizioni logistiche.

Questo “metodo di lavoro” è la palestra per la nascita di una DMO (Destination Management Organization). Il passaggio è fondamentale: significa muoversi dalla speranza estemporanea di attirare turisti alla gestione scientifica, armoniosa e professionale della destinazione Sardegna, integrando le necessità degli imprenditori con quelle delle infrastrutture.

L’infrastruttura come esperienza: l’aeroporto cambia volto

Infine, c’è il tema della “porta d’ingresso”. Per essere attrattivo verso i vettori internazionali e i viaggiatori esigenti, l’aeroporto di Alghero ha intrapreso una profonda ristrutturazione strutturale. Non si tratta di piani futuri, ma di realtà imminenti:

  • Restyling dei terminal: Dopo il rifacimento della sala arrivi, è stata completata la prima fase della sala partenze, con una seconda fase di lavori già programmata per quest’anno.
  • Viabilità moderna: Un intervento cruciale per superare le difficoltà di accesso per i non residenti. La nuova rete viaria, progettata per standard internazionali, verrà messa in attività nei prossimi giorni.
  • Efficienza operativa: Procedure più snelle e affidabili per ridurre i costi dei vettori e migliorare il comfort dei passeggeri.

Un nuovo inizio

Il protocollo siglato ad Alghero è il primo seme di un futuro diverso. È una sinergia aperta, un invito ad altri enti e territori a superare la frammentazione per fare massa critica.

La domanda che resta non è più se la Sardegna abbia le potenzialità per vivere tutto l’anno, ma se il territorio sarà capace di rendere permanente questo metodo di lavoro. La sfida è lanciata: trasformare l’isola da paradiso stagionale a destinazione moderna, produttiva e accessibile, ogni singolo giorno del calendario.




A Sassari una nuova sede della Sfirs per avvicinare strumenti e opportunità per le imprese del nord Sardegna. L’assessore Meloni: “Riduciamo le distanze tra le Istituzioni e il sistema imprenditoriale”

Sassari, 13 aprile 2026 – Questa mattina a Sassari sono stati inaugurati i nuovi uffici della SFIRS (Società finanziaria Regione Sardegna). Con l’apertura di questa sede territoriale, in via Roma 113, la Regione rafforza uno dei suoi strumenti operativi a sostegno delle imprese e dello sviluppo. La SFIRS, finanziaria della Regione Sardegna, svolge infatti un ruolo di supporto alle politiche economiche regionali, accompagnando imprese e progetti attraverso strumenti finanziari, assistenza tecnica e orientamento qualificato.

L’inaugurazione è avvenuta nel corso dell’iniziativa “La finanza trasforma il territorio. Sassari al centro delle nuove opportunità”, nella Camera di Commercio di Sassari, che ha ospitato istituzioni, professionisti e operatori economici. “L’apertura di una nuova sede territoriale della SFIRS dimostra che, come Regione, ci stiamo impegnando per il tessuto economico del Nord Sardegna – ha dichiarato l’assessore regionale della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio, Giuseppe Meloni – . Oggi fare impresa significa confrontarsi con temi complessi: accesso al credito, transizione digitale ed energetica, sostenibilità, innovazione, nuovi mercati. Per questo vogliamo sostenere le imprese nelle trasformazioni in atto, aiutandole a utilizzare in modo appropriato gli strumenti che la Regione Sardegna mette a disposizione. Avere degli uffici SFIRS a Sassari significa rendere più semplice l’accesso alle opportunità e rafforzare la capacità competitiva delle imprese locali. L’ho sempre detto e lo ribadisco ancora: lo sviluppo nasce e cresce nei territori, accanto alle imprese”.

“Il punto centrale per la Sfirs a Sassari e nel Nord Sardegna – ha detto Riccardo Barbieri, Presidente della SFIRS – è di aprire un nuovo corso orientato a gestire la finanza complementare, migliorando la gestione del credito e le opportunità di investimento. Lo vogliamo fare mettendo al primo posto l’accoglienza e l’ascolto dei fabbisogni delle aziende, diventando il corner regionale di riferimento fra pubblico e privato. L’obiettivo è di essere investitori ‘pazienti’ per sopperire alle difficoltà del mercato e, infine, essere generatori di impatto misurabile”. Il potenziamento della sede di Sassari della SFIRS non sarà solo la riapertura di uno sportello burocratico ma diventerà un presidio operativo. “Una scelta concreta della Regione e della Società finanziaria regionale – ha aggiunto Barbieri – che segna un cambio di passo con una presenza più diretta nei territori, rendendo la finanza pubblica più vicina utile ed efficace per le imprese del nord Sardegna e riducendo anche logisticamente la distanza tra istituzioni e sistema produttivo locale”.

La scelta di aprire l’ufficio di Sassari – dove era già presente una sede SFIRS, ormai inattiva da anni – risponde all’esigenza di rendere più accessibile l’azione regionale in una parte della Sardegna caratterizzata da un tessuto imprenditoriale dinamico e articolato, con un forte peso nello sviluppo regionale, tra filiere agroalimentari, manifatturiere, export e una quota rilevante del movimento turistico dell’isola. L’obiettivo è consolidare il supporto alle imprese, intercettare nuovi bisogni e sviluppare servizi finanziari in settori chiave.

La SFIRS, che contribuisce a tradurre gli indirizzi della Regione in opportunità reali per il sistema imprenditoriale, accompagneràle imprese anche con attività di assistenza tecnica e orientamentoin vari ambiti: contratto di investimento manifatturiero e turistico, strumenti di garanzia e risk sharing, venture capital per le start-up innovative, promozione del Fondo FIPI per la patrimonializzazione delle imprese e assistenza tecnica sugli strumenti finanziari attivati con risorse proprie, inclusi prestiti partecipativi, finanziamenti strumentali e supporto alla predisposizione dei business plan. La presenza della SFIRS a Sassari potrà anche incentivare le collaborazioni con il sistema territoriale dell’innovazione, in sinergia con enti locali, università, consorzi, incubatori e altre agenzie regionali già presenti a Sassari. Un presidio, quindi, che punta a unire strumenti, competenze e relazioni, per rendere più efficace la capacità della Regione di supportare la crescita economico-sociale e sostenere la competitività delle imprese del Nord Sardegna. Un luogo di ascolto per le imprese, pensato per ridurre tempi e complessità e rendere più efficace l’azione pubblica sul territorio.




Sassari, debutta al Cityplex “Arturo & Teresa” la nuova sitcom animata di Apocaloso

Il 27 marzo il regista sassarese presenta al pubblico una serie scorretta e provocatoria che esplora il lato oscuro della coppia italiana

Dal 6 aprile ogni lunedì sul canale YouTube tutti gli altri episodi

SASSARI. Dimenticate il romanticismo e i messaggi edificanti: quella di “Arturo & Teresa” è una relazione sbilenca, tossica e grottesca.  Una storia d’amore che forse non dovrebbe essere raccontata, se non fosse più reale di quanto non si possa ammettere. La nuova sitcom animata per adulti di Fry J. Apocaloso debutta venerdì 27 marzo alle 19, al Cityplex Moderno di Sassari, con la proiezione dei primi due episodi in anteprima assoluta.

Il poliedrico regista sassarese incontrerà il pubblico in sala in una serata che si preannuncia già ricca di interventi e di sorprese, e che proseguirà nell’after-showall’Abetone con l’allestimento di una mostra dedicata ai materiali di lavorazione (bozzetti, illustrazioni e dietro le quinte), allietata dalle musiche punk/rock dei Rodeo Clown in concerto.

Già noto per la realizzazione di lavori di forte impatto come “Preti in Mano”, “Rikkardo’s Tales” e i videoclip per Elio e le Storie Tese, Apocaloso stavolta ha voluto provocare il pubblico con dieci episodi che descrivono la “peggiore coppia italiana”: lui scontroso, insensibile e ossessionato dal calcio; lei docile, ingenua e fin troppo accondiscendente. Viene fuori una relazione irritante priva di filtri morali, volutamente sgradevole, ispirata a cult come South Park e Rick & Morty. La sitcom utilizza il linguaggio dell’animazione per sviscerare dinamiche relazionali tossiche che, pur nella loro deformazione, risultano non essere affatto lontane dal vero.

«Arturo & Teresa non promette di piacere a tutti – dichiara Apocaloso – ma promette di non lasciare indifferenti». Realizzata in totale indipendenza, la serie si avvale della collaborazione di professionisti del calibro di Luca Tuveri (character design), Claudia Cocci (background), Erica Meloni (rigging) e Pier Piras (musiche).

L’iniziativa è organizzata con il supporto di Sardinia Film Festival, Abetone, Peko Neko e la collaborazione della Fondazione Sardegna Film Commission e Abetone Arti Visive. La serie sbarcherà sul web a partire dal 6 aprile sul canale YouTube ufficiale “Apocaloso”, dove ogni lunedì verrà pubblicato un nuovo episodio.

Per seguire gli aggiornamenti sulla serie e sui progetti del regista è possibile visitare il canale YouTube Apocaloso e i profili Instagram @apocaloso e @arturoeteresa. Chi volesse prenotare un posto in sala può scrivere agli indirizzi Instagram o inviare una e-mail a [email protected].




Is.Be, a Ossi nuova edizione di “Limba de vida”

Con il progetto dell’Istituto Bellieni sono coinvolti anche Laerru, Martis, Ploaghe, Uri, Usini e Cargeghe. Da quest’anno, tutte le attività saranno condivise anche nei canali web dedicati. Il progetto rientra nelle attività del bando Tulis della Regione Autonoma della Sardegna finanziato con i fondi della L 482/99 e LR 22/18

OSSI. “Limba de vida” ritorna a Ossi grazie al nuovo bando triennale finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e sarà presente nel territorio fino a tutto il 2027. Il progetto, realizzato a cura dell’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, mette insieme una serie di iniziative culturali e di promozione della lingua sarda che nei prossimi mesi coinvolgeranno, oltre a Ossi (Comune capofila), anche Laerru, Martis, Ploaghe, Uri, Usini e, da quest’anno, anche Cargeghe. Operatrici dello sportello linguistico saranno Francesca Sini (Ossi, Laerru, Martis, Ploaghe e Usini), Anna Laura Pirisi (Uri) e Daniela Masia Urgu (Cargeghe).

Nel corso del progetto saranno realizzate diverse attività di promozione della lingua e della cultura sarda rivolte a tutta la cittadinanza tra cui 4 corsi di formazione linguistica sia in presenza che online, laboratori culturali dedicati alla scoperta della figura di Giovanni Maria Angioy dedicati ai bambini delle scuole del territorio, 2 laboratori di lettura per adulti, la realizzazione di un podcast con interviste e racconti sul territorio, la seconda edizione del Premio di poesia dedicato a Michele Pinna, intellettuale sempre impegnato nella valorizzazione della lingua e della cultura sarda, nonché fondatore dell’Istituto Bellieni di Sassari e varie attività di animazione per adulti e bambini in collaborazione con biblioteche, associazioni culturali del territorio e scuole.

Sportello e consulenza saranno aperti al pubblico per la traduzione di materiali personali, e saranno attivate azioni di consulenza per gli enti locali, sia riguardo alla traduzione che alla realizzazione di articoli e altri materiali in lingua sarda mediante i quali diffondere, promuovere e dare visibilità al territorio.

«Il ritorno del progetto “Limba de vida” rappresenta un passo importante per la tutela e la valorizzazione della lingua sarda come patrimonio vivo delle nostre comunità – ha detto l’assessora alla Cultura di Ossi, Maria Franca Campus –. Attraverso attività culturali, formative e di coinvolgimento delle nuove generazioni, il progetto rafforza il legame tra lingua, identità e territorio, promuovendo una partecipazione attiva dei cittadini e delle istituzioni locali. È un investimento culturale che guarda al futuro, mantenendo vive le radici della nostra storia».

Tutte le attività saranno documentate nei siti istituzionali dei comuni coinvolti e nelle pagine facebook e instagram “Limba de vida”. Sarà aperto anche il canale WhatsApp attraverso il quale saranno condivisi tutti gli appuntamenti nei vari comuni. Per contattare le operatrici è possibile inviare un messaggio all’indirizzo e-mail [email protected] o nelle pagine social dedicate. Il progetto rientra nell’attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna con i fondi della L 482/99 e LR 22/18″.




Un mondo che cambia: come orientarsi nella nuova economia digitale

L’economia sta attraversando la più grande trasformazione degli ultimi decenni. L’inflazione riduce il valore del denaro, mentre nuovi strumenti digitali — dalla Blockchain al Metaverso — diventano sempre più presenti nelle conversazioni e nelle decisioni finanziarie. Spesso, però, queste tecnologie vengono percepite come complesse o rischiose, alimentate da notizie confuse o informazioni parziali.

In realtà, la tecnologia non è né buona né cattiva: è l’uso consapevole che ne determina il valore. Ed è proprio questa consapevolezza che l’evento “Lifestyle e Finanza 3.0” vuole trasmettere, attraverso un percorso semplice, pratico e comprensibile a chiunque.

L’obiettivo: capire prima di scegliere

Lo scopo dell’incontro non è creare illusioni né proporre scorciatoie facili, ma offrire strumenti concreti per interpretare la finanza moderna. La Blockchain verrà spiegata in modo chiaro, andando oltre il mito del “solo Bitcoin”, per mostrare perché è considerata una delle tecnologie più sicure al mondo.

Allo stesso modo, il Metaverso sarà presentato come un ambiente dove virtuale e reale si incontrano, generando nuovi lavori, nuove economie e nuove opportunità per chi saprà coglierle.

Finanza sicura, trasparente e alla portata di tutti

Durante l’evento si parlerà di come distinguere progetti affidabili da iniziative speculative, imparando a riconoscere criteri di sicurezza, regolamentazione e sostenibilità. L’obiettivo è permettere ai partecipanti di avvicinarsi alla finanza digitale con maggiore serenità, consapevolezza e autonomia decisionale.

Verrà approfondito anche il concetto di “Lifestyle 3.0”: come integrare le nuove tecnologie nella quotidianità per costruire un benessere economico solido e duraturo.

Un incontro con esperti che parlano in modo semplice

A guidare la serata sarà Ruggero Carlesso, General Manager ATS Ecosystem e Chief Marketing Officer di CFX Quantum Ltd. Con un linguaggio diretto e privo di tecnicismi, accompagnerà i partecipanti nella comprensione dei temi chiave della Finanza 3.0, trasformando concetti complessi in conoscenze pratiche.

A contribuire alla realizzazione dell’evento saranno anche gli organizzatori Gian Felice Lepori e Stefano Putzolu.

Quando e dove si svolgerà l’evento

📅 Venerdì 5 dicembre 2025
🕒 Registrazione alle 18:15 – Inizio lavori alle 18:30
📍 Pegasus Hotel (ex Vialetto) – Via Predda Niedda 37/L, Sassari

La location, moderna e facilmente raggiungibile, offre ampi spazi e parcheggio comodo per tutti i partecipanti.

Domande frequenti: tutto ciò che devi sapere

Serve essere esperti di tecnologia?
No. L’incontro è pensato per persone comuni che vogliono comprendere meglio la finanza del presente e del futuro. Basta saper utilizzare uno smartphone per seguire l’intero percorso formativo.

Si parlerà di investimenti sicuri?
Si parlerà soprattutto di come valutare le tecnologie e i progetti in modo critico e consapevole, evitando rischi inutili e imparando a riconoscere ciò che è realmente solido e certificato.

L’evento è gratuito?
Sì, completamente. L’obiettivo è diffondere cultura finanziaria e promuovere una maggiore consapevolezza nell’uso delle tecnologie emergenti.

Posti limitati per un confronto diretto

Per garantire un ambiente raccolto e favorire il dialogo con i relatori, il numero dei partecipanti è limitato. Una scelta che punta a offrire la massima qualità formativa e la possibilità di chiarire ogni dubbio in tempo reale.

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DUECENTOGRAMMI PRESENTA “2D1”: LA NUOVA COLLEZIONE DOUBLE FACE CHE CAMBIA PROSPETTIVA E RADDOPPIA LO STILE

Sassari, 28 novembre 2025– Duecentogrammi torna con una nuova collezione che spinge il design oltre la sua forma più ovvia. Si chiama 2D1 (DueDiUno) e nasce da un concept disruptive: rompere l’idea che ogni oggetto debba avere un solo lato, un’unica identità, un’unica voce. Con una serie di pezzi double face, vivaci e trasformativi, la collezione gioca con colore, materia e prospettive, dando vita a composizioni che cambiano a seconda dell’uso, della luce, dello sguardo. E perchè no? Dell’umore.

La presentazione ufficiale si terrà venerdì 5 dicembre, dalle ore 19, negli spazi del Quod Design, in via Mercato 1B a Sassari, punto di riferimento cittadino per la ricerca creativa, l’artigianato e il design contemporaneo: ad accompagnare la serata le sonorità che uniscono indie ed elettronica della dj Claudia M, Claudia Melis Cargiaghe.

Nuova Collezione Linee
Chiara Duecentogrammi

Sassari, 16/11/2024
Foto Luigi Canu

Ideata da Chiara Curreli, fondatrice e designer del brand che da oltre dieci anni rappresenta un’eccellenza del gioiello contemporaneo a livello nazionale, 2D1 è una collezione pensata per chi vive gli oggetti come parte del proprio stile e della propria narrazione personale. Ogni pezzo rivela due anime: due palette cromatiche, due attitudini, due possibilità. Non un compromesso, piuttosto un plus di libertà.

«Con 2D1 ho voluto dare vita a oggetti che non devono scegliere chi essere – spiega Chiara Curreli –. Possono cambiare ritmo, cambiare lato, cambiare ruolo, rimanendo sempre fedeli alla loro essenza. Sono pezzi che si adattano, che giocano, che rispondono allo spazio e lo trasformano interpretando naturalmente quella che è l’idea di stile Duecentogrammi».

La collezione infatti conserva lo stile riconoscibile di Duecentogrammi: linee pulite, attenzione al dettaglio, un uso del colore consapevole e audace, dove il concept di artigianalità contemporanea mescola tecnica e carattere. Nella collezione invernale 2025 Curreli usa il taglio con consapevolezza, ricorrendo a linee nette e geometrie che accompagnano il gioco del colore in una armoniosa danza.

2D1 è un invito a guardare oltre la superficie e a vivere gli oggetti in tutte le loro possibilità: che siano due di uno o duecentouno possibilità.

Due lati. Una sola voce, uno stile: quello di chi li indossa.




FIND 43: a Cagliari i “Fili invisibili” della Nuova Danza

Dall’11 ottobre al 29 novembre il Festival Internazionale Nuova Danza trasforma Cagliari e Selargius in un laboratorio vivo di corpi, visioni e incontri, esplorando l’umanità e i legami che ci tengono insieme

CAGLIARI – Ritorna il FIND 43 – Festival Internazionale Nuova Danza, fondato da Paola Leoni, e lo fa con un’edizione intitolata “Fili invisibili” che promette di essere un potente spazio di incontro, resistenza e poesia del movimento. Dall’11 ottobre al 29 novembre, Cagliari e Selargius diventano il palcoscenico di una danza contemporanea che parla lingue universali, riflettendo sulle sfide più urgenti del nostro tempo: la ricerca di radici e identità, la libertà e la forza delle donne, la fragilità e la potenza del corpo, il dialogo tra presenza e assenza, caduta e rinascita.

Il festival non è solo una rassegna di spettacoli, ma una vera e propria mappa emotiva, un viaggio tra vuoti e incontri, crolli e trasformazioni, isolamento e risveglio. Come afferma la direttrice artistica Cristiana Camba «abitare il nostro corpo insieme significa percepire quei fili invisibili, lasciarsi attraversare e riconoscere che nessuno è davvero solo, e che ogni movimento condiviso è dono intimo e necessario». Gli appuntamenti avranno il loro palcoscenico per Cagliari a Sa Manifattura, al Teatro Massimo, al Teatro Carmen Melis e al Terrapieno; per Selargius alla Sala delle Arti Musicali e al Teatro Si’ e’ Boi.

Un momento della conferenza stampa al MEM di Cagliari

Il FIND 43 porta in scena nomi di rilievo internazionale e nazionale oltre ai richiami a figure iconiche come Lindsay Kemp e Micha Van Hoecke, e vede la partecipazione di una ricca e variegata selezione di compagnie e artisti da tutta Italia e dall’estero.

Le serate al Terrapieno (11, 16, 25, 30 ottobre) aprono la porta a compagnie e solisti che esplorano la danza come resistenza e poesia. L’11 ottobre, la serata inaugurale vede in scena Art Mouv’ con Livre de droits e Atacama con Lost Solos – Rosso, seguite dallo Sharing Find Lab, momento di restituzione dei laboratori. Il 16 ottobre è la volta del Colectivo Glovo con Alleo e di Lost Movement con dancehAll. Il momento clou a livello internazionale è il 17 ottobre al Teatro Massimo, con l’Akram Khan Company e il suo acclamato spettacolo per famiglie, Chotto Desh.

Fra le prime assolute The Shape of Absence – variazione nomade da CHORA di Fattoria Vittadini, affiancata da Richard Mascherin con Vacío Espiritual (18 ottobre), Mandala Dance Company in IntercettAzioni (30 ottobre) e Artemis Danza e l’attesa creazione, Desdemona (14 novembre).

Richard Mascherin

Il festival è vetrina per l’eccellenza nazionale, con titoli selezionati per la NID 2025. Spiccano il Balletto Teatro di Torino con Sista di Simona Bertozzi (18 novembre) e Déjà Donné con RAVE.L (22 novembre). Spazio anche alla nuova creazione sarda e nazionale: con le prime nazionali di Janas del Gruppo e-Motion, affiancata da Roberto Tedesco e Naturalis Labor (1 novembre) e di Inner Map di Giuseppe Sanniu (14 novembre). Non manca l’omaggio a due Maestri del nostro tempo: Lindsay Kemp e Micha van Hoecke.

Il 30 ottobre si terrà la conferenza Lindsay Kemp e il Giappone: Un Mondo di Trasformazioni con Donatella Bertozzi. Il 31 ottobre, l’intero spazio di Sa Manifattura, tra Sala Officine e Corte 2, sarà animato da una mostra “totale” e dalla performance dedicati a Lindsay Kemp, nelle sue più importanti trasformazioni. Il mondo onirico kempiano prenderà vita animandosi in uno spettacolo dal vivo, mescolando danza e proiezioni video. Daniela Maccari danzerà alcuni degli assoli storici di Lindsay. Ad aprire la serata, la performance esito del laboratorio “Il gesto di Lindsay Kemp” a cura di Daniela Maccari con la partecipazione di compagnie di danza e artisti della Sardegna.

Borderline

Il 7 novembre al Teatro Carmen Melis, Borderline Danza riallestisce Pèlerinage, storico lavoro di Micha van Hoecke, ripreso da Miki Matsuse in prima nazionale.

Il ricco cartellone di FIND43 include inoltre le sezioni dedicate alla scoperta di talenti come la Serata FINDER (in collaborazione con Accademia Susanna Beltrami e Accademia Nazionale di Danza) e la Serata Explo (vetrina del Network Anticorpi XL). L’invito è quello di riflettere sul rapporto tra individuo e collettività, tra spazio urbano e intimità, tra memoria e futuro. Un crocevia di linguaggi, dove la grande danza internazionale incontra la vitalità della scena emergente.

Oltre agli spettacoli, il FIND 43 ribadisce il suo ruolo di laboratorio vivo per la nuova danza attraverso un ricco programma di sezioni collaterali dedicate alla formazione, alla creazione emergente e all’interazione con il pubblico di ogni età.

Tra le attività trovano spazio:

  • FIND LAB: un ciclo di workshop intensivi con artisti e compagnie di spicco come ART MOUV’ (Francia), Fattoria Vittadini/Chiara Ameglio, Compagnia Francesca Selva/Con.Cor.D.A e Mandala Dance Company.
  • Dancelines 2025 – Room, in collaborazione con CTM SpA, una performance in prima assoluta che vedrà la danza abitare direttamente le linee degli autobus del centro cittadino di Cagliari. Fino al 1° novembre, i passeggeri potranno vivere un’esperienza artistica immersiva e inattesa. La coreografia, a cura di Giuseppe Sanniu, trasformerà il mezzo pubblico in uno spazio di movimento e riflessione, portando l’intimità della Room nel flusso della vita urbana.
  • Showindows 2025 SugarEcho, in collaborazione con il Consorzio Cagliari Centro Storico e Associazione Strada Facendo. La coreografia di Pablo Girolami gioca con l’idea della ripetizione e dei cicli che si rincorrono, tra dolcezza e ritmo pulsante, come lo zucchero che si scioglie e si ricompone. Una performance in prima assoluta che sorprende ed emoziona i passanti delle vie del centro.
  • Master Class tenute dalle compagnie ospiti al FIND 43, gratuite per gli abbonati e per chi acquista il biglietto per lo spettacolo.
  • Serata Indipendanse, progetto in collaborazione con Festival di Danza Internazionale Corpi in Movimento (Sassari) e la rassegna multidisciplinare Interagendo (Sassari). In prima nazionale, la presentazione della coreografia vincitrice del bando indipendance.
  • FINDER e Residance XL: Il festival sostiene la creazione emergente attraverso programmi di residenza artistica cruciali per lo sviluppo di nuovi talenti, in collaborazione con prestigiose istituzioni nazionali come l’Accademia Nazionale di Danza, l’Accademia Susanna Beltrami e il Network Anticorpi XL.
  • Danza Urbana XL: La danza entra nel cuore della città con appuntamenti e performance che rafforzano la collaborazione con il Network Anticorpi XL, di cui FIND è partner attivo.
  • Find Ragazzi: Un occhio di riguardo è rivolto al futuro della danza con una sezione dedicata ai giovanissimi, offrendo spettacoli e attività per i bambini, le famiglie e le scuole.
  • Breaking8: Dedicato alla contaminazione tra media, il programma propone la proiezione di opere di videodanza e danza in video.
  • AperiDanza e Aperidanza SOLOS: Le serate del festival si arricchiscono di eventi diffusi e performance site-specific, creando momenti conviviali e inaspettati per il pubblico.



“10 Regole in spiaggia d’estate”, la nuova campagna del Comune di Arzachena per

promuovere comportamenti virtuosi nel rispetto dei litorali e dei bagnanti

Presenze su 88 chilometri di litorale e oltre 50 spiagge da Porto Cervo, a Baja Sardinia, a Cannigione

Arzachena, 1 agosto 2025. Con l’avvio del mese di maggior afflusso turistico, concentrato in prevalenza sui litorali, il Comune di Arzachena, con il supporto del Corpo della Capitaneria di Porto Guardia Costiera – Direzione Marittima di Olbia, lancia la campagna di comunicazione “10 Regole in spiaggia d’estate”. L’iniziativa mira a sensibilizzare residenti e turisti sull’importanza di adottare comportamenti virtuosi per garantire la sicurezza tra i bagnanti e il rispetto dell’ambiente, così che tutti possano vivere un’esperienza piacevole in vacanza lungo gli 88 chilometri di litorale arzachenese con le sue 50 spiagge, da Porto Cervo, a Baja Sardinia fino a Cannigione.

“Le spiagge sono il luogo in cui si concentra la maggior parte delle persone per l’intera giornata. È qui, di conseguenza, che si verifica anche il maggior numero di disagi. Per questo è importante il rispetto di semplici regole a garanzia della pacifica convivenza tra bagnanti e della tutela dell’ambiente – dichiara il sindaco Roberto Ragnedda -. Questa campagna è un appello diretto alla collaborazione tra residenti, visitatori, operatori allo scopo di vivere le ore in spiaggia in serenità e sicurezza, nel rispetto di poche e semplici norme di buon comportamento. Vogliamo contribuire alla tutela di un ecosistema unico e, allo stesso tempo, garantire a tutti coloro che hanno scelto la nostra destinazione il diritto a vivere un’esperienza piacevole in vacanza. Confidiamo nel senso di responsabilità di ciascuno. Ringrazio la Capitaneria di Porto per la preziosa collaborazione, un’alleanza strategica che rafforza l’impegno congiunto per la tutela del mare e delle coste”.

La campagna di comunicazione si basa sui principi e le regole di comportamento delineati dall’ordinanza balneare della Regione Sardegna, che disciplina le attività ammesse sul demanio marittimo, oltre a quelle emesse dal Comune di Arzachena fin dal 2018 che prevedono specifici divieti, sia di fumare al di fuori di aree autorizzate, sia di utilizzare plastica monouso in luoghi sensibili. Il materiale informativo verrà divulgato a oltre un migliaio di contatti email di operatori e strutture registrate nel Comune e tramite canali di comunicazione on line e off line. Tra le principali regole evidenziate: il divieto di lasciare attrezzature da spiaggia incustodite oltre il tramonto; il divieto di asportare sabbia, ciottoli o conchiglie; il divieto di abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto; l’invito a praticare sport e giochi solo nelle aree dedicate, l’invito a recarsi in spiaggia con il cane durante il giorno solo nelle località autorizzate (spiagge La Sciumara, Lu Postu e Poltu Liccia).