Al Mu.Ba il Festival delle ACLI provinciali di Oristano tra percorsi culturali, letterature e linguaggi

ARBOREA. Si chiama ACLI come “Andalas culturalis, Literaduras, Idiomas – Oddeu regionali” (Percorsi culturali, Letterature, Idiomi – Agorà regionale) il nuovo festival linguistico letterario che sabato 29 e domenica 30 aprile sarà presentato dalle Acli provinciali di Oristano al Mu.Ba Museo della Bonifica di Arborea (in corso Italia), quale omaggio agli artisti e all’arte in un vero simposio capace di unire la poesia in lingua sarda in tutte le sue varianti e nelle parlate alloglotte.

Un evento che ha anche il sapore di un omaggio a Michele Pinna, intellettuale, filosofo, promotore culturale e linguistico, artista e poeta recentemente scomparso, con il quale era stata condivisa fin dall’inizio l’idea di una formula che unisse “Lingua-Poesia-Terra-Vita in una sola danza”.

«Il nostro festival – ha affermato la presidente provinciale Acli, Daniela Masia Urgu – nasce con uno stimolante gioco di lettere e lingue, acronimo che apre alla pluralità d’ambiti d’esperienza e vuol essere “unu cumbèniu” dove la parola è “creazione” e diviene racconto di vita».

La direzione artistica è affidata a Vincenzo Pisanu, poeta e artista che ha fortemente voluto una manifestazione per celebrare l’arte poetica in una piazza dove siano accolte tutte le parlate e le espressioni: «Ho pensato che un’agorà avrebbe rappresentato in maniera compiuta questo nostro pensiero – ha spiegato Pisanu – e ho trovato allo scopo una parola presente in alcune parlate della Sardegna meridionale, “oddeu” o “paddeu”, che rappresenta bene questa idea, poiché nella piazza da noi allestita saranno presenti poeti, artisti e intellettuali di ogni parte dell’isola».

PROGRAMMA. Le attività prendono il via sabato 29 aprile alle 16 con una tavola rotonda dedicata a tematiche di grande spessore nel panorama poetico della Sardegna. Daniela Masia Urgu parlerà di “Pedru Casu, l’uomo, l’intellettuale, il linguista”, Mario Marras presenterà “Poesia e poeti di Sassari” e Maurizio Virdis illustrerà “Poesia e poeti del Campidano”.

Tra i temi toccati godrà di particolare attenzione la cultura della scuola come luogo di formazione e crescita degli individui nella conoscenza e nella libertà. Interverranno Pino Tilocca, dirigente IIS De Castro di Oristano con “La scuola di ieri, oggi, domani”; Paolo Vanacore con un ricordo dedicato al “Gruppo Folk di Oristano; una lunga storia Enrico Fiori”; Roger Emmi, divulgatore storico ed estimatore d’arte approfondirà “Sartiglia, cavalli e cavalieri nel tempo”; Luigi Muscas esaminerà “A sa repentina: una forma di canto sardo, e Luciano Cadeddu proporrà “Poesia della Terra”.

Domenica 30 aprile, a partire dalle 10 del mattino, il festival sarà animato dagli artisti e dai gruppi di lettura che condivideranno le opere con l’obiettivo di riportare il senso del poetare nel cuore della gente. Ad accompagnare le letture saranno i contributi artistici di Clara Farina con le sue poesie musicate e del cantautore Antonio Matzeu.

Interverranno i poeti Gigi Angeli di Palau, Antonello Bazzu di Sassari, Tetta Becciu di Ozieri, Maria Giuliana Campanelli di Oristano, Gonario Carta Brocca di Dorgali, Eliano Cau di Sorgono, Luciano Corona di Oristano, Margherita Castro di Carloforte, Gianfranco Garrucciu di Tempio Pausania, Stefano Flore di Sassari, Vittoriana Perotto di Alghero, Giovanni Piga di Nuoro, Giampaolo Salaris di Terralba, Carmen Salis di Cagliari, Paolo Sanna di Sassari, Luigi Suergiu di Selargius, Giuseppe Tirotto di Castelsardo e Giangavino Vasco di Bortigali.




Information Technology, da Confindustria CNS due percorsi formativi

Si concluderanno tra novembre e dicembre. Entro i primi mesi del 2022 i corsisti verranno inseriti nelle realtà aziendali. Coinvolte Abinsula, Athena, Extra Informatica, Nemea Sistemi e Numera Sistemi e Informatica

Sassari, 24 novembre 2021. L’obiettivo è garantire risorse formative nel settore dell’Information Technology. In ambito locale è infatti complicato soddisfare appieno le esigenze di importanti realtà aziendali. Un limite che può incidere in maniera significativa sullo sviluppo delle attività e sull’acquisizione di nuove commesse. La Sezione IT di Confindustria Centro Nord Sardegna, in collaborazione con l’agenzia per il lavoro Adecco, ha promosso tra ottobre e novembre due percorsi strutturati sul modello “Academy”, uno nell’ambito della programmazione software, l’altro in quello della gestione dei sistemi informatici. Hanno così frequentato le lezioni diplomati da uno o due anni insieme a laureati e laureandi, a cui si sono aggiunti iscritti che hanno già svolto prime esperienze lavorative e che puntano a migliorare la loro preparazione.
Questa mattina nella sede del Consorzio Edugov a Predda Niedda i corsisti hanno ricevuto la visita dei dirigenti di Confindustria CNS, con i quali hanno scambiato idee e suggerimenti in vista di un inserimento nelle aziende, in programma entro i primi mesi del 2022. Sono intervenuti Rita Lai, referente di filiale di Adecco, Roberto Chironi, responsabile ufficio economico della Confindustria Centro Nord, e i rappresentanti delle aziende partner.
I percorsi non sono da intendere come alternativi a quelli già esistenti, erogati da istituti superiori o dall’Università. Si punta a chiudere un pacchetto formativo che accompagni le migliori risorse direttamente nel mondo del lavoro, completando la formazione e avvicinando la teoria alle esigenze delle aziende. Sono state coinvolte realtà come Abinsula, Athena, Extra Informatica, Nemea Sistemi e Numera Sistemi e Informatica.
«La formazione curata insieme alle aziende è cruciale, tanto più se riguarda i servizi informatici, ormai fondamentali per rimanere al passo con il mercato ma anche per programmare gli investimenti – spiega Giuseppe Ruggiu, presidente di Confindustria CNS –. La formula dell’Academy è chiaramente vincente, perché riesce a dare risposte concrete e veloci alle imprese».
«Siamo contenti di aver condotto questa iniziativa, che avvicina ancora di più i mondi della formazione e del lavoro – commenta Francesco Chiari, presidente della Sezione Information Technology di Confindustria Centro Nord Sardegna e direttore di Numera –. Nell’immediato futuro potremo disporre di risorse umane dotate di competenze in ambito informatico, per poter supportare meglio la transizione digitale della Pubblica Amministrazione e delle aziende. Un’occasione per cogliere le opportunità che matureranno nei prossimi anni. Confidiamo di poter replicare interventi di questo tipo».
Il percorso “Programmatori”, iniziato il 18 ottobre, termina il 29 novembre, con i primi inserimenti nelle aziende previsti tra la fine del 2021 e gli inizi del 2022; il percorso “Sistemisti” è invece iniziato l’8 novembre e terminerà il 20 dicembre, poi gli inserimenti nelle imprese nei primi mesi del 2022.




Scuola, pianificazione delle azioni per migliorare orientamento e percorsi di crescita per gli studenti

Incontro oggi a Porta Terra, Sindaco Mario Conoci e Maria Grazia Salaris con i dirigenti delle scuole e degli istituti superiori

Alghero, 9 novembre 2021 – Incontro con i dirigenti scolastici delle scuole e istituti superiori cittadini per pianificare azioni concordi per affrontare criticità e tracciare un percorso di crescita e miglioramento delle prospettive per gli studenti. Il dimensionamento scolastico innanzitutto, con una previsione per l’anno prossimo che migliora nettamente il trend di crescita delle iscrizioni nelle scuole medie di Santa Maria La Palma che non giustifica alcuna ipotesi di ridimensionamento. E inoltre, l’obbiettivo del mantenimento dei livelli organizzativi nelle scuole medie e superiori, sul quale si sta lavorando. L’incontro di oggi con il Sindaco Mario Conoci, l’Assessore all’Istruzione Maria Grazia Salaris e il dirigente del Settore, Alessandro Alciator e i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi e degli istituti superiori, Giovanni Ibba, Paola Masala, Vincenzo Scanu, Angelo Parodi, Maurizio Usai è stato un confronto costruttivo che ha visto sul tavolo la volontà di lavorare in un’ottica di sistema, soprattutto per quanto riguarda il progetto complessivo di orientamento scolastico dei ragazzi delle medie e l’offerta formativa. Particolare attenzione, con le scuole superiori, è stata data alla modulazione di nuovi corsi di formazione in grado di valorizzare indirizzi con sbocchi occupazionali concreti, tra i quali quello in procinto di iniziare le attività, il corso per tecnico superiore per la formazione tecnologica dell’info mobilità delle aree portuali, dell’Istituto Superiore Roth, i cui contenuti verranno esposti in una conferenza stampa in programma venerdì prossimo.




Ancora un weekend con grande affluenza di visitatori nei percorsi naturalistici de Le Prigionette e Punta Giglio.

Intanto, in attesa della nuova ordinanza anti-Covid (che dovrebbe permettere le aperture anche nei fine settimana), il museo MASE resta aperto i giovedi e venerdi, mentre gli altri spazi di Casa Gioiosa non sono ancora fruibili.

A seguito delle indicazioni contenute nell’Ordinanza della Regione Sardegna numero 4 del 28 febbraio 2021 (Ulteriori misure straordinarie urgenti di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da Covid-19 nel territorio regionale della Sardegna) le attrattive multimediali e culturali di Casa Gioiosa a Tramariglio (parco tematico del Piccolo Principe, parco immersivo marino Teleia, museo della memoria carceraria, mostra del Maestro Elio Pulli) non potranno ancora riaprire nei fine settimana. Questo in attesa degli sviluppi riguardo le misure anti-Covid e delle indicazioni contenute nella nuova ordinanza che dovrebbe permettere dalla prossima settimana le riaperture dei luoghi di cultura e spazi museali anche nei weekend. Resta fruibile, ogni giovedi e venerdi dalle 10 alle 17, il Museo MASE dedicato allo scrittore Antoine de Saint-Exupéry presso la Torre Nuova a Porto Conte. Intanto nel weekend appena trascorso ancora grande affluenza di visitatori nei percorsi naturalistici de Le Prigionette e Punta Giglio. Il Parco di Porto Conte, in vista anche dell’arrivo della Primavera e delle prossime manifestazioni in via di definizione, si conferma grande attrattore turistico per il territorio.




Mirtò lancia le Tapas per l’edizione 2021. Grande successo dei Percorsi del gusto

   Mirtò guarda al futuro, nascono le Tapas per le vie di Olbia

 Nel 2021 il Festival internazionale del mirto lancerà “Nella mia città”

          Stasera si conclude la sesta edizione della manifestazione

Grande successo per i Percorsi del gusto con bar e ristoranti

 

 

Le Tapas del mirto. Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, guarda già avanti. L’edizione 2020, la sesta dalla sua nascita, non si è ancora conclusa, che i programmi per il futuro sono già in costruzione. Il format di quest’anno, con le iniziative che si sono svolte in un percorso diffuso, che ha coinvolto le vie del centro, piazze e luoghi meno conosciuti della città, dà ispirazione per il futuro della manifestazione.

TAPAS AL MIRTO. Il progetto Mirtò per il prossimo festival del 2021 prenderà, quindi, il nome “Nella mia città”. Nasce così il modello delle “Tapas all’interno del Festival internazionale del mirto, assaggi di piatti tipici accompagnati dal vino, in questo caso anche dal mirto, che saranno “itineranti” lungo le vie del centro storico della città. Una parola che equivale a una formula magica che apre un universo di gusto, che Mirtò vuole trasformare valorizzando secondo la sua vocazione i piatti della tradizione sarda. Partendo dall’aperitivo, fino ad aggiungere piatti, consumati nelle varie “Tapas”, per completare un percorso del gusto alla scoperta della città.
“Pensiamo che sia questo il valore e patrimonio per una città come Olbia, puntando su piatti tipici e la grande tradizione enogastronomica – sottolinea Salvatore Pinducciu, responsabile del catering per Mirtò, il Festival internazionale del Mirto -. Proprio quest’anno, nel quale per il problema del coronavirus non abbiamo potuto fare le consuete degustazioni in piazza, il nostro info point è stato letteralmente preso d’assalto dai turisti, i quali ci chiedevano notizie sui piatti tipici, indicazioni su dove poter mangiare i tagliolini, la zuppa gallurese, “li chiusoni” o la tagliata al mirto. Questo conferma una volta di più come la strada sia questa, sviluppando una visione diffusa della ristorazione adottando il modello delle Tapas”.

I COMMERCIANTI. Intanto quest’anno, in assenza di degustazioni pubbliche, Mirtò ha concluso un accordo con la Confcommercio di Olbia-Tempio per un “Percorso del gusto” nel quale i piatti, i dessert e i cocktail ispirati al mirto sono stati proposti da bar, ristoranti e gelaterie. “Mirtò è stato importante perché ha consentito alle attività commerciali di Olbia di dare una bella risposta in un momento difficile, sempre rispettando la sicurezza e attuando tutte le precauzioni – sottolinea Pasquale Ambrosio, presidente della Confcommercio di Olbia-Tempio -. La formula di Mirtò, che ha puntato sul coinvolgimento di molte zone e quartieri della città, si presta certamente ad essere replicata in futuro. Trovo un segnale positivo il coinvolgimento nel progetto delle attività commerciali di Olbia, le quali dal canto loro hanno risposto con entusiasmo”.

IL FUTURO. “Le future Tapas vogliono essere un progetto di ampio respiro, affiancando le degustazioni del mirto sardo con i piatti tipici della nostra tradizione – conferma Salvatore Pinducciu -. Le degustazioni saranno affiancate da professionisti del mirto, come dei veri sommelier, che indicheranno i percorsi di abbinamento con i vari piatti e con il Vermentino di Gallura”. Un lavoro di squadra che vede Olbia e la Gallura come anticipatori di una visione che vuole essere un segnale anche per tutta la Sardegna. “Noi lavoriamo anche per la Regione, questi modelli valorizzano anche i borghi dell’interno – conferma Pinducciu -. Sono i progetti, come dimostrato in passato, che danno slancio e sviluppo turistico a tutta la Sardegna”.

LE ATTIVITA’. Ecco l’elenco delle attività che aderiscono al Percorso del gusto all’interno del Festival internazionale del mirto.

Ristorazione: In Vino Veritas, Cozze del golfo di Olbia al mirto selvatico (Corso Umberto 4); Ristorante pizzeria caffetteria Il Vecchio porto, Costolette d’agnello glassate al mirto con contorno di patate alle erbette (Corso Umberto 12); Sas Tapas, Petto d’anatra arrosto laccato al mirto, miele e eucalipto (Corso Umberto 37); Disigios-Percorsi di gusto, Tagliere di salumi Mirtò (Via Olbia, 42); Ristorante pizzeria La Lanterna, Seadas con riduzione di mirto, arance candite e miele di castagno(Via Olbia 13); Ristorante Da Paolo, Verdure di stagione marinate al mirto su misticanza, con ricotta mustia e patè di olive (Via Garibaldi 3); New Mary Bistrot, Tagliata di manzo con riduzione al mirto (Piazza Regina Margherita 1); Ittiturismo Sapori di Olbia, Cozze Fritte accompagnate da Cocktail al Mirto (Viale Isola Bianca 3); Pizzeria Dadino, Casizzolu al mirto (Via Mameli 50).

I dessert: Cafè Principe Umberto, Tiramisù al mirto (Via Principe Umberto 5); Gelateria Villi, Gelato crema all’uovo con coulisse di mirto e more (Corso Umberto 78); Gelateria Smeralda Olbia, Gelato al mirto (Corso Umberto 124); Ristorante Barbagia, Semifreddo al mirto (Via Galvani 94); la Pecora Nera, Gelato al mirto (Via Galvani 70); Rosso Toro ristorante, Semifreddo al mirto (Via Capoverde 2/D).

I cocktail: Cafè Principe Umberto, Cocktail al mirto (Via Principe Umberto 5); Ristorante NemasteOlbia, Murta ruia (pig skin rosè gin, riduzione al mirto rosso infuso nell’alloro, amaro aristocratico, succo di limone tancarè; Una die de entu (macchia extra dry vermout, liquore al finocchietto sardo, spoon di vermentino sardo, succo di limone, velluto al mirto bianco) (Corso Umberto 12); New Mary Bistrot, Mary Mirtò (Piazza Regina Margherita 1); My bar di Quirico Mele, Spritz al mirto e prosecco (Via Regina Elena 76); Avenue Friends Olbia, Mojito al mirto (succo di lime, sciroppo di zucchero di canna, menta fresca, mirto, ghiaccio tritato) (Viale Aldo Moro 203).

 




Un consorzio di tutela per “sos logos de Angioy”

Dai percorsi di turismo identitario dell’Istituto Camillo Bellieni potrebbe nascere un organismo capace di veicolare la storia della Sardegna come strumento di promozione del territorio. L’annuncio è stato dato domenica nel corso dell’appuntamento di Ittiri e Uri

L’idea di veicolare la storia della Sardegna come strumento di promozione del territorio sta forse per diventare realtà. L’iniziativa “In sos logos de Angioy” messa in campo dall’Istituto Camillo Bellieni nell’ottica di realizzare un percorso di turismo identitario, potrebbe essere la base per dare vita a un consorzio di tutela dei luoghi accomunati direttamente o indirettamente dal passaggio di Giommaria Angioy durante i moti antifeudali di fine Settecento.

L’obiettivo è quello di mettere insieme sinergie e risorse per grandi campagne di promozione, di comunicazione e valorizzazione di un territorio che tocca una gran fetta del nord Sardegna, a partire da Santu Lussurgiu per arrivare fino a Santa Teresa di Gallura.

In qualità di animatore, l’Is.Be si propone come capofila di un organismo nel quale avranno la possibilità di interagire diverse figure, a partire dalle Amministrazioni comunali per arrivare ai titolari di cooperative, associazioni culturali, professionisti, operatori commerciali e del settore accoglienza, ristoratori, produttori, gestori di servizi agroalimentari e tutte le altre personalità singole interessate a far parte del gruppo.

L’annuncio è stato dato durante il nono appuntamento del percorso culturale che domenica ha fatto tappa a Ittiri e Uri, permettendo di scoprire il ruolo chiave di queste due comunità del Coros nelle avvisaglie della sarda rivoluzione. Le vicende e i personaggi dei due paesi sono stati evidenziati attraverso le voci guida dello studioso Antonello Nasone, dell’archivista Stefano Alberto Tedde e dell’archeologa Giuseppina Ruggiu.

Sono state visitate l’abbazia di Nostra Signora di Paulis, edificata nel XIII secolo dai monaci cistercensi, dove è stata ricordata la figura emblematica di Piero Cao, conosciuto come il Padre Bianco. La comitiva si è poi trasferita all’interno della chiesa di San Francesco, dove rinfrancata dalla gradevole frescura degli ambienti interni, ha potuto approfondire la personalità di don Vincenzo Serra, il più agguerrito antagonista dei feudatari Ledà.

Il confronto fra le due fazioni portò nel 1798 a una pasqua di sangue, quasi in stile Ok Corral, in un conflitto a fuoco che fece strage tra le vie del paese. Lo “strumento d’unione” fu invece firmato nei pressi della chiesa di San Pietro, che è stata anche l’ultima tappa del percorso mattutino dell’Is.Be.

In serata il gruppo si è trasferito a Uri per visitare i più significativi monumenti, tra i quali la chiesa di Nostra Signora della Pazienza e la casa Dettori-Delogu, che fu dimora di Giorgio Pinna-Mulas, sindaco del paese coinvolto nella rivolta antifeudale assieme a suo fratello, il viceparroco Giovanni.




AOU SASSARI – Pronto soccorso, una nuova organizzazione dei percorsi

Pronto soccorso, una nuova organizzazione dei percorsi

Predisposto il progetto preliminare di adeguamento della struttura al piano terra del Santissima Annunziata e della Radiologia. Prevista una nuova sistemazione dell’angiografo, degli ambulatori ortopedici e della sala gessi

Sassari 6 marzo 2019 – Un pronto soccorso con una nuova organizzazione, collegato con la Radiologia e con le discipline mediche direttamente interessate alla sua attività. Una ristrutturazione, in attesa del nuovo pronto soccorso che dovrà sorgere a valle delle stecche bianche, che consentirà di ottimizzare l’impiego delle risorse umane, degli spazi e di limitare al minimo indispensabile gli spostamenti dei pazienti in fase di completamento delle indagini diagnostiche e di stabilizzazione del paziente.

È questo quanto prevede il progetto per la “sistemazione e adeguamento funzionale, edile e impiantistico, del pronto soccorso e della Radiologia ai piani terra e semi interrato del corpo Nord del presidio ospedaliero Santissima Annunziata”. La direzione generale, proprio nei giorni scorsi, ha approvato il progetto preliminare predisposto dalla struttura Edile, impianti e patrimonio. Per la realizzazione dei lavori, il piano triennale degli investimenti ha previsto una somma di circa 2milioni di euro.

Il progetto è stato presentato questa mattina nella sala d’attesa, appena ristrutturata, del pronto soccorso del Santissima Annunziata. A presentarlo il direttore generale dell’Aou Antonio D’Urso, il direttore sanitario aziendale Nicolò Orrù, il direttore amministrativo Lorenzo Pescini, il direttore del Dipartimento di emergenza/urgenza Pier Paolo Terragni, il direttore del presidio Bruno Contu, i direttori delle unità operative di Pronto soccorso Mario Oppes, di Radiologia Santissima Annunziata Stefano Profili, di Ortopedia Santissima Annunziata Franco Cudoni ed Edile, impianti e patrimonio Roberto Manca, la coordinatrice del pronto soccorso Pina Cossu.

Il progetto prevede la creazione di un’area presidiata per il monitoraggio post-triage dei pazienti barellati. Questo permetterà al personale addetto di riconoscere più facilmente le eventuali modifiche del quadro clinico del paziente e, nel caso, l’aggiornamento del codice di priorità e di intervento immediato.

La nuova strutturazione degli spazi prevede, inoltre, la possibilità di far sostare, accanto al paziente che aspetta la visita, un accompagnatore con evidenti vantaggi di tipo psicologico per il paziente e di controllo per la struttura.

All’interno del pronto soccorso è prevista la creazione di un open space con numerosi box che permetterà, da un lato, di mantenere il contatto col medico che ha preso in carico il paziente per tutta la durata dell’accesso e, dall’altro, di “assorbire” nell’area di valutazione e trattamento un numero maggiore di pazienti in relazione al numero di box liberi. Con questo sistema sarà possibile ridurre anche i tempi di attesa, oggi decisamente lontani dagli standard esistenti.

Tre gli aspetti importanti del progetto approvato dalla direzione generale. Il primo è la creazione di un’area rossa con la creazione di una zona adeguatamente attrezzata per la gestione delle emergenze. Qui i pazienti, una volta entrati, vengono stabilizzati fino al trasferimento nella struttura definitiva, facendo convergere l’equipe multi-specialistica in pronto soccorso (trauma team, aortic team, ecc.).

Vengono previsti due letti di terapia intensiva – un’appendice della terapia intensiva del quinto piano – gestiti dal servizio di Anestesia in h24, con l’obiettivo di evitare i trasferimenti del paziente in shock e il supporto delle strumentazioni necessarie. Il paziente, al termine del percorso di stabilizzazione, verrà inviato dall’anestesista ad una delle due unità di terapia intensiva (Cliniche o Santissima Annunzaita) o in sala operatoria per il proseguimento delle cure.

Il secondo aspetto importante del progetto è la riorganizzazione delle attività radiologiche interventistiche nel primo sotto piano. Prevede, tra l’altro, l’accesso diretto, tramite ascensore interno, dei pazienti provenienti dal pronto soccorso che necessitano di indagini diagnostiche e/o terapeutiche.

Una riorganizzazione che consentirà alla Radiologia del Santissima Annunziata di unificare, in un unico piano (-1), gran parte delle apparecchiature radiologiche che a oggi si trovano sparse su tre diversi livelli del presidio ospedaliero.

L’obiettivo è quello di garantire una migliore razionalizzazione degli spazi e delle risorse dedicate, nonché la sistemazione dell’angiografo, appena finanziato con delibera di giunta regionale 5/51 del 12 febbraio scorso. L’angiografo consentirà il tempestivo trattamento delle patologie tempo dipendenti come il trauma, l’ictus e, più in generale, le patologie ischemiche ed emorragiche.

Il terzo aspetto del progetto, inoltre, prevede un accesso esterno e la sistemazione di due ambulatori ortopedici, di una sala gessi e di una sala di radiodiagnostica dedicata alla traumatologia, in contiguità, ma indipendente dalla Radiologia e dal percorso dell’urgenza/emergenza.

La sala gessi e gli ambulatori ortopedici, infatti, saranno trasferiti dal sesto piano, dove si trovano attualmente, al piano -1. Una soluzione questa che eviterà ai pazienti e ai loro accompagnatori di percorrere distanze elevate e di sovraccaricare i percorsi sino ad ora utilizzati per raggiungere ambulatori e sala gessi.

Sono in via di attuazione, intanto, i lavori di ristrutturazione del pronto soccorso, consegnati a ottobre alla ditta Termosanitaria Piani Srl. È stato realizzato il nuovo ingresso sul piazzale di sosta delle autoambulanze, i due bagni sono stati spostati sulla sinistra, sono a norma, più spaziosi e uno di questi per i disabili. La sala adesso si sviluppa in lunghezza e tra la sala d’attesa e l’ingresso dedicato alle barelle il progetto prevede il posizionamento di una parete divisoria con una porta scorrevole. Sarà sostituita, poi, una delle porte scorrevoli motorizzate.

Le opere comprendono, inoltre, interventi per il rifacimento della pavimentazione e dei controsoffitti quindi degli impianti di rilevamento fumo, incendio e quelli dell’illuminazione.

La sala d’attesa sarà dotata di sei video, tre per la televisione e tre per le comunicazioni all’utenza.
Nelle opere per la sicurezza il progetto comprende un impianto di videosorveglianza, per l’interno e per l’esterno. Il costo dei lavori è di 175mila euro.




“Percorsi Di Vini”, il 12 e 13 febbraio le cantine sarde in vetrina all’aeroporto Mameli di Cagliari

Percorsi Di Vini”, il 12 e 13 febbraio all’aeroporto Mameli di Cagliari saranno protagoniste le cantine della Sardegna 

Saranno le cantine della Sardegna le protagoniste di “Percorsi Di Vini”, l’appuntamento realizzato dal Centro Servizi Promozionali per le Imprese, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Cagliari,il 12 e 13 febbraio all’aeroporto Mameli di Cagliari.

L’iniziativa, nata per continuare a supportare il prestigioso concorso enologico Binu, organizzato da tutto il sistema camerale regionale, ha come obiettivo quello di valorizzare l’eccellenze agroalimentari dell’Isola, in questo caso i vini, per trasformarli in una vetrina di promozione turistica del territorio, sostenendo, allo stesso tempo, le aziende locali.

Così, il 12 e il 13 febbraio, nell’area destinata agli imbarchi dell’aeroporto Mameli di Cagliari, prenderà vita un “corner” allestito per l’occasione, che ospiterà sette cantine del Sud Sardegna (Cantina Sardus Pater, Cantina Olianas, Cantina Mesa, Cantina Sociale Dolianova, Cantina Su Entu, Azienda Locci – Zuddas Antonio e Azienda Vitivinicola Ferruccio Deiana), insieme a una rappresentanza delle etichette provenienti dal resto dell’Isola, tutte premiate al prestigioso concorso enologico Binu. Sarà la postazione ideale dove turisti e visitatori, guidati dal sommelier professionista Marco Delugas, potranno assaggiare una selezione di vini per immergersi in un “educational tour” tra i sapori tipici della Sardegna. Infatti, per ciascuna bottiglia, il sommelier Delugas proporrà anche l’abbinamento con il “piatto perfetto”. E non è un caso che per “Percorsi Di Vini”, sia stata preparata una mini-guida che, oltre a localizzare le cantine protagoniste dell’evento, racconta anche curiosità, usi e costumi dei luoghi che le ospitano.

In questo modo“Percorsi Di Vini”, l’evento organizzato dal Centro Servizi Promozionali per le Imprese, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Cagliari, diventa non solo una vetrina di rilievo per i vini della Sardegna, designati fra i vincitori dell’edizione 2018 di Binu, ma anche uno spazio in grado di mettere in luce i prodotti e le peculiarità degli angoli di Sardegna dove sono nati, per sostenere le imprese oltre i confini dell’isola.

Per info: http://www.cuoredellasardegna.it/binu/premiati/2018-nuoro/




“Percorsi Di Vini”, il 12 e 13 febbraio le cantine sarde in vetrina all’aeroporto Mameli di Cagliari

Percorsi Di Vini”, il 12 e 13 febbraio all’aeroporto Mameli di Cagliari saranno protagoniste le cantine della Sardegna 

Saranno le cantine della Sardegna le protagoniste di “Percorsi Di Vini”, l’appuntamento realizzato dal Centro Servizi Promozionali per le Imprese, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Cagliari,il 12 e 13 febbraio all’aeroporto Mameli di Cagliari.

L’iniziativa, nata per continuare a supportare il prestigioso concorso enologico Binu, organizzato da tutto il sistema camerale regionale, ha come obiettivo quello di valorizzare l’eccellenze agroalimentari dell’Isola, in questo caso i vini, per trasformarli in una vetrina di promozione turistica del territorio, sostenendo, allo stesso tempo, le aziende locali.

Così, il 12 e il 13 febbraio, nell’area destinata agli imbarchi dell’aeroporto Mameli di Cagliari, prenderà vita un “corner” allestito per l’occasione, che ospiterà sette cantine del Sud Sardegna (Cantina Sardus Pater, Cantina Olianas, Cantina Mesa, Cantina Sociale Dolianova, Cantina Su Entu, Azienda Locci – Zuddas Antonio e Azienda Vitivinicola Ferruccio Deiana), insieme a una rappresentanza delle etichette provenienti dal resto dell’Isola, tutte premiate al prestigioso concorso enologico Binu. Sarà la postazione ideale dove turisti e visitatori, guidati dal sommelier professionista Marco Delugas, potranno assaggiare una selezione di vini per immergersi in un “educational tour” tra i sapori tipici della Sardegna. Infatti, per ciascuna bottiglia, il sommelier Delugas proporrà anche l’abbinamento con il “piatto perfetto”. E non è un caso che per “Percorsi Di Vini”, sia stata preparata una mini-guida che, oltre a localizzare le cantine protagoniste dell’evento, racconta anche curiosità, usi e costumi dei luoghi che le ospitano.

In questo modo“Percorsi Di Vini”, l’evento organizzato dal Centro Servizi Promozionali per le Imprese, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Cagliari, diventa non solo una vetrina di rilievo per i vini della Sardegna, designati fra i vincitori dell’edizione 2018 di Binu, ma anche uno spazio in grado di mettere in luce i prodotti e le peculiarità degli angoli di Sardegna dove sono nati, per sostenere le imprese oltre i confini dell’isola.

Per info: http://www.cuoredellasardegna.it/binu/premiati/2018-nuoro/

brochure binu

cartella stampa binu




percorsi formativi gratuiti del progetto S.IN.I.S.

Comune di San Vero Milis (OR)
 
 
Siamo lieti di informare e invitare i cittadini a partecipare martedì 20 novembre 2018 alle ore 17.30 in Aula Consiliare, all’incontro di presentazione dei percorsi formativi gratuiti del progetto S.IN.I.S. – Sviluppo Integrato Imprese Sostenibili, promossi dal GAL Sinis (di cui fa parte anche il Comune di San Vero MIlis), in partenariato con l’agenzia di formazione ARAFORM.
Il progetto è finanziato dal POR Sardegna FSE 2014-2020 attraverso il bando “Misure integrate tra sviluppo locale partecipativo e occupazione nell’ambito della Green&Blue Economy – Linea Progettuale 2” ed è un’ottima opportunità per acquisire competenze tecniche e imprenditoriali specifiche,  guidati da consulenti esperti nello sviluppo della propria idea d’impresa e da figure professionali specialistiche che consentiranno al partecipante di sviluppare il proprio piano d’impresa, che potrà essere utilizzato per richiedere contributi e finanziamenti per l’avvio d’impresa.
Il progetto S.IN.I.S. è riservato ai disoccupati, lavoratori in cassa integrazione, NASPI e in Mobilità. Tutte le attività si svolgeranno ad Oristano e prevedono un massimo di 15 partecipanti per ciascun percorso, con una specifica quota riservata alle donne.
Quattro i percorsi formativi a disposizione:
  1. Gestione dell’impresa agricola
  2. Gestione dell’azienda food and beverage
  3. Gestione delle strutture ricettive
  4. Organizzazione servizi turistici ed eventi
Sarà possibile iscriversi fino a giovedì 29 novembre 2018.
Per maggiori informazioni e/o supporto all’iscrizione, si invita a partecipare all’incontro o a consultare il sito del progetto: www.impresasinis.wordpress.com  o contattare l’ Associazione GAL Sinis – Tel. 0783 399493 – e-mail: [email protected]
Con l’augurio di vedervi numerosi, invio i miei più cordiali saluti:
Dott.ssa Daniela Zaru