BENI CONFISCATI: DONATI ALLA CARITAS OLTRE 7000 CAPI IN FALSI FILATI PREGIATI SEQUESTRATI DALLA GUARDIA DI FINANZA DI OLBIA.

I finanzieri del Gruppo di Olbia, in data odierna, presso gli uffici del Vescovado di Tempio Pausania ed in presenza della Dott.ssa Nadia La Femina – Sostituto Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania – hanno consegnato alla Caritas di Olbia, rappresentata dal Vescovo della Diocesi di Tempio Ampurias – Mons. Sebastiano Sanguinetti – oltre 7000 capi di abbigliamento sequestrati nel mese di ottobre nel corso di un controllo effettuato nei confronti di un esercizio commerciale del centro cittadino gestito da un soggetto pachistano. Considerato che su questi articoli era possibile asportare la falsa etichettatura e valutata anche la possibilità di poterli destinare a fini umanitari anziché distruggerli, le Fiamme Gialle olbiesi in accordo con la Procura della Repubblica di Tempio, hanno individuato nella Caritas olbiese l’ente a cui consegnare la merce per la successiva distribuzione alle famiglie bisognose.

Il sequestro era scaturito anche grazie alle analisi chimiche effettuate dal Laboratorio Chimico dell’Agenzia delle Dogane di Milano e dal Laboratorio BuzziLab di Prato, che avevano posto in evidenza e confermata l’ipotesi di reato ossia la vendita di capi di abbigliamento realizzate in viscosa e polyammide per cashmere e mohair.

Una rilevante frode in commercio in danno non solo di tutti gli ignari acquirenti ma anche di tutti gli operatori commerciali onesti che risentono in maniera significativa di una forma di concorrenza tanto sleale.

La devoluzione odierna segue quelle già effettuate nei mesi scorsi nel corso delle quali sono stati consegnati ad enti caritatevoli del territorio oltre 20.000 capi.




SCOPERTA EVASIONE FISCALE PER OLTRE 1.150.000 EURO.

Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, le Fiamme Gialle della Tenenza di Muravera hanno concluso una verifica fiscale, per le annualità dal 2014 al 2016 nei confronti di un soggetto economico operante nel settore della ristorazione.

L’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto adempimento delle disposizioni tributarie vigenti ai fini dell’I.V.A. e delle imposte dirette.

Il target selezionato è stato individuato a seguito di specifica opera di intelligence che ha coniugato le risultanze dell’attività di controllo economico del territorio e l’analisi delle numerose informazioni contenute nelle banche dati del Corpo.

L’attività operativa dei Finanzieri è stata orientata sul raffronto tra gli elementi risultanti dall’analisi dei documenti contabili acquisiti all’avvio dell’attività ispettiva e quelli risultanti dalle dichiarazioni presentate.

Considerato che la società controllata, nelle tre annualità sottoposte a controllo, non ha presentato i bilanci, né dichiarato alcun ricavo, non effettuando pertanto alcun versamento di imposte dirette ed IVA, i militari hanno dapprima accertato l’effettiva operatività dell’impresa, quindi proceduto ad una minuziosa ricostruzione dei ricavi, valorizzando in parte i dati della documentazione contabile acquisita nell’ambito della verifica ed in parte raffrontando la potenziale redditività del soggetto con quella delle altre aziende del settore operanti nel medesimo contesto territoriale, tenendo conto anche degli ingenti acquisti effettuati.

A conclusione dell’attività ispettiva è emerso che il soggetto controllato ha occultato, e pertanto sottratto a tassazione, ricavi complessivi per oltre 1.154.000 € ed una evasione di  I.V.A. per quasi 81.000 €.

Anche quest’ultimo intervento si inserisce nel più ampio ed articolato proscenio di attività puntualmente indirizzate al contrasto dell’evasione fiscale, fenomeno che produce effetti negativi per l’economia, ostacola la normale concorrenza tra imprese, danneggia le risorse economiche dello stato ed accresce il carico fiscale per i cittadini onesti.




ANAS, MANUTENZIONE PROGRAMMATA: A DICEMBRE PUBBLICATE GARE PER OLTRE 1,3 MILIARDI

ANAS, MANUTENZIONE PROGRAMMATA: A DICEMBRE PUBBLICATE GARE PER OLTRE 1,3 MILIARDI

 

  • Simonini: “Nostro obiettivo è offrire agli utenti maggiore sicurezza, continuità e qualità dei servizi”  
  • rush di fine anno su pavimentazione, protezione e consolidamento del corpo stradale e infrastrutturazione tecnologica 
  • 55 lotti in totale che riguardano tutte le regioni italiane

 

Roma, 27 dicembre 2018

 

La tornata di bandi di fine anno, che coinvolge l’intera rete viaria gestita da Anas (Gruppo Fs Italiane), riguarda appalti per l’affidamento di accordi quadro a livello nazionale per interventi di manutenzione programmata per oltre 1,3 miliardi di euro.

 

“Abbiamo completamente rinnovato la gestione delle infrastrutture stradali – ha dichiarato Massimo Simonini Amministratore delegato Anas – orientandola alla manutenzione programmata degli interventi seguendo logiche prestazionali. Il nostro obiettivo, condiviso con il Ministero delle Infrastrutture, è di intervenire prevenendo le criticità in modo da offrire agli utenti maggior sicurezza, continuità e qualità dei servizi. I bandi pubblicati in questi giorni sono infatti il risultato di un efficace processo di pianificazione degli investimenti e programmazione dei lavori”.

 

Questa settimana Anas pubblica due bandi sulla Gazzetta Ufficiale, del valore di 860 milioni di euro, che si uniscono a quello di 360 milioni di euro delle scorse settimane nell’ambito del piano #bastabuche e a quello da 90 milioni per interventi di manutenzione per l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’itinerario Catania-Gela, in Gazzetta Ufficiale agli inizi di dicembre.

 

In particolare, il  valore di 860 milioni di euro, è suddiviso in due bandi:

 

*il primo bando, pubblicato il 19 dicembre, con un valore di 440 milioni riguarda l’esecuzione di lavori per la protezione e il consolidamento di tutte le componenti del corpo stradale (su cui Anas già lo scorso anno ha investito 220 milioni di euro). In particolare, sono previsti interventi di realizzazione di opere di protezione e consolidamento del versante in frana a causa del dissesto idrogeologico, lavori di regimazione delle acque, sistemazioni idrauliche, lavori di risanamento profondo del rilevato, lavori di adeguamento e messa in sicurezza degli incroci a raso mediante la realizzazione di rotatorie, lavori di adeguamento plano altimetrico per il miglioramento della piattaforma stradale.

 

**Il secondo bando, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 21 dicembre, con un 420 milioni di euro riguarda l’esecuzione di interventi di manutenzione programmata degli impianti tecnologici sulla rete stradale e autostradale nazionale. Gli interventi incrementeranno la sicurezza nelle gallerie, favoriranno l’innovazione tecnologica per un’infomobilità avanzata, il risparmio energetico, l’infrastrutturazione tecnologica e la digitalizzazione delle strade.

 

Nel 2017-2018 Anas ha investito 150 milioni euro per interventi di infrastrutturazione tecnologica, con lavori sugli impianti delle gallerie per incrementare i livelli di sicurezza e diminuire il consumo energetico (Piano Green Light), adeguamento dei sistemi antincendio, realizzazione di sistemi di videosorveglianza e monitoraggio nonché sistemi antieffrazione per scongiurare il problema dei furti dei conduttori in rame.

 

L’affidamento dei due appalti è stato avviato mediante procedura aperta per l’aggiudicazione di Accordi Quadro, strumento che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo, maggiore efficienza e qualità.

 

Le imprese interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di Anas https://acquisti.stradeanas.it, pena esclusione, entro le ore 12.00 del 23 gennaio 2019 per il bando riguardante i lavori di manutenzione sul corpo stradale, entro le ore 12.00 del 30 gennaio 2019 per il secondo bando, riguardante i lavori di infrastrutturazione tecnologica.

 

Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet www.stradeanas.it alla sezione Fornitori/Bandi di gara.

 

 

 

Nota

 

* Il primo bando da 440 milioni di euro è suddiviso in 22 lotti (20 milioni di euro per ciascuno), per l’affidamento di altrettanti accordi quadro di durata quadriennale, ripartiti per aree regionali come segue: Liguria (lotto 1); Valle d’Aosta e Piemonte (lotto 2); Lombardia (lotto3); Friuli-Venezia Giulia  (lotto 4); Veneto (lotto 5); Emilia Romagna (lotto 6) Toscana (lotto 7); Marche (lotto 8); Umbria (lotto 9); Lazio (lotto 10); Campania (lotto 11); Basilicata (lotto 12); Abruzzo (lotto 13); Molise (lotto 14); Puglia (lotto 15); Calabria (lotto 16); A2 “Autostrada del Mediterraneo” (lotto 17); area Compartimentale di Catania (lotto 18); area Compartimentale di Palermo (lotto 19) autostrade siciliane (A18DIR Diramazione di Catania, A19 Palermo-Catania, A19DIR Diramazione per via Giafar,  A29 Palermo-Mazara del Vallo, Autostrada Catania-Siracusa, A29DIR Alcamo-Trapani, A29DIR/A Diramazione per Birgi, A29RACC Diramazione per Punta Raisi, A29 RACCBIS Raccordo per via Belgio; lotto 20); area Compartimentale di Cagliari (lotto 21); area Compartimentale di Sassari (lotto 22).

 

**Il secondo bando da 420 milioni  è suddiviso in 21 lotti per l’affidamento di altrettanti accordi quadro di durata quadriennale e ripartiti per area compartimentale o regionale, interessa tutte le arterie viarie gestite da Anas e l’investimento per ciascun lotto è così ripartito: 20 milioni di euro per la Valle D’Aosta e il Piemonte (lotto 1); 20 milioni per la Liguria (lotto 2); 20 milioni per la Lombardia (lotto 3); 30 milioni per il Veneto (lotto 4); 10 milioni per il Friuli-Venezia Giulia (lotto 5); 20 milioni per l’Emilia-Romagna (lotto 6); 20 milioni per la Toscana (lotto 7); 20 milioni per le Marche (lotto 8); 20 milioni per l’Umbria (lotto 9); 25 milioni per il Lazio (lotto 10); 20 milioni per la Campania (lotto 11); 15 milioni per la Basilicata (lotto 12); 15 milioni per la Puglia (lotto 13); 15 milioni per l’Abruzzo (lotto 14); 10 milioni per il Molise (lotto 15); 20 milioni per la Calabria (lotto 16); 30 milioni per la A2 “Autostrada del Mediterraneo” (lotto 17); 25 milioni per le autostrade siciliane (A18DIR Diramazione di Catania, A19 Palermo-Catania, A19DIR Diramazione per via Giafar,  A29 Palermo-Mazara del Vallo, Autostrada Catania-Siracusa, A29DIR Alcamo-Trapani, A29DIR/A Diramazione per Birgi, A29RACC Diramazione per Punta Raisi, A29 RACCBIS Raccordo per via Belgio; lotto 18); 25 milioni per la Sicilia (lotto 19); 20 milioni per l’area afferente le strade dell’area compartimentale di Sassari (lotto 20) e 20 milioni per quelle di Cagliari (lotto 21) in Sardegna.

 




SCOPERTA EVASIONE PER OLTRE 431.000 €.

Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico–Finanziaria della Guardia di Finanza di Cagliari, hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una ditta individuale operante nel capoluogo nel settore del commercio al dettaglio.

La ditta verificata è stata selezionata in ragione delle risultanze emerse a seguito di un altro controllo fiscale eseguito nei confronti di un’impresa, riconducibile al medesimo nucleo familiare e conclusasi con la rilevazione di irregolarità in materia di imposte dirette ed I.V.A. per quasi 200.000 €.

Le attività di controllo, basate sull’esame minuzioso della documentazione contabile acquisita hanno disvelato alcuni artifici contabili in grado di generare una falsa rappresentazione della realtà con conseguenze sulla gestione patrimoniale ed economica, in violazione degli obblighi contabili e dichiarativi.

Particolare attenzione è stata posta nella verifica delle annotazioni riportate nelle scritture contabili relative ai fornitori ed alle fatture da emettere, analisi che ha evidenziato molteplici lacune ed inesattezze, attesa la non trascrizione della documentazione fiscale nella contabilità ufficiale.

Altro aspetto rilevante è stato l’esame dei rapporti commerciali che l’impresa verificata ha intrattenuto con un’altra società, amministrata dallo stesso nucleo familiare, il cui esito ha evidenziato una gestione aziendale connotata da importanti profili di promiscuità che hanno influenzato, conseguentemente, le rispettive contabilità, con evidenti risvolti sulle posizioni debitorie e creditorie, alla luce anche del riscontro di alcuni passaggi “interni” di merce non fatturati.

All’esito delle attività ispettive, che hanno riguardato l’anno d’imposta 2015, le Fiamme Gialle hanno rilevato che l’impresa, presentando dichiarazioni dei redditi infedeli, ha occultato all’Erario ricavi per 431.262 € con una conseguente evasione di IVA per circa 74.000 €.




CONTROLLI IN MATERIA DI SICUREZZA PRODOTTI. SEQUESTRATI OLTRE 300 MEDICINALI ILLEGALI.

Nell’ambito dell’attività a contrasto della commercializzazione di prodotti non sicuri che le Fiamme Gialle del Gruppo di Cagliari eseguono quotidianamente sul territorio della provincia, nei giorni scorsi è stato effettuato un controllo nei confronti di un cittadino straniero titolare di un esercizio commerciale ubicato nel capoluogo.

Nel corso del controllo, i finanzieri, riscontravano che 324 articoli, venduti come cosmetici, risultavano invece dei veri e propri farmaci, privi pertanto della necessaria autorizzazione dell’associazione italiana del farmaco, in ragione dei principi attivi riportati sulle rispettive etichette.

La stessa A.I.F.A., appositamente interpellata, confermava che i medicinali rinvenuti nel nell’attività commerciale erano privi dell’autorizzazione all’immissione in commercio nel territorio nazionale.

I prodotti rinvenuti venivano sottoposti a sequestro ed il responsabile dell’attività’ commerciale veniva segnalato alla locale Procura della Repubblica.

Il settore della “sicurezza prodotti” e del contrasto alle pratiche commerciali operate in violazione del “Codice del Consumo” e’ un ambito nel quale la Guardia di Finanza investe specifiche risorse al fine di garantire, da un lato, l’incolumità del consumatore finale, sottraendolo al rischio di poter entrare in contatto con articoli pericolosi e potenzialmente dannosi, e, dall’altro, il rispetto delle  regole del mercato.




impresa OCCULTA AL FISCO ricavi PER oltre 386.000 €.

Nell’ambito dell’azione a tutela delle entrate a contrasto dell’evasione fiscale, le Fiamme Gialle di Sarroch hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una impresa, con sede in un comune del basso Sulcis, operante nel settore degli impianti elettrici.

Nella circostanza, l’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto adempimento delle disposizioni tributarie ai fini dell’I.V.A. e delle imposte dirette.

Le operazioni di controllo, che hanno preso in considerazione il periodo d’imposta compreso dal 2015 al 2017, sono state avviate a seguito dell’esame delle diverse banche dati in uso al Corpo, disamina dalla quale, a carico del soggetto verificato, sono emerse incongruenze tra i dati censiti e le informazioni contenute nel cd. spesometro, un database in cui sono riportate tutte le fatture registrate e con la quale, individuati i fornitori del soggetto ispezionato, è possibile risalire a tutti gli acquisti effettuati.

Il controllo ha permesso di accertare che l’impresa, pur istituendo regolarmente le scritture contabili obbligatorie, non ha presentato le previste dichiarazioni, occultando al fisco ricavi per complessivi 386.044 € ed una evasione di I.V.A. per oltre 77.000 €, configurandosi quale evasore totale per tutti gli anni presi a base del controllo.

Il titolare dell’impresa, atteso che ha superato la soglia minima delle imposte evase previste dalle norme che disciplinano i Reati in materia fiscale, è stato segnalato alla locale Autorità Giudiziaria.

Per la società in questione è stata inoltrata proposta alla competente Agenzia delle Entrate di applicazione della misura cautelare finalizzata a tutelare le pretese erariali.

L’operazione si inquadra in un più ampio quadro di intensificazione delle attività di polizia economica – finanziaria disposte dal comando provinciale di Cagliari a tutela degli interessi della collettività che è condizione indispensabile per il raggiungimento dell’equità sociale e conferma l’impegno quotidiano delle fiamme gialle nel territorio a tutela della legalità sotto ogni veste.