“Nemos andando per mare”, il nuovo film di Marco Antonio Pani

La rilettura dell’Odissea in lingua sarda tra mito e tradizioni

L’8 maggio in prima assoluta al Cityplex Moderno di Sassari

SASSARI. L’Odissea come non si era mai vista prima: un viaggio in lingua sarda interpretato da pastori, contadini, artigiani, pescatori e marinai che, attraverso l’improvvisazione guidata, danno vita a un racconto dolceamaro, epico, ironico e universale, in cui la modernità si intreccia con l’impronta e la forza delle tradizioni. A partire dall’8 maggio, con la prima uscita ufficiale al Cityplex Moderno di Sassari, nelle sale di tutta Italia arriva “Nemos, andando per mare”, il nuovo film di Marco Antonio Pani, una produzione Altamarea Film di Milano distribuita da My Culture.

E non è soltanto una rilettura in chiave fantastica della grande opera di Omero. È una favola in bianco e nero fuori dal tempo, uno sguardo sottile e divertente sul mondo che cambia, sul senso di appartenenza, sull’amicizia e sull’accoglienza. Un volo onirico in un sogno chiamato Sardegna, da cui si parte e si riapproda sempre. Una terra ancestrale e attuale al contempo.

Il film è stato presentato oggi (7 maggio) al Cityplex di Sassari da Marco Antonio Pani, che lo ha scritto e diretto, dal produttore Mario Castagna e dall’attore protagonista, Giovanni Masia, allevatore di Olmedo che con Pani vanta una lunga collaborazione a partire da “Panas”, per proseguire con “Capo e croce” e “Il maialetto della Nurra”.

Del cast fanno parte l’attrice sassarese Francesca Niedda nel ruolo della dea Atena, la modella sassarese Silvia Senes in quello di Calipso e la studentessa di farmacia Luana Fais, di Ittiri, al debutto nell’interpretazione di Nausicaa. La regina Arete è Valentina Carta di Orosei e il re Alcinoo è Francesco Spada di Ittiri. Ci sono anche i poeti estemporanei Giuseppe Porcu e Bruno Agus, che in chiave tutta isolana introducono la storia di “Odisseu” in versi e rime, accompagnati da diversi gruppi di canto a tenore di Orosei.

La storia si arricchisce di personaggi singolari come Coccoi, Rafaele, Cartuccia, Giommaria, Domenico e Ventroni, tratti dai veri nomi e soprannomi degli attori. «L’idea è nata nel lontano 2006 subito dopo l’uscita di Panas, ma operativamente solo nel 2017 con l’intento di ispirarsi al concetto di tradizione orale, una trasmissione del sapere in continuo mutamento – ha affermato Pani –. In Sardegna abbiamo una forte componente di tradizione orale che riguarda sia la poesia che la musica, le leggende e le narrazioni mitologiche sui fenomeni della vita che ci colpiscono, trasformati sotto forma di cogas, panas e altre figure – ha proseguito il regista –. Questa presenza dell’oralità mi ha convinto che potevo rileggere l’Odissea e farne un racconto nuovo che viene fuori dall’improvvisazione».

Un’improvvisazione che, pur nel rispetto di precisi canoni cinematografici, ha permesso al film di maturare durante le riprese giorno dopo giorno arricchendosi della carica espressiva dei protagonisti. La stessa evoluzione è avvenuta per il trucco, la scenografia, la fotografia e i costumi.

E se il cast è tutto isolano la troupe è invece internazionale, formata dai migliori talenti tecnico-artistici sardi con una direttrice di produzione, Anamaria Del Grande, proveniente dal Brasile, e il direttore della fotografia, Quique Lopez Real, dalla Catalogna.

Tra i professionisti sardi figurano i nomi di Stefania Grilli e Salvatore Aresu per i costumi, Pietro Rais per la scenografia, Gerolama Sale per le acconciature, Carla Aledda per il trucco e Stefano Guzzetti per la colonna sonora, che dal 9 maggio sarà disponibile su Spotify.

Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Sardegna – assessorato della Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport; con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission (Fondo location scouting e Fondo Sardegna Ospitalità); il contributo di ISRE; il contributo e il patrocinio dei comuni di Olmedo, Orosei, Ittiri; il patrocinio del Comune di Alghero e Fondazione Alghero; il patrocinio del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e dell’Area marina protetta Capo Caccia-Isola Piana. Hanno collaborato l’associazione CAMPOS, la Fondazione di Sardegna, la Società Umanitaria-Cineteca Sarda. L’opera è sostenuta dal Ministero del Beni Culturali attraverso lo strumento del tax credit alle produzioni cinematografiche.

USCITE IMMINENTI:

CAGLIARI – Cinema ODISSEA (Marco e cast in sala il 9 maggio)

SASSARI – Cinema MODERNO (regista e cast in sala l’8 maggio)

ORISTANO – Cinema JOSEPH GHILARZA (9-10 e Marco in sala l’11 maggio)

TORTOLI – Cinema GARIBALDI

TEMPIO PAUSANIA – CINETEMPIO, Cinema Teatro GIORDO

ORISTANO – CInema ARISTON (Marco il 10 maggio)

MACOMER – Cinema COSTANTINO

NUORO – Cinema PRATO




La “Carta di Amalfi” per un nuovo rapporto tra destinazioni turistiche e comunità residenti

Le città simbolo del Belpaese hanno sottoscritto un nuovo patto per il turismo. Dal presidente della commissione turismo del Senato De Carlo, la promessa di accogliere le proposte dei sindaci per tradurle in azioni concrete

Amalfi, 4 aprile 2025 – È stata siglata la “Carta di Amalfi” per un nuovo rapporto tra destinazioni turistiche e comunità residenti.
Oltre 25 tra sindaci e amministratori pubblici si sono ritrovati nelle giornate di ieri e oggi all’Arsenale di Amalfi per discutere di temi cruciali per il turismo quali ospitalità e residenzialità, fiscalità, mobilità e sicurezza, e spazi pubblici. Il dibattito si è svolto nella cornice del Summit nazionale “Destinazioni e Comunità per un Turismo più sostenibile” promosso dalla Repubblica Marinara insieme alle Città di Arzachena (Porto Cervo), Capri, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Pinzolo (Madonna di Campiglio) e Polignano a Mare, sotto il patrocinio di ANCI Campania. Hanno partecipato anche il sindaco di Roccaraso Francesco Di Donato, il sindaco di Riomaggiore Fabrizia Pecunia, il sindaco di Taormina Cateno De Luca, il Sindaco di Positano Giuseppe Guida, il Sindaco di Pollica Stefano Pisani, intervenuti ai panel del Summit, oltre al Sindaco di Champoluc Alex Brunod, il Sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier, il Sindaco di Praiano Anna Maria Caso, il Sindaco di Castellabate Marco Rizzo, il Sindaco di Ascea Stefano Sansone, il Sindaco di Ischia Vincenzo Ferrandino.
Il Sindaco di Amalfi Daniele Milano ha sottolineato: “Riconoscere la specificità dei Comuni turistici che oggi vedono tarate le loro dotazioni organiche e gli spazi di manovra su criteri squisitamente demografici è essenziale. Il turismo è la fortuna dei nostri territori ed occorre fondarlo su 4 pilastri: allineamento strategico, sostenibilità che coinvolge il territorio, implementazione della qualità dei servizi per garantire la qualità della vita dei residenti, rispettando il patrimonio, la cultura, l’autenticità dei luoghi e sostegno all’operatività economica”.
Il Sindaco di Capri Paolo Falco è intervenuto manifestando l’urgenza di intervenire nella gestione dei flussi turistici in arrivo sull’isola con un limite orario al numero di sbarchi. In particolare, ha dichiarato che: “Capri si pone come modello nazionale di sviluppo sostenibile del turismo e delle comunità locali. È fondamentale che il nostro Comune abbia finalmente voce in capitolo nella definizione del quadro orario dei collegamenti marittimi, attualmente stabilito solo a livello regionale, un aspetto su cui dobbiamo confrontarci seriamente. A Capri vogliamo tutelare fino in fondo chi viene a visitarci e garantire a tutti un’esperienza di qualità, nell’ottica di nuovo equilibrio tra gli interessi privati e comunità che non è più rinviabile”. Il percorso delineato dal sindaco di Capri, e condiviso anche dal Sindaco di Ischia Enzo Ferrandino, punta a definire un limite orario di massimo carico dell’area portuale, e su questo tema, è stato annunciato l’avvio di uno studio scientifico in materia di sicurezza nell’area portuale che sarà sottoposto alle autorità regionali coinvolte.
Assicurare ai visitatori una buona esperienza e preservare al contempo la residenzialità, questo il punto centrale del dibattito su cui si è soffermato il Sindaco di Napoli e Presidente nazionale ANCI Gaetano Manfredi, che ha affermato: “In una fase di significativa trasformazione del settore, caratterizzata da una crescente pressione turistica, sia nei grandi che nei piccoli centri, emerge con forza la necessità di ripensare i meccanismi regolatori esistenti per arrivare ad una proposta unitaria che guardi a tutto il Paese e che tenga conto delle piccole e delle grandi realtà, tenendo insieme crescita economica e vivibilità dei nostri territori”.
Il Presidente 9ª Commissione (“Turismo”) del Senato Luca De Carlo ha commentato: “Oggi abbiamo lanciato una promessa a quelli che sono gli interlocutori privilegiati, i sindaci, i veri custodi del territorio che ogni giorno lavorano alacremente. La promessa è audire le proposte che nascono dalla Carta di Amalfi e riuscire poi a tradurle e metterle in pratica. Io credo che questo sia la migliore maniera per gratificare lo straordinario lavoro dei tanti sindaci che vivono sulla propria pelle i problemi, ma che hanno proposte che il governo potrebbe recepire nell’interesse di tutti. Viva il turismo e via questi straordinari comuni!”.
Il Sindaco di Courmayeur Roberto Rota ha introdotto la tematica dell’IMU rispetto alle richieste crescenti di residenza in seconde case come abitazione principale, sottolineando che “Il mancato versamento della tassa ha un impatto molto forte sulle casse del Comune. Il punto è la mancanza di chiarezza da parte del legislatore anche a fronte delle ultime indicazioni della Cassazione nel 2023 sulla possibilità che i membri di uno stesso nucleo familiare abbiano residenze in comuni diversi”.
Si è così lanciata la proposta di istituire delle Zone Turistiche Speciali (ZTS), caratterizzate da un’affluenza turistica che eccede sistematicamente la capacità ricettiva, infrastrutturale e di ordine pubblico dei territori interessati impattando sull’equilibrio economico, sociale e ambientale locale. I sindaci dei Comuni situati in queste aree avrebbero così poteri speciali riconosciuti per gestire la circolazione, l’accesso alle zone turistiche e i flussi di pedonali. Potrebbero, ad esempio, limitare l’accesso a certe aree o regolare gli orari di ingresso, con ordinanze motivate e basandosi su dati documentati di pressione turistica.
Come emerso nel corso del Summit, si tratta di sfide che coinvolgono comuni con necessità “particolari” distribuiti indifferentemente tra Nord, Sud e Isole, diversi tra loro ma accomunati dalle stesse opportunità e criticità. Comuni che, a differenza di tutti gli altri, si trovano a dover gestire picchi di presenze sul territorio significativamente superiori al totale della popolazione residente, con considerevoli impatti sulla comunità, sulla tenuta dei servizi pubblici e delle infrastrutture, nonché sulla sicurezza stessa della destinazione.
“Noi Sindaci – dichiara il Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda – di fronte a queste criticità, ci troviamo a combattere spesso con armi spuntate e con limitato potere d’ intervento.  Sentiamo fortemente l’esigenza di condividere le nostre esperienze per ottenere nuovi strumenti di gestione dei flussi turistici e dare risposte concrete sia alle comunità residenti sia ai nostri ospiti”.
Per tutti i soggetti aderenti al patto, infatti, il concetto fondamentale è quello del gioco di squadra quale ingrediente irrinunciabile per affrontare e vincere le sfide del turismo.
“Siamo ben consapevoli – prosegue il Sindaco di Pinzolo Michele Cereghini – del valore e dell’importanza del turismo per la crescita dei nostri territori ma siamo altrettanto consapevoli della necessità di un garantire benessere ai nostri residenti. Per questo chiediamo al Governo, alle Regioni e alle Province autonome di dotarci di misure che ci aiutino a poter consentire la migliore visita e fruizione alle località e al tempo stesso garantire la vivibilità per chi vi abita, vi soggiorna e vi lavora. È il concetto di turismo di qualità quello che noi vogliamo garantire e preservare”.
Altro tema centrale riguarda la gestione dei picchi, per cui è necessario poter incidere sulla redistribuzione dei numeri e un controllo più efficace degli arrivi.
Il Sindaco di Polignano a Mare Vito Carrieri: “Non chiediamo misure straordinarie ma poteri da attivare in presenza di dati, valori e numeri che compromettono la vivibilità delle nostre destinazioni. Insomma, non un numero chiuso ma la possibilità di adottare provvedimenti a seconda di quelle che sono le necessità. E questo va definito per territori perché le difficoltà o le esigenze di talune aree sono diverse rispetto ad altre. Il nostro impegno si focalizzerà sulla tutela dell’autenticità e identità, pilastri fondamentale per il nostro turismo, perché noi non vogliamo combatterlo, ma anzi tutelarlo, prima che i residenti diventino i nostri nemici”.
Conclude la Sindaca del Comune di Riomaggiore Fabrizia Pecunia: “Quando i sindaci si riuniscono danno sempre una visione di collaborazione che aiuta anche ciascuno di noi a fare importanti passi avanti. Questa progettualità condivisa ci aiuta a crescere insieme a migliorare”.

Tra le principali proposte i Comuni della neonata rete richiedono:
• Poteri normativi per fronteggiare la gestione dei “picchi” nelle loro località, ovvero l’ottimizzazione degli arrivi di veicoli, treni, imbarcazioni, attraverso forme di concertazione con gli enti locali che tengano conto degli spazi disponibili e delle infrastrutture di ricezione effettivamente esistenti;
• Strumenti per disciplinare l’offerta di posti letto turistici evitandone la concentrazione in zone che dimostrano elevati “indici di turisticità”;

•   Maggiore flessibilità nelle assunzioni di personale a tempo determinato - in particolare per il controllo del territori – e più in generale di personale per la gestione degli elevati afflussi – quali ad esempio, personale preposto all’informazione turistica e alla pulizia dei luoghi - oggi agganciate a vincoli anacronistici e assolutamente non rispondenti alle esigenze dei Comuni turistici;

•   Maggiore flessibilità nella fiscalità locale per avere leve finanziarie idonee a gestire le esigenze connesse con i significativi flussi turistici.  

In questa cartella tutti i materiali da scaricare, disponibili in tempo reale:

SUMMIT AMALFI

Il Summit è aperto al pubblico: è possibile comunicare l’adesione compilando il form online e ricevere così informazioni aggiuntive.

L’evento è diffuso in diretta streaming attraverso la pagina Facebook del Comune di Amalfi.




Anteprime Lussu, Gianni Oliva presenta a Cagliari il nuovo romanzo “Il pendio dei noci”

Il 5 aprile lo scrittore torinese illustrerà il volume edito da Mondadori, ambientato nella fase conclusiva della Grande Guerra

CAGLIARI.Sabato 5 aprile alle 18.30, negli spazi della libreria “L’isola che non c’era” (via Garibaldi 43) a Cagliari, l’associazione culturale L’Alambicco presenta il romanzo “Il pendio dei noci” (Mondadori, 2024) di Gianni Oliva, storico, docente e politico torinese. A dialogare con l’autore sarà il direttore artistico del FPEL, Alessandro Macis. L’evento, a ingresso libero, rientra tra le Anteprime della XI edizione del Festival Premio Emilio Lussu.

Il romanzo è ambientato nel periodo conclusivo della prima Guerra mondiale, dove vige una sola regola: uccidere per non farsi uccidere. Tra amore e guerra, montagne neve, uomini piccoli e grandi rimescolati dalla Storia, l’autore innesta nel racconto una vicenda privata intensa e dolorosa.

Uno dei protagonisti è il sergente Julien Vertou della Legione Straniera francese, che osserva i ragazzi con cui condivide la trincea, a malapena capaci di imbracciare un fucile. Il luogo è un punto cruciale del conflitto, nell’ultima linea difensiva italiana dopo Caporetto, dove gli alpini del battaglione Susa hanno allestito il loro campo. Sotto i colpi di artiglieria, i loro sguardi impauriti iniziano a scalfire la corazza di Julien.

È certamente un’opera significativa e singolare di Gianni Oliva, che ha al suo attivo una proficua produzione saggistica, principalmente incentrata sulla storia italiana tra l’Ottocento e il Novecento: Mussolini e il fascismo; le due guerre mondiali; la Repubblica di Salò e la guerra civile 1943-1945; le avventure coloniali italiane; i Savoia e i Borbone; le forze armate: carabinieri, alpini, esercito, arditi, marò; i crimini di guerra italiani; la Resistenza e le stragi nazifasciste del 1943-45; le Foibe e gli esuli dell’Istria, Fiume, Dalmazia; la storia del Piemonte. Ha scritto anche una storia della Legione straniera francese. Oliva ha affrontato aspetti spesso trascurati dalla storiografia dominante nel Dopoguerra.

Con il volume “45 milioni di antifascisti. Il voltafaccia di una nazione che non ha fatto i conti con il Ventennio” (Mondadori, 2024) Oliva ha vinto il primo premio per la saggistica nella X edizione 2024 del Festival Premio Emilio Lussu.




Comunicato Stampa Elezione nuovo direttivo Fdi Alghero

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Alghero, Fratelli d’Italia delinea il futuro con unità e rinnovamento

Il congresso cittadino di Fratelli d’Italia ad Alghero, guidato dalla
dirigente provinciale Daniela Nurra, ha segnato un momento cruciale di
crescita e consolidamento. La partecipazione di figure di rilievo, tra cui
l’On. Barbara Polo, l’On. Francesca Masala, Luca Babudieri, Massimiliano
Fadda e Michele Pais, ha confermato il ruolo centrale del partito nel
panorama politico locale.

Il passaggio di testimone tra Marco Di Gangi e il nuovo coordinatore
cittadino Pino Cardi è stato un momento simbolico che ha sancito la
continuità e la volontà di costruire una comunità coesa e resiliente.
Cardi, nel suo discorso conclusivo, ha sottolineato l’importanza di una
visione chiara e condivisa, dichiarando: “Fratelli d’Italia ad Alghero è
compatto e determinato, senza spazio per divisioni.”

Durante il congresso, Barbara Polo e Francesca Masala hanno ribadito
l’importanza del radicamento territoriale e della coesione interna, mentre
Marco Di Gangi ha espresso fiducia nella nuova squadra. Interventi
significativi sono stati quelli di Alessio Auriemma, che ha evidenziato il
coinvolgimento delle nuove generazioni, e di Alessandro Cocco, che ha
sottolineato il ruolo del lavoro istituzionale. Walter Noli, coordinatore
di Gioventù Nazionale, ha posto l’accento sul contributo strategico dei
giovani.

Con il rinnovo del coordinamento locale, che include oltre a Marco Di Gangi
ed Alessandro Cocco, Alessio Auriemma, Maurizio Papa, Andrea Salis e Gigi
Gavitelli, il partito combina radicamento e dinamismo per affrontare le
sfide future. Fratelli d’Italia si conferma promotore dei valori della
destra italiana, puntando a costruire un percorso solido per Alghero e il
suo territorio.




Nuovo portale turistico per Stintino – Visit Stintino

Gentili colleghe e colleghi,

*Stintino si racconta online: nasce il nuovo portale turistico*

Stintino si rinnova e si apre al mondo digitale con il lancio di *Visit
Stintino*, il nuovo portale turistico interamente dedicato al borgo
stintinese. Questa piattaforma rappresenta un importante strumento per
valorizzare il territorio e promuovere Stintino come destinazione di
eccellenza nel panorama turistico internazionale.

*Un progetto al servizio di Stintino:*

Il nuovo sito non è solo una guida turistica, ma un vero e proprio punto di
riferimento per chiunque desideri immergersi nelle meraviglie di Stintino.
Attraverso Visit Stintino, i visitatori possono scoprire tutto ciò che
rende unico il borgo: dalla celebre spiaggia della Pelosa, ai percorsi di
trekking fino alle tradizioni marinare raccontate dal Museo della Tonnara
di Stintino.

Ogni dettaglio del portale è stato pensato per raccontare l’identità di
Stintino, evidenziando non solo le sue bellezze naturali, ma anche
l’autenticità della sua cultura, il calore della sua comunità e la
ricchezza delle esperienze che offre.

*Dichiarazione dell’Assessore al Turismo Marta Diana*

“Il nuovo portale Visit Stintino rappresenta una svolta per la promozione
turistica del nostro borgo,” ha dichiarato Marta Diana, Assessore al
Turismo del Comune di Stintino. “Abbiamo voluto creare uno strumento
moderno e intuitivo, che potesse valorizzare al meglio le peculiarità del
nostro territorio, comunicando con efficacia non solo le sue bellezze
paesaggistiche, ma anche la sua anima autentica e le tradizioni che ci
rendono unici. Il turismo è una risorsa fondamentale per Stintino, e questo
progetto è un ulteriore passo verso un’accoglienza di qualità, sostenibile
e attenta alle esigenze dei visitatori.”

“La creazione di Visit Stintino rappresenta un passo importante per il
nostro borgo,” ha affermato *Rita Vallebella, Sindaca di Stintino*. “Questo
portale non sarà solo uno strumento per accogliere i turisti durante
l’estate, ma diventerà un mezzo fondamentale per promuovere Stintino anche
nei mesi di bassa stagione. Il nostro territorio offre mille opportunità
durante tutto l’anno: dall’escursionismo alla scoperta della natura
incontaminata, dalle tradizioni locali agli eventi culturali. Con Visit
Stintino, vogliamo mostrare al mondo che Stintino è una destinazione da
vivere in ogni momento, valorizzando il nostro patrimonio e incentivando un
turismo sostenibile e di qualità.”

*Il futuro di Stintino in chiave digitale*

Il portale rappresenta un altro passo verso una comunicazione turistica
sempre più digitale. Grazie alla sua struttura innovativa e alla
possibilità di aggiornare i contenuti in tempo reale, Visit Stintino sarà
il punto di riferimento per chiunque desideri esplorare il borgo e le sue
unicità.

Visit Stintino sarà presto arricchito da un sistema di intelligenza
artificiale, capace di interagire in ben otto lingue, rendendolo ancora più
accessibile e intuitivo per i visitatori di tutto il mondo. La gestione e
l’aggiornamento dei contenuti sono stati affidati all’agenzia Nora ADV e il
sito è direttamente collegato all’Ufficio Turistico di Stintino,
assicurando informazioni aggiornate e una comunicazione efficace con i
turisti.

Scopri di più su visitstintino.it
[Collection]




COMUNICATO STAMPA. Nuovo Dirigente al Comando di Polizia Locale

Gent.mi,

di seguito e in allegato, il comunicato stampa di cui all’oggetto e la foto del Dott. Davide Ullasci.

Cordiali saluti,

Federico Cericola

*COMUNICATO STAMPA*

*Nuovo Dirigente al Comando di Polizia Locale*

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*Arzachena, 17/01/2025 *– Il Comune di Arzachena annuncia l’ingresso del nuovo *dirigente del Comando di Polizia Locale, il Dott. Davide Ullasci*, che assumerà ufficialmente l’incarico a partire da lunedì 20 gennaio 2025. Questa nomina rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento delle attività di controllo del territorio, sicurezza e servizio ai cittadini.

Con un’esperienza pluriennale nel settore della Polizia Locale, Davide Ullasci, ha ricoperto il ruolo di Vice Comandante del Comune di Cagliari, contribuendo alla gestione di iniziative strategiche legate alla sicurezza urbana e alla viabilità. Successivamente, ha assunto l’incarico di Comandante della Polizia Locale del Comune di Iglesias, dove si è distinto per la gestione operativa e la capacità di promuovere un’efficace collaborazione tra istituzioni e cittadinanza.

“/Accolgo con grande entusiasmo questa nuova opportunità professionale in una comunità prestigiosa come quella di Arzachena che rappresenta per me un’importante sfida professionale. Intendo mettere a disposizione tutta la mia esperienza per rafforzare la sicurezza del territorio, migliorare la qualità della vita dei cittadini e promuovere una collaborazione sempre più stretta tra la Polizia Locale e la cittadinanza/” ha dichiarato il nuovo dirigente.

“/La nomina di Ullasci rafforza ulteriormente il nostro impegno verso una gestione sicura e sostenibile del territorio, dopo l’assunzione di un nuovo ufficiale nel mese di ottobre/.” Dichiara il *Sindaco Roberto Ragnedda.* “/Il suo bagaglio di competenze, maturato in due realtà significative come Cagliari e Iglesias, sarà determinante per affrontare le sfide di un comune come il nostro, dove sicurezza e turismo richiedono un equilibrio attento e costante/.”


Dott. Federico Cericola
Servizio Affari del Personale
Comune di Arzachena




NUOVO STADIO SANT’ELIA: FIRMATO ACCORDO DI PROGRAMMA FRA REGIONE E COMUNE DI CAGLIARI

Cagliari, 27 dicembre 2024 – Questa sera, a Villa Devoto, la presidente della Regione, Alessandra Todde, e il Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, hanno firmato l’accordo di programma tra la Regione e il Comune per la realizzazione del nuovo stadio.

“Si tratta di una grande opportunità – ha dichiarato Massimo Zedda -. Il nuovo stadio non sarà solo un polo sportivo che ospiterà, oltre alla squadra del Cagliari, anche grandi eventi come, ci auguriamo, gli Europei di calcio 2032, ma è soprattutto una grande occasione di rigenerazione urbana e sociale del quartiere Sant’Elia. Qui stiamo già intervenendo con una serie di migliorie che spaziano dal sociale alla mobilità”.

Il nuovo stadio è progettato e deve essere realizzato e gestito, in regime di concessione e in condizioni di equilibrio economico-finanziario in conformità a quanto previsto dalla “Legge sull’impiantistica sportiva”. Nel dettaglio, la Regione finanzierà il progetto con 50 milioni, il Comune si farà carico della demolizione dell’attuale impianto (10 milioni), mentre il privato che si aggiudicherà la gara dovrà farsi carico di ogni costo relativo alla realizzazione delle strutture alberghiere e ricettive, accessorie rispetto all’impianto sportivo, ma funzionali al Piano economico finanziario (P.E.F.) dell’opera complessiva che verrà sottoposto alla vincolante approvazione del Ministero dell’Economia e delle finanze.  

Il nuovo accordo di programma si riferisce allo stesso progetto sottoscritto nel dicembre del 2023; l’unica modifica riguarda non lo stadio ma le aree esterne a esso, dove le volumetrie originariamente previste, tra le quali un centro commerciale, non verranno realizzate.

“Questo nuovo progetto ha tre assi portanti: l’impianto sportivo, le aree verdi e l’edilizia popolare. Eliminiamo diversi volumi residenziali e commerciali per rendere meno impattante il progetto e investiamo molto sulle aree verdi che collegheranno le diverse zone dell’impianto. La Regione non sta solamente finanziando la costruzione dell’impianto sportivo, ma sta portando avanti la valorizzazione di tutto il quartiere Sant’Elia. È importante ribadire, e smentire chi continua a raccontarlo, che la Regione non sta finanziando alcun progetto che non riguardi l’impianto sportivo. Questo infatti è un progetto di riqualificazione urbana a tutto tondo che vede protagonista la città di Cagliari. E in questa direzione abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare”, così la presidente della regione Alessandra Todde.




Musica, Laura Cocco nuovo direttore della Scuola Civica “Gallura”

L’Istituzione sovracomunale con capofila Santa Teresa Gallura nomina alla sua guida un’artista sarda dal lungo curriculum, già direttrice della Scuola civica di Macomer e direttrice artistica dell’associazione culturale Contrapunctum di Sassari

SANTA TERESA GALLURA. Il nuovo direttore della Scuola civica di Musica “Gallura” è Laura Cocco, trombettista sarda dal corposo curriculum artistico che continua a calcare importanti palchi di sale da concerto e teatri di tutta Italia. Originaria di Sant’Andrea Frius, oltre a prestare servizio come docente titolare della classe di Tromba presso il Liceo Musicale di Olbia, è ideatrice di importanti progetti dedicati allo sviluppo musicale in tutte le fasce di età, frutto dei suoi studi specialistici in Didattica della musica e Didattica dello Strumento. È stata docente in numerose masterclass e corsi di perfezionamento di tromba.

Importanti sono le sue partecipazioni presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Nazionale della Rai, l’Orchestra dell’Accademia Teatro Alla Scala, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, del Teatro Petruzzelli di Bari e la Vienna Walzer Orchestra.

Tra i recenti impegni riportiamo l’incarico come Prima Tromba presso l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e la Fondazione Lirico Sinfonica del Teatro Petruzzelli di Bari.

Tra i direttori d’orchestra con i quali ha lavorato riportiamo nomi celebri come Lorin Maazel, Daniel Oren, Michele Spotti, Fabio Luisi e tantissimi altri. Intensa l’attività concertistica in tutta Europa in qualità di solista ed esecutore in ensemble cameristici. Di grande pregio sono le sue numerose incisioni come prima tromba con grandi artisti del panorama internazionale.

Oltre alla laurea di secondo livello in Tromba e Didattica della Musica ha conseguito la laurea specialistica di secondo livello per la Formazione dei docenti di strumento e in Musica da Camera. È laureata in Scienze Politiche e ha conseguito il master in Dirigenza scolastica e il Master in politiche internazionali ed economia.

La Cocco non è nuova a ricoprire questo ruolo: lo scorso anno scolastico è stata direttore della Scuola civica di Macomer, per la quale ha svolto un lavoro assiduo e meticoloso, impegno profuso anche nella gestione della Direzione artistica dell’associazione culturale Contrapunctum di Sassari e di due importanti festival isolani dedicati alla musica per tutti i generi e gusti del pubblico.

La Scuola civica “Gallura” è un’istituzione sovracomunale con capofila Santa Teresa Gallura, che in un territorio lontano da conservatori ha un’importanza strategica per gli allievi, soprattutto per i più giovani, ai quali è data la possibilità di confrontarsi con discipline che altrimenti resterebbero impraticabili a molti.

«Con un occhio di riguardo al futuro della musica in Sardegna e alla crescita delle nuove generazioni di musicisti – afferma la neo direttrice Cocco – siamo pronti ad affrontare le sfide future della scuola civica “Gallura”, nell’intenzione concreta di portare avanti, insieme a tutto il corpo docente, un progetto di sviluppo artistico e didattico concreto, ritagliato sulla forte esigenza locale di preservare un servizio efficiente e attento alle peculiarità del territorio».




Siddùra ha un nuovo executive commercial managerMassimiliano Farci arriva a potenziare lo staff

La cantina gallurese cresce nel suo organico con l’ingresso del nuovo manager


      Cagliaritano, 53 anni, Farci porta in dote una grande esperienza commerciale 
                       maturata in importanti aziende del settore agroalimentare

Siddùra cresce e inserisce nell’organico un altro professionista di spessore e profondo conoscitore del settore vinicolo a livello regionale, nazionale e internazionale. Si tratta di Massimiliano Farci, 53 anni, di Cagliari, con 25 anni di esperienza commerciale maturata come responsabile in note aziende del settore agroalimentare dell’Isola.
 
“Prima di entrare a far parte del team – afferma Massimiliano Farci, nuovo Executive commercial manager della cantina – conoscevo già Siddùra per la notorietà del brand, l’alta qualità dei vini e le risorse professionali di assoluta competenza che lavorano al suo interno. Le potenzialità di crescita dell’azienda sono certificate dalla richiesta crescente del mercato. L’obiettivo è incrementare la presenza dei vini firmati Siddùra avvicinando l’azienda ai consumatori finali attraverso i diversi segmenti di distribuzione e penetrare nuovi mercati che guardano ai vini dell’Isola con estremo interesse”.
 
L’azienda, seguendo quanto tracciato precedentemente, sta portando avanti impegnative azioni di consolidamento e acquisizione di nuovi clienti esteri.” Accolgo con piacere l’ingresso di Massimiliano a Siddùra – dichiara Raffaele Cani – direttore commerciale della cantina di Luogosanto -. Il suo contributo sarà importante per sviluppare il progetto che questa cantina porta in grembo da sempre: Il suo lavoro sarà importante per sviluppare il progetto che questa Cantina porta in grembo da sempre: contribuire alla divulgazione del concetto che i vini Siddura rappresentano la migliore espressione dell’identità del buon vino sardo. Un obiettivo che perseguiamo nei fatti e anche nello slogan “Sardegna in purezza” che contraddistingue la nostra filosofia.
 
 Farci completa la squadra al timone del settore commerciale della cantina di Luogosanto composta anche da Raffaele Cani, Piero Aru, Marco Montali ed Enrico Patrizio. “Un team altamente qualificato – spiega Mattia Piludu, direttore tecnico di Siddùra – in risposta alle nuove esigenze aziendali. La Cantina sta crescendo e contestualmente, per poter eccellere in tutti i settori, abbiamo la necessità di potenziare i vari ambiti organizzativi e gestionali. Per raggiungere nuovi mercati e fortificare la presenza in quelli già consolidati – chiude Piludu – è importante ampliare lo staff con professionisti di consolidata esperienza e competenza come Massimiliano Farci. Siamo felici che abbia deciso di sposare il progetto Siddùra”. 




Lorenzo Scano presenta a Cagliari il suo nuovo romanzo noir

Il 12 aprile alla Fondazione di Sardegna, tra le anteprime del Premio Lussu 2024, l’autore dell’opera “Una mattina come questa” (Rizzoli, 2024)

CAGLIARI.Ritorna dopo un anno al Festival Premio Emilio Lussu lo scrittore trentunenne cagliaritano Lorenzo Scano, autore rivelazione del noir italiano. Venerdì 12 aprile alle 18, nella sala della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta 2, a Cagliari, in occasione della nuova anteprima della X edizione, Scano presenta il suo nuovo romanzo “Una mattina come questa” (Rizzoli, 2024). A dialogare con l’autore sarà il giornalista Andrea Frailis.

Così come nella precedente opera “Via libera”, i ragazzi cresciuti nei quartieri periferici di Cagliari che devono fare i conti con la criminalità e la città dei bassifondi sono di nuovo i protagonisti nel noir di un autore capace di descrivere nei dettagli un lato di Cagliari che non tutti conoscono: quello più difficile di chi vive nei quartieri popolari. Il desiderio di riscatto e la fiducia nella forza dei legami umani, per i suoi protagonisti, convivono con le frustrazioni di un destino spietato e con le atrocità della dura legge della strada. 

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del comune di Cagliari.

Lorenzo Scano è cagliaritano ma vive a Milano. Classe 1993, ha cominciato a scrivere crime fiction da giovanissimo. Ha pubblicato il romanzo Pioggia sporca finalista al premio Corpi Freddi Awards nella categioria “migliore autore esordiente”. Con Nero Rizzoli ha pubblicato Via Libera, il noir che racconta la Generazione Zeta, finalista del premio Scerbanenco 2021.