Percorso Domino, a Tempio Pausania rafforzata l’organizzazione del servizio per donne e minori

I servizi del Consultorio sono stati integrati nella stessa struttura, l’ospedale Paolo Dettori

Tempio Pausania, 17 aprile 2024 – Dopo una prima fase di sperimentazione con risultati positivi, il percorso “Domino” – avviato a ottobre a Tempio Pausania e in procinto di essere esteso anche agli ospedali di Olbia, La Maddalena e alle Case di Comunità della Gallura – entra nella fase di piena organizzazione. Da ieri sono stati trasferiti nell’ospedale Paolo Dettori, diventando parte integrante del progetto, i servizi del Consultorio Familiare.

«Domino ha un’organizzazione che mette al centro l’utenza – ricorda il Direttore del Dipartimento Donne e Minori, Giangavino Peppi – e la fase di sperimentazione ha portato in dote numeri positivi: in sei mesi abbiamo fornito assistenza a 1022 utenti, 86% donne e 14% minori. Il percorso sarà istituito a breve anche negli ospedali di Olbia e La Maddalena e in quelle Case di Comunità strategiche per coprire il servizio nell’alta Gallura e nel territorio costiero. L’obiettivo è la presa in carico del paziente a trecentossessanta gradi, grazie alla rete fra operatori di diverse strutture sanitarie, Unità Operative e il confronto diretto con gli operatori dei Consultori Familiari». «In questo quadro – commenta il Dottor Matteo Biancareddu, Responsabile dei Consultori – rientra l’attività di concentrazione dei servizi del Consultorio di Tempio all’interno dell’ospedale e del percorso Domino. La presenza dei nostri operatori può contribuire ad agevolare la presa in carico delle pazienti e garantire più multidisciplinarietà, essenziale per dare risposte complete ai bisogni di salute». Il piano di riorganizzazione dei Consultori prevede la presenza di questi ultimi nei tre ospedali della Asl Gallura (Olbia, Tempio e La Maddalena). Il servizio sarà garantito nella sede di Arzachena, che coprirà anche il territorio di Santa Teresa Gallura. Le aree di San Teodoro, Buddusò e Berchidda continueranno a fare riferimento a Olbia, quelle di Trinità d’Agultu e Vignola a Tempio Pausania.

Il servizio di sportello del Percorso Domino di Tempio Pausania è ospitato negli ambulatori di Ginecologia e Pediatria, il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 8.30 alle 12.30. Sono attivi, inoltre, due numeri di telefono, dal lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 12.00: per i bisogni di salute delle donne si potrà chiamare il numero 079 678241, per quelli dei minori il numero 079 678326. Dopo la prima visita gli operatori sanitari prendono in carico l’utente, gestendo i suoi bisogni e preoccupandosi di agevolare il più possibile l’accesso ai servizi sanitari del territorio. Non occorre passare tramite il Centro Unico di Prenotazione. Gli operatori si occupano anche della parte burocratica, perché le pazienti effettuano prima le visite e poi regolarizzano il pagamento del ticket attraverso le impegnative prodotte dai medici. «La peculiarità di questo servizio è quella di garantire un accesso diretto alle cure e ai bisogni della popolazione senza intermediari – conclude Giangavino Peppi – un obiettivo che possiamo raggiungere grazie alla collaborazione e all’interazione tra i nostri operatori sanitari».– 
ASL Gallura
Ufficio Comunicazione Istituzionale




Opposizione Alghero: Vaccini, “l’organizzazione fa acqua da tutte parti”

“Le immagini odierne con persone ultrasettantenni costrette sotto la pioggia al campo sportivo Mariotti, in attesa di essere chiamate dentro la palestra per essere vaccinate, trasmettono l’idea di un’organizzazione che fa letteralmente acqua da tutte le parti. Per giorni abbiamo visto il Sindaco e numerosi esponenti della maggioranza di cdx preoccupati di comparire e di farsi fotografare all’hub del Mariotti. Colpisce che in tutta questa smania di apparire, però, nessuno abbia pensato che, per riparare dalle intemperie le persone in attesa, si potessero allestire delle tende militari o dei gazebi o delle tensostrutture sul campo del Mariotti e che solo da questo sabato qualcuno abbia ragionato sull’utilità di posizionare delle sedie per l’attesa dei vaccinandi. L’obiettivo naturalmente resta vaccinare e al ritmo più veloce possibile, ma certo un minimo di organizzazione in più sarebbe potuta servire.Inoltre vorremmo anche vedere in città quei controlli che per un anno non ci sono stati. Il Sindaco impieghi la polizia municipale per fare controlli in città, in particolare nelle piazze nei giardini e in tutti i luoghi di possibile assembramento. Ora che la situazione è, definitivamente, precipitata vorremmo, finalmente, che Alghero avesse un primo cittadino che prende in mano la situazione e non una comparsa che si limita a fare stanchi appelli alla responsabilità.”




AOU SASSARI – Pronto soccorso, una nuova organizzazione dei percorsi

Pronto soccorso, una nuova organizzazione dei percorsi

Predisposto il progetto preliminare di adeguamento della struttura al piano terra del Santissima Annunziata e della Radiologia. Prevista una nuova sistemazione dell’angiografo, degli ambulatori ortopedici e della sala gessi

Sassari 6 marzo 2019 – Un pronto soccorso con una nuova organizzazione, collegato con la Radiologia e con le discipline mediche direttamente interessate alla sua attività. Una ristrutturazione, in attesa del nuovo pronto soccorso che dovrà sorgere a valle delle stecche bianche, che consentirà di ottimizzare l’impiego delle risorse umane, degli spazi e di limitare al minimo indispensabile gli spostamenti dei pazienti in fase di completamento delle indagini diagnostiche e di stabilizzazione del paziente.

È questo quanto prevede il progetto per la “sistemazione e adeguamento funzionale, edile e impiantistico, del pronto soccorso e della Radiologia ai piani terra e semi interrato del corpo Nord del presidio ospedaliero Santissima Annunziata”. La direzione generale, proprio nei giorni scorsi, ha approvato il progetto preliminare predisposto dalla struttura Edile, impianti e patrimonio. Per la realizzazione dei lavori, il piano triennale degli investimenti ha previsto una somma di circa 2milioni di euro.

Il progetto è stato presentato questa mattina nella sala d’attesa, appena ristrutturata, del pronto soccorso del Santissima Annunziata. A presentarlo il direttore generale dell’Aou Antonio D’Urso, il direttore sanitario aziendale Nicolò Orrù, il direttore amministrativo Lorenzo Pescini, il direttore del Dipartimento di emergenza/urgenza Pier Paolo Terragni, il direttore del presidio Bruno Contu, i direttori delle unità operative di Pronto soccorso Mario Oppes, di Radiologia Santissima Annunziata Stefano Profili, di Ortopedia Santissima Annunziata Franco Cudoni ed Edile, impianti e patrimonio Roberto Manca, la coordinatrice del pronto soccorso Pina Cossu.

Il progetto prevede la creazione di un’area presidiata per il monitoraggio post-triage dei pazienti barellati. Questo permetterà al personale addetto di riconoscere più facilmente le eventuali modifiche del quadro clinico del paziente e, nel caso, l’aggiornamento del codice di priorità e di intervento immediato.

La nuova strutturazione degli spazi prevede, inoltre, la possibilità di far sostare, accanto al paziente che aspetta la visita, un accompagnatore con evidenti vantaggi di tipo psicologico per il paziente e di controllo per la struttura.

All’interno del pronto soccorso è prevista la creazione di un open space con numerosi box che permetterà, da un lato, di mantenere il contatto col medico che ha preso in carico il paziente per tutta la durata dell’accesso e, dall’altro, di “assorbire” nell’area di valutazione e trattamento un numero maggiore di pazienti in relazione al numero di box liberi. Con questo sistema sarà possibile ridurre anche i tempi di attesa, oggi decisamente lontani dagli standard esistenti.

Tre gli aspetti importanti del progetto approvato dalla direzione generale. Il primo è la creazione di un’area rossa con la creazione di una zona adeguatamente attrezzata per la gestione delle emergenze. Qui i pazienti, una volta entrati, vengono stabilizzati fino al trasferimento nella struttura definitiva, facendo convergere l’equipe multi-specialistica in pronto soccorso (trauma team, aortic team, ecc.).

Vengono previsti due letti di terapia intensiva – un’appendice della terapia intensiva del quinto piano – gestiti dal servizio di Anestesia in h24, con l’obiettivo di evitare i trasferimenti del paziente in shock e il supporto delle strumentazioni necessarie. Il paziente, al termine del percorso di stabilizzazione, verrà inviato dall’anestesista ad una delle due unità di terapia intensiva (Cliniche o Santissima Annunzaita) o in sala operatoria per il proseguimento delle cure.

Il secondo aspetto importante del progetto è la riorganizzazione delle attività radiologiche interventistiche nel primo sotto piano. Prevede, tra l’altro, l’accesso diretto, tramite ascensore interno, dei pazienti provenienti dal pronto soccorso che necessitano di indagini diagnostiche e/o terapeutiche.

Una riorganizzazione che consentirà alla Radiologia del Santissima Annunziata di unificare, in un unico piano (-1), gran parte delle apparecchiature radiologiche che a oggi si trovano sparse su tre diversi livelli del presidio ospedaliero.

L’obiettivo è quello di garantire una migliore razionalizzazione degli spazi e delle risorse dedicate, nonché la sistemazione dell’angiografo, appena finanziato con delibera di giunta regionale 5/51 del 12 febbraio scorso. L’angiografo consentirà il tempestivo trattamento delle patologie tempo dipendenti come il trauma, l’ictus e, più in generale, le patologie ischemiche ed emorragiche.

Il terzo aspetto del progetto, inoltre, prevede un accesso esterno e la sistemazione di due ambulatori ortopedici, di una sala gessi e di una sala di radiodiagnostica dedicata alla traumatologia, in contiguità, ma indipendente dalla Radiologia e dal percorso dell’urgenza/emergenza.

La sala gessi e gli ambulatori ortopedici, infatti, saranno trasferiti dal sesto piano, dove si trovano attualmente, al piano -1. Una soluzione questa che eviterà ai pazienti e ai loro accompagnatori di percorrere distanze elevate e di sovraccaricare i percorsi sino ad ora utilizzati per raggiungere ambulatori e sala gessi.

Sono in via di attuazione, intanto, i lavori di ristrutturazione del pronto soccorso, consegnati a ottobre alla ditta Termosanitaria Piani Srl. È stato realizzato il nuovo ingresso sul piazzale di sosta delle autoambulanze, i due bagni sono stati spostati sulla sinistra, sono a norma, più spaziosi e uno di questi per i disabili. La sala adesso si sviluppa in lunghezza e tra la sala d’attesa e l’ingresso dedicato alle barelle il progetto prevede il posizionamento di una parete divisoria con una porta scorrevole. Sarà sostituita, poi, una delle porte scorrevoli motorizzate.

Le opere comprendono, inoltre, interventi per il rifacimento della pavimentazione e dei controsoffitti quindi degli impianti di rilevamento fumo, incendio e quelli dell’illuminazione.

La sala d’attesa sarà dotata di sei video, tre per la televisione e tre per le comunicazioni all’utenza.
Nelle opere per la sicurezza il progetto comprende un impianto di videosorveglianza, per l’interno e per l’esterno. Il costo dei lavori è di 175mila euro.