La Bayadére, a Sassari l’omaggio di DanSoul a Rudolf Nureyev

SASSARI. Una delle opere più sublimi della danza classica rivive a Sassari come omaggio a Rudolf Nureyev nel trentennale dalla scomparsa. Domenica 2 luglio alle 20, sul palcoscenico del Teatro Verdi, DanSoul Studio presenta La Bayadère, l’ultima fatica artistica del celebre ballerino russo, che nel 1992 aveva rielaborato e perfezionato la composizione per il Ballet de l’Opéra national de Paris, lasciando in eredità un gioiello tersicoreo indimenticabile.

Originariamente composta su libretto e coreografie di Marius Petipa e Sergei Hudekov con musiche di Ludwig Minkus, per essere eseguita la prima volta nel 1877 al Teatro Bol’soj Kamennyj di San Pietroburgo, La Bayadère sarà proposta al Verdi per tre ore di spettacolo nella trasposizione coreografica di Sharon Podesva, liberamente ispirata alla versione del “tartaro volante” (com’era soprannominato Nureyev per la sua impressionante agilità).

«Oltre a essere il più grande ballerino di tutti i tempi è stato anche uno straordinario coreografo – ha affermato Podesva – e noi vogliamo rendergli omaggio presentando a Sassari un evento di questa portata. La DanSoul sta crescendo ed è alla ricerca di sfide sempre più elevate, con l’idea di offrire al pubblico la reinterpretazione dei capolavori che hanno fatto la storia della danza classica, gli stessi che in Sardegna è raro vedere perché manca un vero e proprio teatro dell’opera».

E sarà certamente un appuntamento raro, grazie all’impegno della considerevole macchina organizzativa, capace di mettere insieme composizione, adattamento delle coreografie, costumi, scenografie e musiche.

Il balletto in quattro atti è ambientato in un fantasioso regno indiano dove atmosfere esotiche si fondono al la purezza espressiva della danza. Le bayadère sono le danzatrici del tempio e le custodi del fuoco sacro devote agli dei. Tra queste spicca la protagonista, Nikiya, innamorata di Solor, il miglior guerriero del paese. I due si giurano amore eterno davanti agli dei ma, colpo di scena, Solor è costretto a sposarsi con Gamzatti, figlia del rajà, che fa uccidere Nikiya.

Il terzo atto, “Il regno delle ombre”, è uno dei brani più importanti del repertorio coreutico mondiale, tanto che viene spesso rappresentato da solo perché racchiude l’essenza della danza classica nella sua forma più alta: in questo passaggio, Solor è in preda ai rimorsi e fa uso di oppio, va così in trans e si ricongiunge con lo spirito della sua amata.

Questo atto rappresenta anche il finale delle versioni russe, dalle quali è stato censurato il quarto momento, in cui la vendetta degli dei sfocia nel dramma, con lo scatenarsi di un terremoto che spazza via la famiglia reale e tutti i complici dell’omicidio. La bayadera si ritrova così nell’aldilà unita al suo guerriero.

Nikiya è interpretata da Martina Fancellu, mentre Gamzatti da Lucrezia Lecis e Solor da Danilo Calabrese.

«Mi dispiace tanto che quest’anno non sia presente con noi Angelo De Serra, perché impegnato in una tournée mondiale assieme alla Complexions Contemporary Ballet di New York, una delle compagnie più importanti al mondo – ha precisato Sharon Podesva – ma sono ugualmente felice al pensiero che un artista formatosi con me a Sassari stia riuscendo ad affermarsi a così alti livelli».

Lo spettacolo di DanSoul lo scorso anno al Verdi di Sassari



Sassari, applausi per “Omaggio a Carla Fracci”

Al Verdi, assieme ai professionisti Elena Idini e Angelo de Serra, hanno dato spettacolo le allieve della DanSoul Studio diretta da Sharon Podesva

SASSARI. Domenica, al Teatro Verdi di Sassari, “Omaggio a Carla Fracci” non è stato soltanto l’esito scenico di un lavoro preparatorio che ha richiesto mesi di impegno e dedizione per le allieve della DanSoul Studio.

È stato piuttosto un tributo alla danza classica nella sua massima ricerca espressiva, nel tentativo di portare quest’arte a Sassari ai più alti livelli, ispirandosi, a un anno dalla scomparsa, all’esempio di una donna che ne è diventata l’icona indiscussa nel Novecento.

E anche il tentativo mai sopito di seguire le orme di un’altra grande danzatrice, Jaguse Vrankova, prima ballerina del Teatro Nazionale dell’Opera di Praga che, negli anni Settanta, ha fondato la Scuola di Danza classica Città di Sassari, la prima nel suo genere riconosciuta dal Ministero della Pubblica istruzione.

Dopo due ore e mezza di grande spettacolo, la direttrice artistica Sharon Podesva (nipote di Vrankova) assieme al corpo di ballo ha raccolto sul palcoscenico i frutti di tanto lavoro, e con essi gli applausi di un pubblico caloroso ed entusiasta.

«È stato meraviglioso – ha affermato Podesva – è un grande risultato che ci premia per l’impegno profuso. È stato molto faticoso, ma lo rifarei altre mille volte. Credo che tutti dovremmo lavorare per ricordare una donna che ha fatto conoscere e amare il balletto a livello planetario».

Coreografie, costumi, sceneggiature, scenografie, musiche e luci: tutto è stato studiato alla perfezione per rievocare sensazioni e immagini dei più acclamati capolavori portati in auge dalla Fracci, con particolare riferimento al balletto romantico francese. Assieme alle allieve della Dansoul si sono esibiti due straordinari interpreti come Elena Idini e Angelo de Serra, ormai professionisti conclamati.

La prima parte della serata ha messo in luce brevi ma intense composizioni tratte da opere quali “La morte del cigno” o “Les Silphides”, e variazioni da “Don Quixote” e “Romeo e Giulietta”. La seconda parte ha portato in scena il balletto in due atti “Giselle”, che fu il cavallo di battaglia dell’etoile milanese.

«Ci sono voluti tre mesi di preparazione in cui abbiamo lavorato giorno e notte – ha assicurato Podesva –. Da un lato le attività in sala assieme alle allieve, nel ruolo di insegnante e coreografa, dall’altro lo studio della scenografia, della sceneggiatura, le musiche e i costumi a cui tengo tantissimo. Poi anche la struttura dello spettacolo per garantire un livello d’eccellenza degno di un lodevole avviamento professionale».

Un’esposizione fotografica a firma di diversi autori, nell’atrio del Verdi, è stata occasione per riscoprire alcuni tra i momenti più significativi di questo anno di lavoro della Dansoul.




Dansoul, “Omaggio a Carla Fracci” al Teatro Verdi di Sassari

SASSARI. A un anno dalla scomparsa della più grande icona della danza classica del Novecento, la Dansoul Studio presenta al Teatro Verdi di Sassari “Omaggio a Carla Fracci”, un tributo che intende ripercorrere il percorso artistico dell’etoile ponendo al centro il “Balletto romantico” e i capolavori di cui la Fracci è stata un’interprete insuperata.

Domenica 3 luglio, alle 20.30, protagoniste della serata sul palcoscenico del Verdi saranno le allieve della scuola di danza classica diretta da Sharon Podesva, la Dansoul, nata due anni fa e battezzata con un gioco di parole che stringono in un abbraccio danza e anima. Tra loro due ex allievi che oggi riscuotono successi a livello internazionale, Elena Idini e Angelo de Serra, la prima diplomata all’Accademia SDM di Milano come ballerina e performer di musical theatre, il secondo diplomato all’Accademia internazionale di Cannes e ora danzatore professionista in due delle più blasonate compagnie newyorkesi.

Il primo tempo dello spettacolo ripercorrerà i ruoli e le variazioni che hanno reso celebre la danzatrice milanese. Particolarmente importante sarà la rappresentazione del balletto “Les Sylphides” e quindi di “Giselle”, cavallo di battaglia di Carla Fracci, conosciuta anche come “l’eterna Giselle” per aver dato al personaggio una rappresentazione incomparabile. Giselle è un balletto del 1841 che ha riscosso un tale successo da essere continuamente rappresentato ancora oggi nei teatri di tutto il mondo. I costumi sono particolarmente curati.

«Con questo omaggio voglio far immergere il pubblico nella danza classica più vera, quella che va dal 1841 al 1909 – ha affermato la direttrice artistica Sharon Podesva – incontreremo il repertorio del “Balletto romantico”, di cui la Fracci era un’interprete d’eccezione. Era la sublimazione della tecnica nell’interpretazione”.

L’ammirazione di Podesva per Carla Fracci non è casuale. La Dansoul è l’eredità di un sogno arrivato in Sardegna dalla Cecoslovacchia negli anni Settanta attraverso sua nonna, la grande Jaguse Vrankova, allora prima ballerina del Teatro Nazionale dell’Opera di Praga.  Vrankova era quasi coetanea della Fracci, che era prima ballerina non solo del Teatro della Scala di Milano, ma anche dell’American Ballet Theatre di New York, nella cui scuola Sharon ha studiato per poi diplomarsi come insegnante di danza.




I: ETHNO’S FESTIVAL – DOMANI A MARTIS OMAGGIO A MORRICONE con FRASSETTO QUARTET

“Omaggio a Morricone”del Luigi Frassetto Quartet a Martis per ETHNO’S MUSIC FESTIVAL – evento in collaborazione con il festival CineMartist.

Lunedì 27 dicembre alle ore 21.00 presso il Centro Polivalente Vincenzo Migaleddu.

Il piccolo comune di Martis e il cinema rappresnetano ormai un binomio inscindibile. Il festival CineMartist da diversi anni si è affermato come una realtà culturale non solo locale, con caratteristiche sue particolari, comoe l’attenzione alla didattica del cinema e la presenza e mescolanza del cinema con altre arti: artivi visive soprattutto, grazie alla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Sassari, ma anche letteratura, musica. 

Allo stesso modo, è un binomio perfetto quello che lega il cinema alle musiche del giovane compositore e strumentista Luigi Frassetto. Musiche “cinematiche” da sempre, e ispirate alla settima arte, ma anche e sempre più “cinematografiche”, come dimostra la prestigiosa e ben riuscita recente collaborazione con il regista Bonifacio Angius per la composizione della colonna sonora del recente film “I Giganti”, e anche con questo “Omaggio a Morricone” che sarà eseguito lunedì 27 alle 21.00 al Centro Polivalente Vincenzo Migaleddu di Martis per Ethno’s Music Festival.

Martis ha già reso il suo omaggio a Morricone durante il festival CineMartist del 2020, con un murale realizzato dai giovani del paese guidati da studenti dell’Accademia di Belle arti di Sassari. Da allora gli organizzatori hanno tentato di portare in paese questo lavoro di Frassetto, frutto di amore e studio appassionati e meticolosi. Naturalmente, c’era il COVID di mezzo.

Finalmente, con tutte le attenzioni del caso, i tempi sono ora maturi perché queste strade si possano incontrare. Complice proprio il festival musicale Ethno’s che da sedici edizioni anima la stagione invernale del piccolo centro con proposte sempre ricercate e di qualità.

“Omaggio a Morricone” è un progetto in cui l’autore e la produzione, curata dalle Ragazze Terribili di Sassari, credono moltissimo, dedicato a un compositore che è il riferimento di tutti i compositori italiani di colonne sonore. La produzione originale “Omaggio a Morricone” è stata ideata da Luigi Frassetto che la esegue dal vivo (alle chitarre) accompagnato da Marco Testoni alle tastiere, Edoardo Meledina al contrabbasso e Lorenzo Falzoi alle batterie e percussioni. Il concerto è accompagnato da proiezioni delle scene dei film che fanno riferimento alle musiche eseguite, per una piena immersione in un diverso tipo di ascolto della dimensione cinematografica.  

L’evento è organizzato dal Comune di Martis con il supporto della Fondazione di Sardegna. 




Omaggio alla marginalità, il pittore Gabriele Sanna presenta il suo progetto artistico: una serie di installazioni e live performance nei luoghi che ogni giorno affrontano l’emarginazione e la paura.

Omaggio alla marginalità, il pittore Gabriele Sanna presenta il suo progetto artistico: una serie di installazioni e live performance nei luoghi che ogni giorno affrontano l’emarginazione e la paura.

Il lockdown della scorsa primavera è stato per lui un’occasione di crescita artistica e personale, un’opportunità per guardarsi dentro e trasformare la sua arte – per anni inespressa – in una vera e propria terapia per affrontare il lungo periodo di confinamento imposto dall’emergenza sanitaria.

Nasce un anno fa il percorso artistico di Gabriele Sanna, storico operatore culturale della città, impegnato da anni nel mondo dell’associazionismo come organizzatore di eventi – sua la direzione artistica dell’ultimo concerto a Sassari del celebre gruppo napoletano 99 Posse, in occasione della Festa della Liberazione del 2014, ma anche come gestore di storici locali cittadini, come il circolo Arci “Aggabachela” di via Diaz e l’associazione culturale “L’ Ultimo Spettacolo” di corso Trinità.

Dopo un anno esatto di intensa produzione pittorica, di un segno che ha iniziato a occupare tutta la superficie della tela, come uno schizzo anestetizzante e ossessivo che si ripete e che nei mesi di chiusura forzata ha preso man mano forma dando vita a figure ancestrali e archetipiche, ora il disegno e la pittura sono diventati l’ossigeno quotidiano di Gabriele.

E coerente con il suo percorso di vita ha scelto di mettere al servizio degli altri la sua arte, dando vita qualche settimana fa al progetto artistico “Omaggio alla marginalità”, la prima tappa di una serie di installazioni e live performance nei luoghi che ogni giorno trattano, curano e affrontano l’emarginazione e la paura. 

Grazie al supporto offerto dal direttore del Centro di Salute Mentale di Sassari, Pietro Pintore e la supervisione dei medici psichiatri Antonangelo Corraduzza e Gianfranca Nieddu, Sanna ha avuto libero accesso alla sede del CSM di via Amendola: per dieci ore – ogni giorno per sette giorni – ha dipinto la parete di ingresso della struttura, interagendo con i pazienti, alcuni dei loro familiari, i medici e gli infermieri.

«La collaborazione è nata per caso – racconta l’artista – i primi giorni le pazienti e i pazienti mi vedevano tracciare questi segni sulla parete, il segno grafico che ormai caratterizza tutte le mie opere. Mi osservavano incuriositi e forse anche un po’ intimoriti, ma non ci ho pensato su molto a lungo, li ho messo in mano dei pennelli e da quel momento è partita la magia. Insieme abbiamo dato vita all’opera che per me e per loro rappresenta il Centro di Salute Mentale. L’Arteterapia può essere utile nei disturbi psichiatrici – prosegue Sanna – aiuta a promuovere l’autostima, ad incrementare la socializzazione e soprattutto ad entrare in contatto con il proprio mondo emotivo che è un po’ quello che è accaduto a me durante il periodo di confinamento. Da allora, il disegno e la pittura non mi hanno più lasciato, neppure per un minuto, nella mente e nelle abitudini. Una vera e propria meditazione. Il cervello si svuota e compare su tele fogli e tavole, un groviglio instancabile di pace».

Un’esperienza artistica e umana che ha dato il via al progetto al quale Gabriele tiene molto: sarà la Casa della Fraterna Solidarietà ad ospitare la prossima installazione dell’artista, grazie ad una nuova collaborazione nata con Aldo Meloni, presidente della storica struttura cittadina che ogni giorno distribuisce oltre 200 pasti a chi si trova in difficoltà. Un nuovo omaggio alla marginalità che aiuterà a proteggere la privacy di uomini, donne, bambini e oggi anche intere famiglie, tutti i giorni in fila in attesa di ricevere una “carezza” alimentare, sotto una pensilina alla quale Gabriele regalerà in arte una nuova vita.




LA CAMERA PENALE DI NUORO RENDE OMAGGIO ALL’AVVOCATO ANTONIO BUSIA

La Corte d’Assise del Tribunale di Nuoro ospiterà la cerimonia per l’intitolazione della locale Camera Penale all’Avvocato Antonio Busia, uno dei più noti penalisti nella storia del foro barbaricino, scomparso il 3 novembre 2012.
L’evento si terrà il prossimo 23 dicembre, dalle ore 15.30.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Nuoro, Avv. Andrea Soddu, del Presidente del Tribunale di Nuoro, Dott. Vincenzo Amato e del presidente del COA, Avv. Angelo Mocci, interverranno gli Avvocati Gianni Sannio, Gianfranco Cualbu, Enrico Sanna, Pasquale Ramazzotti, Mario Lai, Priamo Siotto ed il dottor Giovanni Antonio Tabasso, magistrato e già presidente della sezione penale della Corte di Appello di Sassari .
Nel corso dell’evento, coordinato dall’Avv. Salvatore Murru, verrà ricordata la figura di Antonio Busia (che fu anche tra i fondatori della Camera Penale di Nuoro), il quale interpretò la professione di avvocato penalista come un’autentica missione, diffondendo e difendendo i valori del giusto ed equo processo, così da diventare un punto di riferimento ed un esempio illuminato per intere generazioni di avvocati. Cosi la camera penale di Nuoro, con il suo giovane direttivo, ha dato corpo all’idea portata avanti da diversi anni di rendergli un giusto tributo intitolando l’associazione territoriale all’indimenticabile Maestro per rievocarne la figura.

 

LOCANDINA EVENTO AVVOCATO BUSIA_CAMERA PENALE




Giornata Mondiale della Poesia – Un Home del País – omaggio a Pino Piras ( bilingue )

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia l’Associazione Culturale Cabirol in collaborazione con l’Obra Cultural propone un ulteriore appuntamento per la promozione della lingua algherese e dei suoi autori più rappresentativi.  Venerdì prossimo, 22 marzo, alle 18,00 nella sede di via Ardoino dell’Obra Cultural si terrà una serata dal titolo Un Home del País dedicata a Pino Piras, il cui anniversario della nascita ricorre il 18 marzo.  La serata prende il nome dal documentario di Claudia Crabuzza, Un Home del País, appunto, realizzato nel 2010 per celebrare un autore che ha rappresentato la propria espressione poetica attraverso diverse forme artistiche, dalla canzone al teatro, alla poesia. Pino Piras, scomparso nel 1989, è stato intellettuale tra i più acuti e attenti alla forma popolare e alla lingua algherese, della quale è stato uno tra i più strenui difensori. Con Claudia Crabuzza ci sarà Chiara Murru, regista teatrale, artista, che ha recentemente incentrato la propria attenzione nei confronti delle opere, soprattutto teatrali, di Pino Piras. La giornata Mondiale della Poesia sarà dunque un omaggio a Pino Piras, con la proiezione del documentario e con l’intervento di Claudia Crabuzza che parlerà dell’intenso lavoro di ricerca che ha portato a realizzare il documento e ad approfondire lo studio su Pino Piras. La cantante algherese vincitrice del Premio Tenco 2016  proporrà inoltre  alcuni brani accompagnata dal musicista Pietro Ledda.  Chiara Murru è stata attratta dalle opere di Pino Piras, autore teatrale straordinariamente attuale con la sue ricca produzione di testi, per la gran parte mai rappresentati e ricchi di elementi di interesse. La regista parlerà del suo progetto riguardante il teatro di Pino Piras e delle prossime in iniziative che la vedranno impegnata a realizzare un opera ancora poco conosciuta. La serata è organizzata dalle associazioni Culturali Cabirol e Obra Cultural.

 

En ocasió del “Dia Mundial de la Poesia” l’Associació Cultural Cabirol en col·laboració amb l’Obra Cultural de l’Alguer propon un ulterior apuntament per la promoció de la llengua algueresa i dels sous autors més representatius. Divendres 22 de març a les 18,00 a la seu de l’Obra Cultural, al Carrer Ardoino n. 44, se farà una tardada entitolada “Un Home del País” dedicada a Pino Piras, per l’aniversari de la nàixita, que caieva lo18 de març. La tardada pren lo nom del documentari de Claudia Crabuzza realitzat al 2011 per celebrar un autor que ha representat la sua expressió poètica a través diverses formes artístiques, de la cançó al teatre i a la poesia. Pino Piras, descomparit al 1989, és estat u dels intel·lectuals més acuts i atents a la forma popular i a la llengua algueresa, de la qual és estat gran defensor. Amb Claudia Crabuzza hi siguerà Chiara Murru, regista teatral, artista, que ha recentment encentrat la sua atenció a les obres, sobretot teatrals, de Pino Piras. Lo “Dia Mundial de la Poesia” siguerà doncs un homatge a Pino Piras, amb la projecció del documentari i amb l’intervent de Claudia Crabuzza que parlarà de l’intenstreball de recerca que ha portat a realitzar lo documentari i a aprofundir l’estudi a damunt de Pino Piras. La cantant algueresa vencedora del “Premio Tenco” 2016 propondrà també algunes cançons acompanyada del musicista Pietro Ledda. Chiara Murru és estada atracta de les obres de Pino Piras, autor teatral extraordinàriament actual amb la sua rica producció de textos mai representats i rics d’elements d’interès. La regista parlarà del sou projecte reguardant lo teatre de Pino Piras i de les pròximes iniciatives que la veuran empenyada a realitzar un’obra encara poc coneixuda. La tardada és organitzada de les associacions Cabirol i Obra Cultural.




Omaggio di Paolo Zicconi a Sergio Endrigo

Omaggio di Paolo Zicconi a Sergio Endrigo

Dopo aver viaggiato attraverso la musica di Luigi Tenco con il disco e l’omonimo concerto “In qualche parte del mondo”, dopo aver attraversato la storia della canzone d’autore italiana con due concerti di grandissimo successo fra il 2015 e il 2016, Paolo Zicconi ritorna al Teatro Civico di Alghero il 12 Gennaio 2019 con una serata interamente dedicata ad uno dei più importanti e indimenticati autori italiani: Sergio Endrigo. Il concerto è organizzato dall’associazione culturale “Materia Grigia” con il patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero ed è inserito nel calendario degli eventi “Més que un Mes”. Paolo Zicconi prosegue così il suo personale percorso di riscoperta del migliore cantautorato d’autore italiano, offrendo uno spettacolo variegato in cui la musica incontra il ricordo ed anche la storia di come eravamo. Il cantautore istriano inizia il suo percorso nella prima stagione dei cantautori, che introducevano nel nostro panorama musicale una poetica diretta ed essenziale che partita dalla Francia arrivava a Genova. Negli anni ’70, in concomitanza coi movimenti politici e culturali del periodo, si diffonde ancora di più l’utilizzo della canzone per uno scopo più politico e sociale. Si affermano diverse scuole, e l’amore viene trattato con una poetica più elaborata rispetto agli inizi, mentre musicalmente le influenze si spostano dalla musica francese a quella d’oltremanica e d’oltreoceano, come ad es. il Brasile nel caso di Endrigo. In questo concerto sarà ricordato con l’interpretazione delle sue canzoni, alcune meno note altre più celebri come “Canzone per te” che gli valse nel 1968 la vittoria a Sanremo, quale primo cantautore in senso moderno a vincere la tradizionale manifestazione. Le canzoni , nel rispetto delle versioni originali, saranno rivisitate secondo gli arrangiamenti dell’ensamble strumentale, i cui componenti, come ormai caratteristica dei concerti di Zicconi, vanno da figure di ormai provata fama ed esperienza a giovani strumentisti scelti tra le migliori espressioni che si stanno affermando a livello locale. Il concerto vedrà, accanto a Paolo Zicconi, Paolo Zuddas alle percussioni e Marcello Peghin alla chitarra classica, i giovani ma già affermati Gianluca Porcu al basso, Riccardo Pinna alle tastiere e Francesco Sanna alla chitarra elettrica. Parteciperà inoltre il coro delle voci bianche della classe prima ad indirizzo musicale della Scuola Media “G. Deledda” di Alghero.




Fascinazione a Sassari per l’omaggio di fine anno a Enrico Costa: pubblico stregato dalla mostra e dalle passeggiate

La città risponde con entusiasmo alle iniziative messe in campo da Aristeo per ricordare il “cantore di Sassari” a pochi giorni dall’inaugurazione del monumento in Piazza Fiume.

L’esposizione in Biblioteca universitaria resterà aperta fino al 16 gennaio.

Con le Passeggiate si replica il 4 gennaio

SASSARI. Interesse, gradimento e forte presenza di pubblico non potevano suggellare con maggior entusiasmo la nuova edizione delle “Passeggiate di Enrico Costa”, che il 28 dicembre hanno richiamato in Piazza Fiume un gran numero di curiosi nonostante le altalenanti sferzate di pioggia. L’evento organizzato dal Circolo Aristeo è stato occasione per inaugurare la straordinaria esposizione “Una Piazza per Enrico” nelle sale della Biblioteca universitaria: fino al 16 gennaio sono in mostra rarità inedite, testi autografi e pezzi unici di inestimabile valore facenti parte fondo autografo del “cantore di Sassari”.

Sotto la guida dell’attore Daniele Monachella nei panni di un elegante viaggiatore in abiti d’epoca con tanto di cilindro per cappello, la manifestazione ha preso il via lungo “le appendici di Sassari”, a pochi passi dall’ultima dimora del Costa ubicata in via Cavour, “in faccia all’ospedale e le carceri nuove a mano manca”.

A dare un tocco di magia ottocentesca all’atmosfera sono stati i figuranti in costume delle associazioni Vittoriani itineranti e Itinerari nel tempo, a rievocare il quadretto familiare della scena del tè nel giardino di casa Costa, così come ritratta nell’ormai celebre scatto del figlio fotografo Guido Costa. Cornice suggestiva delle narrazioni di Monachella, le comparse hanno simulato in piazza l’ora del tè, per poi trasferirsi accanto al monumento inaugurato nei giorni scorsi, accompagnati dalle note del “David Rizio”, l’opera lirica di cui Costa aveva curato il libretto per le musiche del maestro Luigi Canepa, suo cugino.

  

Tra i momenti più toccanti c’è stato il ricordo dell’arrivo a Sassari del poeta, ancora ragazzino, “con un fagotto di panni in una sera livida”, per recarsi da solo a casa del nonno dopo aver affrontato trentasei ore di viaggio in diligenza. Poi la descrizione delle “immagini corrosive” degli anni della “còllara” (il colera), in cui si scorgevano già le doti di un giovane narratore dotato di fervida passione per la storia e la scrittura, che sarebbe divenuto emblema di un raro spirito di senso civico.

Le “Passeggiate” sono infine confluite all’interno della Biblioteca universitaria, conducendo i presenti verso l’allestimento curato dal Circolo culturale Aristeo d’intesa e in collaborazione con la Biblioteca Universitaria. Il percorso espositivo si dispiega tematicamente lungo il filo del microcosmo familiare e del percorso di vita e morte di Costa (affettuosamente custoditi dalla figlia Maria, che detenne in gran parte l’eredità paterna), e del grande archivio letterario, giunto quasi integro sino ai giorni nostri: dalle note autobiografiche agli studi preparatori, al piano editoriale del “Sassari”, ai progetti in embrione. In evidenza l’Album di costumi sardi, con dedica dei figli dell’editore Dessì, l’originale dell’“Album delle Ore d’ozio”, che dà spazio alle più grandi passioni dell’autore, come l’arte, il disegno e la musica. E ancora, gli album fotografici, i disegni dei giudici turritani, il carteggio con la casa reale, il lavoro in fieri poi confluito nell’Archivio pittorico cittadino, l’adattamento teatrale della “Bella di Cabras”, e tanto altro. Non ultimi, i cimeli personali, tra i quali il cappello immortalato in una celebre foto di famiglia e l’immancabile bastone con pomo d’avorio.

 

Notevole soddisfazione è stata espressa dalla direttrice della Biblioteca, Viviana Tarasconi: «Finalmente, grazie a questa mostra riusciamo a presentare al pubblico l’archivio letterario acquisito dalla Biblioteca nel 2013. E non poteva esserci un’occasione migliore per ricordare questo grande personaggio».

«La mostra riannoda quindi i fili con il grande allestimento del 2009, ospitato allora presso l’Archivio storico comunale – ha specificato Simonetta Castia di Aristeo –. Il doppio appuntamento ha l’obiettivo di condurre il pubblico verso le celebrazioni del 2019, nella ricorrenza dei 110 anni dalla morte dello scrittore, quando sarà dato ampio risalto alla vasta eredità di scritti inediti, attraverso un’intera giornata di studi, un’esposizione delocalizzata in vari spazi della città (a partire dalla Biblioteca universitaria), manifestazioni artistiche e la presentazione di una nuova parte di testi autografi». A grande richiesta, le “Passeggiate di Enrico Costa” andranno in replica il 4 gennaio alle 16.30, sempre a partire da piazza Fiume.




Comunicato Stampa – Al Miramare arrivano i Crêuza de mä con il loro omaggio a Fabrizio De André, i Senza Base e dj Arturo

Al Miramare arrivano i Crêuza de mä con il loro omaggio a Fabrizio De André, i Senza Base e dj Arturo

Soltanto un paio di giorni di pausa e riprende la grande musica dal vivo del live club algherese, venerdì la rassegna Friday Tribute Night, poi il concerto del sabato notte e infine lo spettacolo di Capodanno.

Nella Riviera del Corallo quello appena passato è stato un Natale caratterizzato dalla tanta musica dal vivo. In particolare il Miramare Gastro & Music Pub ha proposto ben cinque diversi concerti in altrettanti giorni consecutivi da venerdì 21 a martedì 25 dicembre. E dopo soltanto 48 ore di pausa su palco del live club di piazza Sulis gli strumenti musicali tornano a suonare. Domani, venerdì 28, arriva il quinto appuntamento stagionale di Friday Tribute Night, la rassegna ideata dalla direzione artistica del Miramare e dedicata alle migliori tribute band presenti nel territorio sardo porta ad Alghero i Crêuza de mä con il loro splendido omaggio a Fabrizio de André, mentre sabato 29 dicembre il concerto dei Senza Base. 

Venerdì andrà in scena l’ultimo appuntamento per il 2018 di Friday Tribute Night, a chiudere in bellezza sarà il meraviglioso omaggio al grande Fabrizio De André da parte dei Crêuza de mä. Sul palco quattro stimati musicisti sardi (Daniele Pistis, Gavino Fonnesu, Luca Manca ed Andrea Pinna) provenienti da esperienze molto diverse ed il loro tributo al grande Faber. Un viaggio in cui l’obiettivo è coinvolgere ed emozionare il pubblico con arrangiamenti originali e rispettosi dello spirito, libertario ed anarchico, dell’autore reinterpretato in chiave rock e secondo lo stile progressive della Pfm.

Il giorno successivo sabato 29 il concerto dei Senza Base, la più longeva band del nord Sardegna, nata nei primi anni novanta e che da più di un decennio si è stabilizzata con l’attuale line-up composta da Leonardo Soliveras, Puccio Pulino, Graziano Madrau e Tonio Pulino. Progetto musicale capace di unire varie generazioni sotto il grande tetto del pop-rock italiano ed internazionale, senza dimenticare le sonorità latin.

Lo spettacolo della notte di San Silvestro è invece affidato alle sapienti mani di Arturo Pirino, storico dj professionista dalla lunga carriera alle spalle. Il selecter sassarese in questi 35 anni di attività ha fatto ballare nei più importanti club della Sardegna, dal capo di sopra al capoluogo di regione. Prima del party di Capodanno al Miramare GastroPub & Pizzeria d’Autore è previsto il cenone, con due diversi menù. Sia l’evento di fine anno che gli altri sono ad ingresso libero.

Alghero, 27 dicembre 2018
Ufficio Comunicazione Miramare GastroMusic Pub & Pizzeria d’Autore
[email protected]– Comunicazione: +39 346 228 1897 Proprietà: +39 393 919 6976