LA CIVILTA’ MILLENARIA DELLA SARDEGNA NEL CUORE DI MILANO CON ” NURAGICA”, EVENTO FUORISALONE ALLA BIT. ASSESSORE CUCCUREDDU: “UN VIAGGIO NEL NOSTRO PATRIMONIO CHE AFFASCINA E VALORIZZA LA DESTINAZIONE SARDEGNA”

COMUNICATO STAMPA

MILANO, 8 febbraio 2025 – “La volontà di creare un evento Fuorisalone della BIT si inserisce in una strategia più ampia di promozione del nostro territorio che mira a valorizzare la Sardegna come destinazione turistica in grado di offrire esperienze autentiche e diversificate durante tutto l’anno”. Così l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, alla presentazione della mostra “Nuragica”, un’immersione nell’immenso patrimonio archeologico.

“La Sardegna non è solo mare – ha ribadito Cuccureddu – ma è storia, cultura e tradizioni, con un patrimonio archeologico di straordinario valore che vogliamo rendere protagonista. Con iniziative come questa, confermiamo il nostro impegno a costruire un turismo sostenibile e destagionalizzato, capace di attrarre visitatori interessati a scoprire l’essenza più profonda della nostra terra. Lavoriamo per far emergere una Sardegna autentica, dove il viaggio diventa un’esperienza di arricchimento culturale e personale”.

La Regione Sardegna, con l’Assessorato del Turismo si fa ambasciatrice della propria identità più autentica, ospitando a Milano sino all’11 febbraio la mostra esperienziale “Nuragica”, un viaggio straordinario attraverso il tempo.

Questo evento, fuorisalone della BIT, al quale ha preso parte anche l’assessora al Personale e Innovazione Tecnologica, Mariaelena Motzo, si propone di rivelare al pubblico una Sardegna diversa e sorprendente, che trascende i confini delle sue celebri coste per svelare un patrimonio storico, culturale e archeologico di inestimabile valore. Con “Nuragica” il visitatore viene condotto in un’esperienza unica, che intreccia emozione e conoscenza. Attraverso ricostruzioni fedeli e ambientazioni suggestive, è possibile rivivere l’epoca della civiltà nuragica, una delle più antiche e misteriose del bacino del Mediterraneo. Dieci scenografie immersive che guidano il pubblico alla scoperta di torri nuragiche, botteghe artigiane, santuari e tombe dei giganti, culminando con i traffici nel Mediterraneo, grazie all’impiego dello storytelling e della realtà virtuale.

“Con i suoi circa settemila nuraghi disseminati su tutto il territorio – ha detto l’esponente della Giunta Todde – la Sardegna custodisce un’eredità archeologica unica al mondo, che “Nuragica” racconta attraverso un format moderno ed emozionante. Questa iniziativa rappresenta un tributo a una Sardegna autentica, ancora tutta da scoprire, che fa dell’equilibrio tra innovazione e radici millenarie una delle sue forze attrattive“.



Ufficio Stampa Regione Sardegna




Si chiude la prima fase della mostra di archeologia nuragica “Lu Brandali: leggi, tocca, ascolta”

Circa 3 mila visitatori paganti hanno potuto apprezzare la mostra di archeologia nuragica “Lu Brandali: leggi, tocca, ascolta” ospitata nel sito Lu Brandali di Santa Teresa Gallura dal 17 luglio 2018 al 15 gennaio scorso, giorno in cui si è chiusa la prima fase dell’esposizione. Il 90 per cento dei visitatori proveniva dall’Italia, mentre il restante 10 per cento da diversi stati esteri: Francia, Germania, Spagna, Australia, Brasile, Usa. Da questo momento, la mostra potrà essere ospitata in altre località, assumendo una connotazione itinerante, fino al mese di aprile, quando tornerà a Santa Teresa (per maggio informazioni, è possibile consultare il sito internet www.lubrandali.it). Le ragazze della Cooltour Gallura, la cooperativa che gestisce i monumenti di Santa Teresa, commentano i risultati raggiunti: “Siamo molto soddisfatte, sia per il numero di visitatori, sia per la collaborazione con l’associazione per ciechi e ipovedenti, la Sardegna Irifor, grazie alla quale abbiamo avuto pareri molto favorevoli dai loro soci che hanno potuto valutare la mostra attraverso il linguaggio braille e i pannelli audio-tattili”.

La caratteristica principale della mostra, infatti, è quella di condurre l’utente all’interno di un viaggio tattile, sensoriale e tridimensionale nella storia: ma soprattutto, è stato realizzato un percorso culturale accessibile anche alle persone con disabilità, con i pannelli interamente tradotti in braille grazie alla stretta collaborazione con l’associazione Irifor. Inoltre “Lu Brandali, leggi, tocca e ascolta” propone stampe tridimensionali tattili e audio. E con il progetto “Tooteko”, ideato da una start up, sono stati posizionati dei sensori, collegati a una speciale “app”, sui reperti esposti, per l’avvio delle spiegazioni audio. In questo modo l’utente può avere una immersione sensoriale totale in un villaggio nuragico.

Alessia Chisu, della Cooltour Gallura, aggiunge: “Siamo molto contente dei risultati, il ringraziamento va alla Regione Sardegna che, con il contributo stanziato attraverso il programma operativo regionale POR – Programmazione unitaria 2014-2020 – sulla competitività delle imprese con il bando Culture_Lab, ci ha permesso di creare questa importante iniziativa. Altro ringraziamento va al Comune di Santa Teresa Gallura che ci permette di gestire i beni culturali. Il tutto non sarebbe stato possibile senza la collaborazione della dottoressa Letizia Lemmi per la direzione scientifica, dei dottori Rubens D’Oriano, Francesco Carrera (archeologi SABAP per le province di Sassari e Nuoro) e Francesco Di Gennaro, soprintendente SABAP per le province di Sassari e Nuoro, della dottoressa Angela Antona”.

Il lavoro di programmazione delle prossime attività relative alla gestione dei siti di Santa Teresa prosegue: la Cooltour Gallura parteciperà alla fiera del turismo archeologico TourismA che si svolgerà a Firenze dal 22 al 24 febbraio. Per l’occasione, la cooperativa gallurese sta cercando co-finanziatori che, lavorando in stretta sinergia, consentiranno di creare delle proposte vantaggiose e ampliare la valorizzazione del territorio (per informazioni [email protected]). “Abbiamo chiuso l’anno con 12.560 visitatori a Lu Brandali e 13.822 alla Torre di Longonsardo. Sono numeri importanti rispetto al 2012, anni in cui siamo partite con la riapertura dei siti, ma si sa, la strada è ancora molto lunga e ci sono ancora ripide salite da affrontare” conclude Alessia Chisu.