INTERVENIRE SU PIANO COMMERCIALE E PIANO ZONIZZAZIONE ACUSTICA

Una prospettiva migliore per imprese, giovani e turisti. C’è tanto da fare: svago, intrattenimento, sport. Partendo da una seria programmazione delle attività in modo da conciliare le esigenze delle imprese, dei residenti e dei nostri giovani. Credo che non basti uno sportello di conciliazione per mettere insieme le esigenze di tutti.  La nuova amministrazione si dovrà occupare di mettere a sistema tutte le realtà che operano in città, composte da moltissimi giovani. La coalizione di centrodestra, civica e sardista dovrà farsi carico di agire sul piano commerciale e sul piano di classificazione acustica, stabilendo una volta per tutte le zonizzazioni entro le quali definire le attività. Andranno definite con certezza, senza i ripensamenti che hanno caratterizzato la Giunta Bruno sulla vicenda dei tavolini rivelatasi un far west dei peggiori,  le previsioni di spostamento ed estensione verso il litorale di una classificazione più adatta alle attività estive di intrattenimento e svago. La negligenza di questa amministrazione ha pesato, e tanto, sullo sviluppo delle attività e sulla necessità di sostenere la cosiddetta Movida. Per questo sosteniamo che sarebbe meglio che l’Amministrazione Bruno lasci le cose, e i danni, a metà: sarà meno difficile pervi rimedio.  Noi crediamo che anche l’intrattenimento sia fonte di sviluppo, economia, immagine della città. Dobbiamo quindi dotarci presto di tutti gli strumenti rimasti solo nelle intenzioni .  Una mancanza che ha pesato in questi anni e che ha causato danni,  contrapposizioni e conflittualità. Alghero, la nostra Alghero, merita di rialzarsi.  




FERTILIA, CONOCI: ATTUARE IL PIANO DI RIUSO TURISTICO PER RILANCIARE LA BORGATA GIULIANA.

Alghero, 5 giugno 2019 – “Il rilancio di Fertilia in chiave turistica è certamente uno degli obbiettivi strategici che la futura amministrazione comunale dovrà perseguire. – così Mario Conoci candidato a Sindaco della coalizione autonomista, sardista e civica – Nel  2010 la Giunta di centrodestra sardista varò un piano da 2 milioni di euro per il recupero per fini turistici di edifici storici di Fertilia. Da allora non abbiamo avuto più notizie circa l’iter di attuazione di questo importante strumento di sviluppo. Il piano prevede per Fertilia, il cui nucleo originario è a tutti gli effetti un “centro storico” di straordinaria valenza architettonica, la destinazione a futura sede del Festival Internazionale del Cinema della Riviera del Corallo e di sede stabile della Scuola Regionale di Cinematografia. Il progetto pilota contiene concrete proposte progettuali tese a migliorare la qualità urbana, attraverso la riqualificazione a fini turistico-ricettivi ed economico-commerciali, della borgata marina di Fertilia che rappresenta, come detto, forse l’unica delle “città di fondazione” realizzate nell’epoca fascista che ha conservato intatti i caratteri dell’architettura razionalista del ventennio. Il Piano d’Azione – sottolinea Conoci – prevede il recupero di immobili, in stato di conservazione fatiscente, attraverso operazioni di permuta di alcune aree edificabili in cambio di opere di ristrutturazione architettonica e urbanistica da parte di privati da individuare con gare ad evidenza pubblica. È, pertanto, strategicamente rilevante per lo sviluppo di Alghero proseguire sul percorso tracciato quasi dieci anni fa dall’Amministrazione di centrodestra sardista a guida Tedde e inspiegabilmente interrottosi col l’amministrazione attualmente in carica. Noi riprenderemo a seguire l’iter amministrativo di attuazione del piano di riuso il cui completamento consentirà di rilanciare in chiave turistica Fertilia ed una parte importante del territorio di Alghero per troppo tempo trascurata. – ha concluso Conoci.”.




Verso le Comunali, il Piano di mobilità del M5S per trasformare Sassari in una “città del benessere”

Il progetto presentato dal candidato sindaco Maurilio Murru: idea portante la creazione di un Hub dei trasporti intermodale nell’area a ridosso della stazione ferroviaria

 

SASSARI. Una “città del benessere” in cui i quartieri rispondono a precise e naturali vocazioni. Una città in cui la mobilità sia sostenibile e svolga quel ruolo di snodo, fondamentale per tutto il sistema dell’Area vasta, sia dal punto di vista della mobilità su gomma sia su ferro.È una visione ampia e integrata quella che il Movimento 5 Stelle e il candidato sindaco Maurilio Murru immaginano per il futuro di Sassari. Una visione che vuole ripensare e ricucire un tessuto urbano frammentato a causa di una crescita disordinata in conseguenza dell’aumento demografico fra i decenni ’60 e ’80.

Oggi la città deve ripensare il sistema viario basato sulle due direttrici primarie: la Porto Torres- Sassari-Cagliari / Olbia e la Alghero-Sassari-Santa Teresa. E ripensare e sviluppare anche il sistema ferroviario che oggi si attesta sulla dorsale Porto Torres-Sassari- Cagliari /Olbia  (Ferrovie dello Stato), nonché sulle direttrici per Alghero e Sorso e la linea turistica per Palau (Ferrovie della Sardegna).La proposta progettuale del Movimento 5 Stelle vede il territorio del comune di Sassari integrato con tutto il sistema di Area vasta attraverso una serie di interventi programmatici e strutturali. Perché la città torni a svolgere il ruolo di centro trainante di tutto il nord dell’isola, collegato e integrato con gli altri poli di riferimento regionale. Ovvero Cagliari, Olbia e Nuoro.

Il progetto di mobilità non concepisce solo l’integrazione di Sassari nell’Area vasta, ma anche il potenziamento del sistema dei trasporti a livello locale ed extra locale che si innesta in un più ampio progetto di ridefinizione dei quartieri cittadini, definiti  come “le cinque città”: la città dello sport e della salute (quartieri di Porcellana, Monserrato/Rizzeddu, San Paolo, Carbonazzi, Luna e Sole); la città dei camminamenti e del benessere (Lu Fangazzu, Monte Rosello, Sassari 2); la città del mare urbano (Latte dolce/ Santa Maria di Pisa, Sant’Orsola storica/nord/ sud, le borgate di Li Punti San Giovanni Ottava e l’agro direzione Platamona);  la città del mare costiero (con le borgate di Bancali, Prato Comunale, Tottubella, Campanedda, La Corte, Palmadula, Biancareddu, Argentiera e Villa Assunta e l’agro della Nurra); la città del commercio, cultura e mestieri (centro storico, centro ottocentesco, Cappuccini, Le Conce).

In tema di mobilità la proposta principale è quella relativa alla creazione di un HUB dei trasporti intermodale nell’area a ridosso della stazione ferroviaria, di via XXV aprile e di Corso Vico. In questo quadro verrebbero sviluppati e integrati i trasporti ferroviari, la metrotramvia, i trasporti su autobus urbani ed extraurbani. Verrà inoltre creata una stazione dei pullman e i servizi di bike e car sharing. Si tratterebbe dunque di una rete di trasporti capillare per servire e collegare Sassari e l’Area vasta, con un bacino di utenza di 250.000 persone.

Se questo progetto ridefinisce il sistema della macro accessibilità di Sassari non meno importante e strategico per Sassari è quello della micro accessibilità: una serie di interventi mirati sul sistema stradale per completare il circuito tangenziale di Sassari. Interventi necessari per decongestionare il traffico cittadino con un sistema ad “anello”. In concreto si realizzerebbe il collegamento a nord-ovest della Buddi-Buddi con la ex 131 “variante del Mascari”; il completamento a est dell’asse via Rockefeller/Verona/Milano con la via Luna e sole/via degli Astronauti; e, infine, il collegamento fra via Piredda e la Buddi-Buddi. In questa visione rientra anche la creazione di un asse mediano centrale che attraversi la città in direzione nord-sud, a servizio di importanti poli di sviluppo quali la nuova Cittadella ospedaliera, l’area universitaria dell’Orto botanico, il nuovo HUB dei trasporti e i popolosi quartieri a nord e a sud della città.

Sempre per decongestionare il traffico cittadino è prevista inoltre la creazione di una serie di parcheggi di interscambio a ridosso delle porte di ingresso della città: via XXV Aprile, provinciale per Ittiri, viale Porto Torres e viale Italia. Un indubbio incentivo per chi arriva a Sassari a lasciare l’auto e servirsi dei mezzi pubblici e di quelli di nuova generazione come il bike e car sharing.Il sistema ferroviario e quello metrotramviario sono infatti visti come fondamentali per il movimento urbano ed extraurbano di Sassari e dell’Area vasta. Imprescindibili saranno perciò il potenziamento e la valorizzazione delle linee esistenti, sia FS che FdS. E dunque elettrificazione dei tracciati, ammodernamento della Stazione e creazione di nuove stazioni, miglioramento della fruibilità dei punti di scambio con i nuovi sistemi di mobilità sostenibile (bike e car sharing e altri sistemi di trasporto individuali elettrici come il segway).

Grande attenzione viene riservata anche alla mobilità lenta e ciclo pedonale con una serie di interventi a ridosso delle direttrici principali esterne. L’idea portante è quella di rendere più capillare il sistema ciclabile a servizio dei quartieri periferici con sezioni stradali adeguate a ospitare gli interventi di collegamento alle linee ciclabili esistenti.Un ruolo importante è previsto anche per il sistema di mobilità su gomma pubblico (ATP). Verrà integrato con la linea del ferro evitando sovrapposizioni con quest’ultima e rendendo più capillari i collegamenti nelle zone della città non raggiunte dal sistema metrotramviario. Prevista anche un’estensione del servizio ATP al di fuori dei confini comunali nei Comuni della prima e seconda  cintura dell’Area vasta.

 

 

 




Nota conferenza stampa su “Piano bonifica”

Domani, giovedì 4 aprile, abbiamo fissato una conferenza stampa alle ore 10.00 presso la Sede elettorale di Forza Italia Alghero in via Vittorio Emanuele ( ex Uffici Giudice di Pace). Oggetto dell’incontro coi giornalisti sarà la posizione degli Azzurri algheresi nei confronti della Variante Urbanistica denominata PVC della Bonifica, un piano le cui criticità, evidenziate tempestivamente dal nostro gruppo consiliare, non mancheranno di manifestare i propri pericolosi riverberi nella utilizzazione e valorizzazione del nostro prezioso agro.



Comunicato stampa – Referendum sul piano di mitigazione del rischio idrogeologico di Olbia

Referendum sul piano di mitigazione del rischio idrogeologico di Olbia

19 febbraio 2019 – Il Tribunale Civile di Cagliari ha fissato per venerdì 22 febbraio p.v. alle ore 9.30 la comparizione delle parti in camera di consiglio sul reclamo effettuato dal Comune di Olbia in merito al referendum sul Piano di mitigazione del rischio idrogeologico.

«Rimaniamo fiduciosi che domenica 24 febbraio si possa effettuare il referendum su questo tema così importante per la nostra città e per i nostri concittadini. Abbiamo lavorato per questo e continuiamo a lavorare in questa direzione» afferma il sindaco Settimo Nizzi.




Approvato il Pul, il Piano di utilizzo dei litorali

Approvato il Pul, il Piano di utilizzo dei litorali

La pianificazione e gestione del demanio marittimo. La tutela ambientale e paesaggistica. La promozione dello sviluppo e valorizzazione sostenibile del territorio. La fruibilità della costa e la creazione di condizioni per investimenti e iniziative economiche legate al turismo.

Sono questi, in estrema, sintesi, gli obiettivi del Pul, il piano di utilizzo dei litorali del Comune di Sassari, approvato durante la seduta odierna del Consiglio comunale.

Cos’è il Pul

Costituisce parte integrante del Piano Urbanistico Comunale (Puc), del quale attua una serie di obiettivi, relativi alla tutela, conservazione e riqualificazione del territorio della Nurra e delle aree costiere con azioni e progetti legati al turismo naturalistico ecostenibile e al turismo costiero.

È uno dei principali strumenti attuativi del Piano paesaggistico regionale (Ppr) per quanto attiene alle modalità di salvaguardia, gestione e utilizzo della fascia costiera come “bene paesaggistico d’insieme”.

Disciplina la fruizione, con finalità turistico-ricreative, delle aree demaniali marittime e l’organizzazione dei litorali, compresa la regolamentazione dell’accessibilità viaria e pedonale, coerentemente con i principi delle Linee guida regionali, che puntano a garantire la conservazione e la tutela dell’ecosistema costiero.

Attua politiche di implementazione e di sviluppo delle potenzialità turistiche del territorio, attraverso azioni mirate all’allungamento della stagione e allo sviluppo di un’offerta integrata che non si incentri sul turismo balneare ma sia diretta a creare e organizzare itinerari turistici capaci di coniugare componenti ambientali, paesaggistiche, storico–culturali e archeologiche.

È, in conclusione, uno strumento attuativo di fondamentale importanza per le ricadute economico-sociali che può generare nel tessuto costiero e urbano che caratterizza il territorio del Comune di Sassari.

Ambienti costieri

Nella fascia costiera sono individuati sei ambiti: Platamona, Fiume Santo, Rena Majore, La Pedraia, Argentiera e Porto Ferro, all’interno dei quali sono state svolte analisi ambientali, paesaggistiche e geomorfologiche per individuare i tratti di litorali idonei al rilascio di concessioni demaniali.

Le superfici idonee al rilascio della concessione sono state classificate sulla base dei parametri fissati dalla Regione, con esclusione dei tratti costieri che hanno caratteristiche fisiche, morfologiche, ambientali e paesaggistiche di elevato valore naturalistico, incompatibili col rilascio di concessioni demaniali.

Il Pul è stato sottoposto ai pareri e nulla osta degli Enti preposti alla tutela e salvaguardia dei valori paesaggistici, ambientali e idrogeologici, per la verifica di compatibilità, che hanno rilasciato parere favorevole confermando che la scelta e l’ubicazione delle attrezzature destinate alla frubiilità della fascia costiera è stata effettuata attraverso un’analisi accurata dei diversi elementi e componenti paesaggistico-ambientali, antropici, sociali ed economici.

In seguito alle osservazioni è stata eliminata una concessione demaniale nella spiaggia di Rena Maiore, una concessione demaniale nella spiaggia dell’Argentiera, ed è stato effettuato il riposizionamento delle altre due concessioni demaniali semplici nella stessa spiaggia dell’Argentiera, il riposizionamento delle tre concessioni demaniali semplici previste nella spiaggia di Porto Ferro, il riposizionamento dei parcheggi nell’areale di Fiume Santo.

Concessioni demaniali

In osservanza delle Linee Guida Regionali nei litorali fruibili sono previste concessioni demaniali marittime turistico-ricreative, finalizzate alla creazione di ombreggi e costituite da sedie sdraio e lettini, spogliatoio e box per la custodia degli indumenti, box per la guardiania, piattaforma e passerella lignea per consentire l’accesso e la fruizione dello stabilimento da parte degli utenti con ridotte capacità motorie, servizio igienico e docce, torretta d’avvistamento e servizio di salvamento a mare, locale infermeria con servizio di pronto soccorso ed eventuale chiosco bar.

Il sistema degli accessi al litorale non prevede l’apertura di nuove vie di accesso ma la regolamentazione e riorganizzazione delle aree di sosta degli autoveicoli e il collegamento tra queste e il litorale.

Il piano prevede, inoltre, la programmazione di una sostanziale implementazione delle infrastrutture viarie, anche tramite il coinvolgimento del parteniarato locale. Potranno, perciò essere realizzati percorsi ciclabili e pedonali, e anche un sistema di viabilità leggera (percorsi pedonali, ciclabili, e mezzi elettrici) funzionale alla fruizione del litorale. Inoltre la costa potrà essere servita da un sistema di natanti, che facendo base sui porti di Porto Conte e Stintino, e su uno o più approdi intermedi lungo la costa, coprano l’intero sviluppo litoraneo.

Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



Mobilità sostenibile, ok al piano delle infrastrutture

Mobilità sostenibile, Smart Alguer  estende la rete di ricarica dei mezzi elettrici

Approvato il piano delle infrastrutture di ricarica elettrica, 27 punti in città e nel territorio per ammodernare i servizi

Le dichiarazioni dell’Assessore Alessandro Balzani

 

Alghero, 22 dicembre 2018 – Una rete infrastrutturale per favorire la mobilità a basso impatto ambientale. Alghero adotta il piano d’azione regionale della mobilità elettrica per le installazioni di infrastrutture di ricarica all’interno della Rete Metropolitana del Nord Sardegna. La città e il territorio si ammodernano: nascono 27 punti di ricarica dei mezzi elettrici ( auto, motocicli, veicoli commerciali e  autobus ) in punti strategici. Aeroporto, centro, borgate, ospedale, Parco di Porto Conte,  la suddivisione degli stalli previsti nei punti di ricarica migliora, in rettifica,  la precedente previsione adottata in consiglio comunale nel novembre 2016 che prevedeva 10 stalli. Il piano adottato giovedì in Consiglio comunale su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Alessandro Balzani, va nella direzione tracciata dal Piano Energetico e Ambientale della Regione Sardegna, attorno al quale è stato costruito  il Piano della Rete Metropolitana nell’area di riferimento dei comuni di Sassari, Alghero e Porto Torres. “Si tratta di infrastrutture essenziali – sottolinea l’Assessore Alessandro Balzani –  per  ammodernare la città ed incidere sulla riduzione delle emissioni legate al traffico automobilistico in città e nel territorio. Ma soprattutto – aggiunge – la rete di ricarica elettrica mette Alghero al passo con la modernità: la “rivoluzione elettrica” è una realtà talmente vicina alla quale una città turistica come Alghero non può sottrarsi”.  Le colonnine di ricarica saranno in punti strategici e in base alla sosta: slow charging (lenta)  quick charging (rapida) e  fast charging ( veloce) per una potenza  totale di 856 kw. La prima tipologia, in totale 12 colonnine, verrà dislocata in aree più funzionali:  aeroporto, zone artigianali e industriale, piazzale della pace;  le 13 ricariche rapide sono prevista nelle aree del centro : Piazzale della Pace, via Vittorio Emanuele,  Maristella, stazioni taxi, via XX Settembre, via De Gasperi, Mercede, via Paoli, Ospedale, Galboneddu; le due ricariche fast saranno installate nel Piazzale della Pace e a Casa Gioiosa.

 




Approvato il Piano di riconversione e reindustrializzazione dell’area di crisi complessa di Porto Torres. Nicola Sanna: una boccata d’ossigeno per il territorio

«Una boccata d’ossigeno per il nostro territorio, che va incontro a un nuovo sviluppo grazie a un tessuto imprenditoriale pronto ad avviare nuovi progetti e creare nuova occupazione».

Così il sindaco Nicola Sanna commenta l’approvazione definitiva del Piano di riconversione e reindustrializzazione dell’area di crisi complessa di Porto Torres. Approvazione avvenuta questa mattina a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, dove erano presenti, oltre al sindaco di Sassari, il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler e i rappresentanti dei Ministeri dello sviluppo economico, dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dell’agenzia governativa Invitalia.

«Un investimento totale di 22 milioni di euro, 20 stanziati dallo Stato e 2 dalla Regione Sardegna – continua il primo cittadino – a sostegno di imprese che intendano investire nella zona industriale di Truncu Reale, che ricade nel territorio del Comune di Sassari e nell’area industriale di Porto Torres, aree non incluse nel perimetro da bonificare o inserite nel SIN – Sito di Interesse Nazionale».

L’approvazione dà il via alla pubblicazione delle manifestazioni d’interesse, che avverà a partire dalla fine di febbraio 2019.

Alla call promossa da Invitalia a solo scopo conoscitivo hanno risposto 59 aziende per un totale di investimenti pari a 658.886.751 euro con una previsione di incremento occupazionale di 880 addetti.

«Il fabbisogno finanziario è quindi di gran lunga superiore alla disponibilità delle risorse pubbliche – sottolinea il primo cittadino – ma all’investimento di 22 milioni è possibile aggiungere ulteriori fondi nazionali e regionali. Inoltre, il nuovo sviluppo imprenditoriale solleciterà il sistema bancario a ulteriori finanziamenti».

I dati rilevati grazie alla call mettono in evidenza una maggiore concentrazione di investimenti nel settore manifatturiero (82%); seguono le attività di gestione dei rifiuti (6%) e i progetti con finalità di ricerca e sviluppo sperimentale (5%). Circa la metà delle proposte di investimento riguarda progetti tra 1,5 e 20 milioni di euro (49% del totale), a cui si associano il 20% degli investimenti e il 34% delle previsioni di nuova occupazione.

I progetti di riconversione/riqualificazione industriale potenzialmente coerenti con la normativa della Legge 181/89 sono risultati quindici; di essi quattro proposte individuano puntualmente la sede operativa delle attività. Sopra la soglia dei 20 milioni sono pervenute quattro proposte che raccolgono il 77% degli investimenti totali; due di esse riguardano investimenti in avanzata fase progettuale, potenzialmente coerenti con la normativa relativa ai Contratti di Sviluppo.

Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



Commissione Governo del territorio: approvato il Piano regionale di protezione civile

Commissione Governo del territorio: approvato il Piano regionale di protezione civile

 

Cagliari, 19 dicembre 2018 – La commissione Governo del territorio, presieduta da Antonio Solinas (Pd) ha approvato dopo una relazione dell’assessore dell’Ambiente Donatella Spano il Piano regionale della protezione civile per il rischio idraulico, idro geologico e meteo. La minoranza si è astenuta.

Nella sua relazione l’assessore Spano ha sottolineato con soddisfazione che quello della Sardegna è il primo piano adottato in Italia e sarà adottato dal Dipartimento nazionale della protezione civile come testo-base per la preparazione della linee-guida destinate alle Regioni.

Si tratta, ha aggiunto la Spano, “di un documento di pianificazione che definisce con puntualità le responsabilità istituzionali a seconda del livello degli eventi, indica con precisione i compiti di ciascuno, traccia un quadro completo delle diverse aree di criticità codificando un sistema di azioni collegate, che partono dagli avvisi per arrivare alla diffusione di informazioni che accompagneranno sia la gestione degli eventi che le possibili evoluzioni”. Un ruolo centrale all’interno del nuovo sistema regionale, ha proseguito l’assessore, “sarà assegnato alle attività di formazione rivolte ad operatori ed ai volontari anche attraverso esercitazioni pratiche, e di informazione e comunicazione destinata alle popolazioni”.

L’assessore, infine, ha ringraziato i Sindaci che, “in occasione delle emergenze hanno sempre mostrato grande capacità operativa”, ricordando l’importanza dei Piani comunali che, in questi anni, hanno fatto registrare una crescita significativa: oggi, su 377 Comuni, solo 47 non hanno un piano di protezione civile.

Nel successivo dibattito hanno preso la parola i consiglieri Gian Mario Tendas e Giuseppe Meloni del Pd, Pierfranco Zanchetta di Cps e Gianni Lampis di Fdi




Piano Particolareggiato del Centro di Antica Formazione di Alghero e Fertilia

Programmazione urbanistica, le opportunità del Piano dei centri storici di Alghero e Fertilia

Ieri l’adozione in Consiglio comunale del Piano Particolareggiato del Centro di Antica Formazione di Alghero e Fertilia.  Le dichiarazioni dell’Assessore all’Urbanistica Alessandro Balzani e in allegato una tavola del Piano

Alghero, 18 dicembre 2018 – Recupero, riqualificazione e conservazione che si armonizzano con sviluppo, miglioramento della qualità della vita e interventi di ricostruzione di aree degradate.Lo strumento urbanistico che adegua i centri storici di Alghero e Fertilia al Piano Paesaggistico Regionale e alle opportunità fornite dalla normativa estende il perimetro del nucleo originario per includere parti omogenee al cosiddetto Centro Matrice.  “Un altro tassello importante per dotare la città degli strumenti urbanistici indispensabili alla crescita e allo sviluppo e preparare le condizioni necessarie al Piano Urbanistico Comunale”, spiega l’Assessore all’urbanistica Alessandro Balzani. “A breve – aggiunge – arriva in aula il Piano di Conservazione della Bonifica per l’approvazione definitiva. Si tratta certamente di un importantissimo strumento tanto atteso, direi storico,  per il rilancio dell’agro con investimenti e occupazione alla cui definizione abbiamo lavorato con il massimo impegno”. Pronto per l’approdo in commissione, inoltre, il Piano di Utilizzo dei Litorali. Ieri intanto  con l’adozione del Piano Particolareggiato del Centro Storico e di Fertilia si è dato il via all’iter per l’approvazione definitiva. Il piano licenziato dall’Assemblea   dovrà attendere  ora i tempi di legge per le osservazioni e per l’ok da parte dell’Ufficio Tutela del Paesaggio. Regole certe, chiare, non solo conservazione: lo strumento urbanistico di dettaglio contiene precise aperture all’utilizzo del patrimonio storico attraverso interventi di recupero connotati ad alta qualità urbana e finalizzati al mantenimento delle funzioni residenziali. Previsti nel piano i recuperi dei valori architettonici e ambientali con opportunità di ricostruzione di nuovi corpi di fabbrica in luogo di interventi recenti incompatibili con il carattere originario dei centri storici. Uno strumento di programmazione quanto mai opportuno, che stabilisce regole chiare in un ambito che comprende la città storica ( interno della cinta muraria estesa al mercato, le ville sul Lungomare ) e le sottozona che comprende una fascia di tessuto otto-novecentesco a ridosso del centro storico fino all’estremità del porto.