Tumore al seno, “Pap flap” nuova frontiera della ricostruzione con il Policlinico capofila Figus: la micro chirurgia dell’Aou di Cagliari tra le migliori strutture nazionali

Cagliari 12 giugno 2019. Tumore al seno, la nuova frontiera della ricostruzione si chiama “Pap flap” e “Diep flap”, cioè con il prelievo di lembi dalle cosce e dall’addome. Una tecnica innovativa in cui è leader la struttura complessa di Chirurgia Plastica e Microchirurgia del Policlinico Duilio Casula, diretta dal professor Andrea Figus, in questi giorni a Bologna invitato al Congresso Mondiale di Microchirurgia proprio per presentare i risultati ottenuti con questa tipologia di intervento.

«Ad aprile ci hanno invitato in Danimarca presso la Società Danese di Microchirurgia – spiega professor Figus – a maggio nel prestigioso teatro della Oxford University in Inghilterra: c’è grande interesse per i successi ottenuti nella ricostruzione mammaria microchirugica in particolare con il lembo “pap”, tecnica innovativa nella quale la AOU di Cagliari è capofila in Italia e tra i centri più conosciuti in Europa».

Attiva ufficialmente da febbraio, la Struttura Complessa di Chirurgia Plastica e Microchirurgia si sta affermando in Sardegna e rappresenta ormai una realtà nel panorama nazionale ed internazionale della chirurgia ricostruttiva.

«Il servizio di Chirurgia Plastica Ricostruttiva del Policlinico – dice ancora professor Figus – offre in maniera costante e routinaria, la possibilità di avvalersi delle più moderne tecniche microchirurgiche ampliando le possibilità ricostruttive per le pazienti affette da tumore mammario e di altri distretti come quello testa-collo e degli arti  attraverso la collaborazione con le altre discipline chirurgiche, anche degli altri ospedali cagliaritani»

Negli ultimi due anni sono stati eseguiti più di 140 interventi complessi con lembi microchirurgici, un numero altamente significativo per un centro appena costituito, che lo mette al livello dei principali centri di microchirurgia in Italia.

«In particolare – prosegue professor Figus – la ricostruzione mammaria effettuata con il prelievo di lembi di tessuto (grasso e pelle) dall’interno delle cosce (PAP) o dall’addome (DIEP) delle pazienti e trasferiti nella regione mammaria per ricostruire il seno, rappresenta una delle possibilità ricostruttive per la quale la Chirurgia Plastica della Aou di Cagliari è diventata un punto di riferimento nazionale attraendo pazienti dalla Penisola. Alla AOU di Cagliari le pazienti con diagnosi di tumore al seno possono essere trattate, all’interno di un percorso terapeutico, da un team multidisciplinare ricevendo una ricostruzione ritagliata su misura in base a caratteristiche personali, storia clinica e necessità. La ricostruzione mammaria è possibile sia contemporaneamente alla rimozione del tumore (ricostruzione immediata), sia nel caso non sia stata eseguita precedentemente (ricostruzione differita) o nei casi di fallimento o insoddisfazione dopo ricostruzioni con dispositivi protesici (ricostruzione secondaria)».

Un servizio conclude il direttore della Chirurgia plastica del Policlinico che «è oggi in grado di migliorare la qualità di vita delle pazienti con tumore mammario, rispondendo ad un’esigenza di buona sanità che consente alle donne della nostra regione di evitare viaggi impegnativi alla ricerca di trattamenti ricostruttivi costosi al di fuori dei confini regionali».




Nuova estensione porta a porta

Nuova estensione porta a porta

Entro la fine di maggio il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta arriverà anche nel quartiere di Sassari 2 e nella zona di via Floris, via Cima, via Sini, via Carru e via Frau. Con la nuova estensione saranno circa 20mila le utenze servite con il sistema di servizio di raccolta porta a porta (poco più di un terzo rispetto alle utenze totali).

La nuova estensione partirà in due fasi: si inizia lunedì 13 maggio con Sassari 2 e si proseguirà lunedì 27 maggio con via Floris, via Cima, via Sini, via Carru e via Frau. In entrambi i casi i contenitori stradali verranno rimossi il sabato precedente all’avvio del nuovo servizio. Sono coinvolte circa 1200 utenze, organizzate prevalentemente in condomini e supercondomini.

Nelle settimane precedenti all’avvio del servizio, Ambiente Italia e i tecnici del Settore Ambiente e Verde Pubblico del Comune di Sassari hanno incontrato gli amministratori degli immobili per individuare insieme gli spazi più idonei per accogliere i nuovi contenitori carrellati, consegnati insieme ai calendari, ai materiali informativi e alla fornitura di buste.

Per informazioni è possibile consultare il sito www.differenziatasassari.it , scrivere a [email protected] o chiamare il numero verde 800.012.572 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19).




EBAS–Marina Manconi di Tempio Pausania è la nuova Presidente

EBAS – Marina Manconi di Tempio Pausania è la nuova Presidente
dell’Ente Bilaterale dell’Artigianato della Sardegna. Guiderà
l’Organismo delle imprese e dei dipendenti artigiani nei prossimi 3
anni.

Marina Manconi è la nuova Presidente dell’EBAS, Ente Bilaterale
dell’Artigianato della Sardegna. Panificatrice gallurese di Tempio
Pausania, e dirigente di Confartigianato Gallura, la Manconi guiderà
l’Ente per i prossimi 3 anni

Nel suo incarico verrà affiancata dal VicePresidente Federico Matta
(UIL), e dai Componenti il Comitato di Presidenza Marianna Orru (CNA)
e Samuele Piddiu (CGIL).

L’Ente Bilaterale per l’Artigianato della Sardegna, costituito nel
1993 su iniziativa delle quattro Associazioni Regionali
dell’Artigianato (Confartigianato, CNA, Casartigiani e Claai), e dai
tre Sindacati (CGIL, CISL e UIL) ha il compito di raccogliere, da
imprese e lavoratori, i Fondi previsti dalla contrattazione collettiva
per ridistribuirli, sotto forma di prestazioni e servizi, a favore
delle stesse aziende e dei loro dipendenti.

Nel rispetto del CCNL del settore artigiano e della normativa in
materia di ammortizzatori sociali, aderiscono all’Ente 3.550 imprese,
con i loro 10.668 addetti. La provincia più rappresentata è Sassari
con 1.256 aziende e 3.916 addetti, seguita da Cagliari con 911 e 3.013
dipendenti.

Tra le attività dell’Ente c’è il sostegno al reddito con l’FSBA, il
Fondo di Solidarietà Bilaterale alternativo, la sicurezza e la
prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro attraverso l’OPRA
SARDEGNA, che ha compiti in materia di tutela della salute, la sanità
integrativa con San.Arti., il Fondo di Assistenza Sanitaria
Integrativa per i lavoratori dell’artigianato, e la formazione, che
con FONDARTIGIANATO promuove, realizza e diffonde le attività
formative e di valorizzazione delle risorse umane nelle piccole e
medie imprese. Inoltre, l’EBAS, eroga direttamente contributi a fondo
perduto per l’occupazione, l’ambiente e la sicurezza, gli incentivi
alla formazione e l’aggiornamento, gli eventi ordinari e gli eventi
eccezionali.

Nel quadriennio 2015-2018, l’EBAS nell’Isola ha erogato 723mila euro
di servizi. Di questi, 135mila sono stati destinati alle aziende,
125mila ai dipendenti e 462mila per gli ammortizzatori sociali.
Nell’ultimo anno, nel 2018, è stato erogato un totale di 146mila euro,
di cui 43mila alle aziende, 41mila ai dipendenti e 62mila come
ammortizzatori sociali.

Per la Presidente, “nonostante i timidi segnali di ripresa registrati
dal settore, il settore artigiano soffre ancora il perdurare
dell’incertezza economica e le imprese continuano ad accusare il colpo
di oltre 10 anni di crisi e dell’allargarsi del cuneo fiscale”. “A
pagare le spese della crisi, in questi anni, sono stati anche i
dipendenti – continua – che nelle piccole imprese artigiane diventano
spesso persone di famiglia, anche loro vittime innocenti di
un’economia stagnante, talvolta recessiva”.

“L’azione dell’EBAS – conclude la Manconi – quindi, ha il compito di
stare vicino alle imprese e ai lavoratori che ne fanno parte. Nel
prossimo periodo, imprese e addetti potranno godere di prestazioni,
anche innovative, che siano vicine alle esigenze concrete, specifiche
del sistema produttivo sardo, alle dimensioni medie che la
caratterizzano, riducendo al minimo le difficoltà di accesso legate
alla burocrazia interna”.




Rinasce il campo di Maristella. “Sistema-Sport”, nuova piattaforma [ALGHERO]

rinasce il campo sportivo della borgata di Maristella. In questi giorni si sono conclusi i lavori programmati dal competente servizio Verde e Manutenzioni del Comune di Alghero, che hanno riguardato il rifacimento del terreno, il drenaggio, l’impianto di irrigazione e il successivo livellamento, cui seguirà la definitiva semina. Dal prossimo mese di maggio, compatibilmente con le condizioni meteorologiche, il campo ritornerà a risplendere con l’erbetta rigogliosa. Si tratta di un intervento richiesto ed atteso, in linea con la rinnovata attenzione rivolta a tutti gli impianti comunali sui quali sono in corso procedure di riqualificazione. In quest’ottica, nelle scorse settimane è stata presentata alle numerose associazioni sportive del territorio la nuova piattaforma online per la gestione tecnico-amministrativa del settore Sport. Si tratta di un innovativo strumento di gestione del “sistema-Sport” elaborato dagli uffici Sport e CED del Comune di Alghero, che ha da subito trovato il favore delle società sportive. L’obbiettivo è quello di agevolare non solo i normali procedimenti amministrativi, ma anche i canali di informazione per un’immediata consultazione con la realtà “sportiva” del territorio, che conta circa quarantacinque associazioni attive, più le realtà scolastiche ed i vari gruppi amatoriali. La piattaforma, basata su un programma open source, attraverso un apposito pannello web, consentirà la gestione delle istanze per il rilascio delle concessioni in uso delle strutture sportive di diretta competenza del Comune di Alghero e dei procedimenti relativi e necessari al controllo delle gestioni degli impianti sportivi affidati a terzi. Si attiverà, inoltre, la costituzione di una banca dati con l’archivio di tutte le associazioni che operano nel territorio di Alghero, dove poter inserire le informazioni relative ai bilanci, al numero di tesserati, alla tipologia di utenza che usufruisce degli impianti sportivi a qualunque livello, delle varie certificazioni (assicurative, sicurezza etc.), con tutte le informazioni di tipo tecnico che identifichino e tengano aggiornate le condizioni strutturali degli impianti, ai fini anche della corretta programmazione degli interventi manutentivi. Sarà attivo anche il servizio per manifestazioni sportive estemporanee, in modo tale da ottimizzare la predisposizione per tempo di un calendario degli eventi sportivi, al fine di evitare sovrapposizioni e snellire le procedure. In allegato la foto dei lavori sul campo di calcio di Maristella. Segue il link al breve video, liberamente condivisibile, caricato sul canale istituzionale del Comune con le operazioni di livellamento del campo.



AllertaMI, la nuova applicazione della Protezione Civile

AllertaMI, la nuova applicazione della Protezione Civile

 

Fornirà aggornamenti sulla situazione meteo, sul rischio idrogeologico e le previsioni incendi del territorio sardo e in particolare del Comune di Sassari. Darà le informazioni necessarie per fronteggiare un’allerta, inviare segnalazioni e richiedere soccorso. La nuova app della Protezione Civile del Comune di Sassari, AllertaMi, realizzata dalla Viks Tech, è stata presentata questa mattina presso il Comando di Polizia Municipale, alla presenza del sindaco di Sassari Nicola Sanna, del comandante della Polizia Municipale Gianni Serra, della vicecomandante e responsabile dell’Area di Protezione Civile Maria Luisa Masala e di Vittorio Padiglia della Viks Tech. Era, inoltre, presente il consigliere regionale Antonio Piu, che in qualità di assessore comunale alla Polizia Municipale e alla Protezione Civile aveva seguito lo sviluppo del progetto. Hanno preso parte alla presentazione anche le volontarie e i volontari del Servizio civile Nazionale presso la Protezione Civile di Sassari, che grazie al progetto “Comunichiamo per prevenire e proteggere” si occuperanno della promozione della app.

AllertaMi, disponibile per Android e a breve anche per iOS, è composta da cinque menù principali. La sezione “Avvisi nella mia zona” mostra la cartina dell’allerta regionale e gli eventuali avvisi sotto forma di elenco. In caso di avviso con pericolo idrogeologico, l’app mostrerà la mappa idrogeologica e l’avviso esteso. Alla stessa maniera si comporterà in caso di pericolo di incendio, mostrando la mappa di prevenzione incendi. Se l’avviso dovesse riguardare il settore del Comune di Sassari, sarà possibile visualizzare il dettaglio del comune. La sezione “Tutti gli avvisi” mostrerà, invece, tutti gli avvisi in essere diramati per la Sardegna.

La sezione “Informazioni” contiene tutti i punti di raccolta in caso di allerta meteo e tutte le informazioni necessarie al cittadino per cautelarsi.

Le cittadine e i cittadini possono segnalare un problema o inviare comunicazioni alla Protezione Civile cliccando nella sezione “Segnala, mentre la sezione “SOS” permette di inviare un SOS al centro di controllo, indicando la propria posizione. Il servizio SOS è garantito unicamente se il cittadino avrà inserito i suoi dati (numero di telefono, nome e cognome) nella sezione “I miei dati” nonché il consenso al trattamento dei dati personali.

La funzione del servizio cambia a seconda che si sia sotto copertura internet o meno. Nel primo caso invia un segnale direttamente alla stazione di controllo, viceversa invia un SMS precompilato.

Dalla sezione “I miei dati” sarà possibile inserire nome, cognome e numero di telefono, così da poter essere identificato dal sistema e poter dunque utilizzare la funzione SOS e SOCIAL.

Una volta salvato il proprio profilo, sarà possibile collegare l’app ai social: Telegram e Facebook. Grazie alla connessione tra AllertaMi e Telegram/Facebook, sarà possibile ricevere gli avvisi anche tramite chat senza dover avere l’applicazione sempre aperta.




Il sindaco Nicola Sanna incontra la nuova prefetta di Sassari

Il sindaco Nicola Sanna incontra la nuova prefetta di Sassari

Il sindaco Nicola Sanna ha incontrato questa mattina a Palazzo Ducale la nuova prefetta di Sassari, Maria Luisa d’Alessandro. Un primo incontro per confrontarsi sulla situazione del territorio, in particolare sulla crisi occupazionale e sulla depressione economica, e sulla loro correlazione con gli episodi di furti che si sono verificati in città. Il sindaco ha voluto confermare la collaborazione dell’amministrazione comunale e della Polizia Locale nel mantenimento dell’ordine pubblico.

«Avevo avuto il piacere di incontrare Maria Luisa d’Alessandro alla Festa dei Ceri di Gubbio, città dove ha ricoperto l’incarico di commissaria, essendo peraltro la prima donna alla guida di Palazzo Pretorio – commenta il sindaco -. In quell’occasione avevo avuto modo di descriverle la Festa dei Candelieri e di parlarle del riconoscimento Unesco. Oggi, in conclusione di questo primo incontro istituzionale, ho voluto omaggiarla con una copia del volume “Sassari” di Enrico Costa, che raccoglie la storia della città in tre tomi, e accompagnarla in una visita del palazzo che è sede dell’amministrazione cittadina».




Presentazione nuova gestione cimiteri e impianto crematorio

Care colleghe, cari colleghi, giovedì 28 marzo alle ore 10.30 presso la Sala del Commiato del Tempio Crematorio, all’interno del Cimitero di Sassari, in viale Porto Torres n.12, sarà presentata la nuova gestione del sistema cimiteriale cittadino e del forno crematorio. All’incontro saranno presenti il sindaco Nicola Sanna, l’assessore ai Lavori Pubblici Ottavio Sanna e l’amministratore delegato di Altair Paolo Zanghieri.




“Enrico Costa. Lo scrittore e la sua città”: nuova mostra di Aristeo alla Biblioteca universitaria

Al via martedì (26 marzo) a Sassari le celebrazioni per i 110 anni dalla morte del grande intellettuale, archivista e letterato

SASSARI. Il 26 marzo del 1909 Enrico Costa, gravemente ammalato, si spegneva nella sua “casetta” di via Cavour all’età di sessantasette anni. E la città di Sassari perdeva uno dei suoi più grandi intellettuali di sempre. A centodieci anni dalla morte, il Circolo Culturale Aristeo ne commemora la poliedrica e affascinante personalità con una nuova mostra dal titolo “Enrico Costa. Lo scrittore e la sua città”, allestita dal 26 marzo al 17 aprile nei prestigiosi ambienti della Biblioteca Universitaria. Un evento che farà da apripista ad altre interessanti iniziative nelle prossime settimane.

La cerimonia di inaugurazione avrà luogo martedì sera alle 18, con gli interventi della direttrice della Biblioteca, Viviana Tarasconi e della presidente del Circolo Aristeo, Simonetta Castia, e la partecipazione straordinaria della Corale Luigi Canepa.

Questo nuovo allestimento, che va ad ampliare il già ricco patrimonio archivistico e bibliografico delle precedenti raccolte, arriva dopo una preziosa serie di eventi che in questi anni hanno permesso di riscoprire la figura complessa e multiforme di un personaggio straordinario, trovando il culmine, lo scorso dicembre, nella realizzazione del monumento bronzeo di Piazza Fiume.

L’esposizione si implementa di una serie di grandi pannelli, i quali ripropongono diverse fasi cronologiche della vita, a partire dal segmento sul giovane Enrico, per approfondirne le passioni, i romanzi e il successo, e poi scandagliare nel suo impegnato ruolo di archivista. Vengono focalizzati alcuni aspetti della personalità poliedrica di uomo dell’ottocento, l’amore per la città, le tradizioni, il teatro, la musica, l’illustrazione e la letteratura di colui che fu anche fondatore del romanzo storico in Sardegna, nonché maestro ispiratore di Grazia Deledda.

Tra i più interessanti documenti, all’interno delle teche c’è sicuramente “Il paracamino”, celebre quadro realizzato nel 1895 per l’Archivio municipale, che ricostruisce in modo emblematico la storia civica attraverso le insegne simbolo delle dominazioni. Quindi “Il Sassari”, la monumentale opera che lo scrittore dedicò alla città, frutto di quasi tre decenni di lavoro ininterrotto, che in diverse migliaia di pagine raccoglie e celebra le grandi e piccole memorie storiche. E infine “I giorni e le opere”, una cronologia completa che evidenzia le date e i momenti più significativi, umani e professionali della vita del Costa.

I pannelli più piccoli mostrano invece la versatilità del personaggio, i suoi interessi di etnografo attraverso “L’album dei costumi sardi” e l’ideazione del “Festival dei costumi” che, dedicato alla regina Margherita, più in là diverrà la Cavalcata sarda. Un altro approfondimento sarà riservato proprio allo scambio epistolare con la sovrana, realizzato grazie all’intermediazione della dama di compagnia, la marchesa Paola Pes di Villamarina.

Non poteva mancare l’esperienza del giornalista, prima come direttore del periodico “La Stella di Sardegna” e quindi come assiduo collaboratore della Nuova Sardegna, per la quale firmava con l’anagramma “Actos”. Altro spazio sarà dedicato al volontariato laico. In pochi sanno che Costa fu promotore in città, insieme ad altri sottoscrittori, di un ente di beneficienza diffuso a livello nazionale, le Cucine economiche, che si occupava di dare da mangiare ai poveri.

L’amore infinito per la musica sarà poi evidenziato  attraverso un focus sull’opera “David Rizio”, composta dall’illustre concittadino Luigi Canepa su libretto del Costa, del quale era anche cugino.

Saranno presenti immagine fotografiche inedite e, tra le rarità, il manoscritto autografo di una delle prime opere, “Storia di un gatto” del 1863. L’iniziativa è promossa da Aristeo d’intesa con la stessa Biblioteca, l’Archivio storico comunale, con il sostegno e il patrocinio della RAS e della Fondazione di Sardegna, e sotto l’egida del comune di Sassari.




AOU SASSARI – Pronto soccorso, una nuova organizzazione dei percorsi

Pronto soccorso, una nuova organizzazione dei percorsi

Predisposto il progetto preliminare di adeguamento della struttura al piano terra del Santissima Annunziata e della Radiologia. Prevista una nuova sistemazione dell’angiografo, degli ambulatori ortopedici e della sala gessi

Sassari 6 marzo 2019 – Un pronto soccorso con una nuova organizzazione, collegato con la Radiologia e con le discipline mediche direttamente interessate alla sua attività. Una ristrutturazione, in attesa del nuovo pronto soccorso che dovrà sorgere a valle delle stecche bianche, che consentirà di ottimizzare l’impiego delle risorse umane, degli spazi e di limitare al minimo indispensabile gli spostamenti dei pazienti in fase di completamento delle indagini diagnostiche e di stabilizzazione del paziente.

È questo quanto prevede il progetto per la “sistemazione e adeguamento funzionale, edile e impiantistico, del pronto soccorso e della Radiologia ai piani terra e semi interrato del corpo Nord del presidio ospedaliero Santissima Annunziata”. La direzione generale, proprio nei giorni scorsi, ha approvato il progetto preliminare predisposto dalla struttura Edile, impianti e patrimonio. Per la realizzazione dei lavori, il piano triennale degli investimenti ha previsto una somma di circa 2milioni di euro.

Il progetto è stato presentato questa mattina nella sala d’attesa, appena ristrutturata, del pronto soccorso del Santissima Annunziata. A presentarlo il direttore generale dell’Aou Antonio D’Urso, il direttore sanitario aziendale Nicolò Orrù, il direttore amministrativo Lorenzo Pescini, il direttore del Dipartimento di emergenza/urgenza Pier Paolo Terragni, il direttore del presidio Bruno Contu, i direttori delle unità operative di Pronto soccorso Mario Oppes, di Radiologia Santissima Annunziata Stefano Profili, di Ortopedia Santissima Annunziata Franco Cudoni ed Edile, impianti e patrimonio Roberto Manca, la coordinatrice del pronto soccorso Pina Cossu.

Il progetto prevede la creazione di un’area presidiata per il monitoraggio post-triage dei pazienti barellati. Questo permetterà al personale addetto di riconoscere più facilmente le eventuali modifiche del quadro clinico del paziente e, nel caso, l’aggiornamento del codice di priorità e di intervento immediato.

La nuova strutturazione degli spazi prevede, inoltre, la possibilità di far sostare, accanto al paziente che aspetta la visita, un accompagnatore con evidenti vantaggi di tipo psicologico per il paziente e di controllo per la struttura.

All’interno del pronto soccorso è prevista la creazione di un open space con numerosi box che permetterà, da un lato, di mantenere il contatto col medico che ha preso in carico il paziente per tutta la durata dell’accesso e, dall’altro, di “assorbire” nell’area di valutazione e trattamento un numero maggiore di pazienti in relazione al numero di box liberi. Con questo sistema sarà possibile ridurre anche i tempi di attesa, oggi decisamente lontani dagli standard esistenti.

Tre gli aspetti importanti del progetto approvato dalla direzione generale. Il primo è la creazione di un’area rossa con la creazione di una zona adeguatamente attrezzata per la gestione delle emergenze. Qui i pazienti, una volta entrati, vengono stabilizzati fino al trasferimento nella struttura definitiva, facendo convergere l’equipe multi-specialistica in pronto soccorso (trauma team, aortic team, ecc.).

Vengono previsti due letti di terapia intensiva – un’appendice della terapia intensiva del quinto piano – gestiti dal servizio di Anestesia in h24, con l’obiettivo di evitare i trasferimenti del paziente in shock e il supporto delle strumentazioni necessarie. Il paziente, al termine del percorso di stabilizzazione, verrà inviato dall’anestesista ad una delle due unità di terapia intensiva (Cliniche o Santissima Annunzaita) o in sala operatoria per il proseguimento delle cure.

Il secondo aspetto importante del progetto è la riorganizzazione delle attività radiologiche interventistiche nel primo sotto piano. Prevede, tra l’altro, l’accesso diretto, tramite ascensore interno, dei pazienti provenienti dal pronto soccorso che necessitano di indagini diagnostiche e/o terapeutiche.

Una riorganizzazione che consentirà alla Radiologia del Santissima Annunziata di unificare, in un unico piano (-1), gran parte delle apparecchiature radiologiche che a oggi si trovano sparse su tre diversi livelli del presidio ospedaliero.

L’obiettivo è quello di garantire una migliore razionalizzazione degli spazi e delle risorse dedicate, nonché la sistemazione dell’angiografo, appena finanziato con delibera di giunta regionale 5/51 del 12 febbraio scorso. L’angiografo consentirà il tempestivo trattamento delle patologie tempo dipendenti come il trauma, l’ictus e, più in generale, le patologie ischemiche ed emorragiche.

Il terzo aspetto del progetto, inoltre, prevede un accesso esterno e la sistemazione di due ambulatori ortopedici, di una sala gessi e di una sala di radiodiagnostica dedicata alla traumatologia, in contiguità, ma indipendente dalla Radiologia e dal percorso dell’urgenza/emergenza.

La sala gessi e gli ambulatori ortopedici, infatti, saranno trasferiti dal sesto piano, dove si trovano attualmente, al piano -1. Una soluzione questa che eviterà ai pazienti e ai loro accompagnatori di percorrere distanze elevate e di sovraccaricare i percorsi sino ad ora utilizzati per raggiungere ambulatori e sala gessi.

Sono in via di attuazione, intanto, i lavori di ristrutturazione del pronto soccorso, consegnati a ottobre alla ditta Termosanitaria Piani Srl. È stato realizzato il nuovo ingresso sul piazzale di sosta delle autoambulanze, i due bagni sono stati spostati sulla sinistra, sono a norma, più spaziosi e uno di questi per i disabili. La sala adesso si sviluppa in lunghezza e tra la sala d’attesa e l’ingresso dedicato alle barelle il progetto prevede il posizionamento di una parete divisoria con una porta scorrevole. Sarà sostituita, poi, una delle porte scorrevoli motorizzate.

Le opere comprendono, inoltre, interventi per il rifacimento della pavimentazione e dei controsoffitti quindi degli impianti di rilevamento fumo, incendio e quelli dell’illuminazione.

La sala d’attesa sarà dotata di sei video, tre per la televisione e tre per le comunicazioni all’utenza.
Nelle opere per la sicurezza il progetto comprende un impianto di videosorveglianza, per l’interno e per l’esterno. Il costo dei lavori è di 175mila euro.




Nuova gestione cimiteri e impianto crematorio

Dal primo marzo l’impianto crematorio, il cimitero cittadino del Comune di Sassari e quello di Palmadula saranno gestiti dalla nuova società. L’ufficio della SCS, all’ingresso del cimitero in viale Porto Torres sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.30 e dalle 14 alle 17, il sabato dalle 8 alle 12.30;

Le cremazioni si eseguiranno dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17 e il sabato dalle 8 alle 12. Sarà assicurata la reperibilità 7 giorni su 7. Sarà possibile usufruire di una confortevole sala del commiato, se richiesta all’atto della prenotazione del servizio di cremazione.

A pagamento potranno essere richieste cerimonie di commiato con un cerimoniere o un musicista. Anche in questo caso, occorrerà comunicarlo al momento della prenotazione.

I servizi del sistema cimiteriale si eseguiranno dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17 e il sabato dalle 8 alle 12.

Sul sito www.comune.sassari.it sono pubblicate tutte le tariffe e i vari servizi.