Matteo Lunelli all’Hotel delle Rose: vino, impresa e nuove generazioni al centro di “Autori in Costa”

A Porto Cervo l’incontro moderato da Fulvio Giuliani, tra cambiamento climatico, famiglia e futuro del settore vitivinicolo

Di Fausto Farinelli.

PORTO CERVO 4 Agosto 2026– Non soltanto vino, ma anche impresa, famiglia, sostenibilità e nuove generazioni. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro con Matteo Lunelli, ospitato martedì 4 agosto all’Hotel delle Rose di Porto Cervo nell’ambito del secondo appuntamento della rassegna “Autori in Costa”.

A moderare la serata è stato il giornalista Fulvio Giuliani, che ha guidato il confronto alternando domande tecniche, ricordi personali e riflessioni sul futuro. Ne è nato un dialogo ampio, capace di partire dalla vendemmia e arrivare ai rapporti familiari, al passaggio generazionale e al ruolo dei giovani nel mondo del lavoro.

L’incontro, seguito da un pubblico numeroso, si è svolto in un clima informale. Fin dalle prime battute, Giuliani ha portato la conversazione su un tema concreto e attuale: il cambiamento climatico e i suoi effetti sulla viticoltura.

La vendemmia arriva sempre prima

Lunelli ha spiegato che la raccolta delle prime uve sarebbe iniziata intorno al 10 agosto, una data ormai molto anticipata rispetto alla tradizionale vendemmia di settembre.

L’aumento delle temperature sta infatti modificando i tempi di maturazione in molte aree vinicole del mondo. Per le aziende significa dover ripensare strategie, calendari e modalità di coltivazione.

Nel caso di Ferrari Trento, una delle risposte è arrivata dalla montagna. Negli ultimi vent’anni l’azienda ha aumentato l’altitudine media dei vigneti, arrivando a coltivare la vite anche tra i 700 e gli 800 metri.

Il motivo è semplice: le giornate calde aiutano l’uva a maturare, mentre le notti fresche permettono di conservarne acidità ed equilibrio. Per una bollicina Metodo Classico, questa escursione termica è fondamentale.

Lunelli lo ha spiegato con un paragone immediato: un frutto è davvero buono quando è maturo e dolce, ma conserva anche freschezza e croccantezza. Lo stesso vale per l’uva destinata al Trentodoc.

La montagna come risorsa

Nel corso della serata, Lunelli ha citato la Tenuta di Margon, nei pressi di Trento, dove la vicinanza del Monte Bondone e delle cime circostanti favorisce l’arrivo di aria fresca durante la notte.

Queste condizioni aiutano a mantenere l’equilibrio delle uve anche nelle stagioni più calde. Inoltre, la diversa altitudine dei vigneti consente di distribuire la vendemmia su più settimane.

La raccolta inizia nelle zone più basse e prosegue gradualmente verso quelle più alte. In questo modo gli agronomi possono seguire con maggiore attenzione la maturazione e scegliere il momento più adatto per intervenire in ogni appezzamento.

La natura, però, resta imprevedibile. Pioggia, temporali e soprattutto grandine possono modificare i programmi nel giro di poche ore. Nella fase che precede la raccolta, ha ricordato Lunelli, proprio la grandine rappresenta uno dei rischi più seri.

Il calendario agricolo è cambiato

Fulvio Giuliani ha richiamato il ricordo dei vecchi sussidiari scolastici, nei quali la vendemmia era quasi sempre associata al mese di settembre.

Lunelli ha risposto citando gli affreschi di Villa Margon, dove i dodici mesi dell’anno sono rappresentati attraverso le attività agricole. Anche lì la vendemmia compare a settembre.

Il confronto tra quelle immagini e la realtà attuale rende evidente il cambiamento. Non si tratta soltanto di dati climatici: la trasformazione si vede nei ritmi del lavoro, nelle scelte delle aziende e nelle abitudini di chi coltiva la terra.

Sostenibilità e responsabilità

Dal cambiamento climatico, il confronto è passato alla responsabilità delle imprese.

Lunelli ha raccontato il percorso seguito dal Gruppo per ridurre le emissioni di anidride carbonica e compensare quelle residue, anche attraverso l’acquisto di crediti di carbonio.

Ha chiarito che una singola azienda non può risolvere da sola un problema globale, ma può e deve fare la propria parte.

Per un’impresa legata alla terra, al clima e alla qualità delle uve, la sostenibilità non può essere soltanto un argomento di comunicazione. Diventa una scelta operativa e una responsabilità verso il territorio.

Le annate che raccontano una vita

La conversazione ha assunto un tono più personale quando Giuliani ha chiesto a Lunelli quali vendemmie ricordasse con maggiore affetto.

Tra tutte, ha indicato il 1995, un’annata importante anche perché legata alla nascita della Riserva Bruno Lunelli, dedicata al nonno.

A questa bottiglia è legata anche una curiosità: il fondo convesso non le permette di restare in piedi senza un sostegno. Una scelta particolare, affascinante dal punto di vista estetico, ma poco pratica per chi deve maneggiarla e conservarla in cantina.

Lunelli ha ricordato anche il 2003, anno del suo ingresso alle Cantine Ferrari, e il 2004 e il 2006, gli anni di nascita dei suoi figli.

Da qui una delle immagini più personali dell’incontro: il vino come “macchina del tempo”. Una bottiglia non conserva soltanto il gusto di un’annata, ma anche i ricordi, le persone e i passaggi importanti della vita.

Aprire un vino della stessa età di un figlio significa ritrovare, dentro quella bottiglia, una parte della storia familiare.

L’equilibrio tra lavoro e famiglia

Parlando della propria vita privata, Lunelli ha riconosciuto il ruolo fondamentale della moglie Valentina nella crescita dei figli, soprattutto negli anni segnati da frequenti viaggi e numerosi impegni professionali.

Ha ammesso che il lavoro ha richiesto molto tempo e molte assenze, ma ha sottolineato che, nella vita familiare, non conta soltanto la quantità del tempo trascorso insieme. Conta soprattutto la sua qualità.

Per Lunelli, famiglia e impresa sono due realtà strettamente legate. Il Gruppo è stato costruito dalle generazioni precedenti ed è oggi guidato insieme ai cugini.

Questo rapporto, però, richiede regole precise.

I patti di famiglia

Uno dei passaggi più interessanti della serata ha riguardato il futuro delle imprese familiari.

Lunelli ha spiegato che il Gruppo si è dotato di patti di famiglia, definiti come una sorta di carta costituzionale destinata a regolare i rapporti tra la famiglia proprietaria e l’azienda.

Al raggiungimento della maggiore età, i giovani membri della famiglia sono chiamati a leggere e sottoscrivere questi accordi. Non significa che tutti debbano entrare in azienda, ma che ciascuno deve conoscere il proprio ruolo e le proprie responsabilità.

Per lavorare nel Gruppo è inoltre necessario maturare almeno sei anni di esperienza professionale esterna dopo gli studi.

La regola serve a evitare ingressi automatici e a spingere i giovani a misurarsi con altri ambienti, altri modelli organizzativi e altre responsabilità. Il cognome, da solo, non è sufficiente.

Il ruolo dei manager

Lunelli ha insistito anche sulla necessità di valorizzare le competenze esterne.

La famiglia deve custodire i valori dell’impresa, indicare una direzione e garantire una visione di lungo periodo. La gestione quotidiana, però, deve poter contare su manager e collaboratori preparati.

Nel settore del vino questo equilibrio è particolarmente importante. Dalla preparazione di un vigneto alla produzione di una grande riserva possono trascorrere anche vent’anni.

Sono tempi che richiedono pazienza e continuità. Una famiglia imprenditoriale può garantire questa prospettiva, ma soltanto se sa distinguere con chiarezza i legami personali dai ruoli aziendali.

Il messaggio ai giovani

Nella parte finale dell’incontro, Fulvio Giuliani ha chiesto a Lunelli di rivolgere un consiglio ai giovani presenti.

La prima parola scelta è stata “umiltà”.

Lunelli ha raccontato l’esperienza del figlio, impegnato in uno stage a Londra in una realtà diversa da quella familiare. Un contesto nel quale ha dovuto partire dal basso, affrontare anche le mansioni più semplici e dimostrare il proprio valore senza contare sul nome della famiglia.

Secondo Lunelli, all’inizio di un percorso professionale servono disponibilità, impegno e capacità di sacrificio.

Serve però anche trovare ciò che appassiona davvero. Quando si lavora in un ambito nel quale ci si riconosce, la fatica non scompare, ma assume un significato diverso.

Conoscere il mondo

L’ultimo invito rivolto ai giovani è stato quello di viaggiare e confrontarsi con culture differenti.

Lunelli ha ricordato le esperienze del figlio in Corea e a Londra, sottolineando quanto il contatto con realtà lontane possa cambiare il modo di osservare il mondo.

Ha poi richiamato la figura di Giulio Ferrari, che già agli inizi del Novecento aveva studiato a Montpellier, in Champagne e in Germania, costruendo la propria preparazione attraverso esperienze internazionali.

Anche allora, conoscere altri paesi e imparare da realtà diverse era parte essenziale di un percorso professionale.

Una serata tra vino e impresa

L’incontro all’Hotel delle Rose di Porto Cervo si è concluso dopo aver attraversato temi diversi ma strettamente collegati: il clima, il vino, la famiglia, l’impresa e il futuro dei giovani.

Le domande di Fulvio Giuliani hanno permesso a Matteo Lunelli di raccontare non soltanto il lavoro del Gruppo e di Ferrari Trento, ma anche il lato più personale di un’esperienza imprenditoriale costruita tra responsabilità, memoria e visione.

Più che una semplice conversazione sul vino, la serata ha offerto una riflessione sul tempo: quello necessario per far crescere un vigneto, quello custodito in una bottiglia, quello da dedicare alla famiglia e quello che serve per preparare le nuove generazioni.




NUOVE OPPORTUNITÀ DI FORMAZIONE AD ARZACHENA CON I CORSI GRATUITI PER SUBACQUEI 

L’iniziativa, promossa dalla delegata alle Politiche del Lavoro Daniela Desogus, mira ad arricchire i curricula di 10 giovani arzachenesi per l’inserimento nel comparto nautico e della subacquea.

ARZACHENA, 16 giugno 2026. Il Comune di Arzachena punta sulla formazione legata all’economia del mare e lancia una nuova offerta formativa incentrata su corsi subacquei e sviluppata in collaborazione con il team Orso Diving. L’obiettivo è fornire a 10 allievi, residenti ad Arzachena con età dai 16 ai 21 anni, gli strumenti concreti per accrescere la propria professionalità e spendere nuove competenze nel mercato del lavoro balneare, diportistico e turistico. L’iniziativa è promossa dalla delegata alle Politiche del Lavoro, Daniela Desogus.  

La partecipazione è gratuita, ma verrà richiesta una cauzione all’iscrizione che verrà incamerata nel caso in cui il corso non venga portato a termine. L’offerta si articola in due percorsi con lezioni pratiche nella baia di Punta Battistoni: il “Basic Diver” (un’introduzione di 3 ore a un massimo di 12 metri di profondità) e il corso completo “Open Water Diver” (4 sessioni di circa 3 ore a un massimo di 18 metri di profondità). Al termine verrà rilasciato un brevetto internazionale.

“Investire nelle competenze legate alle nostre risorse naturali è strategico per creare nuovi sbocchi professionali – spiega la delegata alle Politiche del Lavoro, Daniela Desogus–. Questi corsi non sono solo un’esperienza formativa, ma rappresentano una reale opportunità per i cittadini di Arzachena di diversificare il proprio curriculum a costo zero grazie all’impiego di fondi comunali. Acquisire un brevetto subacqueo internazionale costituisce un valore aggiunto fondamentale per chiunque desideri lavorare nella nautica, nei centri diving o nei servizi turistici del nostro territorio”.

Tutti i corsi includono l’attrezzatura, le uscite in gommone e il kit didattico digitale. I dettagli sulle date di decorrenza e le modalità di iscrizione sono disponibili nel bando ufficiale pubblicato sul sito www.comune.arzachena.ss.it Le domande possono essere presentate fino alle ore 13:00 del 30 giugno 2026.




PREMIO COSTA SMERALDA 2026″Nuove rotte per la letteratura: sabato 18 aprile alle ore 17:30 la cerimonia di premiazione del Premio Costa Smeralda 2026 a Porto Cervo”

Sabato 18 aprile, durante la cerimonia pubblica di premiazione a Porto Cervo,
verranno proclamati i vincitori assoluti per Narrativa e Saggistica

Verranno inoltre assegnati
il Premio Internazionale a Javier Cercas
il Premio Speciale al Comandante Giuseppe Lai
il Premio Cultura del Mediterraneo a Emilio Isgrò

Porto Cervo, 15 2026 – Tutto pronto per l’atto finale del Premio Costa Smeralda 2026. Sabato 18 aprile, alle ore 17:30, il Conference Center di Porto Cervo ospiterà la cerimonia pubblica di premiazione della settima edizione della manifestazione. L’iniziativa, promossa dal Consorzio Costa Smeralda e sponsorizzata da Smeralda Holding, con il patrocinio del Comune di Arzachena, si conferma tra gli appuntamenti più significativi del panorama culturale italiano, trasformando Porto Cervo nel palcoscenico dove le grandi voci della contemporaneità si incontrano per interpretare il presente.

L’evento vedrà la proclamazione dei vincitori assoluti scelti tra le prestigiose terne finaliste, selezionate come di consueto da una giuria d’eccellenza guidata da Stefano Salis e composta da Lina Bolzoni, Marcello Fois, Elena Loewenthal e Chiara Valerio.

•   Per la Narrativa: Niccolò Ammaniti (Il custode, Einaudi), Paola Barbato (Cuore capovolto, Neri Pozza) e Dario Ferrari (L’idiota di famiglia, Sellerio).
•   Per la Saggistica: Edoardo Camurri (La vita che brucia, Timeo), Adriana Cavarero (Il canto delle sirene, Castelvecchi) e Andrea Moro (Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri, La Nave di Teseo).

Nel corso della serata verranno inoltre consegnati i riconoscimenti speciali già annunciati: il Premio Internazionale allo scrittore spagnolo Javier Cercas, saggista tra i più autorevoli della scena contemporanea, noto per aver ridefinito il genere del “romanzo senza finzione”, e il Premio Speciale al Comandante Giuseppe Lai (originario di Ozieri, in provincia di Sassari), noto per essere stato il 125° comandante della nave scuola Amerigo Vespucci, che ha guidato durante lo storico tour mondiale iniziato nel 2023 e conclusosi nel 2025. A questi si aggiunge il Premio Cultura del Mediterraneo, conferito all’artista Emilio Isgrò per la straordinaria capacità di interpretare le radici e l’identità del Mare Nostrum.

L’ingresso alla cerimonia è libero e aperto al pubblico.




Multe e controlli ad Alghero: un’estate di presidi e nuove regole, ma la città resta in coda alla classifica sarda

Alghero, 3 ottobre 2025 – Una stagione estiva che si va concludendo con segnali importanti da parte della Polizia Locale. Il lavoro dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto, ha puntato sul potenziamento del Comando e sull’introduzione di nuovi strumenti per la gestione della sicurezza in città: dal nuovo regolamento di Polizia Urbana agli incrementi di personale e ore notturne, fino alla modifica dell’orario di servizio serale dei vigili urbani, prolungato fino alle 22:00.

Il report presentato dal comandante Salvatore Masala evidenzia un cambio di passo: servizi basati su pattugliamenti dinamici, presidi fissi, interventi su segnalazione e controlli mirati. Nel periodo aprile–agosto sono stati effettuati oltre 80 controlli specifici su occupazioni di suolo pubblico, pubblici esercizi e inquinamento acustico, che hanno portato a circa 100 sanzioni.

Le violazioni più frequenti hanno riguardato:

  • Occupazione irregolare del suolo pubblico da parte di bar e ristoranti, con multe tra i 173 e i 694 euro;
  • Inosservanza al Tulps (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) per autorizzazioni sull’intrattenimento;
  • Superamenti dei limiti fonometrici o mancanza di certificazioni acustiche, con sanzioni fino a 1.000 euro;
  • Commercio e pubblicità irregolari, dalla mancata esposizione dei prezzi all’affissione non autorizzata di manifesti.

Il sindaco ha ribadito l’impegno dell’amministrazione: «Stiamo portando avanti un’importante azione di investimento per rafforzare il corpo di Polizia Locale e assicurare un presidio del territorio sempre più efficace. L’obiettivo è garantire un equilibrio delicato ma fondamentale per la vivibilità della città».

I numeri dei proventi da multe: Alghero dietro le rivali turistiche

Screenshot

Parallelamente al lavoro quotidiano della Polizia Locale, arrivano i dati ufficiali sui proventi complessivi delle sanzioni al Codice della Strada nel 2024: Alghero ha incassato 761.835 euro, pari a circa 18 euro per abitante.

Un dato che la colloca in fondo alla classifica regionale dei comuni turistici:

  • Cagliari guida con oltre 4,3 milioni (29 €/ab.);
  • Olbia segue con 2,4 milioni (39 €/ab.);
  • Sassari si ferma a 1,5 milioni (13 €/ab.);
  • Nuoro sfiora il milione (27 €/ab.);
  • Arzachena si attesta a 350 mila euro, ma con un pro capite da 28 euro, più alto di Alghero.

Come Alghero spende i proventi delle multe

La relazione comunale mostra che i proventi vengono reinvestiti interamente in vari capitoli di spesa, così ripartiti:

  • Segnaletica stradale – € 100.897,67 (17,5%)
    Manutenzione e sostituzione di segnaletica orizzontale e verticale.
  • Potenziamento attività di controllo – € 124.924,36 (21,6%)
    Acquisto di vestiario e DPI per la polizia locale, nuovo sistema di radiocomunicazioni, un drone per i controlli.
  • Manutenzioni e personale – € 351.207,08 (60,9%)

    • Fondo pensionistico e previdenza complementare per gli agenti (€ 45.000)
    • Assunzione temporanea di agenti stagionali (€ 229.000)
    • Progetto per il servizio notturno (€ 5.999)
    • Manutenzione impianti ZTL (€ 15.225)
    • Lavori stradali e barriere di sicurezza (€ 55.982)

  • Autovelox (art.142) – € 10.000
    Utilizzati per assunzioni temporanee di agenti.

👉 In totale, nel 2024 il 47% delle risorse è andato al personale della Polizia Locale, mentre il resto ha coperto manutenzioni stradali, segnaletica e nuove tecnologie di controllo.

Autovelox quasi inesistenti

Un aspetto curioso emerge dal confronto: ad Alghero solo lo 0,4% degli incassi proviene dagli autovelox, contro il 9% di Cagliari e valori ben più consistenti in altri comuni. La città sceglie dunque di puntare più sul personale e i controlli diretti che sulle apparecchiature automatiche.

La sfida del futuro

La Riviera del Corallo chiude l’estate con un bilancio di controlli e sanzioni in crescita, ma con numeri che la lasciano indietro nella competizione con le altre città turistiche della Sardegna. La domanda resta aperta: mancanza di strumenti tecnologici o scelta politica di privilegiare la presenza diretta della Polizia Locale?

Quel che è certo è che, tra vivibilità urbana, turismo e sicurezza, la gestione delle multe resta un indicatore chiave dell’equilibrio delicato che Alghero dovrà continuare a ricercare.




Otto nuove aree sosta in città

Sono a disposizione da oggi otto nuove aree sosta temporanee, dislocate in diverse zone della città, da sud alle spiagge, per un totale di circa 1.400 stalli. Alcuni dei nuovi parcheggi, nello specifico quelli lungo viale I Maggio e quello in via Castelsardo, saranno a pagamento, gli altri, invece, saranno gratuiti per tutti. Diverso il discorso per i residenti, per i quali è infatti sempre prevista la gratuità. 

Le aree individuate dall’Amministrazione sono:

  • Via Eduard Toda – via Nulauro
  • Via Alcide De Gasperi
  • Viale Giovanni XXIII
  • Via V. Emanuele (campo Don Bosco)
  • Via Aldo Moro
  • Via degli Orti
  • Via Enrico Costa
  • Via Castelsardo

“Le nuove aree sosta rispondono a una delle problematiche più sentite dai cittadini: la carenza di parcheggi nel periodo estivo” dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto. “Con questo grande intervento diamo un segnale concreto, con l’obiettivo di decongestionare il traffico nelle zone centrali ma, soprattutto, cerchiamo di incoraggiare forme alternative di mobilità, sfruttando questi punti strategici in cui lasciare l’auto”.

“Queste nuove aree si inseriscono all’interno di una strategia complessiva di ridisegno della mobilità urbana, che mira a favorire spostamenti più ordinati e a ridurre la pressione di traffico nel centro città”, afferma l’assessore all’Urbanistica e alla Mobilità, Roberto Corbia. “La direzione dell’amministrazione è chiara: favorire la mobilità sostenibile, ridurre l’utilizzo dell’auto e incoraggiare forme di mobilità alternativa in città, come ad esempio,  l’uso dello sharing con le biciclette ed i monopattini avviato proprio pochi giorni fa”.

Per usufruire dell’agevolazione, i residenti dovranno inviare la manifestazione di interesse (unitamente al libretto di circolazione dell’autovettura fronte-retro, un documento di identità in corso di validità e un certificato di residenza o autocertificazione conforme ai sensi del D.lgs 445/2000 e in corso di validità) alla Società Alghero In House a mezzo e-mail all’indirizzo [email protected]. 

Le richieste pervenute in modalità diverse da quelle indicate, o inviate a indirizzi e-mail diversi da quello segnalato, non verranno prese in carico. Per i residenti già registrati nella stagione estiva 2024, la validità verrà estesa per la stagione 2025.

In caso siano intervenute variazioni e/o in mancanza dei requisiti è necessario inviare comunicazione all’indirizzo e-mail [email protected] 

Al fine di verificare il corretto inserimento dei dati e di evitare possibili sanzioni, tutti gli utenti, in occasione del primo accesso, dovranno prelevare il ticket gratuito presso un parcometro presente nell’area parcheggio e qualora si dovessero riscontrare dei problemi, inviare una mail all’indirizzo [email protected] 

In caso di procedura completata con successo, non sarà necessario ripeterla per i successivi utilizzi.




Paolo Truzzu si dimette da sindaco: nuove strategie per Cagliari

Mentre Truzzu lascia l’incarico per il Consiglio regionale, si profila l’orizzonte delle amministrative con Zedda candidato per i Progressisti.

In una mossa che ha risonanza sia a livello locale che regionale, Paolo Truzzu ha ufficializzato le sue dimissioni “immediate e irrevocabili” da sindaco di Cagliari. Un atto che sottolinea una svolta significativa per la politica cittadina, documentato personalmente e consegnato oggi agli uffici comunali. Membro di Fratelli d’Italia e già sfidante per la presidenza della Regione, Truzzu ha accettato la sconfitta elettorale del 25 febbraio ad opera di Alessandra Todde, orientandosi verso una nuova fase della sua carriera politica nel Consiglio regionale.

La sua decisione arriva in anticipo rispetto all’insediamento del nuovo Consiglio, sottolineando la volontà di rispettare le norme sull’incompatibilità delle cariche. Ora, un periodo di riflessione di 20 giorni aprirà formalmente la procedura per la nomina di un commissario che guiderà la città fino alle prossime elezioni amministrative, attese per giugno ma ancora non calendarizzate ufficialmente.

Parallelamente, la scena politica locale si anima con la candidatura ufficiale di Massimo Zedda, esponente di spicco dei Progressisti, alla carica di sindaco nelle imminenti elezioni. L’annuncio, avvenuto durante un incontro nella sede del Partito Democratico, riflette una strategia concertata del campo progressista, aperto anche alla possibilità di primarie democratiche o, in alternativa, alla selezione tramite sondaggi, a patto che vengano rispettate condizioni di trasparenza e professionalità nella loro conduzione.

Con le elezioni comunali che si profilano all’orizzonte per l’8 e 9 giugno, la politica cittadina si prepara a vivaci confronti e decisioni cruciali, in un contesto che promette rinnovamento e dibattiti intensi su chi sarà a guidare Cagliari nel prossimo futuro.




LAVORO E DIGITALE, SORU A CAGLIARI: CON LE NUOVE TECNOLOGIE, OCCUPAZIONE E OPPORTUNITÀ PER IMPRESE E PA

Cagliari, 10 gennaio 2024. «La Sardegna si trova davanti al grande cambiamento che arriverà con la transizione digitale e lo deve gestire come un’opportunità di ripartire alla pari con gli altri per creare posti di lavoro, più stabili e meglio retribuiti: il mondo digitale non conosce isole, centro o periferie, non trasporta cose ma bit»: lo ha detto oggi a Cagliari, all’Auditorium del CIS, Renato Soru nell’intervento che ha chiuso l’incontro dal tema “Patto per il lavoro e transizione digitale”.

Coordinato dalla docente universitaria Piera Loi, col contributo della sindacalista Isabella Murtas, l’incontro ha messo a confronto imprenditori digitali sardi, docenti, esperti e sindacalisti del mondo delle telecomunicazioni sulle sfide portate dai cambiamenti tecnologici che stanno rivoluzionando le nostre vite e il mondo del lavoro in questi ultimi anni. «Intorno a noi è cambiato tutto – ha detto Soru -: oltre a quelli tecnologici, stiamo sperimentando i cambiamenti climatici e quelli geopolitici come la guerra a pochi km da qui. Abbiamo assistito anche a una cosa impensabile: il ritorno di una epidemia in epoca moderna».

Ma proprio «dal Covid che ha fermato l’economia e ha impoverito tutti – ha aggiunto il candidato presidente della Coalizione sarda – è nata la spinta al cambiamento che l’Unione europea sta sostenendo con grandi investimenti e grandi progetti: fondi strutturali come quelli di coesione e fondi straordinari come il PNRR o il JTF per costruire un’Europa della prossima generazione all’insegna della transizione verde e digitale. Queste ingenti risorse sono a disposizione anche della Sardegna: lo sono dal 2020, ma non sono state spese e devono essere utilizzate entro il 2027. Un terzo di questi soldi deve spingere la transizione digitale della nostra isola, anche per portare la rete fisica in ogni angolo dell’isola».

«Vediamo tutti i giorni come questa quarta rivoluzione industriale ci sta cambiando la vita ed è entrata nel nostro quotidiano. – ha spiegato Renato Soru -. La trasformazione digitale è una delle leve su cui costruire una Sardegna nuova, una ripartenza da zero dove ce la possiamo giocare alla pari e dalla quale possono nascere lavori che non sono solo superspecialistici o riservati agli informatici. Gli esempi portati qui oggi raccontano di imprese che stanno al passo coi tempi e diventano competitive: si trovano in Sardegna ma lavorano con tutto il mondo, perché non lavoriamo più solo per il mercato interno e non siamo penalizzati dai costi di trasporto: viaggia tutto coi bit».

«La digitalizzazione – ha detto poi il candidato – è un’opportunità enorme anche per la pubblica amministrazione: quella sarda, in questi ultimi cinque anni, è diventata lenta, ma deve tornare immediata, veloce, sburocratizzata e trasparente grazie alla rete. E c’è tutta una filiera di lavori che si possono creare anche nella PA: con la digitalizzazione degli archivi o dei beni culturali valorizziamo un patrimonio che rischia di essere dimenticato ma abbiamo anche una vera miniera di informazioni per ottenere dati, fare ricerca, aprire nuove possibilità».

Quasi in chiusura, un passaggio sulla diffusione dell’intelligenza artificiale e sui timori che l’accompagnano: «Sembra una cosa che ruba il lavoro e invece ha bisogno di tanto lavoro: il controllo umano è fondamentale dopo l’acquisizione dei dati con cui sono stati nutriti gli algoritmi. E dalla diffusione delle tecnologie IA possono nascere applicazioni utili per i cittadini: pensate a una intelligenza artificiale della Regione Sardegna, che dialoga col cittadino e fornisce informazioni in tempi immediati».

«In un mondo che cambia così tanto, il lavoro umano rimane al centro, ma queste novità vanno governate e regolamentate attraverso un confronto proficuo con le organizzazioni dei lavoratori e delle imprese. Il digitale ci mette di fronte a un bivio – ha concluso Renato Soru -:  continuare a galleggiare oppure ripartire con ottimismo, coraggio, passione e competenza».

Domani appuntamento a Nuoro, venerdì a Macomer e sabato a Oristano.

Ufficio stampa Renato Soru




Alghero in Festa: Nuove Regolamentazioni Stradali per i Concerti di Capodanno

Nuove Misure di Sicurezza e Organizzazione Traffico per il “Cap d’Any – 2023”

Alghero, 15 Dicembre 2023 – La città di Alghero si appresta a festeggiare l’arrivo del nuovo anno con una serie di eventi musicali che promettono di attirare migliaia di spettatori. In occasione dei concerti di “Anna”, Noyz Narcos e Gue, “Voglio Tornare negli Anni 90” e Luciano Ligabue, previsti rispettivamente il 29, 30 e 31 dicembre 2023, l’amministrazione comunale ha introdotto importanti misure per la regolamentazione del traffico e la sicurezza pubblica.

Nuove Ordinanze Dirigenziali
La Fondazione Alghero, organizzatrice dell’evento, ha richiesto al Comune l’adozione di un’ordinanza per disciplinare il transito e la sosta dei veicoli nelle zone adiacenti al Piazzale della Pace. La misura si rende necessaria per garantire lo svolgimento sicuro degli spettacoli e gestire l’afflusso di spettatori.

Misure di Sicurezza e Viabilità
Le ordinanze prevedono il divieto di sosta con rimozione forzata e la modifica della circolazione veicolare in diverse strade della città. I divieti sono temporanei e limitati alle serate dei concerti. Si evidenzia l’importanza di garantire la sicurezza della circolazione sia veicolare che pedonale, oltre a favorire i servizi navetta per il trasporto degli spettatori.

Zone Interessate e Orari di Divieto
Le restrizioni al traffico riguardano principalmente le vie La Marmora, Asfodelo, degli Orti, Garibaldi, e altre aree limitrofe all’evento. I divieti di sosta e di transito saranno in vigore dalle ore 14:00 del 29 dicembre sino alle ore 03:00 del 1° gennaio 2024, con variazioni in base alle specifiche strade.

Servizi Navetta e Parcheggi
Il Comune ha istituito servizi navetta e aree di sosta temporanee per gestire l’afflusso di spettatori. Queste misure mirano a ridurre il congestionamento del traffico e garantire l’accessibilità all’area dell’evento.

IL DETTAGLIO DEI PROVVEDIMENTI TEMPORANEI

dalle ore 14:00 di venerdì 29 dicembre sino alle ore 03:00 di sabato 30 dicembre 2023 e
comunque fino al completo deflusso degli spettatori dall’area di svolgimento del concerto
dalle ore 14:00 di sabato 30 dicembre sino alle ore 03:00 di domenica 31 dicembre 2023 e
comunque fino al completo deflusso degli spettatori dall’area di svolgimento del concerto
dalle ore 10:00 di domenica 31 dicembre 2023 sino alle ore 03:00 di lunedì 1^ gennaio 2024
e comunque fino al completo deflusso degli spettatori dall’area di svolgimento del concerto
VIA LA MARMORA, tratto compreso tra Via Catalogna/Eleonora d’Arborea e Via Garibaldi:
istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su ambo i lati per tutti i veicoli;
VIA ASFODELO (tratto compreso tra via Gallura e Via Ventiquattro Maggio): istituzione del
divieto di sosta con rimozione forzata su ambo i lati per tutti i veicoli;
VIA ASFODELO (tratto compreso tra via Costa Brava e Via Ventiquattro Maggio): istituzione
del divieto di sosta con rimozione forzata su ambo i lati per tutti i veicoli;
VIA DEGLI ORTI (tratto compreso tra via Ventiquattro Maggio e via Gallura): istituzione del
divieto di sosta con rimozione forzata su ambo i lati della carreggiata eccetto veicoli della Guardia
di Finanza nell’area riservata ed appositamente delimitata posta contermine alla caserma;
VIA GARIBALDI (tratto compreso tra via Catalogna e Via Spano, limitatamente alla
semicarreggiata lato numerazione civica dispari): istituzione del divieto di sosta con rimozione
forzata per tutti i veicoli, con esclusione dei veicoli in servizio di polizia, soccorso ed emergenza.

dalle ore 14:00 di venerdì 29 dicembre sino alle ore 03:00 di sabato 30 dicembre 2023;
dalle ore 14:00 di sabato 30 dicembre sino alle ore 03:00 di domenica 31 dicembre 2023;
dalle ore 14:00 di domenica 31 dicembre 2023 sino alle ore 03:00 di lunedì 1^ gennaio 2024:
VIA VITTORIO VENETO, nel tratto compreso tra il civico 8 e la Via S. Diez e VIA
CASTELSARDO, s.n.c., per una estensione di ml. 15,00 (nelle immediate vicinanze dell’accesso
carrabile al fondo): istituzione del divieto di sosta per tutti i veicoli eccetto autoveicoli adibiti a
servizio navetta.

dalle ore 15:00 di venerdì 29 dicembre sino alle ore 03:00 di sabato 30 dicembre 2023 e
comunque fino al completo deflusso degli spettatori dall’area di svolgimento del concerto
dalle ore 15:00 di sabato 30 dicembre sino alle ore 03:00 di domenica 31 dicembre 2023 e
comunque fino al completo deflusso degli spettatori dall’area di svolgimento del concerto
dalle ore 12:00 di domenica 31 dicembre 2023 sino alle ore 03:00 di lunedì 1^ gennaio 2024
e comunque fino al completo deflusso degli spettatori dall’area di svolgimento del concerto
VIA LA MARMORA, tratto compreso tra Via Catalogna/Eleonora d’Arborea e Via Garibaldi
istituzione del divieto di transito per tutti i veicoli fatta eccezione per:
a. i veicoli dell’organizzazione;
b. i veicoli in servizio di polizia, soccorso ed emergenza.
VIA ELEONORA D’ARBOREA: sospensione del senso unico di circolazione. Sarà consentito il solo
“traffico locale” in ambedue i sensi di marcia dei veicoli in servizio di polizia, soccorso ed
emergenza e di quelli in ingresso-uscita dai passi carrai ivi esistenti e/o in sosta nella predetta
carreggiata.
VIA VENTIQUATTRO MAGGIO (tratto compreso tra via Catalogna e via Garibaldi): istituzione
del divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto veicoli in servizio di polizia, soccorso ed
emergenza;
VIA ASFODELO (tratto compreso tra via Gallura e Via Ventiquattro Maggio): istituzione del
divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto veicoli in servizio di polizia, soccorso ed emergenza;
VIA ASFODELO (tratto compreso tra via Costa Brava e Via Ventiquattro Maggio): istituzione
del divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto veicoli in servizio di polizia, soccorso ed
emergenza;
VIA COSTA BRAVA: istituzione del divieto di transito per tutti i veicoli. Sarà consentito il solo
“traffico locale” dei veicoli in servizio di polizia, soccorso ed emergenza e dei frontisti diretti ai passi
carrai ivi ubicati.
VIA DEGLI ORTI (tratto compreso tra via Ventiquattro Maggio e via Gallura): istituzione del
divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto veicoli in servizio di polizia, soccorso ed emergenza;
VIA AMSICORA (tratto compreso tra Via Degli Orti e Via Garibaldi): sospensione del senso
unico di circolazione. Sarà consentito il solo “traffico locale” in ambedue i sensi di marcia
limitatamente ai veicoli in servizio di polizia, soccorso ed emergenza e di quelli in ingresso-uscita
dagli accessi carrabili ivi esistenti e/o in sosta nella predetta carreggiata;
VIA ALDO MORO (tratto compreso tra Via Degli Orti e Via Garibaldi): istituzione del divieto di
transito per tutti i veicoli, eccetto autoveicoli adibiti a servizio navetta dai parcheggi predisposti in
Via Castelsardo e Viale Primo Maggio verso il Piazzale della Pace;
VIA GARIBALDI (tratto compreso tra via Catalogna e la rotatoria posta all’intersezione tra la
Via Lido-Garibaldi-Don Minzoni-Castelsardo, limitatamente alla semicarreggiata lato
numerazione civica dispari): istituzione del divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto veicoli in
servizio di polizia, soccorso ed emergenza;
VIA GARIBALDI (tratto compreso tra via Aldo Moro e la rotatoria posta all’intersezione tra la
Via Lido-Garibaldi-Don Minzoni-Castelsardo, limitatamente alla semicarreggiata lato
numerazione civica dispari): istituzione del divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto autoveicoli
adibiti a servizio navetta dai parcheggi predisposti in Via Castelsardo e Viale Primo Maggio verso il
Piazzale della Pace;
VIA GARIBALDI semicarreggiata lato mare (tratto compreso tra la rotatoria posta
all’intersezione tra la Via Lido-Garibaldi-Don Minzoni-Castelsardo e la Banchina Dogana
(ingresso area portuale): istituzione del divieto di transito per tutti i veicoli eccetto veicoli in
servizio di polizia, soccorso ed emergenza.
VIA GARIBALDI semicarreggiata lato mare (tratto compreso tra la rotatoria posta
all’intersezione tra la Via Lido-Garibaldi-Don Minzoni-Castelsardo e l’intersezione con la Via
Aldo Moro: istituzione del divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto autoveicoli adibiti a servizio
navetta dai parcheggi predisposti in Via Castelsardo e Viale Primo Maggio verdo il piazzale della pace.

Dalle ore 08:00 di venerdì 29 dicembre sino alle ore 08:00 di martedì 2 gennaio 2024
l’istituzione di aree di sosta gratuite e non custodite in:
1) Via Vittorio Emanuele n°106, c/o campo sportivo “Don Bosco”;
2) Via Castelsardo, Via Porto Torres e Via De Giorgio (c/o area sterrata ricompresa tra le
predette vie)

Dalle ore 08:00 di domenica 31 dicembre sino alle ore 08:00 di lunedì 1^ gennaio 2024
l’istituzione di un area di sosta gratuita e non custodita in:
Viale Primo Maggio (area interna Anfiteatro Ivan Graziani ex Palazzo dei Congressi)

BUS NAVETTA dalle ore 17 alle 3 del mattino
1) nelle giornate del 29, 30 e 31 dicembre, dalla Via Castelsardo alla Via Vittorio Veneto, con
fermata intermedia in Via Aldo Moro altezza civico 37;
2) nella giornata del 31 dicembre, si aggiunge un’ulteriuore navetta da Viale Primo Maggio (ANFITEATRO IVAN GRAZIANI ex Palazzo dei Congressi) alla Via Garibaldi (lato opposto Chiesa di San Giovanni), con fermate intermedie previste in Viale Primo Maggio (altezza Hotel Oasis), Viale Primo Maggio
intersezione Via Lido/Via Liguria. Navetta da 150 posti in piedi dotata anche di accesso per disabili.




Nuove Clausole nel Bando di Alghero: Obbligo di Vendita Prodotti Sella & Mosca e Peroni. Scontro in fondazione Alghero.

Dubbi sulla Legittimità delle Condizioni per i Gazebo a Capodanno

di Fausto Farinelli

Alghero, 2 Dic. 2023 – Il recente avviso pubblico emesso dalla Fondazione Alghero per l’assegnazione di spazi per la somministrazione di alimenti e bevande durante i concerti di fine anno ad Alghero ha sollevato alcune questioni controversie. Tra le più rilevanti, una clausola che impone ai vincitori dell’asta di vendere esclusivamente vini delle aziende Sella & Mosca Spa e Birra Peroni Nastro Azzurro Sardegna, entrambe sponsor dell’evento e responsabili dell’allestimento dei gazebo. Se l’esercente paga profumatamente per poter fare il suo business perchè mai dovrebbe sottostare a imposizioni di questo genere?

La condizione, che lega gli operatori economici a specifici brand, è emersa nonostante non fosse stata concordata durante la riunione del CDA della Fondazione tenutasi il 30 Novembre scorso. Tale imposizione solleva interrogativi sulla sua legittimità dell’avviso pubblico.

Inoltre, confrontando le cifre attuali con quelle dello scorso anno, emerge un aumento significativo del prezzo base d’asta per singolo gazebo: da 1.000€ del 2022 a 7.000€ per il 2023. Questo incremento, combinato con la restrizione sui prodotti da vendere, potrebbe incidere notevolmente sulle decisioni degli operatori economici interessati.

La situazione attuale pone un interrogativo cruciale: potrebbe questa controversia portare al ritiro dell’avviso pubblico? Se così fosse, ciò rappresenterebbe un notevole ostacolo per la Fondazione Alghero e le sue iniziative culturali e artistiche di fine anno.

In un momento di tensione e incertezza per la Fondazione Alghero, il Sindaco di Alghero, Conoci, emerge come una figura chiave nel mantenere la coesione e l’efficacia nell’organizzazione degli eventi di Capodanno. La sua azione si rivela decisiva in un contesto politico e organizzativo complesso, segnato da contrasti interni e da decisioni controverse.

Conoci, mettendo al centro del suo lavoro la tenuta dell’organizzazione del Capodanno, sta mostrando una forma di leadership politica inaspettata, specialmente nell’ambito del centro-destra. Fino a questo momento, la figura predominante in questa area politica era di Marco Tedde leader locale di Forza Italia.

La Fondazione Alghero si trova al centro di una turbolenza interna che va oltre le recenti controversie riguardanti l’avviso pubblico per i concerti di fine anno. Le frizioni all’interno del CDA della Fondazione rivelano una battaglia di egemonie che mette in discussione la direzione e la gestione dell’ente.

Il consigliere Pier Paolo Carta ha manifestato la volontà di dimettersi, sottolineando un contrasto con il presidente e direttore della Fondazione, Delogu. Questo contrasto è stato acuito dalle decisioni spesso unilaterali di Delogu, che venivano portate al CDA solo per una ratifica formale, creando tensioni e malcontento.

È importante notare la composizione politica del CDA: Delogu rappresenta Forza Italia, Sara Govoni è espressione di Fratelli d’Italia, mentre Carta appartiene ai Riformatori. Nonostante Delogu ricopra sia la carica di Presidente che di Direttore, Carta ricopre la carica di vice presidente e ha la delega agli eventi, Govoni al momento non detiene nessuna delega ufficiale.

Questo scenario complesso getta ombre sul funzionamento democratico e trasparente della Fondazione. Le dimissioni di Carta, se confermate, non solo minerebbero la stabilità interna ma rifletterebbero anche un’insoddisfazione più ampia verso la gestione di Delogu.

Il panorama politico di Alghero si sta configurando come un campo di battaglia dove l’attuale Sindaco, Mario Conoci, e la figura di lunga data, Marco Tedde, si trovano in un confronto sempre più acuto. L’insanabile divisione tra questi due leader potrebbe innescare un cambiamento radicale nel centro-destra della città. Conoci, sfidando l’egemonia di Forza Italia e distaccandosene, potrebbe prendere coscienza della propria forza e posizionarsi come leader unificatore dei moderati di Alghero. Segnando un contrasto netto con l’approccio di Tedde, il quale per vent’anni non ha favorito la crescita di alcun successore o alleato politico di rilievo. Questo cambiamento potrebbe non solo rinvigorire il tessuto politico locale ma anche delineare un nuovo corso per il futuro di Alghero, uno che favorisce l’emergere di nuove leadership e idee, rinfrescando così il panorama politico della città.




“Desbarassa” Autunno 2023, nuove date

come noto, l’iniziativa denominata “Desbarassa” riscuote molto successo tra la cittadinanza. L’assessore all’Ambiente, però, ritiene che sia giunto il momento di fare un salto di qualità nella capacità di riuscire ad intercettare maggiori quantità di rifiuti valorizzabili e recuperabili rispetto al “secco” da avviare a smaltimento. A partire da domenica 22 ottobre partirà un nuovo ciclo dell’iniziativa pensata su tre giornate (Alghero, Fertilia e Santa Maria La Palma ) con la novità che saranno ammesse solo ed esclusivamente frazioni valorizzabili che troveranno posto in appositi cassoni (plastica dura, ferro, legno ed elettrodomestici). Potranno essere quindi conferiti solo rifiuti ingombranti totalmente recuperabili. In pratica il cittadino dovrà aver cura di conferire solo frazioni valorizzabili separando preliminarmente eventuali frazioni miste. Ad esempio, una sedia in legno con fondo in plastica, dovrà essere smantellata e conferita separatamente nei cassoni di plastica e legno, evitando così che vada a finire nel secco e generare nuovi ed evitabili costi. Stesso discorso per un mobile in legno con presenza di vetro e di plastica. Tutti i pezzi dovranno arrivare già separati affinchè siano totalmente recuperabili. Al fine di vigilare l’attività in questione, oltre alla presenza degli operatori, sul luogo sarà presente la compagnia barracellare che faciliterà sulla correttezza del conferimento.

Questo il calendario:
Domenica 22 Ottobre Alghero Via De Gasperi dalle ore 08:00 alle ore 12:00
Domenica 29 Ottobre Fertilia spiazzo Hotel Bellavista dalle ore 08:00 alle ore 12:00 
Domenica 5 Novembre Santa  Maria La Palma dalle ore 08:00 alle ore 12:00

Il Calendario tiene in considerazione l’ordine delle ultime giornate svolte, a questo seguirà un altro ciclo nei primi mesi dell’anno 2024.