Istituto Camillo Bellieni, il bilancio di un anno di attività tra difficoltà e soddisfazioni

L’istituto sassarese di studi e ricerche traccia il rendiconto di dodici mesi che, nonostante le criticità dovute alla pandemia, sono stati ricchi di fermento con un gran numero di iniziative e di opportunità

 

SASSARI. L’Istituto di studi e ricerche Camillo Bellieni di Sassari traccia il bilancio di un anno difficile ma non per questo privo di fermento, che segna certamente una svolta per le attività che L’Is.Be porta avanti da ormai oltre tre decenni. Un anno, il 2020, in cui si è dovuto fare massiccio ricorso alla modalità online per aprire le porte delle proprie iniziative agli appassionati di lingua e cultura sarda (ma non solo), permettendo a un gran numero di utenti di interagire anche a notevole distanza. Sono numerosi gli emigrati che grazie ai collegamenti web hanno potuto seguire dall’estero corsi di ogni genere.

È lungo l’elenco di iniziative, a partire dallo sportello linguistico telematico, i corsi di lingua sarda e sassarese online, i corsi di filosofia pratica, i laboratori di poesia, di cucina, di musica e di teatro. Con gli strumenti a disposizione, è stato possibile portare ancora una volta i visitatori indietro nel tempo, precisamente “In sos logos de Angioy” per approfondire il tema della Sarda rivoluzione. Non è stato trascurato l’evento “Martis in poesia”, e sono stati recuperati sentimenti di appartenenza grazie alla riscoperta delle antiche massime e “dìcios”.

Sempre attivi gli sportelli linguistici di Marrùbiu, Bono, Villanova Monteleone, Pozzomaggiore, Ossi, Sassari, che data la situazione, sono stati una scommessa ma soprattutto un’opportunità per il territorio e un’esperienza di cui fare tesoro.

È stata data vita a un’intensa attività editoriale, con la pubblicazione dei “Quaderni di filosofia” e i “Quaderni di storia” a cura di Daniela Masia, Antonello Nasone e Stefano Alberto Tedde. La pubblicazione del libro “Giustizia e perdono” di Attilio Pinna, da contestualizzare nell’ambito di una ricerca sui nuovi fenomeni di criminalità in Sardegna, condotta dall’autore attraverso la cronaca giornalistica, un continuo aggiornamento bibliografico e statistico unitamente all’esperienza quotidiana nell’attività forense. Quindi “L’inquieto esistere. Saggio su Salvatore Satta e il giorno del giudizio: tra le magie dei luoghi e la complessità delle coscienze” di Michele Pinna, che costituisce la prima tappa di un’attività che l’autore porta avanti da tre anni, non interrotta neanche nei momenti più difficili della pandemia. Un lavoro sull’identità della Sardegna e dei sardi, incanalato attraverso i filtri della letteratura e dell’assidua e sistematica frequentazione dei luoghi richiamati, anche sotto mentite spoglie, dagli scrittori sardi.

Di un certo rilievo è stata la produzione di importanti lavori documentaristici in dvd come “Fede, Coraggio e Polvere. L’Ardia di San Costantino a Pozzomaggiore” realizzato da Salvatore Taras, e “In Cossoine. Contos de su noighentos” a cura di Lucia Sechi. Da segnalare inoltre il recente convegno online organizzato assieme alla Coppieters Foundation di Bruxelles, a tema “L’Europa delle particolarità” per argomentare di identità dei popoli con studiosi di grande levatura.

Grazie ai laboratori linguistici, l’istituto è entrato anche all’interno del mondo della Scuola con ragionevole soddisfazione per l’interesse dei più giovani. Ulteriore occasione per parlare delle attività Is.Be è stata la partecipazione, il 29 dicembre, alla trasmissione “I dialoghi della memoria” condotta su SardegnaUno da Simona Scioni. L’ultima iniziativa del 2020 è il corso di lingua sarda “sotto l’albero”, realizzato in occasione delle festività, che è attualmente in fase di svolgimento tutte le mattine fino al 31 dicembre.




GAL, dal dopo-covid nuove opportunità per il territorio del Logudoro Goceano

In questo periodo critico la trasformazione della domanda sta portando ad abbandonare l’idea del turismo di massa per quello esperienziale: vacanze brevi in località minori che offrano attività da vivere, spazi aperti, costi abbordabili, flessibilità e sicurezza

 

Un panorama del territorio del GAL Logudoro-Goceano

THIESI. Il turismo post-covid lascia intravedere segnali interessanti di nuove opportunità per il territorio del GAL Logudoro-Goceano. Il webinar tenuto venerdì 11 dicembre sulla piattaforma online del Gruppo D’azione Locale – in un confronto tra il consulente Josep Ejarque, il direttore del GAL, Giuseppe Sotgiu, Lucia Montalbano di Ftourism e gli auditori online con i loro quesiti – ha posto all’attenzione numerosi spunti per affrontare il mercato turistico nell’immediato futuro.

Nelle parole di Ejarque, la trasformazione della domanda in questo periodo critico sta portando al concetto di under turism. Bisogna abbandonare l’idea del turismo di massa, come lo abbiamo conosciuto finora, per una nuova tendenza indirizzata alle “destinazioni minori”, in cui effettuare attività specifiche, originali, e vivere esperienze autentiche.

Ne consegue che non si debba più pensare a vendere il proprio territorio in quanto tale, ma attraverso le esperienze che lo stesso territorio può offrire. La concorrenza in tal modo non sarà più tra operatori, tra alberghi o bed&breackfast, ma tra sistemi di offerta turistica. E per questo bisogna fare sistema.

Si tratta semplicemente di capire come si comporterà il mercato d’ora in poi. Premesso che nessuno ha la sfera di cristallo e che le aspettative per il 2021 sono superiori a quelle dell’anno in corso, a detta di Ejarque la fase di stagnazione durerà probabilmente fino a marzo. Dopo avremo una fase di oscillazione che dipenderà dai nostri comportamenti, dall’eventualità di nuove ondate pandemiche ecc. E questo non tanto in riferimento alla Sardegna o al Logudoro, ma ai grossi centri come Milano, Torino ecc. sui quali fare breccia come attrattiva turistica.

Sondaggi alla mano, in questo periodo di forzate limitazioni sembra essersi risvegliato un particolare desiderio di viaggiare. Un desiderio che vede al primo posto gli italiani, poi gli spagnoli, gli inglesi, i tedeschi e gli americani. Nei dati presentati al GAL emerge come si stiano appiattendo le stagionalità, grazie anche al lavoro flessibile a casa. Ciò significa che si faranno più vacanze brevi nel corso dell’anno, magari in primavera e autunno in luoghi più o meno vicini.

Il 58 per cento degli italiani avrebbe intenzione di fare un viaggio di due notti nei prossimi sei mesi, e di questi un 54 per cento lo farà all’interno dei confini nazionali. È su questo mercato che occorre fare leva nell’immediato, mentre dal 2022 si potrà puntare in particolar modo sull’estero. Queste date sono dietro l’angolo e occorre prepararsi. Saranno determinanti il rapporto qualità prezzo, la capacità di offrire esperienze suggestive in sinergia tra operatori, l’aspetto della flessibilità sulle politiche di cancellazione e nondimeno la sicurezza.

Quest’ultima sarà una problematica da non sottovalutare, e sarà ampiamente ripagata, assieme al fattore convenienza economica. Un territorio come quello dei trentaquattro comuni associati al GAL è l’ideale se si dimostra di rispettare i protocolli, perché garantisce spazi aperti e difficilmente affollati.

Tra i target di riferimento il 16 per cento punta al turismo eno-gastronomico, il 13 per cento al turismo balneare e il 39 per cento vuole andare in città alla ricerca di turismo culturale. Il 21 per cento opta per il turismo rurale e attività sul territorio. Si deduce la disponibilità teorica di un potenziale mercato turistico che corrisponde al 37 per cento del totale.

Ma per attrarre e gestire questi flussi occorre dare supporto a una rete di operatori che costituirà a breve i Club di prodotto. In questa direzione, il percorso tracciato dal GAL proseguirà nelle prossime settimane con una serie di incontri online fino allo sblocco delle attività in presenza. La registrazione del webinar è disponibile nella pagina facebook del GAL al seguente link: https://www.facebook.com/GALLogudorogoceano/videos/396001775159679.




Interpellanza e chiarimenti sull’opportunita’, in relazione alle complicazioni sopraggiunte per il Covid-19, della scelta che ha determinato la cessazione del Contratto d’appalto per la gestione del “PalaSerradimigni”

Interpellanza sulla cessazione, imminente, del Contratto di Gestione del Palaserradimigni




Insediata la commissione per le Pari Opportunità

Si è insediata stamattina nella sala Consiglio di Palazzo Ducale la nuova commissione comunale per le Pari Opportunità. Come previsto dal regolamento comunale le componenti sono nove: tre rappresentanze del Consiglio, una per le organizzazioni sindacali, una per quelle imprenditoriali, tre dal mondo delle associazioni presenti nel territorio e una delle istituzioni pubbliche che hanno come compiti istituzionali la rimozione di forme di discriminazione nei confronti delle donne e la promozione delle pari opportunità. Patrizia Piras è stata nominata presidente, mentre vicepresidenti sono Fabiola Capuano e Maria Gabriela Bertoncelli. Le altre commissarie sono Patrizia Piras, Patrizia Zallu, Maria Grazia Murroccu, Filomena Cau, Alessandra Maria Delrio, Maria Paola Pasella e Gianfranca Chessa. Alla riunione erano presidenti anche il sindaco Nanni Campus, il presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru, l’assessora alle Pari Opportunità Rosanna Arru, quello ai Servizi sociali Antonello Sassu e le assessore Maria Francesca Masala e Alessandra Corda.

L’assessora Arru ha sottolineato che la sua presenza era legata non solo alla delega per le Pari Opportunità, ma anche per quella alla Cultura perché il cammino verso la parità di genere può essere dettato esclusivamente da «un cambio di passo culturale». La volontà dell’Amministrazione è che la Commissione rappresenti uno strumento operativo e le è stato assicurato il massimo supporto da parte della Giunta e del Consiglio comunale. L’insediamento è stata l’occasione per conoscersi e delineare le prime idee sulle linee da seguire nel corso del mandato, con la volontà di creare un organismo che sia voce di tutte le donne della città, che tenga conto del tessuto sociale e delle diversità presenti. L’eterogeneità anche della composizione della stessa Commissione e il provenire da esperienze diverse – è stato sottolineato più volte – sarà elemento di arricchimento.

La commissione è un organo consultivo e di proposta del Consiglio e della Giunta che esercita le sue funzioni in piena autonomia, operando in un rapporto di collaborazione con amministratori e consiglieri comunali. Tra i suoi compiti ha anche quello di promuovere e attuare indagini e ricerche sui percorsi dell’identità femminile e sulla condizione delle donne nel territorio comunale; opera per favorire l’accesso alle donne nel mercato del lavoro e per incrementare le opportunità di formazione e di progressione professionale delle stesse; sviluppa e promuove interventi nel mondo della scuola e favorisce la costituzione di reti di relazione con l’associazionismo femminile a livello nazionale, ma anche a livello comunitario ed extracomunitario per rendere operante il diritto alla diversità nella comunanza di genere.




Anche quest’anno dal Soroptimist opportunità per giovani laureate

Soroptimist International – Club di Sassari

Una borsa di studio per frequentare un corso alla SDA dell’Università Bocconi

29 novembre 2019

 

SASSARI. Anche quest’anno il Soroptimist International Club di Sassari offre a donne sarde laureate una borsa di studio per frequentare gratuitamente un corso di formazione presso la Scuola di Direzione aziendale dell’Università Bocconi di Milano.

Il corso “Leadership e genere nella società 4.0” durerà tre giorni e si articolerà in tre cicli: dal 12 al 14 febbraio 2020, o dal 4 al 6 marzo o, in alternativa, dal 18 al 20 marzo. La SDA dell’Università Bocconi rilascerà alle partecipanti un attestato finale di frequenza. Le spese di viaggio e alloggio sono a carico della borsista, ma è previsto un contributo forfettario.

La selezione è rivolta a giovani donne di età massima 28 anni, residenti o domiciliate a Sassari e provincia, in possesso di laurea magistrale o specialistica, con una buona conoscenza della lingua inglese.

Alla vincitrice della selezione, il Soroptimist club di Sassari offrirà anche il supporto di una mentore qualificata che possa accompagnarla nella fase successiva al corso per la sua crescita professionale e lavorativa.

Per poter partecipare alla selezione, è necessario presentare entro il 15 dicembre la domanda di ammissione alla Presidente del Soroptimist Club di Sassari Elena Bozzo, c/o Hotel Grazia Deledda, viale Dante Alighieri, 07100 Sassari. Il bando e la modulistica sono pubblicati sul sito del Soroptimist Italia www.soroptimist.it al seguente link: https://www.soroptimist.it/club/asti/bandi/bando-bocconi-per-giovani-laureate-28979/

Il bando Bocconi è uno strumento ormai collaudato con cui il Soroptimist ogni anno garantisce a circa 150 ragazze da tutta Italia l’opportunità di arricchire il proprio curriculum acquisendo competenze da spendere nel mondo del lavoro.

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Per il Soroptimist Club di Sassari

Valentina Guido




Premio per tesi di laurea sulle pari opportunità di genere

Un premio di laurea per tesi sugli studi di genere e i temi delle pari opportunità tra uomo e donna, con particolare riferimento al territorio di Sassari e provincia (Nord Ovest Sardegna). È la nuova iniziativa della commissione Pari Opportunità del Comune di Sassari, in collaborazione con il Rotary Club Sassari Silki che ha messo a disposizione l’importo del premio di 500 euro e il comitato unico di garanzia dell’Università di Sassari.

Le domande devono essere presentate entro le 13 del 30 aprile. Sul sito del Comune www.comune.sassari.it sono pubblicati modulistica e bando integrale. Il premio si rivolge a laureati e laureate residenti a Sassari che si siano laureati in qualsiasi università italiana entro i due anni precedenti alla pubblicazione del bando, e a laureandi e laureande residenti a Sassari che conseguiranno il diploma di laurea, in qualsiasi ateneo italiano, entro aprile 2019. Faranno parte della commissione di valutazione la presidente della commissione Pari Opportunità Elvira Useli, la presidente del comitato unico di garanzia dell’Università di Sassari Patrizia Patrizi e un rappresentante del Rotary Club Sassari Silky.

«Lo scopo – spiega la presidente della Commissione Elvira Useli – è stimolare la ricerca nel territorio di Sassari e provincia e promuovere la riflessione e gli studi in materia di politiche di genere e pari opportunità, valorizzando l’impegno di giovani studiose e studiosi sardi che, nell’elaborazione della tesi di laurea, abbiano mostrato particolare sensibilità nella segnalazione di tutti quei profili che possono essere trattati in una prospettiva di genere».

«La non discriminazione connessa al genere e la promozione di equità sociale fra persone rappresentano un tema tanto rilevante, quanto disatteso nell’interagire di ogni giorno, dove gli stereotipi di genere penetrano nelle attese individuali e sociali, producendo micro-azioni di disparità e di esclusione che si annidano nei processi di violenza cui troppo frequentemente assistiamo» commenta Patrizia Patrizi, che aggiunge: «Il contrasto di ogni discriminazione di genere e la promozione di un clima relazionale orientato all’equità e al benessere sono obiettivi del Cug. Per questo ringraziamo la Commissione del Comune di Sassari e il Rotary Club Sassari Silki per l’ iniziativa, che intende sensibilizzare al tema attraverso il coinvolgimento delle giovani e dei giovani, inviando un segnale di attenzione a un cambiamento culturale che “insieme” possiamo favorire, con coraggio e ottimismo».

«Il Rotary Club Sassari Silki, molto sensibile alle tematiche delle pari opportunità e delle differenze di genere, ha voluto appoggiare con grande convinzione e finanziare questa iniziativa della Commissione Pari Opportunità, che mira nel suo complesso all’approfondimento degli studi di genere e delle pari opportunità tra uomo e donna» dichiara il presidente del Rotary Club Sassari Silky Giancarlo Chessa.

«L’obiettivo è quello di favorire l’informazione e la conoscenza relativa alle iniziative inerenti le tematiche di genere; contribuire allo sviluppo degli studi sui temi della differenza di genere, della parità e delle pari opportunità; valorizzare il talento e le competenze di giovani laureati e laureate; stimolare la ricerca universitaria e post universitaria a promuovere la riflessione e gli studi in materia di politiche di genere e pari opportunità» conclude la presidente della Cpo Elvira Useli.




Un premio per tesi di laurea sulle pari opportunità di genere

Un premio per tesi di laurea sulle pari opportunità di genere

Un premio di laurea per tesi sugli studi di genere e delle pari opportunità tra uomo e donna, con particolare riferimento al territorio di Sassari e provincia (Nord Ovest Sardegna). È la nuova iniziativa della commissione Pari Opportunità del Comune di Sassari, in collaborazione con il Rotary Club Sassari Silki che ha messo a disposizione l’importo del premio di 500 euro. Lo scopo – spiega la commissione – è stimolare la ricerca nel territorio di Sassari e provincia e promuovere la riflessione e gli studi in materia di politiche di genere e pari opportunità.

Le domande devono essere presentate entro le 13 del 30 aprile. Sul sito del Comune www.comune.sassari.it sono pubblicati modulistica e bando integrale. Il premio si rivolge a laureati e laureate residenti a Sassari che si siano laureati in qualsiasi università italiana entro i due anni dalla pubblicazione del bando, e a laureandi e laureande residenti a Sassari che conseguiranno il diploma di laurea, in qualsiasi ateneo italiano, entro aprile 2019.