Nurallao, esito positivo per il laboratorio di rigenerazione territoriale: comunità pronta a proseguire

Nurallao – Esito oltre le aspettative per il laboratorio partecipativo di ri-generazione territoriale promosso da GMT Sardinia HUB, conclusosi nei giorni scorsi con la giornata di restituzione alla comunità. Il progetto si inserisce nel quadro delle iniziative volte a contrastare lo spopolamento e a promuovere processi di rigenerazione territoriale fondati sulla partecipazione e sull’attivazione delle risorse locali. Centrati gli obiettivi di attivare una coesione per cucire legami di comunità, acquisire consapevolezza degli elementi identitari, presentati nel primo catalogo di attrattori e laboratori dei saperi di tradizione, e il trasferimento di competenze a risorse locali. La validità del metodo applicato di ascolto e connessione, ha trovato immediato riscontro, con la piattaforma di e-commerce Agritavola di giovani imprenditori sardi, l’incontro con un’associazione dell’agroalimentare slovena, attivato un canale di promozione con una famiglia di imprenditori nurallaesi, nel settore della ristorazione ed enogastronomia sarda a Parigi e, non ultimo, motivato un abitante a mettersi in proprio. La Sindaca Rita Aida Porru ha evidenziato l’importanza del lavoro svolto, sottolineando il valore del coinvolgimento attivo della comunità come leva per lo sviluppo del paese. “Serve un presidio stabile che tenga il filo, accompagni il processo e si prenda cura delle relazioni”- afferma il team facilitatore del processo di rigenerazione pertanto, il prossimo 4 giugno, i professionisti del GMT Sardinia HUB hanno deciso autonomamente di investire, promuovendo un incontro con la comunità per presentare un programma di sviluppo e registrare la concreta disponibilità di coloro che intendono farsi carico di realizzarlo.




A Nurallao il GMT Sardinia Hub

Il 18 aprile nella Sala Polifunzionale l’evento di restituzione del percorso partecipativo di generazione territoriale per la comunità. L’iniziativa è finalizzata all’ascolto del territorio, alla valorizzazione delle risorse locali e alla costruzione di nuove prospettive di sviluppo sostenibile

NURALLAO. Sabato 18 aprile, alle 10, nella Sala Polifunzionale di Nurallao si svolgerà l’evento di restituzione del percorso di generazione territoriale promosso dall’Amministrazione comunale e affidato a GMT Sardinia Hub, laboratorio partecipativo sviluppato con il coinvolgimento della comunità locale.

L’iniziativa rappresenta un momento pubblico di condivisione delle attività svolte nei mesi scorsi, finalizzate all’ascolto del territorio, alla valorizzazione delle risorse locali e alla costruzione di nuove prospettive di sviluppo sostenibile.

La giornata si aprirà con gli interventi istituzionali e dei referenti del progetto, tra i quali la sindaca di Nurallao, Rita Aida Porru, e il coordinatore del GMT Sardinia Hub, Andrea Succi, insieme ai componenti del team di lavoro Giovanni Antonio Sanna, Enrica Manconi, Anna Pitzalis e ai partner coinvolti.

Elemento centrale del percorso è il ruolo delle associazioni locali, chiamate a candidarsi come presidio attivo di continuità e cura del processo avviato, accompagnando la comunità in una prospettiva di crescita inclusiva e partecipata.

Il programma proseguirà con una serie di attività distribuite nel territorio: alle ore 12:30 è prevista la visita alla Sala Archeologica, mentre nel primo pomeriggio, presso Casa Secci – la Casa del Mulino, si svolgeranno laboratori dedicati alle produzioni tradizionali, tra cui lavorazione del formaggio, tegole e mattoni, e ricamo. A seguire, spazio alla degustazione di prodotti tipici locali e all’accompagnamento musicale della tradizione.

Nel pomeriggio, alle ore 15:30, l’evento si sposterà in località Funtana ‘e Susu con attività esperienziali legate al contatto con la natura, tra immersione forestale e musica delle piante.

La giornata si concluderà con un momento conviviale aperto alla comunità.

L’evento è aperto al pubblico e rappresenta un’occasione di incontro e confronto sui temi dello sviluppo locale, della partecipazione e della valorizzazione delle identità territoriali.




SCORIE NUCLEARI, SORU A NURALLAO: INACCETTABILE L’IDEA DI STOCCARLE NELLE BASI MILITARI, SARDEGNA A RISCHIO.

Cagliari, 23 gennaio 2024. «La proposta del ministero della Difesa di stoccare le scorie nucleari nelle basi militari è inaccettabile. Abbiamo più servitù militari di chiunque altro in Italia e aumenterebbe enormemente la probabilità che la Sardegna venga scelta per il deposito»: l’ha detto il candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru nell’intervento che ha chiuso l’incontro “La Sardegna di oggi e del futuro”, tenutosi ieri a Nurallao e coordinato da Luigi Pisu di Vota Sardigna.

«Se i sardi votano Truzzu ed eleggono un presidente della Regione di Fratelli d’Italia – ha continuato Soru, rispondendo a una domanda del pubblico intervenuto nell’aula consiliare del Comune del Sarcidano – , che forza avrà di andare da Giorgia Meloni, da colei che l’ha indicato per quel posto, e rappresentare gli interessi della Sardegna invece di quelli del partito che l’ha messo là? O come potrà andare a protestare dal ministro della Difesa Guido Crosetto, quello che lo scorso 4 novembre è venuto a Cagliari a dirci che non c’è intenzione di ridurre le servitù militari, ma anzi di ampliarle ancora?»

Per Soru l’allerta dev’essere massima perché «pensano di mettere le scorie nelle servitù già esistenti e non di crearne altre: noi siamo quelli che ne hanno più di tutte. E – ha aggiunto – chi ha firmato gli emendamenti che andranno all’esame del Parlamento, dovrebbe avere il coraggio di venire allo scoperto e dirci se vuole che la Sardegna, che tanto ha già dato sul versante delle servitù, debba chinare la testa ancora una volta.»

Nel corso dell’incontro, aperto da un dialogo in lingua sarda tra Pisu e il candidato presidente della Coalizione sarda e che ha visto anche la presentazione dei candidati del territorio, Soru ha risposto a numerose domande del pubblico, si è soffermato sulle proposte della Coalizione in materia di agricoltura, sanità e sulle opportunità date dai fondi europei anche per lo sviluppo delle aree interne e dei piccoli paesi. «È arrivato il tempo – ha concluso – di mettersi insieme e costruire in Sardegna una proposta politica diversa che abbia cuore e testa in Sardegna e punti sull’intelligenza dei sardi, sulla loro volontà e sulla loro capacità di vincere la rassegnazione, alzarsi in piedi e dire: ci siamo. Possiamo cambiare radicalmente la Sardegna.»