Comunicato stampa – Parco dei porci, gli agricoltori di Alghero sul piede di guerra

La sovrappopolazione di cinghiali e daini nell’area del parco di Porto Conte sta arrecando gravissimi danni all’agricoltura del territorio. Quello che oramai è diventato nel gergo locale il parco dei porci non accenna a smettere di creare disagi agli imprenditori agricoli delle borgate di Alghero che sono costretti a spendere migliaia di euro nel tentativo di tutelarsi dalla nursery per ungulati che gli amministratori hanno ricreato a nord di Fertilia. Le belle parole che periodicamente sentiamo proferire dalle bocche della dirigenza del parco di Porto Conte per risolvere il problema vanno a cozzare con la dura realtà dei fatti: problemi a non finire e zero luce in fondo al tunnel. Dal parco sono poi anche capaci di risentirsi se vengono tirati in causa perché loro, di parole, ce ne stanno mettendo davvero molte da anni. Ribadiamo la necessità di indennizzare gli abitanti delle borgate per i soldi spesi per proteggersi da cinghiali e daini: recinzioni, reti elettrificate, dissuasori sonori e luminosi. Centinaia di migliaia di euro sborsati a fronte di un parco consapevolmente e  incredibilmente sordo di fronte alle richieste legittime dei residenti dell’area contigua.

Amabile Simbula – Presidente Comitato di Borgata di Santa Maria la Palma

Antonio Zidda – Presidente Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà

Tonina Desogos – Presidente Comitato di Borgata di Maristella




Filiera cerealicola e Pani tipici di Alghero.Comune e Parco insieme per valorizzare il prodotto

Nei giorni scorsi l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Alghero, Giorgia Vaccaro, ha incontrato il direttore del Parco di Porto Conte, Mariano Mariani, e il professor Antonio Farris, presidente dell’Accademia sarda del lievito madre. Al centro del confronto lo sviluppo della filiera cerealicola e gli sbocchi che potrebbe creare sia a livello occupazionale, sia per una maggiore conoscenza del territorio. Diversi gli obiettivi: ampliare la produzione della filiera e coinvolgere i ristoratori e le attività produttive non solo nella vendita dei prodotti finali, come il pane tipico con lievito madre, ma anche nella creazione di una carta ad hoc sui Pani tipici di Alghero, in modo tale da far conoscere e valorizzare il prodotto locale, così come era stato fatto in passato con la Carta dei vini. Un altro obiettivo raggiungibile è l’utilizzo nelle pizzerie delle farine certificate del Parco. Attualmente il Parco di Porto Conte con gli imprenditori della filiera produce circa 700-800 quintali di farine di grano Karalis che vengono utilizzati anche per la produzione dei pani tipici di Alghero con il lievito madre. «Coinvolgendo più attori in questo progetto col Parco e con l’Accademia del lievito madre, con l’iscrizione alle città del pane e soprattutto con la valorizzazione dei nostri prodotti tipici si possono creare nuove opportunità per il nostro territorio» dichiara l’Assessora allo Sviluppo Economico, Giorgia Vaccaro, che a breve convocherà un incontro con gli operatori del settore.

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Ufficio Comunicazione Alghero




Stazione monitoraggio radioattività a Capo Caccia, stop dell’Ente Parco

Stazione per il monitoraggio della radioattività a Capo Caccia: c’è lo stop dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte che con l’intervento del direttore Mariano Mariani richiede a Invitalia ad Isin (istituto nazionale per la sicurezza nucleare) l’interruzione della gara.

L’Azienda speciale Parco di Porto Conte è contraria all’installazione di una stazione per il monitoraggio della radioattività a Capo Caccia. L’Ente con sede a Tramariglio chiede a Invitalia e ad Isin di sospendere immediatamente la procedura di gara. E come motivazione primaria viene subito evidenziato che tale intervento verrebbe realizzato all’interno di un’area protetta che sottostà alle direttive “Habitat” e rientra nella Rete Natura 2000 ovvero il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Tale intervento si è reso necessario a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale da parte di Invitalia il 28 dicembre scorso di un bando per la fornitura, installazione e manutenzione di due stazioni automatiche di monitoraggio della radioattività, questo in una zona dove già insiste la stazione meteorologica dell’Aeronautica militare con anche l’ulteriore problema della dismissione e smaltimento delle vecchie apparecchiature per sostituirle con nuovi impianti, in particolare con una stazione di monitoraggio per allarmi nucleari, a 190 metri di altezza, di fronte all’Isola della Foradada.

I vertici del Parco di Porto Conte e Area marina di Capo Caccia- Isola Piana, non entrano nel merito della scelta, ma pongono problematiche di tipo ambientale “chiedendo conto della Valutazione di Incidenza (VIncA) che ancora non c’è, per le necessarie valutazioni dei possibili effetti negativi determinati dai medesimi interventi, piani e progetti. “La VincA – spiega il direttore del Parco di Porto Conte – è il procedimento di carattere preventivo al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano, programma, progetto, intervento o attività che possa avere incidenze significative su un sito o proposto sito della Rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso”.

“Dalla lettura del disciplinare di gara emerge in modo evidente la natura e la complessità dell’intervento oggetto del bando di gara che riguarda, non solo la fornitura di nuovi impianti, ma anche la dismissione e lo smaltimento di quelli esistenti. Appare evidente come tali interventi – prosegue Mariani – potrebbero avere effetti significativi su habitat e specie prioritarie di valore unionale. Dalla lettura dei documenti di gara non risulta che tale aspetto delle possibili incidenze sia stato debitamente considerato in tutte le sue conseguenti implicazioni”. Per queste motivazioni dall’Azienda speciale è partita una richiesta di interruzione della procedura di gara indirizzata a Invitalia e all’Isin. 




Panificazione con l’uso del lievito madre, importante accordo di collaborazione tra il Parco di Porto Conte e l’Accademia del Lievito Madre

Importante accordo tra l’Azienda Speciale Parco di Porto Conte e l’Accademia del Lievito Madre finalizzato allo studio, valorizzazione, promozione e divulgazione della pratica della panificazione con l’uso del lievito madre. Un accordo, firmato dal Presidente del Parco Raimondo Tilloca e dal prof. Antonio Farris, Presidente dell’Accademia, che rappresenta un fatto di grande interesse, in modo particolare per il territorio algherese in quanto l’azione sinergica delle due istituzione ha come obiettivo primario il potenziamento della filiera cerealicola di grano duro del Parco e della Nurra di Alghero e l’utilizzo degli sfarinati per la produzione dei pani tipici algheresi (il Pà Punyat in particolare) con l’impiego del lievito madre (Llevat in algherese). Lievito madre che, oltre a garantire delle ottime fermentazioni, conferisce al pane proprietà nutrizionali e salutistiche che non sono riscontrabili in altri prodotti ottenuti con il lievito di birra. Il Parco di Porto Conte e l’Accademia del lievito madre intendono collaborare per diffondere non solo la pratica della panificazione con l’impiego del Lievito Madre ma anche lo studio e la valorizzazione dei prodotti trasformati, non trascurando gli aspetti storico-culturali, economici dei territori ad essi collegati. A questo proposito la collaborazione si prefigge di sviluppare, in sinergia anche con altri Enti, Comune, Porto Conte Ricerche, panificatori e altri attori della filiera, la promozione di attività che contribuiscano a informare, educare, formare e promuovere il consumo del pane ottenuto con il Lievito Madre, favorendone la conoscenza anche attraverso l’organizzazione di incontri, corsi, commissioni di valutazione.
“Attraverso queste attività si vogliono raggiungere altri due obiettivi di notevole interesse: l’uso della Carta dei Pani tipici di Alghero in tutti i ristoranti cittadini e far riconoscere Alghero, alla pari del vino e dell’olio, Città del Pane”, ha dichiarato il Presidente dell’Accademia del Lievito Madre Antonio Farris.
“Un accordo di grande rilevanza che dà sostanza al progetto già avviato dall’Ente Parco, di valorizzazione, promozione della pratica della panificazione con l’uso, appunto, del lievito madre – commenta il Presidente Tilloca e prosegue – del resto per noi resta centrale il sostegno alle attività produttive del territorio protetto ancora di più nei confronti a quelle tipiche e tradizionali che rappresentano un unicum di estremo valore anche di promozione turistico-ambientale e dunque di creazione di indispensabile ricadute economiche” .




Parco Porto Conte e AMP, ulteriori introiti per 300mila euro. Interventi rilevanti per la pesca

Assemblea di fine anno per l’Azienda speciale Parco di Porto Conte con approvazione all’unanimità dell’ultima variazione di bilancio dell’esercizio 2022 per registrare un ulteriore incremento delle entrate pari a circa 300 mila euro grazie al finanziamento di tre importanti progetti. Imminente l’avvio delle attività ed i finanziamenti a favore dei pescatori della AMP.

L’Assemblea del Parco di Porto Conte ha chiuso la stagione 2022 con l’approvazione di un’ultima variazione al Bilancio dell’esercizio 2022 che comporta per le casse di Casa Gioiosa maggiori entrate per oltre 300 mila euro. Entrando nello specifico, si è trattato di registrare in bilancio maggiori entrate e corrispondenti spese per l’attuazione di tre importanti nuovi progetti che saranno avviati nel 2023. Il primo progetto, con un finanziamento di 20.000 euro annuali per ciascuna delle annualità 2022, 2023, 2024, arriva dalla Regione Sardegna – Assessorato Ambiente, a favore dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana con l’obiettivo di sostenere il funzionamento e le attività dei SIC marini della Rete delle Aree Marine Protette della Sardegna rientranti nella Rete Natura 2000. Il secondo progetto, con un finanziamento di 200 mila euro, è stato approvato dal MIPAAF (Ministero dell’Agricoltura e Pesca) ed assegnato sempre all’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana con l’obiettivo del monitoraggio della piccola pesca locale per la protezione ed il ripristino della biodiversità degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili. Un progetto che vedrà quindi coinvolti e remunerati per i loro servizi i pescatori autorizzati ad operare all’interno della AMP. Ed infine il terzo progetto, per un finanziamento di 93 mila euro, approvato anche questo dalla Regione Sardegna – Assessorato Ambiente, che individua e riconosce il Parco di Porto Conte quale soggetto gestore della Zona Speciale di Conservazione (ZSC ITB010042) recentemente istituita, che riassorbe il pSIC ITB010042 “Capo Caccia (con le Isole Foradada e Piana) e Punta del Giglio”. Un importante riconoscimento che prevede anche il trasferimento della competenza all’Ente Parco in materia di istruttorie e valutazioni di incidenza (VINCA) per progetti locali. Un’ulteriore competenza gestionale per l’Ente Parco che certifica l’ottimale qualità delle azioni svolte dall’Ente Parco per la tutela ambientale, la conservazione di habitat e specie prioritarie e la promozione delle bellezze naturalistiche del territorio. A margine dell’Assemblea il Presidente del Parco Raimondo Tilloca ha inoltre informato i componenti della stessa che, a seguito dell’ulteriore finanziamento, pari a 200 mila euro, assegnato attraverso la legge regionale OMNIBUS a favore degli operatori della piccola pesca operanti all’interno della AMP di Capo Caccia – Isola Piana, si è proceduto alla sottoscrizione della convenzione attuativa tra la direzione generale del competente Assessorato regionale in materia di pesca e la direzione del Parco. Si tratta di un importante passo in avanti che consentirà di coinvolgere i pescatori autorizzati della AMP. I pescatori riceveranno dalla stessa AMP un equo corrispettivo finalizzato a ristorare gli stessi pescatori per i minori ricavi dovuti alla interdizione della pesca nella baia di Porto Conte. Nel complesso sono pertanto tre i progetti che vedranno il pieno coinvolgimento dei pescatori della AMP nel corso del 2023: a) il progetto per il ripopolamento del riccio di mare (finanziato dal MIPAAF e registrato in una precedente variazione di bilancio che prevede un importo a favore dei pescatori locai della AMP pari a circa euro 50.000); b) il progetto piccola pesca finanziato sempre dal MIPAAF (che prevede anch’esso un importo a favore dei pescatori locali della AMP pari a circa euro 50.000); c) l’ulteriore finanziamento, pari a 200 mila euro, assegnato attraverso la legge regionale OMNIBUS e da destinare a favore degli operatori della piccola pesca operanti all’interno della AMP di Capo Caccia – Isola Piana. 

“Al di là delle sterili polemiche siamo di fronte ad impegni rispettati e risultati concreti ottenuti nei confronti degli operatori della piccola pesca locale autorizzati ad operare all’interno della nostra Area protetta -sottolineano il Presidente Tilloca ed i componenti il direttivo del Parco Lina Bardino e Adriano Grossi- così come era stato già annunciando nel corso di diversi precedenti incontri con gli stessi operatori; le risorse che potranno essere messe a disposizione dei pescatori nel 2023 per 300 mila euro sono state il frutto della progettazione effettuata dal personale qualificato del Parco e della AMP che è stata riconosciuta valida dalla Regione e dal Ministero competente; le risorse saranno assegnate ai pescatori tramite bandi che fisseranno le regole per poter assegnare agli stessi i corrispettivi per le attività che gli stessi dovranno svolgere: monitoraggi, salvaguardia dei fondali marini, azioni attive per il ripopolamento, raccolta rifiuti marini”.




UN PARCO GIOCHI PER TUTTI. A SARULE UNO SPAZIO INCLUSIVO PER I BAMBINI DEL TERRITORIO

Un parco giochi inclusivo, che consenta di vivere pienamente le emozioni del gioco a tutti i bambini, anche con quelli con le disabilità.
Uno spazio a breve a disposizione dei piccoli e dei loro genitori non solo di Sarule ma dell’intero territorio, proprio secondo la logica di condivisione e dei servizi dell’Unione dei comuni. Con un intervento di 140 mila euro l’amministrazione comunale di Sarule guidata dal sindaco Paolo Ledda sta realizzando un Parco Giochi dove tutti i bambini, con ogni tipo di abilità, possano interagire e giocare insieme e al contempo le famiglie, gli adulti e gli anziani, autosufficienti e non, possano trascorrere piacevolmente il proprio tempo libero.
“La sua posizione è ottimale in quanto immediatamente individuabile e facilmente raggiungibile, sia a piedi sia con automezzo; tra l’altro consente un eventuale agevole pronto intervento dei mezzi di soccorso”, ha spiegato il sindaco Paolo Ledda.
Il gioco è fondamentale per lo sviluppo dei bambini, di tutti i bambini ed è un loro diritto poter accedere, giocare e gioire in un’area sicura ed inclusiva. Questo concetto è in linea con la Convenzione ONU sui diritti dei bambini che dichiara che “gli stati partner rispettano e favoriscono il diritto del bambino a partecipare pienamente alla vita culturale ed artistica ed incoraggiano la fornitura di uguali opportunità per le attività ricreative e di tempo libero”.
Nello specifico l’articolo 31 riconosce i diritti del bambino a dedicarsi al gioco e l’articolo 2 afferma che non ci dovrebbe essere nessuna discriminazione dei bambini a prescindere dalla loro disabilità.
“Da qui nasce l’idea di realizzare un parco giochi inclusivo dove tutti i bambini, anche con disabilità fisiche o sensoriali o con problemi di movimento, possano partecipare ad attività ludiche, ricreative e del tempo libero, giocando insieme e divertendosi in sicurezza senza limiti e discriminazioni, nel pieno rispetto dei principi di inclusione sociale e pari opportunità, in un luogo dignitoso di aggregazione sociale che faciliti l’interazione e i rapporti amicali”, ha rimarcato il primo cittadino e presidente dell’Unione dei Comuni della Barbagia. Il Parco è stato così pensato prevedendo spazi e giochi inclusivi che possono essere fruiti da parte del maggior numero possibile di utenti aventi diverse abilità. In tale ottica, ad esempio anche i bambini con disabilità motorie possono godere del parco anche semplicemente potendolo percorrere insieme ai propri compagni di gioco, raggiungendo le loro stesse postazioni di gioco e utilizzandone eventualmente solo le parti a loro accessibili. In tutta l’Area Giochi, estesa su una superficie di circa 400mq, verrà realizzata una pavimentazione antitrauma con mattonelle in granuli di gomma riciclata, certificate con sistema di ancoraggio e di antifurto nello spessore idoneo in relazione all’altezza di caduta delle attrezzature installate. Verranno inoltre previsti dei percorsi che consentano anche alle persone con sedia a rotelle di attraversare tutto il Parco e di spostarsi agevolmente fra le diverse aree. Nell’area verranno installati dei giochi, omologati che rispondano alle caratteristiche di accessibilità, inclusività, multifunzionalità, varietà di attività di gioco, chiarezza nel colore e nella segnaletica.




Parco di Porto Conte: Sentenze TAR su Punta Giglio, fine della diatriba: “Il tempo è stato galantuomo”

Il Tribunale del TAR certifica con tre sentenze la titolarità della Cooperativa Il Quinto Elemento di poter operare a Punta Giglio, sito divenuto museo ambientale grazie al Parco di Porto Conte. Il Tar, mettendo la parola fine alla diatriba, dà ragione al Comune di Alghero e alla cooperativa

E’ di queste ore il pronunciamento del Tar che, esprimendosi con tre differenti, articolate e chiare sentenze, conferma la regolarità dell’intervento e la corretta titolarità ad operare da parte della cooperativa Il Quinto Elemento nel promontorio di Punta Giglio. Una querelle che si trascina da quasi due anni e che ha visto alcune esigue frange della società locale scagliarsi con ogni mezzo non solo contro l’iniziativa dei giovani imprenditori privati autorizzati dal demanio dello Stato, ma contro l’Azienda speciale Parco di Porto Conte, la suo Presidenza, Consiglio Direttivo e Direzione. Eppure, era chiaro fin dal principio, come ripetutamente sostenuto dai vertici dell’Ente Parco e da chi aveva contezza della questione e conoscenza delle carte, leggi e normative vigenti, che nessuno degli attacchi, invettive e denunce sarebbero andati a buon fine. Diversi sono stati i pronunciamenti e le archiviazioni che hanno messo la parola fine alla diatriba confermando la correttezza di quanto posto in essere dal Comune di Alghero, dall’Azienda Parco e dalla Cooperativa e certificando la totale infondatezza delle azioni intraprese dal comitato e i suoi sostenitori. 

“Siamo stati sempre certi della regolarità delle procedure amministrative riguardanti le attività edilizie e di carattere ricettivo condotte a Punta Giglio da parte della cooperativa V Elemento, anche perché l’Ente Parco, assieme a tutti gli enti deputati alla vigilanza, ha monitorato costantemente le operazioni portate avanti nel compendio di Punta Giglio. E le sentenze del TAR Sardegna sono più che chiare ed inconfutabili, e sottolineano, soprattutto, le competenze in capo alla Regione Sardegna ed ai Comuni, nella fattispecie al Comune di Alghero”, cosi il Presidente Raimondo Tilloca che precisa: “Certamente non saranno dimenticati gli attacchi gratuiti nei confronti dell’Ente Parco, sia ai componenti politici che tecnici, da parte di una frangia ben contraddistinta della società che ha cercato di screditare -vanamente- l’operatività della struttura. Ho sempre asserito che il tempo è galantuomo ed anche in questa occasione il detto non è stato smentito”.




L’Assemblea dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte approva, all’unanimità, la manovra finanziaria di assestamento al Bilancio 2022. Significativo riconoscimento economico per l’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana da parte del Ministero dell’Ambiente.

Nei giorni scorsi si è svolta l’Assemblea dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte che ha approvato, all’unanimità dei presenti, con 15 voti favorevoli, la manovra finanziaria di assestamento finale al Bilancio previsionale 2022-2024. Dopo l’introduzione ai lavori del Presidente Raimondo Tilloca e l’illustrazione dei punti principali della manovra da parte del direttore Mariano Mariani, alla presenza dei componenti del consiglio direttivo Adriano Grossi e Lina Bardino e della componente il Collegio dei revisori Eliana Montesu, che ha espresso parere favorevole, l’Assemblea ha discusso e approvato due “variazioni al Bilancio finanziario 2022/24” che nel complesso hanno mobilitato un ammontare complessivo di nuove risorse per oltre 500.000 euro. Le risorse aggiuntive sono da ricondurre alle maggiori entrate, per il Parco e per l’Area marina protetta, dovute all’approvazione di nuovi progetti regionali e nazionali messi in campo dall’Azienda speciale. Tra le principali voci di entrata si sottolineano: a) l’incremento del contributo alla gestione da parte del Ministero dell’Ambiente a favore dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola-Piana che passa a circa 250.000 euro/anno rispetto ad una media degli ultimi anni pari a circa 100.000 euro; b) circa 300.000 euro di nuovi progetti regionali e nazionali. L’incremento rappresenta un importante riconoscimento da parte del Ministero dell’Ambiente ed è stato determinato grazie ai buoni risultati della gestione ed alla capacità progettuale della AMP. “Con questa manovra di assestamento al Bilancio –ha sottolineato il Presidente Tilloca, a nome del direttivo del Parco- caratterizzata da diverse ed importanti maggiori entrate, viene ulteriormente certificato il buon andamento della gestione del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola che si trovano, superate le difficoltà del periodo pandemico, ad implementare in maniera significativa le loro attività e progettualità e le opportunità di finanziamento delle stesse”.




Celebrazioni dei 25 anni del Parco Nazionale dell’Asinara.

la presente per invitarvi alle due giornate dedicate alle celebrazioni dei 25 anni del Parco Nazionale dell’Asinara, la prima domani 25 novembre alle ore 9.30 presso la sede istituzionale del Parco in via Ponte Romano n. 81 a Porto Torres dedicata al Forum della Carta Europea per lo sviluppo sostenibile CETS II con interventi da parte di funzionari ministeriali, di Federparchi e della Cets internazionale.
La seconda giornata di attività è prevista per il giorno 28 novembre presso l’isola dell’Asinara per celebrare i 25 anni dall’istituzione del Parco con la partecipazione del Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo Giovanni Cannata e del presidente di Federparchi Giampiero Sammuri. Sarà l’occasione per presentare il volume I Parchi d’Italia. Partenza alle ore 9.30 dal porto di Stintino e rientro alle 17.
Ad accompagnare gli ospiti la Commissaria e il Direttore del Parco Gabriela Scanu e Vittorio Gazale.
Si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento (079503388 – [email protected]) e nel ringraziarmi per la consueta collaborazione, vi porgiamo i nostri più cordiali saluti,

Il Direttore                    Il Commissario Straordinario
      Vittorio Gazale                        Gabriela Scanu



Al Parco di Porto Conte e AMP Capo Caccia Isola Piana, l’Educational day annuale

Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana organizzano, Giovedi 24 Novembre, il primo Educational Day dell’anno scolastico 2022/23. La giornata sarà aperta a Casa Gioiosa dai saluti del Presidente Tilloca, dal Sindaco Conoci e dagli assessori Montis e Cocco. 

Giovedì 24 Novembre, nella sede di Casa Gioiosa, si terrà il primo Educational Day, dell’anno scolastico in corso. Meeting annuale riservato ai dirigenti e docenti delle Scuole di ogni ordine e grado, alla sua ottava edizione, è dedicato, come consuetudine, alla presentazione delle proposte didattiche programmate nell’ambito delle attività del Ceas Porto Conte, il nostro Centro di Educazione Ambientale alla Sostenibilità, accreditato dal Sistema Infea (Informazione, Formazione, Educazione Ambientale) della Regione Sardegna.  L’Educational Day 2022 sarà l’occasione per i partecipanti di scoprire e vivere il Ceas: la metodologia, le aule didattiche all’aperto e al chiuso, le nuove attività in collaborazione con la Soprintendenza di Sassari e Nuoro, gli allestimenti immersivi ed emozionali, sperimentando i nuovi prodotti didattici tecnologici a supporto dell’educazione ambientale e confrontandosi sui temi della Strategia regionale dello Sviluppo Sostenibile, ispirati all’Agenda 2030 dell’ONU. 



Il programma della giornata prevede, alle ore 9.00, l’accoglienza a Tramariglio con un percorso libero di conoscenza delle aule didattiche del Ceas. Seguono i saluti del Presidente Tilloca, dal Sindaco Conoci e degli assessori Montis e Cocco e poi l’introduzione del direttore Mariani. Dopo sarà il turno di “Vivi il Parco – Scuole” ovvero le proposte educative, i prodotti didattici multimediali, i giochi didattici interattivi a cui seguiranno le visite nei siti dell’area protetta Villa Sant’Imbenia e Cala inferno, non prima di aver gustato i prodotti col Marchio di Qualità del Parco durante la pausa pranzo. 

L’Educational Day 2022 è inserito nel progetto del Ceas PortoConte, avviato a Dicembre 2021 e finanziato dal Servizio sostenibilità ambientale, valutazione strategica e sistemi informativi (SVASI) dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente – Regione Autonoma della Sardegna.