Opere pubbliche ad Alghero: il tempo degli annunci e quello dei cantieri

Dal piano asfalti agli impianti sportivi, il monitoraggio incrocia dichiarazioni, scadenze e atti pubblici. Alcuni risultati sono arrivati, altri lavori procedono più lentamente del previsto. Per diverse opere manca ancora un riscontro conclusivo.

Come testata giornalistica abbiamo deciso di seguire con continuità l’attività dei politici che governano Alghero, monitorandone dichiarazioni, impegni e promesse. Metteremo a confronto gli annunci con gli atti amministrativi, le scadenze indicate e i risultati concretamente verificabili, distinguendo sempre la comunicazione politica dai fatti documentati. Non si tratta di formulare giudizi preventivi né di alimentare contrapposizioni, ma di offrire ai cittadini gli strumenti necessari per valutare, insieme e con trasparenza, l’operato di chi amministra la città.

Il monitoraggio sulle opere annunciate o rivendicate dall’assessore Enrico Daga nasce da qui. Non per negare ciò che è stato fatto, né per attribuire automaticamente ogni ritardo a una sola persona.

Un’opera pubblica attraversa molte fasi. Prima viene annunciata, poi finanziata, progettata, messa a gara e affidata. Soltanto dopo arrivano il cantiere e, alla fine, la consegna.

Sembra una distinzione scontata. Non lo è, soprattutto quando la comunicazione politica tende a raccontare nello stesso modo un finanziamento ottenuto, un progetto approvato e un lavoro realmente terminato.

Il quadro che emerge non è uniforme. Esistono cantieri avviati e risultati raggiunti. Ci sono, però, anche scadenze superate, date spostate e lavori indicati come prossimi alla conclusione per i quali non risulta ancora disponibile una certificazione finale.

Il piano asfalti: il bando esiste, ma i tempi annunciati sono saltati

Il caso più importante riguarda il piano da 1,4 milioni di euro destinato alla manutenzione straordinaria di 22 strade cittadine.

Nel settembre 2025 il progetto venne presentato con un cronoprogramma piuttosto preciso: approvazione del progetto esecutivo entro la metà del mese, procedura negoziata e aggiudicazione entro dicembre, conclusione dei lavori entro luglio 2026. Le risorse previste erano 710 mila euro provenienti dal bilancio comunale e altri 700 mila euro di finanziamento regionale.

A gennaio il calendario era già cambiato. L’Amministrazione annunciava l’affidamento tra la fine di gennaio e la prima metà di febbraio, con l’apertura dei cantieri nel mese di marzo.

Il procedimento è poi andato avanti, ma molto più lentamente. Il 14 maggio la Luppu Srl di Orgosolo risultava aggiudicataria provvisoria. L’aggiudicazione definitiva è arrivata il 5 giugno 2026, con il CIG B976031392, ed è stata pubblicata sul portale comunale degli appalti il 9 luglio.

Il bando, quindi, non è scomparso. È stato aggiudicato definitivamente. Ciò che al momento non risulta pubblicamente documentato è il passaggio successivo: la consegna del cantiere e l’effettivo avvio delle asfaltature.

Il ritardo è evidente. L’aggiudicazione definitiva è arrivata circa 110 giorni dopo la previsione di metà febbraio. I cantieri, annunciati per marzo, non risultano ancora avviati attraverso una comunicazione ufficiale verificabile. Anche il termine indicato inizialmente per la conclusione dell’intervento — luglio 2026 — è ormai trascorso.

Le strade inserite nel piano sono distribuite tra centro, periferie e Fertilia. Nell’elenco figurano via Vittorio Emanuele, via Mazzini, via Sebastiano Satta, via IV Novembre, via Brigata Sassari, via Caravaggio, via Cagliari e via Catalogna. A nord sono previste asfaltature in viale Burruni, via Molise, via dell’Ostro, via Pacinotti, via degli Orti e via Oristano. A sud gli interventi riguardano viale Giovanni XXIII, via Fratelli Kennedy, via Anne Frank e via Enrico Mattei. A Fertilia sono compresi l’ingresso della borgata, via Zara, via dell’Istria e via Parenzo.

È corretto precisare che la delega ai Lavori pubblici appartiene all’assessore Francesco Marinaro. Daga, titolare del Bilancio e della Programmazione, non può quindi essere considerato l’unico responsabile politico dell’intero procedimento. Il piano entra comunque nel monitoraggio perché riguarda la programmazione finanziaria dell’Amministrazione e il racconto complessivo delle opere pubbliche portato avanti dall’assessore.

Palestra geodetica: il traguardo si sposta alla fine dell’anno

La nuova palestra geodetica di via XX Settembre rappresenta un altro caso nel quale i tempi sono cambiati.

Il primo lotto venne consegnato il 3 giugno 2025. Il contratto prevedeva sei mesi per realizzare il campo polivalente coperto, con un investimento iniziale di 525 mila euro.

Successivamente è stato aggiunto un secondo lotto da circa 800 mila euro. Il valore complessivo dell’opera ha così superato 1,3 milioni.

In un post pubblicato il 19 agosto, Daga ha indicato la fine del 2026 come nuova scadenza per avere la palestra completa di parquet e spogliatoi.

Il cantiere è reale e l’intervento sta procedendo. Resta il fatto che il termine originario del primo lotto è stato abbondantemente superato e che anche l’ipotesi di apertura prima dell’estate non si è concretizzata. Rispetto a quest’ultima previsione, al 19 agosto erano trascorsi almeno 59 giorni.

La nuova data da segnare sul calendario è quindi il 31 dicembre 2026. Sarà quello il momento nel quale verificare se l’intera struttura, compresi parquet, spogliatoi e accesso, sarà realmente pronta.

Tennis Club: il ritardo viene ammesso, ma manca una nuova data

I lavori di riqualificazione del Tennis Club di Maria Pia sono iniziati nel dicembre 2025. Il progetto, finanziato con oltre 300 mila euro, comprende la copertura di un campo, due campi da pickleball, nuove pavimentazioni e una pista destinata alla preparazione atletica.

Daga ha riconosciuto che i tempi si sono allungati. La spiegazione fornita riguarda una modifica richiesta dal Tennis Club durante l’esecuzione dell’opera: l’inserimento di sedute al coperto avrebbe reso necessari nuovi calcoli e ulteriori verifiche.

Può accadere che un progetto venga modificato mentre il cantiere è aperto. È una possibilità normale, soprattutto quando emergono nuove esigenze. Manca però un elemento fondamentale: una nuova data di consegna.

Il lavoro risulta avviato, ma il ritardo non può ancora essere quantificato con precisione. Finché non verrà comunicata una scadenza aggiornata, il completamento dell’opera resterà sospeso in un tempo indefinito.

Campo del Carmine: impresa annunciata a febbraio, avvio ancora da verificare

Per la riqualificazione del campo del Carmine sono stati previsti 675 mila euro. Il progetto comprende il nuovo manto in erba sintetica, la sistemazione degli spogliatoi, l’efficientamento energetico e il rifacimento dell’illuminazione.

All’inizio di gennaio era stato annunciato l’ingresso dell’impresa aggiudicataria nel mese di febbraio. Ad agosto l’intervento è stato definito «in dirittura d’arrivo».

Tra le fonti pubblicamente consultabili non è stato però individuato un riscontro aggiornato che certifichi l’effettiva apertura del cantiere. Non significa necessariamente che nulla si sia mosso. Significa, più semplicemente, che non ci sono ancora elementi sufficienti per presentare l’intervento come avviato o prossimo alla conclusione.

Rispetto alla fine di febbraio sono trascorsi almeno 172 giorni. Il prossimo passaggio da verificare sarà la consegna formale dei lavori o la presenza dell’impresa sul posto.

Stadio Mariotti: superato il cronoprogramma di 90 giorni

Il cantiere dello stadio Mariotti è partito il 17 febbraio 2026. Il primo intervento prevede la riqualificazione degli spogliatoi, la sostituzione degli infissi, il rifacimento dei servizi igienici sotto la tribuna, la messa in sicurezza delle parti esterne e il rinnovamento degli impianti.

Il cronoprogramma stabiliva 90 giorni per completare questo primo passaggio.

La scadenza cadeva intorno al 18 maggio. A fine giugno risultavano ancora in corso interventi sul terreno di gioco e sulle strutture. Ad agosto il Mariotti è stato inserito tra le opere «in dirittura d’arrivo», ma non risulta ancora pubblicata una certificazione conclusiva.

Il termine iniziale è stato superato da oltre 90 giorni. Il cantiere, dunque, è avviato e documentato; la conclusione deve ancora essere confermata.

Piscina scoperta: il risultato verificabile c’è

Non tutte le verifiche portano a un ritardo consistente. La piscina comunale scoperta di Maria Pia è stata effettivamente riaperta.

Ad aprile l’obiettivo dichiarato era rendere disponibile l’impianto entro la prima settimana di maggio. L’apertura è stata poi comunicata dal gestore il 15 maggio 2026.

Il risultato è arrivato con uno scostamento di circa otto giorni rispetto alla previsione, ma l’opera può essere classificata come conclusa e verificata. È uno dei casi nei quali all’annuncio è seguito un esito concreto e riscontrabile.

Diversa resta la vicenda della piscina coperta. Per quell’impianto è stato affidato a Sinloc Spa un percorso di accompagnamento destinato a individuare il modello per completare l’opera e renderne sostenibile la futura gestione. Al momento si tratta di una fase preparatoria: non esiste ancora un nuovo cantiere per il completamento.

Via Tramontana e PalaManchia: due situazioni differenti

Per viale Tramontana, nella cittadella sportiva di Maria Pia, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’installazione di 25 punti luce. Il finanziamento ammonta a 125 mila euro.

Il progetto esiste ed è finanziato. Devono però essere completati il progetto esecutivo e l’affidamento dei lavori. Non si può quindi parlare di opera già avviata.

Sul PalaManchia, invece, diversi interventi sono stati effettivamente realizzati. Nel gennaio 2025 vennero annunciati come conclusi i lavori sul parquet, sull’area di gioco e sulle tribune, con la riapertura dell’impianto per basket e calcio a cinque. Successivamente sono emersi altri problemi, in particolare sulla copertura e sull’impermeabilizzazione.

Daga oggi definisce il PalaManchia «sostanzialmente a posto» e riferisce che l’ultimo quadrante è stato pitturato. È un aggiornamento da registrare, ma l’espressione “sostanzialmente” non equivale a una certificazione di conclusione di tutti gli interventi. La verifica finale resta quindi aperta.

Non una pagella, ma un metodo

Il quadro complessivo non consente giudizi semplicistici. Sarebbe scorretto sostenere che nulla sia stato fatto. Diversi cantieri sono aperti, alcuni finanziamenti sono stati ottenuti e la piscina scoperta è tornata realmente disponibile.

Sarebbe altrettanto sbagliato, però, presentare ogni progetto approvato come un’opera realizzata. Il piano asfalti è stato aggiudicato, ma non risulta ancora avviato. La palestra geodetica ha una nuova scadenza. Il Tennis Club procede senza una data conclusiva. Carmine e Mariotti devono ancora superare la prova della consegna o della certificazione finale.

Il monitoraggio continuerà seguendo un criterio molto semplice: annotare ciò che viene promesso e confrontarlo, nel tempo, con ciò che accade davvero.

Senza pregiudizi. Senza sconti.

Perché un finanziamento non è ancora un cantiere, un cantiere non è automaticamente un’opera finita e una promessa diventa un risultato soltanto quando può essere verificata.




SALVINI A CAGLIARI, SORU: PARLA DI GRANDI OPERE, MA SONO GRANDI BUGIE.

Cagliari, 25 gennaio 2024. «Salvini viene a venderci le sue grandi opere, ma sono solo grandi bugie». Lo dice il candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru, commentando la presenza del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini domani a Cagliari.

«Qualche settimana fa è venuto per garantire ai sardi la certezza della ricandidatura di Solinas – continua il candidato -. In realtà, il presidente della Regione da lui sostenuto non è stato ricandidato ma sostituito da Fratelli d’Italia, che pure ha governato insieme a lui, grazie anche ai suoi assessori che sono stati i peggiori di una giunta regionale incapace e incompetente e la Lega, arrivata a eleggere sette consiglieri regionali nel 2019, è alla vigilia di una catastrofe elettorale dopo che anche gran parte dei suoi eletti hanno abbandonato la nave.»

«Domani – dice il candidato – verrà a spacciare miliardi di euro falsi e progetti finti buoni solo per la campagna elettorale. Un mese fa parlò di 10 miliardi già pronti: cinque per le strade e quattro per le ferrovie. Intanto, le uniche risorse «vere» sono quelle europee del PNRR: un miliardo e ottocento milioni di euro, in gran parte stanziati per i progetti di Reti Ferroviarie italiane. Per quello che riguarda invece le scelte reali del governo, la Sardegna e tutto il sud Italia hanno visto decurtate le loro quote dei fondi per lo Sviluppo e coesione (Fsc) a favore della megalomania del progetto del ponte sullo Stretto.»

«Per Salvini, la Sardegna – continua il leader della Coalizione sarda – è una colonia da spremere elettoralmente e poi abbandonare al proprio destino. Il disegno di legge Calderoli, in discussione al Senato, getta la maschera su quali siano gli interessi della Lega: dare ancora più soldi e autonomia alle Regioni del nord Italia e abbandonare le regioni del sud. Si tratta sempre del vecchio progetto di Bossi e Miglio della secessione della Padania, non riuscito e poi riproposto da Calderoli col nome di federalismo fiscale, anch’esso rimasto sulla carta. Ora lo stesso Calderoli ci prova di nuovo cambiando il nome e chiamandolo autonomia differenziata, ovvero il progetto di separare prima economicamente Nord e Sud e gradualmente anche politicamente attraverso il trasferimento di poteri in favore delle regioni più ricche del Nord.»

«Ci ricordiamo ancora delle promesse del 2019 – continua Renato Soru -, quando Salvini, da ministro dell’interno del governo Conte a guida 5S, venne a placare la rivolta dei pastori con l’inganno, promettendo lui di portare in pochi giorni il prezzo del latte a un euro. Naturalmente non fu così. Oggi, cinque anni dopo, con una leghista piovuta all’assessorato dell’Agricoltura, a suo stesso dire senza alcuna competenza, i risultati parlano chiaro. Le aziende del settore ovicaprino perdono 35 milioni di euro all’anno di fondi europei. L’intero settore agricolo è in rivolta per il ritardo nella gestione delle pratiche di finanziamento e per il pagamento dei premi comunitari. Ancor più grave è la mancata partecipazione del nostro assessorato dell’Agricoltura al tavolo della conferenza Stato – Regioni dove si è discussa l’attuazione della nuova Pac e l’aggiornamento, “refresh”, della classificazione dei suoli agricoli della nostra regione, in virtù del quale vengono pagati i premi, che hanno gravemente penalizzato l’agricoltura sarda rispetto a quella delle altre Regioni.»

«A Salvini si potrebbe anche segnalare la distruzione della sanità pubblica avviata sotto il precedente assessore leghista della Sanità o della totale incompetenza del primo assessore leghista ai Trasporti – conclude il candidato della Coalizione sarda – La Lega in Sardegna di grandi ha fatto solo i danni, non le opere.»

AGENDA ELETTORALE. Nella serata di oggi il leader della Coalizione sarda, dopo una visita alla diga di Santa Chiara a Ula Tirso, di cui ricorre quest’anno il centenario del completamento, incontra i cittadini al cineteatro Oriana Fallaci di Ozieri.




“Opere Pubbliche ad Alghero: L’85% degli Utenti su fascebook Espone Dubbi e Critiche sul Lavoro del Sindaco Conoci”

Il recente post di Facebook del sindaco Mario Conoci, che ha evidenziato i progressi dei lavori di manutenzione e rinnovo dell’asfalto cittadino, ha suscitato reazioni contrastanti tra gli utenti. Mentre alcuni hanno elogiato l’operato dell’amministrazione, molti hanno espresso preoccupazioni e critiche. Le principali preoccupazioni riguardano la qualità dell’asfaltatura, la mancanza di segnaletica stradale e la necessità di ulteriori lavori in specifiche zone della città. Alcuni utenti hanno anche sollevato domande sulla tempistica dei lavori, suggerendo che potrebbero essere legati alle prossime elezioni. Nonostante le critiche, alcuni commenti positivi hanno elogiato l’operato del sindaco. Tuttavia, la maggior parte dei commenti risultano critici, evidenziando la necessità di una maggiore attenzione alle infrastrutture cittadine.

abbiamo i commenti che vi elenchiamo di seguito: il risultato sul riassunto degli stessi vede un 15% di soddisfazione e un 85% di insoddisfazione.

  1. Richiesta di completare la rotondina del Caragol e domanda sulla mancanza di una piscina ad Alghero.
  2. Necessità di rifare marciapiedi e scivoli per disabili.
  3. Critica sull’operato del sindaco, in particolare sulla manutenzione delle strade.
  4. Osservazione sulla visibilità crescente del sindaco in vista delle elezioni.
  5. Richiesta di asfaltare una specifica zona vicino a un distributore.
  6. Domande sul motivo dell’asfaltatura a pezzi e sulla difficoltà di attraversare con una carrozzina.
  7. Critica sulla mancanza di pulizia dei tombini.
  8. Rimprovero al sindaco per promesse non mantenute.
  9. Osservazione sulla necessità di asfaltare completamente alcune vie.
  10. Domanda sulla logica di fare strisce pedonali prima dell’asfaltatura.
  11. Critica sulla scelta di asfaltare solo la parte centrale di alcune strade.
  12. Critica sulla mancanza di segnaletica stradale.
  13. Suggerimento di eseguire lavori di notte per ridurre il traffico.
  14. Critica sulla qualità dell’asfaltatura e sulla mancanza di segnaletica.
  15. Osservazione sulla visibilità del sindaco in vista delle elezioni.
  16. Critica sulla mancanza di asfaltatura in alcune zone.
  17. Complimenti per il lavoro svolto.
  18. Critica sulla mancanza di asfaltatura in alcune vie.
  19. Critica sulla mancanza di illuminazione in alcune zone.
  20. Richiesta di completare l’asfaltatura in una specifica zona.

Condividete le preoccupazioni espresse dalla maggioranza degli utenti riguardo alle opere pubbliche in città?””Credete che l’amministrazione stia dando la giusta priorità ai problemi infrastrutturali di Cagliari?””Quali suggerimenti avreste per il sindaco Conoci per migliorare la situazione e riacquistare la fiducia dei cittadini?




Alghero, piano triennale delle opere pubbliche, Maggioranza Vs Opposizione

Alghero, 1 dicembre 2020 – Programmazione che si concretizza con ulteriori elementi che si aggiungono alle progettualità dell’Amministrazione che prevede nel settore delle opere pubbliche investimenti che arrivano a 57 milioni di euro nell’arco del triennio 2020-2022. Domani, mercoledì 2 dicembre,  in Consiglio Comunale è attesa la delibera di aggiornamento del Piano delle Opere pubbliche che apporta un ulteriore incremento finanziario ( si passa infatti da 54 a 57 milioni ). Il programma viene integrato con spostamenti di annualità ( anticipato al 2020 l’intervento sul Ponte di Fertilia, 395 mila euro ), variazioni di importo di opere già inserite ( incremento della dotazione finanziaria per il Ponte Serra per 230 mila euro provenienti dalla Regione ) variazioni importo per opere previste nel 2021 ( manutenzione straordinaria viabilità rurale, 990 mila euro; manutenzione attraversamenti e ponti su viabilità rurale 985 mila euro ) e inserimento nuove opere pubbliche ( messa in sicurezza ed efficientamento energetico scuola primaria Maria Immacolata, 220 mila euro).  “Continua il nostro impegno per programmare la ripartenza e mettere in atto ogni presupposto per le ricadute sul nostro tessuto imprenditoriale e sociale, con nuovi investimenti mirati in ogni ambito delle opere pubbliche”, commenta il Sindaco Mario Conoci che rimarca l’importanza del lavoro svolto nonostante le difficoltà dovute all’emergenza. “Sono le basi solide per una prospettiva di ripresa, in linea con quanto definito nel nostro programma” precisa.  Previste nuove opere nell’annualità 2021, quali la sistemazione e messa in sicurezza delle strade in località Mamuntanas – Salto Don Peppino – Ungias per complessivi 950 mila euro, manutenzione straordinaria della Scuola “La Pedrera” per 535 mila euro, restauro con rifacimento copertura tetto e facciate della Scuola Elementare Sacro Cuore, per 600 mila euro. Investimenti sul versante della messa in sicurezza nel settore dell’edilizia scolastica e di opere straordinarie di tutela del territorio, quindi, che vanno a completare il quadro degli investimenti nel triennio così suddivisi: 19.228.591, 94 euro per il 2020, 29.406.000 euro per il 2021 e 8.901.000 per il 2022. “Il lavoro degli uffici tecnici è incessante – aggiunge l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru – e parallelamente alle risorse dedicate alle tante manutenzioni straordinarie che la città e il territorio attende, ci sono le progettualità di rilancio dei beni storici e culturali alle quali dedichiamo molta attenzione”. Il Programma Triennale ha già ottenuto il via libera giovedì scorso dalla III Commissione Consiliare presieduta da Monica Pulina. Accanto alle opere già in lavorazione quali la Circonvallazione e a quelle in procinto aprire il cantiere – ex cotonificio, Ponte Serra, il ripristino dei fondali del porto canale di Fertilia – il progetto di rilancio dei lavori pubblici prevede una serie corposa di interventi di messa in sicurezza delle scuole – 2.265.000 euro per il 2021 negli istituti di via Malta, via XX settembre, Mercede, Grazia Deledda – l’intervento straordinario sul Palacongressi per 3.000.000 di euro, il restauro di Palazzo Civico di via Columbano e il recupero dei locali dell’ex circolo combattenti e reduci, per un importo di 1.039.000 euro, il  completamento dell’edificio nel Nucleo San Michele per adibire ad attività sociali, 650.000 euro, la sistemazione e messa in sicurezza della zona delle Bombarde, 250 mila euro, il completamento e la razionalizzazione del porto di Alghero, 3.000.000 di euro, il maxi intervento straordinario di messa in sicurezza della sicurezza di strade e realizzazione di rotatorie per il quale sono previsti 2 milioni di euro. Il 2021 vedrà anche l’avvio del cantiere del Nuovo Centro Anziani Simon Mossa, 7,9 milioni di euro, la riqualificazione e completamento delle opere di urbanizzazione di Galboneddu e collegamento viario con Monte Agnese, 800 mila euro.  In previsione anche il progetto di restauro del Forte della Maddalenetta per 800 mila euro.

Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero

 

 

“Manca un’anima politica a questo piano triennale: dovrebbe essere un lavoro intersettoriale e interassessoriale nell’elaborare il quale emerga anche il gioco di squadra a beneficio evidentemente della collettività e che trovi poi declinazione d’insieme nel piano strategico che rappresenta la visione della città. Invece, le poche progettualità di nuova proposizione afferiscono a manutenzioni e interventi di riqualificazione strettamente legati alla viabilità o comunque direttamente in capo al settore manutenzioni e lavori pubblici.
Non vi è la minima traccia di una collegialità che il sindaco dovrebbe promuovere e che evidentemente non è in grado di tessere.
Ci siamo comunque astenuti perché finalmente, dopo un anno e mezzo di mandato, qualcosa si muove in chiave di programmazione. Fino ad oggi avevamo visto solo il piano triennale ereditato dall’amministrazione Bruno e riproposto semplicemente con qualche spostamento di annualità. 35 milioni di euro Di finanziamento per importanti opere pubbliche ereditati dalla vecchia amministrazione e pronti ad essere accantierati.
Ad eccezione di tre significativi interventi inseriti nell’annualità 2020 (l’incremento di risorse per il restauro del Ponte Serra e per la manutenzione straordinaria del ponte di Fertilia, e l’intervento per la messa in sicurezza ed efficientamento energetico della scuola Maria Immacolata), le altre variazioni inserite in questo aggiornamento riguardano tutte progettualità candidate a finanziamenti ministeriali e inserite nell’anno 2021 per le quali si spera di ottenere copertura.
Tutte le altre opere a cui pure nell’ultimo comunicato dell’amministrazione si faceva riferimento nei giorni scorsi sono solo intenzioni per le quali ad oggi non vi è nessuna copertura economica e di certo non fanno parte di questa variazione. Un libro dei sogni.”
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi



XXXV Premio letterario “Giuseppe Dessì” • Comunicato stampa • 282 opere iscritte al Premio letterario “Giuseppe Dessì” in programma a Villacidro (Sud Sardegna) dal 21 al 27 settembre.

Premio letterario “Giuseppe Dessì”
Trentacinquesima edizione
Villacidro (Sud Sardegna), 21 > 27 settembre 2020
 
 
 
Comunicato stampa dell’11 luglio 2020
Trentacinquesimo Premio “Giuseppe Dessì”:
282 opere iscritte (169 per la sezione Narrativa e 113 per la Poesia)
al concorso letterario intitolato allo scrittore sardo
in programma a Villacidro (Sud Sardegna) dal 21 al 27 settembre.
*

Prime anticipazioni sulla trentacinquesima edizione del Premio “Giuseppe Dessì”, il concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (Cagliari 1909 – Roma 1977), in programma nel consueto periodo di fine settembre, da lunedì 21 a domenica 27, a Villacidro, la cittadina del Sud Sardegna, dove l’autore di “Paese d’ombre” (Premio Strega nel 1972) aveva le sue radici. Come sempre, un’intensa settimana di appuntamenti culturali – presentazioni editoriali, incontri con gli autori, mostre, spettacoli e musica – farà da cornice al premio promosso dalla  Fondazione “Giuseppe Dessì“ con il Comune di Villacidro, e col patrocinio dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione, della Fondazione di Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del GAL Linas Campidano.

Sono 282 le opere iscritte entro la scadenza del bando (lo scorso 30 giugno) tra le due sezioni in cui si articola il concorso letterario villacidrese: 169 per la Narrativa e 113 per la sezione Poesia. Ora prende il via la loro lettura e valutazione da parte della giuria cui spetta il compito di selezionare tre finalisti per ciascuna sezione. Con Anna Dolfi (tra i più autorevoli studiosi di Giuseppe Dessì), che la presiede, ne fanno parte Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Luigi Mascheroni, Gino Ruozzi, Stefano Salis, Gigliola Sulis e il presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci. I vincitori saranno proclamati e premiati a Villacidro nella serata di sabato 26 settembre; in palio, anche quest’anno, cinquemila euro per il primo classificato di ciascuna sezione, mentre agli altri finalisti andranno 1.5oo euro.

Oltre alle due sezioni strettamente letterarie del concorso (che nel suo albo d‘oro annovera i nomi di Sandro Petroni, Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, Edgardo Franzosini, Carmen Pellegrino, Sandra Petrignani, Francesco Permunian tra i vincitori della sezione Narrativa, e di Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, Milo De Angelis, Maria Grazia Calandrone, Alberto Bertoni e Patrizia Valduga per la Poesia) sono previsti anche quest’anno altri due riconoscimenti: il Premio Speciale della Giuria che la commissione giudicatrice si riserva di attribuire a un autore o a un’opera di vario genere letterario, e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna. Il primo è andato, negli anni scorsi, a esponenti della cultura o della società italiana come Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo, Piera Degli Esposti, Salvatore Settis, Remo Bodei, Ernesto Ferrero e Claudio Magris. Istituito dal consiglio d’amministrazione della Fondazione Dessì con la Fondazione di Sardegna, il secondo premio speciale viene invece assegnato a un personaggio del panorama culturale, artistico o musicale, come è stato per Vinicio Capossela, Giacomo Mameli, i Tenores di Neoneli, Carlo Ossola, Massimo Bray, Vittorino Andreoli, Ferruccio de Bortoli, Tullio Pericoli e Lina Bolzoni, premiati nelle precedenti edizioni.

Per informazioni, la segreteria del premio risponde ai numeri 0709314387, 3474117655, 3406660530, e all‘indirizzo di posta elettronica [email protected]. Notizie e aggiornamenti disponibili sulla pagina Facebook (www.facebook.com/PremioLetterarioGiuseppeDessi) e nel sito della Fondazione Dessì (http://www.fondazionedessi.it).


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FONDAZIONE GIUSEPPE DESSÌ
via Roma 65 • 09039 Villacidro (SU)




GB GALLURA. 20MILIONI DI EURO PER UNA DELLE OPERE DI RISANAMENTO PIU’ IMPORTANTI D’ITALIA

GB GALLURA. 20MILIONI DI EURO PER UNA DELLE OPERE DI RISANAMENTO PIU’
IMPORTANTI D’ITALIA

Si risparmieranno oltre 7milioni di metri cubi di acqua all’anno grazie
al rifacimento e risanamento da parte del Consorzio di Bonifica della
Gallura del canale adduttore alimentato dalla diga Liscia che serve i
distretti di Arzachena e Olbia.
Un progetto corposo da circa 20 milioni di euro (19.470.000 euro) che
impegna di risorse provenienti dal Ministero delle infrastrutture e dei
Trasporti di concerto con il ministero delle Politiche Alimentari
Forestali e del Turismo che ha inserito il progetto del Consorzio di
bonifica della Gallura all’interno di un piano di interventi urgenti.
Riguarderà il rifacimento di 28km di canale adduttore che trasporta un
volume annuo medio per uso irriguo pari a 23.530.980 metri cubi di acqua
Un lavoro questo che arriva dopo lunghi studi e rilevazioni che hanno
permesso di quantificare lo spreco dovuto alla vetustà degli impianti, e
agire di conseguenza, programmando e gestendo le risorse messe a
disposizione con interventi mirati.
“E’ uno dei progetti del settore più importanti d’Italia che consentirà
un notevole risparmio della risorsa idrica e l’efficientamento del
servizio per i consorziati – spiega il presidente del Consorzio di
Bonifica Gallura Marco Marrone -. Il canale fu realizzato negli anni ’60
e dopo 60anni presenta numerose crepe in cui ogni anno perdiamo circa il
30% degli oltre 23milioni di metri cubi di acqua che vi scorrono. Questo
intervento consentirà di recuperare tutte le perdite e far giungere a
destinazione anche quei 7milioni di metri cubi che oggi si perdono per
strada”.
Entro questo mese sarà stipulato il contratto con l’impresa
aggiudicataria dei lavori.
L’intervento è importante non solo per le risorse stanziate, ma anche
per la complessità: si tratta infatti di procedere su 28 km totali di
canale che si dipanano in: 22 km di canale principale di cui 15 km in
galleria e 7 km a cielo aperto; 0,60 km di canale derivatore per
Arzachena; 4,6 km di canale a cielo aperto denominato canale derivatore
est e 1,8 km di canale a cielo aperto denominato derivatore ovest.
“Si punta a completare in questo modo un ciclo di interventi avviati dal
Consorzio – dice il direttore del Consorzio Gallura Giosuè Brundu – che
hanno già visto a lavoro gli operai e le ditte nel risanamento e
riassetto funzionale del canale adduttore alimentato dal serbatoio di
Punta Calamaiu. E in un primo lotto per l’individuazione ed eliminazione
delle perdite lungo il canale derivatore ovest”.
“Gli interventi sono programmati e progettati dopo serie e attente
analisi – continua il presidente Marco Marrone -, attraverso le quali
abbiamo constatato che si tratta di azioni non più procrastinabili
perché la situazione negli anni è andata via via peggiorando, facendoci
perdere negli ultimi 7 anni circa 50milioni di metri cubi di acqua”.

Michele Arbau
Ufficio stampa CB Gallura




COMUNE DI STINTINO – Bilancio 2018, dal Comune 2 milioni per opere pubbliche

Bilancio 2018, dal Comune 2 milioni per opere pubbliche

Con i soldi impegnati, partite e aggiudicate numerose gare, tra le quali quelle per le piste ciclabili.

Stintino 7 giugno 2019 – Il consiglio comunale di Stintino approva a maggioranza il rendiconto della gestione 2018 e libera oltre 2 milioni di euro per le opere pubbliche. L’illustrazione del documento contabile è stata fatta dal sindaco di Stintino Antonio Diana.

«Dall’analisi attenta dei vari capitoli – ha detto il primo cittadino – si nota che tutte le entrate sono state concretizzate. Questo significa che abbiamo speso tutto quello che avevamo previsto. Da segnalare, inoltre, l’aumento delle riscossioni, che hanno fatto registrare un’entrata di 8 milioni, maggiore rispetto alla previsione che si attestava intorno ai 7 milioni».

È stato, invece, il consigliere di minoranza Pietro Maddau a chiedere spiegazioni per la mancata riduzione del fondo crediti di dubbia esigibilità e per i rilievi espressi relativamente alla contabilità economico – patrimoniale. Lo stesso consigliere, infine, si è detto soddisfatto per l’aumento della riscossione, riconducendolo alla nomina del nuovo responsabile dell’Area Tributi. È stato il segretario comunale Roberto Amerise a rispondere al consigliere Maddau sulle ragioni per le quali il fondo crediti di dubbia esigibilità non sia stato ridotto. Il dirigente ha evidenziato la natura di fondo rischi e ha sottolineato come la mancata riduzione costituisca nei fatti una maggior tutela per le finanze dell’Ente.

Il sindaco quindi ha ricordato che «in base a quello che avevamo impegnato lo scorso anno, nel 2019 abbiamo fatto partire le gare d’appalto per la rotatoria di Ezzi Mannu, per i lavori al campo sportivo, quindi per le piste ciclabili e per la rete antincendio».

Per quanto riguarda queste ultime opere, le piste ciclabili dal paese sino alla fine della strada panoramica quindi dalle Saline a Pazzona, le gare sono state aggiudicate proprio di recente. I lavori per il tratto della pista ciclabile sulla panoramica, aggiudicati alla ditta di Simaxis Conglomerati bituminosi, avranno un costo di poco superiore ai 465 mila euro. La seconda opera, invece, aggiudicata alla Sarda Costruzione Srl avrà un costo di poco inferiore ai 160 mila euro.

La pista ciclabile della strada panoramica, già da tempo diventata strada a senso unico in ingresso, sarà realizzata su un lato della corsia stradale già esistente, delimitata da dei cordoli e resa sicura anche da un sistema di illuminazione. La pista che dalle Saline condurrà a Pazzona, invece, sarà realizzata su strada sterrata con pavimentazione in terra.

Di recente aggiudicazione, infine, i lavori per la realizzazione di una rete idrica per l’approvvigionamento dell’impianto antincendio in località Le Saline, così da garantire una maggiore sicurezza nell’area del parcheggio, che avranno un costo di 220 mila euro. A questi si aggiunge l’aggiudicazione della gara per il completamento e la valorizzazione per la fruizione turistica dei siti di importanza comunitaria Stagni di Pilo e Casaraccio, che consentirà l’avvio dei lavori di ripristino e manutenzione delle staccionate e di passerelle. Il costo delle opere è di 280 mila euro.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–12-04-19–OPERE PUBBLICHE INFRASTRUTTURE-In Sardegna mezzo miliardo di finanziamenti pubblici in meno

OPERE PUBBLICHE E INFRASTRUTTURE – Mezzo miliardo di finanziamenti
pubblici in meno in 8 anni. A rischio 23mila imprese e 64mila addetti.
Quasi 5 anni per realizzare un’opera ma la metà del tempo si perde nei
tempi morti dei procedimenti burocratici. Meloni (Presidente
Confartigianato Edilizia Sardegna): “Necessario finanziare e
realizzare le infrastrutture in tempi ragionevoli e certi”.

Tra il 2009 e il 2017, in Sardegna, gli investimenti pubblici in
infrastrutture sono crollati del 35,1%, registrando una contrazione di
449milioni di euro. Per effetto di tale diminuzione, nel 2018 il loro
valore ha superato di poco gli 800 milioni di euro utilizzati per la
costruzione, manutenzione, acquisto di edifici o altri beni quali
strade, porti, aeroporti e consolidamento di centri abitati. Tale
condizione, continua a mettere in seria difficoltà le 23.410 piccole
imprese di manifattura, costruzioni e trasporti, interessate allo
sviluppo infrastrutturale sia come utilizzatrici delle opere pubbliche
sia perché coinvolte nella loro costruzione e manutenzione, che danno
lavoro a 64.340 addetti.

I numeri dell’Isola emergono dal rapporto “La caduta. Lo spread di
investimenti pubblici e infrastrutture”, elaborati dall’Ufficio studi
Confartigianato Sardegna, su dati ISTAT, MEF e Agenzia per la Coesione
Territoriale tra il 2009 e il 2017, in base al quale sono stati
analizzati la spesa pro capite delle Amministrazioni locali, livello e
dinamica della Spesa pubblica per beni e opere immobiliari, la
variazione degli occupati nelle Costruzioni sottostante ai minori
investimenti pubblici, i tempi di realizzazione delle opere e i
“tempi morti” causati dalla eccessiva burocrazia.

“Questi dati confermano come le richieste delle imprese siano fondate
ovvero come sia necessario finanziare e realizzare le infrastrutture
in tempi ragionevoli e certi – commenta Giacomo Meloni, Presidente di
Confartigianato Edilizia Sardegna – perché si è perso troppo tempo e
nessuno può pensare di imbalsamare l’Isola e l’intero Paese ovvero
bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i
collegamenti con porti e aeroporti”.

Entrando nello specifico dei dati, in Sardegna, la spesa per beni e
opere immobiliari è composta per circa due terzi (68,2%) da quella
delle Amministrazioni locali e regionali e per il restante 31,8% da
quella delle Amministrazioni centrali.

Secondo i dati provenienti dai Conti pubblici territoriali, come
anticipato, tra il 2009 e il 2017 il totale degli investimenti della
Pubblica Amministrazione (locale e statale) per la Sardegna è sceso
del 35,1%, perdendo così 449milioni di euro, per un totale investito
di 829milioni di euro. Le Amministrazioni locali (Regioni, Comuni,
Province e Citta metropolitane), per questo, hanno contratto la loro
spesa di 427 milioni di euro (-43,0%), erogando un totale di
566milioni di euro, comportando cosi minori investimenti in
Costruzioni e consolidando, purtroppo, un’eccessiva scarsa
manutenzione del territorio. L’Amministrazione Centrale (Stato),
invece, ha ridotto la sua spesa di 22milioni di euro (-7,6%), erogando
264milioni di euro.

“Diamo voce a oltre 23mila imprese con oltre 64mila addetti in
Sardegna, che vogliono opere grandi e piccole, manutenzioni, tutto ciò
che serve alla vita e al lavoro dei sardi e degli italiani – continua
Meloni – purtroppo, in Sardegna come nel resto dell’Italia, manca un
piano di sviluppo infrastrutturale e l’Italia non può più permettersi
di fermarsi in un’attesa infinita. Se non c’è sviluppo per le piccole
imprese, non c’è sviluppo per la Sardegna e per il Paese, non si
creano lavoro, reddito e investimenti”.

BUROCRAZIA

Sul ritardo degli investimenti e sul gap infrastrutturale della
Sardegna, influiscono procedimenti burocratici farraginosi che, in
molti casi, allungano anche i tempi dei pagamento della Pubblica
Amministrazione verso le imprese.

Una recente indagine nazionale di Confartigianato, su dati
dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, ha calcolato che sui 4,5
anni che occorrono, in media, per la realizzazione di un progetto in
Sardegna, 2,6 anni vengono utilizzati per la progettazione, 0,6 per
l’affidamento e 1,3 per l’effettiva esecuzione dei lavori. Sul totale,
il 54,3% del tempo si perde nei tempi morti dei procedimenti
burocratici e autorizzativi ma tale percentuale tocca il picco massimo
del 59,6% per le opere che interessano maggiormente le piccole
imprese: quelle con un valore sotto i 100 mila euro.

CORRUZIONE

Il flusso degli investimenti pubblici perde di efficacia in termini di
impulso alla crescita in presenza di diffusi fenomeni di corruzione.
La corruzione comprime la propensione a investire delle imprese e
distorce l’allocazione delle risorse, con effetti negativi sulla
produttività. La corruzione riduce la concorrenza, costituendo
artificiose barriere all’entrata di nuove imprese, aumenta i costi
degli acquisti della P.A. e rende la spesa pubblica meno efficiente;
la diffusione della corruzione riduce la fiducia dei cittadini nelle
istituzioni di governo.

Secondo la rilevazione di Eurobarometro (Commissione europea, 2017) su
un panel di imprese, in Italia la diffusione di tangenti e abusi per
ottenere vantaggi nei confronti di funzionari che aggiudicano le gare
di appalto pubbliche è indicato dal 55% degli imprenditori
intervistati, 12 punti superiore alla media europea. L’incidenza per
l’Italia è superiore al 52% della Francia, al 45% della Spagna, al 35%
della Germania e al 25% del Regno Unito. Il fenomeno della corruzione
in Italia appare cristallizzato, con la quota esattamente identica a
quella rilevata nella precedente rilevazione del 2013. L’80% degli
intervistati in Italia concorda nel ritenere che favoritismi e
corruzione ostacolano la concorrenza nelle attività di impresa.

“In più occasioni abbiamo ribadito quanto la competitività del sistema
imprenditoriale  della Sardegna, in particolare quello delle micro e
piccole imprese, passi anche per una maggiore efficienza
infrastrutturale della regione – sottolinea il Presidente di
Confartigianato Edilizia Sardegna – ciò è indispensabile per stare al
passo con il resto d’Europa. E al tema delle opere infrastrutturali
strategiche, fondamentali per far viaggiare velocemente le merci,
oltre che le persone, si legano inevitabilmente anche quello
dell’efficienza della burocrazia e della crescita degli investimenti,
pubblici e privati, nel settore di riferimento”.

“Vogliamo continuare a creare sviluppo e lavoro per questo diciamo
“si” a tutto ciò che potrà creare le condizioni per la crescita
dell’Isola e del Paese – conclude Meloni – auspichiamo, per questo,
che la nuova Giunta Regionale possa intervenire presto con cospicui
finanziamenti, per interventi strutturali sui beni pubblici e per la
manutenzione del territorio, in aggiunta a una corretta pianificazione
territoriale, che tenga sempre nell’obiettivo la sicurezza delle
persone e delle attività produttive”.

Imprese di manifattura, costruzioni e trasporti, interessate allo
sviluppo infrastrutturale in Sardegna nel 2018 e i relativi addetti.

Imprese Manifatturiero

Imprese Costruzioni

Imprese Trasporti

Imprese totali

Addetti totali

Cagliari

1.601

2.949

809

5.359

17.131

Sud Sardegna

1.397

2.338

568

4.303

11.982

Nuoro

1.231

1.851

350

3.432

8.305

Oristano

749

1.301

277

2.327

5.774

Sassari

2.342

4.555

1.092

7.989

21.148

SARDEGNA

7.320

12.994

3.096

23.410

64.340