A CAGLIARI IL XXV CONGRESSO NAZIONALE
DELLE FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA
E DELLE CASSE DI RISPARMIO SPA

Attesi oltre 500 partecipanti dal mondo della finanza e del non profit

I lavori si terranno al Teatro Lirico

All’inaugurazione partecipano il Presidente Solinas e il Sindaco Truzzu

Cagliari, 5 aprile 2022 – Il 7 e l’8 aprile 2022, con il patrocinio della Camera dei Deputati, si tiene a Cagliari il XXV Congresso Nazionale di Acri, realizzato insieme alla Fondazione di Sardegna. Si tratta di un appuntamento che, con cadenza triennale, consente di fare il punto su ruolo e prospettive delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di Risparmio Spa. Inizialmente previsto nel 2021, è slittato a causa della pandemia.

Questa edizione del Congresso si intitola “Sulle strade dell’Uguaglianza” ed è il culmine di un percorso partecipato di riflessione, condotto da Acri, sul tema delle disuguaglianze nel nostro Paese, sulle sperimentazioni già in atto e sulle nuove azioni da mettere in campo per contribuire a contrastarle. La pandemia ha reso maggiormente evidente e acuito molte delle disuguaglianze nel nostro Paese e nel mondo. Per questo, nella prossima fase di ricostruzione post-Covid, sarà fondamentale mettere in campo uno sforzo collettivo per immaginare e realizzare – anche con il concorso delle risorse del PNRR – percorsi che conducano ad un sviluppo più giusto, sostenibile e inclusivo in diversi campi, dal welfare all’innovazione, dalla cultura alla rigenerazione urbana. Il Congresso Acri intende, quindi, essere l’occasione per riflettere sul modo in cui le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio possono continuare a svolgere, con rinnovata visione e responsabilità, il proprio ruolo di cura e di promozione dello sviluppo sostenibile delle comunità in cui esse operano.

I lavori del Congresso, per i quali sono attesi circa cinquecento partecipanti, si terranno presso il Teatro Lirico, secondo un programma articolato in tre momenti: la mattinata di giovedì 7 aprile, con i saluti e gli interventi istituzionali; il pomeriggio del 7, dedicato alle Fondazioni; la mattinata di venerdì 8 aprile, dedicata alle Banche.

Nella mattinata del 7, insieme al presidente di Acri, Francesco Profumo, intervengono: Antonello Cabras presidente della Fondazione Sardegna; Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari; Christian Solinas presidente della Regione Sardegna; Vittorio Colao, ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale; Antonio Decaro, presidente dell’Anci; Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cassa Depositi e Prestiti; Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore; Angel Font, presidente di Philea – Philanthropy Europe Association. La vicepresidente del Parlamento europeo, on. Giuseppina Picierno, invierà un videomessaggio.

Nel pomeriggio del 7 si svolgeranno due tavole rotonde. La prima dal titolo “Inefficienza e ingiustizia, perché parliamo di disuguaglianze”, condotta da Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo, a cui partecipano: Carlo Borgomeo presidente Fondazione Con il Sud, Angelo Moretti referente Rete “Piccoli Comuni Welcome”, Luisa Pomarici senior fellow del think tank Tortuga, Paola Profeta, docente di Scienza delle finanze all’Università Bocconi. Alla seconda tavola rotonda, moderata dal direttore generale di Acri Giorgio Righetti e intitolata “Fondazioni, trent’anni di sperimentazioni per promuovere l’uguaglianza”, partecipano i vicepresidenti Acri: Paolo Cavicchioli, presidente Fondazione di Modena, Giuseppe Morandini, presidente Fondazione Friuli, e Luigi Salvadori, presidente Fondazione CR Firenze. A intervallare i due appuntamenti, tre testimonianze di alcuni progetti di sistema sostenuti dalle Fondazioni: Valeria Taurino, direttrice generale SOS Mediterranée Italia, Cristina Malegori, ricercatrice Università di Genova, Ugo Bressanello fondatore Domus de Luna.

La mattinata di venerdì 8 giugno ha in programma una serie di interventi dedicati alle Banche, che sarà introdotta da Gerhard Brandstätter, vicepresidente di Acri e presidente della Cassa di Risparmio di Bolzano Spa. Partecipano: Antonio Patuelli presidente Abi; Luigi Federico Signorini, direttore generale Banca d’Italia, on. Carla Ruocco, presidente Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario; Peter Simon, direttore ESBG – European Savings and Retail Banking Group; Camillo Venesio presidente onorario Pri.Banks. La mattinata si concluderà con l’approvazione della mozione finale del Congresso, presentata dal presidente di Acri, che darà le linee guida per l’Associazione in merito ai temi e gli obiettivi strategici per i prossimi tre anni.




COLDIRETTI SARDEGNA. IN VIGORE ETICHETTA ORIGINE SALUMI: ADESSO VIA LIBERA EXPORT

Finalmente in vigore l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza di salami, mortadella, prosciutti e culatello per sostenere il vero Made in Italy e smascherare l’inganno della carne tedesca o olandese spacciata per italiana.

Lo rende noto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’annunciare che scade nel weekend il termine di 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.230 del Decreto interministeriale sulle Disposizioni per “l’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza nell’etichetta delle carni suine trasformate”.

Un appuntamento atteso dall’82% degli italiani che secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’ con l’emergenza Covid vogliono portare in tavola prodotti Made in Italy per sostenere l’economia ed il lavoro del territorio. Una tendenza confermata dal successo della campagna #mangiaitaliano promossa da Coldiretti e Filiera Italia che ha coinvolto industrie e catene della grande distribuzione.

“Una ottima notizia – commenta il direttore di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – che rafforza la trasparenza a favore sia del consumatore che ha lo strumento per poter scegliere liberamente da chi acquistare e tutela il lavoro dei nostri allevatori dalla concorrenza sleale di chi spaccia subdolamente per italiani e sardi prodotti che arrivano da altri Paesi”.

L’obbligo scatta proprio ad una settimana dalla pubblicazione del decreto Filiera Italia fortemente sostenuto dalla Coldiretti che per la prima volta stanzia un bonus salva Made in Italy a favore della ristorazione colpita dall’emergenza Covid per l’acquisto di prodotti alimentari italiani al 100 % per un importo complessivo di 600 milioni di euro, compresi i salumi da animali nati, allevati e macellati in Italia.

Una norma che consente di fare chiarezza in una situazione in cui 1 prodotto alimentare su 4 sugli scaffali richiama all’italianità, stando ad un’analisi dell’Osservatorio Immagino, senza però – sottolinea la Coldiretti – avere spesso un legame con la produzione agricola nazionale, dalle coltivazioni agli allevamenti.

Ora il decreto sui salumi prevede – spiega Coldiretti – che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le informazioni relative a: “Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali)”; “Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali)”; “Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali)”. Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: (nome del paese)”. La dicitura “100% italiano” è utilizzabile dunque solo quando la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia.  Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: UE”, “Origine: extra UE”, “Origine: Ue e extra UE”.

“Uno strumento importante per gli allevatori e per tutta la filiera che crede e si spende per valorizzare i nostri prodotti – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu che auspica – un immediato e non più rinviabile via libera alla vendita oltre i confini sardi della carne di suini. I numeri (da 26 mesi non si verificano focolai e da 19 mesi non ci sono casi positivi) confermano che la peste suina è sotto controllo e che l’embargo va rimosso dando finalmente respiro alle aziende suinicole”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau