“Chenamos in Carrela” compie 18 anni e fa di nuovo il pieno di visitatori

Villanova Monteleone si conferma capitale dell’accoglienza e della tradizione enogastronomica

VILLANOVA MONTELEONE. Diciotto anni e non sentirli, se non per la matura consapevolezza di essere diventata una delle manifestazioni popolari più amate e partecipate del Nord-Ovest della Sardegna. L’edizione 2026 di “Chenamos in Carrela” va in archivio registrando un ennesimo, straordinario successo di pubblico: tre giornate ricche di musica, cultura e valorizzazione dei prodotti tipici, culminate nella tradizionale e partecipatissima cena sociale all’aperto nel cuore del centro storico.

Lunghe file e tavolate gremite tra via Sassari e Piazza Casula hanno fatto da cornice a una serata all’insegna dei sapori autentici della tradizione villanovese: dagli storici “ciciones con ghisadu” alla squisita carne arrosto, le melanzane impanate fino ai formaggi locali e al buon vino del territorio. Un format vincente nato dalla sinergia tra la Proloco, l’Amministrazione comunale e la comunità locale.

Grande la soddisfazione del presidente della Proloco, Pietro Fois: «Anche quest’anno abbiamo registrato il tutto esaurito, proseguendo un trend positivo che dura ormai da anni. Nonostante l’incremento costante delle dosi e dei coperti, la risposta del pubblico è sempre travolgente. Questa diciottesima edizione arriva a coronamento del percorso “Le Giornate del Cibo”, a cura dell’esperto enogastronomo Tommaso Sussarello e dello chef Fabio Zago, in cui abbiamo promosso a tutto tondo le nostre eccellenze: dalla carne al formaggio, dal miele alle erbe spontanee, fino alla pasta fresca e ai dolci tradizionali. Insomma, i prodotti che circolano nelle nostre case li vogliamo proporre al grande pubblico».

Sulla stessa linea il sindaco Quirico Meloni, che sottolinea la tenuta e la crescita dell’evento: «Una nuova edizione che conferma il successo del passato, merito dell’eccellente macchina organizzativa della Pro Loco. “Chenamos in Carrela” attrae sempre più turisti e riconferma la fedeltà di chi frequenta il paese fin dai primordi della manifestazione. La nostra posizione regala inoltre la possibilità di ritemprarsi nei giorni di forte calura estiva con il buon cibo accompagnato dalla brezza dell’alta collina».

Può a buon diritto considerarsi un modello integrato che stimola la rete del territorio, come evidenziato dall’assessora al Turismo del Comune di Alghero, Ornella Piras: «Non potevo perdere l’occasione di gustare la qualità dei cibi tipici di Villanova, in un clima fresco e rigenerante. Credo che dovremo potenziare la collaborazione. Villanova è veramente un punto di riferimento e deve diventarlo sempre più per i turisti che vogliono scoprire la Sardegna e i nostri paesi partendo da Alghero. Quindi spero veramente che sia l’inizio di interscambi sempre maggiori tra i nostri comuni. D’altronde, ad Alghero siamo tutti un po’ villanovesi».

L’analisi dell’impatto culturale ed enogastronomico è affidata a Tommaso Sussarello: «Chenamos si conferma ancora una grande festa popolare, forse la più interessante nel panorama del nord ovest della Sardegna, e inizia a fare scuola anche in altre zone dell’isola. Qui la socialità e l’accoglienza vengono prima di tutto: un abbraccio che parte dai cittadini villanovesi e si allarga a tutti i sardi e ai tanti turisti presenti».

Il momento clou dell’evento, condotto da Pinuccia Sechi, ha visto una Piazza Casula gremita, teatro prima delle esibizioni coreografiche delle Scuole di Ballo della Sardegna e poi dei balli per tutti sulle note della fisarmonica di Antonio Tanca. È la chiusura di tre giornate di festa che hanno visto esibirsi gruppi folk, maschere, tenores e canti tradizionali.

La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco con il sostegno e il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ed è inserita nel network di promozione del territorio “Salude & Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




Il nuovo video promozionale in sassarese: “A piglià in giru v’è sempri tempu!”

Un divertente quadretto familiare tra le vie di Sassari per promuovere la lingua e la cultura locale attraverso l’ironia. Il corto, secondo video promozionale del progetto “Lu Sassaresu: un’isthòria ippiziari”, sarà disponibile dal 1 giugno nei canali social dell’Istituto Bellieni.

SASSARI – Cosa succede quando una pagella scolastica viene interpretata con troppa fantasia? La risposta è nel secondo video promozionale del progetto “Lu Sassaresu: un’isthória ippiziari”, intitolato A piglià in giru v’è sempri tempu!, che è stato pubblicato il 1° giugno nelle pagine social dell’Istituto Camillo Bellieni (incaricato per la realizzazione del progetto).

Il simpatico sketch, nato da un’idea di Roberta Tola (che ne ha curato la regia), è finanziato al Comune di Sassari dalla Regione Sardegna tramite i fondi delle Leggi Regionali 22/18 e 6/12 (Bando TuLiS 2025-2027), con l’obiettivo di valorizzare e diffondere la lingua e la cultura sassarese attraverso lo strumento della commedia e della multimedialità. Riprese e montaggio sono di Giovanna Ruggiu.

Il corto promette di strappare un sorriso, dimostrando come l’ironia sassarese possa diventare un veicolo per riscoprire l’identità linguistica locale. Il video, ambientato a due passi dal Duomo, si apre con una scena di quotidiana tranquillità: Babbo Salvatore si gode un momento di relax leggendo le poesie di “I’ l’intragni segreti” di Cinzia Cossu. Ma la pace dura poco. Mamma Grazia rientra dai colloqui scolastici entusiasta e convinta di avere in casa una figlia prodigio: “Salvato’, nostra figlia è un genio! In tutte le materie ha preso NC. Notevoli Capacità!”.

A dar manforte all’interpretazione un po’ bizzarra della mamma arriva anche il fratello della sedicente secchiona. Ma Salvatore non si lascia incantare e, capita la reale entità del voto (Non Classificato), sbotta: “Althru che -Nutàbiri Capazziddai, tu di la schora no ài visthu nemmancu lu purthari!” (Altro che Notevoli Capacità, tu della scuola non hai visto neanche il portone!).

Così, per rimediare alle lacune dei figli, Babbo Salvatore decide di portarli in un luogo dove si impara davvero, la sede dell’Istituto di Studi e Ricerche Camillo Bellieni, in Via Maddalena 35, un luogo fondamentale per la salvaguardia della lingua sarda e di quella sassarese. Il finale si accende di ritmo. Mentre il padre varca la soglia, i ragazzi tentano la fuga, dando il via a un esilarante inseguimento tra le vie del centro, sotto gli occhi di una mamma Grazia che tenta invano di fermarli.

Per vedere il filmato cliccare sul link https://www.youtube.com/watch?v=f6jMIzIp6uc




“Corallari”, il nuovo film di Giovanni Zoppeddu: da Alghero a Torre del Greco i segreti dell’oro rosso

Il debutto giovedì 23 aprile al Cityplex Moderno di Sassari alla presenza del regista. L’opera è prodotta da Terra de Punt e distribuita da My Culture

SASSARI – Esploratori dell’ignoto, eredi di una tradizione millenaria e interpreti di una sfida contro i limiti fisici e naturali tra le coste della Sardegna, con Alghero come fulcro identitario, e i laboratori di Torre del Greco.

Sono i “Corallari. Coral Hunters”, i protagonisti del nuovo film documentario di Giovanni Zoppeddu, al debutto ufficiale in prima assoluta giovedì 23 aprile nelle sale del Cityplex Moderno di Sassari con due proiezioni speciali: alle 18.30 e alle 20.30 il regista incontrerà il pubblico per approfondire i dettagli di un mestiere in cui gli uomini scelgono di forzare il confine, scendendo negli abissi alla ricerca dell’oro rosso.

Prodotto nel 2026 da Terra de Punt e distribuito da My Culture, il film si avvale del prestigioso sostegno del MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission, della Regione Campania e della Campania Film Commission. Oltre alle sale, l’opera, punta alla diffusione internazionale, alle piattaforme SVOD e ai circuiti educativi.

Il lavoro è stato presentato oggi (20 aprile) in conferenza stampa nella hall del cinema sassarese, alla presenza del registae del rappresentante della casa di distribuzione My Culture, Alessandro Pisu.

Un’immagine tratta dal film. Sopra (da sn) Giovanni Zoppeddu e Alessandro Pisu

Il documentario ripercorre l’ascesa della pesca del corallo a partire da una data spartiacque: il 1954, anno in cui il primo corallaro approdò in Sardegna, segnando l’inizio di una nuova era. Se un tempo il mare era vissuto “da sopra”, come un ambiente da osservare e rispettare in superficie, con l’avvento dei subacquei il patto con la natura si rompe.

La trama del film mostra l’intreccio tra le coste della Sardegna e quelle campane, per addentrarsi nei laboratori di Torre del Greco, dove la materia grezza viene trasformata in arte. Il racconto non nasconde il costo umano di questa professione: le embolie, il rischio tecnologico e la pressione ecologica sono i compagni di viaggio di chi sceglie di scendere dove il tempo si dilata.

«Corallari nasce dalla necessità di raccontare un mondo che sta scomparendo – ha affermato il regista oristanese–. Non è solo un mestiere, è un immaginario fatto di uomini che hanno trasformato un’attività economica in un’epopea contemporanea. Rispetto al precedente ‘Diario di Tonnara’, qui la prospettiva cambia radicalmente: non c’è più l’attesa, ma l’attraversamento attivo e pericoloso del limite».

Già autore di “Diario di Tonnara” (selezionato al Rome Film Festival 2018), Giovanni Zopppeddu vanta collaborazioni con Istituto Luce, RAI e Sky. La sua poetica è incentrata sulla memoria storica e sulla dimensione sociale delle immagini, con una particolare attenzione ai mestieri del mare.

Il suo “Coral Hunters” non è solo un’opera di memoria, ma un lungometraggio di forte attualità che interroga lo spettatore in merito alla sicurezza sul lavoro e alla gestione delle risorse in un Mediterraneo che cambia. Attraverso interviste inedite e immagini spettacolari, l’opera documenta un patrimonio immateriale a rischio, trasformando una storia locale in una riflessione universale sul desiderio umano di superare l’ignoto.




Confcommercio, Its e Invitalia con l’Alberghiero di Sassari per creare insieme il nuovo percorso quadriennale

SASSARI – L’Istituto Alberghiero di Sassari entra nel vivo della promozione del nuovo percorso quadriennale proposto dal Ministero della Pubblica istruzione e del Merito sulla figura di Tecnico Superiore del Turismo Enogastronomico.

Lunedì 9 febbraio in via Cedrino, allo short Open Day dedicato al “4+2”, hanno partecipato i rappresentanti di Invitalia, Confcommercio e Its, con l’obiettivo di iniziare a costruire un ponte tra scuola e mondo delle imprese per il futuro professionale degli studenti.

Nel corso dell’incontro, moderato dalla docente Sabrina Manunta, i dettagli del percorso sono stati introdotti e approfonditi dai professori Joseph Aru, Barbara Dettori e Mario Sechi.

«L’iter – hanno spiegato i docenti – permette di ottenere il diploma in quattro anni, garantendo l’accesso anticipato al mondo del lavoro senza precludere la possibilità di iscrizione all’Università».

Durante i saluti istituzionali, la dirigente Antonietta Piras ha ribadito «l’opportunità di attivare un percorso di studi quadriennale in risposta alle nuove impellenti esigenze dell’offerta lavorativa. Tutto questo – ha dichiarato – senza nulla togliere ai tradizionali percorsi quinquennali, che resteranno invariati tra quelli già presenti nell’istituto, precisando che non si tratta di un “parcheggio”, come recentemente riportato su alcuni organi di informazione».

Il modello 4+2, dopo il diploma, permette di iscriversi direttamente agli Its Academy, rappresentati all’open day dal presidente della Fondazione Its, Pasquale Tanda, e dal direttore regionale dell’Its Academy Tags, Ottavio Sanna, che hanno rimarcato un doppio obiettivo: «Da un lato quello dell’istruzione e della formazione, naturalmente collegato alla specializzazione, e dall’altro, creare nuovi tecnici immediatamente spendibili nel mercato locale».

Altrettanto positivo l’intervento di Marco Taula in rappresentanza di Invitalia, l’azienda nazionale per lo sviluppo e la cultura d’impresa: «La nostra vocazione è proprio qui, cercare ragazzi giovani che provengano da un percorso come può essere il 4+2, per fare nuova formazione e magari anche per promuovere una loro idea di impresa, e trasformarla in realtà».

Per Confcommercio hanno parlato il presidente di Fipe, Alberto Fois, e il presidente di TerServizi, Gianluca Bianco: «Non abbiamo dubbi nel voler consolidare il rapporto con l’IPSAR IPSEOA di Sassari e, il 4+2, ci dà la possibilità di mostrare che noi ci siamo. Le aziende del settore, bar e ristoranti, ma anche Federalberghi con i suoi alberghi, sono vicini a questo istituto per creare un percorso formativo che possa portare i ragazzi a trovare una strada dopo il diploma, ma soprattutto, vogliamo far capire a questi giovani che il turismo in Sardegna è una componente fondamentale. Il lavoro c’è, ma bisogna specializzarsi. Mancano soprattutto le figure professionali. In tal senso c’è un mondo che li aspetta, i posti di lavoro ci sono, e il nostro ruolo di associazione di categoria vicino all’Alberghiero lo vuole testimoniare».




L’Alberghiero di Sassari punta i riflettori sul nuovo percorso quadriennale

SASSARI – Aule e laboratori in fermento in via Cedrino per il secondo Open Day dell’Istituto professionale Alberghiero di Sassari, impegnato in questi giorni nelle attività di orientamento delle future matricole. Docenti, personale e studenti, venerdì hanno accompagnato le famiglie in un viaggio nell’ospitalità alla scoperta dei tre indirizzi dedicati a Enogastronomia, Sale e vendita, Accoglienza. I ragazzi hanno potuto vivere un’anteprima del loro futuro professionale, dalle tecniche di cucina alla gestione della sala e l’accoglienza al cliente, sperimentando come la passione possa trasformarsi in una carriera concreta grazie a un mix equilibrato tra studio e pratica.

Tra le attività sono stati illustrati i progetti di internazionalizzazione, fiore all’occhiello dell’Ipsar-Ipseoa di Sassari. Progetti che comprendono scambi culturali tra studenti e docenti, possibilità di sperimentare sul campo la conoscenza delle lingue, ma anche la partecipazione a eventi di prestigio, a laboratori e attività di promozione dei prodotti locali.

Notevole interesse ha suscitato il nuovo percorso quadriennale proposto dal Ministero della Pubblica istruzione e del Merito sulla figura di Tecnico Superiore del Turismo Enogastronomico.

Il percorso permette di ottenere il diploma in quattro anni, garantendo l’accesso anticipato al mondo del lavoro o possibilità di iscrizione all’Università. Il modello 4+2 permette inoltre, dopo il diploma, di iscriversi direttamente agli ITS Academy. È assicurata una didattica innovativa, un potenziamento dei laboratori, l’uso di metodologie avanzate.

«L’ottima affluenza mostra quanto siano ricercati oggi i percorsi formativi moderni e concreti – ha affermato la dirigente Antonietta Piras –. L’attivazione a partire dall’anno scolastico 2026-2027 del nuovo percorso quadriennale rappresenta una sfida entusiasmante per la nostra scuola, che allinea l’Italia agli standard europei, offrendo ai nostri allievi l’opportunità di essere protagonisti del mondo del lavoro, dal quale otterranno soddisfazioni professionali ed economiche».

Al fine di rispondere specificamente a tutti i quesiti presentati sul percorso quadriennale, l’Ipsar-Ipseoa ha programmato un nuovo short Open Day per il pomeriggio di lunedì 9 febbraio (a partire dalle 15), al quale possono partecipare tutti gli interessati. La segreteria didattica e il team dell’orientamento restano a disposizione per approfondire i dettagli sui singoli indirizzi di studio e sulle modalità di iscrizione.




Trasporto aereo in Sardegna: verso un nuovo modello per garantire mobilità e concorrenza

Un confronto a più voci al T Hotel di Cagliari ha messo al centro il futuro della continuità territoriale e le proposte per migliorare la mobilità aerea isolana. Tra le novità illustrate, il “modello misto” elaborato dal Think Tank Trasporto Aereo, che punta a coniugare tariffe accessibili, concorrenza e certezze per i residenti.

Un tavolo di confronto sul futuro dei cieli sardi
Venerdì 23 gennaio, nella sala T4 del T Hotel di Cagliari, si è tenuto il convegno “Lo stato del trasporto aereo: criticità e proposte per imprese e passeggeri”, organizzato dalle principali associazioni imprenditoriali sarde. L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali, compagnie aeree e studiosi del settore per discutere il tema della mobilità aerea da e per la Sardegna, nodo cruciale per l’economia e la vita quotidiana dei cittadini dell’isola.
Dopo i saluti di Giorgio Del Piano, presidente di Confapi Sardegna, e di Maurizio De Pascale, presidente di Confindustria Sardegna, sono intervenuti i rappresentanti dei vettori come Lorenzo Lagorio (EasyJet), Rosa Pastena (Ryanair) e Valeria Rebasti (Volotea), insieme ad esperti come Andrea Giuricin, Pierluigi Di Palma (Enac) e Barbara Manca, assessora regionale ai Trasporti.
I lavori, introdotti e conclusi dall’onorevole Salvatore Deidda, presidente della Commissione Trasporti della Camera, sono stati moderati dall’avvocato Paolo Angius.

Il “modello misto”: equilibrio tra garanzie e mercato
Durante l’incontro, il professor Roberto Devoto ha presentato il documento del Think Tank Trasporto Aereo, realizzato insieme a Gianfranco Fancello e Sandro Usai, che propone un modello misto per la mobilità aerea dei residenti sardi.
Questo sistema si basa su una combinazione tra una “quota garantita” (posti, frequenze e orari minimi assicurati) e l’offerta libera dei vettori sul mercato. In questo modo, la Regione potrebbe garantire continuità e accessibilità senza rinunciare alla concorrenza tra compagnie, favorendo tariffe più equilibrate e un servizio più flessibile.
Il finanziamento pubblico verrebbe destinato sia alle compagnie che partecipano con una manifestazione d’interesse, sia ai passeggeri residenti sotto forma di sconto sulla tariffa.
La novità principale riguarda proprio questa “manifestazione di interesse” — una formula che permetterebbe di coprire le rotte principali mantenendo però la libertà tariffaria, nel rispetto delle regole dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Tariffe calmierate e accesso equo ai voli
Il modello presentato prevede tariffe scontate per i residenti comprese tra 37,50 euro per Alghero e 50 euro per Cagliari e Olbia, già comprensive di tasse e IVA.
Secondo le stime del Think Tank, la platea complessiva dei passeggeri residenti che viaggiano in Italia sarebbe di quasi 3 milioni di persone, di cui circa 1,2 milioni utilizzano le rotte in continuità territoriale verso Roma e Milano.
Il piano prevede inoltre un finanziamento complessivo tra 91 e 158 milioni di euro all’anno per coprire l’intero sistema, con una media di contributo per passeggero residente variabile tra i 25 e i 63 euro, a seconda dell’aeroporto di riferimento.
L’obiettivo dichiarato è creare un equilibrio stabile tra esigenze sociali e sostenibilità economica, riducendo le distorsioni di mercato e garantendo ai sardi la certezza di poter viaggiare a costi ragionevoli in tutto il territorio nazionale.

Una nuova visione per la mobilità dell’isola
“Applicando il modello misto – ha sottolineato il professor Devoto – la Regione potrà tornare a occuparsi della pianificazione del servizio di mobilità aerea, favorendo un ecosistema virtuoso tra domanda e offerta e assicurando ai residenti certezza negli spostamenti e tariffe accessibili”.
L’incontro al T Hotel ha confermato la volontà condivisa di superare le criticità dell’attuale sistema di continuità territoriale, aprendo la strada a soluzioni più dinamiche e orientate ai cittadini.
Una sfida cruciale per la Sardegna, dove la connessione con il resto del Paese non è solo una questione economica, ma un diritto di cittadinanza e un pilastro dello sviluppo futuro dell’isola.




Patrimonio che parla: il nuovo turismo culturale tra scoperta, emozioni e tutela delle Domus de Janas

Venerdì 28 novembre 2025 – ore 17:00
Sassari, Sala della Fondazione di Sardegna – Via Carlo Alberto 7

Il CeSim – Centro Studi Identità e Memoria della Sardegna presenta il libro “Nuovo Turismo Culturale. Il marketing delle emozioni” di Elena Croci, edito da FrancoAngeli, nell’ambito del percorso di approfondimento avviato dopo la recente iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO del sito seriale “La tradizione funeraria nella preistoria della Sardegna – Le Domus de Janas”, composto da 18 monumenti disseminati in tutta l’isola.

L’iniziativa intende mettere in dialogo il tema del turismo culturale sostenibile con il nuovo scenario che si apre per la Sardegna dopo il riconoscimento UNESCO, proponendo una riflessione sul rapporto tra identità, territorio ed esperienza turistica.

Il libro
Nel volume, Elena Croci analizza l’evoluzione del viaggiatore contemporaneo, sempre più consapevole, empatico e attento alla sostenibilità, e propone il passaggio da un turismo “orizzontale”, del solo vedere, a un turismo “verticale”, fatto di conoscenza, emozione e partecipazione attiva.
Il testo intreccia marketing culturale, neuroscienze, storytelling e cultura pop, mostrando come le emozioni siano il vero motore delle scelte turistiche e come possano diventare strumenti di valorizzazione dei territori.

Il collegamento con la Sardegna e le Domus de Janas
La prospettiva proposta dall’autrice è particolarmente rilevante per la Sardegna, oggi impegnata nella costruzione di un modello di fruizione culturale che sappia valorizzare le Domus de Janas in modo autentico, sostenibile e identitario.
Questi luoghi millenari – tra i simboli più forti della preistoria mediterranea – incarnano perfettamente il concetto di turismo “verticale”: non semplici mete da visitare, ma spazi in cui comprendere, sentire e connettersi con la propria storia e con la comunità.
Relatori dell’evento
Marco Di Gangi – CeSim/APS
Introduzione, contesto del progetto UNESCO e presentazione del libro
Elena Croci – Autrice
Esposizione dei contenuti, esempi pratici e riflessioni sul turismo emozionale
Prof.ssa Giuseppa Tanda – Presidente CeSim/APS
Collegamento con l’iscrizione UNESCO e valorizzazione culturale delle Domus de Janas

Obiettivo dell’incontro
Il dibattito, oltre a fare il punto sul sito recentemente iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco si propone di rispondere a domande cruciali:
chi è il nuovo turista culturale?
perché oggi si viaggia per emozionarsi e non solo per vedere?
come costruire un’offerta capace di valorizzare in modo sostenibile i territori e il patrimonio?
L’appuntamento rappresenta un’occasione di confronto per amministratori, operatori culturali, professionisti del turismo e cittadini, interessati al futuro della Sardegna e del suo patrimonio.




Nuovo giro, nuovo gettone: la commissione Ironman va in scena oggi alle 15.

Alghero, 24 Settembre – redazione online

Oggi pomeriggio, alle ore 15, la IV Commissione consiliare del Comune di Alghero, presieduta dal consigliere Marco Colledanchise, si riunirà a Villa Maria Pia per discutere di “Politiche sportive e turismo – Il caso Ironman 70.3 Alghero: opportunità, impatti e trasparenza”.

Un tema che, sulla carta, appare importante: l’Ironman è stato annunciato e dibattuto a lungo negli ultimi mesi, presentato come evento di richiamo capace di portare atleti e pubblico internazionale. Ma nella realtà, il dibattito intorno alla gara è già stato ampiamente consumato e la commissione di oggi difficilmente porterà elementi nuovi o decisioni concrete rispetto a quanto già discusso.

Un evento che divide la città

L’Ironman 70.3 viene raccontato come una grande occasione di promozione turistica: alberghi pieni, ristoranti affollati, visibilità mediatica per la città. Allo stesso tempo, non mancano le voci critiche: strade bloccate, disagi per residenti e attività commerciali, spese organizzative difficili da quantificare con trasparenza.

Proprio questi nodi – opportunità economiche da un lato, costi e disagi dall’altro – hanno già animato dibattiti pubblici, conferenze, articoli giornalistici, riunioni associative e discussioni cittadine. Insomma, nulla che i cittadini non abbiano già sentito.

Commissioni che rischiano di sembrare rituali

La seduta di oggi, allora, solleva un dubbio: quale sarà il valore aggiunto? Cosa può dire di nuovo una commissione consiliare su un tema che tutti hanno già ascoltato più volte?

Il rischio è quello di trasformare lo strumento istituzionale in un rito vuoto, una sorta di moviola politica dove si ripassano argomenti già noti invece di elaborare soluzioni o decisioni concrete.

E dietro ogni commissione non c’è solo la forma: ci sono costi reali. Gettoni di presenza per i consiglieri, ore di lavoro per il personale amministrativo, spese per la macchina comunale che si muove. Non cifre enormi, ma sempre soldi pubblici.

Il giorno dopo, il bis con San Michele

Questa convocazione si inserisce in un quadro ancora più paradossale. domani, 25 settembre, la stessa commissione si riunirà per la “presentazione” del programma di San Michele, già illustrato giorni prima in conferenza stampa.

Due commissioni in due giorni, entrambe su argomenti già noti alla cittadinanza: Ironman e San Michele, due facce dello stesso problema. La sensazione è che le commissioni consiliari vengano usate con leggerezza, come passerelle interne, più che come spazi di vero lavoro politico.

La lezione della Corte dei Conti

E qui entra in gioco il nodo centrale: l’uso delle risorse pubbliche. La Corte dei Conti, l’organo che vigila sulla correttezza della spesa pubblica, non interviene solo su scandali miliardari. Anche spese apparentemente piccole, se prive di utilità concreta, possono configurare un danno erariale.

Non mancano i precedenti: a Napoli, ad esempio, la magistratura contabile ha acceso i riflettori su centinaia di commissioni municipali convocate a raffica, sospettate di essere più un espediente per garantire gettoni che strumenti di lavoro reale.

Il principio è sempre lo stesso: ogni convocazione deve avere una finalità chiara, giustificata e utile alla collettività. In mancanza, diventa un lusso inutile pagato con i soldi dei cittadini.

Una riflessione che non si può più rimandare

Oggi alle 15 i consiglieri torneranno a parlarsi di Ironman. Domani  di San Michele. Due sedute, due argomenti già sviscerati, due costi caricati sulla collettività.

La politica può anche permettersi di replicare se stessa, ma i cittadini hanno il diritto di chiedere serietà. Perché alla fine, tra sport e feste patronali, tra conferenze stampa e commissioni, resta una sola certezza: lo spettacolo è già visto, ma il conto lo pagano sempre i cittadini.

Nutriamo comunque una speranza: quella di vedere tappati i buchi o crateri sparsi nelle strade della città, non vorremmo certo vedere notizie di atleti fratturati o peggio perchè incappati nell’asfalto” diversamente asfaltato”. 




Incendi, Tari e nuovo “codice del decoro”: la lunga notte del Consiglio di Alghero

Approvati il Regolamento di Polizia urbana (atteso da vent’anni) e le tariffe rifiuti 2025. Scintille su avanzo di bilancio, taxi notturni e ciclabile Bombarde, mentre l’emergenza fuoco domina il dibattito.

di Fausto Farinelli – Alghero, 1 luglio 2025

1. Cornice istituzionale

Dato Valore
Presidente del Consiglio Beniamino (“Mimmo”) Pirisi
Sindaco Raimondo Cacciotto
Consiglieri presenti all’appello iniziale 23 su 25
Apertura / chiusura lavori 19:04 – 23:38
Novità logistica Dal 1 luglio aula consiliare climatizzata

2. Incendio del 29 giugno: il tema d’apertura

  • Marco Tedde (FI) interviene per primo: «Solidali con gli agricoltori della Nurra; servono risarcimenti rapidi».
  • Sindaco Cacciotto riferisce: 600 ha bruciati fra Santa Maria La Palma e Sassari, 1 Canadair arrivato in ritardo; chiede alla Regione «una base permanente dei velivoli antincendio in Sardegna».
  • Autobotti di Abbanoa già operative per la temporanea non-potabilità dell’acqua a Renosu.

3. “Brevi segnalazioni” – 90 minuti di criticità cittadine

Consigliere Gruppo Questioni sollevate
Salvatore Christian Mulas Lista Civica Degrado dell’ex mercato ortofrutta (siringhe, bagni), assenza taxi notturni, eco-box davanti a una scuola, ritardo Canadair.
Alessandro Cocco FdI Fermata ARST “Pietraia” in carreggiata, pineta Maria Pia sporca, ciclabile Bombarde chiusa, graffiti statua Folgore, ex distributore Esso occupato, promozione Grotta Verde.
Giovanna Caria FI Verbali audio mancanti, sito comunale errato (vice-sindaco), interrogazioni inevase, commissioni ferme, piano antincendi.
Michele Pais Lega Parcheggi personalizzati disabili, non-potabilità acqua Renosu, spese “di rappresentanza” Abbanoa, Campo Boe senza collaudo.
Massimiliano Fadda Prima Alghero Parcheggio ospedale “Marino” saturo, mezzi pesanti nel centro storico.
Giampietro Moro Città Viva Passerelle balneari accessibili, stato Commissione “Treno a idrogeno”.
Salvatore Raffaele (“Lelle”) Pro sardinia U.D.C. Caldo in aula, visita “a sorpresa” di un assessore regionale all’ospedale, addetto stampa anche per l’opposizione.
Gianpiero Occhioni alleanza verdi e sinistra Degrado dei locali ex Sant’Elmo.

4. Tari 2025: cifre, accuse e difese

4.1 Piano economico-finanziario (PEF)

Costo servizio rifiuti 2024 2025 Variazione
Contratto igiene urbana + oneri 10,80 M€ 11,27 M€ +0,47 M€
Spese amministrative 0,42 M€ 0,50 M€ +0,08 M€
Totale lordo 11,22 M€ 11,77 M€ +4,9 %
Ricavi differenziata + MIUR –0,297 M€ invariati
Proventi lotta evasione (accantonati FCDE) –1,86 M€

Voto PEF (punto 29): 16 fav – 2 contr – 5 astenuti, immediata eseguibilità.

4.2 Nuove tariffe

  • Nuovo riparto costi: fissi 60/40, variabili 69/31 (domestiche/non domestiche).
  • Abitazione 100 m²: +0,6 % (1 pers.) → +2,7 % (6 pers.).
  • Ristorante 100 m²: +1,6 %.

Voto tariffe (punto 30): 16 fav – 5 contr – 2 astenuti.

Opposizione: «Con 12 milioni di avanzo libero potevate ridurre le bollette».
Maggioranza: «Aumenti sotto l’inflazione (1,7 %) e più bassi di Olbia e Cagliari».


5. Regolamento di Polizia urbana: cosa prevede

Titolo Novità principali Sanzioni
II – Fruibilità spazi Aree “sensibili” (scuole, monumenti, litorali) proteggibili entro 300 m; divieto di bivacco, campeggio, lavaggio veicoli. 100 – 500 €
III – Suolo pubblico Occupazioni abusive: diffida, multa progressiva (400→800→1000 €), rimozione forzosa. Fino a 1 000 €
IV – Rumori e lavori Stop lavori edili festivi; richiamo alla L. 447/95; obbligo insonorizzazione per locali con musica. 100 – 600 €
V – Animali Guinzaglio ≤ 1,5 m; museruola da portare al seguito; obbligo raccolta feci. 50 – 300 €
VI – Velocipedi Vietato legare bici/monopattini al monumento ai Caduti (Porta Terra) → rimozione immediata + 100 €.
VII – Monitoraggio Report in Commissione 1ª entro 12 mesi; possibili revisioni annuali.

  • Corretto in aula un refuso all’art. 6.
  • Emendamenti tecnici di Franco Salvatore (rumori, definizione “accattonaggio molesto”, ecc.) accantonati alla prima revisione di dicembre.

Voto finale: 16 fav – 2 astenuti.


6. Interventi vs silenzi – il quadro finale

Hanno preso la parola Presenti ma senza intervento
Raimondo Cacciotto (Sindaco) Antonina Ansini
Beniamino Pirisi (Presidente) Anna Arca Sedda
Marco Tedde Pasqualina Bardino
Salvatore Christian Mulas Gabriella Esposito
Alessandro Cocco Alessandro Loi
Giovanna Caria Luca Madau
Michele Pais Gianni Martinelli
Massimiliano Fadda Antonello Peru
Giampietro Moro Beatrice Podda
Salvatore Raffaele
Gianpiero Occhioni
Giusi Rita Piccone
Franco Salvatore
Gerolamo Pietro Mario Sartore
Marco Colle Anchise
Totale attivi: 15 Totale silenti: 8

7. Dichiarazioni

  • Cacciotto: «Una sola base Canadair nel Continente non basta: qui brucia la Sardegna intera».
  • Cocco (FdI): «L’avanzo di 12 milioni e Tari in aumento: è un paradosso contabile».
  • Sartore (PD): «Nessuna stangata: aumenti sotto l’inflazione e tariffe più basse che a Olbia e Cagliari».
  • Piccone (Civica): «Il regolamento non è solo multe, ma un patto di convivenza civile».

8. Agenda prossime settimane

Data Evento
1 luglio Collaudo climatizzatori dell’aula consiliare.
2 luglio, ore 9 Conferenza dei capigruppo: calendario per variazione di bilancio n. 32 e odg sospesi.
Fine luglio Riapertura (in sicurezza) ciclabile Bombarde dopo accordo Comune–Laore.
Agosto Relazione finale Commissione speciale “Treno a idrogeno”.
Dicembre Primo report di applicazione del Regolamento di Polizia urbana; valutazione emendamenti tecnici rimasti in sospeso.

Alghero archivia una seduta ad alta temperatura: Tari ritoccata con cautela, un regolamento anti-degrado finalmente in vigore e un incendio che ricorda quanto la città resti esposta alle emergenze ambientali. La stagione turistica – assieme a taxi, rifiuti e decoro urbano – metterà subito alla prova le decisioni dell’aula.

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Mater Olbia Hospital, al via il nuovo centro chirurgia bariatrica

Dal 29 maggio, un team multidisciplinare guidato dalla Dott.ssa Berta e dal Prof. Verbo offrirà un percorso completo contro l’obesità. Sarà il solo centro attivo del nord Sardegna

Olbia, 27 maggio 2025 – Il Mater Olbia Hospital (MOH) annuncia la riattivazione del servizio di chirurgia bariatrica, istituito per far fronte sul territorio alla crescente domanda di cura di una patologia in costante aumento nella popolazione. A guidare il team multidisciplinare la Dott.ssa Rossana Berta, già responsabile della chirurgia bariatrica del Gruppo San Donato a Milano, insieme al Prof. Alessandro Verbo, Primario dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale del Mater Olbia Hospital; parte dell’équipe anche il Dr. Mattia Bez, formatosi in chirurgia Bariatrica presso l’Università di Bruxelles, ULB. Il team di lavoro, composto da chirurghi, nutrizionisti, psicologi, cardiologi, internisti, anestesisti, infermieri specializzati ed eventuali ulteriori specialisti in base alla singola storia clinica, permette di offrire una valutazione che consenta di individuare il tipo di procedura più adatta in ogni singolo caso. L’intervento chirurgico è infatti un passo importante di un percorso che richiede modifiche allo stile di vita a lungo termine.

“La riapertura del reparto è un passo importante per combattere una malattia in costante crescita. La chirurgia bariatrica si conferma, anche alla luce delle più recenti evidenze scientifiche, come un’opzione più efficace a lungo termine rispetto ai farmaci per il controllo del peso, con vantaggi sia clinici che economici,” ha dichiarato il Prof. Verbo.

“La chirurgia bariatrica prevede un insieme di interventi fondamentali per i pazienti affetti da obesità patologica, sia per eliminare l’eccesso di adipe, sia per prevenire o curare le patologie associate all’obesità,” commenta la Dott.ssa Berta. “Questo tipo di intervento procura in media un calo ponderale del 70% dei chili in eccesso, ma la perdita di peso può variare in relazione all’età, alla statura, al genere e alla storia clinica del paziente.”

Il servizio ripartirà ufficialmente con il primo intervento il 29 maggio 2025, con l’obiettivo di eseguire inizialmente 100 interventi l’anno, con un incremento graduale fino a 200.

Il Mater Olbia Hospital sarà così l’unico centro di chirurgia bariatrica attivo nel Nord Sardegna, affiancandosi a quello già presente a Cagliari.

“Un risultato importante che permetterà di ridurre sensibilmente la mobilità passiva dei pazienti sardi, costretti finora a rivolgersi a strutture fuori regione. La riapertura di questo reparto si inserisce nella mission del MOH volta a un supporto fattivo del territorio anche attraverso la cura di patologie complesse, al momento non sufficientemente coperte da altre strutture sanitarie in Sardegna,” ha commentato Dr. Marcello Giannico, Amministratore Delegato del MOH. Il servizio sarà accessibile sia tramite il Servizio Sanitario Nazionale sia in regime privato.