VOLOTEA ANNUNCIA 2 NUOVI COLLEGAMENTI DA OLBIA PER MADRID E NIZZA

Volotea, la compagnia aerea low-cost delle piccole e medie città europee, ha annunciato oggi importanti novità che vanno ad arricchire la propria offerta presso lo scalo di Olbia: dal 26 maggio, infatti, prenderà il via il volo alla volta di Madrid, collegamento che avrà 3 frequenze a settimana, ogni lunedì, mercoledì e venerdì per un totale di oltre 20.800 posti, pari a 116 voli. Inoltre, la low-cost ha confermato l’avvio di una seconda nuova rotta per Nizza, il cui volo inaugurale è in calendario per il 28 maggio. Il collegamento da e per la Costa Azzurra prevede 2 frequenze settimanali, il mercoledì e la domenica, per un totale di oltre 14.000 posti e 78 voli. Con queste novità salgono a 22 le destinazioni raggiungibili a bordo degli aeromobili Volotea da Olbia, dove il vettore si classifica al primo posto per numero di mete collegate, 13 in Italia e 9 all’estero. Le novità non sono però ancora finite: nei prossimi giorni Volotea annuncerà altre nuove destinazioni.

Grazie all’avvio dei nuovi collegamenti, Volotea riconferma l’importanza dei suoi investimenti in Costa Smeralda: presso lo scalo di Olbia, infatti, la compagnia ha inaugurato una delle sue basi operative e recentemente, ha manifestato interesse per gestire i voli in regime di continuità e senza alcuna compensazione economica alla volta di Roma Fiumicino. 

Oltre alla sua offerta sempre più ricca e accattivante, Volotea si è distinta a Olbia per le ottime performance del mese di dicembre: la compagnia ha registrato presso lo scalo un tasso di puntualità del 95% (OTP15) operando la stragrande maggioranza dei voli in calendario con la massima puntualità. Molto positivo anche il recommendation rate che si attesta all’89%: ciò significa che quasi 9 passeggeri su 10 consiglierebbero Volotea ad amici e parenti che stanno progettando viaggi e trasferte da e per Olbia.

“Siamo felici di annunciare queste importanti novità a Olbia! Dal prossimo maggio, sarà possibile decollare dallo scalo verso due città incredibilmente vivaci come Madrid e Nizza – ha dichiarato Valeria Rebasti, Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea -. Si aggiungono così, nel nostro portfolio, nuove mete molto diverse tra loro ma allo stesso modo irresistibili che, siamo certi, conquisteranno un numero ancora più ampio di passeggeri. Questo annuncio, oltre a incrementare i flussi turistici da e per la Sardegna, riconferma il ruolo chiave del mercato sardo nei nostri piani di investimento. Contiamo di annunciare presto importanti novità a Olbia, dove stiamo lavorando insieme al management dell’aeroporto per creare nuove direttrici turistiche internazionali”.

Diventano così 22 le destinazioni collegate da Volotea all’aeroporto di Olbia, 7 in Francia (Bordeaux, Deauville, Lille, Lione, Nantes, Strasburgo e Nizza – Novità 2023), 2 in Spagna (Barcellona e Madrid – Novità 2023) e 13 in Italia (Ancona, Bologna, Catania, Firenze – Novità 2023, Genova, Milano Bergamo, Napoli, Palermo, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia e Verona).

Tutte le rotte Volotea sono disponibili sul sito www.volotea.com e nelle agenzie di viaggio.




Carni made in Sardinia, nuove opportunità e nuovi prodotti: venerdì all’Università di Sassari la presentazione di “Probovis”

SASSARI. Nuovi trend di mercato richiedono carni di qualità certificate, preparazioni semplici, veloci e tempi di cottura non troppo lunghi. Occorre stare al passo con i tempi se si vuol essere competitivi. A tale scopo in Sardegna è nato il progetto di ricerca “Probovis. Nuovi prodotti e nuove opportunità per le carni made in Sardinia”, frutto della cooperazione tra l’azienda di trasformazione carni Forma Srl, l’azienda agricola Agropower Srl e il Dipartimento di Agraria (sezione di Scienze Zootecniche) dell’Università di Sassari, sotto il coordinamento della professoressa Anna Nudda in qualità di responsabile tecnico scientifico.

L’intento è quello di caratterizzare e valorizzare, attraverso processi e tecnologie innovative, le carni ottenute dalle razze bovine e ovine autoctone e dai loro incroci industriali con razze appositamente selezionate.

I risultati dello studio saranno presentati venerdì 11 novembre, alle 9, nell’Aula Magna Barbieri del Dipartimento di Agraria a Sassari, in viale Italia 39/a, durante il convegno “Produzione di carne bovina e ovina – Valorizzazione e innovazione in Sardegna”. La ricerca ha toccato diversi campi, che vanno dalle tecniche d’allevamento e benessere animale alla macellazione, dalla trasformazione ai test di valutazione del prodotto e all’analisi di mercato.

A porgere i saluti istituzionali saranno il Magnifico rettore Gavino Mariotti e il direttore del Dipartimento di Agraria, Pierpaolo Roggero, ai quali farà seguito l’introduzione del docente di Zootecnia Giuseppe Pulina, presidente di Carni sostenibili. A illustrare il piano di ricerca sarà la responsabile scientifica del progetto, Anna Nudda, docente di Zootecnica e titolare della cattedra di Qualità delle produzioni di origine animale.

I risultati della sperimentazione in allevamento e gli effetti sulla qualità, per quanto riguarda la carne ovina saranno evidenziati da Mondina Lunesu, ricercatrice di Zootecnica e, per quanto riguarda le carni bovine, da Maria Rita Mellino, borsista in Scienze Zootecniche.

E esporre i dati emersi dalla sperimentazione nell’innovazione di processo e di prodotto saranno le agronome Enrica Cuccui e Giovanna Buffa assieme allo chef Leonardo Marongiu.

Antonio Lorenzoni della LM Consulting Srl illustrerà i risultati dei focus group e dell’analisi di mercato, e Francesco Forma della Forma Srl parlerà dell’importanza della ricerca e dell’innovazione per competere nel mercato. Seguirà il dibattito e quindi la chiusura dei lavori a cura di Giuseppe Pulina.

L’iniziativa è stata finanziata dalla Regione Sardegna con risorse Psr 2014/2020, sottomisura 16.2, che mirano a potenziare la cooperazione e l’integrazione tra imprese e mondo scientifico attraverso progetti pilota, interventi per lo sviluppo di nuovi prodotti, tecnologie e modalità gestionali delle aziende delle filiere agroalimentari, ai fini di un loro effettivo posizionamento competitivo.

Da un lato è stata verificata la realizzabilità dei processi e delle tecnologie innovative, tra le quali spiccano l’intenerimento delle carni mediante frollatura e la realizzazione di prodotti con maggiore facilità d’uso, quali ad esempio i precotti e i preparati di carne; dall’altro lato è stato analizzato lo specifico gradimento dei singoli prodotti da parte dei mercati. Per informazioni è possibile chiamare il numero 337521480 o contattare [email protected]. Per approfondimenti visitare il sito www.probovis.it.




Giancarlo Angioni e Antonio Tognotti nuovi direttori sanitario e amministrativo dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari

Cagliari 14 ottobre 2022. Il direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, Chiara Seazzu, ha nominato Giancarlo Angioni direttore sanitario e Antonio Tognotti direttore amministrativo.
Il neodirettore sanitario, Giancarlo Angioni sino a oggi è stato direttore del Dipartimento Servizi e direttore del Laboratorio analisi dell’Arnas Brotzu, azienda nella quale nel 2020, in piena pandemia, ha ricoperto anche il ruolo di direttore sanitario.
Esperto di contabilità e bilanci, il direttore amministrativo, Antonio Tognotti, attualmente è Direttore del Dipartimento Risorse Economiche e Finanziarie di Ares e a capo della Struttura Complessa Gestione Economica e Patrimoniale – Bilancio.
«La direzione aziendale è adesso al completo – dice Chiara Seazzu – e sono felice della disponibilità del dottor Angioni e del dottor Tognotti ad assumere questo incarico e a far parte della squadra dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari».
Il direttore generale ha ringraziato «i direttori facenti funzione sanitario e amministrativo, Ferdinando Coghe e Maria Luisa Mastino, che hanno ricoperto un ruolo delicato con senso di appartenenza e spirito di servizio, lavorando senza sosta e abnegazione per il bene dei cittadini e dei pazienti dell’Aou di Cagliari. Il dottor Coghe e la dottoressa Mastino rimarranno al nostro fianco per portare avanti il compito che la Regione ci ha affidato».

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Ufficio stampa Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari




Porto Cervo Racing: premi, nuovi portacolori e tante novità per il Rally Terra Sarda

I portacolori della Porto Cervo Racing hanno ricevuto riconoscimenti in occasione della Premiazione dei Campionati Regionali ACI Sport 2021 organizzati a Berchidda dalla Delegazione Sardegna ACI Sport. Tra le novità della stagione 2022 del Team, il pilota Auro Siddi indosserà i colori della Porto Cervo Racing. Intanto, la Scuderia lavora alacremente per il 10° Rally Terra Sarda e per il 2° Rally Terra Sarda Storico in programma dal 7 al 9 ottobre. Il Rally Terra Sarda 2022 è valido come ultima prova del TER Tour European Rally, per la Coppa Rally di Zona 9 e per il Campionato Rally Delegazione Sardegna ACI Sport.

La Porto Cervo Racing apre la stagione con i premi conquistati dai suoi portacolori. Lo scorso 5 marzo, a Berchidda, la Delegazione Sardegna ACI Sport ha organizzato la premiazione dei Campionati Regionali 2021 ACI Sport, fortemente voluti dal Fiduciario Regionale Giuseppe Pirisinu.
Tra i portacolori della scuderia Porto Cervo Racing che si sono distinti nella stagione 2021, l’equipaggio formato dal pilota Vanni Pileri (che fa parte del direttivo del Team) e dal co-pilota Lirio Baglio ha vinto il gruppo Rally (N2/Prod S2) del Campionato Regionale Sardegna 2021 ACI Sport Delegazione Sardegna.
Tra i premiati a Berchidda anche il pilota Auro Siddi che da questa stagione vestirà i colori della scuderia Porto Cervo Racing. Il poliedrico driver di Selargius Auro Siddi si è posizionato al quarto posto assoluto nella categoria Rally e al primo fra gli Over 55.
Tra i nuovi portacolori del Team anche gli ogliastrini Mirco Lorrai, Eleonora Murgia, Maurizio Lorrai e Piergiorgio Lorrai.
Rally Terra Sarda. Prosegue a pieno ritmo l’organizzazione del 10° Rally Terra Sarda e del 2° Rally Terra Sarda Storico, in programma dal 7 al 9 ottobre 2022. Le gare, organizzate dalla scuderia Porto Cervo Racing, presieduta da Mauro Atzei, quest’anno si fregiano dell’importante titolazione del TER Tour European Rally. Entrambe le gare (moderno e storico) saranno valide come ultimo round dell’importante serie internazionale che, per la prima volta, farà tappa in Sardegna. Inoltre, il Rally Terra Sarda, anche quest’anno sarà valido come prova della Coppa Rally di Zona ACI Sport, per il Sardegna Rally Cup, per il Campionato Rally Delegazione Sardegna, per la Serie R Italian Trophy e per la Michelin Zone Rally Cup. Il 2° Rally Terra Sarda Storico sarà valido come ultimo round del Tour European Rally Historic e come prova del Campionato Rally Storici Delegazione Sardegna.
Web e Social. Infine, nel sito internet della Scuderia Porto Cervo Racing www.portocervoracing.it – che integra la comunicazione offerta attraverso le pagine Social (Facebook, Instagram, Twitter e Youtube) – è possibile trovare tutte le notizie relative alle attività del Team, con la sezione, tra le altre, creata per i suoi piloti e co-piloti, ed inoltre, è presente un “sito nel sito” interamente dedicato al “10° Rally Terra Sarda” e al “2° Rally Terra Sarda Storico”.




NUOVO CENTRO ANZIANI – PUBBLICATO L’AVVISO PER LE DOMANDE DI NUOVI OSPITI

Il nuovo  centro anziani, pubblicato l’avviso per l’accesso di nuovi ospiti 

Nella  accogliente sede  in via di allestimento potranno essere inseriti circa 90 anziani. Procedono le operazioni di montaggio  dei nuovi arredi 

Alghero, 2 febbraio 2022 – Pubblicato l’avviso per le domande di inserimento di ospiti nella nuova sede in viale della Resistenza; i cittadini interessati alla presentazione delle domande, uomini e donne autosufficienti e non autosufficienti (Comunità Alloggio Uomini e Comunità alloggio donne), devono presentare l’istanza su apposito modello, da inoltrare entro il 28/02/2022 .

Dopo anni nei quali non si sono potuti accogliere nuovi anziani, tanto per via del Covid, quanto per l’inadeguatezza dell’Ostello, il nuovo Cra consente finalmente di rendere un servizio importantissimo per i nostri anziani in una struttura adeguata alle loro esigenze. La nuova sede più accogliente e moderna potrà ospitare fino a circa 90 ospiti, ed in questa ottica che già si sono moltiplicate le richieste di informazioni per gli ingressi, al contrario di quanto avvenuto in questi anni in cui l’inadeguata dell’ex Ostello della Gioventù prima, e l’emergenza sanitaria poi, ha determinato un calo degli ospiti che attualmente sono solo 48. 

Procedono intanto spedite le operazioni di allestimento del Centro con i nuovi arredi acquistati dall’Amministrazione, con i lavori di adeguamento strutturale e dell’ impiantistica  : la casa per gli anziani metterà a disposizione camere confortevoli e con terrazzo, ampi spazi, in un luogo più ospitale e in grado di garantire il pieno rispetto delle norme sull’organizzazione e funzionamento delle strutture sociali, con aree per socialità, zone all’aperto e comfort. “L’impegno  assunto   viene mantenuto – conferma così  il Sindaco Mario Conoci –  andiamo verso l’addio all’attuale sede inadeguata di Fertilia con  una soluzione più consona alle  esigenze degli ospiti, e ci prepariamo a dare loro finalmente una struttura moderna, adeguata, sicura e con il massimo del comfort”.  

La struttura comunale si sta occupando delle fasi che mettono in agenda a breve l’atteso trasferimento; una procedura complessa preordinata da una scelta precisa dell’Amministrazione.  L’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris spiega che  “la scelta fatta va nella direzione di un  cambiamento radicale della qualità del soggiorno degli anziani. Il nuovo centro che li ospiterà  ha livelli decisamente superiori alla media, sia per qualità della vita che per i servizi che offre.  

La domanda deve essere redatta utilizzando gli appositi modelli reperibili  sul sito internet del Comune di Alghero  al seguente link:

https://comune.alghero.ss.it/it/documenti/documento/AVVISO-PRESENTAZIONE-DOMANDE-PER-INSERIMENTO-CRA-CENTRO-RESIDENZIALE-ANZIANI-/



Nuovi eventi natalizi per i più piccoli

Il Natale a Sassari offre altri due preziosi regali ai più piccoli: il Mercato civico storico, oltre al presepe vivente, ospiterà da oggi, mercoledì 22 dicembre, spettacoli di animazione e laboratori culturali dedicati ai bambini e alle famiglie. S’Arza Teatro interverrà con spettacoli di animazione chiamati “Il trenino delle storie di Natale”. L’evento è rivolto a tutti i bambini e alle loro famiglie. Di fronte a ogni stazione del presepe vivente saranno raccontate storie legate al Natale e ai personaggi della natività che si incontrano nel percorso. Per informazioni è possibile contattare il numero 347 1948043.
L’associazione La Volpe Bianca proporrà un laboratorio-teatro indirizzato a un massimo di 20 bambini di un’età compresa tra i 5 e gli 11 anni. Le attività verteranno sull’espressività del corpo e sull’immaginazione attraverso tecniche narrative. È prevista una piccola performance finale. Per informazioni è possibile contattare il numero 328 2750753.
Gli spettacoli si terranno mercoledì 22 dicembre dalle 16; giovedì 23 e 24 venerdì dalle 10 e dalle 16. L’ingresso è subordinato alle attuali misure di contenimento anti Covid-19.




Rassegna Internazionale Organistica:
il 12 e il 14 luglio ad Alghero due nuovi concerti

Si inizia lunedì con Corrado Cavalli e il Coro Polifonico Algherese; mercoledì serata con Davide Mariano. Prosegue con successo la XXI edizione della kermesse curata dall’associazione “Arte in musica”

Lunedì 12 e mercoledì 14 luglio ancora un doppio appuntamento ad Alghero nella cattedrale di Santa Maria con altrettanti affermati e apprezzati organisti. Prosegue così con un positivo riscontro di pubblico la XXI Rassegna Organistica, organizzata dall’associazione Arte in Musica, con il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, nell’ambito della programmazione del Festival del Mediterraneo, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero.
Nel dettaglio, Corrado Cavalli, nome di grande prestigio a livello internazionale, proporrà lunedì 12 luglio, con inizio alle 21, il concerto “Ave Maris Stella”, con musiche di Johann Sebastian Bach (Pièce d’Orgue BWV 572), Saint Saens (Trosième Fantasie Op. 157), Duprè (Quattro versetti sull’inno “Ave Maris Stella” Op. 18), Vierne (Romanza, dalla Quarta Sinfonia per organo Op. 32) e Kee (“Merck toch hoe sterck” Variazioni su un antico canto patriottico olandese). Nella stessa serata, ospite della Rassegna Organistica, il Coro Polifonico Algherese, diretto dal maestro Ugo Spanu, eseguirà alcuni canti di carattere mariano e della tradizione gregoriana. In programma anche, in prima assoluta, il mottetto a quattro voci miste “Ave Maris Stella”, composto nel 2019 da Riccardo Collu, giovane autore e musicista algherese.
Altro evento all’insegna della grande musica mercoledì 14 luglio, sempre nella cattedrale di Santa Maria ad Alghero, ancora una volta dalle 21. Davide Mariano, docente di organo al Conservatorio di Sassari, suonerà musiche di Johann Sebastian Bach (Sinfonia dalla Cantata “Wir danken dir, Gott, wir danken dir” BWV 29, nell’elaborazione per organo solo di Duprè, e Toccata, Adagio e Fuga in do magg. BWV 564), Schumann (da “Studien für den Pedalflügel Opus 56” IV Innig – Etwas bewegter), Bossi (Scherzo in sol minore Op.49 n.2) e Liszt (Preludio e Fuga su B-A-C-H).
All’ingresso e durante i concerti saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid.

Corrado Cavalli. Dal giugno 2015 è organista presso la chiesa di St John Cantius a Chicago, chiesa storica dell’arcidiocesi cattolica romana di Chicago che offre una tra le più ricche programmazioni musicali fra gli Stati d’America. Formatosi a Torino sotto la guida del Maestro P. Tarallo prosegue successivamente gli studi presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino dove si specializza in Organo e Composizione Organistica, summa cum laude, nella classe dei Maestri G. Cagnani e L. Fornero, e in Composizione Corale e Direzione di Coro, conseguendo il massimo dei voti sotto la guida dei Maestri P. Tonini-Bossi (analisi e composizione) e D. Tabbia (direzione). Approfondisce contemporaneamente diversi aspetti della letteratura organistica con illustri maestri quali L. Tagliavini, L. Robillard, L. Lohmann, E. Kooiman, B. Winsemius e J. Van der Kooy presso i corsi di perfezionamento promossi dalla prestigiosa Internationale Zomeracademie voor Organisten Haarlem (Accademia Internazionale estiva per organisti di Haarlem) in Olanda e dall’associazione ASPOR di Torino. In oltre il suo interesse per la musica corale lo porta a frequentare il corso triennale di direzione corale “Il respiro è già canto”, patrocinato dalla FENIARCO (Federazione Nazionale Italiana Associazioni Corali). Per la sua attività artistica ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti tra cui la residenza permanente negli Stati Uniti d’America (green-card) e la Brownson Fellowship conferitagli dalla University of Illinois per il conseguimento del Doctorate in Musical Arts
Come concertista si è esibito in prestigiosi festival in Italia, Francia (cattedrale di Notre-Dame a Parigi), Austria, Norvegia, Germania (Duomo di Berlino), Irlanda, Regno Unito (cattedrali di St Paul a Londra e di Canterbury), Polonia, Principato di Monaco, Slovacchia e negli USA (cattedrali di New York, Washington, San Francisco, Milwaukee, Princeton University, University of Chicago). In aggiunta alla carriera solistica ha collaborato con svariate formazioni tra cui la “Orchestra Sinfonica Nazionale” della Rai, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’orchestra del Conservatorio “G. Verdi” di Torino, l’“Ensemble Orchestral des Alpes et de la Mer” di Nice e il Coro da Camera del Conservatorio “G. Verdi” di Torino dal 2005 al 2011.
Dal 2009 al 2013 è stato direttore del coro scolastico femminile “In…Canto” di Orbassano. Ha pubblicato per le case editrici Biretta Books di Chicago (USA) e per l’italiana Armelin e registrato per le etichette discografiche Biretta Books, De Montfort, AimHigher, Sony Classical, Elegia Records, Elledici. È membro della American Guild of Organist.

Coro Polifonico Algherese. La storia della corale inizia nel lontano 1976 grazie ad un gruppo di giovani appassionati di canto corale. Nel tempo il Coro Polifonico Algherese ha realizzato più di 600 concerti eseguiti in Italia e all’estero e numerose tournee, due incisioni discografiche, la prima dedicata ai canti della tradizione popolare catalana e sarda; la seconda riservata ad un canto profetico paraliturgico, di origini medioevali, il Cant de la Sibil•la, che fin dal secolo XIV si esegue ad Alghero, prima della Missa del Gall della notte di Natale e che il Coro Polifonico Algherese in particolare esegue dal 1996. Per la secolare continuità di esecuzione, il 16 novembre 2010 a Nairobi, il Cant de la Sibil•la è stato proclamato dall’Unesco Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Per la prima volta in Italia il coro ha presentato la “MISSA DE BATALLA” di J. Cererols , prendendo parte alla manifestazione “Alghero-Lubecca, Omaggio a Luigi Nono”, alla presenza del M. Claudio Abbado. Con la direzione del Maestro Ugo Spanu Il Coro Polifonico Algherese ha presentato il “CONFITEBOR TIBI DOMINE” di Alessandro Scarlatti, l’opera è stata tratta da un manoscritto inedito conservato presso l’Archivio diocesano di Munster in Germania. Dal 1996 il Coro Polifonico Algherese ha accettato la sfida di ripetere a cadenza annuale una manifestazione di grande impegno artistico, ed organizzativo: Estudi Polifonic che nel corso delle varie edizioni ha avuto l’onore ed il piacere di ospitare sia formazioni corali del territorio sia diversi tra i più prestigiosi cori internazionali, oltre che musicisti di grande fama.
Negli ultimi anni il Coro Polifonico Algherese ha dato ampio spazio a brani di scrittura contemporanea con una scelta di autori appartenenti in prevalenza al XX e XXI secolo

Davide Mariano (1988) è tra degli organisti più richiesti nella sua generazione e cura un repertorio che spazia dal Medioevo alle prime esecuzioni assolute di composizioni contemporanee. Premiato in diversi concorsi musicali internazionali (ad es. a St Albans ed Amsterdam), si è esibito come solista nelle sale da concerto e chiese più prestigiose d’Europa, Asia e Stati Uniti, tra cui Musikverein di Vienna, Konzerthaus di Vienna, Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, Konzerthaus di Berlino, cattedrale Notre-Dame di Parigi, Suntory Hall di Tokyo, Kyoto Concert Hall, The Symphony Hall a Osaka e Cleveland Museum of Art, come anche per festivals a Roma, Vienna, Stoccarda, Parigi, Tolosa, Amsterdam, Helsinki, Copenaghen e Tel Aviv.
Nella stagione concertistica 2016/17 Mariano è stato organista in residenza presso la sala da concerti “Kitara” di Sapporo (Giappone) e in seguito presso la Cattedrale Saint Louis di New Orleans (Stati Uniti) fino al 2018.
Davide Mariano ha tenuto masterclass e conferenze d’organo in Giappone, per l’American Guild of Organists negli Stati Uniti e in Conservatori di Musica italiani. Attualmente è professore d’Organo presso il Conservatorio Statale di Musica di Sassari.
All’età di soli diciannove anni Mariano ha conseguito il diploma di Organo e Composizione Organistica e in seguito il diploma accademico di II livello, entrambi con lode, sotto la guida di F. Di Lernia presso il Conservatorio di Musica di Campobasso. All’Università della Musica di Vienna ha ottenuto con lode all’unanimità e premio d’onore le lauree in organo e in clavicembalo nelle classi di M. Haselböck e di G. Murray. Dopo gli studi postmaster al Conservatorio nazionale di Parigi nella classe di M. Bouvard, O. Latry e L. Robilliard, è stato infine il primo organista in assoluto a conseguire il “Diplôme d’Artiste Interprète”. Successivamente ha ampliato la sua formazione anche come direttore, formandosi inizialmente con Giancarlo Andretta per proseguire poi presso l’Università Anton Bruckner di Linz con Georg Leopold, dove ha conseguito il baccalaureato in direzione. Ha debuttato come direttore con l’orchestra Wiener Akademie per il festival “Festspiele MecklenburgVorpommern” in Germania nel 2019.
Sia come solista all’organo, al cembalo e al pianoforte che come continuista e strumentista in orchestra, Davide Mariano ha collaborato con orchestre prestigiose come ORF Radio-Symphonieorchester Wien, Orchester Wiener Akademie, Tokyo Symphony Orchestra, Sapporo Symphony Orchestra e Louisiana Philharmonic Orchestra, lavorando con direttori come M. Pommer, C. M. Prieto, R. Paternostro, G. Sabbatini, M. Haselböck e T. Otaka.
Tre CD, registrazioni per le radio austriache ORF-Ö1 e Radio Stephansdom e per le televisioni ORF 2, ORF III, 3SAT e ARTE documentano la sua attività musicale.




Sono 158 i nuovi insegnanti di sostegno abilitati: questa settimana gli esami finali

SASSARI. L’Università degli studi di Sassari si appresta a conferire ad altri 158 insegnanti di sostegno il titolo di specializzazione a conclusione di un intenso percorso formativo iniziato a settembre 2021. 

Nella settimana tra il 5 e il 10 luglio, dopo gli esami finali alla presenza di una commissione costituita da docenti del corso e due membri designati dal Ministero, i corsisti saranno effettivamente abilitati a prendere servizio come insegnanti di sostegno nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado, notoriamente bisognose di figure professionali di questo tipo. 

“La qualità delle lezioni e delle esercitazioni è da ritenersi molto positiva, nonostante si sia trattato di un percorso a distanza – chiarisce il direttore del corso prof. Filippo Dettori – I corsisti hanno dimostrato ottime competenze e saranno pronti a rispondere alle necessità di un territorio che cerca in loro dei punti di riferimento”. 

L’Università di Sassari è impegnata in questa attività dal 2018; finora ha abilitato oltre 500 insegnanti di sostegno specializzati.




Nuovi appuntamenti in cartellone per la ventitreesima edizione di Dromos:
in concerto tra fine luglio e metà agosto nell’Oristanese e a Ortueri (Nu)
Omar Sosa, Leyla McCalla, Paolo Fresu, Shabaka Hutchings con i Sons of Kemet,
Paolo Angeli, Carmen Souza, Luca Aquino, Rosario Giuliani,

Danilo Rea, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto, 
oltre ai già annunciati Niccolò Fabi e Noa.

Si va completando il programma del festival Dromos, appuntamento tra i più attesi dell’estate musicale in Sardegna, che tra fine luglio e metà agosto vivrà la sua ventitreesima edizionesnodandosi, come sempre, in varie tappe nel territorio Oristanese: Bauladu, Cabras, Fordongianus, Neoneli, Nureci e San Vero Milis i Comuni fin qui confermati insieme al capoluogo Oristano, più l’ormai consueto “sconfinamento” nel Nuorese, a Ortueri. 

Dopo i concerti già annunciati di Noa (attesa a Oristano il 3 agosto) e di Niccolò Fabi (a Fordongianus l’8 agosto), il cartellone si arricchisce di altre date e nomi di spicco della scena musicale nazionale e internazionale, con il jazz (e i suoi immediati dintorni) a dettare la linea. Ecco dunque in arrivo tra gli italiani Paolo Fresu in trio con il suo progetto “Tempo di Chet” (il 31 luglio a Ortueri), Paolo Angeli con la sua chitarra sarda “preparata” (il 7 agosto a Bauladu), il sassofonista Rosario Giuliani (il 4 agosto a Oristano), il trombettista Luca Aquino (il 6 agosto a Bauladu) e un super trio formato da Danilo Rea al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria, protagonisti di un omaggio a Fabrizio De André; ed ecco planare dall’estero sui palchi di Dromos il pianista cubano Omar Sosa (1 agosto a Ortueri), la cantante portoghese Carmen Souza (il 10 agosto a Donigala Fenughedu), dagli Stati Uniti l’eclettica Leyla McCalla (di scena il 30 luglio a Ortueri) e dall’altra sponda della Manica uno dei più interessanti talenti del jazz britannico degli ultimi anni, il sassofonista Shabaka Hutchings con il suo progetto Sons of Kemet (il 7 agosto a Bauladu). Presente a più riprese sui diversi palchi del festival la cantante e performer oristanese Marta Loddo, in arte mumucs, che oltre a introdurre anche quest’anno le serate accompagnandosi con la sua loopstation, si esibirà in varie occasioni con il trio Pororoca. Altra voce isolana, quella della cantautrice Ilaria Porceddu, che aprirà il concerto di Niccolò Fabi, l’8 agosto a Fordongianus.

I biglietti per i concerti di Noa e Niccolò Fabi si possono acquistare sia online che nei punti vendita del circuito Box Office Sardegna (www.boxofficesardegna.it; tel. 070657428); per tutti gli altri spettacoli, invece, direttamente dal sito www.dromosfestival.it e nella sede di Dromos a Oristano. Il prezzo varia a seconda delle serate. Per informazioni, la segreteria di Dromos risponde al numero di telefono 0783310490, al numero whatsapp 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Notizie e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.dromosfestival.it e nelle pagine Facebook e Instagram della manifestazione.

Tanta musica, dunque, ma non solo, come è tradizione a Dromos; il programma prevede infatti anche incontri letterari, proiezioni di film, conferenze e una mostra di arti visive sul tema che caratterizza e dà il titolo a questa edizione numero ventitré del festival: “Lucciole”. Lo spunto viene da un articolo del 1975 in cui Pier Paolo Pasolini affidava alle pagine del Corriere della Sera il suo “accorato canto funebre per la scomparsa delle lucciole”, come scrive Anna Rita Punzo, curatrice della sezione arti visive di Dromos e, insieme a Ivo Serafino Fenu, della mostra inprogramma a San Vero Milis dal 24 luglio al 31 agosto; lucciole “vittime dell’inquinamento e al contempo testimoni e simboli di un genocidio socio-culturale altrettanto efferato: la morte dei tratti più squisitamente virtuosi e preziosi dell’animo umano, annientati dalla feroce luce abbagliante del potere e dalle tenebre dell’industrializzazione neocapitalista che tutto muta, tutto trasforma, tutto omologa”. Mezzo secolo dopo, l’orizzonte apocalittico delineato da Pasolini appare oggi rischiarato dalla consapevolezza che le lucciole non sono morte, malgrado tutto esistono, malgrado tutto resistono, dimorano nei luoghi in cui la pressione antropica si allenta, in cui il silenzio invita alla meditazione, alla corrispondenza d’amorosi sensi con la natura”. Le lucciole per Dromos – evocate dall’opera del fotografo creativo Alberto Terrile, scelta per connotare visivamente questa edizione del festival – saranno allora “immagini polisemiche e metaforiche in cui confluiscono idee, virtù ed esistenze animate dal coraggio, dalla capacità di non arrendersi, di restare e perseverare nonostante tutto”.

  • I concerti

La musica al ventitreesimo festival Dromos prende il via con un trittico di serate in programma a Ortueri nell’ultimo weekend di luglio. Ad aprire la serie, venerdì 30 alla cantina Bingiateris (il biglietto, a 35 euro più prevendita, comprende una degustazione di vini e prodotti tipici locali), sarà Leyla McCalla, polistrumentista, interprete, arrangiatrice e cantautrice di sangue haitiano, ma nata e cresciuta negli Stati Uniti. Profondamente influenzata dalla musica tradizionale creola, cajun e haitiana, nonché dal jazz e dal folk americano, la sua musica è allo stesso tempo elegante e piena di sentimento, ma anche sorprendentemente fresca, accattivante e contemporanea. Ad affiancare la voce e il violoncello di Leyla McCalla nel concerto di Ortueri, un organico formato da Nahum Johnson Zdybel alla chitarra, Peter Olynciw al basso e Shawn Myers alla batteria. La serata celebra la terza edizione di “Lollore&Blues”, appuntamento nato per ricordare un amico dei vignaioli della cantina Bingiateris, alla cui memoria è intitolato anche un apprezzato vino rosso Mandrolisai doc (il Lollòre, appunto).

Microfoni e riflettori si trasferiscono la sera dopo – sabato 31 luglio – al Parco Mui Muscas dove, preceduto da un set di mumucs con il trio Pororoca (Tancredi Emmi al contrabbasso, Federico Fenu al trombone e Alessandro Cau alla batteria), è di scena Paolo Fresu con il trio che vede accanto alla sua tromba e al suo flicorno Marco Bardoscia al contrabbasso e Dino Rubino al pianoforte: un trio nato nel contesto di “Tempo di Chet – La versione di Chet Baker”, lo spettacolo teatrale prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dedicato a uno dei miti musicali più controversi e discussi del jazz, Chet Baker; uno spettacolo di successo che poi ha dato vita anche all’omonimo album, pubblicato due anni fa dall’etichetta fondata dallo stesso Paolo Fresu, la Tuk Music.

La tre giorni di Dromos a Ortueri si chiude domenica 1 agosto con un compagno di tante avventure musicali proprio del trombettista sardo, Omar Sosa, anche lui alla testa di un trio con Christophe “Disco” Minck al basso, synth ed effetti, e Steve Argüelles alla batteria. Il pianista cubano è un autentico poliglotta musicale, capace di abbattere le frontiere e celebrare la diverse anime della musica, coltivando sempre un’intima connessione con le sue radici afro-antillane. E proprio a Dromos Omar Sosa terrà a battesimo il tour di presentazione in Italia del suo ultimo album “An East African Journey” (pubblicato lo scorso marzo per OTA Records), basato sulle registrazioni sul campo effettuate strada facendo nel corso del tour con cui nel 2009 ha toccato diversi angoli dell’Africa orientale incontrando i musicisti locali; registrazioni che poi, una decina d’anni dopo, ha arrangiato con l’aggiunta discreta di pianoforte acustico, percussioni, basso e arpa e con il coinvolgimento degli stessi due musicisti che lo affiancheranno a Ortueri. Il risultato è una serie di splendidi brani che includono suoni tradizionali dei diversi Paesi che Omar Sosa ha visitato durante quel tour, combinati con il tocco sottile del jazz e della musica classica occidentale.
Il biglietto per il concerto di Omar Sosa costa 15 euro (più prevendita), ma a 25 euro (più diritti di prevendita) si potrà acquistare un mini abbonamento che comprende anche l’ingresso per il “Tempo di Chet” con Paolo Fresu. 

Come già annunciato, Oristano ospiterà il 3 agosto uno dei concerti più attesi di Dromos edizione numero ventitré: protagonista Noa (biglietto a 30 euro più diritti di prevendita). Tra le figure più acclamate e rappresentative del suo Paese, la cantante israeliana di origine yemenita sarà di scena nella cornice di piazza Duomo insieme al chitarrista Gil Dor, con cui condivide una collaborazione ultratrentennale, per presentare il suo ultimo progetto discografico, il primo in chiave interamente jazz: “Afterallogy“, registrato durante i mesi di lockdown nello studio casalingo della cantante e pubblicato lo scorso 30 aprile. Ad accompagnare i due artisti israeliani in questa tappa sarda, una sezione ritmica formata da Ruslan Sirota al piano, Or Lubianiker al basso elettrico e Gadi Serialle percussioni.

Un doppio impegno attende l’indomani – mercoledì 4 agosto – Rosario Giuliani all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano: una masterclass nel tardo pomeriggio, e poi, in serata, un concerto in compagnia del trio del batterista Alessandro Cau, con Tancredi Emmi al contrabbasso e Gianfranco Fedele al piano. Il sassofonista di Terracina impressiona per la facilità con cui sa trarre dai suoi sassofoni un fraseggio fluido, a tratti vorticoso, allacciandosi con naturalezza a grandi maestri dello strumento come Julian “Cannonball” Adderley, Art Pepper, John Coltrane. Tante e prestigiose le collaborazioni di Rosario Giuliani in ambito jazzistico con artisti come Charlie Haden, Gonzalo Rubalcaba, Martial Solal, Kenny Wheeler, Bob Mintzer, John Patitucci, Marc Johnson, Joey Baron e Richard Galliano. L’iscrizione alla masterclass costa 20 euro più prevendita, e comprende l’ingresso al concerto serale (biglietto a 10 euro, più prevendita).

Il grande jazz d’autore di casa nostra sarà protagonista il giorno dopo (giovedì 5) a San Giovanni di Sinis, tappa immancabile nel cammino di Dromos: sul palco un super trio composto da nomi di primissimo piano della scena nazionale, Danilo Rea al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria, protagonisti di un omaggio a Fabrizio De André (biglietto a 20 euro più prevendita), il grande cantautore genovese, scomparso nel 1999, al quale Rea ha dedicato nel 2010 un memorabile album, “A tribute to Fabrizio De André”, pubblicato dalla rinomata etichetta tedesca ACT.

Il primo weekend di agosto porta il festival a Bauladu per due intense serate. Venerdì 6 riflettori puntati in piazza Giovanni Maria Angioy su uno dei più talentuosi e originali trombettisti italiani, Luca Aquino, sul palco con il progetto “Three for Miles” (ingresso a dieci euro più prevendita), tributo sentimentale a Miles Davis a tre voci, che l’artista beneventano condivide con i colleghi dello strumento Mirko Rubegni e Alessandro Presti: una produzione originale firmata Dromos per rendere omaggio all’opera di Davis nel trentennale dalla sua morte, vero e proprio “pellegrinaggio” artistico mirato ad alcune delle tappe fondamentali nella storia del musicista originario dell’Illinois, da “Sketches of Spain” all’approdo pop dell’ultima fase, passando per il blues di “That’s What Happened”, fino al funky urbano di “One Phone Call/Street Scenes”, preziosi reperti incorniciati in un campo sonoro in forma di suite. Completano la formazione Fabio Giachino al pianoforte, Pierpaolo Ranieri al basso ed Evita Polidoro alla batteria.

Due concerti diversi in scaletta l’indomani – sabato 7 agosto – a Bauladu. Il primo vedrà di scena al Parco Zinnuri un altro talento fuori dagli schemi, Paolo Angeli (biglietto a 5 euro più prevendita), considerato tra i più importanti innovatori della scena internazionale. Il musicista sardo ha elaborato una sintesi originale tra musica tradizionale della sua terra e contemporaneità, tracciando un ponte ideale tra memoria e innovazione per approdare a una musica d’avanguardia mediterranea. Fulcro della sua attività da solista, la “chitarra sarda preparata” di sua invenzione è un ibrido a diciotto corde tra chitarra baritono, violoncello e batteria, dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile. In questa occasione l’artista di Palau proporrà le composizioni del suo ultimo disco, “Jar’a“, una suite in sei movimenti in cui la chitarra sarda preparata, senza alcuna sovra-incisione, raggiunge la gamma timbrica e la pressione sonora di un ensemble post-rock; un concept album in cui Angeli esprime un linguaggio contemporaneo innovativo e lo intarsia con una fragile vocalità che emoziona, muovendosi abilmente tra avanguardia e ritualità del canto tradizionale, evocando spazi aperti e coniugando mondi sommersi con la Sardegna ancestrale.

Cambio di scena per il secondo concerto del 7 agosto: in piazza Giovanni Maria Angioy, preceduto dall’opening di Alek Hidell, producer e musicista sardo trapiantato a Milano, tiene banco Shabaka Hutchings con i Sons of Kemet (ingresso a 20 euro compresa prevendita), una delle tre formazioni di cui il sassofonista e clarinettista è il fulcro principale (le altre sono Shabaka and the Ancestors e The Comet Is Coming). Nato a Londra nel 1984, cresciuto dai sei ai sedici anni nelle Barbados prima di fare rientro in Gran Bretagna, Shabaka Hutchings si è affermato negli ultimi anni come una figura centrale nella scena jazz londinese, che sta vivendo un grande rinascimento creativo. Talento ispirato e aperto, suona in tutta una serie di gruppi, oltre a quelli già ricordati, abbracciando influenze dai diversi suoni della culture club londinese, come l’house, il grime, la jungle e il dub. Con Sons of Kemet (“Kemet” è la pronuncia dell’antico nome dell’Egitto), il suo primo gruppo come bandleader, ha registrato fin qui quattro album: “Burn” del 2013, “Lest We Forget What We Came Here To Do” del 2015, “Your Queen Is a Reptile” del 2018 e il recentissimo “Black to the Future”, pubblicato lo scorso maggio; un disco politicamente toccante e musicalmente ricco, che inizia e finisce con potenti dichiarazioni liriche e musicali di rabbia e frustrazione, espresse sulla scia della morte di George Floyd e delle successive proteste del movimento Black Lives Matter.

Domenica 8 agosto Dromos fa tappa a Fordongianus per recuperare, nella preziosa ambientazione delle Antiche Terme Romane, uno degli appuntamenti più attesi della passata edizione del festival, il concerto di Niccolò Fabi rimandato l’anno scorso per le restrizioni legate alla pandemia: un concerto nel segno dell’ultimo album di inediti del cantautore romano, “Tradizione e tradimento“, pubblicato a ottobre 2019, tre anni dopo il successo di “Una somma di piccole cose” con cui ha vinto la Targa Tenco per il miglior disco in assoluto del 2016 (bissando così l’alloro ottenuto nel 2013 con l’album “Ecco“). Scritto e registrato tra Roma e Ibiza, “Tradizione e tradimento” è il risultato di un lavoro corale che vede alla produzione artistica Niccolò Fabi insieme ai suoi storici amici Roberto Angelini e Pier Cortese. I biglietti (a 25 euro in poltronissima e 20 in poltrona più diritti di prevendita), come per il concerto di Noa, sono in prevendita su Boxol.it, mentre restano validi quelli già acquistati per la data rinviata l’anno scorso. Il compito di aprire la serata sarà affidato alla raffinata cantautrice sarda Ilaria Porceddu, salita agli onori della critica per la conquista del secondo gradino del podio al Festival di Sanremo del 2013 (categoria Giovani), con all’attivo pubblicazioni per Sony Music e collaborazioni con artisti del calibro di Lucio Dalla e Max Gazzè.

La cornice floreale del “Ros’e Mari”, in località Pauli Cannedu a Donigala Fenughedu (frazione di Oristano), accoglie il 10 agosto una delle voci più interessanti della scena world jazz internazionale, Carmen Souza (biglietto a 20 euro più prevendita), alla testa dei Silver Messengers, ovvero Theo Pascal al basso e al contrabbasso e Elias Kacomanolis alla batteria: una formazione che, come suggerisce il nome, rende omaggio al grande pianista e compositore statunitense Horace Silver, uno dei pilastri dell’hard bop. La cantante portoghese si è cucita intorno alla sua voce un personalissimo stile, che condensa le influenze della tradizione di Capo Verde, dove ha le sue radici, con elementi del jazz, spaziando sapientemente tra differenti generi musicali, come la morna, il batuke e il soul: una sintesi del tutto personale della verve di Billie Holiday, Nina Simone e Cesária Évora, tra melodie inusuali, umori esotici, africanismi, scat jazz, vibrati controllati e frasi dall’andamento imprevedibile.

  • AsuondiVerde e misure anti-Covid

Dromos riserva in ogni sua edizione grande attenzione al rispetto dell’ambiente, portando avanti il progetto asuondiVerde che, in stretta sinergia con i Comuni ospitanti e attraverso le buone pratiche ambientali promosse dal Protocollo di Kyoto, intende conseguire l’obiettivo primario della riduzione dei rifiuti, in termini non solo di risultati concreti e tangibili in occasione dei singoli eventi ma, soprattutto, in termini di educazione alla cittadinanza consapevole per l’adozione di comportamenti e stili di vita sostenibili. Come negli anni passati, Mattia Enna firmerà le scenografie modulari che caratterizzerannogli spazi del festival, dove sarà presente il Bio Dromos Bar (grazie alla collaborazione con la SGfood di Stefano Marongiu), con la sua consueta proposta di prodotti bio e di qualità, che particolare attenzione dedica alla sostenibilità ambientale, selezionando materiali biodegradabili e compostabili, rinnovando la politica Plastic Free, volta all’abbattimento dell’utilizzo della plastica negli spazi del festival.

I concerti e tutti gli altri appuntamenti del festival si terranno naturalmente nel rigoroso rispetto delle misure anti-Covid. Misure che, per la protezione degli artisti e del personale tecnico, quest’anno potranno contare anche su un innovativo dispositivo di sanificazione di set e microfoni a tecnologia UV-C (la radiazione ultravioletta a onda corta, dall’alto potere germicida su batteri e virus), che farà il suo esordio proprio sui palchi di Dromos; si chiama Sanyphone e l’ha ideato e prodotto la Sanycar, l’azienda oristanese specializzata nelle soluzioni per la disinfezione profonda di aria e superfici con tecnologia proprietaria basata su UV germicidi (migliore startup italiana al Gitex 2020 – Future Stars, l’importante fiera internazionale dell’innovazione tecnologica dello scorso dicembre a Dubai), che si iscrive così nel novero degli sponsor che sostengono il festival: la Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo), le amministrazioni dei Comuni interessati, la Fondazione di Sardegna, la Fondazione Oristano, la Cantina Bingiateris di Ortueri, Ros’e Mari Farm & Green di Donigala Fenughedu. Sono partner del festival il Saint Louis College of Music di Roma, la Consulta Giovani di Bauladu, la Curia Arcivescovile di Oristano, la Globe Music Academy di Oristano la Music Academy di Isili, l’ANIAD • Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici, il Bio Dromos Bar, Mariposas de Sardinia, Viaggiemiraggi Onlus e Radio Popolare. Il festival Dromos fa parte dell’Associazione Sardinia Jazz Network, di Rete Sinis, Bes • Best Events Sardinia e JIP • Jazz Italian Platform.

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DROMOS – via Sebastiano Mele · 09170 ORISTANO
tel.: 0783 31 04 90 • 334 80 22 237 
E-mail: [email protected]
Website: www.dromosfestival.it




COSTA SMERALDA SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE
Completati i nuovi collegamenti pedonali tra le aree consortili
che consentiranno di camminare, correre e di beneficiare in sicurezza
di un percorso che costeggia le bellezze naturali del comprensorio

Il progetto rientra negli obiettivi di sostenibilità ambientale del Consorzio Costa Smeralda

Porto Cervo, 10 giugno 2021 – La Costa Smeralda diventa sempre più sostenibile grazie al completamento di percorsi pedonali, il primo di 800 metri tra Cala di Volpe e il bivio di Liscia Ruja, e il secondo, già iniziato nel 2020, tra Cala Granu e Capo Ferro.

Il Consorzio Costa Smeralda gestisce una delle aree più belle e attrattive del Mediterraneo, di cui circa il 96% è rappresentato da un territorio integralmente naturale. Si tratta di un patrimonio di inestimabile valore che garantisce l’unicità e l’appeal della destinazione sul mercato turistico globale. È per questo che la tutela del paesaggio e il costante miglioramento delle performance ambientali, connesse allo svolgimento delle attività di valorizzazione e di gestione dell’area, rappresentano punti cardine della strategia del Consorzio che ha posto al centro del proprio piano strategico l’impegno verso l’eco-sostenibilità.
I due marciapiedi, sono stati realizzati dal Consorzio Costa Smeralda in virtù della Convenzione con il Comune di Arzachena stipulata nel 2018, che conferisce la gestione di gran parte delle rete stradale della Costa Smeralda al Consorzio.

Grazie al completamento della rete di marciapiedi, i consorziati, i visitatori e la popolazione locale potranno percorrere 9 km (via Del Galeone km 1,5, via Romazzino km 2, via Cala di Volpe km 2, SP 59 km. 2, Cala Granu km 1,5) di area completamente pedonalizzata e usufruire di questi passaggi per raggiungere le varie aree del comprensorio o per fare jogging immersi nella bellezza e nella natura. I lavori per terminare le opere di infrastrutturazione sono stati eseguiti esclusivamente con maestranze locali.

“La grande ricchezza della Costa Smeralda – commenta Mario Ferraro, Vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda e Amministratore Delegato della Servizi Consortili Costa Smeralda Spa – risiede proprio nella bellezza ancora in larga parte incontaminata del suo paesaggio. Il Consorzio ha posto al centro del proprio piano strategico l’impegno verso l’eco-sostenibilità, una sfida che il Consorzio sta portando avanti fin dalla sua fondazione, guidando l’intero comparto verso scelte eco-sostenibili, attraverso la realizzazione di una serie di progetti e iniziative volte alla valorizzazione e salvaguardia del patrimonio naturale e gestione dell’area e un costante miglioramento delle performance ambientali. La costruzione dei marciapiedi è un obiettivo primario per aumentare la vivibilità e la sicurezza della destinazione Costa Smeralda e si inserisce nelle attività che sono in via di definizione nel piano strategico di sostenibilità, attraverso cui perseguiamo il duplice obiettivo di diminuire le nostre emissioni di CO2 e creare economie circolari, valorizzando il territorio e le risorse umane locali.”