I CORRIDOI UNIVERSITARI PER UNA NUOVA GENERAZIONE MEDITERRANEA

Sono arrivati numerosi in questa 4 edizione gli studenti del Foundation Course grazie alle 20 borse di studio INCLUSIVE UNISS messe a disposizione dall’Ateneo di Sassari. Il supporto del partenariato locale e dei docenti interni ed esterni all’Università hanno reso possibile il loro arrivo per mezzo dell’attivazione di corridoi universitari con alcuni Paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina.
È attualmente in atto la quinta edizione che supporta la formazione online pre-universitaria di studenti che provengono da un sistema di istruzione molto diverso da quello italiano e che si iscriveranno nel prossimo anno accademico presso i Corsi di Studio dell’Università di Sassari.
Accolti dagli studenti delle precedenti edizioni e dagli “studenti ambasciatori” del progetto Mentorship del Ministero dell’Interno, i giovani provenienti dall’Angola, Eritrea, Mali, Congo Brazaville, Gambia, Mozambico, Senegal, Eritrea, Russia e Venezuela hanno appena intrapreso il percorso accademico in diversi Corsi di Studio e ringraziano a gran voce l’Ateneo di Sassari per aver aperto loro una grande prospettiva che nei loro Paesi di provenienza sembrava una utopia.
“Le strategie di inclusione di studenti provenienti da contesti disagiati, a causa degli effetti del cambiamento climatico, della povertà, delle guerre in atto, sono un nostro impegno costante, sostiene il Magnifico Rettore. Sono tanti i delegati, sottolinea, che hanno dato impulso a corridoi universitari con Paesi in cui non è sempre garantita la possibilità di proseguire gli studi universitari”.
Anche le opportunità offerte per il prossimo anno accademico dalla Fondazione di Sardegna per i corridoi universitari con il Marocco, la Tunisia e l’Algeria si muovono nella stessa prospettiva e consentono di far crescere importanti partenariati di ricerca e nuovi percorsi didattici comuni in questi territori. Si confermano infatti le 20 borse di studio del programma FORMED che consentiranno la selezione di nuovi giovani studenti internazionali provenienti da questi Paesi.
Il Foundation Course accoglie anche studenti rifugiati. Il diritto allo studio a favore di rifugiati eritrei in Etiopia è stato realizzato grazie alla collaborazione con l’Assessorato al Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale della Regione Sardegna che, con il supporto e il contribuito finanziario, ha consentito di estendere a livello locale il progetto UNICORE attivato con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e il Ministero degli Esteri.
“Il superamento delle complesse procedure che gli studenti stranieri extra europei devono affrontare, sostiene la delegata Silvia Serreli, non sarebbe possibile senza una continua interazione tra delegati, e soprattutto senza il lavoro costante delle persone che operano negli uffici dell’Area didattica e servizi agli studenti che, con competenza e dedizione, superano ogni giorno le difficoltà del processo di inclusione universitaria. Inoltre, va evidenziato il supporto fondamentale e attivo dell’ERSU che ospita ogni anno 50 studenti provenienti dai corridoi universitari e della Caritas diocesana di Sassari che accoglie e supporta nelle prime fasi dell’accoglienza gli studenti con maggiore difficoltà”.
L’Università di Sassari con i corridoi universitari amplia l’azione del Manifesto delle Università inclusive promosso da UNHCR, confermandosi uno degli Atenei più attivi nel dare risposte alle necessità formative di contesti solo apparentemente distanti.

Sassari, 9 marzo 2023




Nuova “casa” a Santa Maria la Palma per l’Ufficio Postale

L’Amministrazione comunale di Alghero individua nella Borgata di Santa Maria la Palma un immobile idoneo per dimensioni, conformazione degli spazi e adeguata luminosità da destinare a Poste Italiane, risolvendo così un problema che negli ultimi tempi aveva creato non poche difficoltà e disagio. Dopo la chiusura della precedente sede di proprietà della Regione Sardegna a causa delle condizioni strutturali del locale non più idonee a garantire la sicurezza del personale e della clientela, gli uffici comunali si erano da subito attivati con la direzione centrale per trovare adeguate alternative: Via libera nei giorni scorsi dalla Giunta comunale presieduta dal sindaco Mario Conoci alla sottoscrizione del nuovo contratto commerciale che contribuirà a garantire sul territorio dell’agro algherese un servizio di primaria importanza. Il nuovo ufficio postale, individuato in seguito alle numerose interlocuzioni avviate tra i competenti uffici di Porta Terra e Poste Italiane, sarà ubicato in Via Sila nr. 41 ed hagià ottenuto il gradimento dell’ente. “In quest’ottica – ha sottolineato il sindaco di Alghero, Mario Conoci – si migliorano i servizi rivolti alla cittadinanza e si riducono le distanze tra residenti nell’agro e città”. Per l’assessore al Demanio Giovanna Caria “la riapertura dell’ufficio garantirà una presenza più capillare sul territorio comunale di servizi di pubblica utilità, con ricadute positive per chi in campagna ci vive e lavora, e contribuirà nel contempo ad un utilizzo adeguato degli immobili comunali che così saranno riqualificati e valorizzati”.   




Nuova vita per l’ex Cine-Teatro di Fertilia

“Quindici anni possono bastare. Si tratterà adesso di recuperare, almeno in parte, il tempo perduto. Lo merita Alghero ma soprattutto Fertilia ed i suoi abitanti, che attendono da anni di veder risplendere vecchi edifici ed intorno ad essi progetti di crescita sociale, economica e turistica”. E’ il commento del sindaco Mario Conoci che nei giorni scorsi ha presieduto la Giunta che ha deliberato la rimodulazione del progetto pilota di qualità urbana e marketing territoriale di Fertilia, destinando tutte le risorse disponibili alla riqualificazione architettonica dell’ex Cine-Teatro e dell’area adiacente. 1 milione e 900 mila euro ancora a disposizione del Comune e mai utilizzati fino ad oggi, a causa di lungaggini connesse alla definizione delle linee strategiche definite nel lontano 2008 ed ai problemi relativi all’impossibilità da parte della Regione Sardegna di trasferire la proprietà di alcuni dei beni immobili inseriti nel progetto originario.

Con la delibera proposta dal Settore Sviluppo del Territorio e Attività Produttive ed approvata all’unanimità, la Giunta Conoci sceglie la strada più veloce per sbloccare il progetto, rimodulando l’intervento sugli immobili su cui si è concretizzata la cessione e considerati strategici, di concerto con gli uffici regionali dell’assessorato degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica per l’avvio del processo di riqualificazione complessiva del borgo storico. Si è così proceduto ad una nuova elaborazione del Piano di Azione per la Qualità Urbana ed il Riuso Turistico, prendendo in considerazione l’ex Cine-Teatro appunto e ricomprendendo l’attiguo cortile, così da promuovere una serie di azioni in grado di innescare processi di rigenerazione urbana al fine di favorire lo sviluppo e la fruizione di spazi ad oggi abbandonati.

Quattro gli elaborati del progetto pilota rimodulati, su cui si è già espressa positivamente la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle province di Sassari e Nuoro, compreso il nuovo cronoprogramma, che attende adesso il decreto regionale di approvazione definitiva del progetto così da dare concreta attuazione all’intervento. “Si riparte con la stessa determinazione del principio e le idee chiare, così da dare nuova vita ad uno degli immobili simbolo della Città di Fondazione giuliana, a cui dovrà necessariamente seguire la ristrutturazione degli edifici adiacenti e le vie pedonali. Tutti lavori propedeutici per la complessiva riqualificazione architettonica del waterfront e delle piazze sul mare, in modo da gettare solide basi per il definitivo rilancio in chiave turistica del borgo costiero” conclude il sindaco di Alghero.




Sassari, CasaCostruendo alle scuole di San Donato: nuova esperienza culturale per un gruppo multietnico

SASSARI. Dopo l’esperienza entusiasmante iniziata all’Istituto comprensivo di Li Punti nel 2021, il progetto CasaCostruendo promosso dall’associazione Pro@positiva APS si è esteso a diversi Istituti Scolastici del Sassarese, non ultima la struttura di San Donato dove a breve si concluderà il secondo step dell’iniziativa grazie a un frizzante gruppo multietnico formato da giovani studenti e studentesse.

Dal 27 novembre scorso, nella palestra del plesso della primaria, Astou, Thomas, Giosuè e Filippo dedicano ogni domenica del proprio tempo libero a questo innovativo progetto extra-scolastico.

“Partecipare non è facile né scontato – afferma Roberto Manca, ideatore e coordinatore di CasaCostruendo –, da due anni lo svolgiamo con ragazze e ragazzi della Secondaria di primo grado che, per circa otto ore, grazie alla presenza di un docente referente si accostano al canto, al mindfulness, educazione civica, teatro, danza e lingua dei segni, vivendo un’esperienza originale che permette ai componenti di diventare una piccola comunità”.

Fin dal primo momento, l’iniziativa ha incontrato la disponibilità della dirigente dell’Istituto Patrizia Mercuri: “Il progetto, alla sua seconda edizione, impegna ad una frequenza nei giorni festivi e, il fatto che i ragazzi abbiano voluto comunque partecipare, significa che va incontro alle loro passioni e attitudini – ha spiegato –. Tali percorsi si dovrebbero sempre ricercare per lo sviluppo del benessere a scuola. Ringrazio i professionisti che si sono impegnati nell’azione formativa.”

Pina Ballore, che segue la mindfulness, ha posto l’accento su “l’arricchimento e lo stimolo prodotto dal condividere questa esperienza con ragazze e ragazzi di etnie e culture diverse”.

Dopo l’esperienza di Li Punti, Letizia Tedde ha invece ripreso con nuovo slancio il percorso di educazione Civica: “Come sempre son le ragazze e i ragazzi a guidare la direzione di questi incontri sul vivere insieme e il bene comune, che viene declinato nella loro esperienza personale di vita e socialità”.

Per la danza, Lory Warner si è detta “molto entusiasta di lavorare con questo gioioso gruppo così multietnico, ricco di grande ritmo nel corpo e nell’anima”, mentre per la Lingua de segni, Simonetta Fara ha specificato che “chi partecipa ha la possibilità di conoscere una Lingua e il mondo della sordità in tutte le sue sfaccettature, capendo così la vera inclusione della disabilità, qualunque essa sia”.

Dal 16 aprile il progetto proseguirà il suo percorso con due nuovi gruppi all’interno degli Istituti comprensivi Li Punti e Pasquale Tola. Tutti progetti sostenuti dal Bando Scuola della Fondazione di Sardegna.




“L’Unione Europea richiede una nuova gara per i voli agevolati in continuità territoriale in Sardegna, la Regione non si fermerà”

L’Unione Europea si è mostrata contraria alla procedura negoziata intrapresa dalla Regione Sardegna in accordo con l’Enac e il ministero dei Trasporti dopo che la gara per i voli agevolati in continuità territoriale è andata deserta sulle rotte di Alghero e ha chiesto di rifare una nuova gara. L’assessore dei Trasporti Antonio Moro ha dichiarato che la Regione andrà comunque avanti nonostante la contrarietà dell’Unione Europea, sostenendo che l’urgenza per i voli diretti da Alghero a Roma e Milano è discutibile e che la posizione dell’Ue è irricevibile. Moro ha sottolineato le difficoltà nel rapporto con le varie direzioni generali dell’Ue e ha chiesto il coinvolgimento del governo italiano per difendere il diritto dei sardi alla mobilità e alla continuità territoriale.




La nuova scalinata all’insegna della pace. Il Comune di Arzachena cerca il prossimo artista per l’installazione

L’edizione 2023 sulla scalinata della chiesa di Santa Lucia sarà pronta per Pasqua

Arzachena, 17 gennaio 2023. “Una scalinata per la pace” è il tema indicato dall’Amministrazione comunale di Arzachena per selezionare le proposte di artisti, professionisti, agenzie, aziende che vorranno partecipare al bando pubblico e cimentarsi nell’ideazione e realizzazione dell’edizione 2023 dell’installazione sulla scalinata di Santa Lucia. L’iniziativa è promossa dalla delegata alla Cultura Valentina Geromino e sarà inaugurata in occasione delle festività Pasquali per animare il centro storico cittadino.

“L’installazione della scalinata di Santa Lucia si è consolidata nel tempo come un atteso appuntamento artistico-culturale annuale – commenta Valentina Geromino, delegata alla Cultura -. Visto il momento storico in cui ci troviamo, caratterizzato dall’acuirsi di tensioni e drammatici conflitti che coinvolgono più o meno tutti a livello globale, con questa iniziativa l’Amministrazione comunale intende veicolare e promuovere un rinnovato messaggio di pace attraverso un’opera che contraddistinguerà il nostro centro storico per i prossimi mesi. Diamo la possibilità ad artisti di calibro nazionale e internazionale di interpretare e rappresentare questo delicato tema con concetti astratti, o particolari riferimenti all’attualità. Ciascuno potrà esprimersi attraverso il proprio linguaggio e la propria estetica, così da offrire una personale visione della pace, della cooperazione, dell’uguaglianza e della solidarietà tramite il potente canale dell’arte”.

L’installazione potrà essere realizzata su 70 tavole in legno messe a disposizione dal Comune o con l’utilizzo di altre tecniche. Le candidature devono essere presentate tramite partecipazione alla manifestazione di interesse pubblicata da oggi, martedì 17 gennaio, e fino alle ore 14 del 6 febbraio 2023. L’avviso con i dettagli, i requisiti e le modalità di adesione sono pubblicati sul sito www.comunearzachena.it nella sezione bandi di gara e in home page.

Isabella Chiodino
Ufficio Comunicazione Istituzionale




Spazi da vivere per il quartiere e 18 appartamenti di housing sociale: ecco la nuova vita dell’ex Turritania

Diciotto appartamenti da destinare ad altrettante famiglie, con spazi comuni e polivalenti di quartiere, tra cui giochi per i piccoli, palestra, sala studio, un giardinetto, sedi per associazioni e molto altro. È il futuro dell’ex Turritania, che inizia a muovere i suoi passi per diventare realtà. Tutti i particolari del progetto sono stati presentati oggi, 30 dicembre, durante la conferenza stampa di fine anno del sindaco Nanni Campus e di tutta la Giunta. L’Amministrazione comunale, nell’ambito del programma PinQuA (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare), intende infatti destinare l’edificio a edilizia abitativa, con l’obiettivo di riqualificare e ripopolare il centro storico. Il futuro dell’ex hotel si inserisce in una visione più ampia che interessa tutto il quartiere, con un intervento di housing sociale diffuso nel perimetro della antica città murata, attraverso il recupero di un insieme di immobili attualmente in stato di abbandono e di degrado. L’obiettivo è rispondere alle esigenze urgenti e pressanti di rinnovo urbano e sociale di questa parte della città e contemporaneamente cercare di dare una risposta all’emergenza abitativa, con nuove residenze destinate ad affitti calmierati, rivolte a quelle categorie sociali intermedie che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato per ragioni economiche o per assenza di un’offerta adeguata, e che non hanno i requisiti per l’assegnazione di alloggi pubblici. Tale categoria comprende un’ampia fascia della popolazione: giovani coppie a basso reddito, famiglie mono-genitore, anziani, studenti, impiegati fuori sede, immigrati.
L’importo su cui può contare il Comune è di oltre 5.550.000 euro, a cui si aggiunge un bonus del 20 percento, ottenuto grazie alla celerità con cui l’Amministrazione ha dato l’avvio all’iter per far partire l’appalto. Secondo le regole del Pnrr, avviando la procedura entro il 31 dicembre è possibile godere di questo ulteriore benefit, che porta così il budget totale a oltre 6 milioni e mezzo. L’Amministrazione aveva affidato allo studio associato Mossa De Rosa l’esecuzione del progetto di fattibilità tecnico-economica, sulla base del quale ha potuto bandire la gara d’appalto secondo la procedura dell’appalto integrato complesso. Questo prevede che l’impresa aggiudicataria dovrà completare l’iter progettuale, per poi procedere con i lavori. Per poter usufruire di questo iter più snello era necessario partire entro la fine del 2022. Nei giorni scorsi sono state trasmesse le lettere di invito a operatori economici che ora hanno tempo fino a metà marzo per presentare le loro proposte.
Il progetto. Il progetto riqualifica l’edificio e lo adegua alla nuova destinazione d’uso residenziale e alle esigenze contemporanee dell’abitare, nel pieno rispetto delle caratteristiche originarie e con la necessaria attenzione alla collocazione particolarmente sensibile dell’immobile tra importanti edifici storici, centro visuale della prospettiva dal lungo corso Vittorio Emanuele e quinta scenica lungo il percorso dei Candelieri. Sulla facciata di ingresso, per abbattere le barriere architettoniche, uno dei due piani ai lati dell’ingresso sarà sostituito da una rampa inclinata, mantenendo la particolare articolazione della scala a doppia rampa con pareti rettilinee o leggermente curve, intonacate o in pietra a vista. La parete trapezoidale che delimita le rampe di scale di accesso dalla piazza Sant’Antonio sarà rivestita con lastre di trachite simili a quelle che formano l’attuale zoccolatura, e saranno ripristinate le piccole fioriere originali ora danneggiate. Sulle altre tre pareti, non caratterizzate architettonicamente dalla maglia quadrata a rilievo ai piani della seconda fase di completamento, alcune delle aperture saranno ampliate verticalmente e trasformate in portefinestre, con il duplice obiettivo di aumentare la superficie finestrata per gli ambienti residenziali e di frammentare la composizione ora eccessivamente compatta e ripetitiva. Il progetto prevede la realizzazione sulla copertura piana, di un tetto-giardino, con sistemazione a verde di gran parte della superficie perimetrale mentre al centro e sul retro si realizzerà un’area pavimentata, coperta da una pergola con moduli fotovoltaici semitrasparenti che, oltre al pregio estetico, hanno il vantaggio di far filtrare la luce naturale nello spazio sottostante, realizzando in tal modo una veranda luminosa e contemporaneamente ombreggiata in grado di garantire protezione dalle intemperie per l’ampia area di soggiorno all’aperto a disposizione dei residenti. Anche il cortiletto interno al piano primo, vicino allo spazio gioco, sarà sistemato con sedute intorno a due fioriere in cui saranno piantate due piante di limone per offrire ai residenti un’ulteriore area di incontro all’aperto. La distribuzione interna ai vari piani è stata invece radicalmente ridisegnata, con esclusione del piano interrato con gli ambienti con volte a crociera o a botte, che saranno conservati nella configurazione originaria. Al piano rialzato e ai piani superiori si prevede la demolizione delle pareti divisorie e la ricostruzione secondo il nuovo disegno che prevede la creazione di diciotto unità immobiliari, costituite da due, tre o quattro vani più servizi, per circa cinquantaquattro residenti. Al piano seminterrato e al piano rialzato sono previsti i servizi integrativi per l’abitare e servizi urbani. Ci saranno locali comuni e spazi polivalenti di quartiere, uno spazio conferenze-riunioni, un ufficio, officine per la casa e sedi di associazioni, palestra e gioco bimbi, uno spazio studio, e una cucina condivisa. Gli alloggi saranno realizzati al primo, secondo e terzo piano.




Il Teatro di Ittiri rinasce a nuova vita sotto la direzione artistica di Daniele Monachella

ITTIRI. Il Teatro Comunale di Ittiri si prepara a una svolta storica. Sabato 3 dicembre, con lo spettacolo “Buono come il porridge” di Luca Cupani, in arrivo direttamente da Zelig su Canale 5, prenderà il via la prima stagione culturale del Centro per le Arti e lo Spettacolo di via XXV luglio 59: fino a maggio 2023 è in arrivo un ricco calendario di eventi grazie alla gestione affidata a Mab Teatro di Sassari sotto la direzione artistica di Daniele Monachella.

L’iniziativa è stata presentata stamattina (28 novembre) da Monachella all’interno dei rinnovati spazi del Teatro, assieme al sindaco Antonio Sau e all’assessore alla Cultura Baingio Cuccu in rappresentanza dell’Amministrazione comunale che ha fortemente sostenuto il progetto.

Nel budget sono stati stanziati i fondi per la riqualificazione della struttura, che si è impreziosita di un sipario, di un proiettore e di uno schermo per cinema, di un service, di un efficiente impianto acustico e di tutte le attrezzature necessarie per una fruizione di tipo professionale. Gli ambienti, a partire dall’ingresso, sono stati trasformati in una sala teatrale a tutti gli effetti, grazie all’opera dell’artista visuale Marcello Scalas.

CALENDARIO DEGLI EVENTI. Dopo l’apertura il 3 dicembre con Luca Cupani di Zelig, il 20 dicembre arriva il Concerto per Chitarra classica di Emanuele Addis della “Royal Academy of Music” di Londra. Si continua il 23 dicembre con “Canto di Natale” di Charles Dickens, portato in scena da Carlo Valle accompagnato da Giuseppe Fadda al violoncello. Il 29 dicembre la Compagnia Teatro Ittiri presenta lo spettacolo “Sa duttoressa”.

Gli appuntamenti proseguono nel 2023, a partire dal 6 gennaio con Lucia Dore in “C’erano una volta Santa Lucia e la Befana” per una produzione “La gatta sul tetto che scotta”. Il 21 gennaio la “Generazione disagio” presenta “Dopo di che stasera mi butto” del Teatro della Tosse di Genova.

Grazie a una collaborazione fattiva con la BAM Teatro di Cagliari, dal 23 gennaio al 12 febbraio sarà possibile incontrare ospiti di eccezione durante le prove dello spettacolo “Mille” con Ninni Bruschetta e Annagaia Marchioro, che debutterà successivamente a livello nazionale.

Il 4 febbraio MAB Teatro porta in scena “Era l’Allodola?” con Daniele Monachella e Carlo Valle. Il 10 marzo Andrea Bosca di BAM Teatro si esibirà in “La luna e i falò”. Il primo di aprile Elena Pau porta a Ittiri “La supplente” per “La fabbrica Illuminata”. Nel mese di maggio Daniele Monachella presenta “Diplomazia Clandestina” di Emilio Lussu, una creazione nata ancora una volta grazie alla collaborazione tra MabTeatro Sassari e BAM Teatro Cagliari.  

All’interno del programma è inserito un cartellone sia di prosa teatrale sia di teatro per ragazzi dedicato alle fasce di età scolare (infanzia- elementari- medie) curato dal CeDac Sardegna grazie al prezioso lavoro svolto da Tore Pintus in collaborazione con le scuole del territorio.

Da sinistra: il sindaco Antonio Sau, il direttore artistico Daniele Monachella e l’assessore alla Cultura Baingio Cuccu

Non mancherà lo spazio dedicato alla risata con la rassegna Ittiridens che si avvale del sostegno di Stand-Up Comedy Sardegna. E ancora il cinema con la rassegna cinematografica MoviedIttiri giunta alla terza edizione, e una collaborazione con l’associazione Carta Bianca di Bologna, che ha scelto MAB Teatro come partner per il festival “Mente Locale Visioni sul Territorio”.

La gestione MAB Teatro si avvale del patrocinio e contributo del Comune di Ittiri, del contributo della Fondazione di Sardegna destinato alla produzione teatrale/culturale “Progetto ThéatrOn Offina mental-dinamica Bando annuale 2022” e di un fondo speciale concesso dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai ottenuto durante l’emergenza del CoronaVirus.

Grande soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino Antonio Sau per il risultato raggiunto: «Abbiamo fatto un investimento importante sia per quanto riguarda l’adeguamento dell’impianto sia per quanto concerne la programmazione, con la volontà di affidarla a professionisti. Il teatro finora è sempre stato utilizzato solo occasionalmente per manifestazioni ed eventi istituzionali. La novità sta nella possibilità di pianificare un’intera stagione di spettacoli teatrali, cinematografici e artistici, e condurre la comunità verso un divertimento sano che non passa più soltanto attraverso la tradizionale offerta sportiva e associativa, per le quali il Comune ha già fatto importanti investimenti, ma anche attraverso la crescita culturale».

«L’obiettivo – ha ribadito Daniele Monachella – è quello di offrire alla collettività di Ittiri e al territorio del Coros la possibilità di beneficiare dell’offerta culturale che il mercato produce attraverso il teatro, la musica, lo spettacolo dal vivo e le sue trasversalità».

Ma c’è un altro obiettivo ancora più ambizioso. Come ha spiegato l’assessore Baingio Cuccu: «È quello di porre il Teatro al centro di un polo culturale, assieme al Museo D’arte contemporanea Liliana Cano, a fianco del quale sorgerà il Museo del territorio del Coros abbracciando i settori ambientale, etnografico e storico-archeologico, e quindi la Biblioteca Francescana, nei cui locali sarà inserita la Biblioteca comunale. Un importante tassello di quel che noi avevamo immaginato come città culturale».




DALLA BARBAGIA AL PIEMONTE E TRENTINO: LA NUOVA TOURNÈE TEATRALE DELLA PRIMA COMPAGNIA A LINGUAGGIO INCLUSIVO D’ITALIA

I Barbariciridicoli, la prima compagnia in Italia ad usare il plurale inclusivo nelle opere che porta in scena, propone al pubblico trentino e piemontese la sua ultima opera “Riuscirà Tottoni Braghetta ad avere un erede dalla signorina Vera Passera?”, il 26 novembre a Bolzano e il 27 a Bollengo, a pochi chilometri da Ivrea. La nuova tournèe della Compagnia che ha sede a Ottana, nasce grazie alla collaborazione con i circoli dei sardi in tutta Italia, e in particolare queste due tappe sono state rese possibili grazie al Circolo Culturale ricreativo sardo “Grazia Deledda” di Bolzano e al Circolo Culturale Sardo Sa Rundine di Bollengo. Appuntamento che ha ricevuto il patrocinio anche della Fasi, la Federazione delle Associazioni sarde in Italia.
L’opera che per la prima volta varca il Tirreno, si inserisce nel filone del bilinguismo, essendo in sardo e italiano. “Si tratta della nostra nuova commedia, il cui debutto è stato a luglio scorso – spiega il regista Tino Belloni – e che è frutto della consolidata palestra drammaturgica a cui lavoriamo quasi sempre in modo collettivo, a partire dalle improvvisazioni degli attori su temi, situazioni e personaggi attinti alla realtà e all’immaginario della Sardegna contemporanea. Si affronterà il tema della transizione di genere, trattato qui in modo scanzonato e umoristico, ma naturalmente rispettoso. Protagonista assoluto è una “maschera” come Tottoni Braghetta interpretato da Mattea Cherubini, (già personaggio nella commedia Sa Tzuccada de su fumu!), figura bonaria di pastore ignorante e antiquato, con una accentuata inclinazione al maschilismo e una dotazione genitale evidentemente sproporzionata. Costui conoscerà in chat la signorina Vera Passera, caratterizzata con altrettanta ironia (e con un simmetrico rovesciamento di ruoli) da un attore maschio, Sebastiano Mastino. La passione infiamma ma la Signorina Passera sarà fonte per il malcapitato Tottoni di un inaspettato colpo di scena rispetto agli obiettivi amorosi da lui perseguiti, colpo di scena che aprirà a un finale dagli esiti imprevedibili, gestito da una improbabile e surreale Giudicessa, magistralmente interpretata da Letizia Marras”.
Appuntamento quindi a Bolzano al Teatro della Chiesa del SS Rosario alle 17 mentre a Bollengo, dove si festeggiano i 30 anni del Circolo, sarà al Salone Municipale alle 16.
La tournèe gode del contributo della Regione Sarda e della Fondazione di Sardegna.

Ufficio Stampa




RIAPERTURA PESCA – NUOVA PROPOSTA E MEDIAZIONE TRA AREA MARINA PROTETTA, AMMINISTRAZIONE E PESCATORI

Il Sindaco Mario Conoci – “Dialogo aperto, si lavora insieme per trovare soluzioni che soddisfino le esigenze di tutte le parti coinvolte.”.

Ieri a Porta Terra si è svolto l’incontro tra il Sindaco Mario Conoci, il Direttore del Parco Naturale di Porto Conte Mariano Mariani e una delegazione di rappresentanti dei pescatori locali, in occasione della presentazione di una nuova proposta dell’Area Marina Protetta per la stagione 2023, con l’obiettivo di mediare fra le diverse esigenze ambientali e produttive di entrambe le parti.

Le novità più importanti contenute nel protocollo riguardano la riapertura della pesca nella Baia di Porto Conte dal 1 Gennaio 2023 al 31 Dicembre 2023, per tutti gli attrezzi da pesca, con alcune eccezioni in periodi specifici, inoltre, la proposta per l’immediato coinvolgimento dei pescatori in due progetti dell’Area Marina Protetta recentemente finanziati dal MIPAAF. Con l’attuazione di questi programmi potrà essere riconosciuto ai pescatori un corrispettivo in merito ai servizi che potranno assicurare per il ripopolamento del riccio di mare e il monitoraggio della pesca professionale nell’Area Marina Protetta.

“Un tavolo di confronto produttivo in un clima di piena collaborazione tra Amministrazione, Parco di Porto Conte gestore dell’Area Marina protetta e pescatori locali – afferma il Primo Cittadino – la necessità è quella di contemperare le diverse esigenze tra Area Marina Protetta, che è un’Istituzione di carattere Ministeriale e deve quindi operare all’interno di determinate regole, e la nostra marineria, che produce e lavora grazie alle risorse del nostro mare.” – conclude il Sindaco Mario Conoci.

Il confronto continuerà nei prossimi incontri previsti dalle parti per l’analisi del protocollo proposto e la ricerca di un accordo.

—
Servizio Comunicazione Istituzionale
Comune di Alghero