Presentato il nuovo progetto didattico “Riciclo, che classe!”

Il progetto prevede una lezione interattiva online sul riciclo e risponde alla domanda: “Dove vanno a finire i nostri rifiuti quotidiani?”
Sono state numerose le scuole che hanno deciso di partecipare alla presentazione del nuovo progetto didattico e di educazione ambientale, ideato e promosso da Comune di Sassari e la RTI (Gesenu SpA, Ambiente Italia e Formula Ambiente). Oltre trenta tra dirigenti e insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del Comune di Sassari hanno aderito all’incontro online che si è tenuto a fine marzo, alla presenza dell’assessora comunale all’Ambiente e Verde pubblico Antonella Lugliè, alla dirigente Marge Cannas, a Deborah Manca, responsabile dell’appalto, e di Carlo Lolliri e Roberto Damiano come referenti della RTI.
Il Comune di Sassari e l’RTI propongono alle scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado l’esperienza di una lezione online interattiva che sarà da supporto all’insegnamento dell’educazione ambientale. L’attività prevede che un comunicatore ambientale guidi gli alunni in un’attenta analisi pratica dei rifiuti prodotti giornalmente. Con il supporto di animazioni video, illustrerà le corrette modalità di differenziazione e il ciclo integrato dei rifiuti. La volontà è quella di coinvolgere in modo interattivo gli alunni che, in questo modo, impareranno le buone pratiche di educazione ambientale, e scopriranno, divertendosi, curiosità e acquisiranno nozioni sulla raccolta differenziata e sul riciclo dei rifiuti. Gli incontri avranno la durata di un’ora, si svolgeranno online nel rispetto delle norme anti-Covid, e la didattica della lezione sarà diversificata in base all’ordine e al grado scolastico.
Inoltre, le scuole avranno la possibilità di misurarsi in maniera attiva con quanto imparato durante la lezione pensando e realizzando un oggetto di riciclo creativo. Al termine del progetto sarà organizzato un incontro online per ringraziare tutte le scuole, a cui sarà consegnato un premio di partecipazione, saranno mostrati gli oggetti realizzati dagli studenti, e consegnati i diplomi “promossi in educazione ambientale” a ogni studente.
Le scuole interessate a partecipare possono ancora aderire inviando, entro il 15 aprile, il modulo già spedito a tutti gli istituti. Per maggiori informazioni contattare Laura Marconi 3668221047, [email protected].
«La scuola ha un ruolo fondamentale nel formare le giovani generazioni al rispetto dell’ambiente – spiega l’assessora all’Ambiente Antonella Lugliè – e con il progetto “Riciclo, che classe!” l’Amministrazione comunale intende sostenere la scuola nel raggiungimento di tale obiettivo, confermando l’impegno e proseguendo il dialogo formativo anche con l’utilizzo di nuove modalità di comunicazione online e interattive».
«Per noi è molto importante – continua l’assessora – poter agire attraverso l’educazione ambientale e supportare la scuola nella formazione dei nostri giovani. Il settore dei rifiuti riguarda la vita quotidiana e i nostri giovani sono i soggetti più capaci nel portare questa sensibilità all’interno delle loro famiglie. Anche in questo momento così difficile è importante non rinunciare alla comunicazione e alla formazione e mi auguro che il lavoro con docenti, alunni e studenti sia di grande utilità anche nel creare un rapporto sempre più forte tra Istituzioni, Amministrazione e Scuole, perché sui problemi ambientali c’è bisogno di molta collaborazione».
«Dobbiamo dire insieme che è l’ora dell’ambiente. – aggiunge la dirigente Marge Cannas – Mi associo a quanto detto dall’assessore e spero che i dirigenti scolastici continuino a manifestare la sensibilità mostrata negli anni scorsi anche a supporto del nuovo progetto di raccolta differenziata. Dobbiamo ripetere un messaggio, essere propositivi rispetto a dei cambiamenti che potranno di sicuro attivare dei percorsi virtuosi. Dobbiamo essere più incisivi, motivati e collaborare per avere un ambiente sostenibile e farlo insieme».




Una casa migliore per gli anziani, l’estate arriva con il nuovo soggiorno nel complesso dell’Hotel Green

Alghero, 9 aprile 2021 – La nuova casa degli anziani ha camere confortevoli e con terrazzo, ampi spazi, è più accogliente e in grado di garantire il pieno rispetto delle norme sull’organizzazione e funzionamento delle strutture sociali, dispone di un’area parco che favorisce socialità. Sarà pronta ad Agosto, il tempo di effettuare gli interventi di adeguamento necessari per l’uso a cui viene destinata la struttura. Si tratta di due palazzine del complesso del Green Hotel, oggetto del contratto di affitto tra Amministrazione e proprietà, stipulato a seguito dell’avviso pubblico per la procedura di individuazione di un immobile in locazione temporanea per alloggiare gli ospiti del Centro Anziani, attualmente accolti nell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia. “Un passo importante che consente ai nostri anziani di cambiare veramente la qualità del soggiorno e dei servizi che la nuova struttura potrà offrire, anche dal punto di vista della prossimità alla città. Un impegno che manteniamo con una risposta più adeguata alla nostra comunità; ma, soprattutto, è stato importante ridare dignità sempre maggiore ai nostri anziani. L’attenzione nei loro confronti non è mai venuta meno, ma nella struttura di Fertilia era oggettivamente complicato garantire livelli adeguati di assistenza che consentissero loro la qualità della vita che meritano. In questo centro sarà invece possibile tutto questo. Siamo arrivati a questo risultato con molto impegno e non ci fermiamo: nel frattempo la procedura che porterà all’appalto per i lavori di ristrutturazione del Cra va avanti, ma siamo sicuri che il tempo di attesa trascorrerà nelle miglior delle condizioni per i nostri anziani”, così il Sindaco Mario Conoci oggi, nel corso della presentazione di oggi. La struttura del Green potrà far compiere anche un salto di qualità per ciò che riguarda il numero degli ospiti, attualmente fermi a circa 50, mentre le stanze dell’Hotel Green saranno in grado di ospitarne novanta. “Una giornata importante, un traguardo che abbiamo cercato e perseguito – spiega l’Assessore ai servizi Sociali Maria Grazia Salaris. “I nostri anziani lo meritano, e i nostri investimenti vanno in questo senso. Finalmente le condizioni cambieranno per gli ospiti, siamo molto orgogliosi di questo cambio di passo che peraltro farà aumentare anche la capacità di accogliere che manca attualmente nell’ex Ostello”. La procedura seguita per la parte del demanio e finanziaria, da parte dell’Assessore Giovanna Caria, è stata particolarmente efficace: “I vantaggi di questa scelta che l’Amministrazione ha messo a segno sono notevoli, non solo dal punto della qualità del luogo, ma anche dal punto di vista del rapporto costi – benefici. L’impiego delle risorse è pienamente congruo rispetto al servizio che viene offerto e agli interventi di adeguamento occorrenti”. Presente oggi all’incontro anche il Presidente della Commissione consiliare Giuseppe Musu, oltre a diversi rappresentanti dell’esecutivo.




Posidonia, inizio delle rimozioni ( foto ) e la concertazione con i balneari per il nuovo appalto.

Alghero, 25 marzo 2021 – Concluse in questi giorni le operazioni di pulizia manuale delle spiagge, si va avanti ora con l’accumulo e rimozione della posidonia in esubero. Nelle spiagge stanno operando, in diversi punti, i mezzi dell’impresa che ha in gestione l’appalto. I lavori sono stati preceduti dalla valutazione delle caratteristiche degli accumuli di materiale formatesi nel corso della stagione invernale, dalla valutazione delle caratteristiche delle superfici dell’arenile su cui far transitare i mezzi adibiti alle operazioni. Temporaneamente, le foglie di posidonia stagionali verranno depositate nell’area di Cuguttu. Parallelamente continua l’operazione di recupero del materiale vegetale misto a sabbia accumulato sia nello stesso sito di Cuguttu che in quello di Punta Negra, per restituire agli arenili di provenienza la sabbia recuperata.
Nel frattempo, con i balneari, l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis ha iniziato a condividere i punti salienti del nuovo servizio che dovrà iniziare dal prossimo anno. Il percorso che dovrà portare al nuovo appalto per la pulizia delle spiagge viene programmato con largo anticipo rispetto alla scadenza dell’appalto in esecuzione, prevista al termine di questa stagione. In questi giorni intanto inizieranno anche le installazioni delle prime passerelle d’accesso alle spiagge in quei punti liberi dalla presenza di posidonia.




Comunicato Stampa – EYES OF A DISPERATE SOULIL NUOVO ALBUM DI GIONTA

EYES OF A DISPERATE SOULIL NUOVO ALBUM DI GIONTA
Giovedì 26 Marzo 2021tutti i digital stores e le piattaforme di musica in streaming

La pandemia ha cambiato il mondo e a subirne maggiormente gli effetti è stato proprio il mondo degli artisti, musicisti in primis. In questo periodo difficile il cantante sardo – nato ad Alghero nel 1995 – Antonio Francesco Daga rinasce con il nome d’arte Gionta e decide di pubblicare il suo nuovo lavoro discografico indipendente.

Un progetto di 9 tracce intitolato Eyes Of A Desperate Soul, in cui al timbro di fabbrica del vocal looping si aggiunge una vera e propria produzione ad accompagnare le parole e le melodie del cantautore. Abbiamo già ascoltato la musica di Antonio Francesco Daga nel 2019, quando sotto lo pseudonimo Antonio F pubblicava Space Monkeys, il suo primo EP.
In quel progetto la voce era protagonista assoluta di ogni brano, realizzato interamente con la tecnica del vocal looping, ossia sovra-incidere più tracce vocali per costruire un impianto armonico e strumentale completo, caratterizzato esclusivamente dalla sua voce.

Eyes Of A Desperate Soul è un disco vario, ricco di influenze musicali, dal reggae alla dub, dall’elettronica al cantautorato, con elementi che vanno dal pop al tribale. Nell’albumin uscita il 26 Marzo su tutti digital stores e le piattaforme digitali talvolta sembra di essere sospesi, senza il sostegno della struttura canonica della forma canzone.

I testi sono un’analisi intima e personale di sé, del passato, della vita, passando in rassegna le emozioni del giovane cantautore in un viaggio talvolta ermetico, talvolta cristallino nella sua interiorità.
 Una commistione innovativa in cui il concetto dello sperimentare è il file rouge che tiene unito l’impianto compositivo, abbinato all’energia e l’esplosività di ritmi incalzanti e il costante gioco di contrasti.

L’analisi intima delle parole parte già dalla scelta del proprio nome d’arte, non soltanto uno pseudonimo, ma una parola ricca di valori, ricordi e vita vissuta: Gionta è infatti il cognome di suo padre, cognome che non ha mai potuto portare e di cui con questa scelta Antonio si è riappropriato, interiorizzando e accettando il suo passato per costruire un nuovo futuro; per dirlo con le sue parole:

“[…] una maniera “romantica” di prendere il cognome che non ho mai avuto e che dovrei in realtà possedere”

All’interno dell’album si potranno ascoltare anche le chitarre di Antonio Fortunato (sui brani Mother, Lascio, The Blackest of Vision e The Neverending Follow) e il basso di Federico Morittu (sul brano The Neverending Follow). Arrangiamenti, mix e master di tutte le canzoni sono di Mattia Uldanck (in arte Matyah), collaboratore fondamentale nella crescita artistica di Antonio Francesco Daga, avvenuta proprio grazie alle contaminazioni musicali tra i due.

Gli addetti ai lavori non si stancano di ripetere che questo non è il periodo giusto per pubblicare un disco, soprattutto per un artista indipendente. Ma la musica non può e non deve fermarsi e Gionta, la sua determinazione e la sua passione che stanno alla base di Eyes Of A Desperate Soul ne sono la dimostrazione.




IL NUOVO VOLTO DELL’INGRESSO AD ALGHERO – PRONTO IL PROGETTO PER L’AREA MARIOTTI

Alghero, 17 marzo 2021 – Pronto il progetto per i lavori di riqualificazione urbana nell’area “Don Bosco Mariotti”, all’ingresso della città. La zona strategica dal punto di vista dell’accessibilità cambia aspetto e migliora radicalmente nel suo ruolo rilevante per lo smistamento dei flussi che provengono dalla rotatoria esistente di intersezione tra via Vittorio Emanuele II e via Aldo Moro, che si connette sia con la parte nord della città che con la SS127bis. L’area di complessivi 4.450 metri quadrati, suddivisa in due porzioni tra le via XX Settembre e Mazzini, Barraccu e De Curtis e tra la via Vittorio Emanuele e Mazzini, diventa uno spazio pubblico capace di generare qualità urbana e conseguenti benefici economici pubblici e privati. Oggi l’approvazione in Giunta del progetto preliminare. La nuova configurazione spaziale del piazzale garantisce circa 130 stalli per autoveicoli, oltre a quelli per moto e biciclette.  E inoltre, il verde urbano, che assume particolare rilevanza per l’organizzazione dello spazio. Gli apparati vegetali scelti rispondono alle esigenze di schermare, ombreggiare e proteggere, ma soprattutto di concepire il progetto da un punto di vista della sostenibilità. L’area pedonale prevista riordina l’intera area con attenzione alla mobilità lenta e pedonale, con l’intento di trasformare la zona in un nuovo punto di riferimento per il quartiere e la città. Poi la rotatoria tra la via XX Settembre e via Barraccu, per snellire il traffico e garantire la massima sicurezza stradale. “Procediamo con determinazione per mettere a punto passo dopo passo il progetto di rinnovamento generale della città – afferma il Sindaco Mario Conoci – nasce un nuovo parco in città, che diventa anche luogo di socialità. Nasce dal degrado che abbiamo voluto trasformare in una nuova immagine per chi arriva ad Alghero”. Il progetto prevede un investimento complessivo di 815 mila euro, 350 mila dei quali già disponibili da fonti di bilancio. L’elaborato approvato conta su tre lotti : parcheggio mini a nord, parcheggio maxi a sud, rotatoria. “Il settore opere pubbliche sta lavorando con forte impulso per passare all’apertura dei cantieri – spiega l’Assessore Antonello Peru –  e tutto questo si svolge parallelamente alla programmazione di opere di recupero e di miglioramento della città”.  Il progetto dell’area, oggi sterrata e poco praticabile,  prevede inoltre  la realizzazione di un manto di copertura in materiale alternativo all’asfalto bituminoso, di migliore impatto visivo e di funzionalità drenante delle acque meteoriche, di maggiore eco-sostenibilità, la realizzazione di un viale pedonale alberato lungo l’asse nord-sud per una più sicura fruizione pedonale di quella che dovrà diventare una comoda area di collegamento con le principali viabilità  ( via Mazzini, via XX settembre ) e i servizi presenti ( cimitero, scuole, impianti sportivi, centri commerciali ). “La prossimità di tali servizi – aggiunge l’Assessore all’urbanistica Emiliano Piras –  rende indispensabile la presenza di un parcheggio di grandi dimensioni. In questo senso abbiamo già colto un primo risultato che mette a disposizione, dopo oltre vent’anni, un’area parcheggio nella Lottizzazione Lupi, posta tra le vie XX settembre e Mazzini”. L’iter ora prosegue per le fasi definitive ed esecutive del progetto, ipotizzando l’affidamento dei lavori e l’avvio del cantiere entro l’anno.




Ernesto” di nuovo in vendita, in affitto il ristorante del parco di Monserrato

Lo storico ristorante Ernesto ritorna in vendita, con una base d’asta da 343.407 euro. Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato l’avviso. In vendita anche l’ex bar Aroni, in piazza santa Maria, con base d’asta 264.838,82 euro. Per presentare le offerte economiche c’è tempo fino alle 12 del 15 aprile.

Pubblicato anche il bando per dare in affitto il ristorante del parco di Monserrato, per sei anni, eventualmente rinnovabili, con una base d’asta per il canone annuo di 40.200 euro. Anche in questo caso le offerte possono essere presentate entro le 12 del 15 aprile.




PROCEDURA DI NOMINA DEL NUOVO COMANDANTE DEI BARRACELLI, SABATO LA TERNA DI NOMI DA PROPORRE AL CONSIGLIO COMUNALE

Alghero, 26 febbraio 2021 – Sabato 6 marzo prossimo la Compagnia barracellare dovrà votare una terna di nomi, tra le candidature arrivate, per lo svolgimento del ruolo di Capitano.

La scelta compiuta dai barracelli, durante l’assemblea di sabato, dovrà poi approdare in Consiglio comunale per la scelta definitiva. Di seguito il pensiero dell’Assessore all’Ambiente, con delega alla Compagnia barracellare, Andrea Montis. 

«Al di là di qualsiasi scelta, credo che debba sempre essere presente in tutti la lealtà verso il proprio capitano e verso il ruolo svolto. Un ruolo importante quello della compagnia barracellare, che richiede doti di riservatezza, discrezione e sacrificio: si tratta di rappresentare l’Amministrazione comunale e quindi tutti i cittadini di Alghero. In questi ultimi anni la Compagnia barracellare, anche grazie all’opera di chi mi ha preceduto e che ho voluto perseguire in qualità di Assessore delegato alla Compagnia, ha avviato un importante fase di crescita, anche professionale. Oltre alle problematiche ordinarie, laddove vi è differenza di vedute tra uomini, sono sicuramente maggiori i risvolti positivi di una Compagnia che ha operato sempre con massima disponibilità e serietà nei vari compiti affidati, senza perfezione, come umanamente dev’essere, ma con tanta voglia di migliorarsi e crescere. Nel futuro sarà urgente ammodernare il regolamento, mettere da parte le divisioni, cercare la più ampia partecipazione ma anche essere inflessibili con chi non sarà in grado di offrire il proprio contributo per finalità ben più ampie delle proprie convinzioni e   con massimo spirito di “compagnia” appunto.

A tutti i componenti della compagnia, nel ricordare l’importanza di questo grande momento di democrazia, va il mio più sentito ringraziamento”.

Andrea Montis




CASTELSARDO, NUOVA LUCE PER I DEHORS: AL VIA IL COMPLETAMENTO DEL NUOVO REGOLAMENTO CITTADINO

CASTELSARDO, NUOVA LUCE PER I DEHORS: AL VIA IL COMPLETAMENTO DEL NUOVO REGOLAMENTO CITTADINO

CASTELSARDO – È in fase di definizione la stesura del nuovo regolamento comunale per la realizzazione dei dehors. Il testo tutt’ora in vigore venne approvato dalla precedente amministrazione nella seduta del Consiglio comunale del 22 febbraio 2017, in linea con prescrizioni normative da ritenersi ormai parzialmente superate, e comunque non rispondente alle reali esigenze del comparto produttivo.

L’Amministrazione in carica, sin dai primi giorni del mandato, ne aveva evidenziato diverse criticità. Gli irragionevoli limiti di permanenza delle strutture precarie, previsti dal vecchio regolamento, contrastano infatti con gli obiettivi di rilancio dell’economia e con una politica che miri alla destagionalizzazione e al potenziamento del livello concorrenziale cittadino, rispetto ai comuni limitrofi.

Una volta avviati i lavori però, all’improvviso, lo “stop”. “A parlarne non ci si crede – afferma l’Assessore al Commercio e alle Attività Produttive Giuseppe Corso – difficoltà nel corso del mandato ne abbiamo riscontrate ma nessuno si sarebbe mai aspettato che, a pochi passi dall’intesa sulla stesura definitiva del nuovo regolamento sarebbe intervenuta una pandemia che ci ha costretti ad accantonare alcuni progetti in essere, oltre che gli incontri di definizione con gli operatori, per dedicarci alle misure emergenziali. Poiché non sapevamo quali imposizioni aspettarci dal governo nazionale, ci siamo quindi limitati, con lo strumento dell’ordinanza sindacale emessa per fini sanitari, ad adeguare gli spazi alle esigenze del distanziamento e salvare il salvabile della stagione turistica”.

“Si badi bene comunque – tiene ancora a sottolineare l’Assessore Corso – che nessuna novità è indolore e anche l’adozione di un nuovo regolamento non sarebbe stata esente da spese per gli operatori. Sulla base delle precedenti interlocuzioni con gli uffici della soprintendenza sapevamo che le tipologie delle strutture ad oggi in essere, non sarebbero state più autorizzabili senza gli opportuni adeguamenti”.

Oggi dunque i tempi paiono nuovamente maturi per riprendere in mano il regolamento, a partire dal punto dove lo si era lasciato.
“Si procederà in maniera programmata – anticipa il Sindaco Antonio Maria Capula – lungo tre direttive di fondo. Inizialmente, a regolamento invariato, sarà comunque possibile, per gli operatori, mantenere le strutture già munite di autorizzazione paesaggistica, che potranno sin da subito operare nei limiti di durata previsti dal regolamento in essere, dunque fino a 180 giorni, più 60 di proroga nei casi previsti. Entro i 120 giorni sarà invece possibile il posizionamento di strutture e arredi senza l’autorizzazione predetta. Nel frattempo verrà presentata al Consiglio una modifica transitoria che consentirà di eliminare il predetto limite temporale, così da abbracciare la più favorevole normativa regionale in materia di concessioni di suolo pubblico. Permarranno in questa fase, temporaneamente, i vecchi limiti alle tipologie, accordati, a livello paesaggistico, nel regolamento”. Prima della scadenza delle autorizzazioni che saranno in essere nella imminente stagione, si provvederà a portare a compimento la stesura del “Nuovo regolamento Dehors”, che asseconderà le linee concordate con la soprintendenza e alcune regole di buon senso che trovano giustificazione nelle particolarità e nella bellezza del Borgo e in ragioni di maggior certezza del rilascio delle concessioni. A quel punto gli operatori potranno dare il via alle nuove domande o agli opportuni adeguamenti, con la differenza sostanziale che finalmente si potrà fare affidamento sulla “permanenza” delle strutture, consentita per l’intero anno solare.

“Anche con il nuovo regolamento – assicura il Sindaco – resterà comunque la possibilità di ottenere concessioni “brevi” svincolate dai rigidi limiti paesaggistici, come previsto dalla normativa in materia”.




Il professor Marco Breschi è il nuovo Direttore generale dell’Università di Sassari

18 febbraio 2021

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            SASSARI. 

SASSARI. Il professor Marco Breschi è il nuovo Direttore generale dell’Università degli Studi di Sassari a decorrere dal 15 febbraio 2021. Breschi è Professore Ordinario di Demografia all’Università di Sassari dal 2005; insegna Demografia internazionale nel corso di laurea in Sicurezza e cooperazione internazionale, Popolazione e Mercati ed Economia e Popolazione nel Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Ateneo (DISEA), dipartimento che ha diretto dal 2011 al 2014.

E’ responsabile scientifico del Programma di sviluppo 2018-2022 ‘Dipartimenti di Eccellenza’ finanziato dal MIUR. Dal 2001 al 2006 ha presieduto la Società italiana di Demografia storica e dal 2000 al 2002 ha fatto parte del Comitato dell’International Union for the Scientific Study of Population.

Dal 2001 al 2004 è stato Direttore del Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università degli Studi di Udine. 

La sua attività scientifica ha riguardato vari aspetti della demografia con un approccio multidisciplinare. In particolare, ha analizzato la storia e le interazioni tra dinamiche demografiche e sociali. Ha pubblicato circa 300 lavori tra articoli, libri e saggi. 

Il professor Breschi è nato a Pistoia 64 anni fa e vive ad Alghero.

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Il professor Breschi è nato a Pistoia 64 anni fa e vive ad Alghero.


  




La Giunta approva la relazione progettuale del nuovo appalto della ristorazione scolastica. Verso il bando di gara con produzioni biologiche, tradizionali e locali, eque e solidali nelle tavole degli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie.  

Alghero , 18 febbraio 2021 – Il nuovo corso per il servizio mensa scolastica migliora con le nuove relazioni progettuali approvate dalla Giunta ieri mattina, in previsione del nuovo affidamento quinquennale che partirà dal prossimo mese di settembre.  Si avvia il percorso  verso la pubblicazione del bando di gara. 

Il servizio migliorerà ulteriormente, le modalità di erogazione, ispirate alla sicurezza alimentare, ecosostenibilità, rintracciabilità di filiera agroalimentare e tutela della salute. Il Comune proporrà nel nuovo appalto l’utilizzo di alimenti di produzione biologica, a lotta integrata, tipici, tradizionali e locali, nonché quelli di denominazione protetta. Sulle tavole degli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie anche le produzioni provenienti dal Commercio Equo e Solidale, in aderenza alla relativa Carta italiana che definisce i criteri di eticità che sostengono le relazioni commerciali dei soggetti aderenti. 

L’appalto che per i prossimi cinque anni – con decorrenza presumibile da settembre 2021 fino al 2026 –  servirà i pasti alle scuole comporta un impegno finanziario di 4.467.023 euro, per un numero di pasti presunti da erogare ogni anno di circa 165.000, anche se la stima prevede un leggero incremento per il formarsi delle classi a tempo pieno. Il numero dei pasti nei cinque anni sarà di circa 825.000. Un servizio importante che impegna l’Amministrazione in questo momento delicato dell’emergenza e che mette in primo piano il mantenimento del livello occupazionale, che la ditta aggiudicataria dovrà garantire trasferendo nel proprio organico il personale fino a quel momento occupato nella ditta cessante. “L’Amministrazione si pone prioritariamente l’obbiettivo della tutela della salute e della promozione del territorio, ed è fondamentale rafforzare il livello della qualità nel servizio di ristorazione scolastica, tenendo ben presenti questi  principi con l’avvio del prossimo appalto”, spiega  l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Grazia Salaris.    

Anche sul fronte della sostenibilità ambientale, il servizio mensa adegua il suo svolgimento privilegiando l’utilizzo di prodotti/articoli ad alta biodegradabilità e compostabilità, adottando misure idonee di gestione ambientale mirate alla riduzione dei consumi energetici. La gestione del sistema di prenotazione pasti sarà informatizzata. Un altro aspetto importante della relazione progettuale approvata dall’esecutivo Conoci riguarda il divieto di uso di prodotti alimentari derivati da organismi geneticamente modificati ( ogm); il Comune non intende utilizzarli nei servizi di ristorazione scolastica e richiederà alla ditta appaltatrice il rispetto del Regolameno CE concernente la tracciabilità e l’etichettatura di alimenti di questo tipo.