A Banari la rinascita di Palazzo Tonca e il sogno scolpito di Giuseppe Carta

Il 1° agosto inaugurata di fronte a un folto pubblico la riapertura di un luogo simbolo per la cultura e per l’arte del territorio

BANARI. Ci si ritrova immersi in ambienti dove una Melagrana rivela i suoi chicchi pulsanti come simbolo di fertilità, e altri in cui la Pera e la Mela Cotogna rievocano i ritmi antichi della terra, oppure il Grappolo d’uva racconta il mistero della festa e del convivio. Nei frutti scolpiti da Giuseppe Carta, la solennità del marmo bianco di Carrara e la translucenza dell’alabastro di Volterra perdono ogni freddezza per farsi vita, linfa e simbolo di rinascita.

Ed è così che a Banari, Palazzo Tonca ritorna a nuova vita. L’antico edificio nobiliare in trachite rossa – da sempre la casa d’arte del noto scultore – ritorna a essere un punto di riferimento artistico e culturale per il territorio, capace di polarizzare sul paese l’attenzione di un pubblico internazionale.

Il “rifugio creativo” di Carta è stato riaperto al pubblico sabato (1° agosto) al cospetto di una folta platea di appassionati, intellettuali, giornalisti, gente comune, a testimonianza della forte curiosità per un luogo che negli ultimi decenni del Novecento – grazie all’intuito e all’impegno dello scultore banarese – aveva saputo catalizzare su di sé i riflettori di un importante orizzonte culturale.

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti – assieme al maestro e alla sua compagna di vita e di arte Giovanna – il sindaco Francesco Basciu, che ha definito il palazzo come un valore aggiunto per il paese e per tutto l’hinterland; il parroco don Tore Ruzzu, che ha indicato nell’arte una vocazione divina che gli artisti sono chiamati a condividere con gli altri uomini; e il giornalista Tonino Oppes, che ha posto l’accento sull’inaugurazione come un importante segnale, da cogliere soprattutto per quei piccoli centri che lottano contro lo spopolamento, dove chi ha il coraggio di investire in cultura può avere ancora speranza di salvezza. Presente anche l’assessora alla Cultura, Gerolama Sale.

Nello slargo antistante all’ingresso, in via Marongiu, è stata svelata l’ultima opera, definita “La Prigioniera”, una melagrana che tenta di uscire dal blocco di marmo con la volontà di germinare. In sostanza, un invito ai visitatori e una forma di accoglienza che vuole donare speranza.

Riconosciuto come caposcuola “dei peperoncini e dei grandi frutti della Terra”, Giuseppe Carta è stato recentemente insignito del titolo di “Eccellenza artistica nazionale” a Palazzo Montecitorio. Lunghissimo il suo curriculum espositivo, attraverso il quale ha portato la visione delle “Germinazioni” in tutto il mondo, dal Grand Palais di Parigi al Javits Center di New York, al Colosseo di Roma, dal Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli e i castelli svevi della Puglia, dalla Biennale di Venezia  all’Heydar Aliyev Center di Baku fino alle grandi città dell’Australia e della Cina.

«La riapertura di Palazzo Tonca – afferma Carta – è di fondamentale importanza, perché è casa, è vita, è il luogo dell’anima e della memoria. Non è ancora completo nell’allestimento e negli arredi, ma è certamente l’inizio del sogno che ho intenzione di realizzare. Oltre a ritornare ad essere luogo di arte e di cultura, vorrei che divenisse punto di riferimento e di riflessione: attraverso le opere cerco di comunicare la bellezza e al contempo l’imperfezione della Natura con uno sguardo che pone l’accento sulla sua stessa esistenza. Tutte le germinazioni della Terra nutrono non solo corpi ma anime e visioni, sono simboli di speranza ed è per questo motivo che ne esalto e celebro la Vita in ogni possibile contesto».




Sassari, a Palazzo Ducale i “Cronotipi” di Domenico Dore

Dal 1° all’8 aprile, in Sala Duce, la mostra del pittore sassarese a cura di Antonio Ottavio Cattari e Luca Poddighe che indaga la relazione tra tempo e spazio. L’iniziativa è organizzata da Ars Aurelia in collaborazione con il Comune di Sassari

SASSARI. Un’indagine sul legame tra spazio e tempo lungo le direttrici che dall’infanzia portano all’età adulta e alla maturità, attraverso la suggestiva rappresentazione simbolica della natura morta. Il 1° aprile alle 17.30, nella Sala Duce di Palazzo Ducale di Sassari, l’Associazione Ars Aurelia, con il supporto del Comune di Sassari, presenta la mostra “Domenico Dore. Cronotipi”, a cura di Antonio Ottavio Cattari e Luca Poddighe.
L’esposizione, che resterà aperta fino all’8 aprile, analizza le diverse modalità con le quali prende forma il concetto di tempo nella produzione pittorica di Domenico Dore, artista sassarese nato nel 1954, autore di numerose mostre di successo in Italia e all’estero, fresco di esposizioni prestigiose a Roma, Parigi, Firenze e Berlino.
“Nella sua opera si avverte un’atmosfera incantata, che trova spazio nei toni tenui e nell’impostazione prospettica, suggerendo uno spazio sospeso e sognante”, dicono i curatori. Scelte stilistiche estremamente efficaci nel restituire la fluidità dello scorrere del tempo e delle stagioni della vita.
La natura morta, genere prediletto dall’artista, è storicamente legata ai temi della Vanitas e del Memento mori, taciti promemoria della caducità dell’esistenza umana. Ed è proprio la relazione tra tempo e spazio di Michail Bachtin, nel concetto di “cronotopo”, ad avere ispirato il nome alla produzione. Un concetto rimodulato distillando il ventaglio di interpretazioni offerto dalle opere di Dore, in cui la nozione di cronotipi rivela una pluralità di tempi e di sguardi.
Le tele dell’artista restituiscono le forme specifiche con cui le idee di pausa e di fuga dalla realtà si manifestano nei diversi momenti della vita, traducendosi in immagini che ne rivelano tensioni, desideri e fragilità.
La serata inaugurale sarà impreziosita dall’intervento musicale di Beatrice Melis con la sua arpa, e dalla collaborazione di Cantina Mario Bagella e dall’Accademia Culinaria del Coros di Fausto Tavera.
L’evento è inserito all’interno del cartellone “Aspettando Nessun Dorma”, prima performance preliminare al Festival Nessun Dorma 2026 dell’Associazione Ars Aurelia, sostenuto dalla Fondazione di Sardegna e inserito nel calendario di Salude & Trigu della Camera di Commercio di Sassari. L’esposizione sarà visitabile dal lunedì al venerdì (al mattino dalle 10 alle 13, nel pomeriggio dalle 16 alle 19) a ingresso libero. Per maggiori informazioni contattare Ars Aurelia al numero 349/5001580 o l’indirizzo [email protected].




Porto Torres, l’Orfeo Futuro in concerto al Palazzo del Marchese

Sabato 4 ottobre un percorso di sonate tipiche del Seicento tra musica colta e musica da ballo per il festival internazionale “Note senza tempo”

PORTO TORRES. Armonie strumentali colte e musica da ballo popolare si incontrano in un percorso di Sonate tipiche del Seicento italiano. Il 4 ottobre, alle 19, al Palazzo del Marchese di Porto Torres, l’ensemble Orfeo Futuro presenta “Around a ground” per il VII festival internazionale di musica antica “Note senza tempo”.

Le melodie barocche riprendono vita attraverso l’arte di virtuosi strumentisti provenienti da diverse esperienze internazionali nel campo della rievocazione storica: Giovanni Rota e Valerio Latartara si esibiranno al violino barocco, Gioacchina De Padova alla viola da gamba, Pierfrancesco Borrelli al clavicembalo e Giuseppe Petrella alla tiorba e chitarra barocca.

L’Orfeo Futuro

Tra i pezzi più caratteristici sono in programma una Bergamasca, una danza di corteggiamento originaria della città di Bergamo probabilmente composta su di una canzone quattrocentesca di origine toscana, nella versione rielaborata ed arricchita di Uccellini. Sarà proposta una Ciaccona nella versione di Merula e Corelli. È un ballo di origini ibero-americane con una forte impronta etnica ed erotica, bandita nel 1615 dalle rappresentazioni teatrali per la sua contagiosa e consolidata inclinazione alla lussuria. Poi il Ballo del Gran Duca nella versione di Buonamente, che in origine era un ballo scenico corale composto da Emilio de’ Cavalieri, poi diventato un ballo da serenata posto a conclusione degli intermedi fiorentini del 1589. E ancora, di Andrea Falconiero l’ostinato Passacaglia e la Battalla de Barabaso yerno de Satanas, interposti alla celebre Follia, tema processionale di origine iberica derivato dal termine folias (foglia).

Orfeo Futuro orienta i suoi interessi su progetti inediti e di largo respiro, in particolare incrociando repertori antichi e contemporanei. Si esibisce regolarmente in circa cinquanta concerti all’anno, sia in Italia che all’estero e ha realizzato numerosi CD anche in collaborazione con altri artisti. Con il sostegno di Puglia Sounds, nel settembre scorso ha tenuto una tournée nel nord della Francia e in Catalogna con un programma di musica italiana del primo ‘700, che ha riscosso un importante successo di pubblico.

Il concerto è inserito nel programma di iniziative patrocinate dal Comune di Porto Torres durante tutto il mese di ottobre, dedicate alle celebrazioni per il Dies Natalis dei Martiri Turritani.

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione Dolci Accenti di Sassari  con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. La manifestazione è inserita in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




Al Palazzo Baronale di Sorso il concerto di Chiara Cabras

Il 2 giugno la soprano sassarese sarà accompagnata al pianoforte da Irene Dore

L’evento è inserito nel palinsesto del Festival Internazionale Contrasti 2025 e del Festival Nessun dorma

SORSO. Un evento imperdibile per gli amanti della musica e dell’arte al Palazzo Baronale di Sorso. Lunedì 2 giugno, alle 19, le sale del prestigioso edificio storico accoglieranno il concerto della talentuosa soprano Chiara Cabras accompagnata al pianoforte dal maestro Irene Dore.

Chiara Cabras in concerto

Le giovani artiste, già molto apprezzate sia a livello nazionale che internazionale, offriranno un recital ricco di emozioni e di grande livello artistico, regalando al pubblico un’esperienza musicale indimenticabile. L’ingresso è libero e gratuito.

L’iniziativa, organizzata dalle associazioni Contrapunctum e Ars Aurelia in collaborazione con l’associazione culturale di volontariato San Domenico-Caniga, è inserita nel palinsesto del Festival internazionale Contrasti 2025 e del Festival Nessun Dorma.

Chiara Cabras è nata a Sassari nel 1995, ha conseguito il diploma accademico di primo livello nel 2019 al conservatorio “Canepa” di Sassari. Nel 2018 ha debuttato nel ruolo di Cecily Cardew in “L’importanza di essere Franco” di Castelnuovo-Tedesco, produzione Opera-Studio dell’Ente Luglio Musicale Trapanese per la quale, nella stagione 2019, è stata Minerva in “Orphée aux Enfers” di Offenbach. È stata inoltre il soprano solista nel “Gloria” di Vivaldi per il concerto di Capodanno 2020 ad Alghero. Quindi Annina nella “Traviata” di G. Verdi al Teatro Lirico di Cagliari nel novembre 2020. A gennaio 2023 ha ricoperto il ruolo di Adina nell’“Elisir d’amore” di Donizetti al Teatro Comunale di Sassari, per una produzione del conservatorio “Canepa”. Nel 2025 è stata finalista della XI edizione del concorso lirico internazionale “Jole de Maria”. Dal 2023 ha studiato al Conservatorio di Cagliari con la maestra Irene Bottaro.

La manifestazione è patrocinata dal Comune di Sorso, finanziata dalla Fondazione di Sardegna ed è inserita nel circuito Salude&Trigu della Camera di commercio di Sassari. Per informazioni contattare i numeri 3934632959 e 3495001580.

Irene Dore al pianoforte



Porto Torres. Venerdì 30 maggio il Palazzo del Marchese si illumina di rosso per la Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla

Venerdì 30 maggio, il Palazzo del Marchese, sede istituzionale del Comune, sarà illuminato di rosso, il colore simbolo della determinazione e del sostegno alla ricerca scientifica per un futuro senza Sclerosi Multipla.
La Giornata Mondiale si inserisce nella Settimana Nazionale di informazione sulla Sclerosi Multipla, in programma dal 26 maggio al 1° giugno, con iniziative in tutta Italia. A Roma, dal 27 al 29 maggio, si terranno un congresso scientifico con oltre 200 ricercatori e un convegno pubblico per la presentazione dell’“Agenda della SM e patologie correlate 2025”, un progetto che mette al centro i diritti, l’inclusione e la partecipazione delle persone con SM.
La Sclerosi Multipla (SM) è una malattia neurologica cronica e progressiva che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare disabilità anche gravi. Al momento non esiste una cura definitiva, ma sono disponibili numerose terapie che ne modificano l’andamento e ne rallentano la progressione. In Italia si contano oltre 140.000 persone con SM, con circa 3.600 nuove diagnosi all’anno. La Sardegna rappresenta una delle aree al mondo con la più alta incidenza della patologia: 370 casi ogni 100.000 abitanti, con 12 nuove diagnosi ogni 100.000 persone, il doppio rispetto alla media nazionale. La SM colpisce prevalentemente donne giovani, tra i 20 e i 40 anni. Con questa iniziativa, Porto Torres intende ribadire il proprio sostegno all’AISM e l’importanza della ricerca scientifica, dell’informazione e del diritto alla cura per tutte le persone colpite da Sclerosi Multipla e patologie correlate.




Danza a Sassari, a Palazzo di Città le “Oscure Luminescenze” di Asmed

Sabato 12 aprile la compagnia cagliaritana sarà ospite di Primavera a Teatro, la rassegna coreutica diretta da Livia Lepri

SASSARI. Sabato 12 aprile alle 20.30 il palcoscenico di Palazzo di Città si tinge di “Oscure Luminescenze” con il nuovo spettacolo della compagnia Asmed Balleto di Sardegna. La compagine cagliaritana si esibisce a Sassari ospite di “Primavera a Teatro”, la rassegna coreutica diretta da Livia Lepri, che sotto la firma di Estemporada ha ormai raggiunto la 14esima edizione.

Le coreografie di Lucas Delfino Monteiro e Valeria Angela Russo, interpretate al Civico da Flavia Dule, porteranno l’attenzione del pubblico verso “un luogo interiore e liminale”, dove le movenze andranno alla ricerca della persistenza di una sensazione, di un’esigenza inespressa in cui riscoprire “lo stralcio di un pensiero rimasto impigliato all’esistere”. Lo spettacolo è una co-produzione realizzata da Asmed con Danzeventi di Sassari con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna.

Dule danzerà sui fili dell’inquietudine, un sentimento che nell’oscurità pare inafferrabile ma non evanescente, stipato in qualche angolo remoto ma tanto forte da deviare il corso di una decisione.

È la stessa trepidazione che incombe “inattesa, e aggrovigliandosi diviene più forte, lega, costringe e trattiene”. Eppure, infine la vita irrompe comunque inarrestabile e richiama al disordine.

Nelle espressioni drammaturgiche incitate dalla regia di Senio Giovanni Barbaro Dattena, l’esistenza strappa i legacci e dissipa il torpore, porta in acque libere ad intravvedere nuovi impensati approdi.

“Primavera a Teatro” è organizzata dall’associazione Danza Estemporada di Sassari con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, e dell’associazione culturale Arte Mide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].




A Palazzo Ducale in visita giovani da 5 Paesi europei

Nei giorni scorsi, il presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru e l’assessora alla Cultura, Politiche educative e Pari opportunità Laura Useri hanno dato il benvenuto in città – accogliendoli nella sala consiliare – ai giovani coinvolti nello scambio giovanile del progetto “Digital GenerAction”. Da lunedì 13 a domenica 19 febbraio, ragazze e ragazzi provenienti da 5 Paesi europei sono ospitati del Centro giovani del Comune di Sassari. Per una settimana negli spazi in piazza santa Caterina, i protagonisti dello scambio saranno coinvolti in una serie di attività di educazione non formale con lavori individuali e di gruppo, brainstorming, riflessioni personali e di gruppo, che li porteranno a confrontarsi sui temi della salute mentale, sui rischi legati alla dimensione online e sull’uso consapevole degli strumenti digitali.
Lo scambio giovanile coinvolge 30 ragazze e ragazzi (6 giovani da ogni Stato), di età compresa tra i 16 e i 20 anni, provenienti da Spagna, Portogallo, Romania, Grecia e Italia. Il progetto “Digital GenerAction”, cofinanziato con fondi Erasmus+ è realizzato dalla associazione “Generazione Europa Don Milani” che da tempo opera con iniziative che vedono il coinvolgimento attivo dei giovani nella promozione dei valori europei, della cooperazione, della solidarietà e dell’integrazione sociale.
Gli obiettivi sono fornire una comprensione e una conoscenza più approfondita dell’impatto della pandemia sul comportamento e sulle abitudini online dei giovani; aumentare le competenze dei ragazzi nell’uso consapevole degli strumenti digitali; accrescere la capacità di analizzare fenomeni di bullismo, discorsi d’odio, fake news e il loro impatto sulla salute mentale, agendo per la loro prevenzione; creare uno spazio sicuro in cui i giovani possano collaborare, scambiare opinioni e dialogare sui temi della salute mentale e della dimensione digitale.




I SINDACI A PALAZZO SCIUTI PER RIBADIRE IL DIRITTO ALLA MOBILITA’.  PIETRO FOIS: “NON DEVE PIU’ DECIDERE NESSUNO A NOME NOSTRO, SI VA UNITI A BRUXELLES”.

I SINDACI A PALAZZO SCIUTI PER RIBADIRE IL DIRITTO ALLA MOBILITA’. 

PIETRO FOIS: “NON DEVE PIU’ DECIDERE NESSUNO A NOME NOSTRO, SI VA UNITI A BRUXELLES”.

ANTONIO MORO: GIORNATA IMPORTANTE PER LA SARDEGNA, SERVE UN MODELLO SARDO DI CONTINUITA’”

I sindaci della Provincia di Sassari, di Oristano, di Nuoro hanno risposto all’appello lanciato dall’amministratore straordinario Pietro Fois e hanno affollato la sala Angioy di Palazzo Sciuti, per incontrare l’assessore regionale ai trasporti Antonio Moro e ribadire l’emergenza del fallimento della continuità territoriale da e per la Sardegna, in particolare nel nordovest. Dopo il bando sulla andato deserto all’aeroporto di Alghero, tutto il territorio si è mobilitato per scongiurare quello che potrebbe rivelarsi un vero dramma, sociale ed economico, che metterebbe in ginocchio i sardi e cancellerebbe di fatto il diritto non solo alla mobilità ma il diritto stesso di pari dignità sancito nell’articolo 3 della Costituzione. Ribadendo l’importanza che il presidente Mattarella da alla Costituzione l’amministratore Fois rimarca un concetto fondamentale: “Non abbiamo bisogno di citare l’art. 19 sul principio di insularità, dobbiamo ribadire che ogni cittadino ha pari diritti dignità sociale ed è uguale all’altro davanti alla legge, come sancisce il succitato art.3.” Il caso Alghero ha davvero lasciato sgomento un territorio che da anni lotta per la mobilità e costruisce una reti di trasporti che risponda alle esigenze dei sardi. Il messaggio che oggi viene lanciato dalla Provincia e ribadito dalla voce degli amministratori è chiarissimo: le infrastrutture per noi sardi sono i trasporti aerei e navali. Se dobbiamo chiedere continui interventi per vedere garantito il diritto di spostarci dall’isola in regime di continuità territoriale, se non diamo gambe a dei bandi studiati sul nostro modello economico, non saremo in grado di garantire alla Sardegna gli stessi diritti che hanno il resto dei cittadini italiani. La questione dei trasporti e dei collegamenti aerei, da troppi anni viene tamponata da provvedimenti che non risolvono alla radice il problema della mobilità ma tamponano una situazione non più accettabile per le esigenze dei sardi. Il traffico aereo sulla Sardegna è pari al 5% del traffico aereo nazionale. Secondo il piano nazionale Enac, l’Italia avrà, tra qualche anno circa 302 milioni di passeggeri, il che significa che se la Sardegna copre il 5% del traffico, la Sardegna aumenterà il suo traffico di circa 10 milioni di passeggeri, confermando una crescita esponenziale che dev’essere supportata da una gestione ottimale dei suoi aeroporti.

Dopo gli interventi dei sindaci arrivati da gran parte dei comuni della Provincia di Sassari e da altre province e comuni come Bosa, Macomer, Nuoro e Oristano per citarne qualcuno (a dimostrazione di un territorio unito nella battaglia per la mobilità) l’assessore Antonio Moro, che questa sera sarà in commissione a Cagliari, e domani in videoconferenza al Ministero, ha ribadito la sua totale condivisione e preoccupazione in merito al caso Alghero rimarcando sostanzialmente due concetti fondamentali: da un lato l’esigenza di creare un modello sardo di continuità basato sulle esigenze del nostro territorio, e dall’altro la disponibilità della Regione ( la Sardegna è la regione che ha fatto più gare in Europa) che ha convocato la conferenza di servizi per mettere in atto la procedura d’emergenza.

“Io credo che non ci saranno ostacoli da parte del Ministero per risolvere  nell’immediato la criticità della mobilità sullo scalo algherese.”- ha poi sottolineato l’Assessore Moro. Nel nuovo bando che utilizzeremo è doveroso rimarcare alcuni aspetti importanti: per quanto la gara sia stata redatta secondo regole imposte da Bruxelles, verrà garantita una tariffa agevolata che non supererà i 50 euro di bigliettazione, e verranno garantiti il doppio dei posti disponibili, utilizzando degli aeromobili più grandi anche se non verranno aumentate le tratte. La certezza del potenziamento degli aerei e dei collegamenti significa mettere in sicurezza il sistema dei trasporti sardo.”

Unanime l’appello dei sindaci che confidano nell’Assessore Moro e nell’unità di un territorio scippato dei propri diritti. “ Sono fermamente convinto – ha concluso l’amministratore della provincia Pietro Fois- che oggi con la presenza forte di tanti amministratori, si stia scrivendo una pagina importante per il futuro dei trasporti nell’isola e nel nordovest. Non deve più decidere nessuno a nome nostro. Contiamo- e mi rivolgo al nostro assessore- che ci rappresenti con forza e determinazione a Roma e che riesca a sbloccare una situazione che ristagna da troppi anni.”




POSTE ITALIANE – SASSARI, IL PALAZZO DELLE POSTE DI VIA BRIGATA SASSARI È STATO RISTRUTTURATO GRAZIE AL PROGETTO ‘CENTO FACCIATE’

Anche il Palazzo delle Poste di Sassari Centro è stato ristrutturato grazie al progetto “Cento facciate” di Poste Italiane, un’iniziativa pensata per favorire il recupero e restauro delle facciate esterne di 100 edifici di proprietà dell’Azienda in tutta Italia. L’edificio di via Brigata Sassari è il primo ad essere ristrutturato in Sardegna nell’ambito di questo programma di interventi. 

I lavori riguardanti la facciata, realizzati nei mesi scorsi e terminati da alcuni giorni, hanno permesso il recupero e il restauro dei prospetti esterni dell’edificio storico, al fine di restituirgli l’originale bellezza architettonica. Ulteriori interventi sono previsti inoltre nei prossimi mesi, tra cui la creazione del primo spazio “Co-working” in Sardegna che sarà situato al piano rialzato dell’edificio e destinato all’utilizzo da parte di studenti, professionisti, imprese e startup.

L’intero progetto è stato approvato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, che ha provveduto a monitorare i lavori in fase di realizzazione, dato l’interesse architettonico e storico dell’edificio, progettato nel 1922 e i cui lavori furono completati pochi anni dopo. L’edificio attualmente ospita, oltre all’ufficio postale di Sassari Centro, anche la sede della filiale provinciale di Poste Italiane di Sassari e gli uffici della Polizia Postale.

“L’intervento di ristrutturazione dell’edificio di via Brigata Sassari – dichiara Maurizio Betrò, Responsabile per le attività immobiliari di Poste Italiane per la Macro Area Centro (Sardegna, Lazio, Abruzzo e Molise) – si aggiunge ai 55 restauri già effettuati su tutto il territorio nazionale. Il progetto “Cento Facciate” si concluderà alla fine del 2023 con il restauro di cento immobili fra palazzi storici e sedi direzionali.”

“Gli investimenti sostenuti dall’Azienda – prosegue il responsabile – in riferimento allo stato di manutenzione, conservazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, dimostrano ancora una volta la vicinanza di Poste Italiane alle comunità locali in ogni parte del territorio nazionale. Anche a Sassari l’Azienda ha riconsegnato alla cittadinanza un immobile di alto valore architettonico che, in una nuova veste, contribuisce ad arricchire lo skyline cittadino senza però dimenticare l’importante ruolo sociale che l’edificio ha rappresentato per tutte le generazioni e in ogni epoca.”

Nell’anno in cui Poste Italiane celebra i suoi 160 anni, i Palazzi di Poste continuano a rappresentare un punto di riferimento sul territorio nazionale e ad essere un simbolo della bellezza architettonica e della storia d’Italia. Il Palazzo di via Brigata Sassari, oggi come ieri, è emblema di un’epoca e ricopre un ruolo di indiscutibile testimonianza storica e di maestosa autorevolezza.






“Un patto per il Nord Ovest”, a Palazzo Ducale giornata di incontro

Un documento con le richieste del territorio, unico e condiviso da tutte le forze e le realtà del Nord Ovest della Sardegna, da consegnare ai rappresentanti regionali e nazionali. È il risultato dell’incontro che si è tenuto oggi, lunedì 19 luglio, nella sala del Consiglio di Palazzo Ducale e organizzato dalla Rete Metropolitana del Nord Sardegna, col supporto dell’Assemblea civica di Sassari, per creare un momento di confronto sui temi degli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e della programmazione dello sviluppo e della crescita del Nord Ovest.

Ottima la partecipazione all’iniziativa, che ha visto seduti allo stesso tavolo istituzioni, sigle sindacali, datoriali, rappresentanti dell’economia locale oltre ai sindaci della Rete. Dal confronto è emersa una voglia comune di unità, al di là del credo o del colore politico, l’esigenza di dotare il territorio di una voce univoca e forte, capace – se necessario e sempre in modo costruttivo – di sovrastare quella di chi cerca di metterla a tacere. «Da soli non si va da nessuna parte. Siamo la parte dell’Isola che ha subito più insulti dalla politica e dai conquistadores dei giorni nostri. Noi oggi siamo qui per offrire una voce, quella data dall’unità dei soggetti istituzionali ed economici locali» ha detto il sindaco e presidente della Rete Metropolitana Nanni Campus, che ha si è anche detto «orgoglioso della risposta che il territorio ha dato partecipando all’incontro».

È stata anche ufficializzata la creazione del T.I.P.S., il tavolo istituzioni parti sociali per lo sviluppo economico del Nord Ovest della Sardegna, composto da ben 16 realtà: Cgil Sassari, Cisl Sassari, Uil Sassari, Confidnustria Centro-Nord Sardegna, Confcomemrcio Nord Sardegna, Confartigianato Nord Sardegna, Coldiretti Nord Sardegna, Confagricoltura Sassari-Olbia/Tempio, Cia Nord Sardegna, Confesercenti Nord Sardegna, Confocooperative Sassari, Cna Sassari, Confapi Sassari, Copagri Nord Sardegna, CCIAA Sassari e Cip Sassari.

Il Tips ha presentato un documento che sarà inserito nel testo unico nel quale confluiranno anche le proposte che già da tempo la Rete del Nord Sardegna ha messo nero su bianco e inviato alla Regione Sardegna.

Prossimo passo ora sarà l’incontro di lunedì prossimo, quando la Rete porterà il documento unitario ai rappresentanti politici del territorio, in diretto rapporto con le sedi decisionali a livello parlamentare nazionale e regionale.