Wizz Air blinda il Nord Sardegna: piano di espansione record e la scommessa sui mercati dell’Est

ALGHERO (27 Maggio 2026) – Più del doppio dei posti a sedere , cinque nuove rotte internazionali , una flotta guidata dalla più avanzata tecnologia sostenibile e una partnership industriale fondata sulla fiducia reciproca. Wizz Air lancia la sua sfida per la stagione estiva nel Nord Sardegna, mettendo sul piatto una crescita senza precedenti che unisce gli scali di Alghero e Olbia in un’unica visione di sviluppo territoriale.

L’occasione per tracciare la rotta di questo potenziamento è stata l’innovativo Media Breakfast tenutosi ad Alghero. All’incontro hanno preso parte i massimi vertici della gestione aeroportuale del Nord Sardegna, tra cui l’amministratore delegato Silvio Pippobello e il direttore commerciale Mario Garau, insieme a Raffaele Ciaravola (relatore dell’incontro) e al protagonista della giornata, Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air.

Insieme hanno celebrato un legame nato nel 2013 con il primo storico volo Alghero-Bucarest e che oggi, dopo aver superato le alterne fasi della pandemia, consolida un nuovo e ambizioso capitolo strategico.

I numeri del boom: +108% di capacità nel Nord Sardegna

I dati ufficiali del network descrivono un’operazione commerciale di impatto massiccio sull’economia dell’isola. Durante la Summer Season 2026, i posti messi in vendita da Wizz Air tra Alghero e Olbia saliranno a 439.000 , segnando un incremento complessivo del 108% rispetto ai 212.000 posti messi a disposizione nel 2025.

Il balzo in avanti più clamoroso si registra sullo scalo di Alghero. Raffaele Ciaravola ha evidenziato con forza la portata dell’operazione: “Alghero va a incrementare quasi di tre volte i voli che venivano fatti prima, registrando un +253% di aumento sui posti in vendita per la stagione estiva ”. Numeri straordinari, supportati da oltre 250 voli già operati ad Alghero nel solo avvio del 2026 (+583% vs 2025) , che consolidano la compagnia come il terzo vettore dello scalo per quota di mercato , con una market share specifica del 13,8% nell’anno corrente.

Dal 2013 a oggi, la presenza di Wizz Air nel Nord Sardegna si riassume in traguardi storici impressionanti: oltre 1,5 milioni di posti in vendita complessivi , più di 1,3 milioni di passeggeri trasportati e un’attività che nel solo 2025 ha registrato oltre 910 voli operati sui due scali.

Il nuovo Schedule Estivo 2026 nel dettaglio

La nuova offerta della compagnia si divide tra il lancio di collegamenti internazionali inediti da Alghero e il forte potenziamento delle frequenze domestiche e continentali da Olbia.

Le 5 Nuove Rotte da Alghero:

L’allargamento degli orizzonti su Alghero punta dritto verso l’Europa centrale, l’Italia continentale e i Balcani, con tariffe d’attacco altamente competitive ed esclusive isolane:

Rotta Frequenza operativa Tariffa Base da* Inizio Operazioni
Alghero – Belgrado Lunedì, Mercoledì, Venerdì 29.99€ 30 Marzo 2026
Alghero – Varsavia Modlin Martedì, Giovedì, Sabato 24.99€ 31 Marzo 2026
Alghero – Tirana Mercoledì, Domenica 19.99€ 24 Giugno 2026
Alghero – Venezia Lunedì, Mercoledì, Venerdì 29.99€ 01 Luglio 2026
Alghero – Skopje Martedì, Sabato 39.99€ 18 Luglio 2026

  • Le tariffe si indicano di sola andata, comprensive di tasse e spese amministrative, con borsa a mano inclusa.

Il Potenziamento delle Frequenze su Olbia:

Per lo scalo di Olbia, dove Wizz Air è presente dal 2021 e ha già movimentato 600.000 passeggeri totali , la Summer Season ’26 prevede oltre 128.000 posti in vendita (+4% vs 2025) concentrati sull’aumento delle frequenze di tre rotte chiave per rispondere sia alla domanda leisure che business:

  • Olbia – Milano Malpensa: Incrementata da 9 a 11 frequenze settimanali.
  • Olbia – Roma Ciampino: Diventa un collegamento a frequenza giornaliera.
  • Olbia – Varsavia Chopin: Fino a 3 frequenze settimanali durante il picco estivo (summer peak).

Sfatato il mito dell’Est Europa “low-spending”

Un passaggio cruciale del dibattito ha riguardato l’identikit del turista proveniente dal Centro-Est Europa. Il direttore commerciale Mario Garau ha smentito categoricamente i vecchi retaggi culturali che associano l’Europa orientale a un turismo a basso valore aggiunto:

“Bisognerebbe affrancarsi da questa falsa concezione per cui Est Europa significa mercato povero. I dati delle indagini annuali a Olbia sulla spesa reale del passeggero certificano che i mercati più interessanti sono proprio quelli dell’Est, in primis la Polonia, soprattutto per quanto riguarda la spesa media non-aviation e l’utilizzo delle lounge. Ci rivolgiamo a mercati di nicchia: il turista che proviene dalle capitali ha una capacità di spesa molto più alta rispetto alla media del Paese”.

A conferma di questo scenario, è stato citato l’esempio dei flussi di viaggiatori polacchi che ad Alghero si dimostrano acquirenti d’élite per comparti di lusso storici come il corallo autentico certificato della Riviera del Corallo.

Sostenibilità e tecnologia: il gigante Wizz Air in Italia

Sul fronte strutturale, Gabriele Imperiale ha illustrato i numeri di una compagnia che punta a raggiungere gli 80 milioni di passeggeri complessivi nel 2026 , forte di una crescita a doppia cifra costante negli ultimi 22 anni e trainata da una flotta globale di 267 aeromobili Airbus.

In Italia, Wizz Air detiene saldamente il 12% della quota di mercato, posizionandosi come la seconda compagnia aerea del Paese. Il mercato italiano è il più grande dell’intero network globale del gruppo per passeggeri trasportati , potendo contare su 309 rotte verso 33 nazioni , 21 milioni di passeggeri trasportati nel solo 2025 , 7 basi operative attive e oltre 1.360 colleghi basati sul territorio nazionale. A supporto di questa centralità, Wizz ha investito ben 40 milioni di euro nel Rome Training Centre, il secondo centro di addestramento del gruppo, dotato di 3 simulatori di volo attivi 24/7.

Il vero pilastro della flotta italiana è però l’innovazione ecologica. “In Italia abbiamo quest’anno 44 aeromobili basati stabilmente e l’intera flotta è composta dal massimo ritrovato tecnologico del settore: gli Airbus A321neo. La tecnologia ‘Neo’ (che rappresenta il 72% della flotta totale del gruppo ) permette di bruciare sensibilmente meno carburante, abbattere le emissioni di $CO_2$ e tagliare drasticamente l’impatto sonoro e le vibrazioni, garantendo un viaggio perfetto al passeggero”, ha spiegato Imperiale.

Il nodo della destagionalizzazione e il “Fattore Rischio”

Se i mesi di spalla registrano ottimi segnali di crescita (con un incremento dell’offerta intorno al 60% sul traffico internazionale), l’amministratore delegato Silvio Pippobello ha invitato l’intera classe imprenditoriale locale a una profonda onestà intellettuale nell’analisi della stagione invernale (Winter), ricordando che i flussi freddi si attestano storicamente a un settimo rispetto a quelli estivi:

“L’espansione di Wizz Air su Alghero e Olbia conferma l’efficacia del percorso di collaborazione avviato tra i due aeroporti del Nord Sardegna e i partner industriali che scelgono di investire stabilmente sul territorio. La crescita dei collegamenti internazionali non rappresenta soltanto un incremento dell’offerta di voli, ma un fattore strategico per migliorare l’accessibilità dell’isola, favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici e creare nuove opportunità per il tessuto economico e produttivo locale. La capacità di Alghero e Olbia di operare in maniera coordinata rafforza la competitività del Nord Sardegna e contribuisce a consolidarne il posizionamento all’interno del mercato europeo della mobilità e del turismo ”.

Un concetto di sviluppo commerciale che si sposa perfettamente con la filosofia aziendale della compagnia low-cost. Come ricordato da Gabriele Imperiale, Wizz Air mantiene una forte attitudine imprenditoriale: “Siamo un player solido con miliardi di liquidità, ma rimaniamo una compagnia dinamica disposta a rischiare e persino a fallire sui singoli tentativi pur di testare e aprire nuove opportunità di mercato”.

Una proattività commerciale che ha già portato i manager di Wizz Air a un tavolo istituzionale diretto con la Regione Sardegna e la gestione coordinata dei tre scali sardi, confermando l’interesse del vettore verso i prossimi bandi regionali per l’apertura di nuove rotte e lo sviluppo della continuità territoriale.

Prospettive: verso una base sarda?

Sollecitato sull’eventualità di aprire in futuro una base operativa stabile nel Nord Sardegna (con aeromobili posizionati stabilmente negli scali dell’isola), Gabriele Imperiale ha concluso blindando l’ottimo lavoro svolto finora:

“Continuiamo a credere fortemente nel potenziale del Nord Sardegna e nel ruolo strategico che gli aeroporti di Alghero e Olbia rivestono come porte d’accesso verso il resto dell’Italia e l’Europa. In questo contesto, la nostra programmazione estiva 2026 rappresenta un ulteriore e significativo passo nel percorso di crescita e consolidamento della nostra presenza nella regione, con l’obiettivo di rafforzare in modo sempre più strutturale la connettività internazionale e rispondere a una domanda in costante evoluzione.

Per questo straordinario risultato desideriamo ringraziare Sogeaal e Geasar per la collaborazione, la fiducia e il lavoro che abbiamo costruito nel tempo. La sinergia con le due società è essenziale per sviluppare nuove opportunità di collegamento e contribuire in maniera concreta allo sviluppo turistico ed economico del Nord Sardegna. Let’s WIZZ, Sardegna!




Variante al PAI – Piano di assetto idrogeologico

La proposta del Comune è stata approvata. Si apre alle osservazioni dei cittadini

Arzachena (SS), 15 marzo 2024.  La variante al PAI – Piano di assetto idrogeologico adottata nel 2022 dal consiglio comunale di Arzachena è stata approvata dalla Regione Sardegna e pubblicata ieri sul bollettino ufficiale a seguito delle verifiche effettuate nel 2023 dall’Adis – Autorità di Bacino. Si apre ora la fase delle osservazioni da parte dei cittadini, che potranno inviare le proposte tecniche di modifica agli elaborati entro il 15 aprile 2024

Il PAI è uno strumento propedeutico al PUC e l’approvazione della sua variante costituisce un tassello fondamentale per arrivare alla definizione del documento di pianificazione territoriale generale di Arzachena – spiega l’assessore all’Urbanistica, Alessandro Malu -. Questo passaggio tecnico di apertura alle osservazioni dei cittadini è basilare per mettere a punto uno strumento veramente calato nella realtà del territorio. Le proposte che riceveremo verranno analizzate e, se ritenute congrue, serviranno a puntualizzare ancor più in dettaglio il lavoro svolto dai tecnici specializzati che hanno redatto il piano. L’obiettivo è quello di circoscrivere le zone di potenziale pericolo in termini di rischio idrogeologico e, allo stesso tempo, con il PAI avremo certezze su quali interventi edilizi potranno essere ammessi e quali rigettati, garantendo sicurezza e un più efficace governo del territorio”.

Scaduti i termini di presentazione delle osservazioni all’Ufficio Protocollo del Comune di Arzachena, verrà avviata la verifica delle proposte per l’eventuale integrazione del PAI comunale affinché l’Adis possa procedere con la validazione definitiva. Gli elaborati e i dettagli sono disponibili nella home page del sito www.comunearzachena.it




Alghero: approvato il Piano Urbanistico Preliminare. L’ooposizione: un preliminare vuoto.

Dopo un lungo e articolato dibattito, trovata ampia convergenza in Aula su alcuni emendamenti condivisi, tesi a migliorare le linee d’indirizzo alla progettazione definitiva.
Il preliminare di Puc passa col voto compatto della Maggioranza dei consiglieri comunali. “Apertura e dialogo non mancheranno in tutte le fasi che porteranno all’adozione definitiva”.

“Con l’approvazione del Piano Urbanistico Preliminare la città di Alghero compie un deciso passo in avanti nella pianificazione, così da colmare un ritardo storico e mettere la città e le imprese nelle condizioni migliori per confrontarsi con competitività sul mercato, dando loro opportunità di crescita reali per consegnare alle future generazioni una città sempre più vivibile, equilibrata e accogliente”. Così il sindaco Mario Conoci accoglie con soddisfazione il voto del Consiglio Comunale che nella seduta di ieri (giovedì) ha licenziato positivamente il Progetto Preliminare del Puc, un passaggio tanto importante quanto atteso, che segue le linee d’indirizzo approvate nel 2020 e la Valutazione Ambientale Strategica e apre la strada alla presentazione nei prossimi 180 giorni al progetto definitivo. “Un nuovo fondamentale tassello verso la definitiva progettazione ed adozione del Piano che finalmente consentirà di procedere spediti con la nuova pianificazione dell’Alghero del futuro” dice l’assessore all’Urbanistica, Emiliano Piras, che insieme al sindaco ringrazia per l’impegno costante e la partecipazione attiva tutti i componenti dell’Aula, nessuno escluso, il dirigente ing. Michele Fois con i tecnici del settore, l’ufficio di Piano, l’equipe di consulenti, progettisti e architetti. “Un primo risultato reso ancora più importante perché conseguito dopo un ampio processo partecipativo che ha coinvolto già da questa fase tutti i portatori di interesse, i comitati di cittadini e le associazioni di categoria” sottolinea con soddisfazione l’assessore Piras, che assicura come “apertura al confronto e dialogo costante non mancheranno nemmeno nel proseguimento dell’iter consiliare, nonostante le divergenze di vedute e il voto contrario in questa fase dei membri di minoranza presenti”.

Il progetto del Piano Urbanistico Comunale di Alghero interessa il territorio nella sua totalità e nelle sue diverse componenti ambientali, infrastrutturali, socio-economiche, produttive e racchiude tutte le principali azioni che consentiranno di attuare e orientare, su un orizzonte di medio periodo, una crescita equilibrata che rafforzi gli aspetti qualitativi della città e del territorio, promuova nuove economie di scala, valorizzi le storiche vocazioni turistiche e culturali, sperimenti un nuovo modello di sviluppo integrato ed ecologicamente avanzato. E’ in quest’ottica che si inseriscono tutte le azioni volte alla riqualificazione della città e del territorio, a garantire nuovi servizi collettivi, a generare sviluppo attraverso le imprese e le attività produttive insediate e da insediare, alla scommessa che l’investimento sulla qualità dello spazio urbano e del territorio potrà generare favorevoli ricadute economiche nel breve e lungo termine. In questa fase, il documento approvato dal Consiglio e introdotto con la modifica della normativa regionale nel 2019, indirizza la pianificazione urbanistica e ne definisce le strategie e gli obiettivi generali, in coerenza con la legislazione vigente in materia di programmazione territoriale e paesaggistica.

Si tratta di un documento corposo di oltre 110 pagine che racchiude tutti i riferimenti normativi consentendo una immediata verifica del sistema normativo vigente, il riordino complessivo dei quadri conoscitivi e gli approfondimenti tematici, portando al suo interno tutte le carte di analisi già validate dalla Regione relative all’assetto ambientale, il sistema storico-culturale, quello insediativo e infrastrutturale, a cui si aggiungono gli allegati: il Piano di Assetto Idrogeologico di recente approvazione in Consiglio, il Rapporto Ambientale Preliminare e le strategie progettuali. Riqualificazione, sostenibilità, qualità urbana: sono le azioni alla base, su cui dovrà poggiare necessariamente il progetto di città. Con il potenziamento di dotazioni degli standard e dei servizi a livello di vicinato e di quartiere ed un progetto coordinato ed integrato che coinvolge gli spazi pubblici e verdi della città, urbani e territoriali, ritrovando continuità tra aree verdi, aree di servizio, nuove infrastrutture per il trasporto pubblico e per la fruizione del patrimonio storico-naturalistico. Ampio spazio al completamento e miglioramento qualitativo dell’offerta ricettiva sulla fascia costiera, all’individuazione di strutture turistiche nelle aree della bonifica, con interventi ricettivi nelle borgate che valorizzino la vocazione agricola e forme di ricettività legate all’insediamento agricolo, così da promuovere il turismo rurale nelle aree della campagna periurbana e del sistema collinare olivetato, che sarà incentivato con interventi di recupero e valorizzazione dei manufatti rurali storici in un sistema ricettivo diffuso.

COMUNICATO DELL’OPPOSIZIONE

Un preliminare vuoto. Un atto dovuto per legge, privo di indirizzi, giusto per tenersi le mani libere in vista della progettazione del PUC. Si è rifiutato il confronto con le opposizioni. Si è scelta la strada di una seduta ad oltranza fino alle tre e mezza del mattino, senza calendarizzare sedute adeguate per un confronto sui contenuti o almeno per conoscere le reali intenzioni del centrodestra in merito al futuro urbanistico della città. Siamo intervenuti per proporre, per tentare il confronto, per spronare la maggioranza ad uscire allo scoperto sulle loro reali intenzioni, intervenendo per oltre otto ore di fila. Eppure più della metà di quel piano, a partire dal  quadro conoscitivo, le prime sessanta pagine su 110, erano state già validate dalla Regione nel marzo 2019, durante la giunta Bruno, per un lavoro pianificatorio che è nato con un protocollo del luglio 2014 e ha portato ad approvare il piano della bonifica, ad adottare il PAI e il piano urbano del traffico, a porre le basi per la prima volta alla progettazione del Puc. Ora, dopo 4 anni, la Giunta Conoci ci propone un preliminare del nulla, senza indirizzi, incoerente nei dati, pericoloso negli annunci. Abbiamo tentato – come opposizione – con 21 emendamenti di esprimere la nostra visione, non accolta dalla maggioranza di centrodestra. Riteniamo fuorviante e irrealistica la previsione di 50.000 abitanti per il dimensionamento del PUC, soprattutto perché i dati mostrano una città in decrescita, con saldo negativo nel rapporto nuove nascite/decessi, con indice di natalità tra i più bassi in Sardegna e in Italia e con una popolazione che in pochi anni è passata da 44.000 abitanti a 42.300. Un piano che non indirizza verso la giustizia sociale, che non esprime neanche una parola sul tema della casa per le famiglie, nonostante 500 famiglie siano in graduatoria per un alloggio popolare. Sancisce invece, col voto di ieri, l’indicazione di un nuovo ospedale a Mamuntanas, avendo il centrodestra bocciato i nostri emendamenti che prevedevano la cittadella sanitaria a La Taulera, adiacente all’ospedale civile. Surigheddu e Mamuntanas, con il preliminare votato ieri, perdono la loro unitarietà storica che il compendio regionale ha sempre garantito: alla nostra proposta di un recupero produttivo finalizzato alla filiera agricola e all’occupazione locale, si è contrapposto un “potpourry” voluto dalla Giunta Conoci con previsione di ospedale, polo di ricerca, campi da golf, strutture ricettive. Di tutto un po’. Come dire: prevedere tutto e il suo contrario per rimandare le scelte vere. Strutture ricettive sono invece previste a Porto Conte, a Calabona e a Maria Pia. Alle nostre richieste di chiarimenti sulle nuove volumetrie su queste aree sensibili del nostro territorio, non si è data risposta, e tutti gli emendamenti proposti non hanno registrato convergenza, anche laddove si chiedeva di armonizzare il puc con il piano del parco nel perimetro dello stesso parco. O quando abbiamo chiesto di capire dove edificare a Calabona, visto il rischio frane previsto dal PAI e la sua valenza paesaggistica. Nessuna risposta. Il piano del nulla. Se si eccettua la convergenza per gli indirizzi sulle borgate, sulla penetrazione urbana del tramtreno, sullo sviluppo aeroportuale e sullo stralcio di Pischina Salida e Tramariglio dagli ambiti del paesaggio urbano che li rendevano simili alle borgate dell’agro, nessun altro emendamento, studiato, proposto, argomentato dall’opposizione, ha trovato risposta. Spariti i piani di riqualificazione dei quartieri, a cominciare dalla Pietraia e da Sant’Agostino, il preliminare è davvero un atto povero e realizzato con pressappochismo politico.

gruppi consiliari di opposizione Futuro Comune, Per Alghero, Sinistra in Comune e Movimento 5 Stelle.




“TERRE CHE RIGENERANO”: PRESENTATO IL BRAND E IL PIANO MARKETING DELLA DESTINAZIONE TURISTICA COROS ANGLONA

Si chiama “Terre che rigenerano” e non è solo un brand, ma il significato della vacanza che l’Anglona e il Coros vogliono offrire ai visitatori. A Ploaghe, nell’ex convento dei Cappuccini, il GAL ha presentato il piano marketing e il brand che identificano la Destinazione Turistica del Territorio. Il GAL con il progetto An.Co.R.A punta a creare un’offerta turistica integrata che risponda alle esigenze del visitatore, oggi sempre più esigente e bisognoso di rigenerarsi lontano dallo stress del lavoro e delle grandi città. Ad introdurre i lavori il Presidente del Gal Gianfranco Satta che ha ribadito che finalmente “si fa sul serio” . Il territorio si dota per la prima volta di uno strumento di programmazione turistica dal quale partire, come ha spiegato il direttore del Gal Simone Campus con un approfondito intervento.
Il coordinatore del Progetto Andrea Sini ha illustrato il Piano che indica come strutturare una rete che permetta di mettere a sistema i servizi, con degli obiettivi ben precisi che rispondano alle esigenze della domanda. Le imprese, grazie al GAL, oggi hanno un Piano di marketing per rispondere essenzialmente a due esigenze: dare un orientamento coordinato alle azioni di marketing e costruire l’integrazione dell’offerta. Il dottor Sini, numeri alla mano, ha spiegato come i flussi turistici dell’area siano in crescita come anche l’offerta di posti letto extralberghieri, ed è buona la presenza e qualità di servizi al turismo. Proprio dall’ascolto delle imprese, e dagli approfondimenti dei workshop di aprile e maggio 2022, è emerso il punto di incontro tra domanda e offerta: ossia l’esperienza, vivere il territorio, l’immersione e la contemplazione della natura che sta alla base dell’approccio slow tourism.

Ecco allora la proposta strategica con la sua mission: Anglona Coros Destinazione di esperienze slow tourism, dando una identità d’area con il brand “Terre che rigenerano”, alla quale si agganciano i prodotti turistici che si andranno a creare con circa 50 imprese che hanno manifestato interesse a partecipare. I prodotti ruoteranno attorno ad “esperienze slow tourism”, esperienze lente che intrecciano l’enogastronomia, la cultura e i suoi attrattori, l’ambiente-natura e attività outdoor. Gli obiettivi strategici, ai quali si vuole arrivare sono essenzialmente quattro: aumentare competitività delle imprese della filiera turistica allargata, lavorare sullo sviluppo sostenibile e destagionalizzato della destinazione, agevolare la sinergia con altri settori economici e aumentare le opportunità per lo sviluppo economico e demografico dell’area GAL.
Percorso condiviso anche dalla Camera di commercio, presente in aula con il direttore Pietro Esposito, che ha battezzato la strategia di An.Co.R.A. condividendone da un lato l’approccio e dall’altro riflettendo su alcuni spunti ed evidenziando le difficoltà del comparto nel contesto socio economico che stiamo vivendo anche in relazione alla vertenza continuità territoriale e collegamenti aerei, ribadendo il supporto della Camera di Commercio che si è sempre messa a disposizione delle imprese del territorio, con diversi strumenti e progettualità.

“La sfida più importante – ha spiegato il presidente Gianfranco Satta – è passare al periodo 2024-2025 con la promo-commercializzazione attiva dei pacchetti turistici con un marketing che ne accompagna il lancio e lo sviluppo. Questo percorso è stato partecipato e condiviso da tantissimi operatori che credono non solo nella loro attività ma anche nelle potenzialità del territorio che deve poter sviluppare la filiera turistica, arricchire la multicanalità dei servizi e allungare una stagione offrendo l’alternativa al mare con un tuffo vero e proprio nell’identità, nella natura e negli attrattori storico- architettonico-religiosi. Oggi possiamo dire ufficialmente che è nata una rete d’impresa forte e motivata, che sarà protagonista dello sviluppo turistico del nord Sardegna.”




Numerazione civica nell’agro di Arzachena. Al via l’ultima fase del rinnovo del Piano generale della toponomasticaParte il censimento degli immobili e l’informatizzazione dei dati nella zona ovest di Arzachena

Arzachena (SS), 30 gennaio 2023. Il Comando di Polizia Locale di Arzachena ha affidato il servizio di censimento, elaborazione dati e installazione delle targhette numeriche nelle unità immobiliari dell’agro. Si tratta dell’ultima fase del complesso progetto avviato nel 2018 per la regolarizzazione della toponomastica che ha coinvolto il centro urbano, i borghi e le campagne con oltre 650 cartelli installati. Dal 7 febbraio 2023 e per circa due mesi, i lavori coinvolgeranno a turno le tre zone in cui è stato suddiviso il territorio comunale. Le attività saranno gestite dalla ditta specializzata Unisel s.r.l., che si coordinerà con l’ufficio del Catasto regionale e con l’ufficio Anagrafe comunale per l’esecuzione degli interventi.

Cudacciolu, Capichera, Surrau e le altre località ricadenti nella zona ovest di Arzachena sono interessate dal primo intervento di georeferenziazione e introduzione della numerazione delle abitazioni e degli edifici commerciali. Gli addetti della Unisel s.r.l. si recheranno casa per casa dotati di cartellino di riconoscimento e non sono autorizzati a riscuotere somme di denaro.

“Grazie all’adeguamento del Piano della toponomastica, la Pubblica Amministrazione ha maggiori strumenti per far emergere eventuali situazioni sommerse dal punto di vista tributario e per migliorare l’organizzazione e l’offerta dei servizi, oltre che per garantire adeguati livelli di sicurezza ai cittadini – spiega Salvatore Mendula, delegato alla Viabilità e Polizia locale -. Questo progetto rientra nel programma elettorale, abbiamo investito circa 370 mila euro e ripreso in mano una situazione ferma da oltre 15 anni diventata complessa per la frammentazione e la vastità del territorio arzachenese. Basti pensare che ci sono circa 4 mila case nell’agro, spesso impossibili da localizzare. Finalmente siamo nella fase conclusiva. Invito i cittadini a collaborare per eventuali osservazioni o segnalazioni scrivendo all’ indirizzo [email protected]”.

La comunicazione con le indicazioni per i cittadini verrà divulgata tramite avviso da parte della ditta incaricata e anche tramite il sito web www.comunearzachena.it e sulla pagina Facebook Amministrazione Comunale di Arzachena.

Isabella Chiodino
Ufficio Comunicazione Istituzionale




Bitti, presentato il piano di fattibilità tecnica ed economica delle opere da realizzare.

Nell’incontro pubblico tenutosi questa mattina a Bitti, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu, ha collaborato con l’amministrazione locale per presentare ai cittadini il Piano di fattibilità tecnica ed economica delle opere proposte. L’assessore Saiu ha dichiarato che i lavori a Bitti sono una priorità per il governo regionale.

Questa mattina l’assessore regionale ai Lavori pubblici Pierluigi Saiu ha partecipato a un incontro pubblico a Bitti, organizzato in collaborazione con l’amministrazione locale. L’incontro aveva lo scopo di presentare il Piano di fattibilità tecnica ed economica degli interventi e delle opere proposte. L’assessore Saiu ha dichiarato: “Stiamo programmando interventi per mettere in sicurezza la città da eventi eccezionali come l’alluvione del 2020, che ha causato ingenti danni e perdite di vite umane. Per questo la Giunta regionale sta dando priorità agli interventi per Bitti, per far sì che nessuno debba più vivere una simile tragedia.”

Le opere previste ammontano a circa 110 milioni di euro, di cui 89,7 milioni destinati a interventi nell’area urbana e 20,5 milioni per interventi fuori città.

L’assessore ha sottolineato che i lavori all’interno dell’area urbana saranno più rapidi da completare rispetto a quelli fuori dall’area. Si tratta di interventi vitali che dovranno essere condotti in più fasi. Si tratta di interventi vitali che dovranno essere condotti in più fasi, tra cui la modifica dei canali chiusi e aperti esistenti, la costruzione di nuovi canali, di nuovi attraversamenti e di opere al di fuori dell’abitato.

Il Presidente Solinas ha recentemente ribadito l’impegno della Regione a preservare e salvaguardare le bellezze naturali dell’area. La prossima settimana il Consiglio regionale discuterà il piano finanziario, che prevede lo stanziamento di 149 milioni di euro per affrontare il dissesto idrogeologico dell’isola: 110 milioni per la costruzione e 39 milioni per la progettazione. Inoltre, i contributi statali e i fondi comunitari Fsc 21-27 ammontano a 1,5 miliardi di euro. L’assessore Saiu ha concluso che è essenziale mantenere l’attuale traiettoria e accelerare il processo di progettazione per avviare i lavori il prima possibile. Nonostante i progressi compiuti, c’è ancora molto lavoro da fare.




Il Piano di utilizzo dei litorali del Comune di Arzachena è sul Buras

Arzachena, 22 dicembre 2022. Il Pul – Piano di utilizzo dei litorali approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Arzachena lo scorso 5 dicembre è pubblicato ufficialmente sul Buras – Bollettino ufficiale della Regione Sardegna da oggi. Entro 12 mesi, le indicazioni dell’Amministrazione comunale contenute nel documento inizieranno a produrre gli effetti per la gestione ai fini turistico – ricreativi degli 88 chilometri di litorale e delle 52 spiagge ricadenti nel Comune di Arzachena: da Cannigione, a Baja Sardinia, a Porto Cervo e alla Costa Smeralda.

“Il Pul di Arzachena è ufficialmente in vigore. Un iter lungo partito nel 2014 che diventa finalmente legge per il territorio con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale – spiega Alessandro Malu, assessore all’Urbanistica e al Demanio -. Tra i punti chiave del Piano abbiamo introdotto la riduzione del numero delle concessioni balneari del 30 percento e la loro estensione ridotta del 40 percento. Chi viene in Sardegna e ad Arzachena deve apprezzare le risorse naturali il più possibile, vogliamo offrire servizi efficienti e di alta qualità, ma l’ambiente resta il focus principale su cui investire a garanzia di uno sviluppo turistico sostenibile della destinazione, l’unico che in futuro può aumentare il valore di questo territorio per la comunità e i visitatori”.




Dal trenta novembre la Guardia Medica si trasferisce al piano terra dell’Ospedale Giovanni Paolo II

La Direzione Aziendale ha disposto lo spostamento del servizio per procedere alla riorganizzazione e alla riqualificazione dei locali nella struttura sanitaria San Giovanni di Dio di viale Aldo Moro

Olbia, 29 novembre 2022 – Il servizio di Guardia Medica sarà trasferito all’Ospedale Giovanni Paolo II per consentire l’avvio delle attività di riqualificazione dei locali del Poliambulatorio San Giovanni di Dio. Il trasferimento sarà effettivo da mercoledì 30 novembre. La continuità assistenziale verrà comunque garantita fino a oggi nel presidio ambulatoriale di viale Aldo Moro, per poi proseguire da domani nell’ospedale olbiese, in via Bazzoni-Sircana.

La Direzione Aziendale della Asl Gallura potrà dare così il via, contestualmente, alla fase di riorganizzazione dei servizi nella struttura di viale Aldo Moro. L’ente è infatti, beneficiario, di un finanziamento regionale di 300mila euro per la riqualificazione dei locali che dovranno ospitare la Centrale Operativa Territoriale, cabina di regia dell’assistenza distrettuale che avrà funzioni di raccordo con i servizi, con il sistema di emergenza-urgenza e con il sistema ospedaliero. Il San Giovanni di Dio, dopo la riqualificazione, ospiterà anche una delle nove Case di Comunità previste in Gallura per soddisfare i bisogni di salute sul territorio, in particolare quelli dei malati cronici.

«Da quest’attività di riorganizzazione non rinviabile cercheremo di cogliere anche un’opportunità, quella dell’avvio di una collaborazione tra la Guardia Medica e il Pronto Soccorso per risolvere almeno in parte le criticità del sistema di emergenza-urgenza nel nostro territorio, dovute alla carenza di medici e ai lunghi tempi di attesa del Pronto Soccorso», sottolinea il Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro. «Il trasferimento della Guardia Medica al piano terra dell’ospedale Giovanni Paolo II porterà i due servizi ad essere “vicini di casa”, con la prospettiva di supportarsi a vicenda in caso di necessità nella gestione dei pazienti non gravi. Proveremo a ridurre le attese dei cittadini che accedono al servizio di emergenza – conclude il Direttore Generale – creando condizioni di lavoro più dignitose per gli operatori sanitari e dando maggiore dignità agli utenti».


ASL Gallura
Ufficio Stampa e Comunicazione




Alghero, Piano del Parco, i comitati delle borgate in audizione in ordine sparso

Venerdi 28 Ottobre i vertici del parco di Porto Conte hanno convocato per u n primo giro di consultazioni i comitati eletti delle borgate di Maristella, Sa Segada e Tanca Farrà, Guardia Grande, Fertilia Arenosu, il comitato zonale Nurra e quello non eletto di Santa Maria La Palma e dunque andrà in nome e conto proprio senza rappresentare ufficialmente la borgata.

Siamo venuti a conoscenza che nella serata di oggi si riuniscono per decidere una linea comune i suddetti comitati ma con l’esclusione del comitato Zonale Nurra guidato da Tiziana Lai che non è stato invitato.

Tiziana Lai presidente del comitato zonale Nurra

L’incontro di venerdi prossimo al Parco dio Porto Conte sarà dunque senza una linea comune d’intenti e come spesso accade non si arriverà a niente di veramente utile per tutta la comunità che vive nelle borgate.

L’oggetto della discussione e il ” piano del parco” che rappresenta le linee guida dello sviluppo dello stesso.




Alghero, Fratelli d’Italia: Nota stampa sul Piano del Parco di Porto Conte