Verso nuove cure per il diabete_Bastiano Sanna per “Lab boat” il 10 maggio all’Università di Sassari

Verso nuove cure per il diabete

Lab boat: il biochimico Bastiano Sanna ospite dell’Università di Sassari

Ex biblioteca universitaria, 10 maggio, ore 17.00

8 maggio 2019

 

SASSARI. Venerdì 10 maggio alle 17.00 nell’Ateneo di Sassari, nella ex biblioteca universitaria di piazza Università, il biochimico Bastiano Sanna della Semma Therapeutics (Cambridge, nel Massachusetts, Stati Uniti) terrà un intervento intitolato “L’alchimia della scienza: tra biologia e ingegneria, verso nuove cure per il diabete”. L’appuntamento rientra nella seconda edizione di “Lab Boat-navigare con la scienza”, progetto di divulgazione scientifica promosso e organizzato dal CRS4, il Centro di ricerca localizzato nel Parco tecnologico di Pula (Cagliari), e finanziato dalla Fondazione di Sardegna e dalla Fondazione Sardegna Film Commission (www.labboat.it). L’evento sarà moderato da Andrea Mameli del CRS4.

Sempre il 10 maggio, Bastiano Sanna parteciperà ad un incontro in programma alle 15.30 nell’incubatore universitario CubAct di via Rockefeller 54.

 

Il diabete è una malattia che affligge milioni di persone al mondo ed è dovuta alla perdita delle cellule beta del pancreas, e alla conseguente inabilità dei pazienti di produrre insulina.
Semma  Therapeutics ha trovato il modo di fabbricare le cellule beta in laboratorio a partire dalle cellule staminali, creando un “pancreas artificiale” Le cellule staminali sono colativate in un bioreattore per 3 settimane e diventano sole pancreatiche che possono curare il diabete.

In futuro ci sara la possibilita di rigenerare il pancreas in laboratorio e di curare il diabete sia di tipo 1 che di tipo 2.

Bastiano Sanna illustrerà il nuovo metodo di fabbricazione delle cellule beta, a partire dalle cellule staminali, che è stata sviluppata nei laboratori della Semma Therapeutics, di cui è da un anno Presidente e Amministratore Delegato

 

Bastiano Sanna ha conseguito il Dottorato in Biochimica all’università di Sassari e ha completato gli studi post dottorato al Cincinnati Children’s Hospital. Ha trascorso molti anni della sua carriera alla Novartis (seconda multinazionale farmaceutica al mondo per fatturato) dove ha avuto numerosi ruoli dirigenziali in sviluppo clinico e strategia. In precedenza ha lavorato in una banca di investimento che offre servizi finanziari a imprese farmaceutiche, Leerink Partners, e ha ricoperto l’incarico di Direttore Generale di Magenta Therapeutics dove era responsabile di tutte le attività finanziarie, cliniche e generali della compagnia. Da maggio 2018 è Presidente e Amministratore Delegato di Semma Therapeutics.

 

“Lab Boat-navigare con la scienza”. Le attività divulgative sono curate dalle realtà scientifiche sarde che collaborano al progetto: Università di Sassari; Università di Cagliari; Consorzio Uno di Oristano; Porto Conte Ricerche; IMC – International Marine Centre; INAF – Istituto nazionale di astrofisica, sez. di Cagliari e Osservatorio astronomico di Cagliari; INFN – Istituto nazione di fisica nucleare, sez. di Cagliari; IAS-CNR Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino del Consiglio nazionale delle ricerche, sez. di Oristano.

 

Collaborano: Adriatica e Velisti per caso; l’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, che metterà a disposizione il porto di Cagliari e il porto industriale di Santa Giusta (OR). Nei moli di: Portus Karalis (Cagliari), Marine Sifredi Carloforte, Consorzio industriale provinciale oristanese, Aquatica Alghero e Consorzio porto di Alghero sarà ospitata Adriatica.

 

Sostengono il progetto: Inpeco; Arra, I Sapori d’Ogliastra; Argiolas formaggi; Fondazione Campagna amica Sardegna; Coldiretti Sardegna; Oleificio Giovanni Matteo Corrias; Porta dal 1918; Quartomoro di Sardegna.

 

Il progetto è patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna e dai Comuni di Cagliari, Carloforte, Oristano e Alghero.

 




Eventi e manifestazioni: nuove procedure SUAPE [ALGHERO]

le pratiche relative a manifestazioni o eventi sportivi o eventi culturali di pubblico spettacolo ex art. 68 – 69 – 80 TULPS devono seguire nuove procedure di inoltro attraverso la piattaforma telematica regionale SUAPE. Martedì 16 aprile alle ore 16.30, nella Sala conferenze de Lo Quarter, verranno illustrate le suddette procedure e sentite le eventuali problematiche degli operatori che inoltrano le pratiche. Sono invitati a partecipare referenti di associazioni culturali, titolari di attività di pubblico intrattenimento e più in generale tutti i professionisti o semplici cittadini che operano nell’ambito dell’organizzazione di manifestazioni ed eventi culturali, artistici o sportivi di pubblico spettacolo. 

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AL VIA DUE NUOVE ROTTE VOLOTEA DA CAGLIARI VERSO MARSIGLIA E PALERMO

Dal 4 aprile si decolla dal capoluogo sardo verso la Costa Azzurra, mentre dal 18 aprile si vola anche a Palermo

Al Cagliari-Elmas, dove a fine maggio verrà inaugurata una nuova base del vettore, Volotea opera 15 rotte, 10 in esclusiva

Cagliari, 04 aprile 2019 – Al via due nuove rotte da Cagliari operate da Volotea, la compagnia aerea low cost che collega città di medie e piccole dimensioni, verso Marsiglia e Palermo. Il nuovo collegamento verso la Costa Azzurra (oltre 10.600 biglietti in vendita) – rotta esclusiva dalla low cost – decollerà da oggi, giovedì 4 aprile, 2 volte a settimana. Si dovrà, invece, attendere il 18 aprile per raggiungere lo scalo palermitano: anche per questo nuovo collegamento, sono previste 2 frequenze settimanali per un totale di oltre 16.500 posti in vendita. La low-cost conferma, infine, per la fine di maggio, l’inaugurazione della sua nuova base a Cagliari, 5° in Italia e 13° in Europa.

Per il 2019, Volotea scenderà in pista presso l’aeroporto sardo con più di 400.000 biglietti per decollare verso 15 destinazioni, 10 delle quali esclusive. 5 le novità per l’estate 2019: oltre a Marsiglia e Palermo, sono previsti nuovi collegamenti verso Strasburgo (dal 2 maggio), Pescara (operativo dal 31 maggio) e Praga (16 giugno), che si aggiungeranno ai tradizionali collegamenti operati alla volta di Genova, Torino, Venezia, Verona, Ancona e Napoli – in Italia – e Bordeaux, Lione, Nantes e Tolosa – all’estero.

“Siamo orgogliosi di poter inaugurare 2 nuovi collegamenti da Cagliari verso Marsiglia e Palermo – afferma Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Volotea Italy & Southeastern Europe -. Grazie ai nostri voli sempre comodi, diretti e veloci, tutti i passeggeri in partenza da Cagliari potranno raggiungere, più agevolmente, la penisola italiana, la Francia e la Repubblica Ceca. Allo stesso tempo siamo felici di sostenere il tessuto economico locale grazie ai flussi turistici incoming e alle numerose opportunità lavorative che si concretizzeranno con l’apertura della nostra base sarda”.

“Ci avviamo con estremo piacere all’apertura della nuova base, un traguardo che rispecchia l’importante collaborazione tra SOGAER e Volotea – ha commentato Alberto Scanu, amministratore delegato SOGAER -. L’inaugurazione dei collegamenti per Marsiglia e Palermo – le prime due delle cinque nuove rotte che il vettore low cost aprirà durante la stagione estiva – rappresentano un ulteriore fondamentale tassello per la

costruzione di un network che amplierà i collegamenti diretti di linea dal Sud Sardegna, con l’auspicio che la presenza della base Volotea a Cagliari consenta un incremento di voli per tutto l’anno”.

Tutte le rotte da e per Cagliari sono disponibili sul sito www.volotea.com, nelle agenzie di viaggio o chiamando il call center Volotea all’895 895 44 04.

CRESCITA DI VOLOTEA

Volotea, la compagnia delle medie e piccole destinazioni in Europa, ha trasportato più di 20 milioni di passeggeri dal suo primo volo nel 2012, totalizzando più di 6,5 milioni di passeggeri nel 2018.

Nel 2019, Volotea ha annunciato 41 nuove rotte per un totale di 319 collegamenti in oltre 80 medie e piccole destinazioni europee in 13 Paesi: Francia, Italia, Spagna, Germania, Grecia, Croazia, Repubblica Ceca, Portogallo, Malta, Austria, Irlanda, Lussemburgo e Marocco. La compagnia aerea stima di trasportare più di 7,5 milioni di passeggeri nel 2019.

Volotea ha al momento 12 basi operative: Venezia, Nantes, Bordeaux, Palermo, Strasburgo, Asturie, Verona, Tolosa, Genova, Bilbao, Marsiglia e Atene. Queste ultime 3 sono state inaugurate nel 2018. La compagnia inaugurerà nel 2019 la sua nuova base a Cagliari.

L’organico Volotea nell’estate 2018 ha superato quota 1.000 dipendenti. Nel 2019 la compagnia creerà altri 200 nuovi posti di lavoro.

Nel 2019 Volotea volerà nel suo network di destinazioni con una flotta di 34 aeromobili, tra cui Boeing 717 e Airbus A319. Entrambi gli aeromobili, riconosciuti per affidabilità e comfort, permettono a Volotea di offrire ai passeggeri sedili reclinabili il 5% più spaziosi della media.

L’Airbus A319 è il modello di aeromobile scelto per la futura crescita della compagnia e permetterà un aumento del 25% nella sua capacità di trasporto, consentendo di trasportare 156 passeggeri e di operare rotte più lunghe

Nel 2019, Volotea lancerà nuovi servizi e svilupperà nuovi metodi di gestione, continuando a incrementare la soddisfazione dei suoi clienti. Volotea ha, infine, totalizzato un tasso di raccomandazione del 87% tra i suoi passeggeri.

A PROPOSITO DI VOLOTEA – www.volotea.com
Volotea, la compagnia aerea delle medie e piccole città europee, offre voli diretti a tariffe competitive. Dall’avvio delle sue attività nell’aprile 2012, Volotea ha trasportato più di

20 milioni di passeggeri in tutta Europa, di cui 6,5 milioni nel 2018.

Nel 2019 Volotea opererà un totale di 319 collegamenti in più di 80 medie e piccole destinazioni europee in 13 Paesi: Francia, Italia, Spagna, Germania, Grecia, Croazia, Repubblica Ceca, Portogallo, Malta, Austria, Irlanda, Lussemburgo e Marocco.

Nel 2019 Volotea opererà nel suo network di destinazioni con una flotta di 34 aeromobili, tra cui Boeing 717 e Airbus A319. Per maggiori informazioni: www.volotea.com

SOGAER, che gestisce l’Aeroporto di Cagliari dal 1992, si impegna quotidianamente per garantire servizi aeroportuali ai massimi livelli di qualità e sicurezza, progettare la crescita delle strutture e degli impianti aeroportuali e incentivare lo sviluppo delle attività economiche sia interne allo scalo che del territorio. Dopo aver ottenuto nel 2007 la gestione totale dello scalo cagliaritano per 40 anni, SOGAER si è assicurata nel 2012 il benestare dell’ENAC per il contratto di programma. Dal 2016 SOGAER partecipa all’‘Airport Carbon Accreditation’, programma indipendente e volontario che punta alla progressiva riduzione delle emissioni di CO2 in ambito aeroportuale. Il management aziendale è correntemente impegnato nell’ampliamento del network di voli e nella realizzazione di importanti opere infrastrutturali che miglioreranno sensibilmente il comfort e l’efficienza dell’aeroporto.

L’Aeroporto ‘Mario Mameli’ di Cagliari-Elmas è la più importante aerostazione della Sardegna sia per volumi di traffico che per dimensioni. Nel 2018 il traffico passeggeri è stato pari a 4.355.357 unità, mentre quello aeromobili ha raggiunto quota 31.371 movimenti. Attualmente Cagliari è collegata con voli diretti di linea alle principali destinazioni europee e nazionali.




Nuove condotte : giovedì chiusura acqua nel Centro Storico e a Sant’Agostino

Domani, giovedì 21 marzo, chiusura acqua nel Centro Storico e a Sant’Agostino

Nell’ambito dei lavori di efficientamento delle reti idriche in corso nella città di Alghero, giovedì 21 marzo 2019 le squadre di Abbanoa procederanno all’eliminazione delle vecchie condotte idriche tra via Satta e via Deledda: si tratta di vecchie tubature con alti tassi di dispersione. La zona è ora servita dalle nuove condotte realizzate di recente tramite il maxi appalto da due milioni e mezzo di euro finanziato con i fondi Cipe 27 destinati a interventi strategici nel settore idrico-potabile.Per eseguire l’intervento, giovedì 21 marzo dalle 8.30 alle 17 sarà necessario sospendere l’erogazione idrica nel distretto del centro storico e di Sant’Agostino. Le squadre di Abbanoa saranno costantemente mobilitate per eseguire tutte le manovre necessarie per limitare i disservizi. Qualsiasi anomalia potrà essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24.

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Pietraia Zona Franca – No tax area per 5 anni alle nuove imprese

No Tax Area alla Pietraia, contributi per 5 anni alle nuove imprese. I contributi copriranno l’importo dei tributi comunali (IMU, TASI, TARI, TOSAP temporanea e/o permanente, CIMP) per 5 anni, a partire dal 2019. Domande da presentare durante tutto l’arco del 2019.

Alghero, 8 gennaio 2019 – No tax area, misure finanziarie per una risposta alla crisi del comparto commerciale. Valorizzazione del quartiere La Pietraia, sostegno all’imprenditoria: al via il programma di incentivi che prevedono la detassazione totale delle imposte municipali, sui rifiuti (Tari) e l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap), IMU, Canone Installazione Impianti Pubblicitari. Possono beneficiare degli incentivi le imprese individuali o collettive operanti nel Comune di Alghero, nell’ambito dei settori del commercio, pubblici esercizi artigianato o altre attività di servizio che nel periodo compreso dal 01/01/2019 al 31/12/2019 apriranno nuove attività (con o senza punto vendita) nell’area del Quartiere Pietraia.  Sono escluse dai benefici i Compro oro, le attività di installazione/detenzione di apparecchi da gioco automatici (slot-machines), Video Lotto Terminal, distributori automatici, vendita tabacchi e sigarette elettroniche, pubblici esercizi di intrattenimento. I contributi copriranno l’importo dei tributi comunali per 5 anni, a partire dal 2019. “Si tratta comunque di un segnale importante – spiega il Sindaco Mario Bruno –  che tiene conto nell’idea della Giunta di un percorso che viene da lontano.  La Pietraia è una delle 9 zone franche urbane della Sardegna e ha un indice socio economico tra i più problematici e che quindi richiede, sulla base di uno studio fatto a suo tempo dall’osservatorio economico regionale, di intervenire per attrarre imprese, nuovi investimenti anche attraverso misure di carattere fiscale”.  Con la no tax area arriva un segnale per il quartiere già al centro di un progetto di riqualificazione urbanistica organico e innovativo.  Una revisione sia dal punto di vista architettonico che dal punto di vista commerciale, che inizia a prendere forma con la No tax area. “Obbiettivo dare centralità al quartiere – aggiunge Mario Bruno –   un quartiere popolare ma è anche un luogo di accesso alla città,  che deve avere la possibilità di essere  considerato alla pari degli altri  come biglietto da visita di Alghero”. L’avviso pubblico è reperibile sul sito istituzionale del Comune di Alghero, all’indirizzo www.comune.alghero.ss.it nella sezione Servizi al Cittadino – bandi avvisi graduatorie. Il contributo sarà erogato alle imprese che presenteranno domande  entro il 31/12/2019.




Legge 162/98, proroghe e nuove domande

La Regione Sardegna ha autorizzato la prosecuzione dei piani personalizzati in essere al 31 dicembre 2018, prevedendo per i primi quattro mesi (da gennaio ad aprile) gli stessi importi mensili riconosciuti per il periodo da maggio a dicembre 2018.

Dal primo maggio 2019 saranno riconosciuti, nei limiti delle risorse assegnate a ciascun ente locale, gli importi ricalcolati sulla base della rivalutazione, da effettuarsi entro i primi tre mesi dell’anno, della scheda sociale, della nuova attestazione Isee 2019 e, in caso di aggravamento, della scheda sanitaria.

La Regione ha inoltre disposto l’ammissione al programma di nuovi piani personalizzati, che avranno decorrenza dal primo maggio 2019, nei limiti delle risorse assegnate al Comune, per le persone che hanno il riconoscimento della condizione di disabilità, in possesso della certificazione al 31 dicembre 2018 o che siano state visitate entro il 31 dicembre 2018 e la cui certificazione definitiva sia stata rilasciata successivamente a tale data.

Gli attuali beneficiari del programma possono mandare in proroga i piani personalizzati. Inoltre, sia le persone attualmente beneficiarie sia le altre interessate a presentare domanda dovranno richiedere tempestivamente l’Attestazione Isee 2019 al fine di poterne entrare non oltre il 28 febbraio 2019.

Gli uffici competenti daranno tutte le indicazioni in merito a come si dovrà procedere per aggiornare le situazioni delle persone già beneficiarie e per accogliere le nuove domande di ammissione al programma.

Per ogni ulteriore informazione si può consultare il sito www.comune.sassari.it e rivolgersi alle sedi territoriali di riferimento.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Fonni, a “Libri in Barbagia” le nuove scoperte archeo-astronomiche sul complesso nuragico di Gremanu

FONNI. Il complesso nuragico di Gremanu, una delle perle archeologiche del territorio di Fonni, non smette di riservare sorprese. I risultati delle indagini condotte sul sito dal Circolo Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana sono state presentate ieri da Michele Forteleoni della SAT durante la prima serata di “Libri in Barbagia”, l’evento culturale organizzato dall’AES al centro Ceas di via Sassari con il sostegno della Regione e il patrocinio del Comune.

Dalla relazione di Forteleoni è emerso un collegamento ideale tra i due templi a pianta rettangolare ubicati all’interno del temenos, a nord, e i templi a pozzo collocati a centottanta metri a Sud, racchiusi da un recinto che circonda e delimita anche la fonte sacra e una vasca per le abluzioni rituali. Nello specifico, le due aree templari hanno mostrato un perfetto allineamento in direzione Nord-Sud, che potrebbe aprire spiragli verso nuovi studi e scoperte. Le indagini sono state condotte con strumentazioni tecnologiche come l’utilizzo del gps satellitare e aerofotogrammetria da drone.

Di astronomia si è parlato anche durante un altro seguitissimo appuntamento, quello con Gian Nicola Cabizza, che ha presentato l’“Atlante astronomico della Divina Commedia” (Mediando Edizioni), un accurato studio sulla conoscenza della mappatura celeste da parte di Dante Alighieri. Prendendo in esame numerosi passaggi del poema, il divulgatore scientifico ha mostrato come, nel sommo poeta, fosse presente un profonda conoscenza del cielo e del movimento degli astri. Dall’analisi delle numerose allegorie presenti nelle tre cantiche, traspare in modo straordinario l’acquisizione dei fondamenti scientifici dell’antichità classica attinti attraverso la filosofia araba. Un fenomeno culturale che avrebbe consegnato all’Europa le basi del proprio rinascimento scientifico.

La manifestazione si conclude domani (16 dicembre).  In mattinata, di notevole interesse sarà il dibattito “Corpora delle antichità della Sardegna. Archeologia e territorio in età prenuragica e nuragica”, che avrà luogo alle 11 al centro Ceas. Interverranno la sindaca Daniela Falconi, l’assessore regionale alla Cultura Giuseppe Dessena, l’editore Carlo Delfino, e numerosi esperti del settore come lo storico Attilio Mastino, l’archeologo Alberto Moravetti, l’archeologa Gianfranca Salis, accompagnati da Dopo il saluto

Si riprende nel pomeriggio con l’anteprima di “Adotta un libro sardo”, speciale sezione dedicata alle scuole.

Alle 16.30, gli editori Francesco Cheratzu e Diego Corraine, per il segmento “I libri si raccontano”, presenteranno numerose pubblicazioni per ragazzi in italiano e in sardo. Tra queste: Tre maghi alla deriva, Nemici, Porci e principesse, Volo nel passato, Janàsa, Rossoblù chestoria; Sas aventuras de Pinocchio, Càntigu de Nadale, Librigheddu pro pitzinnos.

Alle 18, per la prima volta sarà proiettato in pubblico il teaser del film “Iskìda dalla terra di Nurak” (Condaghes), a corollario dello speciale per i ragazzi sulla trilogia fantasy ad ambientazione nuragica di Andrea Atzori. Assieme all’autore parteciperanno le illustratrici Dany & Dany, alcuni protagonisti del film e l’editore Francesco Cheratzu.

La manifestazione si conclude alle 20 con un reading concerto dal titolo “Un paese ci vuole”, un viaggio letterario e musicale dentro le pagine della letteratura sarda che vedrà protagonisti Giacomo Casti e Chiara Effe.




Nuove scoperte da “La misura del tempo”: Allineamenti tra i templi a megaron e le fonti sacre


SASSARI. Esiste a quanto pare un collegamento ideale tra i templi a megaron nuragici e le fonti sacre. L’ipotesi è stata avanzata durante il VII convegno di archeoastronomia in Sardegna, “La misura del tempo”, nella relazione dedicata al complesso megalitico di Gremanu a Fonni. L’iniziativa si è svolta nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna, accogliendo diversi interventi di fronte a un pubblico numeroso, sempre più affascinato da una disciplina che consente un dialogo tra archeologia e astronomia, regalando talvolta scoperte di assoluto rilievo.
I risultati dello studio sul sito di Gremanu sono stati presentati da Simonetta Castia di Aristeo e Michele Forteleoni della Società Astronomica Turritana. Questa area cultuale, tra le più interessanti dell’età nuragica, è caratterizzata da raffinate e complesse soluzioni architettoniche e di captazione delle acque sorgive situate alle pendici del Passo di Caravai. All’interno sono presenti due principali aree sacrali, funzionalmente distinte. Più in particolare, si è rilevato un perfetto allineamento in direzione Nord-Sud tra i due templi a pianta rettangolare ubicati all’interno del recinto sacro da una parte, e i templi a pozzo, collocati a centottanta metri a Sud, racchiusi da un temenos (recinto) che circonda e delimita anche la fonte sacra e una vasca per le abluzioni rituali.
Una ricostruzione simile, di notevole interesse, è stata fatta anche dall’archeologo Andrea Polcaro riguardo all’analisi di alcuni dolmen studiati durante recenti campagne di scavo in Medio Oriente. Lo studioso ha dimostrato che non tutti gli orientamenti sono legati al ciclo solare, bensì può anche prevalere, in alcune situazioni, una correlazione più forte e urgente con la terra, in significativa sintesi e simbiosi con aree sepolcrali ipogeiche.
Una distinzione tra le diverse tipologie templari è stata chiarita anche da Paola Basoli nell’esposizione sui riti e miti del complesso “Sos Nuratolos” di Alà dei Sardi. L’archeologa ha in particolare ricordato la distinzione fatta da Giovanni Lilliu tra acqua di cielo e acqua di fonte, per identificare le divinità che potevano presiedere i due contesti.
Altro studio condotto in chiave archeoastronomica da Michele Forteleoni di SAT, stavolta insieme all’archeologa Lavinia Foddai, è quello presentato sull’area di Paule S’Ittiri, un esteso villaggio di capanne con area sacra cultuale delimitata da un recinto, situato a breve distanza dal nuraghe Santu Antine. In questo caso sembra affiorare una visione di insieme, ma la lettura resta parziale e provvisoria per mancanza di uno scavo di approfondimento.
Luca Doro ha illustrato i dettagli della straordinaria scoperta nel complesso del nuraghe Palmavera di Alghero: la presenza di una terza torre laterale, forse crollata o smantellata, oppure mai completata. Quella che era solo un’ipotesi, motivata da diversi indizi, è stata verificata quest’estate grazie alle attività di scavo.
Marzia Monaco e Flavio Carnevale dell’Università La Sapienza di Roma, hanno presentato uno studio in merito ai dati archeometrici dell’area di S’Arcu ‘e is Forros, basati sulle misurazioni gps fornite da Aristeo e SAT. L’obiettivo era quello di cercare di rintracciare eventuali misure di lunghezza utilizzate dagli antichi. Sono state registrate misure intermedie rispetto ai “cubiti” storici, e potrà essere interessante verificare se strutture che presentano le stesse unità abbiano anche medesime attribuzioni cronologiche.
Altri due importanti siti archeologici, il complesso nuragico di Sant’Imbenia ad Alghero e la villa romana di Santa Filitica a Sorso, sono stati presi in esame dall’archeologa Elisabetta Garau attraverso “Paesaggi condivisi”. Nonostante le epoche distanti, entrambe le realtà mostrano enormi similitudini con forme di condivisione e dinamiche insediative. Sono due zone costiere aperte e accoglienti, due avamposti del territorio sardo in rapporto commerciale diretto con tutto il Mediterraneo. Lo sviluppo degli ambienti è avvenuto intorno a uno spazio commerciale che fa capo a uno sfruttamento differenziato del territorio, ricco di minerali e risorse alimentari.
Alfredo Rizza dell’Università di Verona ha presentato “Tracce di una Cultura astronomica nell’Anatolia Ittita del II millennio”. La capitale dell’impero Ittita, Hàttusa, è divisa in due settori. Quello nord, dove era situato anche il palazzo reale, sembra orientato verso la levata del solstizio invernale. Nella parte sud, un allineamento interessante sembra essere invece quello della porta dei leoni, che dall’esterno pare connessa con la levata eliaca delle pleiadi, associate a una festa molto importante per gli ittiti.
Gli antichi calendari agricoli sono stati al centro della relazione di Elio Antonello dell’Osservatorio astronomico di Brera, che ha mostrato come, per scrittori classici quali Esiodo, Virgilio e Columella, fare attenzione al calendario per ottenere un buon raccolto fosse importante quanto lavorare sodo. L’aratura e la semina dovevano essere svolte in un arco determinato di tempo all’interno dell’anno. Era importante perciò conoscere le date precise. Pertanto, nei territori a privilegiata vocazione agricola, erano presenti fin dall’antichità dei monumenti preistorici che mostrano caratteristiche solstiziali comuni, che rappresentavano antichi calendari.
È questo il caso dei “Campanari”, grandi rocce forate artificialmente e orientate astronomicamente all’alba del solstizio. Queste strutture, presenti nel territorio a sud di Monte Alto, in provincia di Palermo, sono stati invece esaminati da Alberto Scuderi.
Per l’età medievale Marina de Franceschini ha approfondito uno studio sull’eremo di Sant’Elia, in provincia di Catanzaro, punto d’incontro di antichi simboli in continuità tra cultura pagana e cristiana. L’edificio sacro richiama il nome di Elios, il Sole, e offre straordinari giochi di luce durante il giorno del solstizio.
Gian Nicola Cabizza ha invece proposto una relazione sulle quattro stelle descritte da Dante nel Purgatorio, considerate in un primo momento come una rappresentazione allegorica, e in seguito identificate come Croce del Sud, a partire dall’ipotesi di Amerigo Vespucci. Ne sono scaturiti quattrocento anni di discussione, che porterebbero in definitiva a propendere che quella allegorica non sia solo un’ipotesi.
Un campanello d’allarme è stato lanciato infine da Paolo Colona dell’Accademia delle stelle, a partire dalla lettura dell’Odissea di Omero, sul fatto che la conoscenza del cielo nei secoli sia diventata sempre meno profonda rispetto a quella dei nostri predecessori. “Non è plausibile conoscere appieno il mondo antico senza conoscere l’astronomia – ha sottolineato Colona –. Per questo l’archeoastronomia non può che essere fondamentale nella comprensione dei siti archeologici”.