Cultura, identità e filosofia pratica, i nuovi volumi dell’Is.Be: “Sesuja” e i “Quaderni di Filosofia”

Lunedì 20 luglio, nel giardino di Floramarket a Sassari, un doppio appuntamento editoriale dedicato al pensiero critico, alla memoria della Sardegna e alle grandi sfide della contemporaneità

SASSARI. Un viaggio nella condivisione delle idee, tra letture e percorsi di ricerca in uno spazio aperto al confronto dove la tutela dell’identità sarda si interseca con ricerca filosofica ed esistenziale. Lunedì 20 luglio alle 19, nel giardino di Floramarket Decorazioni Floreali (Via Montegrappa 15/A) a Sassari, l’Istituto Camillo Bellieni presenta due importanti lavori editoriali: il settimo numero della rivista “Sesuja” e il sesto volume dei “Quaderni di Filosofia”, entrambi riferiti all’annualità 2025.

L’evento, che si inserisce nell’ampio cartellone del programma Is.Be 2026, si propone come un’importante occasione di confronto aperto tra autori, studiosi e pubblico, in uno spazio pensato per favorire il dialogo e la circolazione delle idee.

L’ingresso è libero e aperto a tutti. A guidare il pubblico alla scoperta di queste due opere e a stimolare il dibattito saranno Daniela Masia Urgu, Maria Doloretta Lai, Antonello Nasone e Adriana Cocco. Il loro intervento sarà il fulcro di un incontro dedicato alla riflessione, in cui i temi dell’identità, del pensiero critico e della memoria si intrecceranno con gli interrogativi della nostra epoca.

Il primo volume, “Sesuja n. 7”, raccoglie un’accurata selezione di articoli e recensioni pubblicati tra il 2022 e il 2025 all’interno del Blog dell’Istituto Bellieni. L’opera offre un vasto e profondo panorama di riflessioni incentrate sulla cultura, sulla società e sull’identità isolana. Attraverso saggi di carattere politico, filosofico, etico e letterario, il libro dedica un’attenzione particolare al pensiero sardista, alla memoria collettiva e alle questioni più urgenti del nostro tempo.

A integrare questo percorso interviene il sesto numero dei “Quaderni di Filosofia”, una pubblicazione che raccoglie i frutti dei percorsi laboratoriali focalizzati sul pensiero Mitico, sul pensiero Simbolico e sul tema dell’Intranquillità, intesi come preziosi strumenti di indagine esistenziale e crescita personale. Il volume apre inoltre una finestra su alcune delle tematiche più calde della contemporaneità: dall’impatto dell’Intelligenza artificiale alla Filosofia della musica, riaffermando la disciplina filosofica come pratica quotidiana, dialogica e profondamente trasformativa.




Il Premio Enoletterario celebra 10 anni al Vinitaly e traccia nuovi sentieri narrativi

C’è un momento, nel rito della degustazione, in cui il vino smette di essere solo un prodotto per farsi memoria, racconto e visione. È in questo spazio sospeso che, dieci anni fa, nasceva una scommessa ambiziosa della Camera di Commercio del Nord Sardegna: il Premio Enoletterario. In questi giorni, nella prestigiosa cornice del Vinitaly 2026, quel progetto celebra la sua decima edizione, confermandosi non solo come un concorso, ma come un rivoluzionario strumento di divulgazione che fonde sapientemente “cultura” e “coltura”.

La presenza del Premio a Verona non è stato un semplice atto di rappresentanza, ma una dichiarazione d’intenti. In un mercato globale sempre più affollato, la Camera di Commercio ha compreso che per distinguersi è necessario parlare linguaggi nuovi. Il vino prende così una colorazione diversa: diventa un oggetto da meditare, un pretesto per esplorare, anche, e perché no, differenti percorsi antropologici e sociali.

“Essere qui, dopo dieci anni, significa aver vinto la sfida della narrazione,” è il messaggio che emerge dal cuorer dell’Area Sardegna con il presidente della Camera di Commercio e della giuria del Premio, Stefano Visconti. “Abbiamo capito che il consumatore moderno non cerca solo un calice, ma una storia in cui rispecchiarsi. Il Premio Enoletterario ci ha permesso di individuare strumenti di divulgazione inediti, capaci di portare i territori nelle librerie, nei caffè letterari e nelle case di chi ama la capacità di farsi raccontare.”

Questo traguardo non sarebbe stato possibile senza l’impegno costante dell’Ente Camerale che ha sostenuto il progetto con una visione di lungo periodo. Un decennio di investimenti, di scouting di talenti e di promozione che ha visto la partecipazione corale di tutti i partner.

A testimoniare la crescita e la solidità di questo cammino è anche Maria Amelia Lai, presidente di Promocamera, che ha guidato il Premio come presidente della giuria fino alla passata edizione:”Vedere il Premio tagliare il traguardo della decima edizione al Vinitaly è una gioia profonda. È stato un percorso di semina costante, durante il quale abbiamo visto il Premio crescere in autorevolezza, diventando un modello di riferimento che ha saputo dare voce all’anima più autentica del nostro sistema produttivo e culturale.”

Un legame indissolubile è quello con “Benvenuto Vermentino”, la manifestazione di Olbia che ha nel Premio la sua anima intellettuale. La sinergia tra la kermesse gallurese e il concorso letterario ha creato un ecosistema unico, dove il Vermentino non è solo il bianco d’eccellenza, ma il protagonista, insieme ad altre uve, di pagine scritte da autori che sanno cogliere l’essenza di ciò che la terra è in grado di donare.

“La decima edizione rilanciata al Vinitaly 2026, dopo Roma, guarda avanti come una nuova partenza che cerca insieme nuovi traguardi e arrivi. Il vino è un viaggio che parte dalla terra e arriva all’incontro con l’uomo, ma è anche un invito a scoprire orizzonti che prima non esistevano,” rafforza le radici e le visioni del Premio il segretario generale della Camera di Commercio, Pietro Esposito.

Il Premio Enoletterario invita proprio a questo: a considerare la bottiglia come un porto di partenza per esplorare le identità e un punto di arrivo dove la produzione incontra la sensibilità poetica. Grazie al supporto dei partner e a una visione sempre proiettata al futuro, il Nord Sardegna dimostra che la coltura della terra e della vite è la più alta forma di cultura possibile.




Istituto Bellieni, i nuovi appuntamenti fra lingua sarda, identità e pensiero critico

Al via il calendario di attività primaverili fra Sassari e Oristano

SASSARI. L’Istituto di Studi e Ricerche “Camillo Bellieni” dà avvio al calendario primaverile con una fitta agenda di appuntamenti che conferma la sua missione di presidio culturale d’eccellenza nel territorio. Il percorso intreccia la profondità della lingua sarda, il recupero della memoria storica e le sfide della filosofia contemporanea. Quasi tutti gli incontri si svolgeranno nella sede di Via Maddalena 35.

Dal 1° aprile al 4 di luglio, tutti i mercoledì mattina, alle 10, lo sguardo è rivolto alla didattica attiva con il Corso di Lingua e Cultura Sarda (Livello A1). Le lezioni, tenute da Adriana Cocco, sono destinate a chiunque desidera approcciarsi alla scrittura e alla norma ortografica della lingua sarda.

Lunedì 13 aprile, alle 17, riparte il Book Club Is.Be. Il primo appuntamento sarà dedicato al romanzo “La sonnambula” di Bianca Pitzorno (Bompiani, 2026), un’occasione per esplorare, attraverso il racconto di Ofelia Rossi, il tema della libertà femminile e del destino nella Sardegna di fine Ottocento.

Martedì 14 aprile alle 10, prende il via il corso di Storia della Lingua Sarda curato da Daniela Masia Urgu, che comprende dieci incontri (fino al 23 giugno) per analizzare la lingua non solo come strumento di comunicazione, ma come “casa dell’essere” e dispositivo di pensiero bilingue, dalle radici nuragiche alla letteratura contemporanea.

Sempre il 14 aprile alle 17.30, sotto la guida di Daniela Masia Urgu, inizia l’11ª edizione del Laboratorio di Filosofia Pratica: il ciclo “Filosofia dell’amicizia e dell’amore” analizzerà i legami umani da Platone a Bauman, interrogandosi sulla fragilità degli affetti nella modernità “liquida”. La grande novità è che per la prima volta l’Officina Filosofica dell’Istituto Bellieni valica i confini sassaresi per approdare a Oristano: a partire da venerdì 17 aprile, in Via Cagliari 183, inizierà il seminario di filosofia pratica dal titolo “Conosci te stesso nell’era digitale”.

Il percorso, condotto da Masia Urgu e articolato in dieci incontri (ogni venerdì dalle 17.30 alle 19.30), invita i partecipanti a riscoprire l’atopos — la singolarità imprevedibile dell’anima — contro la standardizzazione dei sistemi predittivi e la “società del like”.

Giovedì 16 aprile un appuntamento speciale è rivolto al pubblico al “Vecchio Mulino” con “Paràulas in Musica”, anteprima del progetto “Contos in Musica” con Franco Sechi e Vladimiro Patatu, dove la poesia si trasforma in canto.

Dal 18 aprile l’attenzione si sposta su Putifigari, dove ogni sabato (dalle 16 alle 19), all’Auditorium Comunale si svolgeranno le lezioni del “Laboratorio di Teatro in Sardo” condotto dall’attrice Roberta Tola (Compagnia La Frumentaria). Il percorso creativo e formativo avrà la durata di 32 ore complessive.

Giovedì 23 aprile alle 18 si terrà il primo appuntamento del ciclo di seminari curato da Antonello Nasone, intitolato “I tre volti di Bellieni”, con un primo incontro focalizzato sulla figura di Camillo Bellieni nel primo dopoguerra.

In occasione della sottoscrizione o del rinnovo della tessera 2026, i soci riceveranno in omaggio l’esclusiva Agendina Tascabile Is.Be abbinata alla shopper dell’Istituto (fino a esaurimento scorte). Per info e iscrizioni [email protected].




8 NUOVI PROGETTI PER IL REINSERIMENTO SOCIO-LAVORATIVO DI PERSONE DETENUTE

Attraverso l’ultima edizione del bando “Evado a lavorare”, la Fondazione con il Sud sosterrà le nuove iniziative – in Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia – con quasi 3 milioni di euro.

I progetti coinvolgeranno 500 persone detenute, con la presenza di 24 strutture penitenziarie del Sud nelle partnership, l’avvio di quasi 200 tirocini formativi e oltre 120 nuovi posti di lavoro.

Roma, 2 ottobre 2025 – Formazione, lavoro e welfare come elementi imprescindibili per favorire il reinserimento sociale di persone detenute. Partono da qui gli 8 nuovi progetti che la Fondazione con il Sud sosterrà con quasi 3 milioni di euro e che saranno avviati in Basilicata (1 in provincia di Potenza); Campania (4 nelle province di Napoli, Caserta e Benevento); Puglia (2 in provincia di Barletta-Andria-Trani) e Sicilia (1 in provincia di Catania). Le iniziative sono state selezionate con la terza edizione del bando “Evado a lavorare”.

“Sempre più spesso ci troviamo davanti a notizie che ci raccontano di persone che nelle carceri compiono gesti con cui esprimono un profondo malessere: da inizio 2025 sono già più di 60 i suicidi negli istituti penitenziari italiani”, ha dichiarato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud. “Il lavoro, ma anche tutta la rete di servizi di accompagnamento professionale e di supporto emotivo e personale, sono certamente strumenti imprescindibili per restituire dignità al tempo trascorso in carcere, oltre a ridurre drasticamente il rischio di recidiva che si verifica nel 70% dei casi tra chi non lavora e solo nel 2% tra chi ha vissuto un’esperienza lavorativa durante il periodo di detenzione, che nello stesso tempo beneficia anche di ricadute positive sull’autostima e sul benessere”.

I progetti sperimenteranno percorsi di reinserimento sociale e lavorativo di persone in esecuzione penale che, partendo dalla dimensione occupazionale, siano in grado di rispondere in modo multidimensionale ai diversi bisogni sociali (casa, salute, inclusione). L’obiettivo è offrire una reale e concreta “seconda possibilità” ai detenuti, ponendo al centro la persona e le sue peculiarità. Sono previsti percorsi formativi anche con il rilascio di qualifiche professionali in vari ambiti (agricolo, spettacolo, alimentare, servizi alla persona ed educativi, socio-assistenziali, cantieristica navale e restauro imbarcazioni); strumenti di ricerca del lavoro anche attraverso servizi di matching con i bisogni delle imprese; tirocini e inserimenti lavorativi; supporto abitativo e psicologico anche con accompagnamento nella gestione delle emozioni; attività di sensibilizzazione rivolte soprattutto alle aziende sulle opportunità dell’inclusione lavorativa di persone che hanno scontato o stanno scontando la pena in carcere, promuovendo l’abbattimento del pregiudizio nei loro confronti.

Si prevede di coinvolgere nelle attività 500 persone detenute, attivando quasi 200 tirocini formativi e stipulando oltre 120 contratti di lavoro. In tutti i casi l’inserimento lavorativo è previsto all’interno di realtà consolidate, suddivise al 50% tra cooperative sociali partner e realtà profit del territorio.

Le 8 iniziative finanziate coinvolgeranno nelle partnership progettuali più di 100 organizzazioni (con una media di 13 partner a progetto) tra cooperative e imprese sociali, enti pubblici, associazioni, fondazioni, diocesi, organizzazioni di volontariato e 24 strutture penitenziarie.

Come spiega il Cnel nel report “Recidiva Zero. Studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere” (2025), i detenuti e le detenute che lavorano sono solamente il 34,3% (21.235) della popolazione carceraria. Oltre l’85% nel 2024 ha lavorato alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria. Fra le tipologie di lavoro in cui sono impegnate le persone detenute si osserva una concentrazione nei servizi d’istituto (70,7%), mentre il 5,4% lavora in istituto per conto di cooperative o imprese, il 5,3%, essendo in regime di semilibertà, lavora in proprio o per conto di datori di lavoro esterni e il 5% si occupa della manutenzione dei fabbricati.
Per quanto riguarda la formazione, il XXI rapporto sulle condizioni di detenzione di Antigone (2025) riporta percentuali tendenzialmente basse di persone coinvolte in corsi all’interno degli istituti: al 31 dicembre 2024 risultavano attivi 393 corsi, con la partecipazione di solo il 7,2% delle persone detenute.

Roberta Moretti
Ufficio stampa




Nuovi Open Day per Hotel Cala di Volpe, Cervo Hotel e Pevero Golf Club:selezioni aperte in vista della stagione 2026

Appuntamento il 7 e 8 ottobre 2025 dalle 10 alle 15 all’Hotel Cala di Volpe

Dopo il primo Open Day dello scorso 25 settembre, l’Hotel Cala di Volpe, Cervo Hotel e Pevero Golf Club, punti di riferimento dell’hôtellerie di lusso a livello mondiale, confermano due nuove giornate dedicate alle opportunità di lavoro nel mondo dell’eccellenza alberghiera in Costa Smeralda.

L’appuntamento è fissato per il 7 e 8 ottobre 2025, dalle 10.00 alle 15.00, sempre presso l’iconico Hotel Cala di Volpe. La filosofia è quella di partire in netto anticipo rispetto alla prossima stagione turistica, valutando e scegliendo da subito i migliori talenti che entreranno a far parte del team nel 2026. La formula dell’Open Day, infatti, è pensata sia per i giovani che vogliono intraprendere una carriera nel mondo dell’hôtellerie di lusso, sia per professionisti con esperienza che desiderano vivere in Sardegna e lavorare in un contesto internazionale.
Un’iniziativa di selezione e orientamento che è stata estesa anche ai principali attori del mondo del lavoro e professionale in Sardegna: l’Aspal, l’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro; i Centri per l’impiego, le associazioni di categoria per barman e sommelier; le Scuole alberghiere del territorio e la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Sassari.
L’evento rappresenta, quindi, una grande opportunità per i partecipanti, che potranno entrare in contatto con le strutture in Costa Smeralda, gestite da Marriott International, per conto di Smeralda Holding: l’Hotel Cala di Volpe, il Cervo Hotel e il Pevero Golf Club, oltre a un’ampia collezione di ristoranti e bar. Un’occasione unica per conoscere da vicino strutture, servizi e le opportunità professionali e di stage.
“Dopo il grande successo ottenuto dall’Open Day del 25 settembre scorso, si intende ribadire l’impegno nella valorizzazione del capitale umano, anche a livello locale: nella stagione 2025, infatti, il 74% del personale assunto proviene dalla Sardegna – confermano dall’Hotel Cala di Volpe, Cervo Hotel e Pevero Golf Club -. Numeri che raccontano una strategia chiara: investire sul talento locale, sull’alta formazione e nel rafforzare il legame con il territorio. Una visione che si traduce concretamente in percorsi di crescita fondati sulla formazione continua, standard internazionali di sicurezza e qualità, programmi “on the job” e opportunità di cross training, oltre che incentivi allo studio, compresi corsi di lingua all’estero”.

Le figure ricercate copriranno tutte le aree operative:
• Food & Beverage: barman, sommelier, maitre, chef de rang, chef di cucina mediterranea e nikkei.
• Ospitalità e accoglienza: concierge, guest service agent, front desk agent, hostess.
• Back of house: housekeeping, lavanderia, magazzino, giardinaggio, manutenzione/engineering.
• Aree corporate: finance, risorse umane, sales & marketing.
 
Informazioni su Marriott International
Marriott International, Inc. (Nasdaq: MAR) ha sede a Bethesda, nel Maryland (USA), e comprende un portafoglio di oltre 9.600 strutture in più di 30 marchi leader in 143 paesi e territori. Marriott gestisce, concede in franchising e in licenza hotel, strutture residenziali, multiproprietà e altre strutture ricettive in tutto il mondo. L’azienda offre Marriott Bonvoy®, la sua pluripremiata piattaforma di viaggi. Per ulteriori informazioni, visitate il nostro sito web all’indirizzo www.marriott.com e per le ultime notizie sull’azienda, visitate www.marriottnewscenter.com. Inoltre, seguiteci su Facebook e @MarriottIntl su X  e Instagram.




Servizi Territoriali, due nuovi Punti di prelievo del sangue aperti a Buddusò e Alà dei Sardi

Si aggiungono alla rete di punti in Gallura e saranno attivi con cadenza settimanale

Olbia, 10 febbraio 2024 – Due nuovi Punti di prelievo della Asl Gallura saranno operativi dalla prossima settimana sul territorio gallurese, a Buddusò il lunedì e ad Alà dei Sardi il giovedì. A Buddusò si comincerà il 12 febbraio nella sede della Casa della Comunità, mentre ad Alà dei Sardi il servizio prenderà il via giovedì 15 febbraio all’interno di una sede messa a disposizione dal Comune.

«Si tratta di un progetto contemplato dal nuovo Dipartimento Direzionale Ospedale Territorio, con il quale stiamo facendo un lavoro mirato a raggiungere attraverso i nostri servizi territoriali buona parte della popolazione gallurese. Abbiamo iniziato con l’attivazione degli ambulatori infermieristici – sottolinea il Direttore Sanitario, Raffaele De Fazio – che sono presenti in tutti i centri sede di Case di Comunità e che auspichiamo diventino un importante supporto per i medici di Medicina Generale. Ora aggiungiamo alla rete dei Punti di prelievo del sangue altre due postazioni che consentiranno anche alle utenze di Buddusò, Alà dei Sardi e zone limitrofe di evitare spostamenti e di usufruire di questo servizio nel proprio comune di residenza».

Il Punto di Buddusò è aperto per i prelievi il lunedì dalle 8.00 alle 10.15 e per il ritiro dei referti dalle 10.15 alle 10.30 nella Casa della Comunità in via Strada Statale 389 di Buddusò e del Correboi, 21. Il Punto di Alà dei Sardi è aperto il giovedì negli stessi orari, in via Roma 43. Il numero di telefono per prenotare il servizio, in entrambi i casi, è quello del Cup: 070 4675090.




COMUNICATO STAMPA VOLOTEA: AL VIA I NUOVI VOLI DA CAGLIARI PER FIRENZE E BARCELLONA




Cagliari: Le tesi dei 19 nuovi specialisti per la gestione integrata delle politiche pubbliche

Nell’aula magna di Ingegneria si è svolto l’evento di chiusura del master di secondo livello “Conclusione Master in Governance multilivello: la gestione integrata delle politiche pubbliche” diretto dal professor Gianmario Demuro

Mattinata con presentazione dei project works finali e tavola rotonda su “Futuro della Governance multilivello e costruzione di reti integrate”, con i docenti del corso Gianfranco Bottazzi, Gianmario Demuro, Vittorio Pelligra, Francesco Pigliaru, Alessandro Spano e Corrado Zoppi. Tra gli intervenuti Paola Secci, presidente del CAL Sardegna e sindaca di Sestu. 

Al termine la consegna delle pergamene ai 19 corsisti (tra parentesi i titoli dei project works finali): Gabriele Buondonno (La disabilità in Sardegna nel contesto delle riforme previste dal Pnrr); Stefano Onnis, Donatella Orgiano, Maria Grazia Piras, Jorgos Giacobbe (Turismo e digitalizzazione i percorsi escursionistici nel territorio delle zone del Sarrabus e del Gerrei. Strumenti, risorse e fondi nazionali ed europei utilizzabili per la valorizzazione del territorio); Marzia Cabras, Fabio Meloni, Patrizia Serra (Progettazione della ciclovia rosa negli itinerari deleddiani come sperimentazione di governance multilivello); Giovanna Lenzu, Nicola Onano (Governance territoriale multilivello per lo sviluppo locale delle aree interne. Lo stato di attuazione della Snai strategia nazionale aree interne per l’alta Marmilla e proposte evolutive: estensione del cammino minerario di Santa Barbara); Alessandra Mura, Angelo Loddo (La costruzione di un nuovo presidio ospedaliero nell’area di Cagliari e l’art. 20 della legge 11 marzo 1988, n.67, come strumento di finanziamento. Analisi di contesto normativo e socio-sanitario); Paola Erriu (Sicurezza integrata, polizia locale e politiche integrate per la sicurezza nella Regione Sardegna); Salvatore Lovicu, Bianca Maria Pisano, Alvarez Atziri Martinez (Piano regionale della rete della portualità turistica: proposta di governance per la realizzazione e gestione di una rete per la portualità turistica in Sardegna); Chiara Orrù, Alice Scalas (La governance dei progetti di sviluppo territoriale nell’ambito della programmazione 2014-2020 della Regione Sardegna: un modello di valutazione); Carolina Pisu (Trama e ordito. La costruzione della rete regionale per l’inclusione socio-lavorativa).

«Ha scritto Italo Calvino: “Le città sono invisibili, non perché non ci siano, ma perché nascondono sempre un qualcosa che ai nostri occhi sfugge sempre”, con questa immagine – sono le parole del professor Gianmario Demuro, docente di diritto costituzionale e direttore del master di UniCa – si conclude l’edizione 2021-2022 del Master sulla Governance Multilivello: le politiche pubbliche integrate. L’immagine di ciò che c’è anche se non è immediatamente visibile è il cuore del progetto di tutte le edizioni del Master che, da oltre vent’anni, accompagnano i partecipanti alla scoperta degli strumenti del dialogo e della interazione virtuosa tra livelli di governo, tra soggetti pubblici e privati, individui e imprese. Un master che intreccia saperi giuridici, economici, pianificatori, sociologici tessuti insieme per realizzare il maggior numero di accordi di programma, soluzioni di pianificazione condivisa, progetti di semplificazione».

«Il Cal Sardegna ritiene indispensabile la formazione come veicolo di crescita delle professionalità e delle competenze del personale che opera all’interno delle autonomie locali. A partire dal 2020 – evidenzia Paola Secci, presidente del Consiglio delle autonomie locali della Sardegna – abbiamo finanziato due master di “Governance Multilivello” che hanno garantito un’alta formazione a una quarantina di corsisti. Siamo pronti a investire anche quest’anno in un altro master per potenziare la professionalità dei dipendenti delle autonomie locali».

Il master è stato organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Cagliari e ha formato 19 professionisti con competenze trasversali di alto profilo, utili per ruoli di responsabilità nella PA, attraverso un percorso di studio articolato in 300 ore di didattica frontale, 100 ore di didattica a distanza, 200 ore per redazione e discussione di un project work, 200 ore di tirocinio in aziende, istituzioni/enti pubblici e Consiglio delle autonomie locali (Cal) della Sardegna. 

Cagliari, 22 febbraio 2023 (IC)




Nuovi stalli nei mercati, ultimi giorni per presentare domanda

C’è tempo fino al 27 febbraio per presentare domanda di assegnazione di una delle nuove 28 autorizzazioni in 8 mercati piazzale Segni, via Tempio, piazza Caduti del Lavoro, via Mastino, mercato in via Ugo La Malfa, piazza Tola, piazza Marconi (fiori), via Monsignor Parodi. Sul sito www.comune.sassari.it, nell’apposita sezione “Altri bandi e avvisi”, sono pubblicati bandi, modulistica e tutte le informazioni.
Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo elenco dei mercati cittadini e ne ha disposto la modifica di alcuni. In particolare le novità riguardano i mercati di piazzale Segni, via Tempio, piazza Caduti del Lavoro, via Mastino. Inoltre è stato istituito un piccolo mercato in via Ugo La Malfa. A ciò si aggiunge che, a seguito della cessazione dell’attività da parte di diversi operatori, si sono resi disponibili alcuni stalli nei vari mercati.




BIT 2023: i nuovi stili di viaggio spingono la ripresa del turismo