Vertenza Air Italy, ieri all’aeroporto di Olbia la solidarietà del mondo musicale sardo ai lavoratori

 

La musica sarda in pista per i lavoratori di Air Italy

 

All’aeroporto di Olbia evento promosso dalla Fondazione Maria Carta con la partecipazione dei grandi nomi della scena isolana

 

Sono state quasi sei ore di musica a sostegno dei lavoratori di Air Italy  all’aeroporto Costa Smeralda di Olbia per l’evento organizzato dalla Fondazione Maria Carta di Siligo, che ieri (mercoledì 26 febbraio) ha chiamato a raccolta alcuni degli esponenti più rappresentativi della scena musicale isolana: Alessandro Azara, BBrothers, Bertas, Maria Giovanna Cherchi, Cordas et Cannas, Cuncordu e tenore di Orosei, Beppe Dettori, Dohlmen, Fantafolk (Vanni Masala e Andrea Pisu) e Valeria Carboni, Gravity Sixty, Mariano Melis, Nova Euphonia e Corale Studentesca Città di Sassari, Francesco Piu, insieme al gruppo folk Olbia e ai piccoli mamuthones e issohadores della Pro Loco di Mamoiada. Hanno inviato il loro saluto in video Paolo Fresu, Piero Marras, i Tazenda, Tore Fazzi dei Collage e Red Ronnie. Hanno presentato Giacomo Serreli e Tommy Rossi.

Positiva la risposta del pubblico, che ha portato il sostegno ai lavoratori. La mobilitazione del mondo della musica dell’isola ha infatti voluto rappresentare la forte vicinanza di tutti i sardi in questo momento delicatissimo della vertenza. La musica è infatti capace di infrangere steccati ideologici, rafforzare idee e convincimenti anche per dare linfa a una lotta che non si presenta facile. Non porta ovviamente soluzioni ma può indicare la straordinaria volontà di difendere un patrimonio umano e professionale, per opporsi alla cancellazione di una risorsa imprescindibile per il futuro della Sardegna.

«Con questa iniziativa abbiamo voluto testimoniare il nostro affetto verso i lavoratori di Air Italy e lo abbiamo fatto con la musica, che appartiene a tutti. Ecco perché vorrei che questo messaggio arrivasse a orecchie attente e cuori sensibili. Non siamo i vostri risolutori di problemi, ma, come ripeto sempre, siamo “spacciatori” di speranza. Speriamo allora di tornare qui, ancora più numerosi, per un altro concerto, quando tutto sarà risolto», ha commentato il presidente della Fondazione Maria Carta, Leonardo Marras. «Ce la faremo perché ce lo meritiamo. Siamo certi che si arriverà a qualcosa, che non sarà come è stato in questi trenta anni, ma ripartiremo», ha detto Antonello Sanna, intervenuto sul palco per un ringraziamento a nome dei dipendenti di Air Italy.

L’evento ha rappresentato idealmente anche una tappa del tutto speciale di “Freemmos”, il progetto portato avanti da tre anni dalla Fondazione Maria Carta sul tema dello spopolamento dell’isola, con una sensibilizzazione che passa anche attraverso la diffusione e la promozione della musica nel territorio. Iniziative che servono per ribadire il diritto a restare nell’isola e da questa poter scegliere di muoversi e tornare. Un tema strettamente legato a quello della mobilità dei sardi. Ecco allora il sostegno doveroso ai lavoratori di Air Italy. Perché la loro vertenza è quella di un’intera regione, come ha ricordato uno dei messaggi lanciati ieri: “Isolani sempre, isolati mai”.




CORSO DI AGGIORNAMENTO E.C.M. OBESITÀ 2.0 – Olbia 7 marzo 2020

C. stampa 07.03.2020




Mercoledì a Olbia il congresso generale della Cisl pensionati

Piero Ragazzini, nuovo segretario nazionale generale della Fnp (Federazione nazionale pensionati) della Cisl, parteciperà al Consiglio generale che si svolgerà ad Olbia il prossimo mercoledì 12 febbraio. Ragazzini, sindacalista di lungo corso e per anni commissario straordinario dell’Unione sindacale territoriale della Cisl nel Sulcis Iglesiente, ha accolto l’invito di Alberto Farina, segretario regionale della Fnp e organizzatore dell’incontro, durante il quale verranno affrontati i problemi che bloccano lo sviluppo dell’isola e le opportunità all’orizzonte che la Sardegna può e deve saper cogliere. Ragazzini affronterà anche le questioni d’attualità relative alla situazione politica generale, gli scenari futuri, le vertenze ancora aperte e la situazione dei pensionati in Italia e in Sardegna. Riflessioni e suggerimenti che godranno del prezioso contributo del numero uno della Cisl in Sardegna, Gavino Carta. I lavori, che prenderanno il via alle 9,30 nella sala conferenze del Blu Marine di Olbia, saranno aperti dalla relazione di Alberto Farina che, forte anche del bagaglio di esperienza maturato nella sua lunga militanza nella Cisl sarda, iniziata negli anni ‘70 a Porto Torres, indicherà le criticità esistenti nel sistema economico, assistenziale e previdenziale. Compresi i paradossi di un sistema economico mondiale che privilegia i pochi detentori di grandi ricchezze a danno della moltitudine di persone che vivono sotto la soglia di povertà. A preoccupare è proprio la sempre più alta incidenza della povertà assoluta, che in Italia interessa soprattutto il Mezzogiorno e le isole. Alla categoria dei pensionati, tra le più importanti nel sistema economico del territorio, è dedicato lo slogan del Consiglio di mercoledì prossimo: “No ti dispiagat de imbetzare ca est unu privilegiu negadu a zente meda”. Una frase scelta da Farina per salutare il nuovo segretario nazionale e per rappresentare il sentimento con il quale la Federazione dei pensionati è pronta a scendere in campo per garantire alle future generazioni condizioni lavorative migliori e un sistema sanitario efficiente e qualificato. Durante l’appuntamento di Olbia non potrà poi mancare una riflessione sul lavoro svolto dal governo regionale e nazionale, con un’analisi compiuta dell’operato della giunta Solinas. Anche il voto in EmiliaRomagna e la discesa in campo del movimento delle “Sardine” saranno oggetto della discussione che toccherà un aspetto ormai chiave della politica: quello della comunicazione. La necessità di arrivare agli iscritti, attraverso metodi innovativi oltre quelli tradizionali, ha portato il sindacato ad essere sempre più attivo sui canali social e sul sito di riferimento utilizzato per divulgare le iniziative e rilevare i disagi degli anziani. Infine, mercoledì prossimo, come ormai accade sempre dal 2018, la Fnpsarda lancerà un messaggio contro il femminicidio: in uno dei posti riservati ai relatori verrà poggiata una scarpa rossa come invito a non dimenticare la gravità di questo specifico atto di violenza contro le donne.




OLBIA. SGOMINATA DAI CARABINIERI UNA BANDA DEDITA ALLO SPACCIO DI DROGA. 16 SOGGETTI COLPITI DA ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE.

Questa mattina all’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari, Napoli e Milano, con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna” e di un’unità cinofila di Abbasanta, nonché di un elicottero del 10° Nucleo Elicotteri di Olbia – Venafiorita, hanno dato esecuzione a  ordinanza di custodia cautelare in carcere ed ad un obbligo di dimora nei confronti di 16 persone. L’Operazione, denominata “Barber Shop” (per l’attività lavorativa del capo dell’organizzazione), è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari, con indagini seguite dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Olbia.

L’attività investigativa nasce dalle indagini relative ad una rapina perpetrata nel mese di ottobre 2016 ai danni di un pensionato di Padru, che avevano consentito l’individuazione dei responsabili e aperto una finestra sull’attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio gallurese in cui uno degli arrestati risultava coinvolto. L’uomo, infatti, era particolarmente attivo nella vendita di droga e appariva punto di riferimento per numerosi altri soggetti.

Grazie ai servizi di osservazione svolti sul territorio è stato possibile identificare una seconda persona, sempre di Olbia, indicata negli ambienti della malavita locale quale elemento di spicco nel traffico di cocaina, avendo rilevato il “testimone” dal fratello che, nel 2011, a causa di vicissitudine giudiziarie, si era trasferito in Messico.

Il successivo sviluppo consentiva di disvelare un sodalizio articolato che estendeva i propri interessi anche al di fuori della Sardegna, pertanto determinandosi il trasferimento delle indagini alla competente Procura Distrettuale Antimafia di Cagliari. Infatti, emergeva che l’indagato, coadiuvato dal fratello (intanto rientrato dal Messico), avesse stretto contatti con due napoletani, dai quali riceveva partite di cocaina, e, attraverso altri mediatori olbiesi e desulesi, con un canale di approvvigionamento calabrese.

Le indagini consentivano di individuare ad Olbia altri soggetti (sei persone in tutto) che collaboravano attivamente con il capo dell’organizzazione nello smercio al dettaglio della droga, oltre ad altri diretti referenti dei soggetti napoletani che immettevano la cocaina nel mercato sassarese.

Le ipotesi investigative, tradotte in richiesta di misura cautelare dalla Procura Distrettuale di Cagliari, sono state condivise dall’Ufficio del GIP che ha emesso il provvedimento restrittivo odierno con cui è stata disposta la custodia in carcere per SALERNO Francesco 43enne di Olbia, SALERNO Antonio 37enne di Olbia, CARTA Francesco 44enne di Desulo, CASULA Fabio 46enne di Monti, AZARA Fabio 47enne di Olbia, CARTA Salvatore 48enne di Olbia, DAVOLI Fortunato 39enne di Olbia, PES Lorenzo 46 enne di Olbia, PIRAS Massimiliano, 41enne di Olbia, MARRAS Pietro 45enne di Olbia, POLVERINO Rosario 54enne di Napoli, CUOMO Salvatore 56enne di Pozzomaggiore, D’ALESSANDRO Gennaro 62enne di Sassari, D’AURIA Salvatore 38 di Napoli e ANDREACCHIO Vincenzo 34enne di Chiaravalle Centrale (CZ).

Alla misura cautelare dell’obbligo di dimora è stata, infine, sottoposta SANNA Maria Antonietta 40enne di Olbia.

Nel corso delle indagini sono state arrestate 5 persone e sequestrati circa 3 kg di cocaina e diversi quantitativi di hashish e marijuana. Tuttavia è stato possibile ricostruire un volume d’affari che, negli anni immediatamente precedenti, si basava su uno smercio costante di cinque chilogrammi di cocaina al mese nella sola provincia di Sassari.

Gli arresti della mattinata odierna sono stati effettuati ad Olbia, Sassari, Pozzomaggiore, Napoli Secondigliano e S. Stefano Ticino, coinvolgendo un totale di circa cento militari. L’operazione ha permesso di infliggere un duro colpo alla malavita locale, con legami con organizzazioni criminali di stampo mafioso.

GUARDA TUTTI GLI ARRESTATI E I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE

Presentazione Indagine




Da Olbia l’ultimo volo per Roma prima della chiusura dello scalo per 40 giorni

Chiuso  sino al 14 marzo prossimo per i lavori di rifacimento e allungamento di circa 300 metri (da 2,5km a 2,8km) della pista di atterraggio dello scalo.

Stamane alle 7 è decollato l’ultimo volo per Roma. Da oggi e per 40 giorni  i voli dallo scalo galluere saranno “dirottati” su quello di Alghero.

La società di gestione dello scalo di Olbia, metterà a disposizione dei bus navetta a pagamento che collegheranno Olbia con l’aeroporto di Alghero nel periodo di chiusura.

Il costo del trasporto da Olbia ad Alghero è di 19 euro a tratta.

“Flight Club”, E’ il  programma di eventi organizzato dallo  scalo gallurese per non chiudere completamente l’aerostazione.  Arte, spettacolo, Storia, cultura e letteratura, insieme a  sport, ambiente e archeologia saranno i temi dei grandi eventi.

Paolo Fresu, l’ 8 Marzo suonerà insieme a Danilo Rea.  Il 7 Marzo l’Astronauta Paolo Nespoli,  racconterà la sua esperienza di quasi un anno nello spazio.




A Olbia la terza edizione del Banzay Day: mountain bike e trekking a Monte Pino. Partecipano i campioni di downhill

ENDURO, CROSS COUNTRY E TREKKING

OLBIA, DOMENICA 9 FEBBRAIO, LA TERZA EDIZIONE DEL BANZAY DAY

SPORT E NATURA A MONTE PINO: RECORD DI ISCRIZIONI

Tre discipline per altrettanti gradi di difficoltà e un unico meraviglioso scenario: Monte Pino. Si svolgerà a Olbia, domenica 9 febbraio, la terza edizione del Banzay Day. La manifestazione, che ogni anno raduna gli appassionati di mountain bike e di trekking, propone una giornata all’insegna dello sport e della natura. Organizzato dall’associazione dilettantistica ASD Olbia Racing Team, il Banzay Day si articolerà in tre escursioni su altrettanti percorsi, studiati e collaudati dagli organizzatori che hanno voluto rendere l’evento accessibile anche ai dilettanti della mountain bike. La prima pista sarà riservata agli enduristi più esperti che potranno raggiungere la vetta e cimentarsi in una staffetta all’ultima pedalata lungo quattro adrenalinici “single track”. Più adatto ai bikers abituati alla fatica, ma meno sprezzanti del pericolo, è il percorso cross country: una pedalata lungo la bretella panoramica di Monte Pino fino al belvedere che offre una spettacolare vista sulla costa. Infine, un percorso di trekking tra la fitta vegetazione del monte alla scoperta dei punti panoramici più suggestivi. Alla guida delle escursioni ci sarà un team di esperti delle discipline sportive e profondi conoscitori dei percorsi. Il Banzay Day nasce come omaggio a Mario Gasparoli, noto “Banzay”, tre volte campione sardo di downhill, presidente onorario dell’Olbia Racing Team. Pioniere della due ruote su scala nazionale, a lui è riconosciuto il merito di aver promosso la passione per la mountain bike a Olbia  e ancora oggi è fonte di ispirazione per tantissimi giovani. Negli anni, in Sardegna, è nato e cresciuto un vero e proprio movimento che ha lanciato sulla scena sportiva talenti indiscussi come il pluricampione regionale di Downhill, Gianluca Cara: cinque titoli all’attivo e all’orizzonte la sfida dei campionati nazionali. L’escursione di Monte Pino sarà guidata dai componenti della Olbia Racing Team tra cui i campioni Gabriele Destro, Mirko Cuccu, Gianluca Spano, Damiano Carta, Davide Longu e Francesco di Cesare. Le iscrizioni saranno aperte fino alle 8:00 di domenica 9 febbraio: per regolarizzarle sarà necessario recarsi alla Chiesa di Santa Mariedda di Olbia, in via Barcellona, punto di partenza e di ritrovo per il pranzo che chiuderà la giornata sportiva. Per informazioni è possibile contattare gli organizzatori: Gabriele Destro 340- 02078196 e Mirko Cuccu 349-6539525.




OLBIA: CARABINIERI ARRESTANO 2 PERSONE E SEQUESTRANO OLTRE 70KG DI SOSTANZA STUPEFACENTE.

Nella tarda mattinata di ieri i Carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R.M. del Reparto Territoriale di Olbia, agli esiti di una mirata e prolungata attività investigativa finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato due giovani olbiesi, V.S. di anni 32 e C.R. di anni 36.

L’attività, condotta esclusivamente con metodi tradizionali (appostamenti e pedinamenti) prendendo spunto dallo sviluppo di diversi elementi informativi, si è protratta per alcuni giorni interessando una zona periferica di Olbia, tempo necessario a familiarizzare con le abitudini dei due e a studiarne compiutamente i movimenti.  Si era infatti certi dell’ubicazione dell’appartamento dove i due giovani coabitavano e del fatto che movimentassero rilevanti quantitativi di droga, ma non l’esatto nascondiglio della sostanza stupefacente, scoperto poi in un locale – una sorta di rimessa – situato nella zona sottostante, dove i due si recavano saltuariamente.

L’intervento dei militari, appostati da diverse ore, ha permesso di cogliere in flagranza i due giovani mentre si apprestavano a prelevare la sostanza dall’improvvisato deposito, disvelando un ingente quantitativo di marijuana: all’interno venivano infatti trovati 11 sacchi di juta contenenti cannabis per un peso totale di poco superiore ai 73 kg. Al deposito si recavano per prelevare la sostanza richiesta, pesata per sommi capi con una bilancia, che poi veniva confezionata più accuratamente all’interno dell’appartamento in quantità più piccole, da immettere più agevolmente nel mercato.

Nel corso della perquisizione dell’appartamento infatti sono stati trovati altri 223 gr. di infiorescenze, due bilancini di precisione ed altro materiale per il confezionamento.

Entrambi sono stati arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, tradotti presso il carcere di Nuchis a disposizione della stessa Autorità Giudiziaria.

Anche in questo caso, come nell’episodio del 24 novembre scorso, ci troviamo di fronte ad un secondo livello del traffico di stupefacenti nell’area gallurese, quello di un canale approvvigionativo più elevato, che muove ingenti quantitativi e alimenta le piazze di spaccio locali più frequentemente utilizzate.




Olbia – Droga, eseguite diverse misure cautelari dalla Polizia di Stato.

Nella mattinata odierna personale del Commissariato P.S. di Olbia ha eseguito un’ordinanza applicativa di 11 misure cautelari nei confronti di altrettante persone residenti a Olbia e comuni limitrofi, tutte facenti parte di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti.

All’operazione, che ha avuto inizio nelle prime ore del mattino, ha partecipato personale del Commissariato di Olbia, coadiuvato dalla Squadra Mobile di Sassari, dai Commissariati di Porto Cervo e Ozieri, supportati dalle unità cinofile antidroga e del Reparto Prevenzione Crimine di Abbasanta.

Per 11 degli indagati è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza, pertanto non potranno allontanarsi senza l’eventuale autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria e dovranno sottostare a precisi orari di permanenza nelle loro abitazioni, pena la sostituzione della misura con una più grave. Per due di loro il provvedimento è stato notificato in carcere ove si trovano detenuti per altra causa, mentre altri due risultano irreperibili.

I provvedimenti restrittivi eseguiti oggi, sono stati emessi dal GIP del Tribunale di Tempio Pausania su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania e sono il risultato di una indagine iniziata nel luglio 2018, allorquando uno dei componenti il sodalizio criminale è stato arrestato poiché trovato in possesso di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa, durata oltre un anno, ha permesso di appurare che nella via Bach, ove si muovevano alcuni degli odierni indagati, vi era un continuo andirivieni di giovani conosciuti per essere consumatori di sostanze stupefacenti, nonché ha consentito di ricostruire il ruolo dei singoli all’interno del sodalizio criminale, ciascuno dei quali aveva precisi compiti di approvvigionamento, custodia e cessione dello stupefacente (eroina, marijuana e hashish), ma ha anche portato all’identificazione di numerosi acquirenti/consumatori, i quali sono stati tutti segnalati alla Prefettura.

Nell’ambito dell’odierna attività, durante le perquisizioni sono state rinvenute inoltre 7 cartucce ed una carabina ad aria compressa, tutto illecitamente detenuto, oltre a 10 grammi di marijuana.  

L’indagine, nel suo complesso, oltre agli arresti e le denunce in stato di libertà effettuati nel dall’inizio dell’attività ad oggi, ha portato complessivamente al sequestro di circa 500 gr di eroina, circa 2 kg di marijuana, 50 gr di cocaina e un considerevole numero di dosi cedute ai consumatori




OLBIA:​ARRESTATO DAI CARABINIERI PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA.

I Carabinieri della Stazione di Olbia Centro, nel contesto di accertamenti scaturiti dalla denuncia presentata da una cinquantenne domiciliata ad Olbia, hanno dato esecuzione ad una misura cautelare in carcere di un cittadino rumeno, artigiano edile, trentacinquenne con precedenti specifici (era già stato arrestato in passato per aver maltrattato una precedente compagna), poiché si è reso responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

I fatti hanno avuto inizio nel mese di marzo, quando, su richiesta al 112 allertato dai vicini di casa, una pattuglia della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia era intervenuta presso l’abitazione della coppia ove, poco prima e alla presenza del figlio di un anno, l’aggressore aveva percosso la propria convivente con un pugno al volto procurandole un trauma facciale e la rottura di un dente. In quella circostanza I.S. (queste le iniziali) veniva deferito  in stato di libertà per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Nel luglio scorso la cosa si ripeteva. Una pattuglia della Stazione di Olbia Centro interveniva presso l’abitazione di conoscenti della coppia dove la donna si era rifugiata per sottrarsi all’ira del convivente, che poco prima l’aveva percossa con un pugno al capo. Anche in questa circostanza i militari provvedevano ad accompagnare la persona offesa presso la guardia medica che riscontrava i segni delle percosse subite.

La Procura di Tempio delegava pertanto la Stazione procedente per l’ulteriore sviluppo delle indagini, l’esame di tutti i testimoni, degli operatori dei servizi sociali, dei medici pediatri, con l’acquisizione delle cartelle cliniche, al termine delle quali veniva richiedeva l’adozione della misura cautelare in carcere, concessa dal G.I.P. del Tribunale di Tempio Pausania.

Quindi, i militari hanno dato corso alla misura restrittiva, trasferendo l’arrestato al carcere di Nuchis.

Un arresto che senza l’entrata in vigore del Codice Rosso non sarebbe stato disposto, dato che la vittima non ha mai inteso presentare formale denuncia.




Lìberos presenta: Marcello Fois a Olbia, Valledoria e Sassari

 Lìberos: Marcello Fois presenta “Pietro e Paolo”

il 3 dicembre a Olbia, il 4 a Valledoria e il 5 a Sassari

Diventare adulti significa “nient’altro che prepararsi a distruggere, con un soffio, il castello di carte che abbiamo costruito da bambini”. Amicizia, onore e guerra nell’ultimo romanzo di Marcello Fois dal titolo “Pietro e Paolo (Einaudi, 2019). I capitoli, numerati alla rovescia, sono una sorta di countdown verso l’epilogo.

Tre le date organizzate insieme a Lìberos: martedì 3 dicembre a Olbia (Attico Corso Umberto I, 33) a partire dalle 19 nell’ambito di “Tinte fosche-Autunno in noir”, dove sarà introdotto da Salvatore Gusinu; mercoledì 4 dicembre nell’Aula Consiliare di Valledoria (ore 18) per il Festival “La Valle dei Doria” dove dialogherà con Pier Giorgio Pinna; giovedì 5 dicembre al Vecchio Mulino di Sassari, in via Frigaglia (ore 18) lo scrittore sarà presentato da Sante Maurizi.

Il libro – Marcello Fois torna in Sardegna, la terra da cui ci si allontana senza mai andarsene, per raccontare «una storia sull’amicizia, sulla fede e sulla fiducia». Pietro e Paolo sono «nati diversamente», anche se nello stesso anno, il 1899, e nello stesso paese, Lollove, in Barbagia. Paolo è figlio di don Pasqualino, ricco possidente, Pietro di un pastore alle sue dipendenze. Uno sa leggere e scrivere, l’altro conosce il linguaggio della natura; Pietro è forte, è il «verbo ausiliare» dell’amico, sempre pronto a sorreggere, consolare, a essere la guida nelle avventure infantili.

La guerra li porta lontano, nel continente, entrambi vengono imprigionati in abiti estranei e imperfetti, ascoltano dialetti mai sentiti, scorgono orizzonti sconosciuti. L’amicizia e le promesse vengono messe alla prova: «Non lasciarmi» dice Paolo, e lo scudiero, il figlio del servo, si fa carico dell’amico più fragile e sprovveduto. Riuscirà a mantenere la promessa e il patto fatto con don Pasqualino, l’impegno di riportarlo a casa?

L’autore – Marcello Fois è nato a Nuoro nel 1960. Vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato, tra gli altri, Picta (marcos y marcos 1992; vincitore del Premio Calvino 1992), Ferro Recente (Granata Press, 1992), Meglio morti (Granata Press, 1993), Sheol (Hobby & Work, 1997), Sempre caro (Il Maestrale, vincitore del Premio Scerbanenco 1998) , Dura madre (Einaudi, 2001), Piccole storie nere (Einaudi, 2002), Memoria del vuoto (Einaudi, 2006; vincitore del Premio Super Grinzane Cavour 2007, Premio Volponi 2007 e Premio Alassio 2007) e Stirpe(Einaudi, 2009; vincitore del Premio Città di Vigevano 2010 e del Premio Frontino Montefeltro 2010).

Fois è anche sceneggiatore per la Tv (Distretto di Polizia) e ha scritto pure un libretto operistico tratto dal romanzo di Valerio Evangelisti “Tanit”.