40 percettori del reddito di cittadinanza al lavoro nell’Assessorato all’Ambiente nella manutenzione del verde e pulizia di aree urbane ed extraurbane

Alghero, 13 novembre 2021 – L’Alguer lluenta è il progetto utile alla collettività presentato dall’Assessorato all’Ambiente vedrà impegnati circa 40 percettori del reddito di cittadinanza della città.
Nella fase iniziale, il progetto comprende l’acquisizione da parte dei partecipanti, di contenuti di carattere generale inerenti gli aspetti normativi sulla privacy, sicurezza sul lavoro, fattori di rischio e misure di prevenzione individuali e collettive con particolare riferimento all’attività che sarà espletata nel corso del progetto, nonché in merito alla normativa nazionale e comunale afferenti gli aspetti tecnici delle attività da svolgere tra cui: estirpazione delle erbe infestanti, manutenzione caditoie stradali, pulizia strade e sentieri agrari, pulizia spiagge, pulizia strade urbane ed extra urbane, raccolta rifiuti e fogliame dalle strade e sentieri, pulizia dai rifiuti nel perimetro di corsi d’acqua, supporto nella organizzazione e gestione di giornate per la sensibilizzazione dei temi ambientali. E inoltre, gli addetti saranno impegnati nella riqualificazione di aree (parchi, aree verdi, litorali, spiagge, luoghi di sosta e transito) con la raccolta di rifiuti abbandonati, la pulizia degli ambienti ed il posizionamento di attrezzature, sorveglianza e manutenzione di isole ecologiche ed altre strutture del sistema di raccolta differenziata, supporto nella organizzazione di eventi di educazione ambientale.
“Il Progetto – spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis – avrà anche finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, volte a promuovere ed attuare iniziative di tutela del patrimonio ambientale coinvolgendo la comunità locale sui temi e le problematiche ambientali e sulla riqualificazione di beni pubblici inutilizzati, nonché sulla valorizzazione della “cosa pubblica”. Le attività in cui saranno impegnati i precettori del reddito – prosegue – rappresenteranno anche momento di promozione del processo di inclusione sociale, in quanto potranno sviluppare competenze e professionalità attraverso luna nuova esperienza di lavoro. Non è da considerare secondario, infine l’aspetto economico e di risparmio per le casse comunali che potrà così coprire parte di quei servizi ad oggi non coperti e per cui invece sarebbero diversamente necessarie ulteriori risorse”.




CONTROLLI AI PERCETTORI DI ASSEGNI SOCIALI. LA GUARDIA DI FINANZA DENUNCIA 6 SOGGETTI ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA.

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Cagliari, approfondendo un progetto elaborato a livello centrale dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressioni Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza, hanno individuato e denunciato sei persone che beneficiavano indebitamente degli assegni sociali erogati dall’INPS.

L’assegno sociale è una prestazione economica, erogata a domanda, dedicata ai cittadini italiani e stranieri in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge e richiede, come requisito specifico, l’effettiva presenza sul territorio comunale di residenza.

I Finanzieri della 2° Compagnia di Cagliari hanno approfondito le posizioni di 14 percettori della prestazione sociale verificando nel dettaglio il sussistere dei requisiti di residenza e reddituali. Sei soggetti sono risultati, sebbene formalmente iscritti alle anagrafi di alcuni Comuni dell’hinterland cagliaritano, di fatto non domiciliati nei Comuni di residenza.

Gli approfondimenti sono stati eseguiti mediante accertamenti presso le case comunali, i luoghi di residenza e attraverso l’acquisizione di informazioni qualificate, ad esempio, presso i medici curanti. Queste informazioni sono state incrociate con le risultanze delle Banche Dati in uso al Corpo della Guardia di Finanza permettendo di individuare sei soggetti che, dal 2015, hanno indebitamente beneficiato della corresponsione dell’assegno sociale.

Gli importi indebitamente percepiti ammontano complessivamente ad oltre 110 mila Euro ed i Finanzieri hanno attivato, tramite l’Autorità Giudiziaria e l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, le procedure per il recupero delle somme. I sei soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.