Proroga avviso pubblico IN.S.I.E.M.E. per finanziare i progetti rivolti alle persone con disabilità
I raggruppamenti temporanei di soggetti (A.T.S./A.T.I.) hanno tempo fino al 15 aprile per partecipare all’avviso pubblico IN.S.I.E.M.E.. Il bando dell’Aspal finanzia i progetti che mirano a aiutare le persone con disabilità, attraverso un approccio multidisciplinare, a inserirsi nel mondo del lavoro. Oltre alla proroga della scadenza sono stati modificati e semplificati alcuni requisiti per poter presentare la domanda. Il bando completo è consultabile su Sardegna Lavoro. Link: http://www.sardegnalavoro.it/agenda/avvisiagenda/?p=127831
COMUNICAZIONE ASPAL
A OLIENA PRIMO STEP VACCINI ANTI COVID RAGGIUNGE 400 PERSONE. I RINGRAZIAMENTI DEL SINDACO ALLA COMUNITA’
Terminata la due giorni di vaccinazioni a Oliena. Sono state vaccinate circa 400 persone. “Un ringraziamento importante dobbiamo farlo a tutte le persone che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento:
L’ASSL di Nuoro, per il coordinamento e il personale sanitario per la grande professionalità dimostrata. L’ASO e i Barracelli per la preziosissima collaborazione. Le società sportive olianesi per aver “prestato” per qualche giorno la struttura e le loro sedi alla causa”, dice il sindaco Bastiano Congiu. Ringraziamenti del primo cittadino anche alla Biblioteca Comunale e all’Istituto Comprensivo per l’attrezzatura necessaria all’allestimento, all’ingegne Ivan Ghisu, ai vigili urbani e ai carabinieri.
“È andato tutto bene! Speriamo di poter ripetere presto per le altre fasce della popolazione affinché si possa uscire quanto prima da questa situazione di emergenza”, conclude il sindaco. “Nel frattempo impegniamoci tutti a rispettare rigorosamente le regole. La fine del tunnel sembra più vicina”.
OTTO PERSONE NEL BAR DOPO LE 18: MINACCE AI MILITARI OPERANTI. CONTRAVVENZIONI E DENUNCE
Nell’ambito di un controllostraordinario del territorio, i Carabinieri della Compagnia di Bono (SS), hanno elevato 11 contravvenzioni tra Bono e Burgos durante la notte tra il 14 e il 15 gennaio. A Burgos, all’interno di un bar sito nel centro del paese, ben otto avventori sono stati identificati e contravvenzionati mentre consumavano dopo le 18.00; contravvenzionato a sua volta, ovviamente, anche il titolare. Durante il controllo, uno dei clienti ha inoltre minacciato i carabinieri di ritorsioni qualora avessero elevato il verbale, ragion per cui è stato denunciato. È stata inoltre proposta una sospensione dell’attività dell’esercizio pubblico, che potrà costare cinque giorni di chiusura. Nel comune di Bono, invece, tre persone sono state contravvenzionate per essere state fermate mentre circolavano per strada oltre le ore 22.00, per giunta senza “mascherina” .
Scena simile ad Olbia, dove in piazza Matteotti un olbiese di 32 anni è stato contravvenzionato perché non indossava la mascherina. Anche in questo caso l’uomo ha proferito minacce all’indirizzo dei carabinieri, motivo per cui è stato anche denunciato per minaccia a pubblico ufficiale.
Ad Ozieri, invece, un allevatore di 34 anni, sottoposto all’obbligo di dimora presso la propria abitazione con divieto di incontrare altre persone, è stato denunciato perché, all’atto del controllo in orario notturno, è stato trovato in compagnia di un amico, a sua volta contravvenzionato per aver violato il coprifuoco.
CS McDonald’s: apre il nuovo ristorante a Sassari, ci lavoreranno 63 persone
McDonald’s: apre il nuovo ristorante a Sassari
Nel locale lavoreranno 63 persone
Il nuovo ristorante McDonald’s di Sassari, situato in Via Predda Niedda 21, aprirà venerdì 15 gennaio. Nel ristorante lavoreranno 63 persone.
Il nuovo locale, dotato di 236 posti tra interno ed esterno, è completo di corsia McDrive, servizio grazie al quale è possibile ordinare, pagare e ricevere l’ordine direttamente dalla propria auto e McCafé dove gustare un caffè di qualità e un’offerta varia di soft drink e prodotti da forno. Nel ristorante sono presenti anche i chioschi digitali per l’ordine self-service.
La sala del ristorante sarà operativa tutti i giorni dalle 8:00 alle 18:00. All’interno saranno garantite misure e procedure di sicurezza rigorose per assicurare la salute e il benessere di tutti i dipendenti, oltre alla tutela dei consumatori: segnaletica specifica, policarbonato alle casse, pulizia dei kiosk touch-screen ad ogni utilizzo, oltre a misure di sanificazione di sale e cucine, distanziamento dei tavoli e occupazione parziale dei posti a sedere per evitare i contatti tra clienti. Verrà costantemente monitorato lo stato di salute dei dipendenti sempre provvisti di guanti e mascherine per il servizio dei clienti.
L’offerta sarà inoltre garantita attraverso i seguenti canali: il servizio di asporto, disponibile da lunedì a domenica, dalle 8:00 alle 22:00, è disciplinato in modo rigoroso per garantire la sicurezza e la salute dei clienti e dei dipendenti. Gli ingressi nel ristorante sono contingentati e i prodotti vengono consegnati in modalità contactless dal personale. L’ordinazione può avvenire in autonomia ai kiosk, per i quali McDonald’s ha messo in atto procedure straordinarie di pulizia e igienizzazione, o in cassa.
Per il ristorante di Sassari sarà attivo anche il servizio McDrive, operativo 7 giorni su 7 dalle 8:00 alle 22:00. La presa dell’ordine avviene nella massima sicurezza tramite interfono, mentre la consegna del pasto attraverso il finestrino della propria auto, senza contatto diretto tra personale e clienti.
È anche disponibile inoltre, a partire dal giorno 28/01, il servizio McDelivery, per cui è prevista la consegna dell’ordine a domicilio senza contatto, in totale sicurezza. Il servizio è disponibile 7 giorni su 7, dalle 12:00 alle 22:00.
Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, McDonald’s ha affrontato la situazione con la massima attenzione e responsabilità, mettendo al primo posto la sicurezza e la salute dei propri 25.000 dipendenti in tutta Italia e dei suoi affezionati clienti.
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GUARDIA DI FINANZA SASSARI: BANCAROTTA FRAUDOLENTA – ARRESTATE DUE PERSONE ED OBBLIGO DI DIMORA PER ALTRE DUE.
I militari della Guardia di Finanza di Sassari, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, all’esito di un’articolata attività di polizia economico-finanziaria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sassari per contrastare condotte illecite in materia di reati fallimentari.
Il provvedimento ha interessato complessivamente quattro soggetti di cui due destinatari della custodia cautelare degli arresti domiciliari e altri due per i quali è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Tutte le persone indagate sono responsabili di distrazione fraudolenta di beni appartenenti al fallimento di una società attiva nel settore degli autotrasporti; in particolare, a seguito dell’avvio della procedura fallimentare, gli stessi provvedevano, in concorso tra loro ed a vario titolo, allo smontaggio e alla successiva immediata rivendita di trenta motori refrigeranti del valore di oltre centomila euro sottratti dai semirimorchi appartenenti alla società, adoperandosi poi per occultare le tracce del reato.
Il fallimento della società trae origine dall’operazione “Ruote Pulite” condotta nel 2018 dal Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Sassari, che disvelò le molteplici condotte delittuose, finalizzate all’evasione fiscale per rilevanti importi, perpetrate nel tempo dall’amministratore della società, colpito anch’esso dal provvedimento odierno.
Nell’anno 2020, a seguito degli sviluppi investigativi ed in ragione delle plurime condotte distrattive compiute dall’amministratore aziendale in presenza di ingenti debiti nei confronti dell’erario e della massa dei creditori, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il fallimento dell’impresa ed il sequestro conservativo di tutti i beni mobili, immobili e crediti della società, a tutela dell’integrità del patrimonio sociale; il sequestro, eseguito dalle Fiamme Gialle sassaresi, ha permesso di mettere a disposizione del curatore fallimentare numerosi beni mobili ed immobili nonché ingenti disponibilità finanziarie a garanzia dei creditori.
L’attività svolta evidenzia la particolare attenzione profusa dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza di Sassari nel contrastare la criminalità economica e finanziaria e tutti quei fenomeni illeciti che costituiscono ostacolo alla crescita ed alla realizzazione di un mercato concorrenziale, con particolare attenzione ai reati fallimentari che, di fatto, arricchiscono chi li pone in essere a danno dei creditori, con riflessi negativi sull’economia locale e nazionale.
Coronavirus, a Sassari arriva il divieto di fumo in spazi dove ci sono altre persone
Coronavirus, a Sassari arriva il divieto di fumo in spazi dove ci sono altre persone
Prevista sanzione accessoria della chiusura anche per gli esercizi commerciali che non rispettano le norme
Troppe mascherine abbassate per fumare, magari vicino a estranei. A Sassari scatta il divieto di fumo, anche in spazi aperti, in luoghi dove sono presenti altre persone. Lo ha stabilito il sindaco Gian Vittorio Campus con una ordinanza firmata questa mattina. Già nei mesi scorsi un altro provvedimento aveva vietato di fumare durante le file in attesa di entrare in esercizi pubblici etc. Oggi il divieto è sancito in tutti i luoghi e per tutto il territorio, salvo che sia possibile fumare da soli o con conviventi, senza la possibilità di incontrare estranei.
È una nuova misura, in vigore da oggi e fino al 3 dicembre, studiata per limitare quanto possibile il diffondersi del coronavirus in città. Da qualche tempo un’altra ordinanza sindacale aveva vietato il consumo, in forma statica o itinerante, di bibite e alimenti dalle 18 alle 5 del mattino. A questo ora si aggiunge il divieto di fumo, 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Nell’ultimo periodo numerosi cittadini hanno segnalato la presenza nelle vie e nelle piazze di molte persone che tengono la mascherina abbassata per fumare. La necessità di proteggere la salute pubblica, anche tenuto conto dei sacrifici che la maggior parte della cittadinanza sta facendo, ha portato il sindaco a firmare il nuovo provvedimento.
Dopo le ultime sanzioni che la Polizia locale ha dovuto emettere contro alcune attività commerciali che nel fine settimana non rispettano i dettati del decreto del presidente del consiglio dei Ministri, la nuova ordinanza dispone anche per questo tipo di esercizi la sanzione accessoria della chiusura, in analogia con quanto già previsto per i bar e gli altri esercizi di ristorazione. I giorni di chiusura saranno disposti in base al numero di violazioni compiute e andranno da un minimo di cinque per la prima violazione fino a 30 giorni.
L’appello più volte rivolto a tutta la collettività da parte dell’Amministrazione comunale di rispettare le norme per collaborare tutti nella lotta alla diffusione del virus è purtroppo rimasto inascoltato da una parte seppur ridottissima della comunità, che però può potenzialmente creare danni gravissimi alla città. La necessità di tutelare l’intera popolazione e di sanzionare in modo mirato chi viola le norme ha portato a questa decisione.A questo link potete scaricare il provvedimento http://www.comune.sassari.it/comune/sindaco/ordinanze/2020/110_2020.pdf
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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari
GUARDIA DI FINANZA: DENUNCIATE AD ALGHERO 7 PERSONE CHE PERCEPIVANO IL REDDITO DI CITTADINANZA SENZA AVERNE DIRITTO. SCOPERTA FRODE PER OLTRE 60.000 EURO.
Nell’attuale periodo di emergenza sanitaria dovuto alla pandemia in corso, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Sassari hanno intensificato i servizi a contrasto delle indebite percezioni e delle frodi relative alle erogazioni pubbliche di origine nazionale ed europea, portando alla luce diversi casi di indebita erogazione di sussidi da parte dello Stato.
I finanzieri della Compagnia di Alghero, nell’ambito dei controlli svolti sui percettori del Reddito di Cittadinanza, tramite mirate indagini di natura patrimoniale unitamente a riscontri diretti sul territorio, hanno accertato che 7 persone hanno conseguito il sussidio omettendo di comunicare all’INPS una serie di variazioni intervenute nel tempo, sia del patrimonio che di natura lavorativa.
I casi più gravi di truffa scoperti dai militari sono riferibili a soggetti che avevano conseguito vincite per oltre 40.000 euro, transitati sui loro conti correnti online accesi presso alcuni dei principali siti di scommesse.
Il riscontro è stato effettuato incrociando i dati delle dichiarazioni fiscali con quelli relativi alle richieste di sussidio presentate all’INPS e confrontando le risultanze delle banche dati in uso al Corpo che censiscono i conti di gioco online su tutto il territorio nazionale. Ulteriori controlli esperiti dai finanzieri catalani hanno evidenziato poi una serie di casistiche tra le più svariate. Alcuni soggetti, pur essendo titolari di proprietà immobiliari, ne avevano omesso la relativa comunicazione obbligatoria mentre altri avevano comunicato uno stato di famiglia difforme da quello reale, così da poter ottenere un contributo più alto di quello realmente spettante.
I risultati complessivi hanno permesso di accertare una frode in danno dell’Erario di oltre 60.000 euro, di denunciare 7 soggetti all’Autorità Giudiziaria per i profili penali e segnalare gli stessi all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per il recupero delle somme indebitamente percepite e la revoca definitiva del beneficio.
Coronavirus, i dati delle persone positive a Sassari al 9 novembre
Coronavirus, i dati delle persone positive a Sassari aggiornati al 6 novembre
ven 30 ott 20
positivi 387
ricoverati 33
sab 31 ott 20
381
34
lun 2 nov 20
367
32
mar 3 nov 20
368
32
mer 4 nov 20
402
34
ven 6 nov 20
446
35
Lotta al degrado ambientale, 34 sanzioni quasi tutte a persone di altri comuni
Lotta al degrado ambientale, 34 sanzioni quasi tutte a persone di altri comuni
174546 fra fotogrammi e video esaminati, 34 sanzioni di cui ancora una volta quasi tutte ad abitanti dei paesi limitrofi a Sassari. È questo il bilancio dell’attività della Polizia locale contro il degrado ambientale, con il supporto delle foto-trappole che ogni settimana sono posizionate in luoghi strategici della città. Su 34 incivili, ben 26 erano persone che arrivavano dai comuni vicini per buttare i loro rifiuti nei cassonetti cittadini, mentre dall’esame dei fotogrammi è dimostrato che la maggior parte dei sassaresi ama il proprio territorio e conferisce l’immondizia secondo le regole.
Questa settimana le videocamere, che riescono a riprendere perfettamente sia col buio sia di giorno, erano posizionate in via Bovet, via Camboni, via Carso, via dei Gremi, via Istria, via Nenni. Gli illeciti sono prevalentemente legati, appunto, al conferimento fuori dal comune di residenza. Ben dodici in via Nenni, sette in via Carso, due in via Bovet e altrettanti in via dei Gremi, tre in via Istria. Tra le altre violazioni, prevale il conferimento con buste nere (le buste devono sempre permettere di vedere dall’esterno il contenuto e le buste nere possono essere usate solo per trasportare fino al cassonetto la plastica, che poi deve essere svuotata e la busta conferita a parte nello stesso contenitore), oltre ad alcuni casi di abbandono al suolo, vicino alle batterie di cassonetti.
I comuni da cui arrivano le persone sanzionate sono prevalentemente Sorso, Sennori Usini, Tissi e Porto Torres.
In un mese di attività, la Polizia locale ha dedicato all’esame dei video e delle immagini ben 156 ore, con due agenti che si occupano esclusivamente di questo, tra visione delle foto e redazione dei verbali.
Ogni settimana gli agenti del nucleo ambientale della Polizia locale stabiliscono dove posizionare le foto-trappole: se lasciarle nelle stesse aree o se spostarle, in base alle segnalazioni che arrivano al Comando. In particolare questa volta molte erano arrivate per la zona di via Carso.
A questo si aggiunge l’azione della compagnia barracellare, di supporto alla Polizia locale. Nei giorni scorsi il Comando di via Carlo Felice, dietro un rapporto dettagliato trasmesso dai Barracelli, ha denunciato una persona che stava bruciando rifiuti nel suo terreno. La segnalazione è arrivata dai residenti vicini che hanno notato il fumo scuro e l’odore e allertato la Compagnia. Dopo la comunicazione dei Barracelli, la situazione particolarmente delicata è stata presa in carico dalla Polizia locale, che ha dunque trasmesso il fascicolo di notizia di reato all’autorità competente per smaltimento illecito di rifiuti per combustione, che configura un grave reato ambientale.