Rotunno non conosce crisi, nuova sede a Milano

Inaugurato un nuovo capannone in Brianza come base operativa per estendere il raggio d’azione nel nord Italia e in Europa; l’imprenditore: “C’è chi minaccia di chiudere, io minaccio di aprire”

MILANO. A pochi chilometri c’è la villa di Arcore di Silvio Berlusconi, e tutt’intorno un fermento dell’economia lombarda dove trovano sede le più importanti aziende italiane, europee e internazionali. Il cuore pulsante della Brianza è la nuova base operativa di Claudio Rotunno, che espande ancora il suo raggio d’azione nell’hinterland milanese con nuovi uffici e un nuovo capannone come polo logistico per l’allestimento degli eventi in tutto il nord Italia e oltre confine.

«Milano è un polmone ineguagliabile per numero di fiere ed eventi aziendali e privati – ha affermato il noto imprenditore sardo –. Mi piace guardare lontano, e questa è davvero la realtà economica più vivace che c’è nella Penisola, un’importante diramazione dove i confini si assottigliano ed è possibile ampliare lo spazio operativo verso paesi come l’Austria, la Svizzera e la Germania».

Pur lavorando nel triangolo del business più esclusivo, tra Montecarlo, Milano e Porto Cervo, l’imprenditore non ha mai abbondonato la Sardegna dove, quando ci sono state le condizioni, ha creato importanti iniziative di promozione aziendale come la Fiera regionale Promo Autunno. L’auspicio è quello di essere d’esempio per tutte le realtà isolane e nazionali che intendono ampliare la propria azienda e i propri fatturati, generando un trend positivo per l’economia.

Guai però a parlare di crisi, neanche in un momento così delicato in cui l’opinione pubblica è subissata d’informazioni sul caro energia, l’inflazione, le bollette impazzite insostenibili per gli esercenti, in un periodo post covid già di per sé travolgente per i bilanci di autonomi e dipendenti.

«Sento fin troppi piagnistei e imprenditori che minacciano di chiudere. E allora io minaccio di aprire – ha avvertito Rotunno con un’evidente provocazione –. Battute a parte – ha proseguito – so che non è facile per nessuno ma credo che si debba mostrare con i fatti che è possibile sconfiggere la crisi promuovendo l’ingegno imprenditoriale. Mi sono posto questo ulteriore obiettivo e il mio invito è quello alla positività, al coraggio, e a cercare di superare sempre i propri limiti affrontando nuove sfide».




ALGHERO : TURISMO E RICADUTE DELLA TASSA DI SOGGIORNO, NUOVA FASE DI RILANCIO

Utilizzo, destinazione, ricadute nel bilancio comunale per la Tassa di Soggiorno. Concertazione con gli operatori turistici  Incontro oggi a Porta Terra del Sindaco Mario Conoci, assessori e rappresentanti delle associazioni 
Alghero, 23 febbraio 2022 – Incontro stamani a Porta Terra  con i rappresentanti delle associazioni di categoria del  turismo e delle strutture ricettive. Dal Sindaco Mario Conoci, con  gli Assessori alle Finanze Giovanna Caria, allo Sviluppo Economico Giorgia Vaccaro, al Turismo, Alessandro Cocco hanno preso parte all’incontro Consorzio Turistico Riviera del Corallo,  Confartigianato, Federalberghi,  Confesercenti,   Domos, Confcommercio. Sul tavolo,  in vista della predisposizione del bilancio di previsione,  il tema  della tassa di soggiorno, della sua destinazione, dei suoi importi, con l’avvio di un confronto e di riflessioni  che proseguiranno nei prossimi  giorni. Riflessioni e valutazioni che riguardano le attività  e le prospettive legate alle sinergie con l’Amministrazione, compreso l’introito dell’imposta sulla quale si è registrata una ampia convergenza di idee  che ora andranno sviluppate.  Ci si basa sulle proiezioni e comparazioni fatte tra la Tassa di Soggiorno di Alghero e quella delle località turistiche della Sardegna, senza prescindere, tuttavia, dai metodi  e sistemi per fare emergere l’elusione o evasione dell’ imposta. E poi l’utilizzo degli introiti:   un tassa di scopo, così come prevede la norma istitutiva, che deve essere principalmente legata a supporto delle attività turistiche,  ma anche sul decoro, vivibilità della città, per fare trovare agli  ospiti una città più accogliente possibile. Si è trattato di un primo incontro con riscontri positivi, da ambo le parti;  ora si passa gli incontri tecnici con Assessorato alle Finanze, Urbanistica e Sviluppo Economico per approfondire il tema. Gli incontri saranno caratterizzati da valutazioni in relazione agli aspetti di  bilancio,  dal punto di vista delle destinazione delle risorse e della programmazione delle attività di promozione e accoglienza.




PROGETTO AGNELLONE. DIVERSIFICARE E NUOVA LINEA PECORA-AGNELLO PER LE ZONE MARGINALI

I pastori sardi, leader europei nella produzione di latte ovino e nell’allevamento di pecore al pascolo, adesso lanciano una nuova sfida al mercato della carne con l’agnellone pesante che vuole conquistare un mercato in espansione, sperimentando la linea pecora-agnello, più adatta anche ai terreni marginali e abbandonati oltre che ad un settore in cui è sempre più difficile trovare manodopera e l’età media sta crescendo (il 30% ha più di 70 anni).
Lo stanno facendo attraverso la partnership tra Distretto Rurale della Barbagia, Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp (Contas) e Agris Sardegna, l’agenzia per la ricerca in agricoltura della Regione, con un progetto biennale in cui si stanno sperimentando degli incroci tra la pecora sarda e degli arieti di razze specializzate da carne con gli obiettivi di aumentare la produzione di carne (aumentando quindi il prezzo); eliminare dal mercato il 30% di agnelli da latte Igp nei mesi in cui il prezzo dell’agnello crolla (dopo le festività natalizie); implementare l’esportazione dell’agnello verso i mercati esteri.
SITUAZIONE ATTUALE. In Sardegna si allevano tre milioni di pecore. La quasi totalità sono razze da latte, è quella di razza Sarda è di gran lunga prevalente anche se negli anni recenti sono state introdotte anche altre razze ovine selezionate per la produzione di latte. Negli oltre 14mila allevamenti il reddito è ottenuto fondamentalmente dalla produzione del latte e in misura minore dalla vendita al macello degli agnelli eccedenti le esigenze di rimonta e le pecore di fine carriera. In Sardegna si macellano ogni anno circa 150 mila pecore a fine carriera e 1.150.000 agnelli, il 75% dei quali certificati come Agnello di Sardegna IGP.
LE OPPORTUNITÀ. “Il mercato delle carni ovine è in netta espansione sul mercato mondiale soprattutto nei paesi di cultura musulmana – afferma il presidente del Contas Battista Cualbu -. La valorizzazione di queste carni e dei loro sottoprodotti potrebbe rappresentare un’opportunità di diversificazione delle produzioni dell’allevamento ovino attraverso l’introduzione di modelli di allevamento dell’agnellone. I recenti studi di mercato, infatti, mostrano come ci siano ampi spiragli di mercato per le carni ovine soprattutto nei paesi di cultura araba i quali sono i principali consumatori mondiali di carne ovina. Alcuni analisti – continua Cualbu – riferiscono che lo sviluppo futuro di una filiera delle carni ovine nazionali deve indirizzarsi proprio verso questi paesi i quali mostrano particolare attenzione alle caratteristiche qualitative del prodotto e alle sue certificazioni. Tuttavia, questo mercato necessita di produzioni costanti durante l’anno con protocolli di produzione standardizzati e animali di maggior peso. Questa esigenza richiamata più volte anche dall’industria di trasformazione impone una parziale revisione dei sistemi di allevamento attualmente in uso in Sardegna. Questo progetto mira a rispondere a queste domande”.
LE ESIGENZE. “L’obiettivo è anche quello di sperimentare sul campo e promuovere la linea pecora-agnello – afferma il presidente del Distretto rurale Barbagia Efisio Arbau -, una novità assoluta per il settore che ripercorre quella ormai affermata dei bovini, la linea vacca-vitello”. Questa nuova linea, che si può portare avanti insieme agli allevamenti misti latte – carne, secondo Arbau “rappresenta una risposta a quel target di allevatori che sono in età avanzata (il 30% hanno più di 70 anni) ed hanno difficoltà, come altri pastori, a reperire manodopera per la mungitura delle pecore. Ma è anche un modello sostenibile che si adatta e si può realizzare nei territori marginali e abbandonati, dando nuove opportunità contro lo spopolamento delle terre e delle zone interne”.
Non solo il modello dell’agnellone risponde anche al mercato fluttuante dell’agnello da latte che dopo le festività natalizie vive due mesi di crisi: il mercato si satura non riuscendo ad assorbire l’offerta e facendo crollare il prezzo in media a 2,5 euro/kg che non riesce a coprire i costi di produzione del pastore. In questo modo invece si programmerebbero le nascite per fine dicembre superando quel periodo di crisi, perché per l’agnellone, le due linee che si stanno sperimentando, richiedono 50 e 95 giorni di vita.
“Con pezzatura di animali più grandi si possono ottenere prodotti lavorati di carne ovina innovativi per il mercato sia sul fresco, sia sullo stagionato – spiega il direttore del Contas Alessandro Mazzette -. Si potranno collocare sul mercato nuovi prodotti freschi e trasformati (omogenizzati, precotti, salami, salsicce, prosciutti) di agnelli leggeri, pesanti per il mercato tradizionale ed etnico”.
Da questi presupposti nasce l’idea del Distretto Rurale Barbagia, del Consorzio dell’Agnello Igp e dell’agenzia Agris Sardegna, che hanno voluto approfondire e studiare il settore per giungere ad un modello replicabile per l’allevamento di due linee di agnelli più pesanti nel rispetto del disciplinare dell’agnello Igp. Si tratta dell’agnello leggero F1 e agnello da taglio F1 (significa Prima Generazione Finale frutto dell’incrocio industriale per produzione carne tra due razze differenti).
Il progetto sperimentale proposto dai tre partner si sta sviluppando in due anni: iniziato il primo gennaio 2021 finisce il 31 dicembre 2022. La sperimentazione è in corso nel centro sperimentale Bonassai dell’Agris Sardegna in Sassari, mentre la seconda parte si terrà in degli allevamenti ordinari nel territorio del Distretto Rurale Barbagia.
“Nel primo anno del progetto nel centro Agris di Bonassai stiamo sperimentato degli incroci delle pecore di razza sarda con arieti da carne di razza Dorper, razza di origine sud africana, di piccola traglia, buona pascolatrice e il francese Ile de France per provare ad innestare la produzione di agnelloni da carne negli allevamenti da latte senza creare problemi alla principale rimonta, cercando di far convivere nello stesso allevamento le due linee: quella da latte e quella da carne – spiega Maria Sitzia, responsabile del progetto e responsabile del settore scientifico sistemi di allevamento Agris . Stiamo sperimentato queste due linee paterne in due epoche di parto diverse: una stagione riproduttiva con salti a maggio e nascite e allevamento degli agnelli F1 tra novembre e febbraio; il secondo con i salti a settembre e allevamento degli agnelli F1 tra marzo e giugno. Verranno prodotti agnelli della tipologia Leggero e da Taglio, nel rispetto del disciplinare dell’agnello Igp di Sardegna. L’agnello da taglio F1 di 95 giorni con un peso della carcassa di 13,6 kg e l’agnello leggero F1 di 50 giorni per 8 kg di carne”. La sperimentazione di Bonassai vuole approfondire tutti gli aspetti relativi all’allevamento quali gli accrescimenti degli agnelli sottoposti a diversi piani alimentari principalmente basati sul pascolo, le rese alla macellazione, le caratteristiche chimico – nutrizionali e sensoriali della carne. “Il progetto sperimentale – afferma Efisio Arbau – sta confermando che la produzione della carne negli ovini di razza sarda può essere sensibilmente incrementata con l’impiego delle tecniche di allevamento (svezzamento + ingrasso)”.
“Il successo di questo nuovo prodotto – conclude Battista Cualbu – passa solo attraverso accordi preventivi di filiera che ne garantiscano la vendita finale. Gli allevamenti da pecore da latte possono integrare il reddito destinando il 20% delle pecore per le due linee da carne mentre l’80% rimane destinato alla quota di rimonta ed al tradizionale agnello da latte”.

Ufficio Stampa Contas
Michele Arbau




La Nuova Sardegna passa di mano




NUOVA CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO – PASSAGGIO DEFINITIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE – VIA LIBERA ALLA REALIZZAZIONE

Alghero, 24 novembre 2021 – Passo definitivo da parte del Comune verso la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco ad Alghero. Ieri è arrivato il risolutivo via libera del Consiglio Comunale con l’approvazione dello schema di contratto, che sarà stipulato nei prossimi giorni, per la cessione del terreno di proprietà del Comune di Alghero. L’area, situata nella zona La Scaletta, ha una superficie catastale complessiva di metri quadrati 4187, risulta in posizione favorevole rispetto al potenziale bacino di utenza, è posizionata nella zona edificabile in prossimità del centro cittadino, presenta una viabilità adeguata al traffico pesante ed è facilmente raggiungibile, essendo ben collegata e collocata sia rispetto al centro cittadino che rispetto ad importanti arterie di traffico statali, provinciali e comunali.  Una struttura operativa di primaria importanza che finalmente trova la sua collocazione adeguata. L’impegno dell’Amministrazione fin dall’insediamento è stato continuo, per avviare tutte le attività che hanno portato alla definizione della procedura che consente ora al Ministero dell’Interno di procedere. “L’obbiettivo reciproco – spiega il Sindaco Mario Conoci  – è quello di passare quanto prima alla realizzazione del distaccamento  per dotare Alghero finalmente di una struttura moderna e consona alla preziosa attività dei Vigili del Fuoco”. Per la costruzione dell’immobile verranno investiti circa 3 milioni di euro dal Ministero, con il raddoppio della iniziale somma di 1,5 milioni.  La cessione del terreno da parte del Comune a favore del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, tramite l’Agenzia del Demanio, viene disposta per la esclusiva finalità della realizzazione della nuova sede del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Alghero. L’Amministrazione comunale riconosce il valore rilevante ed essenziale del servizio per il territorio e per la collettività. “I Vigili del Fuoco – aggiunge il Sindaco – rappresentano un essenziale presidio per la sicurezza pubblica e privata, in particolare durante gli eventi calamitosi, ed era ormai improcrastinabile dotare Alghero di una nuova struttura”. 




Paola Dessì è la nuova prefetta di Sassari

(ansa)

Dessì sostituisce Maria Luisa D’Alessandro, che aveva assunto l’incarico nel 2019. La nuova prefetta arriva da Cagliari, dove fino a oggi ha svolto la funzione di viceprefetto vicario.

Paola Dessì, originaria di Cagliari, è entrata nell’amministrazione dell’Interno nel 1985, quando è stata assegnata alla Prefettura di Oristano. Nel corso della carriera ha ricoperto numerosi incarichi presso la Rappresentanza del Governo per la Regione Sardegna e la Prefettura di Cagliari. È stata anche Commissario prefettizio presso i comuni Monastir, Santadi, Piscinas, Capoterra, e vice Commissario presso il Comune di Monserrato, di nuova istituzione, e di Assemini. A Sassari aveva già lavorato in passato, svolgendo le funzioni di Capo di Gabinetto della Prefettura.

È stata inoltre dirigente dell’Area ordine e sicurezza pubblica e dell’Ufficio elettorale della Prefettura di Cagliari, fino al 2011 quando ha assunto le funzioni di viceprefetto vicario di Oristano. Dal 16 agosto 2017 è stata designata viceprefetto vicario di Cagliari, e ora è stata designata alla guida della Prefettura sassarese.




MAHMOOD, NUOVA STELLA DELL’ESTATE DI ALGHERO

Il vincitore del Festival di Sanremo conferma in Riviera del Corallo l’unica tappa in
Sardegna del tour estivo 2021. Appuntamento all’Arena Rugby Maria Pia il 21 agosto con la tappa sarda del tour Ghettolimpo

C’è una nuova stella nel già ricco cartellone di concerti e manifestazioni dell’estate di Alghero. Unica tappa in Sardegna presso l’Arena Rugby Maria Pia per Mahmood, il fenomeno musicale che col suo groove ha conquistato l’attenzione della critica non solo nazionale. Oggi l’annuncio delle nuove tappe del tour Ghettolimpo. Il vincitore del Festival di Sanremo del 2019 sarà ad Alghero per l’atteso show il 21 agosto. Col suo premiato “Soldi”, ha innescato una vera rivoluzione ed oggi l’inconfondibile timbro musicale è sinonimo di qualità eclettica e pura stravaganza artistica. Ad accoglierlo sarà la nuova Arena concerti sul campo sportivo in erba di Maria Pia, location privilegiata dei grandi eventi internazionali inseriti nel cartellone musicale della città di Alghero, ritornata capitale degli eventi in Sardegna. L’organizzazione è di Sardegna Concerti.

Mahmood rimane molto legato alla cultura e al folklore della Sardegna per via delle sue origini e considera l’Isola una seconda casa e fonte di ispirazione per la composizione dei brani. Ad Alghero presenterà “Gattolimpo”, il suo ultimo album, con tanto di dedica speciale alla sua madre terra (la Sardegna appunto) e alla sua mamma: tanto che nel singolo “T’Amo” riprende e rilancia note e parole del capolavoro “No potho reposare”. Il concerto di Mahmood s’inserisce tra le grandi firme già confermate ad Alghero. Gonzalo Rubalcaba con Aymée Nuviola (10 luglio), D.D. Bridgewater (11 luglio), Paolo Fresu (6 agosto), Mario Biondi (10 agosto), Francesco De Gregori (17 e 18 agosto), Rkomi (20 agosto), Edoardo Bennato (28 agosto), Antonello Venditti (17 e 18 settembre). In mezzo Nick The Nightfly, Franca Masu, Enzo Favata, i Tazenda, Sade Mangiaracina, i concerti d’autore del Barnasants e tanti altri artisti sulla scena internazionale.

“Mahmood non sarà l’unica novità di una programmazione che continuerà ad impreziosirsi con nuovi artisti e band emergenti, capaci di intercettare gusti diversi e nuovi consensi” assicura il presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu, che incassa con piacere i numerosi attestati di fiducia per una programmazione che inietta ottimismo e rilancia le ambizioni turistiche del territorio come non mai. Accanto ai concerti e ai festival musicali, infatti, c’è un fitto calendario di appuntamenti culturali di primissimo piano. Cinema, teatro e danza, mostre di pittura, esposizioni fotografiche, presentazioni di libri, incontri con giornalisti, storici e letterati, poi grande spazio allo sport internazionale, ormai di casa ad Alghero. Per informazioni, curiosità e contatti, attive le pagine social “Alghero Turismo” e il sito dedicato https://www.algheroturismo.eu/.




LA NUOVA LOW-COST VOLOTEA COLLEGHERÀ CAGLIARI A VENEZIA A PARTIRE DAL 5 APRILE

Inaugurata oggi la biblioteca dell’Aeroporto di Cagliari nell’area partenze dell’aerostazione.

LA NUOVA LOW-COST VOLOTEA COLLEGHERÀ CAGLIARI A VENEZIA A PARTIRE DAL 5 APRILE

Tra le prime iniziative di questo genere negli scali europei, consentirà la consultazione nelle aree di lettura, il prestito e anche il book sharing

È stata inaugurata questa mattina presso l’Aeroporto “Mario Mameli” di Cagliari Elmas, la nuova biblioteca aeroportuale, da oggi aperta al pubblico. All’inaugurazione erano presenti i vertici SOGAER, Maurizio de Pascale presidente della Camera di Commercio Cagliari-Oristano, Alessio Quaranta, direttore generale ENAC, Gianni Chessa, Assessore Regionale al Turismo, Antonio Ena, sindaco di Elmas e lo scrittore Francesco Abate.

Fortemente voluto dalla SOGAER e sviluppato con l’attivo coinvolgimento dello staff delle aziende del gruppo, il servizio “Cagliari Airport Library”, il primo nel suo genere in uno scalo aereo italiano e uno dei pochi in Europa, sarà fruibile da tutti, in forma totalmente gratuita e consentirà la consultazione dei libri nelle aree di lettura, il prestito e il book sharing di una selezione di opere a disposizione dei visitatori.

Caratterizzata anche nell’allestimento da pregiati elementi di arredo, fortemente identitari, che richiamano la cultura e la tradizione artigianale della Sardegna, la nuova biblioteca disporrà di un ampio catalogo sia in lingua italiana sia in altre lingue.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’amministratore delegato SOGAER, Renato Branca: “Presentiamo con orgoglio questo progetto nato soprattutto per ampliare la gamma di servizi offerti dall’Aeroporto di Cagliari e volti a rendere sempre più gradevole l’esperienza dei nostri passeggeri, ma anche con l’ambizione di far diventare l’aeroporto stesso una struttura sempre più integrata e funzionale al territorio e alla grande comunità aeroportuale, non un mero punto di arrivo o partenza, ma anche un luogo di permanenza. Ci impegneremo attivamente affinché la nostra biblioteca diventi un punto di incontro e scambio culturale, grazie a varie attività in programmazione, quali mostre ed esposizioni d’arte, fotografia ed artigianato. Daremo inoltre spazio alle letture pubbliche, a concerti e agli autori che vorranno presentare le loro opere.

Voglio ringraziare personalmente la Regione Sardegna e la Fondazione Siotto, oltre a tutte le istituzioni e gli enti che ci hanno sostenuto, e gli editori, che hanno aderito con particolare entusiasmo a questo progetto, e hanno donato volumi fotografici, guide di viaggio, romanzi e libri per bambini.

Il Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta, ha accolto con soddisfazione l’iniziativa: “L’inaugurazione della “Cagliari Airport Library” in questo specifico momento sociale ed economico che stiamo attraversando a livello globale, è un messaggio positivo per la ripartenza del settore e, soprattutto, di attenzione al passeggero, elemento centrale del sistema, e alla comunità aeroportuale. Ripartire è fondamentale per tutti noi, per riconquistare la nostra normalità di vita, di lavoro e di socializzazione. Poterlo fare in compagnia di un buon libro è un valore aggiunto sia per i viaggiatori, che possono trovare nella biblioteca un servizio che migliora la qualità e l’esperienza del viaggio, sia per tutti coloro che lavorando in quei microcosmi che sono gli aeroporti,



vi trascorrono molte ore della propria giornata. Il viaggio e la cultura sono un connubio sempre più presente negli aeroporti, luoghi di aggregazione, dove le persone, le idee e le culture si intersecano e interagiscono in modo naturale e simbolico. Buon viaggio, dunque, e buona lettura”.

Per l’occasione è stata inaugurata anche Visioni Concrete la prima grande antologica su Ermanno Leinardi (1933-2006) curata da M. Dolores Picciau.
L’artista ha rappresentato per la città di Cagliari e per la Sardegna un simbolo della rivoluzione estetica portata avanti nei decenni Sessanta, Settanta da quei movimenti d’avanguardia, megafono di un rinnovamento del linguaggio e dei canoni estetici. “Questa Antologica – ha dichiarato la curatrice della mostra M. Dolores Picciau – segna il legame indissolubile tra il pittore e il resto del mondo, ed è significativo che le opere di un’artista internazionale come Ermanno Leinardi vengano ospitate in uno spazio, come l’aeroporto di Cagliari che rappresenta la vetrina privilegiata per dare un’immagine della Sardegna culturalmente attiva, innovativa e aperta al mondo”

La Fondazione Sciola, in collaborazione con la Sogaer e la Frem group, omaggia lo scultore Pinuccio Sciola (1942 – 2016) con il Giardino Interno dell’aeroporto che diviene spazio artistico di richiamo al Museo a cielo aperto di San Sperate, il Giardino Sonoro, nel quale sono custodite, immerse tra aranci e piante aromatiche mediterranee, le sue innumerevoli opere scultore. Da oggi evidenzia Chiara Sciola, Presidente Fondazione Sciola, “ad accogliere i turisti ci saranno le opere più importanti di Pinuccio Sciola, dalla Pietra Sonora in basalto ai Semi della pace, dalla inaspettatamente morbida poltrona in basalto, all’omaggio in ferro a Grazia Deledda, le canne al vento. Mentre nel nuovo spazio culturale della biblioteca troveremo la Città Futura, in basalto, forte richiamo della incombente necessità di rinascere in un nuovo futuro fatto di più amore e rispetto per la Natura”.




A Oristano la prima nave gasiera GNL in Italia. Il Presidente Solinas: “Si apre una nuova prospettiva di sviluppo per la Sardegna”
Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas che ha presieduto la cerimonia di ormeggio della prima nave carica di gnl, nel porto di Oristano.
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ORISTANO, 26 MAGGIO 2021 – Un momento importante non solo per la Sardegna, ma anche nella storia dei traffici commerciali che solcano da millenni il Mare Nostrum.
Si tratta di una tappa fondamentale per la realizzazione del processo di transizione ecologica della Sardegna.

Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas che ha presieduto la cerimonia di ormeggio della prima nave carica di gnl, nel porto di Oristano.

L’approdo del Tanker è il primo tangibile passo della strategia di sviluppo energetico della giunta regionale, che ha un duplice obiettivo: abbassare le tariffe energetiche dei sardi e colmare il gap infrastrutturale in ottica pienamente green, ha detto il Presidente Solinss.
Questa giornata, ha sottilineato, segna l’avvio della realizzazione concreta di uno dei miei principali obiettivi, primo tangibile passo del progetto di sviluppo energetico sostenibile per colmare il gap infrastrutturale che separa la Sardegna dal resto del Paese e restituire alla nostra Isola una competitività energetica pari a quella delle regioni continentali.

Il progetto è parte della strategia energetica della Regione, che ha l’obiettivo di porre la Sardegna sulla strada della neutralità climatica e conseguentemente della totale decarbonizzazione entro il 2050.
È il frutto di un accordo con la società Britannica Avenir LNG per la fornitura di Gas GNL per mezzo del terminale navale di rigassificazione “Avenir Accolade” che, di fatto, fungerà da rigassificatore offshore.
La nave gasiera ha consegnato oggi il primo carico di GNL al terminale HIGAS al porto di Oristano, con un volume del carico di circa 7.000 metri cubi.

Il GNL ha caratteristiche di economicità nei costi, potere calorifico con ridotto impatto ambientale e versatilità nei molteplici utilizzi: si presta all’uso industriale e all’autotrazione, ma è adattabile anche agli impianti domestici. Inoltre, è fondamentale per la capacità di riduzione media del 25 % delle emissioni di Co2 in atmosfera rispetto ai combustibili tradizionali derivati dal petrolio; pertanto si ha un sensibile abbattimento di polveri sottili e di altre sostanze nocive o inquinanti dell’aria.
La Sardegna, ha sottolineato il Presidente Solinas, sta attraversando una fase di sviluppo energetico particolarmente delicata. Il Piano di metanizzazione della Regione si inserisce tra gli obiettivi primari del programma di questa Giunta.

Fin dal nostro insediamento, ha detto, abbiamo lavorato all’implementazione delle infrastrutture energetiche dell’Isola a favore di una progressiva decarbonizzazione del territorio. Non guardiamo al gas solo come obiettivo, ma anche come forma di transizione verso l’idrogeno. Non si può più tollerare una discriminazione che porta i Sardi a pagare l’energia il 30-35 per cento in più.

Oggi la Sardegna ha fatto un effettivo passo in avanti verso la decarbonizzazione dell’isola entro i termini prestabiliti al 2050, – ha detto ancora il Presidente Solinas – creando un virtuale ma consistente ponte di transizione verso lo stop definitivo all’utilizzo del carbone, in perfetta armonia con i principali obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in materia di transizione ecologica.
Nonostante la nostra Isola sconti la presenza sul proprio territorio di 2 delle prime 3 aziende “energivore” del Paese, nei settori petrolchimico e metallurgico, il processo di metanizzazione impatterà in maniera significativa sul piano industriale delle grandi industrie.

È un passo verso il superamento di varie circostanze che in passato hanno determinato la chiusura di poli industriali per via di costi energetici non più sostenibili.
Anche il deposito costiero di Gnl di Santa Giusta, ha concluso jl Presidente Solinas, entra sul mercato dopo un mese dall’avvio dell’esercizio provvisorio durante il quale sono stati condotti gli ultimi test.




Killers Shardana. Nasce ad Olbia una nuova associazione sportiva.

16 aprile 2021– È nata ad Olbia “Killers Shardana”, l’associazione che si occupa di softair, ovvero tiro dinamico sportivo. La disciplina si svolge in ampi spazi aperti in una sorta di guerra simulata e con armi finte. L’associazione, presieduta da Lothar Filigheddu, conta al momento circa 30 iscritti, di cui 14 agonisti che partecipano a tornei di livello nazionale.

«Il mondo dello sport avvicina le persone di qualsiasi età, giovani e meno giovani – afferma la consigliera comunale Maddalena Multineddu – .Il softair ha il grande pregio di essere una disciplina all’aria aperta, abbraccia le diverse fasce di età ed è fortemente aggregante. Questo sport, inoltre, può essere praticato anche da persone con disabilità. Terminato il periodo di restrizioni, si potranno organizzare tornei nazionali con giocatori che arriveranno da ogni parte d’Italia, andando a creare ricadute positive sul settore turistico del nostro territorio».

La disciplina è aperta a tutti, dai 16 anni in su.