Olbia, il Festival Contrasti prende il via con una grande performance di Andrea Lucchi

Tre giornate di masterclass e concerto finale nella chiesa di Nostra Signora de La Salette per la prima tromba solista dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia

OLBIA. Con la masterclass di tromba di Andrea Lucchi nella Chiesa Nostra Signora de La Salette, a Olbia si è aperto ufficialmente il Festival Internazionale Contrasti. Una manifestazione che nel corso dell’anno si protrarrà con numerosi appuntamenti in luoghi suggestivi della Gallura e del Sassarese dedicati alla musica classica e al jazz.

Il maestro Lucchi, prima tromba solista dell’orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, è stato protagonista di tre giornate seminariali molto intense e seguite soprattutto dai giovani, concludendo questo importante appuntamento sardo con un concerto per ensemble di trombe che ha coinvolto una quindicina di esecutori provenienti da tutta l’isola e in parte da varie regioni d’Italia.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla direttrice artistica Laura Cocco: «Siamo molto felici che il festival sia partito con un’attenzione rivolta alla didattica per i giovani, perché uno degli aspetti principali della manifestazione vuol essere l’attenzione alle nuove generazioni di musicisti. I ragazzi erano entusiasti, c’è stata da subito un’ottima intesa e la possibilità di scoprire segreti e singolarità dell’utilizzo professionale di uno strumento per nulla scontato».

Andrea Lucchi incarna l’eccellenza nel panorama musicale internazionale, una figura di spicco la cui carriera testimonia un talento straordinario e una dedizione assoluta alla musica. Il suo ruolo come prima tromba solista in una delle istituzioni musicali più prestigiose d’Italia, e nel mondo, lo colloca al vertice della gerarchia orchestrale, confermando la sua maestria tecnica e la sua profonda musicalità.

Diplomato al conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro, Lucchi ha completato i suoi studi distinguendosi alla Hochschule für Musik di Detmold in Germania, e nel corso della sua carriera ha avuto numerose collaborazioni con alcune tra le più importanti orchestre sinfoniche nazionali ed internazionali, tra cui l’Orchestra Sinfonica della RAI, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Maggio Musica le Fiorentino, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, l’Orchestra della SWR di Freiburg e l’Orchestra Sinfonica del Concertgebow di Amsterdam. Docente di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente diretto dai nomi più importanti della musica classica.

A Olbia il maestro ha approfondito gli accorgimenti tecnico esecutivi della tromba con un’attenzione alla musica d’insieme e agli aspetti solistici. Sono stati eseguiti brani che vanno dal repertorio barocco sino al cinema contemporaneo. Tra i partecipanti alla masterclass ragazzi di ogni età, a partire dalle scuole medie fino al perfezionamento post conservatorio e ai professionisti.

Il maestro tornerà in Gallura per un secondo appuntamento con il Festival internazionale Contrasti tra fine giugno e i primi di luglio, quando presenterà un’altra masterclass e un concerto solistico.

Il focus su comuni come Olbia, dove la programmazione artistica è spesso limitata rispetto alle grandi città, è uno degli obiettivi del progetto per ridurre il divario di opportunità culturali tra aree centrali e periferiche della Sardegna, contribuendo a un’equilibrata ridistribuzione sul territorio. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Contrapunctum in collaborazione con l’Associazione Ars Aurelia di Sassari e il contributo della Fondazione di Sardegna.




Sassari, con “Trespass” cala il sipario su “Primavera a Teatro”

La direttrice artistica Livia Lepri: “Questa dodicesima edizione ha aperto uno spazio di dialogo e d’incontro fra gli artisti e il loro pubblico”

SASSARI. Uno spettacolo ai limiti tra la performance e l’installazione, nato per essere accessibile soprattutto a un pubblico di non vedenti. Ci si può entrare, uscire, sostare e persino addormentarsi, per aprire le porte a tutti verso nuovi immaginari. Domenica sera in Sala Estemporada a Sassari è andato in scena “Trespass_Tales of the Unexpected”, una produzione congiunta delle compagnie di fama internazionale Chiasma e Orbita Spellbound, per chiudere in modo originale la dodicesima edizione di “Primavera a Teatro”.

«Sono molto felice terminare la rassegna coreutica del 2023 con questo progetto appositamente dedicato alla disabilità – ha dichiarato la direttrice artistica Livia Lepri –. Spellbound e Chiasma ci hanno coinvolto insieme ad altre compagnie nazionali per partecipare al bando sulle disabilità promosso dal Mic, che poi abbiamo vinto. Nasce così questa creazione che siamo entusiasti di presentare qui a Sassari per la prima volta».

La performance è pensata come un’attività della mente che procede per associazioni. Non ci sono né passato, né presente e né futuro, ma tutti si trovano sullo stesso piano per costruire possibilità di immaginazione.

«È proprio un aprire a nuovi immaginari, senza imporre visioni precise – hanno spiegato Marta Olivieri e Camilla Guarino, rispettivamente ideatrice e coautrice –. Sicuramente ogni pubblico e ogni persona riconosceranno sempre qualcosa di differente nel movimento. Allo stesso modo sarà per il richiamo delle sensazioni, che dipenderanno da soggetto a soggetto, in funzione delle esperienze vissute, dei ricordi che emergono, e lo stesso cerchiamo di fare noi senza dare una linea troppo precisa e non imporre un immaginario, ma cerchiamo di allargarlo e di deviarlo».

Il titolo scelto, “Trespass”, ricorda non a caso uno sconfinamento, uno scavalcare, andare oltre, verso qualcosa che non per forza è già stato progettato. Facendo leva su una base di regole precise, il lavoro di creazione coreografica lo inventa tutto la performer in scena. Quindi nessuno sa per certo cosa farà.

Con questo appuntamento di profonda creatività e di grande rispetto per l’inclusione, cala il sipario su una dodicesima edizione ricca di soddisfazioni: «Il bilancio è assolutamente positivo – ha affermato ancora Livia Lepri – siamo felicissimi di come è andata. Grazie alla rassegna abbiamo potuto lanciare il nostro spazio di via Venezia come luogo performativo deputato agli spettacoli e alla convivialità. Per giunta con grande successo, perché gli spettatori da marzo a oggi ci hanno fatto capire e scoprire che poteva diventare uno spazio di dialogo tra artisti e pubblico». La manifestazione è organizzata da Estemporada con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna.




Domani a Carloforte al SIDE KUNST CIRQUE una performance della compagnia MY!LAIKA

Prosegue a Carloforte il progetto “Circo all’attracco”.

Domani alle 19.15 al Side kunst-cirque (sul lungomare del centro tabarkino), 

una performance della compagnia My!Laika.

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            Prosegue a Carloforte il progetto dei Bötti du Shcöggiu Circo all’attracco, ospitato al Side kunst-cirque. Domani (mercoledì 30 marzo) alle 19.15, al Moby Drink, il bar dello chapiteau montato sul lungomare del centro tabarkino, è in cartellone una performance di alcuni componenti della compagnia My!Laika.

L’indomani (giovedì 31 marzo), allo stesso orario, spazio al cinema con la visione del film documentario Interconnessioni, a cura di Tersicorea Off. Il cortometraggio con la regia di Massimo Gasole racconta la residenza artistica, che tra luglio e dicembre dello scorso anno ha ospitato nell’Isola di San Pietro attori circensi, danzatori, coreografi, sceneggiatori, e critici teatrali, a partire dai componenti della compagnia My!Laika. Nel progetto diretto da Simonetta Pusceddu gli artisti coinvolti hanno lavorato nei luoghi naturali di San Pietro, alla Bottega e al teatro Mutua, incontrando mestieri e sapori tipici dell’isola. 

Ingresso a offerta per entrambi gli appuntamenti.

Il programma di spettacoli, concerti e proiezioni di Circo all’attracco prosegue fino al 10 aprile al Side kunst-cirque all’interno della rassegna dei Bötti du Shcöggiu Passaggi di Primavera. Collaborano all’iniziativa il Teatro del Sottosuolo di Carbonia e l’associazione Tersicorea di Cagliari e la stessa Compagnia My!Laika.

Il progetto è prodotto con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e del Comune di Carloforte.  

Bötti du Shcöggiu

Cell. 347 905 4753

Mail [email protected]

Fecebook. facebook.com/BottiduShcoggiu




Alghero: Avvenuta performance “Dei Sepolcri”

Sabato scorso, 9 novembre, si è tenuta presso il cimitero comunale di Alghero la performance “Dei Sepolcri” che inizialmente era stata programmata per il 2 novembre -in occasione della commemorazione dei defunti- ma rinviata di una settimana a causa delle proibitive condizioni meteo.
Pier Luigi Alvau ha declamato, con la forza interpretativa che professionalmente ed artisticamente lo distingue, il carme didascalico di 295 endecasillabi sciolti “Dei Sepolcri” di Ugo Foscolo.
A seguire la fluidità, la dolcezza e la contestuale autorevolezza del flauto traverso di Mauro Uselli che ha espresso in maniera coinvolgente l’esecuzione della “suite” n. 1 in sol maggiore di Johann Sebastian Bach.
Il pubblico presente, composto non solo dai fedeli che hanno partecipato alla cerimonia religiosa che ha preceduto la performance ma anche da numerosi altri intervenuti, ha dimostrato di apprezzare questo singolare momento di raccoglimento e riflessione proposto sotto forma artistica.
Lo stesso cappellano, Canonico Pietro Scanu, ha avuto parole di elogio ed approvazione.

La performance ha avuto un commovente epilogo con l’arrivo al cimitero del funerale del Dott. Antonio Sotgiu Canelles, medico veterinario della A.S.L., allorché il duo Uselli-Alvau ha riproposto alcuni passaggi sia de “I Sepolcri” che della sonata di Bach.




Aou, a maggio in busta paga la performance individuale

Aou, a maggio in busta paga la performance individuale

Per la performance organizzativa si attende il via libera dell’organo indipendente di valutazione.


Sassari 23 maggio 2019 – Con la busta paga di maggio in arrivo la performance individuale per i dipendenti Aou del Comparto in possesso di una scheda contenente validi e sufficienti parametri di valutazione. Lo fa sapere il Servizio Risorse umane dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari che per questa operazione ha a disposizione circa 1,4 milioni di euro.

Si tratta di una prima trance del premio spettante ai dipendenti del Comparto. Una seconda, la performance organizzativa, sarà erogata quando l’organo indipendente di valutazione avrà dato il via libera.

«L’inserimento di questa voce nello stipendio di maggio vuole essere un ulteriore e concreto segnale di attenzione verso il personale dipendente – conclude il direttore amministrativo Lorenzo Pescini – che rientra nel più ampio percorso intrapreso dall’attuale direzione aziendale finalizzato a ridurre significativamente i ritardi accumulati nel passato».

Il collegio sindacale, intanto, con verbale del 10 maggio scorso, ha espresso parere positivo sulla compatibilità economico finanziaria riguardo l’ipotesi di accordo relativo alla liquidazione della produttività 2017.

«Come previsto dalla contrattazione decentrata – fa sapere il Servizio Risorse umane – per l’erogazione del premio si dovrà tener conto dei criteri riportati sul regolamento aziendale “Misurazione e valutazione della performance”.

«Pertanto, considerati i coefficienti di accesso relativi ai vari profili professionali, il premio sarà suddiviso in base al raggiungimento degli obiettivi di performance della struttura di riferimento e sulla base della valutazione e presenze individuali».




Ottime performance per la Scuola di specializzazione in Cardiologia dell’Università di Sassari

La Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell’Università di Sassari punto di riferimento in Italia nella didattica per simulazione

21 dicembre 2018

SASSARI. La Cardiologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e la Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Ateneo di Sassari, diretta dal Prof. Guido Parodi si conferma anche quest’anno ai primi posti in Italia nella formazione sulle emergenze e urgenze cardiovascolari mediante simulazione.

La AOU di Sassari vanta da tempo competenze riconosciute in ambito nazionale nel campo della gestione delle emergenze-urgenze cardiovascolari e nella didattica mediante manichini simulatori. “E’ un percorso iniziato molto tempo fa”, dice il dott. Pier Sergio Saba, cardiologo della AOU di Sassari ed attuale Coordinatore Nazionale del Gruppo di Studio per le Emergenze ed Urgenze Cardiovascolari della Società Italiana di Cardiologia. “Siamo stati tra le prime Università in Italia ad aver introdotto oltre 10 anni fa nel corso di studi della Facoltà di Medicina la formazione sulla rianimazione cardiopolmonare”.

Da allora, oltre 1000 studenti sono stati formati alle procedure di rianimazione e defibrillazione dei pazienti in arresto cardiocircolatorio. E’ un po’ come utilizzare i simulatori di volo per addestrare i piloti d’aereo: ci si addestra sui manichini per non sbagliare sui pazienti. “L’esperienza accumulata ci ha reso un’eccellenza in ambito italiano”. E infatti, gli specializzandi in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università di Sassari e alcuni cardiologi della AOU di Sassari, nell’ambito del 79° Congresso della Società Italiana di Cardiologia tenutosi nei giorni scorsi a Roma, hanno formato cardiologi di tutta Italia nel perfezionamento delle competenze sulla rianimazione di base ed avanzata, sulle procedure invasive e sulla gestione di pazienti complessi utilizzando manichini simulatori sotto la direzione scientifica del dott. Pier Sergio Saba.

“La cardiologia della AOU, in azione congiunta con il Dipartimento Emergenze Urgenze diretto dal Prof. Pierpaolo Terragni, sarà presto impegnata in un importante  processo di formazione alla gestione delle emergenze intraospedaliere per l’intero personale sanitario della AOU di Sassari – prosegue il prof. Parodi- Essere considerati punto di riferimento in Italia ci spinge a lavorare per mantenere anche in futuro sempre alti gli standard qualitativi di questo tipo di formazione, essenziale per avere medici sempre più competenti e addestrati a gestire le situazioni complesse”.