Domani a Terralba “Donne dentro”, le Acli provinciali contro la violenza di genere e assistita

TERRALBA. Domenica 28 novembre alle 17, al Teatro comunale di Terralba, le Acli provinciali di Oristano promuovono “Donne dentro”, un incontro di sensibilizzazione sulla violenza di genere e assistita, inserito nell’ambito delle iniziative che ruotano intorno al 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il ciclo di appuntamenti è organizzato dalle Acli provinciali, impegnate a perseguire un’azione di sensibilizzazione e formazione e contrasto alla violenza di genere, con il patrocinio del Comune di Terralba, del Centro antiviolenza Donna Eleonora di Oristano e dell’Associazione Prospettiva Donna.

Nel corso dell’incontro saranno proiettate un intreccio di interviste video a donne sopravvissute alla violenza, realizzate dalla regista Marzia Pellegrino in collaborazione con il Soroptmist di Cuneo, che illustreranno il fenomeno della violenza contro le donne e la violenza assistita dai loro figli e figlie.

“La mobilitazione verso un cambiamento culturale è fondamentale per affrontare questa battaglia sempre più grave”, ha affermato l’assessora alla Cultura di Terralba, Giulia Maria Elena Carta. Sulla stessa linea Daniela Masia, presidente delle Acli provinciali, che ha ribadito “la necessità di un cambiamento culturale, senza il quale la società è destinata alla più cruenta involuzione e alla sua fine. Promuoviamo consapevolezza e sensibilizzazione – ha detto – verso la rinascita di un umanesimo che possa sconfiggere questa drammatica curva di dolore e tragedia che si consuma ogni giorno, più volte in un solo giorno, in Italia e nel mondo. Un vortice spaventoso che ci spinge tutti e tutte in un abisso tremendo che vede la negazione dell’altro, della donna, e la sua distruzione psicologica-fisica-morale. Il tempo è sempre urgente, è sempre adesso”.

Durante il dibattito conclusivo saranno ripercorsi insieme i racconti di tre generazioni di donne sopravvissute alla violenza, dando voce anche alle loro figlie, ormai donne, che hanno assistito alle violenze perpetuate a danno delle loro madri. I racconti di queste donne costituiscono il filo rosso che lega le storie delle protagoniste a un vissuto purtroppo sempre attuale. L’evento è gratuito e aperto a tutti nel rispetto della vigente normativa Covid. È necessario presentare il green pass.




A Oristano la prima nave gasiera GNL in Italia. Il Presidente Solinas: “Si apre una nuova prospettiva di sviluppo per la Sardegna”
Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas che ha presieduto la cerimonia di ormeggio della prima nave carica di gnl, nel porto di Oristano.
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ORISTANO, 26 MAGGIO 2021 – Un momento importante non solo per la Sardegna, ma anche nella storia dei traffici commerciali che solcano da millenni il Mare Nostrum.
Si tratta di una tappa fondamentale per la realizzazione del processo di transizione ecologica della Sardegna.

Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas che ha presieduto la cerimonia di ormeggio della prima nave carica di gnl, nel porto di Oristano.

L’approdo del Tanker è il primo tangibile passo della strategia di sviluppo energetico della giunta regionale, che ha un duplice obiettivo: abbassare le tariffe energetiche dei sardi e colmare il gap infrastrutturale in ottica pienamente green, ha detto il Presidente Solinss.
Questa giornata, ha sottilineato, segna l’avvio della realizzazione concreta di uno dei miei principali obiettivi, primo tangibile passo del progetto di sviluppo energetico sostenibile per colmare il gap infrastrutturale che separa la Sardegna dal resto del Paese e restituire alla nostra Isola una competitività energetica pari a quella delle regioni continentali.

Il progetto è parte della strategia energetica della Regione, che ha l’obiettivo di porre la Sardegna sulla strada della neutralità climatica e conseguentemente della totale decarbonizzazione entro il 2050.
È il frutto di un accordo con la società Britannica Avenir LNG per la fornitura di Gas GNL per mezzo del terminale navale di rigassificazione “Avenir Accolade” che, di fatto, fungerà da rigassificatore offshore.
La nave gasiera ha consegnato oggi il primo carico di GNL al terminale HIGAS al porto di Oristano, con un volume del carico di circa 7.000 metri cubi.

Il GNL ha caratteristiche di economicità nei costi, potere calorifico con ridotto impatto ambientale e versatilità nei molteplici utilizzi: si presta all’uso industriale e all’autotrazione, ma è adattabile anche agli impianti domestici. Inoltre, è fondamentale per la capacità di riduzione media del 25 % delle emissioni di Co2 in atmosfera rispetto ai combustibili tradizionali derivati dal petrolio; pertanto si ha un sensibile abbattimento di polveri sottili e di altre sostanze nocive o inquinanti dell’aria.
La Sardegna, ha sottolineato il Presidente Solinas, sta attraversando una fase di sviluppo energetico particolarmente delicata. Il Piano di metanizzazione della Regione si inserisce tra gli obiettivi primari del programma di questa Giunta.

Fin dal nostro insediamento, ha detto, abbiamo lavorato all’implementazione delle infrastrutture energetiche dell’Isola a favore di una progressiva decarbonizzazione del territorio. Non guardiamo al gas solo come obiettivo, ma anche come forma di transizione verso l’idrogeno. Non si può più tollerare una discriminazione che porta i Sardi a pagare l’energia il 30-35 per cento in più.

Oggi la Sardegna ha fatto un effettivo passo in avanti verso la decarbonizzazione dell’isola entro i termini prestabiliti al 2050, – ha detto ancora il Presidente Solinas – creando un virtuale ma consistente ponte di transizione verso lo stop definitivo all’utilizzo del carbone, in perfetta armonia con i principali obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in materia di transizione ecologica.
Nonostante la nostra Isola sconti la presenza sul proprio territorio di 2 delle prime 3 aziende “energivore” del Paese, nei settori petrolchimico e metallurgico, il processo di metanizzazione impatterà in maniera significativa sul piano industriale delle grandi industrie.

È un passo verso il superamento di varie circostanze che in passato hanno determinato la chiusura di poli industriali per via di costi energetici non più sostenibili.
Anche il deposito costiero di Gnl di Santa Giusta, ha concluso jl Presidente Solinas, entra sul mercato dopo un mese dall’avvio dell’esercizio provvisorio durante il quale sono stati condotti gli ultimi test.




XXIII Dromos Festival • Comunicato stampa • Noa in concerto a Oristano il 3 agosto. Biglietti in prevendita.

Comunicato stampa del 7 maggio 2021
Noa in concerto a Oristano il 3 agosto.
La cantante israeliana ospite del ventitreesimo festival Dromos.
Biglietti in prevendita.
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Altra importante anticipazione sul ventitreesimo festival Dromos, in programma tra fine luglio e metà agosto a Oristano e in vari altri centri della sua provincia: dopo Niccolò Fabi, atteso a Fordongianus l’8 agosto, il cartellone della manifestazione – che verrà presentato a breve – si arricchisce della prestigiosa partecipazione di Noa; la cantante israeliana di origine yemenita (ma anche compositrice, percussionista, oratrice e attivista internazionale), sarà in concerto martedì 3 agosto a Oristano nella cornice di piazza Duomo, sullo stesso palco che nelle recenti edizioni del festival ha accolto altre voci prestigiose, come quelle di Gregory Porter, Dee Dee Bridgewater e Fiorella Mannoia.

biglietti si possono acquistare online e nei punti vendita del circuito BoxOffice al prezzo di trenta euro (più diritti di prevendita). Posti a sedere limitati e distanziati, secondo le norme anti-covid. Per informazioni, la segreteria del festival Dromos risponde ai numeri 0783310490 e 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Il concerto è organizzato con il contributo del Comune di Oristano e della Fondazione Oristano, con la collaborazione dell’Antiquarium Arborense e grazie alla gentile concessione dello spazio di Piazza del Duomo da parte dellArcidiocesi di Oristano.



Tra le figure più acclamate e rappresentative in Israele, Noa, al secolo Achinoam Nini, sarà affiancata dal chitarrista Gil Dor – una collaborazione, la loro, che dura da ben trentun anni – per presentare il suo ultimo progetto discografico, il primo in chiave interamente jazz: “Afterallogy“, registrato durante i mesi di lockdown nello studio casalingo della cantante israeliana e pubblicato lo scorso 30 aprile, con presentazione ufficiale avvenuta l’indomani in diretta streaming dall’aeroporto di Tel Aviv. Insieme a Noa (voce e percussioni) e Gil Dor(chitarra e direzione musicale) nel concerto di Oristano, una sezione ritmica formata da Or Lubianiker al basso elettrico e Gadi Seri alle percussioni.

Afterallogy” si presenta come un regalo per chi ama la vita, la musica e l’amicizia, un lavoro che suggella lo speciale sodalizio artistico di Noa e Gil Dor attraverso una raccolta di preziosi standard attinti dal vasto repertorio dell’American Songbook, come My Funny ValentineAnything GoesLush LifeEvery Time We Say Goodbye, tra gli altri; canzoni che fanno parte delle radici musicali dell’artista nativa di Tel Aviv (Noa è vissuta e cresciuta a New York dall’età di due anni fino ai diciassette), e che lei reinterpreta sapientemente e delicatamente, con l’inconfondibile e personale stile che la caratterizza, seguendo semplici linee vocali, nel profondo rispetto dell’essenza di ogni brano.

«Io e Gil ci siamo conosciuti nell’ottobre 1989, alla Rimon School of Jazz and Contemporary Music di Ramat HaSharon, in Israele» ricorda Noa: «Ero una studentessa appena uscita dall’esercito. Gil era il direttore accademico, un co-fondatore e venerato insegnante. Era anche considerato uno dei migliori musicisti israeliani, in grado di suonare tutto ma specializzato in jazz. Fin dal primo giorno a scuola, venendo dagli Stati Uniti e avendo familiarità con il repertorio jazz / Broadway standard, sono stata immediatamente etichettata come “cantante jazz”, anche se non mi sono mai considerata tale. (…) Ma, ovviamente, essendo cresciuta a New York parlavo correntemente l’inglese ed ero immersa in tutta la straordinaria cultura che la grande città aveva da offrire. L'”American Songbook” degli standard jazz era una mia radice musicale essenziale e immergermi in essi era naturale per me quanto esplorare le mie radici ebraiche o yemenite. Il mio obiettivo era, allora come oggi, solo quello di “fare bene” con questi straordinari pezzi di musica … accentuando la loro grandezza con umiltà, da un punto di vista personale, rispettoso e amorevole».

Noa e Gil Dor hanno tenuto il loro primo concerto insieme nel febbraio del 1990, quando la cantante era appena ventenne. Nel corso degli anni successivi, i due hanno esplorato diversi territori musicali, scritto ed eseguito centinaia di canzoni, lavorando con formazioni e organici differenti, dal trio acustico all’orchestra sinfonica; tre decenni scanditi da sedici album insigniti dalla critica, da centinaia di concerti in tutto il mondo, apparizioni su alcuni dei palchi più importanti e prestigiosi, come la Carnegie Hall e la Casa Bianca, e davanti a tre Papi. 

«Poi è arrivato il 2020 e il Covid-19 ci ha colpito tutti come uno schiaffo in faccia» racconta ancora Noa: «I tour sono stati cancellati, i teatri hanno chiuso i battenti, gli aeroporti sono stati deserti, la paura e l’incertezza sono penetrate nei cuori di milioni di persone in tutto il mondo (…). Dopo alcune settimane ad annaspare e cercare di orientarci, Gil e io decidemmo che era giunto il momento di registrare quell’album jazz che abbiamo sentito dentro di noi per tutti quegli anni (…). Sono fortunata ad avere uno studio nel seminterrato di casa mia, uno spazio meraviglioso con pareti blu, strumenti colorati, pavimenti in legno e luce solare dal giardino inglese su entrambi i lati della control room. Sono anche fortunata che Gil, oltre a suonare, arrangiare ed essere generalmente brillante, abbia imparato da solo a lavorare in studio come un ingegnere professionista. E così, attraverso un blocco dopo l’altro, lentamente e amorevolmente, tra le sessioni di zoom dei miei figli e i bollettini preoccupanti (…) abbiamo registrato. (…) A volte suonavamo una canzone trenta volte. A volte tre. Qualunque cosa ci sia voluta, per portarla in quel luogo che non può essere descritto, solo sentito. Quel momento in cui il cielo si apre e non esiste nient’altro che musica e luce. (…) E “Afterallogy” è nato. Spero che vi piacerà».

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All’indirizzo  si può vedere e ascoltare la registrazione del concerto di anteprima di “Afterallogy” dello scorso 1 maggio. Qui, invece, un’intervista sul disco con Noa e Gil Dor (in inglese con sottotitoli in italiano): .

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A Oristano oggi sono stati accertati 7 guarigioni e un nuovo caso di positività al Covid 19.

L’aggiornamento sulla diffusione del Coronavirus in città è stato comunicato al Sindaco Andrea Lutzu dalle autorità sanitarie della ASSL di Oristano.

Per effetto dell’aggiornamento odierno i casi di positività al Covid-19 accertati dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono 742, i pazienti guariti sono 620, mentre i soggetti ancora in cura sono 107. Quindici i pazienti deceduti.




Fondazione Oristano COMUNICATO STAMPA DEL 23 GENNAIO 2021

Secondo quanto previsto dalle disposizioni che regolano le attività nelle regioni in area arancione, che in base all’ordinanza del Ministero della Salute dal 24 gennaio comprendono anche la Sardegna, da oggi anche a Oristano è sospesa l’apertura delle strutture museali e degli altri istituti e luoghi della cultura.

La Fondazione Oristano, d’intesa con l’Assessorato alla Cultura, pertanto, ha disposto la sospensione del servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio): Pinacoteca Comunale Carlo Contini, Centro di documentazione sulla Sartiglia e Museo Archeologico Antiquarium arborense. Fanno eccezione le biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e gli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.




Comunicato Confindustria Centro Nord Sardegna – PMI DAY Sassari, Oristano, Olbia

PMI Day 2020, le imprese di Confindustria CNS si presentano agli studenti

Oltre 350 giovani di tre scuole superiori di Sassari (Liceo Scientifico “Spano), Oristano (Liceo Scientifico Mariano IV d’Arborea) e Olbia (Istituto Tecnico Deffenu) a contatto (online) con alcune importanti realtà aziendali: Abinsula, Sugherificio Molinas e Nuova Prima. L’obiettivo è far conoscere alle nuove generazioni il mondo dell’impresa e le sue opportunità

È ritornato per l’undicesimo anno il PMI DAY, giornata nel corso della quale le Piccole e Medie Imprese del sistema Confindustria si sono confrontate con i giovani, futuri protagonisti del mondo del lavoro. Stavolta è stata un’esperienza segnata dall’emergenza sanitaria per l’epidemia da coronavirus. Confindustria Centro Nord Sardegna ha coinvolto oltre 350 studenti delle province di Sassari e Oristano delle scuole Liceo Scientifico “Spano” di Sassari (che negli ultimi anni si è distinto a livello nazionale per le migliori idee di impresa dei più giovani), Istituto Tecnico Deffenu di Olbia e Liceo Scientifico Mariano IV d’Arborea di Oristano, che hanno così potuto conoscere, in questa edizione solo a distanza, sulle piattaforme online, realtà aziendali isolane. Le aziende che hanno aderito al PMI DAY fanno riferimento a differenti settori produttivi e rappresentano eccellenze a livello non solo sardo: informatica con Abinsula di Sassari, realtà consolidata e apprezzata nel mondo digitale, sughero con Sugherificio Peppino Molinas & Figli di Calangianus, che nell’ambito di una antica tradizione garantisce produzioni per il settore enologico, e non solo, di altissima qualità, e servizi ambientali e di sterilizzazione con Nuova Prima di Marrubiu, in prima fila in una fase nella quale la sensibilità per gli aspetti sanitari è massima. I responsabili di ciascuna delle tre aziende hanno illustrato agli studenti, grazie a slide e video, i programmi portati avanti, gli strumenti utilizzati, i riconoscimenti ricevuti e le prospettive di espansione.
In tutta Italia i numeri del PMI DAY parlano di 50mila studenti coinvolti, 150 scuole e 60 organizzazioni collegate. L’obiettivo è favorire l’incontro tra studenti e mondo del lavoro, in particolare le imprese, raccontandole e spiegando il loro ruolo produttivo e sociale, mostrando come nasce un prodotto o un servizio e come un’idea si trasforma in progetto e la passione in risultato. L’iniziativa si è finora svolta sempre in presenza, permettendo quindi agli studenti di vedere direttamente la struttura aziendale e le modalità di lavoro. Quest’anno a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza pandemica non è stato possibile organizzare le visite. In compenso sono diventati più alti i numeri dei giovani che hanno seguito le presentazioni, tutti rigorosamente a distanza e online: 200 da Sassari, 100 da Oristano e 70 da Olbia.
«Purtroppo stavolta è un po’ diverso rispetto alle altre edizioni. L’augurio è che il prossimo anno potremo incontrarci direttamente all’interno delle aziende, per mostrare dal vivo i processi produttivi. Il PMI DAY rimane un’ottima occasione per lanciare e consolidare tra i giovani il messaggio di quanto sia indispensabile per i nostri territori costruire una cultura d’impresa – ha spiegato Giuseppe Ruggiu, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna, intervenuto agli incontri online –. Diventa allora un nostro successo far venire voglia ai giovani di intraprendere il percorso bellissimo del fare impresa».
«La nostra associazione è sempre disponibile nel dare suggerimenti e cercare di aiutare i ragazzi a intraprendere la strada dell’impresa. Grazie al PMI DAY gli imprenditori si aprono agli studenti, agli insegnanti e alle comunità locali per raccontare la storia delle loro imprese e la loro identità», ha detto Francesco Planetta, delegato per la Piccola Industria di Confindustria CNS.
Diverse le domande degli studenti che hanno interagito con i relatori. La curiosità dei giovani è stata alta anche questa volta, un bel segnale che fa ben sperare per il futuro dell’impresa nell’isola. Non sono mancati i confronti su alcuni problemi che ancora riguardano la Sardegna, dai collegamenti internet da migliorare in alcuni territori alle criticità nei trasporti.

 
Cos’è il PMI DAY. La Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese è un’iniziativa organizzata da Piccola Industria, in collaborazione con le Associazioni di Confindustria, per far conoscere alle nuove generazioni il mondo dell’impresa e le sue opportunità attraverso visite guidate nelle PMI associate.

L’iniziativa, lanciata nel 2010, ha l’obiettivo di contribuire alla promozione di un contesto favorevole all’imprenditorialità, nell’ambito di quel processo culturale di legittimazione del ruolo dell’impresa e del suo impegno a favore della crescita economica e del benessere sociale, che costituisce uno degli obiettivi prioritari di Piccola Industria.

Dalla prima edizione, sono stati complessivamente quasi 400 mila i ragazzi coinvolti in tutta Italia nella Giornata delle PMI, che ha riscontrato successo e apprezzamento crescenti.



Solarussa, annullato il concerto di Joe Perrino

L’aggravarsi dell’emergenza sanitaria nell’hinterland oristanese ha spinto gli organizzatori a cancellare l’evento in via del tutto precauzionale

 

Joe Perrino

SOLARUSSA. Il concerto di Joe Perrino e la sua band in programma per sabato 10 ottobre a Solarussa come evento collaterale del “terre di confine” filmfestival, è stato annullato a causa del preoccupante aggravarsi dell’emergenza sanitaria nell’hinterland di Oristano.

Pur a malincuore, la decisione è stata presa dagli stessi organizzatori, che finora hanno cercato di attenersi scrupolosamente alle disposizioni e alle limitazioni emanate in misura di contenimento della diffusione del virus Covid19.

Dato il gran numero di contagi registrati negli ultimi giorni, in via del tutto precauzionale l’associazione “Su Disterru” ha preferito cancellare l’evento concertistico, molto atteso in paese (il cantautore cagliaritano avrebbe eseguito brani tratti dal progetto ‘Per Grazia Non Ricevuta’ e ‘canzoni della mala cagliaritana’). Lo scopo della decisione, nello stesso interesse del festival, è quello di scongiurare situazioni di pericolo che possano pregiudicare in qualsiasi modo la sicurezza e la salute dei partecipanti.

 




Il 12 settembre a Oristano si va “A scuola di sport”

L’evento ludico dedicato ai più giovani promuove l’attività motoria all’insegna del divertimento e del rispetto reciproco – L’iniziativa è ideata da Temptation e coinvolge Comune di Oristano, Coni, Acli, Oristano-Calcio, Isola Assicurazioni e Nuova Ideal Bevande

 

ORISTANO. Atleta o arbitro per un giorno tra basket, futsal e volley, in un evento ludico dedicato ai più piccoli ma capace di mettere insieme alcune tra le più importanti organizzazioni del territorio. Sabato 12 settembre, a partire dalle 15, i campi San Nicola di via Levante a Oristano ospiteranno la prima edizione di “A scuola di sport”, manifestazione ideata per promuovere l’attività sportiva come mezzo di socializzazione e di crescita personale nel rispetto degli altri e delle regole. L’iscrizione è gratuita.

L’appuntamento, nato per iniziativa di Temptation Bar e Pasticceria al fine di valorizzare il quartiere, è stato accolto con entusiasmo da numerosi enti e associazioni quali il Comune di Oristano – Assessorato alla Cultura, la delegazione provinciale del Coni, le Acli provinciali e l’Unione sportiva Acli di Oristano, Isola Assicurazioni e Nuova Ideal Bevande. La Oristano-Calcio ha poi messo a disposizione il proprio impianto sportivo.

I giovani atleti di entrambi i sessi saranno suddivisi per fasce d’età (dai sei ai 15 anni) e si alterneranno ogni trenta minuti per essere protagonisti di ognuno degli sport in programma, seguiti attentamente dai tecnici di Azzurra Basket Oristano, Oristanese Futsal e Gymland.

In contemporanea, per ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 e i 25 anni sarà possibile iscriversi al percorso arbitri, laddove gli aspiranti direttori di gara saranno istruiti sulle regole basilari delle tre discipline, e quindi seguiti nelle prove di arbitraggio dai tecnici federali di Fip, Aia Figc e Fipav.

Il fine della manifestazione è non solo quello di trasmettere i valori fondamentali dello sport, ma anche l’importanza del rispetto di compagni, tecnici, arbitri e delle regole all’insegna dello svago e della voglia di stare insieme.




I Sindaci di Alghero, Nuoro e Oristano: bassa presenza del virus diventa un limite per la riapertura

Ieri sera la Regione Sardegna ha reso noto l’indice Rt (misura della trasmissibilità del virus tra la popolazione) relativo ai singoli comuni dell’Isola.

L’indice di Nuoro, Oristano e Alghero (così come quello della maggior parte dei comuni sardi) è stato classificato N.C., ossia non calcolabile a causa della bassa presenza di contagi riscontrati. Se da un lato il numero di contagi registrati rappresenta un aspetto positivo, dall’altro l’impossibilità di calcolare l’indice si rivela un forte limite per l’azione dei sindaci, ai quali, con l’ordinanza regionale del 2 maggio, è stata demandata la possibilità di adottare le ordinanze sulla riapertura delle attività proprio in base alla conoscenza del dato, che si sarebbe dovuto attestare in un valore pari o inferiore allo 0,5.

In parole povere, l’assenza di questo parametro non ci permette di stabilire se nei nostri territori si possa aprire in sicurezza o meno, perché, di fatto, non conosciamo il livello di presenza del virus tra le nostre comunità.

Un altro aspetto di non secondaria importanza riguarda l’assenza di linee guida precise ed inequivocabili sulle misure igienico-sanitarie che si dovrebbero adottare e osservare all’interno delle attività a cui eventualmente dovesse essere consentita la riapertura. E ciò a tutela dei clienti, dei dipendenti e degli stessi datori di lavoro, i quali rischierebbero di incorrere in illeciti amministrativi e penali.

Noi sindaci siamo pronti a riaprire tutto il possibile, conosciamo il disagio economico e sociale che tantissimi nostri concittadini stanno vivendo in questo periodo di chiusura forzata. Le ordinanze sono già pronte e quando saremo messi in grado di emanarle, lo faremo con immediatezza.

Mario Conoci Sindaco di Alghero

Andrea Soddu Sindaco di Nuoro

Andrea Lutzu Sindaco di Oristano




Acli provinciali di Oristano, la prima volta di una donna: Daniela Masia è la nuova presidente

Daniela Masia

ORISTANO. Il XIV Congresso delle Acli Provinciali di Oristano si è chiuso con un primato assoluto su base regionale: l’elezione a presidente di Daniela Masia, prima donna a ricoprire questo prestigioso incarico in Sardegna all’interno delle Associazioni Cristiane dei lavoratori italiani.

Laureata in filosofia con specializzazione in pratiche filosofiche, Masia è operatrice linguistica e culturale qualificata, esperta nella formazione e nella docenza di lingua e cultura sarda, nonché responsabile didattica per Istituto di studi e ricerche “Camillo Bellieni” di Sassari.

Nelle Acli provinciali di Oristano ha già ricoperto il ruolo di vicepresidente, mentre è stata per due volte consigliera nazionale dell’associazione e del Coordinamento donne nazionale, componente del direttivo con delega all’istruzione e alla cultura.

Proprio a Oristano lo scorso dicembre, in qualità di dirigente delle Acli Sardegna (componente di presidenza con delega alla cultura), aveva svolto un ruolo di primo piano nell’organizzazione della XXX edizione del concorso di Poesia indetto dall’associazione, che ha goduto grande successo di pubblico anche grazie all’introduzione di tante interessanti novità come la maratona linguistica.

Un momento del congresso

Nel suo intervento programmatico, la neo-presidente ha sottolineato l’importanza della tutela dei bisogni delle famiglie, la necessità di attenzione verso l’istruzione e la formazione, la vigilanza contro la dispersione scolastica, causa di un impoverimento culturale e lavorativo. Quindi la necessità di politiche di genere e lotta contro ogni forma di violenza, discriminazione, ingiustizie ed emigrazione.

Ad accompagnare Daniela Masia nel direttivo per i prossimi anni saranno Giuliano Oliva in qualità di vice presidente e segretario amministrativo, Elisabetta Fenu per il Servizio civile, Franceschino Onnis con l’incarico di vicepresidente vicario e Vita cristiana, il presidente uscente Carlo Tortora con il nuovo ruolo di segretario generale, Francesca Marras per le tematiche di genere e Maurizio Atzeni per le relazioni con le associazioni di volontariato.