Oristano, “Il coraggio della pace” con le Acli al 15esimo Congresso provinciale

Sabato 12 ottobre all’Hotel Mistral un incontro per “costruire la pace tra responsabilità sociale, partecipazione attiva e cura condivisa”

ORISTANO. Sabato 12 ottobre all’Hotel Mistral – Via XX settembre si celebrerà il 15esimo congresso delle Acli provinciali di Oristano. La manifestazione prenderà il via alle 9 con l’accoglienza dei delegati e degli ospiti, per seguire alle 9.30 con una riflessione spirituale. L’apertura dei lavori per lo svolgimento degli adempimenti previsti è in programma alle 10.00 a cura di Mauro Carta, che condurrà la giornata in tutte le sue fasi. Il tema del Congresso è “Il Coraggio della PACE – costruire la PACE insieme: responsabilità sociale, partecipazione attiva e cura condivisa”.

Seguirà il dibattito e la presentazione del progetto Acli 5.0, e infine la relazione congressuale della presidente Daniela Masia, che darà avvio agli interventi e alla discussione. La giornata si concluderà con l’elezione del nuovo Consiglio Provinciale.




POSTE ITALIANE: ORISTANO, LA STORIA DI ANTONIO, TRA LO SPORTELLO DELL’UFFICIO POSTALE E IL CANOTTAGGIO

Oristano, 22 agosto 2024 –  Il lavoro in uno degli 83 uffici postali della provincia di Oristano e la passione per il canottaggio. Sono questi gli elementi chiave della storia di Antonio Giuseppe Cesare Marras, per tutti Antonio, 63 anni, di Oristano, un diploma superiore da perito aziendale e corrispondente in lingue estere in tasca, in Poste Italiane dal 1984, applicato come operatore di sportello presso l’ufficio postale di Donigala Fenughedu. Da oltre 40 anni Antonio è un membro attivo del Circolo Nautico Oristano e dal 1982 svolge l’attività di allenatore, ruolo nel quale ha avuto modo di seguire la crescita sportiva della Medaglia D’argento a Parigi 2024 Stefano Oppo.

“Sono entrato in Azienza nel 1984 attraverso un concorso pubblico – racconta Antonio – per quelli che allora si chiamavano “uffici locali”. Ho lavorato in tanti piccoli paesi come operatore e monoperatore, visitando tante sedi in provincia. Ormai da diversi anni, lavoro stabilmente presso la sede di Donigala. Ho sempre pensato, attraverso il mio lavoro, di poter essere utile alla gente e nel corso degli anni, lavorando nel territorio, ho potuto constatare di persona quanto la nostra Azienda sia un punto di riferimento importante per i cittadini, specialmente nelle realtà più piccole e periferiche.” Quarant’anni in Poste Italiane e quarant’anni di canottaggio: il lavoro e la passione sono andati di pari passo nel corso della vita di Antonio, che tra lo sport e il suo ruolo in Azienda trova dei punti in comune. “In entrambi i contesti – racconta il dipendente di Poste – credo che il mio sia un ruolo sociale: allo sportello, nel rapporto con i clienti, cercando di capire quali sono le loro esigenze, con un occhio di riguardo alle persone anziane e più fragili; sul campo di allenamento e di gara con i ragazzi, che contribuisco a far crescere attraverso lo sport, insegnando loro l’umiltà e l’applicazione, senza scordare mai il divertimento, alla base di tutta la nostra attività.
Ovviamente, ambedue i ruoli richiedono una grande capacità di rapportarsi agli altri, oltre che buone doti comunicative, per poter essere svolti al meglio. Infine credo che la solidità di Poste Italiane, che mi ha dato la tranquillità economica e la possibilità di avere il tempo da dedicare al canottaggio, e la serietà del Circolo Nautico Oristano, siano stati due elementi importantissimi per me, ai quali sento di aggiungere il fondamentale contributo fornito della mia famiglia.”

Nello sport come nel lavoro, sacrifici e impegno non possono mancare, per ottenere i risultati. Come la Medaglia d’Argento alle recenti Olimpiadi di Parigi nel canottaggio conquistata dall’oristanese Stefano Oppo, di cui Antonio Marras è stato il primo allenatore. “Ho allenato Stefano dal 2003 al 2010, per 7 anni – racconta l’operatore di sportello – e devo confessare che all’inizio non mostrava le caratteristiche che sono poi emerse da adulto: da piccolo, infatti, era molto timido e un po’ scoordinato. Dai 13 anni in su è andato via via migliorando nelle sue prestazioni fino a diventare il miglior canottiere sardo della sua categoria, e facendo poi il grande salto con le selezioni per il colleggio remiero di Piediluco: da lì in poi è iniziata la sua magnifica carriera, culminata nei successi che tutti conosciamo. Personalmente, sia la medaglia di Bronzo conquistata a Tokio che quella d’Argento conquistata poche settimane fa, mi hanno rimpito d’orgoglio e soddisfazione. Al ritorno di Stefano da Tokio ho festeggiato con lui qui in Sardegna, ma a Parigi non potevo mancare: ero sul campo di gara e all’arrivo sono esploso di gioia! Non c’è stato spazio per tante parole, dopo la gara – ammette infine Antonio –  ambedue eravamo troppo emozionati per parlare!”




L’associazione politico-culturale Liberanimos di Oristano. Per il 25 aprile ha organizzanto una marcia contro la guerra da Oristano a Torre Grande.




Al Mu.Ba il Festival delle ACLI provinciali di Oristano tra percorsi culturali, letterature e linguaggi

ARBOREA. Si chiama ACLI come “Andalas culturalis, Literaduras, Idiomas – Oddeu regionali” (Percorsi culturali, Letterature, Idiomi – Agorà regionale) il nuovo festival linguistico letterario che sabato 29 e domenica 30 aprile sarà presentato dalle Acli provinciali di Oristano al Mu.Ba Museo della Bonifica di Arborea (in corso Italia), quale omaggio agli artisti e all’arte in un vero simposio capace di unire la poesia in lingua sarda in tutte le sue varianti e nelle parlate alloglotte.

Un evento che ha anche il sapore di un omaggio a Michele Pinna, intellettuale, filosofo, promotore culturale e linguistico, artista e poeta recentemente scomparso, con il quale era stata condivisa fin dall’inizio l’idea di una formula che unisse “Lingua-Poesia-Terra-Vita in una sola danza”.

«Il nostro festival – ha affermato la presidente provinciale Acli, Daniela Masia Urgu – nasce con uno stimolante gioco di lettere e lingue, acronimo che apre alla pluralità d’ambiti d’esperienza e vuol essere “unu cumbèniu” dove la parola è “creazione” e diviene racconto di vita».

La direzione artistica è affidata a Vincenzo Pisanu, poeta e artista che ha fortemente voluto una manifestazione per celebrare l’arte poetica in una piazza dove siano accolte tutte le parlate e le espressioni: «Ho pensato che un’agorà avrebbe rappresentato in maniera compiuta questo nostro pensiero – ha spiegato Pisanu – e ho trovato allo scopo una parola presente in alcune parlate della Sardegna meridionale, “oddeu” o “paddeu”, che rappresenta bene questa idea, poiché nella piazza da noi allestita saranno presenti poeti, artisti e intellettuali di ogni parte dell’isola».

PROGRAMMA. Le attività prendono il via sabato 29 aprile alle 16 con una tavola rotonda dedicata a tematiche di grande spessore nel panorama poetico della Sardegna. Daniela Masia Urgu parlerà di “Pedru Casu, l’uomo, l’intellettuale, il linguista”, Mario Marras presenterà “Poesia e poeti di Sassari” e Maurizio Virdis illustrerà “Poesia e poeti del Campidano”.

Tra i temi toccati godrà di particolare attenzione la cultura della scuola come luogo di formazione e crescita degli individui nella conoscenza e nella libertà. Interverranno Pino Tilocca, dirigente IIS De Castro di Oristano con “La scuola di ieri, oggi, domani”; Paolo Vanacore con un ricordo dedicato al “Gruppo Folk di Oristano; una lunga storia Enrico Fiori”; Roger Emmi, divulgatore storico ed estimatore d’arte approfondirà “Sartiglia, cavalli e cavalieri nel tempo”; Luigi Muscas esaminerà “A sa repentina: una forma di canto sardo, e Luciano Cadeddu proporrà “Poesia della Terra”.

Domenica 30 aprile, a partire dalle 10 del mattino, il festival sarà animato dagli artisti e dai gruppi di lettura che condivideranno le opere con l’obiettivo di riportare il senso del poetare nel cuore della gente. Ad accompagnare le letture saranno i contributi artistici di Clara Farina con le sue poesie musicate e del cantautore Antonio Matzeu.

Interverranno i poeti Gigi Angeli di Palau, Antonello Bazzu di Sassari, Tetta Becciu di Ozieri, Maria Giuliana Campanelli di Oristano, Gonario Carta Brocca di Dorgali, Eliano Cau di Sorgono, Luciano Corona di Oristano, Margherita Castro di Carloforte, Gianfranco Garrucciu di Tempio Pausania, Stefano Flore di Sassari, Vittoriana Perotto di Alghero, Giovanni Piga di Nuoro, Giampaolo Salaris di Terralba, Carmen Salis di Cagliari, Paolo Sanna di Sassari, Luigi Suergiu di Selargius, Giuseppe Tirotto di Castelsardo e Giangavino Vasco di Bortigali.




Tragedia a Oristano: Madre uccide figlia di 13 anni e tenta il suicidio

Un tragico evento ha sconvolto la provincia di Oristano nel primo pomeriggio di oggi. Una madre, Monica Vinci, ha ucciso la sua unica figlia, Chiara Carta, appena tredicenne, con numerose coltellate. Successivamente, la stessa donna ha cercato di porre fine alla sua vita, lanciandosi dalla finestra della loro abitazione. Il padre della ragazzina, al ritorno a casa, ha trovato il corpo privo di vita della figlia nel bagno, mentre la moglie giaceva ferita gravemente a terra dopo la caduta dall’alto. I soccorsi sono giunti prontamente sul posto, ma non sono riusciti a salvare la vita della giovane Chiara. Al momento, non è ancora chiaro cosa abbia scatenato tale gesto insensato e inimmaginabile nella madre, che aveva da qualche anno divorziato dal marito, agente della Polizia locale. Le condizioni di Monica Vinci sono gravi, e ora si trova ricoverata all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. La notizia ha immediatamente attirato l’attenzione delle autorità, che si sono recate sul luogo del delitto, tra cui gli uomini della Polizia di Stato e il magistrato di turno.




Alghero, auto a fuoco in via Oristano

I Vigili del Fuoco di Alghero sono intervenuti stamattina alle 6.30 circa per l’incendio di un’autovettura in via Oristano ad Alghero. La squadra è intervenuta tempestivamente spegnendo le fiamme con acqua e schiuma, evitando che l’incendio si propagasse. Sul posto era presente il proprietario, che non ha riportato ferite.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–23-11-22–DONNE IMPRESA-SWAE-SABATO 26 A ORISTANO IMPRENDITRICI PROGETTANO IL FUTURO

DONNE IMPRESA – Sabato 26 a Oristano iniziativa regionale per le donne
che “progettano il futuro”. SWAE, un percorso di Confartigianato Donne
Impresa e Università di Cagliari per imprenditrici e collaboratrici
che vogliono ridurre il divario di genere nel mondo imprenditoriale e
affrontare e risolvere le problematiche aziendali e personali. Saranno
presentati i dati sull’imprenditorialità femminile in Sardegna e il
sondaggio sul settore: quasi 40mila realtà e oltre 120mila dipendenti.

E’ dedicato alle donne di Sardegna che progettano il futuro,
l’iniziativa regionale SWAE, Sardinian Women, Artisan Empowerment, che
si terrà a Oristano il prossimo sabato 26 novembre, con inizio alle
09.30, presso la sala riunioni del ristorante Ros’e Mari.

Aperta e rivolta alle imprenditrici e alle loro collaboratrici,
organizzata da Confartigianato Imprese Sardegna, in collaborazione con
l’Università di Cagliari, la “proposta di crescita” è stata pensata
per ridurre il divario di genere nel mondo imprenditoriale, favorire
la nascita di nuove imprese femminili e facilitare l’accesso delle
donne a posizioni di responsabilità nelle aziende già esistenti.

Il via ai lavori verrà dato dagli interventi di Maria Amelia Lai,
Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, e di Elisa Sedda,
Responsabile Imprese Femminili e Pari Opportunità di Confartigianato
Imprese Sardegna, che faranno luce sul “panorama
dell’imprenditorialità femminile” nell’Isola con dati, analisi e
statistiche. Il coordinamento della parte pratica, invece, sarà di
Michela Floris, docente del Dipartimento Scienze Economiche e
Aziendali dell’Università di Cagliari, e di Valeria Arca, Happines
Trainer & Coachsultant).

“Vogliamo favorire la discussione e il dibattito sulle tematiche
quotidiane che le imprenditrici e collaboratrici devono affrontare per
svolgere al meglio la propria attività – commenta la Presidente Lai –
per questo verranno “accompagnate” da due coordinatrici che le
inviteranno a identificare i problemi e, attraverso la condivisione e
il confronto reciproco, a trovare una o più soluzioni agli stessi”.
“Così facendo – continua Maria Amelia Lai – da un lato le partecipanti
acquisiranno una maggiore consapevolezza delle difficoltà, e,
dall’altro lato, potranno apprendere la capacità di analizzare
obiettivamente e lucidamente il problema, come risultato
dell’interazione reciproca”. “Vogliamo anche introdurre il concetto di
felicità come competenza e vantaggio competitivo per affrontare con
consapevolezza e responsabilità le problematiche personali e
organizzative – sottolinea Elisa Sedda – l’obiettivo finale sarà
costruire una rete solidale che si autosostiene nel tempo per
proseguire il lavoro che verrà svolto durante l’incontro, sia
nell’ambito delle relazioni personali lavorative sia in quello delle
relazioni dell’Impresa con i suoi stakeholders”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna






Terralba, Maria Giuliana Campanelli presenta il libro “Feminas” con le Acli

TERRALBA. Le Acli provinciali di Oristano Aps danno vita a IntinerAcli: un ciclo di appuntamenti che nelle prossime settimane avrà il fine di valorizzare la cultura quale elemento fondamentale per la crescita personale degli individui.

L’iniziativa prende il via sabato 21 maggio alle 19, al Teatro comunale di Terralba, con la presentazione del libro “Feminas. Donne in versi tra Amore ed Eros” di Maria Giuliana Campanelli, autrice sensibile e apprezzata, che all’interno della cornice teatrale che apre con la lettura delle sue poesie, proporrà una serata densa di passione dedicata alle donne, in un percorso di ricerca che ne declina una dimensione a tutto tondo.

A porgere i saluti istituzionali sarà l’assessora alla Cultura e Pubblica istruzione, Giulia Maria Elena Carta, mentre la conduzione dell’evento sarà affidata a Daniela Masia, presidente provinciale Acli. La serata, che si preannuncia ricca di suggestioni, sarà accompagnata dalle musiche di Maria Pia Lixi e la danza di Claudia Tronci, con un ulteriore contributo di Giovanni Andrea Negrotti, autore del dipinto in copertina e di una nota in prefazione al volume.

 “La cultura è un evento di libertà, e la libertà rende liberi e consapevoli – ha affermato Daniela Masia –. Un particolare ringraziamento va all’assessorato locale alla Cultura, che da sempre mostra sensibilità nei confronti delle tematiche di valorizzazione culturale e sociale. Non rimane che accogliere questo gioioso invito a entrare nel cuore dell’amore”.

L’evento è patrocinato dal Comune di Terralba. Il ricavato delle vendite del libro sarà devoluto in beneficenza al Centro antiviolenza Donna Eleonora di Oristano.




I testimoni di Geova tornano alle riunioni in presenza. In provincia di Oristano riaprono tre “Sale del Regno”.

A partire dal 1° aprile 2022, i Testimoni di Geova di tutto il mondo hanno riaperto i luoghi di culto per partecipare alle riunioni in presenza. In Sardegna sono state riaperte al pubblico circa 30 Sale del Regno, comprese le 3 della provincia di Oristano, dove si riuniscono circa 400 fedeli.

A motivo della pandemia, nei due anni appena trascorsi, tutti i luoghi di culto sono rimasti chiusi e le riunioni religiose sono state trasferite su una piattaforma online a cui potersi collegare da casa con il proprio dispositivo elettronico. In Sardegna le riunioni in presenza erano sospese dal 6 marzo 2020 per motivi di cautela. L’ingresso sarà ora nuovamente consentito seguendo alcune norme fondamentali di sicurezza sanitaria, sulla base del protocollo firmato col governo.

“Ho perso mio marito durante la pandemia”, racconta Tina che vive in Sardegna e ha 63 anni. “Anche se non mi sono mai sentita sola grazie all’abbraccio virtuale dei miei cari amici in videoconferenza, riprendere le nostre riunioni in presenza è stato bello come non mai”.

Per garantire la sicurezza di tutti, le riunioni saranno tenute in modalità ibrida, unendo la partecipazione in presenza a quella online per chi vorrà ancora collegarsi da casa. Dopo un periodo di test di alcuni mesi che ha prodotto ottimi risultati sia dal punto di vista tecnico che della sicurezza sanitaria, la modalità ibrida è stata estesa a tutti i luoghi di culto in Italia.

La riapertura dei luoghi di culto ha generato un grande entusiasmo. Non vedevamo l’ora di conoscere di persona tutti coloro che abbiamo visto solo sullo schermo durante i nostri incontri virtuali”,ha detto Alessio Atzeni, portavoce per la Sardegna dei Testimoni di Geova. “Negli ultimi due anni, nonostante le limitazioni dovute alla pandemia, c’è stato un sorprendente aumento di presenze alle nostre riunioni da parte di giovani, anziani e anche molti che studiano la Bibbia con noi. Ad esempio, alla riunione annuale più importante, la Commemorazione della morte di Gesù, nel 2021 hanno partecipato in Italia quasi 520.000 persone”.

Non tutte le attività saranno riprese in presenza. L’opera di insegnamento della Bibbia, ad esempio, che in passato veniva svolta a domicilio o in luoghi pubblici, continuerà a distanza per lettera, telefono e Internet. “Questo garantirà per il momento una maggiore sicurezza per la salute di tutti”, conclude Atzeni. “Vi sono attualmente oltre 100.000 persone in Italia che studiano la Bibbia con i Testimoni di Geova. È evidente dunque che tra le persone c’è ancora un grandissimo bisogno di spiritualità, che molti desiderano soddisfare nonostante la distanza fisica”.

Le informazioni per partecipare localmente alle riunioni dei Testimoni di Geova sono disponibili su jw.org.




“Ananda”, il film di Stefano Deffenu a Oristano, Carbonia e Ozieri

Il pubblico di Sassari durante la prima di Ananda al Cityplex

Dopo il successo d’esordio al Cityplex Moderno di Sassari il 23 marzo scorso, e dopo aver percorso le tappe nazionali di Milano, Roma, Bologna, Torino, Firenze, Lucca e Perugia, Ananda” di Stefano Deffenu ritorna in Sardegna per proseguire il suo tour in numerosi centri dell’isola.

Il film di Deffenu, molto apprezzato per la capacità di condurre lo spettatore in un viaggio apparentemente fuori dal tempo, incontrando luoghi e personaggi dal fascino indefinito, spingendosi fino alle pendici dell’Himalaya, martedì 5 aprile sarà presentato al Cinema Ariston di Oristano (alle 17.15 e alle 18.45), per poi spostarsi mercoledì 6 aprile nel sud dell’isola, al Supercinema di Carbonia (alle 21).

L’opera cinematografica è stata scritta dal regista sassarese insieme a Pierre Obino e al pluripremiato regista Bonifacio Angius, che ne ha supervisionato il montaggio e ha curato la produzione la distribuzione per Il Monello Film.

Il tour sardo di “Ananda” vedrà una breve interruzione a partire da venerdì 8 aprile, quando Deffenu e Angius voleranno in Portogallo per presentare “I Giganti” al Cinema Sao Jorge di Lisbona in occasione della Festa del Cinema Italiano, prestigioso festival nel quale sono proposte ogni anno le migliori opere cinematografiche italiane del momento. “I Giganti” proseguirà quindi le sue presentazioni in altri festival internazionali, europei e oltreoceano, segno della forza di un film profondamente radicato nella sua terra ma ma, come hanno rimarcato numerosi critici, capace di essere straordinariamente tradotto sul piano universale.

“Ananda” sarà ancora in Sardegna sabato 16 aprile, per essere presentato alle 20.30 al Cineteatro Oriana Fallaci di Ozieri. Poi si riparte per la Penisola, in tour a nord est nelle città di Mantova, Gorizia, Trieste, Pordenone e Udine.

A maggio Ananda sarà all’Arsenale di Pisa come film d’apertura della storica rassegna “Viaggio nel cinema sardo”, organizzata dal Cineclub Arsenale in collaborazione con l’Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda. Presto si aggiungeranno nuove date in altre città anche nell’isola, un grande risultato per il film di Deffenu, se si pensa tra l’altro che è ancora in programmazione nelle città di Milano, Bologna e Perugia.