Tensioni in Sardegna: Opposizione al Deposito delle Scorie Nucleari

La Sardegna si ribella alla proposta di depositi nucleari nel suo territori

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha annunciato l’elenco delle aree idonee per il deposito nazionale delle scorie nucleari in Italia, identificando 51 locazioni in diverse regioni, compresa la Sardegna. Questo elenco, contenuto nella Carta Nazionale delle Aree Idonee (Cnai), è stato sviluppato da Sogin e Isin, considerando criteri rigorosi di sicurezza, tra cui la lontananza da zone a rischio e la protezione dell’ambiente naturale e storico​​​​​​.

Tuttavia, la proposta ha scatenato una forte reazione in Sardegna, con il presidente della Regione autonoma, Christian Solinas, che si è espresso fermamente contro la designazione della regione come possibile sito per il deposito. Solinas ha rilevato che la Sardegna aveva già espresso un chiaro rifiuto a tale proposta in passato e considera la riproposizione un “attacco frontale”. Ha assicurato che la regione reagirà senza esitazioni, utilizzando tutti gli strumenti democratici a disposizione per opporsi a questa decisione. Solinas ha inoltre sottolineato l’importanza del rispetto delle norme regionali e dei risultati referendari, annunciando contatti immediati con i vertici del Governo per garantire la correttezza dei rapporti fra Stato e Regione.




Alghero, scontro per i lavori consiliari tra maggioranza e opposizione

nota della maggioranza

“È quanto meno bizzarro, oltreché per nulla costruttivo, continuare nell’infinito “gioco” di non permettere il regolare svolgimento delle riunioni di commissione, sfruttando le restrittive pieghe regolamentari, che con la sola assenza di un consigliere di maggioranza non permettono – se la minoranza diserta – il regolare svolgimento delle riunioni. Come è semplice intuire e facilmente comprensibile anche per i colleghi più riottosi, impedimenti lavorativi possono sempre capitare, come all’ordine del giorno può succedere che problemi di salute o familiari non permettano a questo o quel consigliere di presenziare ai lavori. Così è successo nei giorni scorsi, ma questo è quello che spesso è capitato anche in passato, in questa come nelle precedenti esperienze consiliari. Diventa pertanto inutile, se non per questioni puramente giornalistiche nella speranza di strappare un titolo ad effetto, continuare ad ostacolare strumentalmente i lavori. L’opposizione getta così la maschera dimostrandosi più interessata al proprio tornaconto politico che agli interessi degli algheresi, e questo risalta ancora di più alla luce delle lamentazioni, evidentemente strumentali,  di qualche giorno fa sull’importanza di dare alle commissioni più spazi e più organizzazione. Sarebbe decisamente più utile, tanto per la città quanto per la stessa opposizione, confrontarsi e dialogare, apportare modifiche o migliorie – se si è capaci e se vi è, come spesso sbandierata, la volontà di perseguire il bene comune – agli atti in discussione. Questa si che sarebbe una bella prova di maturità, sicuramente apprezzabile anche dagli algheresi. Per i giochetti, gli sgarbi e le comparse c’è sempre tempo. Stiano tranquilli poi sulla compattezza della maggioranza e si rinfreschino il ricordo di quando nello scorso mandato sfiduciavano regolarmente il sindaco Bruno in ogni consiglio comunale che è stato riunito per tre anni di fila ed improduttivamente esclusivamente in seconda convocazione”. Lo dichiarano con una nota i consiglieri dei gruppi di maggioranza di Centrodestra e Sardista, Forza Italia, Noi con Alghero, FdI, Lega Psd’Az e Riformatori Sardi, alla guida della città di Alghero. 

nota della minoranza

Con una nota piuttosto simpatica e fantasiosa la destra algherese, non sapendo più come giustificare le ripetute assenze dei propri consiglieri nelle commissioni e in consiglio, prova a gettare la palla in tribuna e a dare la colpa ai consiglieri di opposizione. 

Che l’onere di mantenere il numero legale spetti alla maggioranza è una cosa che sanno probabilmente anche i bambini, così come è vero che comunque molte volte, per senso di responsabilità, noi consiglieri di opposizione lo abbiamo garantito, sopperendo alla superficialità dei membri di maggioranza. 

A tutto c’è un limite però e quando le assenze sono sistematiche e continue non ci si può, di certo, appellare a imprevisti o impedimenti di qualsivoglia natura. Quando i nostri colleghi provano a giustificare le assenze, affermando che un impedimento può capitare a chiunque, peraltro sanno di dire cosa non precisa, in quanto i gruppi consiliari sono composti da più componenti e se un consigliere è indisposto può tranquillamente farsi sostituire da un altro del suo gruppo.

Le veline di palazzo stonano, peraltro, con l’immagine imbarazzata dei presidenti di commissione spesso e volentieri neanche avvisati dai colleghi di maggioranza della propria assenza. 

Insomma è chiaro che si tratta di giustificazioni molto deboli per nascondere i reali bisticci e i noti problemi che stanno attraversando la maggioranza che dovrebbe sostenere Conoci. 

D’altronde fa particolarmente sorridere il fatto che i consiglieri conociani straparlino di maggioranza compatta proprio in un comunicato in cui manca la firma di un gruppo politico importante, il gruppo dell’UDC, fatto che in modo plastico rappresenta tutto tranne che la compattezza della maggioranza.




Alghero, Secal al palo: comunicato dell’opposizione in consiglio comunale

Ma quale rilancio della Secal? E’ solo l’ennesimo spot. L’amministrazione Conoci neanche ieri in Consiglio Comunale ci ha detto il vero motivo della mancata approvazione dei bilanci della società di riscossione del Comune di Alghero, col rendiconto  2019 approvato solo nel luglio scorso, mentre restano ancora da presentare, a pochi giorni dall’inizio del 2023, i bilanci 2020 e 2021. Oltre al 2022. Crediamo che questa situazione meriti ben altre attenzioni, superiori al solo richiamo dei revisori dei conti interni. Riteniamo che il controllo comunale sia sfuggito di mano e finora l’unica azione della Giunta Conoci è stata solo – per sanare appetiti interni e placare finte opposizioni interne – quella di triplicare gli amministratori della partecipata. Tre al posto di uno, come un noto detersivo del passato. Neanche la nuova mission introdotta ieri coglie nel segno, perché non si può affidare la riscossione coattiva ed il contenzioso tributario con compensi ed aggi che riteniamo assolutamente non congrui, meno della metà di quanto ordinariamente pretendono le società di riscossione nel mercato. Certo, le in house devono essere concorrenziali, ma devono essere messe in condizione di funzionare. E questo non è un bene, se vogliamo che le tasse non le paghino solo i cittadini onesti, che fanno sempre il loro dovere, ma tutti. Non si può dedicare, per esempio, al settore legale e al contenzioso solo una risorsa – come sta avvenendo – perché in una città come Alghero è un carico troppo gravoso che porterebbe – come nel passato – a prescrizioni e mancate insinuazioni nei fallimenti, con danno per l’Ente, ma soprattutto con l’impossibilità di realizzare servizi essenziali per la comunità. Anche la promessa dello stop alla Step della campagna elettorale è stata solo propaganda, perché si è atteso il termine del contratto senza neanche un timido tentativo di risoluzione anticipata, se non a parole. Hanno fatto comodo le decine di milioni di euro recuperati dall’evasione totale e parziale, garantita dalla riscossione coattiva della Step e dal censimento che era fermo al 2001, senza procedere a nuove azioni, se non a contratto scaduto e solo dopo tre anni e mezzo di mandato. Ci chiediamo, piuttosto, se come  indicato nell’assemblea della Secal a suo tempo, si sia proceduto ad affiancare il personale e a garantire l’adeguata formazione. Altrimenti, come temiamo, è solo un altro bluff di fine mandato. Poi, chi verrà dopo ci penserà.




Alghero, cantieri fermi. Dura nota dell’opposizione

Ennesimo sovralluogo a favore di telecamere e taccuini del cantiere sulla circonvallazione aperto il 20 Giugno 2020; un’opera di grande portata attesa da molto tempo,  per la cui esecuzione sono disponibili 10,5 milioni di finanziamento regionale, la cui prima tranche di 4 milioni ad opera della Giunta Soru e la restante parte ad opera della Giunta Cappellacci. Definita la progettazione e gli espropri dalla Giunta Bruno, con la Giunta Conoci vengono avviati i lavori circa 800 giorni fa. Estirpate e ricollocate oltre tracciato 180 piante ( in totale sono circa 650 ) la strada a 4 corsie viaggia da troppi mesi verso la  realizzazione del fondo stradale. Oggi si è svolto un ennesimo sopralluogo del Sindaco e dell’Assessore alle Opere Pubbliche , con i responsabili dell’impresa,  che sta eseguendo i lavori. “Circa due anni la durata delle opere, ma non è escluso che si possa velocizzare ulteriormente” si affermava anche qualche anno fa dalla voce dell’amministrazione comunale. Siamo già a quasi due anni e mezzo, ma Conoci e i suoi continuano giusto a organizzare sopralluoghi e inaugurazioni.

Ma ciò che soprattutto preoccupa in città, al di là della circonvallazione, che tutti vorremmo poter vedere conclusa presto, è che gran parte dei lavori pubblici sono assolutamente fermi per opere che vedono  finanziamenti e progetti ereditati: la piscina comunale coperta, la riqualificazione del palazzo civico con i consiglieri comunali sfrattati dall’aula consiliare da due anni e oltre, l’ex cotonificio di via Marconi. E se la scuola del nuovo millennio di via Tarragona finanziata col progetto Iscola vede finalmente piazzato almeno  il ponteggio esterno, i lavori nel mercato civico e nella piazza della pietraia sono lontani dal prendere avvio, col rischio di perdere il finanziamento conquistato dalla Giunta Bruno. Si sono perse le tracce dei lavori nella Grotta verde e regna il silenzio assoluto sul mancato appalto della Sassari-Alghero. 

Ma per Conoci, naturalmente, va tutto bene.




Alghero, opposizione nota stampa su manifestazione Ospedale Marino

Il sindaco Conoci si sveglia dal letargo e si presenta in conferenza stampa all’ospedale marino, al fianco del consigliere Tedde, per sconfessare di fatto l’operato in sanità del presidente Pais col suo silenzio assenso complice. Lo abbiamo scritto anche ieri. La maggioranza di centrodestra che guida Regione e Comune prenda atto del fallimento dei progetti e delle azioni portate avanti in questi quasi 4 anni di governo sui nostri ospedali e non si limiti a dare responsabilità alle aziende sanitarie, palesemente indirizzate dalla politica regionale. Ordini del giorno e risoluzioni del Consiglio Comunale che proponevano soluzioni per l’Ospedale Marino e l’Ospedale Civile di Alghero sono stati sistematicamente disattesi. Basti pensare ai pochi minuti concessi a Cagliari dall’assessore della sanità Mario Nieddu al Sindaco di Alghero Mario Conoci e al Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Salvatore, a cui è seguito un nulla di fatto, anzi un peggioramento della situazione. Un esempio per tutti lo smantellamento dell’ospedale marino trasferito all’AOU con legge del 2020, col voto dell’intera maggioranza, Forza Italia compresa, sopra la testa degli algheresi. Una legge inattuata, peraltro, visto che rimanda ad una intesa fra il Presidente della Regione e il Rettore dell’Università di Sassari mai pervenuta, e a convenzioni attuative  per disciplinare i termini del passaggio fra ATS e AOU, mai realizzate. Non solo, prometteva il miglioramento della situazione dell’ortopedia, della traumatologia e della riabilitazione funzionale con un polo regionale di chirurgia ortopedica innovativa nel campo della robotica. Sappiamo invece che i due reparti di ortopedia e riabilitazione sono stati accorpati, con dimezzamento dei posti letto, trasferita l’attività chirurgica al civile, chiuse le sale operatorie e non è dato sapere quando e se verranno riaperte, riqualificate e messe in sicurezza, visto che occorrono 30 milioni di euro, pare, per lavori complessivi che – in assenza di risorse – non lasciano prevedere nulla di buono. E diventa ora paradossale che si voglia risolvere il problema con due sale chirurgiche mobili scarrabili da collocare in giardino. Anche l’attività post-operatoria è stata dislocata al civile, con rianimatori e personale asl, e perfino le degenze sono ospitate al civile, lasciando al marino solo ricoverati con rischio nullo o bassissimo. Occorre riaprire prima possibile almeno una sala operatoria al Marino, dotare l’ospedale di rianimatori dedicati, ampliare la dotazione di personale infermieristico e medico, trovare le risorse peer riqualificare le sale operatorie. Sono aumentate a dismisura le liste d’attesa. La lungodegenza prevista dalla legge di riforma della rete ospedaliera del 2018 proprio all’ospedale marino di Alghero, non è stata realizzata, posto che servono lavori di messa in sicurezza e dotazioni strumentali, neanche messi in cantiere. Perfino la farmacia del marino è stata ridotta all’apertura per un solo giorno alla settimana, contro i  cinque del passato, noncuranti delle persone fragili che vogliono un servizio efficiente.Si può continuare a subire o a chiacchierare solo fra di noi e con la stampa? Per questo reiteriamo la proposta di un consiglio comunale a Cagliari, senza bandiere e colori politici. Insieme, con la sola bandiera di Alghero e del suo territorio per ottenere quanto chiesto da anni per avere il diritto universale alla salute anche in questo fragile territorio.

Gruppo Per Alghero

Gruppo Pd

Gruppo Futuro Comune 

Gruppo Sinistra in Comune




Opposizione Alghero, Sanità: è ora di convocare un consiglio comunale aperto a Cagliari.

La riduzione a un solo giorno di apertura al posto di cinque per la farmacia dell’ospedale marino, noncuranti dei disagi alle persone più  fragili, è la goccia che fa traboccare il vaso nell’ambito dello smantellamento in atto della sanità del territorio. Lo denunciamo sistematicamente da anni, assistiamo al disastro sanità e riceviamo in cambio dal centrodestra che governa Regione e Comune solo vuote rassicurazioni e tanti selfie di presidente del consiglio regionale e sindaco. Non si può continuare con sole riunioni di commissione, passerella di politici e dirigenti, fiumi di parole senza fatti. Crediamo sia giunto il momento di un consiglio comunale aperto a Cagliari, sotto il Consiglio Regionale, per dimostrare l’unità del territorio, senza distinzioni di calori politici, come nel passato, sul diritto alla Sanità.

Siamo chiamati a rappresentare unitariamente e con forza al Presidente della Regione Sardegna e all’Assessore Regionale della Sanità la necessità di rispettare il piano di razionalizzazione della rete ospedaliera approvato dal Consiglio Regionale il 25.10.2017 che prevede l’apertura di una terapia intensiva polispecialistica e postoperatoria nell’ospedale civile di Alghero, in via definitiva e nell’ambito di una programmazione fondamentale per rendere Alghero DEA di I livello e l’istituzione di una lungodegenza per malati cronici che libererebbe dalle barelle in cui vengono ospitati i pazienti anche nei nostri reparti.

Dobbiamo insieme richiedere il potenziamento dei medici ospedalieri, dotare di personale medico il pronto soccorso per evitare file interminabili anche per chi si trova in situazioni gravi, fornire finalmente  gli anestesisti in grado di reggere la terapia intensiva del Civile e le sale chirurgiche.

Dobbiamo pretendere risposte da parte dell’Azienda Ospedaliera Universitaria in merito ai tempi biblici di ristrutturazione e riapertura delle sale operatorie dell’ospedale Marino, per la cui messa in sicurezza occorrerebbero circa 30 milioni di euro. Altro che abbonamenti Sky nei reparti come recentemente ha fatto l’AOU.

Vogliamo fare luce sul destino dell’ospedale Regina Margherita, passato all’AOU di Sassari,  in merito all’attività delle discipline di ortopedia e traumatologia, riabilitazione funzionale e fisioterapia, ma anche per oculistica, pneumologia, diabetologia, dermatologia, radiologia, per il quale ospedale  anche esponenti autorevoli del centrodestra chiedono il ritorno alla Asl territoriale.

Vogliamo rappresentare con determinazione la volontà unanime del Consiglio Comunale di Alghero di voler dedicare risorse adeguate per la realizzazione del Nuovo Ospedale di Alghero, come previsto dal Piano Sanitario vigente e portare nelle sedi deputate del Consiglio Regionale l’imprescindibile pronunciamento del Consiglio Comunale, quale istituzione rappresentativa della città di Alghero. 

Basta timidezze, è ora di farci rispettare.

Gabriella Esposito

Mario Bruno

Pietro Sartore

Beniamino Pirisi

Raimondo Cacciotto

Ornella Piras

Valdo Di Nolfo 




Opposizione Alghero su farmacia territoriale, risposta a Pais

“Chi mi conosce sa che non mi tiro mai indietro…”.

Così inizia l’ultimo post con cui l’esponente leghista Michele Pais prova a giustificare il disastrosa situazione della sanità in Sardegna e in particolare lo scandalo della farmacia territoriale dell’Ospedale Marino di Alghero, dove le file chilometriche e i disagi per i cittadini hanno superato ogni limite della decenza. 

Purtroppo dobbiamo ammettere a malincuore che in questo caso ha ragione il consigliere Pais, lui “non si tira mai indietro” e quindi anche stavolta dopo 4 anni di disastri nella sanità sarda combinati dalla sua Lega, dal suo compagno di partito, l’Assessore Nieddu, e dalla giunta sardoleghista guidata da Solinas, siamo certi che non si tirerà indietro, che non farà (né lui, né i suoi sodali…) quel passo indietro doveroso, rassegnando le dimissioni e prendendo finalmente atto della propria incapacità. 

Gli abitanti del Nord Sardegna non chiedevano i robot, né tutti gli altri fuochi di artificio promessi, ma si sarebbero accontentati di una sanità che funzionasse, di un pronto soccorso dove rivolgersi senza fare ore e ore di attesa, di reparti che funzionassero e di tempi umani per fare una visita medica. 

I risultati invece sono sotto gli occhi di tutti: file interminabili, disagi, ospedali sotto organico, viaggi della speranza in continente per chi può e rassegnazione per chi non può. 

Ascolti allora un educato consiglio presidente Pais: per una volta si tiri indietro, tiratevi indietro tutti per bene della Sardegna, dopo 4 anni di disastri abbiate almeno la dignità di dimettervi.

QUESTO IL POST DI MICHELE PAIS






Opposizione Alghero: subito al lavoro pr il prossimo appalto di igiene urbana della città.

MANCANO ORMAI DUE ANNI AL TERMINE DELL’ATTUALE APPALTO DI IGIENE URBANA. SI PREPARI PER TEMPO IL PROSSIMO, AVVIANDO FINALMENTE LA RIFLESSIONE IN COMMISSIONE E IL DIBATTITO PUBBLICO*                                                                                                                                                                                                                                                                                 Qualsiasi proposta fatta al di fuori di uno scenario complessivo da definire in previsione del nuovo capitolato di igiene urbana lascia il tempo che trova. Eliminare gli ecobox è facile da annunciare, ma rischia di diventare una boutade dell’assessore Montis se non si tiene conto che la scelta comporta un’organizzazione complessiva differente di raccolta dei rifiuti delle utenze non domestiche in termini di modalità, frequenze di ritiro e oneri connessi. Dobbiamo mantenere, e magari incrementare, un’elevata percentuale di raccolta differenziata, un miglioramento del servizio, dell’igiene e del decoro pubblico, affinché non venga disperso l’importante lavoro fatto negli anni passati. Lavoro che ha rappresentato il presupposto imprescindibile per arrivare giorno dopo giorno ad incrementare le percentuali di racconta differenziata per arrivare a quelle attuali, partendo appena cinque anni fa da un misero 30 %: quel lavoro è patrimonio della città ed è stato costruito con precise scelte politiche e un percorso di partecipazione e condivisione.Per questo abbiamo più volte invitato l’Assessore Montis ad avviare una riflessione in commissione sul tema, aperta al contributo dei cittadini, ai comitati di quartiere, alle Associazioni di categoria e a tutti i comparti interessati dal servizio, così come è stato fatto anni fa in previsione della definizione dell’attuale capitolato. I tempi sono maturi, non ci si culli sul fatto che mancano due anni alla scadenza dell’attuale appalto. È necessario farsi trovare pronti e preparare per tempo la nuova gara. E se gli aspetti tecnici sono in capo agli uffici, sulla definizione dello scenario è importante la riflessione politica e il dibattito pubblico che, a partire dalle condizioni attuali, dagli aspetti positivi piuttosto che dai limiti riscontrati, consenta di definire le misure più idonee e la congruità economica più appropriata per rendere più funzionale ed efficiente il servizio e più accogliente e pulita la nostra città.Pertanto invitiamo l’Assessore Montis a passare dalle parole ai fatti, coinvolgendo il Consiglio comunale e prendendo le distanze dall’inconcludente stile conociano, affinché anche la sua ultima esternazione non sia solo una battuta ad effetto.

Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi




Opposizione Alghero: CRA…piove (e secondo le previsioni pioverà per giorni…)

Piove (e secondo le previsioni pioverà per giorni…) e il pensiero non può che andare agli anziani all’Ostello di Fertilia. Quella struttura, che grazie al lavoro degli operai InHouse nel 2018 fu sistemata a tempo di record, necessitava poi di una serie di lavori di adeguamento a cominciare dalle coperture dei camminamenti, fondamentali quando piove. Purtroppo, però, la giunta Conoci ha scelto di non seguire il cronoprogramma già stilato e così gli anziani si preparano a passare il quarto anno (il terzo con Conoci Sindaco) in una situazione piuttosto precaria e speriamo almeno che in questi mesi si sia intervenuti su quei tetti da cui lo scorso inverno filtrava acqua.Nel frattempo della promessa elettorale di ristrutturazione del CRA di viale della Resistenza il cdx è riuscito a produrre giusto una mozione per decidere che dovrà essere intitolato a Simon Mossa. Decisamente un po’ pochino per 2 anni e mezzo di Amministrazione, con il vecchio CRA che non solo non viene ristrutturato, ma risulta completamente abbandonato.La scelta arrivata dopo “solo” 2 inverni di indecisione sembra, invece, ora quella di affittare una struttura privata, ma con la velocità da bradipi che caratterizza questa Giunta anche il terzo inverno di Conoci Sindaco gli anziani lo passeranno a Fertilia in un ostello che in questi anni si è preferito non sistemare come sarebbe stato possibile e logico fare. Purtroppo oramai è chiaro a tutti che le promesse del cdx erano solo slogan elettorali e nulla più, ma, stia tranquillo il sindaco Conoci, noi, anche se diluvierà, non andremo mai all’ostello a urlare e manifestare con cartelli e fischietti. Noi siamo diversi dai suoi grandi amici leghisti Pais e Vaccaro che su quella vicenda hanno costruito le loro personali fortune politiche. 




Opposizione Alghero: Ma davvero Michele Pais vuole farci credere di aver restituito l’eccellenza all’Ospedale Marino? 

Ma davvero Michele Pais vuole farci credere di aver restituito l’eccellenza all’Ospedale Marino? Si, perchè nella sua ultima fake-news ci spiega che l’ospedale che due anni fa andava verso il declino, con il suo lavoro, spesso solitario, sarebbe ora rinato. Finalmente, si opererebbe con mirabolanti nuove tecnologie. Ma andiamo a vedere: le sale operatorie sono sempre le stesse, senza nessuna ristrutturazione, si opera due volte alla settimana con gli anestesisti del civile che fanno i miracoli, perché sono sempre gli stessi, quelli che si dividevano tra unità di terapia intensiva mai accreditata e sale chirurgiche dei due ospedali, e una volta alla settimana la sala si avvale di anestesisti in affitto, cioè a prestazioni aggiuntive. Dove sono le novità? Il postoperatorio dei pazienti fragili viene fatto dal civile nei locali che erano della rianimazione covid, sempre dagli anestesisti in carico al Civile. L’unico reparto ristrutturato è disabitato. Quasi ad attendere i Doria, come negli anni di fondazione della Città. Cioè l’arrivo dell’università nel prossimo gennaio con la roboante robotica.Ma nel frattempo il Marino è stato smantellato: l’ortopedia ha il reparto in comune con la riabilitazione. Da un ospedale a un reparto diviso in due. La disorganizzazione regna sovrana. Pais ci risparmi almeno la boria.