A Oristano nasce il primo corso di laurea professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo: il 29 maggio l’incontro con il territorio

Il Consorzio UNO – Promozione Studi Universitari Oristano, insieme al Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari, ufficializza l’attivazione, per l’anno accademico 2026/2027, del Corso di Laurea Professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo (classe LP-02) presso la sede decentrata cittadina. Un percorso universitario triennale, fortemente orientato alla pratica, che nasce da una lettura attenta dei bisogni del territorio e che si propone di formare figure tecniche qualificate, capaci di operare con competenza nei comparti orticolo e florovivaistico della Sardegna e non solo. 

Il corso è strutturato su 180 crediti formativi, di cui 50 dedicati al Tirocinio Pratico Valutativo con oltre 1.200 ore di esperienza diretta presso aziende, enti e laboratori del settore. Altri 48 CFU sono dedicati a esercitazioni e attività di laboratorio, che si svolgeranno, oltre che presso alcune imprese del settore, anche presso le aziende didattico-sperimentali di Fenosu e Santa Lucia e i laboratori del Centrolab del Consorzio UNO. Il percorso formativo è progettato per consentire l’accesso alle professioni di agrotecnico laureato, perito agrario laureato e perito industriale laureato (sezione tecnologie alimentari), attraverso le specifiche convenzioni con i rispettivi ordini professionali previste dalla normativa vigente. Attualmente è già attiva la convenzione con il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati. Una laurea quindi che, fin dal giorno della discussione, consente all’iscritto di esercitare la professione senza ulteriori esami di stato. 

Il settore cambia, la formazione risponde 

Il comparto orticolo e florovivaistico attraversa una fase di profonda trasformazione. L’introduzione di nuove tecnologie, la diffusione dell’agricoltura di precisione, la crescente attenzione alla sostenibilità ambientale e la progressiva specializzazione delle produzioni rendono sempre più urgente la disponibilità di figure tecniche con una formazione solida, aggiornata e immediatamente spendibile. Al tempo stesso, il tessuto produttivo sardo — fatto di imprese agricole, vivai, organizzazioni di produttori, cooperative e filiere agroalimentari — esprime una domanda di competenze che il sistema formativo tradizionale fatica a soddisfare con la necessaria rapidità e specificità. Il Corso di Laurea Professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo nasce per colmare questo divario: un percorso universitario che non guarda al mondo del lavoro come a uno sbocco futuro, ma lo incorpora fin dall’inizio nel progetto formativo.

L’università incontra il territorio

Un corso di laurea professionalizzante non può nascere e crescere senza il coinvolgimento diretto di chi lavora ogni giorno nel settore. Per questa ragione, venerdì 29 maggio, il Consorzio UNO organizza Coltivare Competenze, una giornata di confronto aperta a tutti i soggetti del territorio che hanno un ruolo nel comparto agricolo e florovivaistico.

La giornata si articolerà in due momenti distinti. Alle ore 9.30, nella Sala Riunioni della Biblioteca del Consorzio UNO, è previsto un seminario tecnico riservato agli Ordini professionali — Dottori Agronomi e Forestali, Periti Agrari e Agrotecnici delle province di Oristano e Cagliari — per condividere l’impostazione del percorso, confrontarsi sul carattere abilitante del titolo e raccogliere indicazioni utili a caratterizzare il corso in modo coerente con le competenze effettivamente richieste dal mercato del lavoro.

Alle ore 11.00, nel cortile del Monastero del Carmine, si aprirà la presentazione al mondo produttivo e associativo. Associazioni di categoria del mondo agricolo, imprese, professionisti, enti di sviluppo rurale e agenzie regionali, amministrazioni locali sono invitati a partecipare non come semplici spettatori, ma come interlocutori attivi. L’obiettivo è raccogliere indicazioni dirette sulle esigenze occupazionali del comparto, favorire il coinvolgimento delle imprese nel percorso formativo — a partire dall’accoglienza dei tirocinanti — e avviare la costruzione di una rete stabile tra università, professioni e sistema produttivo locale.

Il coinvolgimento degli stakeholder del territorio non è un passaggio formale: è la condizione necessaria perché un corso professionalizzante funzioni davvero. Le aziende che ospiteranno i tirocinanti, i professionisti che collaboreranno alle attività didattiche, le istituzioni che sosterranno il radicamento del corso nel tessuto locale sono i partner senza i quali questo progetto non può esprimere il suo pieno potenziale. “Coltivare Competenze” è l’occasione per iniziare a costruire insieme queste relazioni.

“Questo corso rappresenta per il Consorzio UNO e per il territorio di Oristano un passo importante – diceGian Valerio Sanna, Presidente del Consorzio UNO -, non solo un arricchimento dell’offerta formativa, ma una risposta concreta a una domanda reale di competenze. Il comparto agricolo e florovivaistico sardo ha bisogno di figure preparate, capaci di innovare e di gestire processi produttivi sempre più complessi. Noi vogliamo formarle qui, a Oristano, in stretto dialogo con le imprese e le istituzioni del territorio. Il 29 maggio è il primo passo di questo percorso condiviso: un invito a costruire insieme qualcosa che abbia radici solide e prospettive concrete.”  

La partecipazione all’evento è aperta e gratuita. 

Consorzio UNO




L’Officina Filosofica approda a Oristano con l’Istituto Bellieni

Da venerdì 17 aprile dieci incontri a cadenza settimanale con Daniela Masia per riscoprire l’autenticità individuale e attraversare indenni la standardizzazione degli algoritmi e la società dei “like”

ORISTANO. L’Officina Filosofica dell’Istituto Bellieni approda nel cuore di Oristano. L’appuntamento inaugurale è fissato per venerdì 17 aprile, alle 17.30, nei locali di Via Cagliari 183, con un debutto atteso che segna una nuova tappa nel percorso di divulgazione culturale dell’Is.Be, portando in città il seminario di filosofia pratica dal titolo “Conosci te stesso nell’era digitale: identità e autenticità tra social e maschere”.

Il percorso, a cura e conduzione di Daniela Masia Urgu, si articolerà ogni venerdì dalle 17.30 alle 19.30, attraverso dieci incontri a cadenza settimanale, offrendo ai partecipanti uno spazio di riflessione critica sulla contemporaneità.

In un’epoca in cui gran parte della nostra esistenza trascorre mediata dagli schermi, il seminario pone una domanda cruciale: quanto della nostra identità ci appartiene realmente? Se gli algoritmi-oracolo sembrano conoscerci meglio di noi stessi, suggerendo desideri e comportamenti, il rischio è quello di soccombere a una standardizzazione invisibile.

Il percorso dell’Istituto invita a riscoprire l’antica regola socratica del “Conosci te stesso”, ripartendo dal concetto di atopos: quella singolarità imprevedibile e inclassificabile dell’anima che sfugge alle logiche dei sistemi predittivi. L’obiettivo è analizzare come non farsi schiacciare dai modelli digitali, cercando di ritrovare la propria autenticità dietro le maschere costruite per ottenere l’approvazione sociale online.

Per orientarsi nel labirinto della modernità liquida, l’Officina Filosofica proporrà un confronto con il pensiero di grandi filosofi contemporanei e del passato. Attraverso le lenti di Byung-Chul Han, Zygmunt Bauman e Michel Foucault, i partecipanti esamineranno il passaggio dall’identità reale alla proiezione digitale. La riflessione sarà orientata verso pratiche etiche capaci di recuperare l’imprevedibilità del singolo e la profondità dei legami umani, troppo spesso sacrificati sull’altare della velocità e della superficialità digitale.

Il seminario si svolgerà interamente in presenza. Per consultare il programma completo e ricevere ulteriori dettagli sulle modalità di partecipazione, è possibile scrivere a [email protected]




Oristano applaude le musiche di Antonio Simon Mossa: presentato al Museo Diocesano il cd con la raccolta dei brani

La serata promossa dall’Is.Be è stata accompagnata da un concerto per quartetto d’archi e pianoforte

Il 21 maggio la presentazione alla Fondazione Siotto di Cagliari

ORISTANO. Dopo anni di lavoro finalmente “Le musiche di Antonio Simon Mossa” sono racchiuse in un CD che può essere ascoltato e goduto da tutti. La pubblicazione del disco prodotto dall’Is.Be è stata presentata nei giorni scorsi in un evento concerto al Museo Diocesano Arborense di Oristano, con la partecipazione del figlio del grande intellettuale sardo, Pietro Simon, del maestro Battista Giordano, che ha trascritto le partiture ritrovate, e l’introduzione di Maria Doloretta Lai, presidente dell’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, che ha promosso e portato a compimento il progetto.

Di fronte a un pubblico attento e incuriosito si sono esibiti i componenti del quartetto d’archi Reunis con Antonella Chironi al pianoforte. Già dalle prime note la mente degli spettatori ha ripercorso immagini da film. Ed è emerso così il talento sorprendente di un personaggio notissimo per il suo impegno di ideologo dell’indipendentismo sardo, poliedrico uomo di cultura, architetto, giornalista e scrittore.

Gli spartiti, riscoperti a Pisa diversi anni fa, sono stati sottoposti all’analisi del maestro Giordano, che con sorpresa vi ha riscontrato ottimi segni di espressione, frutto di una cultura musicale ereditata dalla madre pianista.

Le partiture più facili su cui lavorare sono state quelle per pianoforte, mentre più difficoltà si è avuta per le parti orchestrali di un brano destinato a una pellicola, che è un po’ il gioiello della raccolta, Song of the sand, i cui manoscritti erano in qualche modo un po’ cancellati e i fogli destinati ai diversi strumenti musicali sparpagliati in maniera disorganica.

Come hanno ampiamente evidenziato i relatori, ascoltando i materiali non è difficile rendersi conto di che meraviglia musicale sia riuscito a creare Simon Mossa negli anni Trenta, quando era di certo un compositore in erba. I pezzi presentano un orientamento cosmopolita stupefacente, impreziositi da citazioni che, nelle parole di Giordano: portano all’idea che il giovane Antonio, per i lavori cinematografici, fosse giunto alla stessa sintesi percorsa da Nino Rota.

All’interno del CD è presente anche il brano “Dimandas”, scritto dal compianto direttore scientifico del Bellieni, Michele Pinna, e musicato e cantato da Beppe Dettori. La studiosa e docente Daniela Masia, dopo un’attenta introduzione alla filosofia insita nei versi di Pinna, ha lasciato spazio a Dettori che ha interpretato il motivo tra gli applausi, con la richiesta di un bis.

La prossima presentazione del CD sarà il 21 maggio alle 18, alla Fondazione “Giuseppe Siotto” di Cagliari; e il 17 giugno, alle 18, al Teatro Astra di Sassari. Entrambi gli appuntamenti saranno accompagnati dall’ensemble d’archi Glareano.

L’iniziativa è organizzata dall’Is.Be con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (legge regionale del 07.08.2009, art. 9, c. 10, lett. m. annualità 2025), e solo per la prima tappa con il patrocinio delle Acli provinciali di Oristano (risorse 5×1000). Per info e prenotazioni contattare l’email [email protected] o chiamare il numero 079/230268 (lun-merc-ven dalle 10 alle 13).




Oristano, l’Is.Be presenta il cd “Le musiche di Antonio Simon Mossa”

Domenica 11 maggio al Museo Diocesano l’Istituto Camillo Bellieni offre un’occasione imperdibile per scoprire l’anima sonora di uno dei più grandi intellettuali sardi del Novecento

ORISTANO. Domenica 11 maggio alle 18, al Museo Diocesano di Oristano, l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari presenta il cd “Le musiche di Antonio Simon Mossa”, un’occasione imperdibile per immergersi nell’anima sonora di un grande uomo di cultura sardo scomparso nel 1971.

Le partiture sono state ritrovate solo negli ultimi anni dal responsabile dell’Archivio Simon Mossa, Pietro Simon, e affidate a Battista Giordano per l’analisi e la trascrizione.

Si assisterà a un vero e proprio concerto con la partecipazione del quartetto d’archi Reunis e del pianoforte di Antonella Chironi. Alla chitarra e voce si esibirà invece il cantante Beppe Dettori, per una novità assoluta che impreziosirà una serata già ricchissima di sorprese: la presentazione di “Dimandas”, poesia di Michele Pinna musicata e interpretata proprio dall’ex frontman dei Tazenda.

Alla presentazione interverranno la presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai, che in qualità di curatrice parlerà del progetto di promozione culturale dell’opera, il maestro Battista Giordano, che racconterà la genesi e lo sviluppo di un aspetto inedito di Simon Mossa, quindi il figlio dell’autore, Pietro Simon, analizzerà alcuni aspetti relativi alla figura del padre e all’archivio a lui dedicato, infine la studiosa Daniela Masia illustrerà la poesia di Michele Pinna, Dimandas. L’ingresso è gratuito ma è preferibile prenotazione.

L’intento è quello di raccontare l’attività di trascrizione delle composizioni di Antonio Simon Mossa, e di quanto fosse avanti questo intellettuale poliedrico – scomparso all’età di cinquantacinque anni – anche dal punto di vista della scrittura di colonne sonore per film. Emerge così il talento musicale di un personaggio notissimo per il suo impegno di ideologo dell’indipendentismo sardo, complesso uomo di cultura, architetto, scrittore e giornalista.

A distanza di tre anni dall’evento di Alghero, in cui veniva raccontata la riscoperta di questo filone artistico inedito dell’autore, la presentazione del CD prevede tre serate concerto dedicate al compositore, musicista ed etnomusicologo.

Dopo Oristano l’appuntamento sarà il 21 maggio alle 18, alla Fondazione “Giuseppe Siotto” di Cagliari; e il 17 giugno, alle 18, al Teatro Astra di Sassari. Entrambi gli appuntamenti saranno accompagnati dall’ensemble d’archi Glareano.

L’iniziativa è organizzata dall’Is.Be con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (legge regionale del 07.08.2009, art. 9, c. 10, lett. m. annualità 2005), e solo per la prima tappa con il patrocinio delle Acli provinciali di Oristano (risorse 5×1000). Per info e prenotazioni contattare l’email [email protected] o chiamare il numero 079/230268 (lun-merc-ven dalle 10 alle 13).




Il Ministro Abodi a Oristano. Impegno per il completamento del Palasport di Sa Rodia e per l’impiantistica scolastica.doc

Attenzione alle esigenze della comunità oristanese e in particolar modo alle segnalazionidel Sindaco Massimiliano Sannasul progetto dicompletamento del palazzetto dello sportdi Sa Rodia, per gli impianti sportivi scolastici e per le politiche giovanili.Il Ministroper loSporte i giovaniAndrea Abodi, a Oristano per la partita Italia-Lettonia,valida per le qualificazioni ai campionati europei di pallamano,incontrando le autoritàcittadine ha garantito il suo impegno per affrontare alcune delle problematiche illustratedal Sindaco Sanna.A Palazzo Campus Colonna, ha incontrato il Sindaco Sanna e gli Assessori AntonioFranceschi, Maria Bonaria Zedda e Carmen Murru, il Prefetto Salvatore Angieri, il DeputatoFrancesco Mura, l’Assessore regionale Ilaria Portas, il Presidente regionale del CONI BrunoPerra e il delegato provinciale Simone Carrucciu, il Presidente nazionale della FIGH StefanoPodini e il commissario regionale Sandro Pagaria.“Questo incontro ha fornitol’occasione per conoscere meglio i problemi e le necessità diquesta città–ha detto il Ministro Abodi-. Prima fra tutte il palazzetto dello sport di SaRodia, una bella struttura che oggi ospita un evento sportivo di livello internazionale e chemeritail massimo dell’attenzione per essere completata. La stessa attenzione è rivoltaanche all’impiantistica sportiva scolastica e alle problematiche giovanili, temi che abbiamoaffrontato con il Sindaco Sanna che mi ha dato tanti buoni motivi per tornare. Riparto perRoma con il buon ricordo di questa città, ma anche con la volontà di concretizzare i diversiprogettiaffrontati”.Soddisfazione per l’incontro con il Ministro è stata espressa dal Sindaco Sanna edall’Assessore allo Sport Antonio Franceschi: “Oggi è un giorno di festa per la città che hal’onore di ospitare la nazionale maggiore di pallamano. Il Ministro Abodi ha voluto seguirequesto evento sportivo discutendo con noi delle esigenze dello sport oristanese. Abbiamotrovato un interlocutore sensibile e disponibile. Abbiamo focalizzato la nostra attenzionesui problemidegli impianti sportivi scolastici edel Palazzetto dello Sport. Questastruttura,ospitando l’incontro della nazionale di pallamano,anche oggiconferma grandi potenzialità.Ma è unpalasportche necessita di nuove risorse per essere completata. Bisognaintervenire all’interno e all’esterno della struttura, nella parte delle palestrine diallenamento, in quella degli uffici e dei locali di accoglienza,nell’acustica interna,nellarecinzione e nei parcheggi. In questi anni il Palasportè stato capace di accogliere tantieventi sportivi di grande importanza e sarebbe un peccato non riuscire a trovare un modoper completare una struttura tanto apprezzata in tutta l’isola”.Per il Deputato Francesco Mura “la presenza del Ministroper loSporte i giovanièilsegnodell’attenzione verso la nostra città al fine di dare a Oristano un ruolo sempre più daprotagonista nello sport”.“Il Ministro Abodi ha già dimostrato altre volte attenzioneper i territori–ha dettol’Assessore regionale allo sport Ilaria Portas-. Siamo entrambi convinti delle necessità diinvestire sullo sport e sui giovani. Più si investe sullo sport, sulla salute delle persone, emeno necessità c’è di spendere nella sanità”.Al termine dell’incontro a Palazzo Campus Colonna, il Sindaco Massimiliano Sanna hadonato al Ministro Abodi una copia della Carta de Logu e una maschera della Sartiglia




La Sandalia Karate trionfa ai Campionati regionali: Oro e Argento a Oristano per Fatima Chessa e Aurora Vacca

Le due atlete della categoria Seniores il 28 marzo voleranno al PalaPellicone di Ostia per partecipare alle finali nazionali

La Sandalia Karate ASD di Ozieri trionfa ai Campionati regionali assoluti valevoli per la qualificazione alle finali nazionali. Domenica 9 marzo a Oristano, la società sportiva guidata dal maestro Daniele Ledda ha conquistato i due gradini più alti del podio nella categoria Seniores: l’Oro è andato a Fatima Chessa di Nughedu e l’Argento ad Aurora Vacca di Ardara, che hanno acquisito rispettivamente il titolo di campionessa e di vice-campionessa regionale.

Le due giovani atlete, molto promettenti e determinate, hanno mostrato fin da subito carattere, abilità e notevoli capacità tecniche. Sul tatami hanno superato le rispettive avversarie per ritrovarsi faccia a faccia nell’incontro finale che alla squadra è valso sia il primo che il secondo posto.

I campionati regionali sono valevoli per la qualificazione alle finali nazionali che si terranno a Ostia il 28 marzo prossimo. Entrambe le atlete logudoresi voleranno al centro olimpico PalaPellicone, il tempio del Karate italiano, dove gareggeranno in quella che è assimilabile alla Serie A di questa nobile arte marziale, confrontandosi con campionesse di grandissimo spessore.




Oristano: La condanna del Sindaco Sanna per il raid vandalico alla chiesa di San Francesco

COMUNICATO STAMPA DEL 23 GENNAIO 2025

“Con profonda indignazione e sconcerto, ho appreso dell’atto vandalico perpetrato nella notte all’interno della Chiesa di San Francesco, cuore pulsante della nostra comunità. La distruzione di simboli religiosi e la profanazione di un luogo sacro rappresentano un’offesa non solo ai fedeli, ma a tutti i cittadini di Oristano. È un attacco alla nostra storia, alla nostra cultura e ai valori che ci uniscono”.

Il Sindaco di Oristano esprime una ferma condanna per il raid vandalico compiuto all’interno della Chiesa di San Francesco.

“Spero che sia faccia piena luce sull’accaduto e si individuino rapidamente i responsabili – dice il Sindaco -. Chiedo a tutta la cittadinanza di stringersi attorno alla comunità parrocchiale di San Francesco e di collaborare con le forze dell’ordine per far sì che simili episodi non si ripetano. È fondamentale che la nostra città reagisca a questa provocazione con unità e determinazione, riaffermando il rispetto per i luoghi di culto e per i valori di convivenza civile”.




Oristano: Lavori pubblici – Dal 27 gennaio limitazioni al traffico per la riqualificazione di piazza Palatucci

Al fine di consentire la riqualificazione di piazza Palatucci, da lunedì 27 gennaio, fino a completamento dell’intervento, nell’area interessata ai lavori saranno interdetti il traffico e la sosta veicolare.

Da venerdì 24 gennaio si procederà alla sistemazione della segnaletica stradale con l’indicazione dei divieti.




“Binu de Sardigna” va alla scoperta della Vernaccia di Oristano

Domenica 22 dicembre Salvatore Taras e Maria Giovanna Cherchi accompagnano gli spettatori di Catalan TV all’interno dell’azienda Silvio Carta di Baratili

ORISTANO. La Vernaccia di Oristano e i suoi segreti saranno il prossimo tema d’approfondimento della trasmissione “Binu de Sardigna”, che domenica 22 dicembre ritorna alle 21 su Catalan TV (Canale 15) sotto la conduzione di Salvatore Taras e Maria Giovanna Cherchi.

A fare da cicerone (in lingua sarda) all’interno dell’azienda Silvio Carta – una delle imprese di settore più importanti del territorio e dell’isola – sarà Elio, titolare dell’omonima ditta fondata dal padre Silvio negli anni ’50.

La Silvio Carta, che oggi produce decine e decine di etichette tra vini, liquori e distillati, è nata e si è sviluppata dedicandosi alla più tradizionale delle produzioni vitivinicole locali: la Vernaccia di Oristano, “un oro ambrato che racchiude in sé nobiltà e generosità”. Non si contano i premi ricevuti negli anni: già Gran medaglia d’oro in Canada (unico vino Italiano), Medaglia d’oro in Germania, Inghilterra e Giappone, e primo vino della Sardegna a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata nel 1971, quest’anno la Vernaccia di Oristano Doc Riserva 2004 Silvio Carta ha vinto il premio come miglior bianco @5starwines con il punteggio di 96/100 al Vinitaly.

Tuttavia la vernaccia vince ma, essendo considerata un vino di nicchia, è in crisi di consumo. Per cui la Silvio Carta ha intrapreso un’azione mirata con l’intento di garantire nuove prospettive alla coltivazione di questa varietà pregiata, dando il via a un progetto di ricerca ambizioso che ha permesso di creare il blend “Kusidura”, il primo capace di “cucire” i più importanti rossi dell’isola (cannonau, cagnulari e carignano) assieme alla vernaccia, che è un bianco ossidativo, offrendole un valore aggiunto e una spinta per sopravvivere alle nuove esigenze di mercato. Le telecamere guidate dal regista Mauro Fancello entreranno prima nella sede storica di Baratili, che custodisce la vasta cantina di botti di castagno, e quindi nella più recente struttura di Baratili. All’interno della trasmissione non può mancare la consueta rubrica di approfondimento sulle caratteristiche dei vini a cura del critico enogastronomico Gilberto Arru.

Nel corso della puntata, Maria Giovanna Cherchi incontrerà Maurizio Casu, professore di Storia e Filosofia, con il quale accompagnerà il pubblico a conoscere monumenti, piazze e particolarità della città di Oristano.

“Binu de Sardigna” è un programma dedicato alle cantine, ai produttori, ai vini e ai vitigni dell’isola prodotto dalla DB Video Management. Il prossimo e ultimo appuntamento sarà domenica 29 dicembre, alle 21, con la Cantina Su ‘Entu di Sanluri, alla scoperta del Bovale.

Maria Giovanna Cherchi



Daniela Masia rieletta presidente delle ACLI provinciali di Oristano

Tutte le cariche e i nomi dei consiglieri dopo il XV congresso

ORISTANO. Si sono chiuse nei giorni scorsi tutte le operazioni relative il XV Congresso delle Acli provinciali di Oristano. Nella riunione del primo Consiglio provinciale è stata riconfermata presidente per il quadriennio 2024/2028 Daniela Masia, docente di scuole statali, formatrice per gli enti di terzo settore, operatrice linguistica e culturale qualificata, nonché componente del Comitato scientifico dell’Istituto Camillo Bellieni per cui segue anche i seminari e laboratori di filosofia.

Ad accompagnare Daniela Masia saranno Antonio Moretti in qualità di vicepresidente con delega del patronato, Carlo Tortora come segretario generale con delega al Servizio CAF Oristano, Giuliano Oliva quale responsabile  all’Amministrazione, Samuele Salaris responsabile allo Sviluppo associativo, Costanza Porcu nel ruolo di segretaria con delega alla Salute e Prevenzione,  Francesca Marras segretaria con delega al Terzo settore e alle Politiche di Genere), Ivana Teotto segretaria con delega alla Cultura e Reti associative, Giulia Scanu segretaria con delega alla promozione e cura di Oristano nell‘ambito internazionale. Sono invitati permanenti quali ex Presidenti provinciali Daniele Zedda, Enrico Orrù e Carlo Tortora.

Il nuovo Consiglio provinciale eletto al Congresso del 12 ottobre all’Hotel Mistral 2 di Oristano è composto da Daniela Masia, Cristiano Putzolu, Francesca Marras, Andreina Concas, Antonio Moretti, Daniele Zedda, Patrizia Mugittu, Patrizia Poma, Elisabetta Fenu, Francesco Zinzula, Giuliano Oliva, Carlo Tortora, Samuele Salaris, Enrico Orrù, Giulia Scanu.

Un importante contributo al tema congressuale è stato dato dal mondo associazionistico con “Il Coraggio della Pace. Costruire la Pace insieme: responsabilità sociale, partecipazione attività e cura condivisa. Tra gli altri Pupa Tarantini, presidente onorario dell’associazione Coordinamento3-Donne di Sardegna; Lina Lai, vicepresidente dell’associazione MEIC- Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale; Luigi Taras e Ivo Vacca referenti dell’associazione Scuola del Popolo Oristano e Uras e persino dirigenti nazionali.

«Il coraggio delle Pace, tema dell’ultimo congresso, è un impegno totalizzante, cioè costruire un nuovo paradigma culturale che inverta quello attuale sottoposto allo stringente potere della tecno-scienza – dice Daniela Masia nelle sue linee programmatiche – una tecno-scienza che stringe nelle sue spire l’umanità rendendola vorace ed esattiva, senza spazi per i fragili, senza cura per la coscienza. Solo Insieme si può rafforzare l’azione sociale e culturale. Motivare e spingere verso una socialità intelligenze e non meramente assistenzialistica che deprime e sconforta gli animi».