Oltre l’Estate: La Nuova Visione che Sta Trasformando il Nord Sardegna (e perché riguarda tutti noi)

Per decenni, la Sardegna è stata vittima di un paradosso non solo geografico, ma psicologico: un’isola con potenzialità infinite percepita come una meta “a tempo determinato”. Nell’immaginario collettivo, e purtroppo spesso anche nelle strategie politiche, la regione ha vissuto in funzione del turismo balneare, scivolando in un letargo economico e sociale non appena i termometri scendevano sotto i venticinque gradi.

Oggi, questa visione limitante viene sfidata da un cambiamento strutturale che parte dal Nord dell’isola. Il nuovo protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Alghero, la Camera di Commercio di Sassari, Confcommercio Nord Sardegna e Sogea (la società di gestione dell’aeroporto di Alghero) non è l’ennesimo annuncio burocratico. È il segnale di uno slancio inedito verso la creazione di una vera Area Vasta, un sistema integrato che punta a trasformare la Sardegna in una destinazione viva 365 giorni l’anno. Non si tratta solo di marketing, ma di un metodo di lavoro che sposta l’asse dalla semplice accoglienza alla gestione scientifica del territorio.

Il sistema “a due piste”: la fine dei campanilismi aeroportuali

Il primo, grande tabù a cadere è quello della rivalità tra gli scali del Nord. Per anni, la dialettica tra Alghero e Olbia ha frammentato le risorse e indebolito la capacità contrattuale del territorio. La nuova visione, propugnata con forza da Stefano Visconti (Presidente della Camera di Commercio) e Silvio Pippo Bello (AD di Sogea), rovescia completamente questa prospettiva.

L’aeroporto del Nord Sardegna viene oggi pensato come un unico organismo dotato di “due piste”: una a Olbia e una ad Alghero. Non più concorrenti, ma componenti complementari di un’unica strategia di accesso all’isola. Questa sinergia è il pilastro su cui poggia l’intero sistema dei trasporti regionale.

“Lo facciamo insieme all’aeroporto di Olbia perché la sinergia fra i due aeroporti è fondamentale e l’abbiamo visto: in questi ultimi due anni siamo riusciti a incrementare significativamente il traffico passeggeri. Quest’anno dovremmo arrivare ai 2 milioni di passeggeri o arrivarci molto vicino.” — Silvio Pippo Bello, AD Sogea

Colonizzare l’inverno: oltre la dittatura del turismo balneare

L’obiettivo strategico dichiarato è quello di “colonizzare” le stagioni inusuali. Non si parla più di prolungare l’estate di qualche settimana, ma di aggredire i mesi di autunno, inverno e l’inizio di marzo. È una sfida all’immaginario collettivo che vuole la Sardegna deserta e inaccessibile fuori dal periodo balneare.

La destagionalizzazione diventa così un piano d’azione concreto con benefici che vanno oltre il PIL turistico:

  • Diritto alla mobilità: Incrementare i voli in bassa stagione significa garantire ai residenti sardi la possibilità di viaggiare e connettersi con l’Europa tutto l’anno a costi sostenibili.
  • Attrazione esperienziale: Valorizzare l’enorme patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico che non dipende dal clima estivo.
  • Stabilità economica: Trasformare un’economia di picchi e valli in un flusso costante e prevedibile.

Il capitale umano: perché la stabilità contrattuale è un fattore di competitività

Uno dei punti più qualificanti del protocollo riguarda il legame inscindibile tra durata della stagione e qualità del lavoro. Come sottolineato da Stefano Visconti, la brevità del periodo turistico attuale impone l’uso massiccio di contratti stagionali. Questa precarietà non è solo un problema sociale, ma un limite industriale: indebolisce le professionalità.

In un mercato globale dove l’eccellenza del servizio fa la differenza, l’impossibilità di offrire contratti stabili spinge i migliori talenti a lasciare l’isola. Allungare la stagione significa poter offrire contratti più lunghi, trattenere le competenze e, di conseguenza, alzare il livello qualitativo dell’offerta territoriale. Senza capitale umano stabile, non può esserci sviluppo turistico di alto livello.

Il “War Chest” finanziario: un volano da milioni di euro

A differenza di molti patti d’intenti che restano sulla carta, questo accordo è sostenuto da un impegno economico preciso e coordinato. La Camera di Commercio di Sassari ha deliberato un fondo triennale modulato (400.000 euro per il primo anno, 300.000 per il secondo e 200.000 per il terzo per ogni scalo).

Tuttavia, la vera forza finanziaria risiede nell’effetto moltiplicatore: gli aeroporti si sono impegnati a co-finanziare l’iniziativa con un valore analogo, raddoppiando di fatto l’impatto dei fondi camerali. A queste risorse si sommeranno i proventi dell’imposta di soggiorno dei Comuni aderenti. Si crea così un fondo d’intervento capace di dare garanzie ai vettori aerei, rendendo finalmente sostenibile l’investimento su rotte invernali che fino a ieri erano considerate un rischio eccessivo.

Dallo “zappare l’orticello” alla Destination Management Organization (DMO)

Edoardo Oggianu di Confcommercio ha usato un’immagine potente: la necessità di smettere di “zappare il proprio orticello”. Il sogno, che questo protocollo inizia a concretizzare, è quello di un’isola percepita come un’unica destinazione. Un sistema in cui un turista possa atterrare ad Alghero e ripartire da Cagliari senza frizioni logistiche.

Questo “metodo di lavoro” è la palestra per la nascita di una DMO (Destination Management Organization). Il passaggio è fondamentale: significa muoversi dalla speranza estemporanea di attirare turisti alla gestione scientifica, armoniosa e professionale della destinazione Sardegna, integrando le necessità degli imprenditori con quelle delle infrastrutture.

L’infrastruttura come esperienza: l’aeroporto cambia volto

Infine, c’è il tema della “porta d’ingresso”. Per essere attrattivo verso i vettori internazionali e i viaggiatori esigenti, l’aeroporto di Alghero ha intrapreso una profonda ristrutturazione strutturale. Non si tratta di piani futuri, ma di realtà imminenti:

  • Restyling dei terminal: Dopo il rifacimento della sala arrivi, è stata completata la prima fase della sala partenze, con una seconda fase di lavori già programmata per quest’anno.
  • Viabilità moderna: Un intervento cruciale per superare le difficoltà di accesso per i non residenti. La nuova rete viaria, progettata per standard internazionali, verrà messa in attività nei prossimi giorni.
  • Efficienza operativa: Procedure più snelle e affidabili per ridurre i costi dei vettori e migliorare il comfort dei passeggeri.

Un nuovo inizio

Il protocollo siglato ad Alghero è il primo seme di un futuro diverso. È una sinergia aperta, un invito ad altri enti e territori a superare la frammentazione per fare massa critica.

La domanda che resta non è più se la Sardegna abbia le potenzialità per vivere tutto l’anno, ma se il territorio sarà capace di rendere permanente questo metodo di lavoro. La sfida è lanciata: trasformare l’isola da paradiso stagionale a destinazione moderna, produttiva e accessibile, ogni singolo giorno del calendario.




Il perché del caos politico amministrativo nella città di Alghero.

editoriale di Fausto Farinelli –

Alghero – 19 Nov. 2023 . Questo racconto non solo illustra una disputa locale, ma solleva questioni più ampie sulla natura della politica, sulla responsabilità dei rappresentanti eletti e sull’impatto delle decisioni politiche sulla vita quotidiana dei cittadini.

L’intera discussione prende le mosse da una variazione di bilancio dovuta a un’avanzo di amministrazione di poco meno di 4 milioni di euro. Dato l’importante ammontare, si è deciso di allocare queste risorse tra i vari settori per rispondere alle loro esigenze primarie e prioritare. In questo contesto, è stata formulata una proposta che, tra le altre cose, prevedeva la destinazione di 150 mila euro al turismo e 50 mila euro per il parco di Porto Conte.

Questa proposta di variazione di bilancio è stata sviluppata in base alle indicazioni fornite dai vari assessori e condivisa all’interno della maggioranza nelle riunioni della giunta. Tutto ciò ha portato alla votazione in giunta di una delibera, in attesa della successiva ratifica in Consiglio Comunale per confermare definitivamente la decisione.

Durante la prima seduta di giunta, due assessori di Forza Italia, Giovanna Caria e Antonello Peru, hanno espresso la loro contrarietà alla destinazione dei 150 mila euro per il turismo. Il progetto in questione era piuttosto articolato e riguardava la raccolta, la gestione e l’utilizzo di dati provenienti da diverse fonti, configurandosi come una sorta di mini osservatorio del turismo. L’obiettivo era quello di disporre di elementi utili per analizzare il fenomeno turistico nelle sue varie articolazioni e programmare scelte che avrebbero avuto ricadute positive sulle attività e sulla città in generale.

In una riunione di giunta, i due assessori Caria e Peru si dichiarano contrari all’utilizzo delle risorse proposte, tentando inizialmente di reindirizzarle verso un altro progetto di lavori pubblici. Questa proposta viene tuttavia respinta dalla giunta, che adotta una delibera per confermare l’impiego originale delle risorse. I due assessori reagiscono dichiarandosi assenti.

Si presenta però un problema tecnico: uno dei pareri tecnici obbligatori, necessario per ogni delibera, è arrivato dopo la data della delibera stessa. Questo ha reso necessaria una nuova seduta di giunta, dove si è ripetuta una situazione simile: i due assessori hanno osteggiato la decisione, etichettando il progetto come superfluo e inutile, ritenendo che sarebbe duplicato un altro progetto già sviluppato dalla regione.

Per cercare di superare l’impasse e andare avanti, la giunta modifica la destinazione dell’utilizzo dei fondi, reindirizzandoli da un progetto di raccolta dati a interventi a sostegno del turismo, come specificato nel bilancio. Nonostante questa modifica, Caria e Peru rimangono contrari, ma anziché votare contro, scelgono di non partecipare al voto, facendo però verbalizzare la loro contrarietà.

Quando la delibera raggiunge il Consiglio Comunale per la ratifica, le opposizioni presentano un emendamento, apparentemente sostenuto o persino elaborato da Forza Italia. Questo emendamento propone di reindirizzare i 150 mila euro destinati al turismo verso un progetto di videosorveglianza e i 50 mila euro per il parco verso un progetto sociale, da tempo discusso da Christian Mulas.

Nel corso del Consiglio Comunale, si assiste a varie sospensioni e discussioni sia all’interno di Forza Italia che della maggioranza. Nonostante ciò, si decide di procedere con il voto. Durante la votazione, il capogruppo di Forza Italia, Nunzio Camerada, insieme a Peppinetto Musu, vota a favore dell’emendamento presentato dall’opposizione. Gianni Spano di Forza Italia non è presente, mentre Tatiana Argiolas, sempre di Forza Italia, vota contro l’emendamento.

Una situazione analoga si verifica per il finanziamento destinato al parco. Anche in questo caso, Forza Italia segue lo stesso meccanismo di voto, con l’aggiunta del voto favorevole di Christian Mulas dell’Udc, che quindi si esprime contro la destinazione di risorse al parco per un progetto che lui stesso rivendica come sua idea. Al contrario, Nina Ansini vota contro l’emendamento.

In entrambe le votazioni, il voto dell’opposizione prevale, grazie al supporto di questi consiglieri di maggioranza e all’assenza di alcuni membri della stessa maggioranza.

Dopo le controversie sulle decisioni di bilancio, i partiti che sono rimasti fedeli agli accordi originali sulla destinazione delle risorse hanno reagito producendo un documento. In questo documento, hanno attaccato chi ritenevano fosse il principale orchestratore dell’operazione, ovvero Marco Tedde, coordinatore cittadino di Forza Italia, accusandolo insieme ai due partiti di un mancato rispetto degli accordi.

La risposta di Nunzio Camerada, capogruppo di Forza Italia, e di Marco Tedde è stata di sottolineare la loro libertà di agire nel modo che ritenevano più opportuno per il bene della città, quasi un auto proclamazione come custodi della legalità e dell’equità. Questa posizione, però, viene criticata come incoerente con i principi di una maggioranza unita, dove le regole devono essere rispettate anche quando le decisioni non sono favorevoli a tutti. La posizione di Forza Italia e dell’UDC viene quindi descritta come pretestuosa e strumentale.

Inoltre, il documento sottolinea come gli impegni presi in precedenza, soprattutto in relazione all’utilizzo delle risorse per il turismo, siano stati ignorati. Nonostante l’assenza di contrarietà espresse in un incontro, dove era presente l’assessora Giovanna Caria, con le associazioni di categoria del settore turistico sull’aumento dell’imposta di soggiorno, le risorse non sono state usate come previsto, a causa di ritardi e sospensioni nel bilancio.

Infine, il testo mette in luce l’intenzione di Forza Italia di colpire il settore turistico, come evidenziato dalle dichiarazioni di Camerada, che suggeriscono un ruolo diverso per la Fondazione, in contrasto con la sua funzione statutaria. In sintesi, il comportamento di alcuni membri di Forza Italia e dell’UDC viene paragonato a giocatori di una squadra che, invece di collaborare, agiscono contro gli interessi della stessa, un comportamento giudicato inaccettabile sia umanamente che politicamente.

Di fatto, “ci troviamo di fronte a un abbandono vero e proprio di quello che è il progetto politico”.- sostiene Marco Di Gangi di Fratelli d’Italia –  e di quelli che sono i meccanismi che regolano le relazioni all’interno della maggioranza,

perché è sempre prevalso il sistema che dentro la maggioranza decidesse la “maggioranza della maggioranza.” E questo, fino a quando a Forza Italia andava bene, è sempre stato il meccanismo.

Nel momento in cui FI in maggioranza si trova in minoranza rispetto a queste scelte, si tiene le mani libere a di fatto vota con l’opposizione.

Sovvertendo di fatto anche la stessa maggioranza in Consiglio Comunale. Cioè l’opposizione aiutata da una parte della maggioranza diventa maggioranza.“

Pietrino Fois lascia una dichiarazione come semplice cittadino al di là del suo ruolo di Commissario straordinario della provincia di Sassari dove dice chiaramente che

  i due assessori e di conseguenza i due consiglieri che hanno votato contro la maggioranza hanno votato, prima di tutto, contro se stessi facendo venir meno anche la fiducia  dei cittadini che hanno dato il loro voto ad un preciso programma elettorale in una determinata coalizione politica. Mi auguro in una pronta riconciliazione delle parti anche perché mancano pochi mesi alla scadenza naturale del mandato amministrativo.

In questo scenario potrebbero essere  in ebollizione le posizioni delle presidenze delle partecipate del comune e della stessa del parco di Porto Conte, che ricordiamo essere di FI quella della fondazione Alghero, della UDC del parco e sempre della UDC della secal e infine dell’Alghero in House in quota FI.

Le vicende descritte nel consiglio comunale rivelano una complessa rete di alleanze politiche, contrasti e strategie che vanno ben oltre la semplice gestione amministrativa di una città. Al centro della disputa, l’utilizzo di fondi comunali destinati a settori cruciali come il turismo e il sociale, diventa un campo di battaglia per interessi e visioni politiche divergenti. Il comportamento di alcuni membri di Forza Italia e dell’UDC, che hanno scelto di agire in modo indipendente dalla linea della maggioranza, solleva interrogativi sul significato di fedeltà e coerenza all’interno di una coalizione politica.

La reazione dei partiti fedeli agli accordi iniziali, culminata nella produzione di un documento critico, pone l’accento sull’importanza dell’unità e della solidarietà all’interno di una maggioranza. Tuttavia, la difesa di Forza Italia e dell’UDC sul loro diritto di agire nel “miglior interesse della città” solleva la questione su quale sia il vero significato del “bene comune” in politica.

Le dinamiche all’interno del consiglio comunale riflettono non solo le specifiche questioni locali, ma anche temi più ampi di responsabilità e rappresentanza politica. In questo contesto turbolento, le decisioni prese hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini e sul futuro della città.

Porsi alcune domande sarebbe opportuno:

  • Credi che l’azione di Forza Italia e dell’UDC, in questo contesto, sia giustificata come esercizio della libertà politica o rappresenti un tradimento degli accordi di coalizione?
  • Come valuti l’importanza della coerenza e della solidarietà all’interno di una maggioranza politica? È sempre necessario aderire alla linea del partito o sono ammesse eccezioni in nome del bene comune?
  • Qual è, secondo te, il ruolo della responsabilità personale dei politici nell’ambito delle decisioni che influenzano la comunità? Dovrebbero prevalere gli interessi del partito o quelli dei cittadini?
  • Riflettendo sulla situazione descritta, come pensi che le dinamiche politiche interne influenzino l’efficacia della gestione amministrativa di una città?
  • In che modo queste vicende potrebbero cambiare la tua percezione del ruolo e dell’impatto dei partiti politici locali nella vita quotidiana dei cittadini?



Mario Bruno, Doria risponda nel merito: perché sull’Ospedale Marino non attua la legge? Anche Marco Tedde critico su Doria

L’assessore della sanità Carlo Doria, nel suo attacco pubblicato dal “Quotidiano Sanità” e riportato da altri organi di stampa, è davvero stupefacente. Qualcuno gli avrà raccontato che la miglior difesa è l’attacco. Ma – a mio avviso – sbaglia. Non risponde all’interrogazione di un consigliere regionale di maggioranza, l’onorevole Tedde, che gli chiede conto di un atto dovuto per legge, e replica a una domanda con altre domande, quasi fingendo di erigersi a stratega: si chiede che cosa abbiano fatto gli ex sindaci algheresi che sono stati anche consiglieri regionali. Non sarei intervenuto se non avessi riscontrato, nell’uso che fa del plurale, il pretesto per estendere la platea delle accuse gratuite rivolte anche a chi non lo ha mai citato, e personalmente non l’ho mai fatto. Sapete perché? Perché purtroppo lo ritengo inutile, come sparare sulla croce rossa. L’ex docente, con competenze ortopediche, prestato all’amministrazione pubblica, parla di oche che starnazzano, di zanzare fastidiose che ronzano, fa sottendere perfino incubi aviari e anofelici, ma alla fine è lui che gira intorno al problema. Che è essenzialmente politico. Dovrebbe solo dirci perchè quella convenzione tra Regione e Università non è stata siglata, sapendo che da quella deriva il DEA di primo livello anche per il Civile. E dirci qualcosa di certo sulla robotica futura che – tra un possibile conflitto d’interesse e l’altro – ronza ormai sulla testa degli algheresi. Da un assessore alla sanità i miei concittadini chiedono fatti nel presente, riduzione delle liste d’attesa, possibilità di essere operati in un ospedale che non opera, più medici, più infermieri, meno barelle e garanzia dei presidi che dovrebbero erogare salute. Non le sue parole, le sue noie, i suoi sogni e magari le sue frustrazioni.

qui l’articolo sul quotidiano sanità

https://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=111221

Marco Tedde, ex sindaco di Alghero ed esponente di Forza Italia, ha criticato le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità, Carlo Doria, in merito alla riqualificazione della struttura ortopedico-riabilitativa di Alghero. Doria aveva accusato i passati governi regionali di trascurare l’ospedale. Tedde insiste perché Doria riconosca il ‘protocollo d’intesa’ tra l’ospedale e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari, che aveva precedentemente sollevato in consiglio regionale.

Tedde ha inoltre criticato Doria per aver parlato a nome di altri senza verificare i fatti e per non aver risposto adeguatamente alla precedente domanda di Tedde. Ha anche esortato il Doria a comprendere l’importanza dell’interrogazione in consiglio, che è diritto-dovere dei consiglieri regionali di chiedere informazioni su questioni che preoccupano.

Tedde ha sottolineato che la sua critica non era intesa a provocare un conflitto ma a ricordare a Doria la sua responsabilità di affrontare i bisogni sanitari dei sardi e di garantire che il protocollo sia attuato per migliorare le attività ortopediche, traumatologiche e di riabilitazione funzionale e per stabilire un centro regionale per le tecnologie innovative di chirurgia ortopedica.

Tedde ha sottolineato che l’ospedale ha dovuto affrontare varie sfide, tra cui lunghe liste di attesa, sale chirurgiche non operative, carenza di anestesisti e mancanza di progressi nella creazione di un programma di chirurgia robotica e attività di formazione di alto livello. Ha invitato il governo regionale ad adottare misure proattive per risolvere questi problemi e non ignorarli.

Tedde ha concluso esortando il Presidente della Regione a fornire una risposta al suo interrogatorio entro 15 giorni, concentrandosi sullo stato attuale del processo di trasferimento, le sfide che l’ospedale deve affrontare e le ragioni del ritardo. Ha sottolineato che la risposta dovrebbe essere sostanziale e non contenere attacchi ad hominem o retorica evasiva.




Silvio Lai: Perché Desulo, Aritzo, Tonara, Gadoni e Belvì sono rimasti senza corrente per 14 ore?

“Come hanno fatto i responsabili del funzionamento delle reti elettriche in Sardegna a non prevedere la nevicata?! Diversi paesi della Barbagia, tra cui Desulo, Aritzo, Tonara, Gadoni e Belvì, sono rimasti senza corrente per ben 14 ore prima che la linea venisse finalmente ripristinata!”

Il parlamentare PD Silvio Lai è assolutamente furioso! Chiede risposte al governo per scoprire chi è responsabile delle linee elettriche nel paese e per ritenerlo responsabile dell’interruzione del servizio!

“Come si permette la società di distribuzione di abbandonare il presidio nella nostra zona, lasciandoci senza controllo e manutenzione delle linee elettriche?! Già soffriamo per l’isolamento e la mancanza di servizi, e ora non abbiamo nemmeno la certezza di una fornitura elettrica stabile? È inaccettabile! I nostri anziani e i nostri bambini stanno soffrendo per il freddo e questo mette a rischio la loro salute. Tutto questo poteva essere evitato, ed è un vero e proprio oltraggio!”.

“CHIEDIAMO che il governo si attivi per indagare sull’ente responsabile delle linee elettriche in Italia e in Sardegna, e che lo ritenga responsabile della mancata azione preventiva e dei ritardi nel ripristino delle linee elettriche nella Barbagia di Belvì. Non possiamo permettere che una situazione simile si ripeta e chiediamo un’azione immediata per garantire che queste aree ricevano un servizio affidabile in ogni tipo di tempo!”.




Sassari, liceo artistico: ragazzo allontanato dal vice preside perchè sprovvisto di green pass, ma sbaglia la classe.

Comunicato stampa del 24 gennaio 2022

Apprendiamo stamattina, con sconcerto ed enorme tristezza che, in violazione di tutte le norme attualmente vigenti, un ragazzo frequentante il Liceo Artistico di Sassari, è stato allontanato dalle lezioni in presenza perché sprovvisto di Greenpass.

Il fatto è avvenuto stamattina ad opera del vice preside dell’istituto Filippo FigarI di Sassari, tale Fabrizio Giara, che evidentemente a nostra insaputa ed anche ad insaputa del Parlamento si arroga arbitrariamente anche potere legislativo e di giurisdizione all’interno dell’istituto.

Il fatto è avvenuto con eclatante umiliazione del ragazzo allontanato che è stato fra l’altro additato quale untore in quanto non vaccinato e del quale è stata violata la privacy davanti a decine di persone.

Ci chiediamo come il signor Giara fosse in possesso di dati sensibili sanitari del ragazzo e chi glielinha forniti in violazione di Legge. Ci chiediamo anche quale autorità gli abbia dato il potere o l’arroganza di agire come stamattina ha agito.

Nessuna norma ad oggi prevede che sia necessario il Greenpass per seguire le ezioni in presenza e non ci risulta che nella classe fossero presenti almeno 2 positivi al virus, cosa che avrebbe avviato la DAD per i soli non vaccinati o non guariti (altra discriminazione).

Chiediamo l’intervento immediato del Provveditore agli studi perché sia fermato questo delirio e sia immediatamente ripristinato i Diritto ed il buon senso.

La famiglia sta provvedendo a denunciare l’accaduto all’autorità giudiziaria.

Questo clima, sottolineiamo, è figlio di due anni di terrorismo mediatico e di un esecutivo che, avendo sbagliato tutto sulla gestione della pandemia, sta tentando di trovare nei non vaccinati il nemicoo ed il colpevole ideale, generando odio fra categorie di persone, odio che sfocia in situazioni come questa di oggi.

Chiediamo l’abolizione del Greenpass quale strumento inutile, dannoso ed anticostituzionale e chiediamo anche che certi soggetti siano allontanati dalla gestione dei pubblici servizi

Giovanni Nurra Coordinatore Provinciale Sassari Italexit




Bonus 800, pubblicato l’elenco dei non ammessi perché non residenti

Bonus 800, pubblicato l’elenco dei non ammessi perché non residenti

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato l’elenco delle istanze per il Bonus 800 non ammesse per mancanza del requisito della residenza.

La residenza del nucleo familiare nel Comune di Sassari, al 23 febbraio 2020, è un requisito di ammissione per il riconoscimento dell’indennità di cui alla legge regionale 12/2020 (noto come Bonus 800).

Eventuali controdeduzioni possono essere trasmesse all’indirizzo [email protected], entro le 9 del 12 ottobre alle 9.

In mancanza di controdeduzioni o se a seguito dell’integrazione documentale presentata fosse confermata la mancanza del requisito richiesto, l’istanza sarà respinta.

—
Grazia Sini
Ufficio stampa



“Perché temiamo la scienza?“ Il 6 marzo appuntamento a Sassari con Elsa Fornero ***rinviato***

“Perché temiamo la scienza?“

Ciclo di incontri sul ruolo dei ricercatori tra informazione

 e comunicazione politica

Il 6 marzo appuntamento con Elsa Fornero

2 marzo 2020

 

SASSARI. Partirà venerdì 6 marzo la rassegna “Perché temiamo la scienza? Ciclo di incontri sul ruolo dei ricercatori tra informazione e comunicazione politica”

organizzato dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Sassari (dipartimento di eccellenza). Nel primo evento dedicato all’Economia, in programma nell’aula magna dell’Università di Sassari alle 18.00, interverranno Michele Boldrin della Washington University in St. Louis, l’ex Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero (Università degli Studi di Torino), e Francesco Lippi dell’Università Luiss Guido Carli.

Questo appuntamento intende stimolare la discussione sulla funzione della ricerca scientifica e dei ricercatori nella società, favorire il confronto sul ruolo degli studiosi come divulgatori e consiglieri, tanto nel dibattito pubblico non accademico quanto all’interno dell’informazione convenzionale e digitale, nella duplice veste di esperti-testimoni o di produttori diretti di informazione.

Tra informazione, comunicazione e politica, è quanto mai opportuno che le figure dei ricercatori si districhino nelle maglie di eventuali conflitti di scienza e coscienza, tra giudizi di fatto e di valore.

L’incontro è coordinato dai docenti Bianca Biagi e Marco Vannini e rientra tra le iniziative collegate al programma di sviluppo 2018-2022 – Dipartimento di eccellenza.




SASSARI: ​RUBA UN PORTAFOGLI, POI TORNA AL BAR PERCHÈ HA DIMENTICATO LO SMARTPHONE: I CARABINIERI DENUNCIANO UN 54ENNE SASSARESE.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Sassari hanno denunciato in stato di libertà un 54enne sassarese, contestandogli il reato di furto.

La vicenda aveva inizio all’interno di un bar sito in centro. Una donna, la vittima, dopo aver consumato un pasto, si era allontanata momentaneamente dal suo posto, lasciando incustodita la borsa. Di questo ne approfittava un uomo, anch’egli avventore del bar, che prendeva il portafogli dalla borsa e si allontanava subito dopo.

La donna, accortasi dell’ammanco, ha chiamato il 112 e dopo pochi minuti giungeva sul posto una pattuglia della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Sassari.

Mentre i militari visionavano le immagini dell’impianto di videosorveglianza del locale, notavano che l’uomo in questione era rientrato nel bar per recuperare il suo smartphone dimenticato poco prima.

A questo punto, i militari lo bloccavano e lo stesso ammetteva la responsabilità del furto conducendoli nel luogo dove aveva abbandonato il portafogli della donna.

Le operazioni si concludevano con la restituzione del portafogli alla vittima e con la denuncia a piede libero per il 54enne responsabile del reato di furto.