CASTELSARDO, VARIAZIONI NEL SERVIZIO DI RACCOLTA RIFIUTI IN OCCASIONE DELLE FESTIVITÀ PASQUALI 2024

CASTELSARDO – L’Amministrazione comunale di Castelsardo e la Ditta Econova, informano che in occasione delle festività Pasquali 2024, il servizio di raccolta rifiuti porta a porta, subirà delle modifiche, così come già indicate nel calendario cartaceo distribuito a tutte le utenze e nell’App gratuita Junker:

Lunedi 01 Aprile, “Lunedì dell’Angelo, Pasquetta”, il servizio è sospeso.

Pertanto riguardo alle utenze domestiche, la raccolta dell’organico sarà recuperato Martedì 2 (conferendo il rifiuto la sera dell’1) unitamente ai consueti e programmati ritiri, mentre la raccolta del vetro sarà recuperata Mercoledì 3 (conferendo il rifiuto la sera del 2) sempre unitamente ai consueti e programmati ritiri.

Per quanto riguarda le utenze NON domestiche, la raccolta non subirà alcuna modifica.

Inoltre il giorno “Lunedì dell’Angelo, Pasquetta”, il centro di raccolta sito in Loc. Multeddu nr. 18, resterà chiuso.

Nei giorni precedenti ed a seguire, il calendario non subirà alcuna variazione, per garantire una funzionale raccolta settimanale dei rifiuti.

Pertanto, si invitano i cittadini e le attività commerciali a non depositare all’esterno alcun diverso tipo di rifiuto se non quello indicato nel corrente calendario.

Per esporre reclami e/o segnalazione ed acquisire ogni altra informazione utile per un migliore funzionamento del servizio, richiedere prenotazioni per ritiri, si ricorda che è sempre attivo il numero verde 800.592890 (gratuito anche da cellulare), un numero di cellulare, attivo anche tramite l’app. WhatsApp: 340.6223430 (dal Lun. al Sab. 08.30/12.30).

Si invitano, allo stesso tempo, tutti gli utenti a scaricare sul proprio smartphone, l’App gratuita” Junker”, disponibile per iOS ed Android, attivata appositamente per Castelsardo, dove si potrà seguire giornalmente il calendario ed essere costantemente informati, riuscendo ad ottenere nel contempo un valido aiuto per effettuare correttamente la raccolta differenziata così oltre ad essere costantemente informati, si riesce ad ottenere un valido aiuto per effettuare correttamente la raccolta differenziata.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–01-02-23–MONTAGNA NEVE-Occasione di sviluppo e crescita imprese e territori

MONTAGNA-NEVE – La neve in Sardegna: non solo disagi e svago ma anche
economia, sviluppo e crescita di territori e imprese. Le proposte di
Confartigianato Sardegna per sostenere attività e aree interne ed
evitare spopolamento: defiscalizzazione e agevolazioni estese. Pireddu
e Mazzette (Delegati Confartigianato sviluppo zone montane):
“Valorizzarle significa salvaguardare territori e aumentare
opportunità”. 11 miliardi il valore aggiunto prodotto dalle realtà che
operano nei centri montani.
(FOTO ALLEGATA DI MATTEO TIDILI PER GENTILE CONCESSIONE)

Il manto bianco che nelle ultimi giorni ha ricoperto la Sardegna, e
che si spera possa restare ancora per parecchie settimane nelle zone
interne, non ha portato solo disagi alla viabilità e alle popolazioni
locali ma, grazie all’imponente afflusso di appassionati da ogni
angolo della regione, ha consentito di ravvivare quell’economia legata
alla montagna, e al turismo, troppo spesso sottovalutata e relegata ad
attività di serie B.

Attorno alle località montane o collinari di tutta l’Isola, infatti,
vi è un elevato numero di piccole imprese artigiane, con altrettante
figure professionali, che operano nei più svariati settori. Tantissime
sono, infatti, quelle che, oltre all’alloggio e alla ristorazione,
svolgono attività nei trasporti, nei servizi culturali e nello svago,
nell’attività di manutenzione dei mezzi e degli immobili, nella
vendita di abbigliamento e attrezzature, nella realizzazione e
commercializzazione dell’artigianato tradizionale locale e dei
prodotti dell’enogastronomia tradizionale senza contare il numeroso
indotto di supporto e, non per ultimo, l’importante gettito economico
che affluisce nelle sempre più asfittiche casse delle Amministrazioni
Comunali.

Sono ben 318 i comuni montani, e parzialmente montani, della Sardegna,
i cui abitanti superano le 835mila unità, che ospitano oltre 104mila
imprese, di cui quasi 26mila artigiane, con oltre 61mila addetti. Più
di 11mila aziende sono situate in territori parzialmente pianeggianti,
13mila in collina e solo 1.200 in montagna. Il valore aggiunto delle
produzioni supera gli 11miliardi, con un valore aggiunto per addetto
di 34mila euro.

Sono questi i dati sull’Isola elaborati dall’Ufficio Studi di
Confartigianato Imprese Sardegna, attraverso il Rapporto “Imprese e
artigianato in comuni montani e aree interne della Sardegna”, che ha
analizzato la struttura e la dinamica delle imprese artigiane nei
comuni montani e nelle aree interne dell’isola, attraverso
l’elaborazione dei dati ISTAT.

“Nella visione comune l’economia legata alla neve, allo svago e agli
sport invernali è un “fatto marginale” mentre per tantissimi territori
quello che ruota attorno al manto bianco ha un significato molto
importante che si traduce in lavoro ed economia – commentano Giuseppe
Pireddu e Pietro Mazzette, Presidente e Segretario di Confartigianato
Nuoro-Ogliastra e delegati regionali per le zone montane – valorizzare
le zone montane significa salvaguardare e far crescere le opportunità
di lavoro in questi territori, agevolando la vita delle attività
economiche imprenditoriali e sostenendo la creazione di nuove
imprese”. “La montagna convive con svantaggi strutturali: lo
spopolamento, la carenza di infrastrutture materiali ed immateriali,
costi maggiori per vivere e fare impresa – continuano i due delelgati
– tuttavia rappresenta un territorio da considerare strategico, non
certo residuale, con il suo patrimonio di risorse al servizio dei
turisti come dimostrato da sempre”. “Le imprese artigiane di montagna
rivestono un ruolo chiave perché garantiscono la tenuta del tessuto
sociale oltre che economico – proseguono Presidente e Segretario – la
piccola impresa ha quindi un valore sociale che va riconosciuto e
tutelato. Queste imprese sono laboratori di innovazione e
sostenibilità ambientali, esempi di un modello di economia circolare
che è la chiave dello sviluppo del futuro. In questo senso, un
ulteriore calo del numero di imprese nelle zone montane, minerebbe un
equilibrio già fragile”. “Riteniamo che occorra non solo creare misure
per trattenere i giovani, ma rendere professionalmente attrattivi i
territori montani, così che la montagna divenga luogo privilegiato per
uomini e donne che scelgono di insediarsi per vivere, lavorare e
crescere i propri figli in un ambiente sano dove controllo sociale e
natura permettono uno sviluppo psicofisico migliore rispetto alla
città – sottolineano Pireddu e Mazzette – la contaminazione tra
popolazione locale e nuovi abitanti, infatti, potrebbe ridisegnare il
futuro della montagna che, in questo modo, sarebbe luogo privilegiato
per famiglie che diventerebbero fruitrici e creatrici di servizi in
un’economia dinamica pronta ad accogliere le sfide legate anzitutto al
turismo ecosostenibile. E le imprese artigiane, grazie alle
dimensioni, alla sostenibilità ambientale dei loro cicli produttivi,
all’attrattività delle maestranze e dei prodotti, sono attori
fondamentali in questo disegno”.

“Tutelare le piccole imprese e creare un ambiente più favorevole allo
sviluppo è l’occasione per ribadire che ad una necessità strutturale,
quella di contrastare la tendenza allo spopolamento di persone e di
imprese delle montagne, occorre rispondere con un intervento
sistemico, con nuove e più efficaci politiche a favore della montagna
– afferma Maria Amelia Lai, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna – è necessario, per questo, favorire l’insediamento di
giovani attraverso la creazione di nuove imprese che operino in una
logica di economia circolare e il lavoro da remoto, Le zone interne
dell’Isola custodiscono la qualità manifatturiera made in Sardegna e,
se adeguatamente valorizzate, rappresentano un territorio strategico
per la competitività dell’artigianato e delle Pmi, è necessario, per
questo, utilizzare anche i Fondi del PNRR per interventi finalizzati a
sostenere le attività produttive e a colmare i gap infrastrutturali
che comprimono le potenzialità economiche dei territori montani”.

Su queste considerazioni, Confartigianato Sardegna propone un’azione
su due fronti: creare una fiscalità di vantaggio, con detrazioni di
imposta per i territori montani, prevedendo premialità con
abbattimento delle imposte dirette, a fronte dei maggiori costi e
oneri sostenuti quali riscaldamento, disagi della viabilità,
delocalizzazione degli Uffici amministrativi, per incentivare le
imprese a restare nei territori montani e attrarre nuove imprese ed
estendere le agevolazioni di cui gode il mondo agricolo anche alle
imprese artigiane

Secondo le ultime rilevazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato,
la piccola impresa e l’artigianato rappresentano il motore
dell’Italia, costituendo oltre il 94% della forza produttiva nel
nostro Paese. Giocano, quindi, un ruolo chiave, soprattutto nei comuni
montani e collinari, nei quali i piccoli imprenditori costituiscono un
freno allo spopolamento che affligge le realtà più distanti dalle
principali vie di comunicazione, garantendo servizi e, in molti casi,
anche occupazione.

“Il pericolo è che i piccoli comuni divengano mere città dormitorio,
se non, addirittura, destinati al declino – conclude la Presidente Lai
– vittime della lenta emorragia che porta le famiglie a trasferirsi in
pianura. Il legame con la terra d’origine merita di essere preservato;
il territorio ha tradizioni, cultura, storia e tipicità produttive che
devono essere tutelate e valorizzate”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Ad Alghero il Rally Italia Sardegna è Green
In occasione dell’appuntamento mondiale la Riviera del Corallo sarà il centro promotore di una serie di attività declinate al “green”. Nel Piazzale della Pace un veicolo Extreme E, al Parco di Porto Conte esibizione di veicoli da gara full electric

Il futuro del Rally mondiale è ad Alghero. In occasione dell’edizione 2021 del Rally Italia Sardegna la Riviera del Corallo sarà la vetrina per il progetto di ingresso delle auto elettriche nel Wrc sulla base di un accordo siglato tra l’amministrazione comunale algherese, l’Aci e il Parco di Porto Conte. Nei prossimi giorni Alghero sarà il centro promotore di una serie di attività declinate al “green”, anche nell’ambito più strettamente sportivo e proprio dell’evento Rally Mondiale, di forte impatto comunicativo e promozionale.

L’esposizione di una vettura Extreme E. Nell’area del Piazzale della Pace, riservata al “Rally Italia Sardegna Green”, sarà esposto un veicolo elettrico Extreme E, che proprio recentemente ha attirato l’attenzione del principe William in Scozia. Extreme E è una serie automobilistica di rally ideata dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) dedicata esclusivamente a SUV elettrici prodotti dalla Spark, che si chiamano Odyssey 21. Le vetture sono uguali per tutte le squadre e le gare si svolgono in parti remote del pianeta come la foresta amazzonica o l’Artico, scelte per aumentare la consapevolezza su alcuni aspetti del cambiamento climatico.

Convegni dedicati alle scuole. Sempre nel Piazzale della Pace saranno organizzati mini convegni aperti prevalentemente alle scuole che avranno come tema la sostenibilità ambientale, l’utilizzo e la produzione delle energie da fonti rinnovabili, i traguardi raggiungibili entro il 2025. Grazie alla disponibilità di alcuni mezzi ad emissione “0”, verranno organizzate inoltre piccole escursioni per alcune classi scolastiche da svolgersi all’interno del Parco di Porto Conte con particolare attenzione al rispetto del contesto naturalistico.

Il ruolo centrale del Parco di Porto Conte. Proprio la riserva naturalistica avrà un ruolo di prim’ordine in questa occasione. Perché nelle giornate di venerdì 4 e sabato 5 giugno verranno organizzate delle esibizioni con veicoli da gara full electric. Auto che molto presto potremo vedere nel campionato mondiale. In programma, inoltre, dei tour promozionali ACI in collaborazione con MC WATT per autorità e giornalisti nei vari centri cittadini della Rete Metropolitana del Nord Sardegna con l’utilizzo di veicoli di produzione di serie “full electric”, ibridi e/o alimentati con biometano e/o idrogeno.

I dettagli del “progetto Green” per il Rally Italia Sardegna 2021 verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma mercoledì 2 giugno alle ore 10 a Porta Terra, sede del Comune di Alghero. Interverranno il sindaco di Alghero, Mario Conoci, l’Assessora allo Sport del Comune di Alghero, Maria Grazia Salaris, l’Assessore al Turismo del Comune di Alghero, Marco Di Gangi, il presidente dell’Aci Sassari, Giulio Pes, il Presidente della Commissione Mobilità Sostenibile – Energie Alternative presso l’Aci Italia, nonché vice presidente della Commissione Energie Alternative presso la F.I.A., Angelo Raffaele Pelillo, il presidente del Parco di Porto Conte, Raimondo Tilloca, e il direttore del Parco di Porto Conte, Mariano Mariani.




Comunicato stampa Prefettura di Sassari, modifiche alla viabilità in occasione del Rally 2020

leggi il comunicato.

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COMUNE DI STINTINO – Aree marine protette come occasione di sviluppo

Aree marine protette come occasione di sviluppo

Al Mut di Stintino il 24 aprile un incontro con operatori per discutere sui vincoli e benefici e di un allargamento di queste zone di tutela anche al mare della località turistica.

Stintino 20 aprile 2019 – “Aree marine protette: vincoli e benefici”, è il titolo dell’incontro pubblico organizzato in programma per il 24 aprile, dalle ore 18, nella sala conferenze del Mut in via Lepanto. L’appuntamento è organizzato dal Comune di Stintino in collaborazione con l’Area marina protetta dell’isola dell’Asinara.

L’incontro sarà l’occasione per affrontare il tema già lanciato dal sindaco della località turistica, Antonio Diana, di un’area marina protetta allargata nel mare di Stintino.

L’idea dell’amministrazione comunale sarebbe appunto quella di un’area marina protetta di tipo C, con una riserva parziale che, così come prevede il ministero dell’Ambiente, rappresenti una fascia tampone tra le zone di maggior valore naturalistico e i settori esterni all’area marina protetta. Una zona dove potrebbe essere consentita la pesca sportiva contingentata ma non quella subacquea, se non quella di tipo professionale, quindi con limitazioni agli attrezzi utilizzabili e alla velocità di transito. Potrebbero, inoltre, essere previste limitazioni alla qualità di imbarcazioni, in termini di caratteristiche tecniche contro l’inquinamento, che possono transitare nell’area marina protetta.

Al Museo della tonnara saranno quindi affrontati i temi relativi allo stato delle risorse nell’Amp “Isola dell’Asinara” e nell’area vasta, la distribuzione dello sforzo di pesca e, appunto, la proposta di ampliamento dell’Area marina protetta.

A parlarne con il pubblico e gli operatori, e a Stintino sono già tanti quelli che chiedono un allargamento dell’area marina protetta, saranno il sindaco Antonio Diana, il direttore dell’Area marina protetta “Isola dell’Asinara” Vittorio Gazale e il direttore del parco nazionale dell’Asinara Pier Paolo Congiatu.

E tra i punti da discutere, i tre relatori non mancheranno di analizzare le modalità di gestione di una nuova possibile area sottoposta a protezione. Questa dovrà essere studiata in maniera approfondita, anche da un punto di vista socio-economico, soprattutto in considerazione del fatto che il suo ampliamento si realizzerebbe in un’area con una rilevante presenza antropica.

La visione di lungo periodo, infine, è quella di un’area marina protetta in grado di offrire un’opportunità di sviluppo e di tutela per il patrimonio ambientale del territorio.