Hermaea a Padova per difendere il quinto posto nella Pool SalvezzaLe aquile tavolarine affrontano l’ultimo impegno in trasferta della stagione sul taraflex della Nuvolì Altafratte

Comunicato stampa del 29 marzo 2024

Foto Luigi Canu

Il quinto posto nella Pool Salvezza è stato conquistato domenica scorsa grazie al 3-0 sulla Sirdeco. E ora l’Hermaea Olbia ha tutta l’intenzione di difenderlo fino alla fine per assicurarsi un’altra stagione nella Serie A2 Femminile di volley.

Penultimo impegno della stagione per le aquile tavolarine, che sabato (17) faranno visita alla Nuvolì Altafratte Padova, formazione già retrocessa in B1 (nono posto con 19 punti) ma desiderosa di congedarsi dalla categoria con delle buone prestazioni, come dimostrato dal successo al tie break di domenica scorsa a spese di Melendugno.

In fiducia grazie agli ultimi due successi a spese di Soverato e Pescara, Schmit e compagne cercheranno di bissare la vittoria dell’andata, conquistata in 3 set al Geopalace lo scorso 25 febbraio (20 punti Orlandi, 12 Gannar, 11 Fontemaggi). Nell’ultima trasferta del 2023/24, l’obiettivo è vincere per arrivare nelle migliori condizioni possibili all’ultima di campionato, con le hermeine chiamate ad affrontare in casa lo scontro diretto, forse decisivo, contro Bologna.

Coach Dino Guadalupi: “L’obiettivo è prima di tutto quello di confermare quanto di buono espresso nella gara d’andata, quando una buonissima organizzazione di muro difesa non aveva permesso loro di trovare il bandolo della matassa sul gioco, originando una gara piuttosto in controllo da parte nostra. Allo stesso tempo non ci aspettiamo di trovare un avversario disposto a regali: nonostante la certezza della retrocessione, Padova gioca per onorare il campionato, come dimostrato contro Melendugno. Aggressività e lucidità devono essere le basi sulle quali far valere le nostre maggiori motivazioni in termini di risultato. Le gare contro Soverato e Pescara ci hanno dato maggior consapevolezza e anche una maturità diversa in termini di gestione. L’altro elemento che ci dà fiducia è il fatto di avere l’intera rosa a disposizione e dunque anche diverse armi utili per uscire dai momenti di difficoltà”. 

Squadre in campo sabato 30 marzo alle 17 al Palasport di Trebaseleghe (Padova). Arbitreranno Claudia Angelucci e Deborah Proietti. La gara sarà visibile in diretta streaming (previa iscrizione gratuita) sul sito volleyballworld.tv.




Luciana Savignano al Verdi di Sassari con “Bolero” per il Festival della Danza

Lunedì 9 settembre alle 21 per “Corpi in movimento” la grande artista presenta con Padova Danza uno spettacolo di forte impatto emotivo

SASSARI. “Corpi in movimento – Festival della Danza d’autore” si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più importanti della XVI edizione. Quello con la grande artista Luciana Savignano, una vera icona della danza considerata al pari di personaggi come Carla Fracci e Rudolf Nureyev. Lunedì 9 settembre alle 21, sul palcoscenico del Teatro Verdi, l’Étoile Internazionale Luciana Savignano con Padova Danza presentano il “Bolero, prigionia di un amore”: uno spettacolo in cui la versione di Bejart rappresenta il punto di partenza dove sensualità ed erotismo gridano libertà.

In questo lavoro quel grido di libertà diventa urlo di prigionia. Emerge il racconto della segregazione di un amore malato, un mantra che “urla dentro il silenzio immerso in una società martoriata dal femminicidio”.

Interpretato dalla Savignano con i solisti di Padova Danza diretti da Gabriella Furlan Malvezzi, lo spettacolo sarà impreziosito dagli interventi dell’attore Matteo di Girolamo, al quale saranno affidate le voci di vittime e carnefici. Voci che appaiono distinte ma come parte di una medesima natura.

Malgrado la tematica sia indirizzata inevitabilmente verso il tessuto emotivo femminile, colpito in modo più atroce, la voce e il corpo sono affidate volutamente a un uomo poiché la violenza di genere non ha confini, e perché nella visione degli ideatori, il dramma dei maltrattamenti sulle donne è anche quello degli uomini che restano.

Le note del Bolero di Maurice Ravel fanno da colonna portante a tutta l’opera, per ritrovarsi come echi della dimensione emotiva attraverso gli interventi del musicista Enrico Gabrielli. Nell’incontrare la coreografia, il soggetto e i testi di Milena Zullo, il brano musicale racchiude in sé una magia, una forza capace di ipnotizzare. Appare come un mantra che conduce lentamente e inesorabilmente nella caverna della nostra intimità.

«La presenza di Luciana Savignano – sostengono gli autori – regala ancor più a questo lavoro il desiderio umile di continuità. La straordinaria danzatrice, limpido gioiello dell’arte tersicorea, racchiude in sé l’iconografia del femmineo più nobilmente inteso. È il simbolo dell’anima e della carne dell’essere donna, quanto più di prezioso altra donna e la società tutta possa mai partorire».

L’artista diverrà qui il racconto di una mortificazione che pesa sull’incapacità, ancora oggi, di proteggere la laica sacralità della Bellezza. Il festival è organizzato dall’Associazione Danzeventi con il sostegno del Comune di Sennori e il patrocinio del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna, Mibact e Ras. Per la campagna abbonamenti e tutte le info rivolgersi a [email protected] o chiamare il 340 6517531.