Comunicato A. Erbì (FdI Alghero) – Ospedale Civile

Civile, Erbì (FdI): liste d’attesa, terapia intensiva e nuove assunzioni sono priorità.

Da Operatrice Socio-Sanitaria e da cittadina sono assolutamente convinta dell’importanza di tenere alta la guardia sui problemi della sanità locale che tocca sul vivo troppe persone. Per questo motivo, da attivista politica, non posso che condividere al cento percento le parole del mio capogruppo in consiglio comunale sulle problematiche del Marino e la chirurgia complessa e augurarmi che le soluzioni proposte vengano presto adottate.
Anche l’Ospedale Civile continua ad affrontare alcune difficoltà. Prima su tutte la rigidità delle liste d’attesa, che costringono molti pazienti a procedere attraverso visite private a pagamento. Allo stesso modo con cui si è riaperto giustamente alle visite al paziente, è importante accelerare sull’incontro medico/paziente, per poter evadere al più presto le molte visite arretrate.
La terapia intensiva attende di essere attivata e per farlo urgono anestesisti qualificati. Il tema ci porta subito all’assenza di personale e alla necessità di nuove assunzioni fra gli infermieri e gli O.S.S.
Vivendolo in prima persona, so bene quanto sia grave il peso dell’emergenza sanitaria che abbiamo affrontato. Proprio per questo motivo serve potenziare il nostro servizio sanitario. Una città come Alghero, che durante la stagione estiva arriva anche a triplicare la presenza in città, deve poter offrire una sanità efficiente: è fondamentale per la salute dei cittadini e anche per l’economia algherese. Fratelli d’Italia continua a portare avanti questa battaglia.
Su questo tema continueremo a collaborare con i nostri rappresentanti territoriali in regione: il consigliere Nico Mundula e il Presidente del Consiglio Pais, convinti che i problemi vadano portati all’attenzione di tutti a prescindere dai ruoli di maggioranza e opposizione.




OSPEDALE MARINO DI ALGHERO, TEDDE (F.I): EVENTUALE INCORPORAZIONE IN AOU DEVE ESSERE ACCOMPAGNATA DA GARANZIE PER MANTENIMENTO PRIMO LIVELLO, PERMANENZA DI ORTOPEDIA, TRAUMATOLOGIA, OCULISTICA E SEMINTENSIVA, E PER LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO OSPEDALE.

Alghero, 20 luglio 2020 – “Nessuna pregiudiziale per l’eventuale incorporazione del prestigioso Ospedale marino di Alghero nella Azienda ospedaliera universitaria. Scelta che potrebbe anche tradursi in un’opportunità di crescita. Ma gli algheresi devono avere la garanzia  del mantenimento del primo livello, della permanenza di ortopedia e oculistica, della messa in funzione della semintensiva  e della realizzazione del nuovo ospedale”. Cosi’ l’ex sindaco di Alghero ed ex consigliere regionale  Marco Tedde (F.I) commenta la notizia della probabile incorporazione dell’Ospedale marino di Alghero nella AOU di Sassari. Scelta che secondo il Decreto Ministeriale 70, se applicabile, potrebbe mettere a rischio l’attivazione del 1° Livello con la realizzazione del nuovo ospedale e la permanenza presso l’Ospedale marino dell’ortopedia, di traumatologia e di oculistica. L’emendamento che prevede l’incorporazione, seppur non discusso in Commissione sanità, potrebbe essere riproposto in aula allorché verrà discussa la riforma della sanità sarda. Tedde ricorda che in Consiglio regionale e nel territorio  per tre anni condusse  forti azioni politiche contro la Giunta Pigliaru per la previsione del primo livello  per l’ospedale di Alghero, accompagnato dalla garanzia del mantenimento di ortopedia, dalla previsione della semintensiva  e dalla realizzazione del nuovo ospedale nel rispetto dei requisiti strutturali e tecnologici propri dei DEA di I livello. Risultati certificati nel piano di riorganizzazione della rete ospedaliera varato dal Consiglio regionale nell’ottobre del 2017. “Ora occorrono atti consiliari che assieme alla eventuale incorporazione nella AOU certifichino il mantenimento dei risultati raggiunti e degli impegni assunti dalla Regione -sottolinea l’ex sindaco della cittadina catalana-. Non possiamo correre il rischio di porre nel nulla quei risultati che, anche se oggi sono sulla carta e attendono di essere attuati, sono il frutto di importanti battaglie del territorio. Credo che la classe dirigente algherese debba prendere coscienza dell’importante decisione e riflettere e confrontarsi sulla svolta strategica dietro l’angolo –chiude l’esponente di F.I-.”




CORONAVIRUS, MICHELE PAIS: “AD ALGHERO E OZIERI APRIRANNO I REPARTI DI TERAPIA INTENSIVA PER PAZIENTI COVID-19”.

“La Regione, preso atto dell’evolversi dello scenario, soprattutto nel territorio di Sassari, al fine di assicurare la massima capacità di intervento sanitario, ha dato il via libera alla predisposizione all’attivazione dei Reparti di Terapia Intensiva anche negli Ospedali di Alghero e Ozieri per pazienti COVID-19, qualora la pandemia dovesse ulteriormente svilupparsi e dovessero arrivare a saturazione i reparti del territorio sassarese attualmente in funzione”. A darne comunicazione è il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais.“In queste ore nel Presidio di Alghero sono arrivati i primi 2 respiratori ad alte prestazioni per ogni tipo di intervento in urgenza – sottolinea Pais – e nell’immediatezza la direzione sanitaria appronterà un piano organizzativo con percorsi gestione e numeri di posti letto attivabili, nonché l’organizzazione del personale che dovrà essere impiegato”.“Ovviamente ci auguriamo che i contagi pandemici non aumentino sul nostro territorio – continua il Presidente Pais – e che soprattutto non ci sia bisogno di ricorrere a degenze in terapia intensiva. L’attivazione in tal senso, inoltre, ad emergenza conclusa, consentirà la piena funzionalità e stabilità del reparto una volta ultimato il percorso di accreditamento che abbiamo avviato”.“Siamo così pronti a fronteggiare ogni emergenza, anche grazie all’ex primario del reparto dott. Giuseppe Liperi, che sta completando l’iter burocratico/sanitario per rientrare in servizio.Affrontare questo momento con l’aiuto di tutti e la condivisione massima dei percorsi, prima di tutto con il personale sanitario, ci consentirà quanto prima di ritornare alla normalità più consapevoli, rispetto al passato, dell’importanza dei presidi sanitari”.  “Inoltre  – annuncia Michele Pais – sono in arrivo i medici militari che saranno chiamati a gestire e  fronteggiare la diffusione pandemica nella RSA di San Nicola a Sassari ed in tutte Case di riposo del territorio del nordovest Sardegna, che attualmente contano circa 600 ospiti”.“La Regione guidata da Christian Solinas – conclude Michele Pais – nonostante la gravità e le difficoltà, sta adottando tutte le misure necessarie per affrontare questa situazione emergenziale, anche superando le normali procedure burocratiche, così come l’Assessore alla Sanità Mario Nieddu, impegnato h24 su questo fronte, rivolge al territorio del nord Sardegna la massima attenzione”.

6-04-2020

La Redazione




Tamponi nell’ospedale civile e attivazione della terapia intensiva – il Sindaco pressa Regione e Ats.

“Disporre con la massima celerità e l’urgenza del caso la programmazione ed esecuzione in tempi brevissimi delle operazioni di effettuazione dei tamponi e di elaborazione dei relativi esiti, nei confronti di tutto il personale, i pazienti e gli ospiti rispettivamente dell’Ospedale di Alghero e, a titolo precauzionale, delle case residenziali per anziani della città”.  Lo chiede il Sindaco di Alghero Mario Conoci con una lettera indirizzata all’Assessore alla Sanità della Regione Mario Nieddu, al Commissario dell’Ats Giorgio Steri, al direttore sanitario dell’area ASSL Marcello Mocci e al Direttore del Presidio Ospedaliero Antonio Cossu.

“Peraltro – spiega – mi preme evidenziare che in tale senso, in sede di conferenza Regione/Comuni, allo scopo di imprimere maggiore celerità all’attività di rilascio degli esiti, è stato deciso che l’elaborazione possa avvenire presso i laboratori analisi incardinati presso i presidi ospedalieri con sede nei territori comunali nei quali i tamponi sono effettuati. Tali misure si rendono necessarie ed indispensabili al fine di stroncare possibili eventuali focolai presso il presidio ospedaliero di Alghero e le strutture per anziani dove, analogamente a quanto si sta riscontrando anche altrove, si rilevano le criticità più gravi e preoccupanti. Sarebbe così possibile pianificare l’eventuale adozione di efficaci misure di contenimento della diffusione del virus”.

Non meno importante, ancora, l’attivazione del Reparto di Terapia Intensiva di Alghero, “per la cui apertura – insiste Mario Conoci –  vi chiedo un intervento immediato non più procrastinabile e quanto mai necessario, con  l’urgenza di ricevere un Vostro positivo e fattivo riscontro al riguardo”.

 

3-04-2020

La Redazione




NUORO, ALIUN: LAVORARE IN SICUREZZA IN OSPEDALE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

LAVORARE IN SICUREZZA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: AL VIA DA OGGI A NUORO I CORSI PER L’INTUBAZIONE DEL PAZIENTE RIVOLTO AI MEDICI E INFERMIERI DI CARDIOLOGIA

 

Al via per medici e infermieri l’alta formazione per lavorare in sicurezza in ospedale e contrastare nei modi più opportuni l’emergenza in corso.

Al San Francesco di Nuoro da questa mattina grazie all’Ailun e al suo braccio operativo Simannu (Centro simulazione medica Nuoro) inizia un corso di addestramento per l’intubazione orofaringea per operatori sanitari/ emergenza Covid 19. Il responsabile dell’ufficio formazione ATS Sardegna, dottor Gianni Salis ha dato immediato assenso al progetto, così come la direzione sanitaria della Asl di Nuoro.

Un passaggio fondamentale che ha consentito all’Ailun di predisporre rapidamente il team per l’addestramento del personale, ovviamente nel rispetto di tutte le norme dettate dai DPCM delle ultime settimane.

 

FORMAZIONE IMMEDIATA

La gravissima situazione originata dalla pandemia causata dal Virus COVID-19 ha convinto alcuni operatori dell’unità operativa di Cardiologia dell’Ospedale San Francesco di Nuoro, diretta dal dottor Gavino Casu, a chiedere di poter essere formati “in sicurezza” e in tempi utili, alle manovre di intubazione che potrebbero rendersi necessarie qualora si verificassero le condizioni per cui non fosse sufficiente il numero di rianimatori disponibili, ai quali normalmente è demandata l’esecuzione di questa manovra.

Il Centro di Simulazione SIMANNU di AILUN con sede a Nuoro è in grado di poter soddisfare questa richiesta, in tempi rapidissimi e con procedure didattiche collaudate e adattate alla situazione contingente di urgenza e gravità. Si inizia dunque subito con la formazione di 10 medici e 10 infermieri di Cardiologia, anche se rimane ovviamente aperta l’eventuale necessità /opportunità di formare di formare altri operatori.

OBIETTIVI DEL CORSO

La mission del corso è di fornire al partecipante gli elementi necessari per acquisire le abilità tecniche relative all’esecuzione di una intubazione orotracheale, in circostanze di urgenza in cui non è possibile disporre di un numero sufficiente di rianimatori.

LOGISTICA E ORGANIZZAZIONI

La formazione verrà erogata in sicurezza in tutte le sue fasi, nel rispetto delle disposizioni ministeriali e degli enti scientifici che hanno emesso indicazioni e linee guida specifici per l’emergenza epidemiologica in atto. Tutti coloro che a qualunque titolo parteciperanno alle diverse fasi della formazione, dai coordinatori agli operatori sanitari in addestramento, saranno dotata dei DPI (dispositivi di protezione individuale) adeguati, forniti dalla Direzione del San Francesco ed inoltre saranno utilizzati per le manovre di intubazione task e manichini di ultima generazione di cui il nostro centro dispone. La stazione di addestramento prevede la presenza di un istruttore, del tecnico di simulazione e degli operatori di cardiologia che entreranno due alla volta (un medico e un infermiere).  Tra una prova e l’altra si procederà alla sanificazione delle superfici, dei presidi e ad alla areazione del locale.

“C’eravamo con la mostra attività di formazione in passato con corsi mirati per gli operatori sanitari, tra cui vorrei ricordare quello sulla gestione dell’emergenza in ambito ospedaliero, aimè diventato di stringente attualità e ci siamo anche ora in questo periodo particolarmente difficile”, ha detto il presidente dell’Ailun Lorenzo Palermo, che rimarca il ruolo sociale della Libera università nuorese, negli anni fortemente legata ai bisogni e necessità del territorio.

 




NUOVO OSPEDALE DI ALGHERO, TEDDE (F.I): BENE FIRMA CONTRATTO PER NUOVO OSPEDALE DI SAN GAVINO. ORA ATTENDIAMO IL NUOVO OSPEDALE DI ALGHERO

Alghero, 29 gennaio 2020 – “Si va verso la realizzazione del nuovo ospedale di San Gavino, ora siam certi che da parte della Giunta regionale verranno emanati atti in linea con gli impegni assunti  per il nuovo ospedale di Alghero”. L’ex sindaco di Alghero Marco Tedde così commenta la firma del contratto con cui l’Ats ha affidato alla società Inso, aggiudicataria dell’appalto, l’esecuzione dei lavori della nuova struttura di San Gavino finanziata con 68 milioni di euro dalla Giunta Pigliaru che in corsa aveva dimenticato il nuovo ospedale di Alghero. Secondo Tedde, per restituire efficienza alla sanità della Provincia di Sassari in generale e di Alghero in particolare occorre dare gambe al 1° livello per Alghero-Ozieri, previsto dalla riforma approvata dal Consiglio Regionale nell’ottobre del 2017, che avrebbe dovuto vedere la luce entro il 31 dicembre 2018, che prevedeva il mantenimento delle discipline e servizi già esistenti e conteneva anche l’impegno -disatteso- di avviare dal 2018 un programma di potenziamento e di avvio di nuovi servizi. Ma la riforma prevedeva anche la realizzazione del nuovo  ospedale di Alghero. “Non è sufficiente -sottolinea Tedde- limitarsi a pensare al potenziamento dell’ospedale di Alghero, che potrebbe essere utile nel breve-medio termine. Occorre ragionare in termini di prospettiva per i prossimi decenni e avviare le procedure per la realizzazione del nuovo ospedale utilizzando parte dei 243 milioni di euro dell’accordo Ministero – Regione Sardegna del 2016. Un ospedale per la cui localizzazione era stata prevista una variante urbanistica “ad hoc” approvata nel 2007 dal Centro destra algherese –ricorda l’ex sindaco di Alghero-“. Secondo l’esponente di Forza Italia occorre dare corpo al piano di fattibilità per il nuovo ospedale algherese,  costato circa 900 mila euro, che è stato invece utilizzato per il nuovo ospedale di San Gavino Monreale che ha anche ottenuto un finanziamento di 68 milioni. “Siamo certi che la nuova Giunta regionale saprà finalmente dare gambe ad un impegno consacrato da atti ufficiali del Consiglio Regionale, che potrà ridare dignità alla sanità di un territorio depotenziata da anni di abbandono –chiude Tedde-.”




AOU SASSARI – Il Natale in ospedale

Il Natale in ospedale

Gli orari delle confessioni, delle novene e delle messe sino all’Epifania.

SASSARI 16 dicembre 2019 – Prenderanno il via oggi gli appuntamenti con le celebrazioni per il Natale in ospedale. I cappellani dell’Azienda ospedaliero universitaria, infatti, hanno predisposto un calendario per le confessioni e gli orari delle novene e delle messe per la Vigilia e del 25 dicembre.

Al Santissima Annunziata le confessioni si svolgeranno, dal 16 al 21 dicembre, nella cappella del settimo piano dalle 12 alle 16.

La novena del Natale, sarà alle ore 18 e a seguire la messa. Il 22 dicembre, invece, la messa sarà alle ore 9,30 e la novena alle 10.

La messa della Vigilia il 24 dicembre sarà celebrata alle ore 20, quella del Natale il 25 dicembre alle ore 9,30 e quella di Santo Stefano, il 26 dicembre, sempre alle ore 9,30.

Per quanto riguarda le cliniche di viale San Pietro, le confessioni si svolgeranno secondo un calendario e un orario predisposto dal cappellano. E così il 17 dicembre il cappellano sarà disponibile dalle 10 alle 14 in Neurologia e Dh, il 18 dicembre dalle 12 alle 16 in Patologia chirurgica, Chirurgia vascolare e Chirurgia. Il 19, dalle 930 alle 11,30 in Chirurgia maxillo-facciale, Clinica Oculistica e Neuropsichiatria infantile, quindi dalle 12,30 alle 15,30 in Ginecologia. Il 20 dicembre, poi, sarà disponibile per l’Ostetricia dalle 12,30 alle 14,30. Mentre per la Terapia intensiva neonatale e Pediatria sarà a disposizione tutta la settimana per appuntamento.

La novena sarà alle ore 17,40 nel reparto di Ostetricia al quarto piano del palazzo Materno infantile.

Tre le celebrazioni previste il giorno di Natale: la prima a mezzanotte con una veglia di preghiera in Terapia intensiva neonatale riservata ai genitori e agli operatori sanitari quindi, a seguire, un breve momento di preghiera al Nido (quarto piano).

La mattina del 25 dicembre, la messa sarà alle ore 10,30 nella cappella San Pietro al Palazzo Clemente. Alle ore 11 sarà celebrata un’altra messa nel reparto di Ostetricia, al quarto piano del Materno infantile.

Sabato 28 dicembre, alle ore 17, è in programma la messa della Sacra Famiglia nel reparto di Ostetricia al quarto piano del Materno infantile. Quindi lunedì 6 gennaio, alle ore 11, si svolgerà la messa dell’Epifania, sempre nel reparto di Ostetricia.




Alghero: Ospedale Marino, intervento dei capigruppo maggioranza

L’Ospedale Marino di Alghero deve tornare ad essere un riferimento sanitario d’eccellenza. Condividiamo e sosteniamo il lavoro del Sindaco di Alghero Mario Conoci che sta intervenendo presso la Direzione dell’Ats Sardegna e presso l’Assessorato Regionale alla Sanità della Regione per il ripristino dell’operatività delle sale operatorie, senza creare inutili allarmismi, ma puntando ad ottenere il risultato da tutti auspicato, scegliendo la concretezza.

Riteniamo che il Marino debba uscire dalla situazione di difficoltà in cui si trova, non certamente a causa di scelte recenti.  Eppure si tratta della stessa struttura ospedaliera che non più tardi di nove anni fa garantiva eccellenti livelli di assistenza a fronte di richieste che pervenivano anche da altre località della Sardegna, per via della rinomata professionalità ed esperienza che ha sempre caratterizzato il nosocomio algherese. Nel tempo, infatti, l’Ospedale Marino di Alghero era riuscito a diventare un riferimento sanitario d’eccellenza per tutto il territorio regionale.

Oggi il Marino pare essere solo un lontano ricordo di quell’eccellenza. Le scelte politiche miopi volutamente errate operate dalla precedente amministrazione regionale, nel silenzio locale, per depotenziare la sanità algherese, hanno dato i loro “amari frutti” le cui vittime sono purtroppo gli algheresi.

Senza trascurare che il dirottamento dei pazienti di Alghero presso Sassari ed Ozieri contribuirà ad accrescere la forte pressione che le due strutture sanitarie già sopportano, a probabile discapito del diritto alla salute delle persone. Siamo convinti che il Marino debba essere rilanciato, cominciando dal colmare le carenze e proseguendo con un percorso di riaffermazione dei livelli per il cui raggiungimento serve un sostegno forte della nostra comunità.

 

I capigruppo

Nunzio Camerada

Christian Mulas

Alberto Bamonti

Nina Ansini

Maurizio Pirisi

Monica Pulina

Roberto Trova




Mario Bruno, lista per Alghero: Ospedale Marino di Alghero in pieno smantellamento

Ospedale Marino di Alghero in pieno smantellamento. In campagna elettorale solo false promesse”

La chiusura delle sale operatorie dell’ospedale marino, lo smantellamento graduale di ortopedia, deve mobilitare l’intera classe politica cittadina, a cominciare dall’amministrazione comunale silente.
Eppure era presente in campagna elettorale con l’assessore regionale della sanità ad Alghero, in ospedale, a benedire e anestetizzare tutti. “Ora ci pensiamo noi”, hanno detto, visitando i reparti. I fatti sono invece altri: con la nota del direttore ospedaliero di Alghero/Ozieri, si chiudono presidi importanti della sanità del nord Sardegna, a causa, pare, delle precarie condizioni di sicurezza di quello che era considerato fiore all’occhiello della sanità sarda: l’Ospedale Marino.
Una struttura sanitaria che ha sempre goduto di grande rilievo professionale per la qualità delle sue prestazioni, si trova ora in pieno smantellamento. Un ospedale che in tempi non lontani rappresentava un punto di riferimento per una utenza che andava ben oltre i confini del nord Sardegna.
Mentre tengono ben conservate le risorse dell’edilizia ospedaliera che sarebbero necessarie per mettere in sicurezza e realizzare perfino un nuovo ospedale, in Regione veniamo considerati cittadini di serie b, costringendo gli algheresi e i cittadini del territorio a rivolgersi altrove per essere curati. Condividiamo con i sindacati la preoccupazione del sovraffollamento dell’ospedale di Sassari dove viene intercettato tutto ciò che il territorio non è più messo in condizioni di offrire, con una visione miope. Se il Santissima Annunziata non svolge le funzioni specialistiche di secondo livello cui è chiamato, dovendosi occupare di tutte le discipline anche di livello inferiore, il resto del territorio con Alghero capofila non garantirà alcuna struttura di primo livello, ma solo assistenza di base. Un disegno ben preciso che occorre scongiurare con tutte le azioni possibili, a cominciare da una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, aperta, alla presenza dei vertici regionali della sanità.




Ospedale marino Alghero: chiuse le sale operatorie

continua incessante lo stillicidio che sta causando il depauperamento della sanità territoriale.
Al di là delle motivazioni – giuste o sbagliate che siano – con la nota del Direttore del presidio ospedaliero unico Alghero/Ozieri, assistiamo all’ennesimo atto di chiusura di pezzi importanti della sanità del nord sardegna, il cui dispositivo dichiara sospese le attività delle sale operatorie del plesso ospedaliero dell’ospedale Marino di Alghero, a causa delle precarie condizioni di sicurezza.
Stiamo parlando di un importantissimo presidio che con tre sale operatorie, ma che nei fatti ne vengono utilizzate solo due, si garantiscono interventi di Otorino, Oculistica, Urologia, Ortopedia e/o Traumatologia.
In questi casi, purtroppo a farne le spese sono certamente gli Algheresi e i cittadini del circondario, che, inevitabilmente, saranno costretti a rivolgersi altrove per essere curati, ma la cosa più grave è che si continua a guardare l’ospedale di Sassari come “contenitore” dove dirottare tutto ciò che il territorio non è più in grado di offrire, condizione per cui il sovraffollamento delle corsie ospedaliere genera tutta una serie di problematiche, i cui riflessi non solo incidono sui tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie, ma anche sull’efficacia ed efficienza delle stesse.
Più volte ed in più occasioni come sindacato abbiamo segnalato e denunciato situazioni analoghe, ma senza essere ascoltati.
La politica regionale deve passare dalle parole ai fatti…: basta proclami, se davvero si vuole cambiare il modello fallimentare dell’azienda unica, si deve fare subito ed in fretta, altrimenti la chiamata alla mobilitazione del territorio sarà il prossimo obiettivo del sindacato.
Cisl FP Sassari
Antonio Monni
(Segretario Territoriale)